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Nome: Viviana Taccione
Membro da: 2008-01-14 21:38:35
Website URL: http://www.ifeelgood.it
Chi sono: Scrittrice, Blogger e CyberAttivista, Socia Fondatrice di I FEEL GOOD (www.ifeelgood.it), ha ideato il progetto multimediale "Autodifesalimentare.it" di cui ama definirsi la 1a "Wellness Angel Coach" ed il "Movimento per la diffusione dell'Intelligenza Ecologica". Il suo stile - a volte giocoso ed infantile a volte impegnato e critico - ha inaugurato un nuovo modo di fare formazione, quello dell'info-tainment on line, per una Comunicazione efficace, positiva e consapevole!
 

Commenti degli utenti

  1. Carta cucina tossica: occhio a cosa compri!

    Bravo Leonardo! 🙂
    La carta cucina decorata e/o profumata mi è sempre sembrata una stupidaggine: perché aggiungere sostanze chimiche a un prodotto alimentare? (Ancora peggio per la carta igienica… ma tralasciamo l’argomento!!! 🙁 )
    Ma qui siamo oltre: le avvertenze sul prodotto spiegano di USARE LA PARTE NON DECORATA!?!!

    A parte che il disegno traspare e se si bagna la carta passa dall’altra parte, ma allora il colore usato è chiaramente TOSSICO! E che me la compro a fare colorata, se la devo usare al rovescio?

    Nel GAS di I FEEL GOOD (https://www.ifeelgood.it/blog/gas) consigli e convenzioni per prodotti buoni e etici per davvero! 😀

  2. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Ciao Massi, grazie per il tuo commento! In effetti non ho capito bene se il tuo è un intervento vero o una provocazione…
    Ma dato che ho un attimo di tempo, provo a risponderti uguale! 😉

    In questo articolo stiamo parlando di cialde del caffè, e abbiamo chiaramente scritto che la moka inquina meno, e deve essere di acciaio e non in alluminio. E’ un piccolo investimento che vale la pena fare. Se poi “ci credi poco” non so che dirti: puoi provare a informarti e scoprirai che l’alluminio (come molti altri metalli) fa male al cervello.

    Per tutto il resto che esula dall’argomento dell’articolo…
    – Certo che l’acqua nelle bottiglie di plastica è un problema, ma chi ti obbliga a comprarla? Si vive benissimo anche senza!
    Bevi l’acqua del rubinetto oppure investi i soldi della minerale in un piccolo depuratore da mettere in cucina. Così verrà anche un caffè molto più buono con la Moka! (vedi: http://www.ifeelgood.it/acqua)
    – Certo che i cibi confezionati in plastica sono un problema, ma chi ti obbliga a comprarli? Scrivi “Ci stanno riempiendo di plastica da tutte le parti e non possiamo fare niente” certo che puoi fare qualcosa! In tutti i quartieri e paesi d’Italia ci sono mercati settimanali dove vendono cibo sfuso, ci sono mercati dei contadini di Campagna Amica, operatori biologici che consegnano a domicilio 1 volta a settimana e migliaia di gruppi di acquisto. Chi ti obbliga ad andare al supermercato? Per quanto riguarda i negozi che vendono sfuso, molti vendono anche on line come http://www.negozioleggero.it che vende tutto in vetro e prende anche indietro le confezioni di vetro gratis. Altro che 50 chilometri!?! Basta solo volerlo.
    – Poi parli di “buste di minestre già pronte o i sughi in scatola o tutti gli altri alimenti preparati e confezionati” che sono “avvelenati più delle cialde”: chi ti obbliga a comprare cibi lavorati e confezionati? Compra alimenti sfusi, cereali, legumi, verdure, frutta come si è sempre fatto. Si sa che gli alimenti industriali non sono sani come quelli freschi. Esistono solo perché la gente li compra. Smettiamo di comprarli e non li venderanno più. Trovi in questo blog un sacco di idee e soluzioni per mangiare bene, sano, in modo sostenibile e spendere poco.

