By Redazione | marzo 21, 2012 - 1:53 pm

Trovare per le feste “comandate” i dolci tipici della tradizione di buona qualità, senza latte e latticini è sempre un po’ complicato…

Per questa Pasqua

Se non sai prepararla in casa con ingredienti bio, integrali, locali, e se non hai una pasticceria di fiducia nelle vicinanze che prepari dolci Vegan, allora ti segnaliamo che anche quest’anno AgireOra si sta occupando di diffondere una “dolce pasqua” cruelty free.

E’ vero, non è proprio a km zero, ma talvolta si possono trovare dei comproessi, considerando che il ricavato andrà a sostegno delle loro attività a favore degli animali.

E’ possibile ordinare colombe pasquali vegan entro domenica 25 marzo, che verranno realizzate su prenotazione in pasticceria.

La colombe sono buonissime, morbide e gustose, sono prodotte dalla pasticceria artigianale “Delizi” di Andezeno (Torino).

Disponibili due versioni:

  • “classica” con scorza d’arancio candita
  • “al cioccolato” con cioccolato fondente

Ingredienti versione classica:

farina di frumento, bevanda di soia,
zucchero semolato, sale, lievito, scorza d’arancio, margarina non
idrogenata; senza conservanti.

Ingredienti versione al cioccolato:

farina di frumento, bevanda di soia, zucchero semolato, sale, lievito, cioccolato fondente, margarina non idrogenata; senza conservanti.

Da ordinare alla pagina:
http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/alimenti-vegan/dolci/veganismo/colomba-pasqua-vegan/


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By Viviana Taccione | marzo 16, 2012 - 4:47 pm

Lo diamo ai nostri figli, cresciuti a fantasiosi jingle “più latte e meno cacao” e nel frattempo siamo pieni di intolleranze, problemi polmonari, difese immunitarie sempre più basse, allergie, asma, otite, sovrappeso, obesità.

Eh sì, perché il latte di vacca è l’alimento migliore che c’è al mondo… per far crescere un vitello!

Pieno di messaggi ormonali che gli dicono “caro vitello mio, diventa sano e forte e cresci di 100 chili in 6 mesi”. (E così facendo parlano anche alle nostre cellule tumorali! :( )

Questo diamo ai nostri bambini!

L’unico latte che un bambino dovrebbe bere è quello della sua mamma.

E non berlo come una “bevanda” ma come un nutriente, come dico spesso durante le lezioni in Aula di Autodifesa Alimentare, il latte è un “accrescitivo“.

Si deve bere nei primissimi anni di vita, finché ce l’ha la mamma… Poi se la mamma un po’ di mesi dopo il parto non lo produce più…

cavolo ma non ti viene in mente che ci sarà ben un motivo??!! :shock:

Perché ci ostiniamo a stravolgere i ritmi naturali a tutti i costi?

Perché mai siamo noi che dobbiamo decidere cosa fa bene stravolgendo impunemente le leggi di Madre Natura?

Ed i risultati eccoli qua!

Ogni bestia produce il latte per i suoi cuccioli. Adatti ai suoi cuccioli. Nessuna bestia in natura (tranne la bestia uomo!) si nutre del latte di altri animali. Ci sarà forse un motivo?

Il latte di vacca, capra, asina… sono tutti alimenti innaturali per l’essere umano.

Più digeribili quello di capra, più simile a quello umano quello di asina, ok, ma NON fatti per l’essere umano.

A sostegno di questo, esiste una grandissima letteratura di medicina alternativa e di controinformazione.

Certo non è facile scontrarsi contro le multinazionali dell’alimentazione.

Le battaglie contro il latte, i latticini, lo zucchero e tutti gli altri veleni che imperano nell’industria alimentare non può non scontrarsi contro una serie incredibile di interessi economici.

Una battaglia contro i mulini a vento.

Ma qualche volta anche Don Chichotte è destinato a vincere…

Per questo, dopo anni di ricerche ed approfondimenti, abbiamo deciso di farti risparmiare un sacco di tempo e un sacco di soldi… ;)

E anche per chi ha un attacco di Sissite acuta

Sì sì, lo so, ma…

questa volta rispondo:

DEVI assolutamente concederti il PERMESSO di LEGGERE questo ebook… Tu non hai neanche la più pallida idea di quello che abbiamo scoperto!!!

