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Nome: Leonardo Di Paola
Membro da: 2008-01-26 18:28:02
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Commenti degli utenti

  1. Un caffè 3 volte buono con Kamira!

    Per quanto mi riguarda, posso confermare che la Kamira fa un ottimo caffè, direi più vaporoso di quello normale… C’è giusto da prenderci un po’ la mano per capire come usarla, ma come ha scritto Viviana tra video e assistenza è facile da usare. Complimenti agli ideatori e buon lavoro! 🙂

  2. Non è troppo tardi per scegliere una nutrizione consapevole

    Complimenti Marco per i tuoi commenti sulle prime 3 lezioni del Corso! Si vede che sei entrato nello spirito, e che hai compreso una delle finalità ultime del nostro Corso di Autodifesa Alimentare, che è proprio quella di estendere e diffondere l’importanza della consapevolezza relativa al tipo di cibo che scegliamo di mangiare tutti i giorni…
    Alla prossima! 🙂

  3. Congelare o non congelare? Questo è il problema!

    Ciao Lara, come hai scritto giustamente, surgelare è molto meglio che congelare.

    La velocità del processo industriale di surgelamento preserva non solo i nutrienti, ma anche la struttura – e quindi il gusto – di molti alimenti, che nel processo casalingo di congelamento spesso si deteriorano. Per questo molti frigoriferi moderni hanno un’opzione speciale che simula il processo di surgelamento, con un pulsante che per qualche ora crea temperature di molto inferiori ai -18° C, che è la temperatura ottimale classica di mantenimento del prodotto surgelato.

    Ad ogni modo, anche se non abbiamo questa opzione a disposizione, congelare resta un’opzione di ripiego abbastanza valida, soprattutto per evitare gli sprechi con gli avanzi o – come suggerisci tu – per ottimizzare i tempi quando si cucina. Il grosso limite del congelamento lento – oltre alla perdita di vitamine idrosolubili come la C e i nutrienti fitobotanici più delicati – è che i cristalli di ghiaccio creati nei cibi – più grandi di quelli che si creano con il surgelamento veloce – rovinano i cibi stessi una volta scongelati, come succede con i pomodori, i cetrioli e tutti i cibi vegetali ricchi di acqua legata.

    Se congeliamo un prodotto fresco e ben sigillato (il sottovuoto potrebbe essere una precauzione in più per contrastare il lavoro dei microorganismi ai danni dell’alimento), mai caldo di cottura, possibilmente che si mangia ogni tanto e non tutti i giorni (come la tua pasta frolla integrale fatta in casa, ottimo sfizio 0/7!), usando un elettrodomestico efficiente e rispettando tutte le norme igieniche di scongelamento, direi che non c’è niente di male…

    Alla prossima!

  4. Felice estate! Soluzioni per Eco Pic-Nic, feste e merende a minimo impatto...

    Giustissimo!

    Noi di Autodifesa Alimentare siamo abituati a cercare il miglioramento continuo a livello di impatto ambientale, perché oggi sappiamo bene che alla fine ogni briciola di materiale non compostabile risparmiata al Pianeta può fare la differenza per Gaia, però certo: se queste piccole grandi realtà fossero usate anche a livello familiare l’impatto minimo sarebbe massimo! 😀

    Bell’articolo Viviana, come sempre quando il messaggio ecologico ti parte dal cuore… 😉

  5. Calorie e PIL: due scomodi dittatori

    Grazie mille Michele per il tuo commento, il riferimento a Capra è prezioso! Rimbocchiamoci le maniche, facciamo del nostro meglio, pensiamo positivo e le cose prima o poi volgeranno al meglio…
    Alla prossima! 🙂

  6. Muscoli Verdi: Il cibo secondo Minimiam

    Davvero carino, complimenti! 🙂

  7. Grazie per questo corso di Nutrizione!

    Ciao Roberta,
    un benvenuto ufficiale tra gli Allievi di Autodifesa Alimentare! Siamo felici che questo Corso sia arrivato nel momento giusto, nulla accade a caso… 😉
    Per i tempi non ti preoccupare, il Percorso “Autodifesa Alimentare – The Final” è stato studiato anche per poter rispondere a questo tipo di esigenze… Scaricandosi il materiale uno se lo ascolta e se lo legge quando può!
    Non vediamo l’ora di leggere il tuo primo Report!
    A presto,

    Leonardo 🙂

  8. Proverbi e detti popolari nella cucina di Autodifesa Alimentare

    Claudia, sei grande!

    Benvenuta tra le Autrici di Autodifesa Alimentare…

    Questa sì che è creatività pratica… 😉

    La tua capacità di vedere le cose in modo diverso dimostra non solo curiosità (che per me è l’anticamera dell’intelligenza) ma anche che hai fatto tuoi i contenuti assimilandone la vera sostanza, con levità e consapevolezza.