    Concludi scrivendo “Purtroppo è il mondo che va così e dico purtroppo”, ma non mi sembri abbastanza dispiaciuto, almeno non tanto da fare nulla al riguardo. C’è una moltitudine di persone che invece reagisce ogni giorno e prende le sue decisioni per vivere una vita sana e che inquini il meno possibile se stessi e l’ambiente. Sei liberissimo di farlo anche tu! Perché sai… “Chi non vuole fare una cosa troverà sempre una scusa, chi la vuole fare troverà sempre una strada!”
    Pensaci… In bocca al lupo! 🙂

  3. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Ciao Davide,
    contenta che l’articolo piaccia e che a distanza di anni continui a causare reazioni e utili confronti… 🙂
    Parli di “integralismo” involontario, non capisco bene a cosa tu ti riferisca… Sono d’accordo con te che non si possono sempre capire gli impatti nascosti delle varie scelte, magari potessimo riuscire a soppesare tutto, e poni una serie di domande intelligenti sull’impatto ambientale dell’uso della Moka a cui però non posso risponderti. Se trovi studi scientifici che possano fare luce alle tue domande, fammi sapere!

    Secondo me – usando il buon senso – (a parte le macchinette esplose con danni alle cucine, cosa di cui francamente non ho mai sentito parlare! 😉 ) e a parità di corretta manutenzione (magari i fautori della Moka potrebbero parlarti di “incendi causati da un uso sbagliato delle macchinette del caffè lasciata accesa su impianti elettrici vecchi”, oggi si sente di tutto! 😉 ), una semplice, piccola Moka di famiglia di acciaio credo abbia un impatto inferiore a una macchinetta del caffè con cialde comprata nuova, un apparecchio che porta con sé tutta una serie di gadget e acquisti “di lusso” assolutamente inutili… Certo molto meglio, una volta che uno ce l’ha, usata con capsule ricaricabili di acciaio e caffè bio equo e solidale, siamo perfettamente in linea su questo! 🙂

    A tutto ciò si aggiunga il canto ammaliatore della Sirena del consumismo, che – come direbbe Pepe Mujica – oltre ad avere un impatto negativo sul pianeta perché consuma risorse e crea rifiuti (la Moka è quasi eterna, le macchinette no, una Moka extra in dispensa ti entra sempre, una macchinetta vecchia la butti in discarica) incide anche sul nostro tempo di vita. Alla fine si vive per lavorare/guadagnare/spendere per riempire la casa con tutte queste “indispensabili” merci trendy, quando con un po’ di sobrietà in più si avrebbe maggiore spazio per godersi la vita dedicandosi a quello che conta realmente. (Ne ho parlato qualche giorno fa recensendo un libro, qui: https://www.ifeelgood.it/blog/ricco-solo-risparmiando/)

    Uè, poi per me il caffè non è neanche una religione, quindi stiamo solo chiacchierando un po’…
    Grazie per il tempo che ti sei preso per commentare l’articolo e offrirci la tua opinione e alla prossima!
    🙂
    Viviana

  4. Lode alla mortadella? Un po' indecisa a chi assegnare il Premio della Critica... Ma ASSOGRASSOMORTADELLA vince!

    Ciao Antonello, grazie per il tuo commento, e per il “voto” ottimo! 🙂
    Dici anche “sproporzionato”, perché? Ho solo analizzato i valori nutrizionali e le implicazioni relative alla produzione della mortadella.

    Mi spiace contraddirti, ma l’80% di quello che mangio io NON è cibo spazzatura. E così spero degli Allievi del nostro corso di Autodifesa Alimentare che imparano a scegliere i cibi con criterio e a leggere le etichette alimentari e a diventare esperti in autoproduzione!

    Neanche noi “crediamo” nel finto biologico o nel finto integrale… 😀 Il biologico e l’integrale non sono religioni, non bisogna “credere”, non è una questione di fede. Se vai da un’azienda agricola biologica di fiducia, partecipi a un GAS Gruppo di acquisto solidale, o meglio ancora ti coltivi insalate, pomodori, bieta, spezie, patate, fagiolini, zucchine etc… in balcone come faccio io, quello che mangi sarà abbastanza sano.

    L’integrale poi non è così difficile da scegliere se parti delle materie prime. Cos’è il “finto integrale”? Non ne ho mai sentito parlare. 😉 Se ti riferisci ai prodotti preparati, forse, ma se compri zucchero di canna integrale e non raffinato, oppure orzo mondo e non perlato, oppure riso integrale e non bianco… questi sono prodotti integrali. Integrali perché integri, meno lavorati e più nutrienti.