(E chi ci conosce sa che abbiamo un certo buon fiuto per queste cose! ;-) )

Nuovo da I FEEL GOOD, un nuovo DOSSIER DI AUTODIFESA ALIMENTARE:

L’INGANNO DEL LATTE
Dal Biberon all’Osteoporosi:
una storia di Amore e Sofferenza™

Viviana Taccione + Leonardo Di Paola

Con il contributo del Dott. Gianguglielmo Bergamaschi, esperto in Medicina Integrata che ha scritto un intero capitolo sull’allattamento.

Leggi tutto il programma qui:

==> http://www.ifeelgood.it/latte


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Trovo finalmente il tempo da potere opportunamente dedicare a una mia recensione su di un’opera di importanza scientifica incalcolabile.

Di recente è stato dato alle stampe il resoconto di un’indagine monumentale, condotta dal Prof. T. Colin Campbell, sul rapporto esistente tra alimentazione umana e le evoluzioni dello stato di salute, in positivo e in negativo, ad essa relazionate: The China Study.

Tale opera è disponibile da qualche tempo nelle librerie specializzate anche on line.

Un lavoro scientifico a 360° eseguito, con la collaborazione dei migliori cervelli al mondo nel campo medico scientifico, coordinati da un grande scienziato che ha guadagnato assoluta credibilità a livello mondiale per i prestigiosi incarichi che ha disimpegnato nel corso della sua lunga e non ancora risolta attività professionale.

Tanto per citarne alcuni voglio ricordare che il Prof. Campbell è tuttora insegnante di Nutrizione biochimica presso la prestigiosa Cornell University e per oltre vent’anni ha lavorato in diverse Commissioni statali di ricerca della National Academy of Science (NAS) collaborando alla stesura di politiche internazionali e nazionali sulla nutrizione e la salute.

E’ stato inoltre membro della Association for International Cancer Research (AICR). E infine a beneficio del mondo scientifico ha pubblicato decine di libri su argomenti specifici tutti frutto della più evoluta ricerca nel campo della medicina e della prevenzione.

Di lui hanno detto:

“ Nel campo della scienza dell’alimentazione non c’è studioso che non debba qualcosa al dott. Campbell, che è una delle massime autorità in quel ramo” (Dean Ornish, M.D., fondatore e presidente dell’Istituto di ricerca di medicina preventiva, professore clinico di medicina, presso la University of California di San Francisco).

“Sulla base di scrupolose indagini….. lo studio porta alla luce risposte stupefacenti ai principali interrogativi nutrizionali della nostra epoca: quali sono le vere cause del cancro? Come possiamo prolungare la nostra vita? Che cosa farà invertire la rotta all’epidemia di obesità? The China Study, fondato su prove solide e convincenti, fa piazza pulita delle diete alla moda …… e rappresenta una svolta decisiva nella nostra concezione della salute” (Neal Barnard, M.D., Presidente del Comitato per la medicina responsabile).

“Tutti gli individui preoccupati per l’epidemia di obesità, per la propria salute e per le inquietanti ripercussioni ambientali e sociali della dieta occidentale troveranno soluzioni pratiche e sagge nel libro del dott. Campbell The China Study” (Robert Goodland, consigliere ambientale del Gruppo della Banca Mondiale).