    Riguardo alle tue domande, se e quanto siano veri questi due proverbi:
    “Una mela al giorno leva il medico di torno”
    e
    “La verdura è una pietanza che vuol olio in abbondanza”

    tu hai già fornito un’ottima chiave di lettura.

    Una volta, quanto la mela aveva più nutrienti e noi eravamo meno stressati e meno inquinati, probabilmente questo frutto rappresentava un ottima scelta di prevenzione. Oggi, pur restando tra i frutti più sani (ovviamente bio, o meglio del nostro giardino), non credo possa più vantare questo magico valore terapeutico.

    Riguardo ai condimenti per la verdura, credo che questo proverbio nasca più dall’anima godereccia che da quella salutistica… Come sappiamo l’olio EVOB resta in ogni modo il miglior condimento conosciuto, e cucinando i cibi nel modo giusto non si ha bisogno di stra-condirli, perché rimangono croccanti e deliziosi.

    Attendiamo il secondo Report! 😀

  9. Nutrizione Vs Ritalin

    Ciao Claudia, sì è vero, avevano cambiato il link… riprova ora! 🙂

  10. Un pericoloso caso di Contro-Informazione Alimentare

    Cara Claudia, hai perfettamente ragione… noi esseri umani siamo ossessionati dalla verità, ma la verità è che spesso semplicemente non esiste una verità! (almeno su questo piano di esistenza ;-))

    Esistono delle verità statistiche, delle tendenze di massima, delle correlazioni tra fattori in grado di farci vivere meglio (o peggio).

    La cosa più importante è imparare a ragionare con la nostra testa e non accettare acriticamente quello che leggiamo solo perché farlo è più semplice, o perché – come dici tu – sembra più attendibile.

    In ogni caso i 5 parametri di cui parlo dovrebbero quantomeno aiutarci a capire se stiamo leggendo un articolo palesemente fazioso o il resoconto di un onesto studio scientifico… E poi valutare sulla base della nostra esperienza personale.

    In questo campo, come in altri, il Benessere è frutto di una continua ricerca…

    Alla prossima! 🙂

  11. Il cambiamento: 3 parole chiave di Autodifesa Alimentare

    Cara Sonia, complimenti per questo tuo primo Report, ha centrato l’essenza di Autodifesa Alimentare puntando il focus su queste 3 parole chiave (o forse dovremmo dire “parole d’ordine”!). La sissite è sempre in agguato, ma siamo sicuri che ce la fai a sconfiggerla! 🙂
    Ricorda che – non a caso – riascoltare il Corso “Autodifesa Alimentare – The Final” è l’unico vaccino che consigliamo almeno 1 volta l’anno, e dato che ce l’hai tutto in audio e ebook puoi farlo quando vuoi e come vuoi!

    Continua così, ci sentiamo al prossimo Report! 😀

  12. Il futuro nelle nostre... bocche!

    Carissima Stefania… complimentoni del post e soprattutto complimenti per aver rotto il ghiaccio! 😉

    E bello rileggersi attraverso le parole appassionate di una persona come te – che peraltro ha già delle ottime competenze – e avere un’ulteriore conferma che il messaggio di base arriva…

    In ogni caso ci tengo a dirti che si vede proprio che stai facendo un bellissimo percorso di crescita personale ad ampio raggio (non a caso da quasi 2 anni sei anche uno nostra compagna di viaggio nel Weco Club!).

    In una parola: brava (attendo il prossimo! :-D)

  13. L'inganno del Latte: allattamento ad libitum

    Ottimo articolo mia bella Don Chichotte, pieno del consueto ardimentoso Amore per la salute ed il benessere delle tante Anime che ci circondano… brava! 🙂

  14. The China Study: finalmente uno Studio sull'Alimentazione che vale la pena di leggere!

    Grazie mille Michele! 🙂

  15. Come passare dal malessere al benessere totale

    Sì Michele, Salvatore ha partecipato all’ultima storica edizione di Autodifesa Alimentare, e dato che sta lavorando alacremente sul suo sviluppo personale nel Weco Club, sono certo che presto riprenderà in mano anche il suo benessere cellulare. Ricordiamoci sempre che ognuno è diverso, che abbiamo i nostri ritmi e le nostre esigenze, anche in accordo con la strada scelta dalla nostra anima… che ne dici Michele… magari quando Salvatore era vegetariano te mangiavi allegramente salsicce! 😉
    In ogni caso un abbraccio a tutti e due, facciamo sempre del nostro meglio e facciamoci sempre anche un bel PAT PAT sulla spalla per ogni piccolo progresso perché ce lo meritiamo! 🙂

  16. Come passare dal malessere al benessere totale

    Magnifico articolo, complimenti Michele.