    Per quanto riguarda i “prodotti vegani fatti in laboratorio”, certo meglio vegani che zeppi di scarti animali, se non altro per una questione di sicurezza alimentare… Ad ogni modo tutte le cose elaborate costano di più, non conosci la qualità di quello che c’è dentro e inquinano per via delle confezioni porzionate…

    Come suggerisco sempre ai miei allievi, basta partire da materie prime biologiche e – appunto – integrali, e prepararsi il cibo da sè. Con un pacco di semplicissimi ceci secchi bio e delle zucchine fresche, ad esempio, fai delle ottime hamburgher fatte in… cucina! Con un pacco di soia secca biologica puoi preparare latte, ricotta, polpette, sempre fatte in… cucina! (trovi le ricette qui sul blog).

    Insomma, io non perderei la speranza, sta a noi e solo a noi fare scelte sane.
    Se poi non hai voglia di farle, Antonello, liberissimo… ma per favore non smontiamo chi invece opta per un’alimentazione consapevole. 😉
    Un caro saluto!
    🙂

  5. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Grazie per il tuo commento. 🙂
    E’ una questione di VALORI, Massimo.
    Rispetto i tuoi, per te è più importante premure un pulsantino e berti il caffè, senza sforzi, e cambiando sapore facilmente…
    Per me è più importante non inquinare, salvare il pianeta, risparmiare energia e risorse e, un paio di cose che forse ti sono sfuggite, avvelenarmi di meno e vivere più in salute da una parte, dall’altra rispettare i diritti umani di lavoratori e famiglie del sud del mondo utilizzando un caffè Bio, Equo e Solidale!
    Almeno io ci provo, che ci possa essere qualche truffa, come in TUTTI i settori, non mi esime dal fare il meglio che posso con le risorse a mia disposizione. E’ una questione di VALORI come dicevo, priorità e coscienza… 😉
    Buona vita!

  6. A Pasqua: polpettine cruelty free ceci e zucchine!

    Ciao Maria Agnese, sono contenta che hai provato una Pasqua diversa!
    Magari inizia a proporre a tavola alternative per diminuire la quantità di cibo animale, senza però dichiarare il tuo intento salutistico/animalistico/ambientalistico che sia, altrimenti è normale che i tuoi si possano mettere sulla difensiva…
    Ad ogni modo, anche se eticamente è la stessa cosa, dal punto di vista del benessere animale e dell’ambiente è diverso avere i propri animali allevati all’aria aperta e inseriti nel ciclo vita di una fattoria. E ti dirò, in un certo modo lo trovo anche più “coerente” rispetto a chi compra al supermercato dei tagli di carne e non sa neanche che animale c’è dietro! 😉 Un abbraccione.

  7. Le caprette di Fuerteventura...

    Ciao Alessandro, grazie per il tuo messaggio, sono molto lieta di conoscerti e sapere della vostra esperienza con le caprette di Capraia! 🙂 Ho dato un’occhiata al vostro sito, e le foto delle capre sono molto simpatiche! Mi piacerebbe prima o poi “fare un salto” a Capraia (espressione quanto mai azzeccata! 😉 ), non ci sono mai stata, e con l’occasione certamente passare a trovarvi e assaggiare le vostre ricottine. Ma dimmi, siete passati al caglio vegetale? Le vostre caprette brucano prevalentemente e nel caso, date loro da mangiare solo cereali e legumi naturali, locali, garantiti no OGM? Perché purtroppo oggi i mangimi sono per la maggior parte OGM. Un caro saluto a tutti voi! 🙂

  8. Attenzione alle arance: buccia "non edibile"

    Brava Agnese! 🙂
    La soluzione è proprio quella di farsi rifornire direttamente dai piccoli produttori biologici che amano il loro lavoro (e che amano la gente e il pianeta!) Così premiamo chi lavora bene e loro premiano noi con prodotti sani.
    Siamo molto fieri di te, della tua voglia di imparare e della consapevolezza alimentare che hai acquisito frequentando il corso di AA.
    Un abbraccio dal cuore e continua così!
    😀

  9. Qual è la colazione ideale?

    Ciao Micaela, grazie per il tuo feedback! 🙂

    Il tuo commento ci porta un po’ OFF TOPIC, in questo articolo parlo di “colazione ideale”, e di un preparato per fare un frullato sostanzioso e saziante, ricco di micro e macro nutrienti (nella formulazione FREE anche senza soia o glutine) che puoi preparare tranquillamente con ACQUA. Io lo preparo con ACQUA da oltre 16 anni e sto bene!!! 😉

    Vediamo di rispondere passo passo alle tue perplessità…

    1) Il latte di soia non è consigliabile per tutti, se sei ALLERGICO alla soia. Vero! 🙂 Purché non si confonda un’intolleranza (che va tanto di moda ma ha pochi fondamenti scientifici) con una allergia vera e propria.

