By Francesca Busacchi | aprile 20, 2010 - 10:32 am
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

foto_barattolo_zucchero_autodifesa_alimentare

Salve a tutti! :D

Volevo condividere con voi questa idea che mi è venuta in seguito alla prima lezione di Autodifesa Alimentare in merito allo ZUCCHERO.

Si tratta del mio primo “incarico di fiducia“. :mrgreen:

I miei suoceri son persone che purtroppo non hanno ancora avuto la possibilità di acquisire una buona consapevolezza alimentare e io ho voluto fare la mia parte.

Dal momento che  non sarebbero in grado di eliminare lo zucchero totalmente dalla loro alimentazione, ho spiegato  gli effetti nocivi di questo alimento sottrattivo, che saccheggia il corpo, lo avvelena, poi ho cercato di porvi rimedio.

Ho comprato grazioso bussolotto cilindrico, poi ho applicato sopra la foto di loro figlio, mio marito, sorridente in un bosco vicino la casa di montagna.

Al suo interno non più zucchero bianco, ma quello di canna integrale biologico, il migliore che c’è in commercio.

Quindi una scelta alimentare consapevole può trasformarsi in un atto d’amore, ma bisogna crederci!

Ama il tuo corpo, sempre! :D


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By Liliana Bordoni | aprile 16, 2010 - 7:58 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

mappa_tesoro_biologico

Salve a tutti! :D

Il giorno dopo la prima entusiasmante lezione del corso di Autodifesa Alimentare  – per Leonardo e Viviana, ma anche per trovarci così in tanti con gli stessi obiettivi!evviva! – mi è venuta in mente questa idea e ve la propongo, come mi ha suggerito Leonardo.

Che ne dite di fare – ognuno per la propria città, (paese, campagna, etc) e per quelle che conosce – un elenco di negozi e ristoranti o trattorie dove comprare bio e dove mangiare in modo salutare, nonchè di pasticcerie che fanno dolci al maltitolo o usano zucchero di canna serio?

Tutto rigorosamente sperimentato di persona, escludendo i sentito dire o letto…

Per creare tutti insieme una mappa di orientamento alimentare. E magari un e-book firmato da tutti noi?

Aspetto di sapere cosa ne pensate.
Grazie a Manuela che mi ha dato sostegno!

Un ciao e a presto,

Liliana

=====

Nota di Redazione:
potete postare qui sotto, come commento, le aziende biologiche, i mercatini ed i negozi locali di fiducia dove vi rifornite… (parliamo di negozi e non di prodotti, marche o aziende, please! ;) )


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By Viviana Taccione | aprile 7, 2010 - 9:38 am
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

carciofo

La nostra ricetta di Pasqua? Eccola qui!
Carbonara vegetale di Carciofi !!!

Unita a Torta di scarola (immancabile), Spezzatino di soia con peperoni e Cicoria saltata in padella (grazie Letizia!), una cartata di fave novelle, una teglia di patate bio con buccia cotte al forno, un mega mix di insalata colorata…

Unica incursione animale, formaggio fresco di pecora del contadino portato da mio suocero… E gli voglio troppo bene per non accettarlo in regalo dato che accade una volta l’anno in sostituzione della “bestia” che non porta più da tempo! :-)

Detto ciò, ecco una ricetta slurposa da gustarsi  a fine inverno, primavera a base di carciofi!!! Unica pecca – nell’ottica di Autodifesa Alimentare – un po’ di soffritto di troppo, ma grazie all’olio evob si può chiudere un occhio! Direi che, se non un 5 su 7 è almeno un eccellente 2 su 7!!! :mrgreen:

Ingredienti:

* 80 gr. di spaghetti di farro integrali a testa
* 1 carciofo a testa
* limone q.b.
* prezzemolo (1 manciata tritato ogni 2 persone)
* brodo vegetale senza glutammato q.b.
* 1 spicchio di aglio a testa (quello del tuo balcone, altrimenti bio)
* peperoncino (sempre quello del tuo balcone, altrimenti bio)
* olio extravergine di oliva biologico q.b.
* vino bianco secco q.b.
* sale marino integrale o sale rosa himalayano q.b.
* 1 uovo biologico (etichetta ZERO) ogni 2 persone
* Lievito di birra disattivato a scaglie 1 cucciaino a testa (e a tavola)

Come si fa?