“The China Study è un’analisi ben documentata degli errori della dieta, dello stile di vita e della medicina moderni, e dei palliativi che spesso falliscono. Le lezioni della Cina forniscono motivazioni convincenti per l’adozione di una dieta vegetariana al fine di favorire la salute e ridurre i rischi di contrarre le malattie del benessere” ( Sushma Palmer, Ph.D., ex direttore esecutivo del Comitato per il cibo e la nutrizione presso l’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti). ecc…

In una recensione di questo genere non è purtroppo possibile condensare i risultati della ricerca che…

partita dal presupposto di dimostrare la validità di una teoria da sempre accettata dal mainstream, e cioè che è necessario assumere proteine di origine animale per mantenere un eccellente stato di salute del corpo:?

termina poi per rivelare alla scienza l’esatto opposto, e cioè che quasi tutto quello che, in campo alimentare, da sempre era stato considerato “buono per la salute dell’essere umano”, alla luce della più rigida ed illuminata ricerca scientifica risultava invece estremamente pernicioso e nocivo, spesso fonte di patologie invalidanti e/o mortali. :shock:

Interessantissimo nel libro il resoconto sul ruolo primario svolto dalle proteine animali nell’insorgenza delle principali malattie del benessere, quali diabete, cancro, ictus, obesità, che ci porta a riconsiderare seriamente l’impostazione della nostra dieta, ispirandoci a privilegiare alimenti quanto più di provenienza vegetale, ricchi di nutrienti di prim’ordine e privi di sostanze tossiche di nessun beneficio nutrizionale per il nostro corpo.

Leggere questo libro può non essere cosa facile, specialmente per chi non ha familiarità con la lettura in genere, ma chi avrà la fortuna di prenderne in considerazione un’attenta lettura, ne ricaverà enormi vantaggi.

Sicuramente cambieranno le sue impostazioni mentali in tema di pranzi luculliani e lauti banchetti a base di carni succulente condite con gustose salse a base di grassi animali: tutte cose che rimarranno relegate nel libro della nostra personale e non più applicabile mitologia.

A chi volesse visivamente conoscere il dott. Campbell, suggerisco un link su You Tube dove potrà anche assistere alla presentazione sottotitolata del suo best seller mondiale The China Study:

http://www.youtube.com/watch?v=NblGYG0h8g8

Buona lettura e buona visione!

:)

Michele Luigi Celestri


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By Viviana Taccione | marzo 4, 2012 - 4:42 pm
Posted in Category: Cibo e tradizione

Agnellino disperato, già marchiato per essere venduto come “Abbacchio Pasquale”, che tenta di scavalcare la recinzione e tornare dalla sua mamma.

Come si fa consapevolmente a mangiare un agnellino solo perché qualcuno ti dice che è tradizione?

No comment!

:(

PS. Leggi lo splendido articolo di Susanna Tamaro: “Il Pianto degli Agnelli e il dolore del Mondo”


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By Michele Nardella | febbraio 4, 2012 - 4:22 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

Chiunque si interessi, anche non a livello professionale, di nutrizione e dietetica ha dovuto prendere atto della sconcertante disparità di opinioni che popolano questo campo, e più di una volta si sarà sentito disorientato in quella che è la più grande torre di Babele del sapere.

Differenze che si riscontrano perfino fra coloro che condividono lo stesso orientamento naturista (come vegetariani, vegani, macrobiotici, per citare le più note scuole di pensiero), che  si contrappone evidentemente alla corrente principale ufficiale, impostata ancora in senso conservatore (e quindi su discutibili concetti ormai superati), ma che, brandendo l’ arma della “scienza”, di cui si fanno liberi interpreti i più titolati accademici, riesce ad avere voce autorevole e credibilità.

Da un pò di anni a questa parte, tuttavia, si sta verificando una situazione piuttosto strana, direi  paradossale, in quanto, mentre la scienza, quella vera, tengo a precisare (e che quindi non corrisponde necessariamente alle notizie e alle indicazioni più o meno distorte e superficiali diramate dai canali ufficiali), grazie ai risultati di una grossa mole di ricerche attuate in  questi ultimi decenni come mai era avvenuto prima (“The China Study” insegna), ha  confermato in pieno, suo malgrado, i concetti generali propugnati da sempre dai sostenitori  dell’ alimentazione naturale, stanno prendendo piede altre teorie e relative mode dietetiche che, pur animate dai migliori propositi salutisti ed ecologisti, e pur usando un linguaggio scientifico, si discostano sensibilmente da quelle che sono le direttive ormai  accettate dalla comunità scientifica (o almeno la sua corrente principale).