    2) Il latte di soia – come la soia – contiene ORMONI VEGETALI, è vero! 🙂 Si tratta di FITOESTROGENI e quindi viene anche suggerito come TOS – terapia ormonale sostitutiva – per le donne che si avvicinano alla menopausa. Questo può essere molto utile, invece di ingurgitare farmaci cancerogeni, ma certo dipende dalla situazione generale di salute della persona. Se si è in salute il latte di soia biologico non fa male, così come non fanno male i fagioli di soia. I legumi sono una valida alternativa alle proteine animali, elisir di lunga vita per molte popolazioni (vedi il nostro LONGEVITA’ ATTIVA)…

    3) Nel caso di IPOTIROIDISMO faresti bene a consultare un medico preparato in materia, non mi fermerei a qualcosa letto on line per smontare un mercato alternativo che dà fastidio. La soia rallenta la funzione tiroidea? DIPENDE da che soia, quanta ne assumi e per quanto tempo. Dubito che un bicchiere di latte al giorno, che contiene 7gr. circa di soia, possa fare la differenza.

    4) LA SOIA “FA INGRASSARE” LE VACCHE? I mangimi animali negli allevamenti intensivi sono a base di cereali e legumi, e anche di soia transgenica OGM, certo. 🙂 Ed è per questo che si dovrebbe smettere di sprecare terreni fertili preziosi per nutrire gli animali di allevamento. La soluzione? Smettere di mangiare carne e latticini e mangiare direttamente noi cereali e legumi (ci sfami 100 persone invece che 1) così si smette di sprecare risorse, inquinare il pianeta, e affamare il sud del mondo. Quindi NO ai mangimi e Sì al CIBO per tutti… Ad ogni modo la soia non fa “ingrassare” le vacche, le sfama. Molto meglio starebbero fuori dalle gabbie e al pascolo. Ma questo non è né colpa loro né della soia, è colpa della crudeltà ed ingordigia dell’uomo! 🙁

    5) Certamente il latte di soia è moooolto meglio del latte di vacca, che contiene ormoni specifici della crescita (capaci di far crescere un vitello in 6 mesi) che alle donne non fanno affatto bene (c’è chi sostiene che gli ormoni di carne, latte e latticini – cioè latte concentrato alla 5a – sono la causa di tumore proprio per questo “accrescimento indebito”). Il latte vaccino, inoltre contiene BETA CASEINA A1, la caseina mutata nella sua forma peggiore, che favorisce le malattie degenerative. Il latte vaccino contiene ANTIBIOTICI (lo dice il termine: contro la vita) ed è ACIDIFICANTE, fa invecchiare e produce danni allo scheletro e alla densità ossea, soprattutto per le donne. Insomma latte e formaggi animali – alla faccia del Medico non preparato che ancora prescrive il parmigiano – FANNO VENIRE l’OSTEOPOROSI!!!

    Ad ogni modo non è necessario scegliere il latte di soia, c’è anche il latte vegetale di avena (he va bene anche per chi mal sopporta il glutine), quinoa o altri cereali… Perché ce l’hai con il latte di soia? 😉 Il modo migliore è farselo in casa partendo da materie prime vegetali, bio e controllate…

    6) il latte di soia aumenta il GRASSO PONDERALE? Forse la soia, sempre in grande quantità, ma il latte? Nei siti di body builder trovi scritto che le proteine isolate di soia, assunte in palestra in grandi quantità (che niente hanno a che vedere con le quantità minime di soia contenute nel latte, considera una proporzione di 7 gr in un bicchiere contro integrazioni da 50-60 gr. di proteine di soia per i palestrati) aumenta il grasso periferico. Ma nonostante questo, molti body builder la considerano la migliore opzione rispetto ad altre proteine, perché offre comunque tanti benefici. Ma tu non sei una body builder professionista, vero? Allora forse questi siti non sono utili nel tuo caso…