Taglia bene tutte le foglie esterne dei carciofi, taglia tutte le punte, falli a spicchi e togliere il “pelo”, pulire anche le coste esterne dei gambi lasciando il cuore, passare rapidamente sotto l’acqua corrente,  strofina con un po’ di limone e metti il tutto a bagno in una bacinella con acqua e il limone (sì tuffaci direttamente quello che hai usato per strofinare i carciofi ;) ) per qualche minuto.

Se hai un coltello di ceramica per tagliare il carciofo sarebbe meglio così non si ossida! ;)

Lava il prezzemolo e tritalo grossolanamente (se riesci spezzalo con le mani o usa il coltello di ceramica, altrimenti dagli una tagliata veloce con il coltello su un tagliere).

Prepara il brodo (possibilmente non rubinetto nè minerale, ma con acqua osmotizzata con un depuratore al rubinetto di casa.)

In una padella antiaderente (non di teflon, sì alla ceramica o al wok), metti olio, qualche spicchio di aglio e un po’ di peperoncino e fai soffriggere a fuoco basso. Poi dopo che si è colorito aggiungi un po’ di vino bianco e rimetti la fiamma vivace. Unisci i carciofi scolati e falli saltare per un paio di minuti. Aggiungi un po’ di brodo, prezzemolo, e fai cuocere 20-25 minuti a fiamma bassa. Attenzione ad aggiungere il brodo, se serve, in modo che i carciofi si cuociano bene. Assaggia e aggiungi un po’ di sale.

In una terrina di vetro o coccio, sbatti le uova e aggiungi un po’ di lievito a scaglie disattivato.

Cuoci la pasta in abbondante acqua (sempre osmotizzata come sopra), salata con sale marino integrale, e scolala grondante di acqua di cottura (importante, altrimenti prendi un po’ di acqua di cottura per allentare il condimento se serve), mettendola direttamente nella padella con i carciofi.

Salta il tutto a fuoco vivace girando con un bel mestolo di legno, aggiungi le uova e il lievito e mescola il tutto per un minuto o due.

E’ pronto in tavola!!! :-D


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tutto-bio-2010

Biologico, sempre, prima di tutto. Una scelta da portare avanti per tanti motivi, la salute ed il potere nutrizionale del cibo innanzitutto -  certo – ma anche per il rispetto dell’ambiente e la biodiversità nonchè la salvaguardia degli animali.

Ogni tanto però i nostri allievi ci chiedono dove comprare biologico, perchè capita che l’unica erboristeria vicino casa abbia un angolo biologico dove sembra vendano pepite d’oro… :shock:

Anche io ne ho viste di tutti i colori in un settore che negli ultimi anni ha cercato di organizzarsi e competere con Lobbies ben più potenti…

All’inizio entravo in certi negozi “santuari” di bio, compravo 3 sciocchezze (che non è che mi risolvessero il problema nutrizione), e uscivo spennata… :?

Oppure acquistavo frutta bio al supermercato che costa il triplo e che comunque è vecchia più della “non bio” perchè lì non ha molto smercio… :?

Ma poi ho capito che per mangiare bene e spendere il giusto, dovevo:

1) evitare di comprare cibi elaborati bio ed andare al basico per chicchi e legumi bio (anche nei discount o alla coop trovo alcune cose bio, tipo spaghetti di farro, riso integrale, legumi, gallette di riso integrale a buon prezzo)

2) cercare un buon tofu bio, buon latte di soia e un buon olio bio a buon prezzi e buona qualità (se cerchi ce la fai!)