Alludo a  teorie come quella molto in voga che denigra i carboidrati, e tutti i cibi che ne sono ricchi, a favore di proteine e grassi, responsabili, secondo chi la sostiene, dell’ epidemia di obesità che non sembra risparmiare nessuno dei Paesi industriali che abbia adottato il ben noto modello alimentare moderno a base di proteine animali e cibi raffinati.

E’ ad essa che si ispirano, come molti avranno capito, la famosa dieta Zona, la dieta Atkins, la Scarsdale, la South Beach (ma l’ elenco potrebbe continuare) che ormai da anni  furoreggiano  dappertutto.

Alla già lunga lista si sono inoltre aggiunte in tempi più recenti la ormai popolare dieta Dukan, che sta spopolando, e  la cosiddetta paleodieta, e tutto questo nonostante i più autorevoli nutrizionisti abbiano da tempo bocciato tutte queste diete, che si differenziano solo per le strategie adottate per rendere attuabile un regime alimentare  di per sè antifisiologico come può esserlo uno  a scarsissimo contenuto di carboidrati.

Personalmente trovo incredibile come l’ ignoranza e la mancanza di buonsenso possano essere così diffuse in una società come la nostra attuale che si considera evoluta.

Forse i posteri ricorderanno quella nostra come l’ era della “brevimiranza”, dato che una mai  così nutrita schiera di persone (scienziati compresi)  sembra riuscire a guardare al di là della punta del proprio naso.

Tutti restano abbagliati dalle apparenze, dai risultati facili, immediati e magari effimeri (come spesso si rivelano), senza preoccuparsi più di tanto di eventuali effetti collaterali o a lunga scadenza.

Soprattutto sembra che millenni di storia, con usi e tradizioni in campo alimentare consolidate e avallate dall’ esperienza, improvvisamente non abbiano più senso, essendo  stati messi in ombra da queste moderne strampalate teorie che fanno dei cibi tradizionali di ogni popolo il capro espiatorio delle nostre magagne.

Qualsiasi persona di buonsenso, senza bisogno di avere una laurea in scienza della nutrizione, sa che pane, pasta, riso e altri cereali e frutta sono stati sempre alla base delle diete di ogni popolazione ed etnia, senza per questo aver mai creato i problemi ai quali stiamo assistendo solo oggi in modo così drammatico.

Il fatto poi che quasi tutte queste diete modaiole moderne siano nate e si siano diffuse particolarmente negli USA, che, com’è noto, sono la patria per antonomasia del cibo-spazzatura, il junk- food, come lo chiamano, è la flagrante dimostrazione che ce la si sta prendendo con l’ imputato sbagliato.

Non sono infatti i cibi ad alto contenuto di carboidrati i responsabili di questa situazione che, lo ribadisco, non si è mai verificata prima d’ ora, nè fra le popolazioni che ancora oggi seguono stili di vita più naturali (primitivi, se volete), bensì il tipo di carboidrati consumati oggigiorno, ossia tutta quella paccottiglia a base di zuccheri semplici raffinati (dolciumi e merendine varie) e cereali raffinati (riso brillato, pane bianco, pasta bianca, farine tipo zero, doppiozero, e chi più ne ha più ne metta… ).

Tutti questi prodotti tipicamente moderni, già di per sè ad alto indice glicemico, se consumati assieme a proteine e grassi (come di regola avviene) innalzano drammaticamente l’ indice insulinico (la capacità di stimolare il rilascio di insulina), peggiorando ulteriormente la situazione. E come sappiamo, è l’ insulina il maggiore responsabile dell’ accumulo di grasso.

Quindi ad essere chiamato in causa è tutto il  modello dietetico moderno.

Del resto su questo non possono più sussistere dubbi: si è visto che, ogni qual volta una popolazione,  per un malinteso senso di emancipazione, si discosta dalle proprie tradizioni alimentari per avvicinarsi al modello dietetico occidentale moderno, cominciano ad aumentare tutte le patologie tipiche delle società dei consumi. Ciò che sta avvenendo oggi in  Cina ne è un ottimo esempio.

A tutto ciò va aggiunta una considerazione importante, che nessuno fa, e che rende la situazione ancora più drammatica: il cambiamento subìto dagli alimenti nel corso del tempo.