    Se mi dici che negli ultimi 20 anni hai messo su un po’ di pancia… sei sicura che questo sia imputabile proprio al latte di soia e non alla normale tendenza dell’età a mettere su peso, o magari al nesquick che ci hai messo dentro (scherzo!!!) o alla diminuita attività fisica, o a una riduzione dell’apporto proteico, o a un sopraggiunto lavoro sedentario, o al dolcetto al cioccolato consolatorio dopo cena, o al piatto di pasta di troppo??? 😛 Ci sono talmente tanti fattori da considerare…

    Spero di esserti stata utile, ad ogni modo ne possiamo parlare anche nel FORUM di AUTODIFESA ALIMENTARE, dove trovi un sacco di approfondimenti in materia.
    Un caro abbraccio!
    🙂
    Viviana

  10. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Ciao Giacomo, grazie per il feedback, sono lieta che qualcuno del settore sia intervenuto in questo scambio di idee! 🙂
    Certamente meglio la cialda in carta compostabile rispetto alle capsula in alluminio e/o plastica usa e getta, sono d’accordo con te… Ma non credo che tu abbia letto il mio articolo fino in fondo (forse non ami la fantascienza? 😉 ) perché sono la prima a dire che la moka deve essere di acciaio inossidabile di buona qualità e assolutamente NON di alluminio!
    Peraltro il caffè sfuso di buona qualità bio equo e solidale è sempre la migliore scelta. Come ambientalista e appassionata di nutrizione consapevole, trovo assurde ed energivore tutte le soluzioni “porzionate”, eccessivamente imballate, frutto di strategie di marketing acchiappasoldi… Meglio comprare confezioni di prodotti non lavorati, il più grande possibile, sfusi, e fare da soli. Il caffè appena macinato, poi non ha comparazione con quello in polvere. Ma comprendo che se tu vendi le cialde in carta di riso non puoi essere d’accordo con me! 😛
    Nel frattempo, per chi non vuole proprio rinunciare alla sua “macchinette divora capsule”, sono nate finalmente delle capsule ricaricabili di acciaio inossidabile di buona qualità. Meglio che niente.
    Grazie del tuo intervento, continua a seguirci! 🙂

  11. Biscotti ai cereali... inesistenti

    Buongiorno Agnese! 🙂
    Una volta che si impara a leggere la lista degli ingredienti scritti dietro la confezione e a non fermarsi a quelle pubblicitarie davanti, tutto diventa molto più chiaro! Certo, a volte servono gli occhiali da lettura, ma ne vale la pena!!! 🙂

  12. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Grazie per la segnalazione! 🙂
    Stavo curiosando nel vostro sito, vista la vostra attenzione per l’ambiente, sarebbe ottimale che consigliaste l’utilizzo di un caffé biologico, equo e solidale, un connubio perfetto con la vostra bella macchina. Poter usare il caffé che si desidera, senza dover comprare quello “griffato”, può significare anche scegliere meglio in sintonia con l’ambiente e i lavoratori, no? 😉

    Mi auguro di provarla presto, intanto in bocca al lupo per la vostra attività…
    Cordialmente.
    🙂
    Viviana Taccione

  13. Arrestati pistacchi iraniani camuffati da siciliani

    Gentile Hamid, grazie per averci scritto, siamo contenti di poter pubblicare il tuo punto di vista.
    E’ assolutamente vero che il Pistacchio è una specialità iraniana, nessuno ha mai scritto che il pistacchio è uno schifo, anzi a me piace moltissimo! 🙂
    Innanzitutto voglio precisare che questo articolo è del Gennaio 2009, quindi ha quasi 10 anni, e spero che le cose siano migliorate dal punto di vista di sicurezza alimentare.

    Nello specifico si evidenziava solo una truffa, che a quanto pare è stata realizzata in Italia, l’articolo parla di questo.
    Purtroppo in tanti paesi vengono comprate merci all’estero a costi inferiori e poi vendute come proprie, si tratta di una frode, e non è una bella cosa, qualsiasi paese lo faccia. E molti produttori denigrano i prodotti esteri che invece poi comprano e rivendono come propri. Anche questo non è affatto corretto.