3) per il fresco… andare in un’azienda agricola bio!

Entra a far parte di un GAS oppure, ancora più rapidamente, cerca vicino casa (10-20 km) un’azienda bio dove fare il pieno di verdure fresche, uova di giornata e cereali integrali e legumi sfusi… costano meno o uguale al supermercato (vecchio, inscatolato e non bio) sono a km zero, di stagione e colti in giornata!

Se proporrai all’azienda agricola un piccolo gruppo di 5-10 persone a cui fare una consegna settimanale (noi nel Weco Club dove parliamo di Autodifesa Alimentare, Sviluppo personale, Transizione, Decrescita e tanto altro li abbiamo chiamnati GAO – Gruppi di acquisto occasionali ;) ), saranno felici di venire da te 1 volta a settimana a portarti 20-30 euro di verdura, frutta, cereali, legumi, uova, che sceglierai via mail un paio di giorni prima a seconda di quello che hanno disponibile!

Basta organizzarsi.

Per comprare bene devi andare alla fonte! E dobbiamo fare il possibile per sostenere questo mercato a livello locale, perchè solo i piccoli produttori che rispettano la natura e fanno vendita diretta saranno il futuro della sana nutrizione sostenibile. :D

Per orientarti, siamo lieti di segnalare TUTTO BIO, un completo Annuario del Biologico compilato con cura ed amore da Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino.

Stampato a 4 colori su carta ecologica, ovviamente! :)

TUTTO BIO 2010 (che puoi ordinare subito cliccando qui), è ormai giunto alla 16a edizione con ben 328 pagine fitte fitte tutte dedicate al benessere!

Vi troverai ben 600 gruppi d’acquisto solidale, gli indirizzi degli spacci di oltre 2.000 aziende agricole biologiche,  oltre 130 indirizzi web di siti per fare la spesa bio on-line e migliaia di iniziative di contadini che localmente fanno vendita diretta consegnandoti direttamente a casa una cassetta di prodotti biologici ogni settimana…

Quindi bevenuta alla “filiera corta” che dai piccoli centri riesce ad entrare trionfante anche nella grandi città. :)

Emilia-Romagna in vetta, insieme a Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori bio. Ma è anche interessante sapere che il maggior numero delle aziende bio si trovano nelle Marche, seguite da Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Il biologico sta avanzando, il biologico è sempre più organizzato, basta saperlo, basta promuoverlo, basta sostenerlo! :mrgreen:

Vuoi le prove? Ecco qui il trend 2007-2009 degli operatori bio italiani:

• Gruppi d’acquisto solidale +68% · dai 356 del 2007 ai 598 del 2009
• Aziende con vendita diretta +32% · da 1.645 a 2.176
• Ristoranti +31% · da 174 a 228 (esclusi quelli in agriturismo)
• E-commerce +25% · da 106 a 132
• Mense scolastiche +23% · da 683 a 837
• Agriturismi +22% · da 1.002 a 1.222
• Mercatini +10% · da 204 a 225
• Negozi +2% · da 1.106 a 1.132.

Insomma tutto il nuovo “vecchio” mondo che ancora opera secondo i veri valori della Natura, è censito su questa indispensabile “Bio Bank”: 8.000 operatori bio censiti in Italia, dei quali oltre 3.100 legati alla vendita diretta:

• 2.176 aziende con vendita diretta
• 1.222 agriturismi
• 225 mercatini bio e biodiversità
• 621 gruppi d’acquisto e d’offerta
• 1.132 negozi
• 10 marchi bio dei supermercati
• 5 supermercati on-line
• 404 ristoranti
• 15 aziende di ristorazione
• 837 mense bio nelle scuole
• 132 siti dell’e-commerce bio
• 116 aziende del commercio equo
• 21 organismi di controllo
• 144 associazioni bio
• 177 libri e periodici bio.

