Credo di essere fortunata, non so come mai ma un certo sesto senso mi ha sempre tenuto lontano da posti come i Mc Donalds e che in qualche modo ha sempre sospettato che in alcuni cibi c’era qualcosa che non mi tornava.
Il tutto grazie a molta attività sportiva che mi ha reso maggiormente selettiva rispetto ai cibi. E forse grazie anche ad una bella indigestione che ho avuto modo di sperimentare a 9 anni. Da quel momento alcuni cibi il mio organismo li accetta, ma in dosi controllate.
Insomma chiss’à come mai ma se apro un pacco di biscotti o se taglio la prima fetta di un dolce mi rimane un chiodo fisso per l’intera giornata.
Finora le soluzioni attuate erano:
- finirli prima possibile in modo da non avere ripensamenti,
- o non acquistarli per niente.
La seconda soluzione però mi ha messo di fronte ad un vuoto… come fare una buona colazione che mi aiuti sia con il lavoro che con lo sport e che sia non solo sana ma anche gradevole nel gusto? Per fortuna con questo corso sto scoprendo come sostituire alcuni elementi, magari preparando un’ottima colazione “dolce” ma senza cadere nel tranello delle montagne russe o come mantenermi in forze, nonostante l’attività fisica, senza dover sbranare due bistecche alla settimana o fare colazione con il prosciutto crudo.
Imparo a riconoscere condimenti e trucchetti che mi aiutano a integrare sia sali minerali che vitamine. Insomma un po’ di cose le sapevo e le avevo intuite, ma ora il puzzle sta diventando chiaro e completo.
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Tags: biscotti, glicemia, indigestione, picchi glicemiciPost correlati
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This entry was posted on lunedì, settembre 22nd, 2008 at 19:50 and is filed under WAO!!! Che ho scoperto.... You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