    In questo blog amiamo i prodotti vegetali, biologici, possibilmente equo e solidali, cioè prodotti nel pieno rispetto della Natura e dei lavoratori del paese di origine. 😉
    Vi facciamo mille auguri per la vostra attività, che possa andare sempre meglio.

  14. Attenzione alle arance: buccia "non edibile"

    Cara Patrizia, grazie per averci scritto. 🙂
    L’istinto animale che è in noi dovrebbe guidarci, come guida tutti gli animali, per capire se un cibo che abbiamo davanti è buono.
    Basta guardare un frutto (sentendo il suo odore o tastandolo per vedere se la polpa non è compatta o aprendolo per vedere se esce un succo strano) per capire se è cattivo o no.
    Da quello che mi scrivi non ci sono dubbi che queste arance non sono in buone condizioni. Quindi non mangiarle, fidati dei tuoi sensi, non importa se le hai appena comprate (ci sono frutti della Grande Distribuzione che viaggiano per mesi dal produttore al consumatore) o quanto le hai pagate. Certo la frutta marcia non ti cura l’influenza perché è ossidata, e ti fa anche venire mal di pancia!

    Riguardati e continua a seguirci!
    🙂
    Viviana

  15. Calcio, Ferro, Magnesio, Potassio e Iodio: falsi miti, disinformazione e grande inganno...

    Ciao Patrizia, non sono un medico, però se mi chiedi indicazioni alimentari e di stile di vita, posso dirti che:

    – Il ferro EME cioè quello proveniente da alimenti animali si accumula nel sangue (al contrario di quello NON EME, cioè di origine vegetale), quindi potrebbe essere un buon momento per abbracciare una dieta vegetale. 😉 La dieta occidentale onnivora contiene molto più ferro del necessario (evita carni, pesce, crostacei, cibi fortificati con il ferro… Allo stesso tempo non esagerare con i formaggi che causano altri problemi…)

    – Attenta al fumo di sigaretta attivo o passivo perché contiene discrete quantità di ferro, ecco un’altra occasione, se fumi, per smettere.

    – Attenta anche agli utensili in cucina, elimina padelle di ferro, e pentole di cui non conosci bene la composizione, come i vari teflon “moderni” e sostituti del teflon in pseudo-ceramiche, perché potrebbero rilasciare metalli pesanti. Ti consiglio di mangiare più crudo e di utilizzare o la cottura al vapore nel vetro o le pentole di acciaio inox di buona qualità (non quelle del cinese!)

    – Infine, mangia prevalentemente vegetale, fresco e sempre biologico, non usare mai il microonde, evita di stare con il telefonino in mano o addosso, o troppe ore di seguito davanti al computer, passa più tempo possibile all’aria aperta per compensare: studi scientifici sostengono che un eccesso di ferro aumenti i danni all’esposizione da radiazioni elettromagnetiche, erbicidi e pesticidi.

    Spero di esseri stata utile, ti segnalo un Ebook e Audio omaggio: “Emergenza Detox” che trovi qui: http://www.ifeelgood.it/detox

    Un abbraccio!
    🙂
    Viviana

  16. Unghie che si sfaldano con macchioline bianche? Colpa dei latticini!

    Grazie Angie per aver trovato il tempo per lasciare un commento, in questi tempi pazzi (e frenetici) lo apprezzo molto. 🙂
    Sono lieta che ti sia piaciuto l’articolo. Hai ragione, nonostante certe cose si sappiano (la terza causa di morte al mondo sono gli errori medici, i famosi danni iatrogeni ed effetti collaterali da farmaci, diagnosi inutili, interventi inutili, errori materiali) all’atto pratico quando ci si trova di fronte a un camice bianco, molti perdono momentaneamente la capacità di ragionare.
    Intendiamoci, non è che ce l’ho con i Medici, ce ne sono molti che si aggiornano, sono responsabili, non si fanno manipolare dalle case farmaceutiche, molti altri che in camera operatoria salvano delle vite, ma sono ancora troppi quelli che non lo fanno e badano solo a farsi pagare costose parcelle rilasciando in cambio prescrizioni per analisi inutili quando non per pericolosi farmaci.
    Ma non è tutta colpa loro: la realtà è che le persone vogliono la “pappa pronta” e preferiscono dipendere dal medico di turno, piuttosto che assumersi la responsabilità del loro benessere, curare l’alimentazione, l’equilibrio mentale ed emozionale, seguire i loro sogni… Anche qui per fortuna ci sono delle eccezioni! 😉
    Restiamo in contatto!
    🙂
    Viviana
    http://www.autodifesalimentare.it
    http://www.ifeeelgood.it

  17. 9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!