Come ancora pochissimi  sanno, i cereali e la frutta che abbiamo a disposizione oggi sono ben diversi da quelli del passato, essendo diventati, fra l’ altro, sempre più ricchi di zuccheri.

Infatti fin dall’ avvento dell’ agricoltura, molte migliaia di anni fa, l’ uomo ha progressivamente modificato, con  ibridazioni e selezioni, i prodotti agricoli che coltivava, per adattarli ai gusti e alle esigenze delle popolazioni  cui erano destinati.

L’ esempio più significativo ci viene dalla pratica della panificazione, che ha fatto sì che varietà di grano sempre più ricche di glutine venissero selezionate perchè più adatte alla lievitazione. Questo è il motivo per cui il grano attuale (la varietà Creso, come si definisce) contiene una percentuale di glutine più alta che mai (trasformazione avvenuta più rapidamente in tempi recenti, grazie alle tecnologie nel campo della genetica), fatto che spiega (in parte) la sempre più diffusa intolleranza a questa specifica proteina.

Ma la coltivazione di cereali e frutta è anche responsabile dell’ aumento nel loro contenuto di amidi e zuccheri, nonchè di una mutata composizione degli stessi (amidi più ricchi di amilopectine, a scapito dell’ amilosio, che implica un più alto indice glicemico).

E basta paragonare il sapore di questi prodotti con altri analoghi di origine selvatica (decisamente più aspri) per  rendersene conto.

Come dunque si evince, si tratta di un motivo  che, nel contesto degenerativo attuale, rende gli alimenti zuccherini ancora più problematici.

Questo però non è un motivo sufficiente per demonizzarli. Significa soltanto che il nostro margine di libertà si è ridotto, e che quindi dovremo esercitare un controllo più attento e rigoroso alle misure preventive che già conosciamo.

Il che vuol dire, in sostanza, far riferimento ai cereali integrali in chicchi come base della dieta (sono questi la fonte di carboidrati a più lento assorbimento), evitando il più possibile il cibo-spazzatura (cibi a base di farine ultraraffinate, piene di zucchero grassi idrogenati, e soprattutto le bevande industriali), e riducendo drasticamente il consumo di cibo animale (avendo cura che, quando lo si consuma, nello stesso pasto sia accompagnato da pochi cereali).

Quando infatti si scelgono i cereali giusti e si inseriscono in una dieta complessivamente giusta ed equilibrata, non ci sono problemi. Persino quelli che sembrano fattori antinutritivi, come l’ acido fitico, le lectine e gli inibitori di proteasi e amilasi, contenuti in cereali e legumi, in un contesto più ampio rivelano una loro funzione positiva.

Invece quello che si fa con queste diete che vanno per la maggiore è ricorrere ad ogni forzatura ed artificio pur di bruciare le tappe e perdere quanto più peso nel più breve tempo possibile. Questo perchè, a parte l’ ignoranza, lo scopo di chi fa  scelte di questo tipo è il dimagrimento necessario a guadagnare la forma fisica desiderata, e non  la salute, che è un concetto ben più ampio ed articolato.

Allora ecco che si vede solo quello che si vuole vedere: il risultato tangibile dei chili in meno che la bilancia ci comunica.

Non starò adesso a disquisire sulle conseguenze a lungo termine di queste diete (anche se sarebbe quanto mai opportuno farlo), avendo messo già troppa carne al fuoco (mi si perdoni la metafora blasfema), ma data l’ importanza, voglio solo far presente che le proteine e i grassi in eccesso comportano la produzione di scorie tossiche (acido urico e corpi chetonici) che, oltre ad affaticare fegato e reni, acidificano il sangue,  contribuendo così  in modo determinante alla deplezione di calcio dalle ossa; inoltre l’ eccesso di proteine aumenta considerevolmente il rischio di tumori (per un approfondimento su tutti gli effetti negativi ho fornito il seguente link: AIDAP, Associazione Disturbi dell’ Alimentazione e del Peso )

E se questo non dovesse ancora bastare a farvi desistere dal provare una di queste diete, a mettere definitivamente termine a questa diatriba c’è lo studio più approfondito e completo mai attuato su cibo e salute, di cui parla con dovizia di particolari Colin Campbell, uno scienziato fra i maggiori esperti mondiali in assoluto in questo campo, che nel suo best seller “The China Study” giunge a conclusioni incompatibili con le idee che sono alla base di tutte queste manìe dietetiche modaiole.