Personalmente sono andata subito a sfogliare il ricco elenco dei mercatini :D perchè li adoro! Uscire a “fare la spesa” di qualità avendo la scusa di prendere una bella boccata d’aria (invece di chiudersi in un supermercato gelido) e con l’occasione fare anche una bella passeggiata!

Adesso che la Primavera è alle porte è un’occasione ghiotta!

Sempre con la precisazione – che prendiamo dalle Aule del nostro corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare – che non tutto il biologico è automaticamente ipocalorico, nutriente, da mangiare tutti i giorni. Esempio tipico: il salame biologico, che pur essendo bio, sempre salame resta! :(

Insomma ci sono preparati con prodotti bio che poi sono comunque lavorati, miscelati, conservati… quindi preferire sempre il bio fresco, per prendersi il meglio della Natura!

Bio fresco ed integrale che oltre ad essere molto più nutriente, costa molto molto meno!

Tornando alla Guida che sto sfogliando adesso, noto con piacere che nelle prime pagine si parla di “impronta ecologica” in assoluta sintonia con quanto insegniamo nelle nostre Aule del corso.

Il tema dell’anno è “Bio, Eco, Etico: uscire dal labirinto in 141 mosse”. Gli autori ci danno preziosi consigli, come una sorta di “sassolini di Pollicino” per orientarsi nel cammino verso uno stile di vita più sostenibile.

Sono numerose le azioni quotidiane utili per diminuire il nostro ingombrante peso sul pianeta, da mettere in pratica in dieci ambiti:
• Alimentazione
• Commercio equo
• Orto, giardino e animali
• Abbigliamento, cosmesi e detergenza
• Casa
• Energia e acqua
• Riciclo e riuso
• Mobilità
• Educazione ambientale
• Clima sociale.

In omaggio per tutti i lettori di TUTTO BIO 2010: la Bio Card per ottenere lo sconto del 10% presso i 635 operatori aderenti al Circuito (aziende con vendita diretta, agriturismi, ristoranti e negozi).

Insomma, credo proprio che questa preziosa GUIDA entrerà a pieno titolo nella Bibliografia di fine corso. Era proprio quello che cercavo!

Buon bio a tutti!

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it

L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici – medici e naturopatici – di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)

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By Leonardo Di Paola | febbraio 16, 2010 - 2:16 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

logo-ue-cibi-biologici

E’ pronto! :D

Le 12 stelle dell’Unione Europea a formare una foglia che dal  1° Luglio 2010 sarà apposta su tutte le etichette dei prodotti biologici nati nei 27 Stati membri dell’Unione.

Una scelta imponente dato che erano stati proposti oltre 3.500 simboli grazie al concorso supervisionato dalla Direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione europea.

Già ribattezzato “l’Eurofoglia“, il nuovo logo parla di Natura e di Unità.

Lo troveremo accanto ai loghi “nazionali” (quindi, niente paura, troveremo il nostro caro, vecchio, rassicurante bollino biologico ;) ) e sarà facoltativo sui prodotti importati da oltre oceano.

Dato che uno dei nostri obiettivi è consumare prodotti a chilometri zero, credo che non faremo tanto uso di prodotti senza Eurofoglia… a meno che non si tratti di produzioni equo solidali di prodotti non disponibili in Europa.


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By Viviana Taccione | gennaio 31, 2010 - 12:42 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

aa-cuore-germogli.gif

Tempo fa una nostra brillante Allieva Wellness Angel scrisse nel blog:

“sarò una germogliatrice indipendente!”

Io amo i germogli, amo la Vita che ti sboccia praticamente tra le mani, nella mia cucina, con un po’ di acqua ed un germogliatore.

Ogni tanto mi lascio prendere dalla pigrizia (sì, lo confesso! :shock: ) però in linea di massima cerco di trovare il tempo, così come mettiamo a bagno i legumi o i cereali da mangiare il giorno dopo, di guardare con amore il mio germogliatore e mettere due bicchieri di acqua, uno al mattino, una alla sera.