    Grazie Alex per aver trovato il tempo di lasciarci il tuo apprezzamento su questo articolo.
    In questo momento sono a IBIZA a tenere un corso insieme a Leonardo Di Paola, e parliamo proprio di responsabilità e abbondanza etica.
    Ti confesso che sono un tantino più ottimista sul potere personale delle gente, piano piano, con un adeguato lavoro di formazione e passa parola sempre più persone si risveglieranno… 🙂
    Un carissimo saluto!

  18. Essiccatore domestico per fare il pieno di energia!

    Grazie del suggerimento Maria, non è che ci potresti raccontare come fai esattamente le caramelle?

    Io ho recentemente fatto quelle di zenzero, bollite con lo zucchero di canna bio equo & solidale e poi essiccate.
    Però certo sarebbe bello trovare delle ricette crudiste per le caramelle.
    Adesso il mio è in funzione perché sto facendo essiccare la melissa che ho coltivato in giardino per le tisane di questo inverno! 😉

    Un abbraccione, e resta in contatto qui su Autodifesalimentare.it e anche su IFeelGood.it dove puoi scaricare i nostri Ebook e audio omaggio su Alimentazione, Benessere e Crescita Personale qui: http://www.ifeelgood.it/blog/ebook-omaggi/
    🙂
    V.

  19. La risposta di Eurospin: toglie il biologico perché crea il fondo (i pesticidi no!)

    Grazie Chiara del tuo intervento… Anche se è un post datato, è sempre utile! 🙂

    Spero tanto che il latte “Sunny Nature” NON sia OGM, sarebbe un vero guaio perché la normativa vigente obbliga di segnalare in etichetta tutti i “prodotti OGM” e anche gli alimenti nei quali non sia possibile reperire materiale genetico, come gli oli (anche se c’è sempre una contaminazione minima concessa, viene ammesso dal regolamento un limite dello 0.9% per la presenza accidentale di OGM in alimenti non OGM.)

    Anche se l’Italia al momento non produce SOIA OGM, la gran parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani (esclusi gli allevamenti biologici) è prodotta a partire da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canada e America Latina. L’Italia infatti produce solo l’8% della soia di cui necessita. Quindi carne, latte, uova che sono venduti in ITALIA vengono da animali nutriti con cibi OGM (un’altra ragione in più per spostarsi il più possibile su una dieta vegetale!)

    Ad ogni modo il latte “Sunny Nature” NON è di certo biologico, e questo non è solo un problema per un’eventuale presenza di OGM, ma è la certezza che venga prodotto con soia trattata con pericolosi PESTICIDI senza rispettare i consumatori, la Natura e gli Animali. 😉 Per questo cerco sempre di prendere latte di soia BIO (anzi, a dirla tutta ultimamente preferisco quello di Avena BIO) anche se costa un pochino di più!

    Un abbraccio dal cuore e resta in contatto qui su Autodifesalimentare.it e anche su IFeelGood.it dove puoi scaricare i nostri Ebook e audio omaggio su Alimentazione, Benessere e Crescita Personale qui: http://www.ifeelgood.it/blog/ebook-omaggi/
    🙂

  20. Contenitori, bottiglie e thermos per l'Acqua

    Ciao! 🙂
    Io uso regolarmente delle bottigliette di vetro riciclate (quelle dell’acqua minerale che ti danno nei ristoranti, ad esempio) che uso riempite a metà di acqua, metto in freezer e poi quando devo uscire riempio con acqua fino all’orlo. In questo modo tengono l’acqua fresca e soprattutto “sana” tutta la giornata. Le proteggo con una copertina di plastica a bolle ricoperta da calzini colorati cuciti ad hoc etc… Ecologico ed economico.