Addirittura egli dedica un intero paragrafo, nel capitolo 4, a chiarire il suo punto di vista proprio su queste diete, definendo senza mezzi termini il signor Atkins, l’ ideatore della dieta che porta il suo nome, “un uomo obeso, iperteso e cardiopatico diventato uno dei più ricchi ciarlatani di tutti i tempi”.

Più esplicito di così…

Michele Nardella

www.ilmioblogolistico.it


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By Viviana Taccione | dicembre 3, 2011 - 1:54 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

L’AltroNATALE 2011, dal 24 al 29 Dicembre, è molto più di un corso. :D

Organizzato da I FEEL GOOD in collaborazione con RicchezzaVera.com e EnergetiCoach.com, è un evento innovativo per rendere indimenticabile il Natale!

E’ un’occasione di evoluzione e cambiamento, un’occasione di provare un Natale diverso nella mente e nel cuore…

7 Workshop con 4 Trainer

Oltre a me (Viviana Taccione :D ), il Super Coach Leonardo Di Paola, e i mitici Amici Ana Maria Ghinet e Josè Scafarelli… I titoli dei nostri Corsi li puoi leggere qui, ti anticipo solo che sono programmi SENSAZIONALI! ;)

30 Amici potenzianti

I nostri lettori più affezionati, attivamente coinvolti nel miglioramento e nello sviluppo personale, insieme alle loro famiglie. Per un’energia trasformazionale che si espanderà tutto intorno a noi…

Uno splendido casale

In un centro di formazione realizzato in bioarchitettura ed immerso nel verde, forti pietre, caldo legno, terra cruda e Feng Shui. Un luogo dove è possibile ri-ascoltare la Natura e ricordare la nostra vera Natura…

Una cucina della Pace

Un menù delle feste, buono, appetitoso e stuzzicante grazie ad uno Chef specializzato in cucina 100% Vegetale. Per tutti coloro che desiderano provare una nutrizione più etica e rispettosa dell’ambiente, oltre che disintossicante del corpo e dell’Anima.

Chissà, magari ti piace! ;)

Per informazioni: http://www.ifeelgood.it/altronatale2011.htm


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Per evitare il solito carosello dei prezzi al ribasso e smettere di comprare panettoni della GDO di infima provenienza a 1,99 euro…

(MICA PENSERAI CHE A 1 EURO POSSA ESSERE DI QUALITA’? :shock: occhio a  questo articolo sempre attuale http://www.autodifesalimentare.it/blog/torna-natale-con-i-suoi-pannettoni-a-199e )…

Puoi ordinare già il tuo Panettone Vegan, on line, dal sito degli Amici di Agire Ora edizioni:

http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/alimenti-vegan/dolci/veganismo/panettone-vegan/

Per tutti quelli che non sono bravi a fare dolci (il meglio sarebbe ingredienti 100% vegetali e bio), o che non hanno una pasticceria Vegan e bio vicino casa (e chi ce l’ha? :( ) e che vogliono passare un felice Natale, coerente, ecologico e cruelty free!

Che la tua molla sia la salute, l’etica o l’ecologia… dai il buon esempio e regala anche ai tuoi amici un Panettone senza burro da mucche sofferenti stipate in allevamenti intensivi, e senza uova marce di batteria! :D

Da parte nostra… ce ne andiamo a L’AltroNATALE 2011, Workshop trasformazionale dal 24 al 29 Dicembre che abbiamo fortemente voluto ed organizzato con cucina 100% Vegan.

Perché non si può curare l’Anima senza passare anche dal Cuore!

Meglio di così! :)

Ci sono ancora una manciata di posti: http://www.ifeelgood.it/altronatale2011.htm


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