Ma come? Basta così? E’ così semplice? Sì.

Cosa serve? 3 cose:

  • semi biologici (costano poco e durano tantissimo, negozi bio)
  • un germogliatore ma puoi anche mettere una garza su un contenitore di plastica… ingegnoso ma inutile dato che il germogliatore in plastica o in coccio lo trovi sempre negozi bio, costa circa 20 euro e ti dura una vita)
  • acqua (e userei acqua depurata non quella calciosa e clorata del rubinetto nè quella minerale con PET e Bisphenol A)

E se hai una cucina minuscola, sappi che il Germogliatore essendo a più ripiani, ti occupa lo spazio di un piatto… quindi niente scuse! ;)

Attenzione però: vuoi mangiare i germogli?

Non cadere in tentazione di prenderteli già fatti al supermercato in vaschette di plastica…

aa-germogliatore-coccio.gifOltre ad essere molto meno freschi (e quindi nutrienti dimezzati), non essere quasi mai bio, non sapere che acqua ci hanno messo dentro…

… oltre ad inquinare e ritrovarti con contenitori inutili da dover riciclare… ci puoi trovare anche sorpresine tipo salmonellosi et similia.

Lascia perdere!

Questa è un attività per germogliatori indipendenti ;)

Facciamola semplice, prima di dedicarci a cereali e legumi, partiamo dalla germogliazione dei semini

Il vantaggio dei germogli è quello di contenere potenti proprietà nutritive ed antiossidanti, una concentrazione altissima perchè sono la pianta in miniatura… come – lo so il paragone è azzardato, se sei un genetista non rabbrividire :mrgreen:   – le cellule staminali per il corpo…

L’acqua , attiva la germogliazione, risveglia il seme o il chicco e le proprietà nutritive sono direttamente proporzionali ai giorni di germogliazione.

Insomma, sono ricchi di forza vitale che dona vigore al corpo perchè è in grado di fornire l’energia per fabbricare cellule sane.

Una settimana al massimo e i germogli sono pronti per essere consumati crudi in insalata miscelati a rughetta e scarola, come contorno accanto a del Seitan o del pesce azzurro… oppure ci puoi fare il mio slurposissimo Patè di Tofu!!! :P

Quindi, bando alle ciance, per iniziare questa piacevole occupazione, consiglio di partire da 3 germogli

Germogli di Alfa Alfa (o erba medica)

Sono un vero toccasana per Il Grande Tubo… ebben sì, anche se non siamo ruminanti, l’erba medica fa benissimo agli animali ed anche a noi!!!

Per la precisione i germogli di Alfa Alfa contengono calcio e magnesio (accoppiata d’oro), ferro (! very important), fosforo, potassio, selenio, zinco e le vitamine A, B, C, D, E, K, U. Niente male, vero? :D

“I germogli di Erba Medica sono quelli più ricchi e completi. Contengono tutte le vitamine fondamentali (A, B, C, D, E, K, U) e moltissimi sali minerali (calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, selenio) oltre ad un’elevatissima quantità di proteine (35%), tutti gli amminoacidi essenziali e otto enzimi essenziali per la corretta digestione.(Fonte: Bavicchi spa)

Germogli di Broccolo

Oltre ad essere ricchissimi di nutrienti e ad avere l’indubbio vantaggio di non emanare odori “forti” tipici delle formidabili antiossidanti Cruciferae… pare siano un vero miracolo contro l’Helictobater Pylori, causa principale (insieme alla carenza di idratazione – Batmanghelidj docet) delle ulcere allo stomaco.

Grazie ad uno studio fatto alla Johns Hopkins School of Medicine – Baltimora, è risultato che il germoglio di Broccolo sia molto più efficace degli antibiotici (io non mi stupisco affatto ;) ).