    Ci puoi dare qualche dettaglio su questo mix di erbe di cui parli? Che cosa contiene? E’ piacevole da bere? Data la mia passione per le tisane, mi hai incuriosito! 🙂

    Grazie e ancora complimenti per la tua continua ricerca! Bravo!!! 😀

  17. Etichette: (belle) novità in arrivo!

    Come volevasi dimostrare… La Commissione Europea ha bocciato la legge (che sembrava troppo “trasparente” per sperare che l’avessero ideata confidando in una sua ratifica reale… 🙁 ). Se da una parte è vero che Made in Italy non è sempre una garanzia, dall’altro possiamo dire che oltre al danno i consumatori hanno ricevuto la beffa: illusi di avere più scelta, ignorando che chi ha creato l’illusione già sapesse di avere poche (volendo essere buoni, a questo punto!) chanches di vederla realizzata. Resta l’obbligo di segnalare la provenienza per passata di pomodoro, latte fresco e pollame, ma sinceramente siamo un po’ insoddisfatti del menù…
    Alla prossima, sperando sempre nel meglio!

  18. "Industria Agroalimentarix" dialogo tra Leonardus e Meo...

    Grande Giuliano! 🙂

    Questo è uno dei Post più creativi e interessanti che siano mai stati fatti su Autodifesa Alimentare… Almeno per me, dal momento che Matrix fu anche per il sottoscritto un’esperienza rivelazione… Bravo! 😀

    E voi altri Allievi, che aspettate? So che anche tra voi si nascondono dei veri poeti underground… in fondo è arte a fin di bene! 🙂

  19. Vera Libertà in mezzo all'attuale conformismo agroalimentare...

    Ciao Mario,
    mi è piaciuto molto il tuo report, così solare e concreto… indica una grande capacità di leggersi dentro e una trasformazione ponderata e centrata in atto… complimenti! 😀

    E per quello che scrivi di noi… Ma dove sei stato fin’ora???

    Ti aspettiamo nel Weco Club! 😉

  20. Ho voglia di... H20!

    Ciao Cristoforo, grazie per la tua condivisione professionale, dà enormi soddisfazioni vedere che spesso basta qualche consiglio a cambiare le cose!

    Per la brocca, come abbiamo spiegato durante la seconda lezione di AA, non è la soluzione giusta… elimina soprattutto i residui più grossi e il cloro, ma sembra che possa anche rilasciare dei residui…

    Osmosi inversa + carboni attivi + magnetizzazione finale: questa è la mia ricetta!

    A stasera! 🙂

  21. Mercoledì 3 Novembre, terza lezione dal vivo di AA (Xa edizione)

    Caro Michele, perché saccente?

    Sono certo che nel fare questo commento tu sia stato animato come sempre dalle più nobili intenzioni! 🙂

    Il blog serve proprio a questo, a dare volume ed estensione a discorsi che come giustamente dici e come dichiariamo da sempre noi cerchiamo di introdurre, inquadrare e presentare in modo elementare ma stimolante in pochi minuti.

    Daltronde se riuscissimo ad esplicitare in modo esaustivo in 15 minuti una filosofia nutrizionale su cui sono state scritte migliaia di pagine probabilmente non si tratterebbe di una filosofia nutrizionale ma di una semplice tendenza alimentare… e sia io che te sappiamo bene che nel caso della macrobiotica non è così.

    Ci fa comunque sempre piacere ricevere feedback affettuosi e costruttivi da parte dei nostri allievi! Anzi, visto che il discorso ti appassiona, senza sentirti addosso la responsabilità di essere esaustivo a tua volta, perché non ci fai un bel post di approfodimento sui differenti parametri yin e yang del cibo e sulla loro interazione?

    Un caro saluto! 😀

  22. Piano di evacuazione… ordinario

    Caro Michele, grazie per le tue domande!

    “E’ possibile andare a contare le piastrelle 3 volte al giorno?” Sì, certamente! Un organismo che funziona bene evacua regolarmente e non si tiene tossine inutili in giro nel corpo…

    “Non è eccessivo l’impegno di mettersi a contare le piastrelle tutte queste volte?” Questo dipende solo ed esclusivamente dalle tue priorità…

    Personalmente trovo anche abbastanza noioso andare al cancello a portare fuori l’immondizia differenziata tutti i giorni… però mi darebbe più fastidio tenermela in casa. O no? 😉

    Per le uova, dopo quello che abbiamo scoperto sulle uova 3 non mangiamo più uova se non le troviamo biologiche. E ti parlo del 2007… Non era facile trovarle al di fuori dei negozi bio.

