Una dieta parca allunga la vita.
L’osservazione della straordinaria longevità dei giapponesi delle isole Okinawa e Amami (che introducono mediamente 1800 kcal al giorno contro le 2500 degli italiani e 3000 degli americani), aveva già contribuito alla relazione “meno calorie=più anni di vita” anche negli uomini.
Ma la novità, annunciata all’ultimo congresso della Società Italiana di gerontologia e geriatria dopo uno studio di oltre 10 anni su un campione di 1200 anziani, è che dopo i 70 una restrizione calorica di sole 100 kcal al giorno porta alla riduzione del rischio di disabilità, migliora equilibrio, deambulazione e lo svolgimento autonomo delle mansioni quotidiane.
La spiegazione risiede nel fatto che mangiare meno (e in modo sano ed equilibrato), rallenta lo stress ossidativo delle cellule, fenomeno “collaterale” del metabolismo: vale a dire “più mangi, più ne hai da bruciare, più ti ossidi”.
E apri la strada a invecchiamento dei tessuti e alterazioni che predispongono al cancro.
Le ricerche di laboratorio volte a dimostrare scientificamente questo processo, condotte finora su vermicelli e topini, stanno dimostrando che l’aspettativa di vita può aumentare fino al 65%!!!
Vale la pena tenerne conto prima di cedere all’ennesima fetta di panettone rimasto dal natale… a rimetterci non è solo la linea!
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Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm
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Tags: longevità, Okinawa, ossidazione, restrizione caloricaPost correlati
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This entry was posted on mercoledì, gennaio 13th, 2010 at 15:13 and is filed under WAO!!! Che ho scoperto.... You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