In pratica il merito è di un composto chimico, il Sulforano che agisce come antiossidante indiretto, meccanismo di difesa ad ampio spettro che distrugge i pericolosi radicali liberi. Ottimo contro l’ulcera (anche contro i dolori) e pare anche contro i tumori. :shock:

“L’impatto di questo collegamento tra il sulforafano e l’H.Pylori potrebbe essere enorme” afferma Jed Fahey, ricercatore del Johns Hopkins. Oltre a curare l’ulcera, uccidendo l’Helictobater pylori ti protegge dallo sviluppare tumori allo stomaco, dato che avere i batteri vivi aumenta il vostro rischio di contrarre il tumore da 3 a 6 volte. Precedenti studi, inoltre, mostrano che il sulforafano rappresenta una eccitante soluzione per prevenire tumori al seno ed al colon.” Fonte:dietamed.it

Germogli di Crescione

Mi piacciono perchè sono versatili, speziati, piccantini… :P

Anche loro sono molto ricchi: contengono una notevole quantita’ di calcio, ferro, fosforo, iodio e potassio. Nonchè Vitamine A, B1, B2, B3, C, D. Hanno proprieta’ depurative e aiutano a controllare gli zuccheri nel sangue.

L’altro giorno ho fatto un’insalata di finocchi crudi (tagliati con la trifola a striscioline sottili e conditi con un po’ di sale marino integrale e olio evob) e ci ho buttato dentro una tazza di germogli di crescione… GNAM!!! Buonissima!

Il germoglio di crescione è un po’ piccante, attenzione, però proprio per questo vivifica il finocchio che è un po’ sciaperello, poverino, e crea un connubio perfetto! :D

Tutti gli altri segreti li scoprirai frequentando il nostro favoloso Corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare!

Buona coltivazione!

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Lise Carassiti | gennaio 17, 2010 - 1:07 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

borsa_spesa_biologica_Il desiderio di mangiare sano e l’attenzione sull’impatto ambientale hanno fatto sì che aumentasse l’uso di cibi BIO.

A partire dal contadino si evita l’uso di pesticidi e fertilizzanti nella coltivazione, non si utilizzano conservanti e additivi chimici nella conservazione (tutti altamente inquinanti),  e si sta introducendo sempre più tali alimenti nei supermercati e nelle mense.

L’agricoltura Bio esclude, inoltre, l’impiego di organismi geneticamente modificati, non pratica lo sfruttamento intensivo del terreno, rispetta gli animali con allevamenti all’aperto senza uso di antibiotici e utilizzando foraggio BIO.

Se gli italiani scelgono bio il motivo principale è la sicurezza alimentare, portare sulla tavola cibi sani e naturali e magari a km.0 cioè prodotti che non hanno un grosso impatto ambientale perchè prodotti nella città stessa e che non usufruiscono di mezzi di trasporto anch’essi altamente inquinanti.

La salute dell’uomo e quella dell’ambiente sono i principi base dell’agricoltura biologica, la voglia di cibo naturale è aumentata nel 2008 del 5% sulla spesa quotidiana, del 16% nelle mense scolastiche (fatto molto importante), del 20% fra ristoranti e agriturismo.

Tutto ciò viene garantito da un marchio rilasciato alle aziende dopo accurati controlli da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, analizzando campioni in laboratorio; in caso ci fossero delle incoerenze l’autorità può revocare l’autorizzazione per produrre e commercializzare prodotti erroneamente definiti biologici.

Esiste un logo che evidenzia i prodotti bio in modo da poterli riconoscere immediatamente e viene apportata la sigla di certificazione e il nome utente che ha provveduto ai controlli.

Attenzione tale simbolo sarà obbligatorio dal 1°luglio 2010.

Fra gli italiani cresce la voglia di verde e salutare nonostante la crisi, si sa il costo è un tantino più alto.

Ma la tua salute ha un prezzo?

:)
Lise Carassiti
Wellness Angel di Staff


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