    Oggi che addirittura gli allevamenti stile “3” non sono più permessi (se ne devi aprire uno nuovo per legge non puoi), mi pare impossibile che non si trovino uova non allevate in gabbia…

    Noi ultimamente le prendiamo all’azienda agricola (questo ci permette anche di bere il tuorlo con limone e sale), però prima le trovavamo in molti discount (ad es.Todis) e in molti supermercati (la Coop, il Carrefour, la SMA…), ovviamente anche nei negozi BIO e nei supermercati BIO come Natura Sì…

    Dai che sono sicuro che ce la potete fare! 🙂

    PS. Spero non serva dover vedere qualche filmato shock per consapevolizzare questa informazione… Ma non sempre in famiglia ci seguono, lo so bene!!! Vedi tu, a mali estremi….

  23. Seconda lezione: siamo cio’ che assimiliamo!

    Carissimo Massimo,
    complimenti per il Report, accurato ed appassionato nel contempo, un ottimo mix!

    Partendo da quanto suggerisce l’igienismo ci fai una serie di domande specifiche, cui cercherò con piacere di risponderti.

    Per quella che è la mia esperienza è fondamentale lavorare sul miglioramento delle proprie abitudini alimentari tenendo conto del fondamentale principio della gradualità. Tutti i cambiamenti a tavola vanno fatti lentamente, altrimenti anche se ci spostiamo verso un miglioramento oggettivo (con tutti i limiti che questo termine può avere) il corpo può avere delle reazioni di disintossicazione o di adattamento spiacevoli. La gradualità è la modalità giusta per muoversi anche tenendo conto che dobbiamo essere realisti, e che se ho mangiato schifezze per 20 anni, o pane raffinato per 20 anni, o carne rossa per 20 anni, o latticini per 20 anni, probabilmente il mio apparato digerente avrà bisogno di un bel po’ di tempo per ricominciare a digerire come dovrebbe in teoria. Questa cosa vale molto per il crudismo. E’ vero che la frutta cruda fresca (e bio!) è un cibo ottimale da tanti punti di vista (con l’unica eccezione della scarsa percentuale proteica, su cui torno tra breve), ma è anche vero che un sistema gastrointestinale compromesso, con un fuoco digestivo rallentato, avrà molti problemi a digerire ampie quantità di frutta. In effetti si innesca una specie di circolo vizioso per cui è molto difficile ad un certo punto rinunciare alla cottura e tornare a digerire cibi crudi in quantità e varietà adeguate al nostro benessere.

    Detto ciò, credo che la frutta a colazione manchi di proteine e di carboidrati a lento rilascio, quindi va bene, come vedremo in terza lezione, se accompagnata da altro. Secondo la mia esperienza, a mano a mano che una persona impara a mangiare meglio, si disintossica, si sposta dall’alimentazione industriale a quella biologica, da quella animale a quella vegetale, da quella raffinata a quella integrale, allora può aumentare la percentuale di frutta e verdura crude, e vedere come si trova. In ogni caso è indubbio che aggiungere nel momento giusto cibi vegetali crudi possa fare un gran bene all’organismo umano.

    Riguardo l’acqua legata per quanto ne so si tratta di un discorso chimico alquanto complesso. Semplificando diciamo che l’acqua pura, con un basso residuo fisso, viene integralmente utilizzata dal corpo senza fatica. Al contrario l’acqua che sta nei cibi, e che genericamente parlando chiamiamo “acqua legata” non è immediatamente utilizzabile per la nostra idratazione. Una parte, che in realtà si chiama “acqua libera”, è legata solo fisicamente agli alimenti, ed è più semplice da estrarre. E’ quella per capirci che un frutto espelle quando viene surgelato, la parte acquosa evidente. Il resto è la vera “acqua legata”, cioè acqua chimicamente legata a sali e proteine che in un certo senso non viene recepita dal nostro organismo come acqua. E’ un acqua che non congela, e che non favorisce la vita dei microrganismi, quindi non serve ad idratarci.

    Il succo (è il caso di dirlo!) della questione è che usiamo l’acqua libera che sta nei cibi, ma questo comporta tempi ed energie superiori per l’organismo, per cui diciamo semplificando che “niente idrata meglio dell’acqua pura”.

    Spero per ora di averti risposto…

    A presto,

    Leonardo 😀

  24. Mercoledì 27 Ottobre, 2a lezione in diretta live di AA (10a edizione)

    Ciao Daniela, ti abbiamo rimandato la mail, strano in effetti che ancora non abbia ricevuto mappa e password perché le abbiamo inviate da tempo! A dopo! 😀

  25. La differenza tra alimentazione e nutrizione... "Sugar Blues"

    Ciao Francesco, benvenuto e complimenti per questo Report vissuto con brio e freschezza!

    Il libro che citi è un must per chi vuole capire meglio come funziona l’industria alimentare oggi, peraltro è molto scorrevole e pieno di aneddoti interessanti. Lo zucchero è un emblema della nostra capacità di prendere la natura, snaturarla e diventarne le principali vittime… Ma siamo qui per cambiare le cose, e piano piano lo faremo!

    A stasera! 😀