    Poi ho scoperto che c’è un’azienda che fa qualcosa di simile, con altre cosucce in più: FLASKA http://www.flaskaitalia.it

    Viviana 🙂

  21. Capperi che sapore! I "Sollazzatori del gusto" possono essere anche Amici

    Ciao Valerio, grazie della tua domanda. Non sono molto esperta in tal senso, ho avuto un’esperienza simile alla tua cercando di conservare le olive, però non dovrebbe essere difficile mettere i capperi sotto sale. Ho trovato un articolo esaustivo qui: http://www.ilfiordicappero.com/2014/07/capperi-boccioli-fiori-frutti-capperi.html spero che ti sia utile!
    Un caro saluto!
    🙂

  22. Dopo AutodifesaAlimentare sento voci nella mia cucina...

    Complimentissimi cara Elena e benvenuta nel Blog di Autodifesa Alimentare! 😀
    E’ stato bello leggere il tuo colloquio con gli avanzi della Colomba, speriamo non si preoccupino troppo i nostri lettori sugli “effetti collaterali” del nostro corso… 😉
    A presto risentirti,
    🙂
    V.

  23. Quando l'acqua fa acqua da tutte le parti

    Benvenuta Stefania nel Blog di Autodifesa Alimentare e complimenti per il tuo primo report! 😀
    Quello dell’acqua minerale in bottiglie di plastica è un grande problema sia di salute che ambientale… In realtà travasare l’acqua quando è già arrivata a casa tua è un po’ un palliativo (dato che ci sei mettila in bottiglie di vetro blu e al sole, almeno la carichi di energia buona! 😉 ) perché il vero danno è l’escursione termica cui è soggetta l’acqua durante imbottigliamento, trasporto e stivaggio… La bottiglia in PET purtroppo cede all’acqua i suoi veleni, per questo un depuratore al punto d’uso è molto pratico e – con la soluzione che abbiamo trovato dopo lunga ricerca – anche più economico del comprare acqua in bottiglia.
    Brava per aver imparato a leggere le etichette, in effetti, dovendo scegliere per emergenza una bottiglia minerale in plastica, un’acqua tipo Sant’Anna è la soluzione migliore!
    Alla prossima! 🙂

  24. Torna Natale con i suoi panettoni a 1,99€

    Sono completamente d’accordo, brava! 😀

  25. La famigerata triade che ci vuole rendere carne da macello...

    Complimenti Annalisa per il tuo primo Report nel Blog di AA, lieta che il Corso ti piaccia, lo abbiamo fatto con tanto amore e perfezionato edizione dopo edizione…

    Anche se “la triade” è sempre in agguato per trarre profitto dalle debolezze umane, fortunatamente anche il mondo della nutrizione sana si evolve continuamente! 🙂

    Lo zucchero dei fiori di cocco è una recente scoperta, e anche io credo sia una alternativa ottima allo zucchero di canna integrale “normale” o alla stevia che comunque ha un retrogusto un po’ forte di liquorizia. Io l’ho preso da DR. Goerg che oltre ad essere bio in più viene dal commercio equo e solidale… https://www.drgoerg.com/it/prodotti-di-cocco/zucchero-di-fiori-di-cocco-bio Ma come te non lo uso mai, il barattolo è ancora quasi tutto lì che mi guarda soddisfatto dalla mensola della cucina in compagnia degli altri prodotti “buoni”, bio e fair trade.

    Della pianta del cocco, sempre di Dr. Goerg uso invece in grande quantità l’olio di cocco extravergine bio, una grande scoperta! Fa bene perché ha un alto contenuto di acido laurico, fino al 59.42, è garantito lavorato a freddo entro 72 ore dalla raccolta, è buono perché il profumo di cocco è minimo. Lo uso al posto del burro per cucinare le pannocchie (http://www.autodifesalimentare.it/blog/il-tempo-ritrovato-delle-pannocchie) perché ha un ottimo punto di fumo e non irrancidisce, lo uso per fare dolcetti buoni e golosi (nel Forum del Weco Club trovi anche le ricette) e lo uso per la pelle del corpo, per struccarmi il viso e soprattutto – in grande quantità – per i capelli. Hai presente i miei capelli, no? 😉 https://www.drgoerg.com/it/bio-kokosoel-1000-ml

    Presto scriverò un ulteriore approfondimento qui sul blog!

    Un abbraccio, ancora complimenti e alla prossima!
    🙂