By Viviana Taccione | settembre 24, 2011 - 12:17 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

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Quale migliore occasione per un periodo di detox, parola che va molto di moda ultimamente ;) , che la prossima Settimana Vegetariana Mondiale che si svolgerà dall’ 1 al 7 Ottobre in tutto il mondo?

Magari prendendo finalmente l’iniziativa di cercare in zona un’azienda agricola bio e formare un bel gruppo d’acquisto per avere prodotti a domicilio, a km zero, nutrienti, economici e sopratuttutto… vivi!

O anche organizzare una bella cena in un locale vegetariano di zona, o partecipare ad una delle numerose manifestazioni, feste, fiere che si stanno preparando in tutta Italia.

Per scoprire, chissà…, che alcuni cibi sono addirittura più buoni e saporiti del previsto! :P

Come già gli anni passati, Autodifesa Alimentare ti invita a partecipare alla Settimana Vegetariana Mondiale ed è pronta ad aiutarti nel cercare nuove soluzioni alimentari.

Perchè la conoscenza è possibilità.

Solo con un’adeguata consapevolezza potrai scegliere liberamente la tua nuova mappa alimentare di benessere.

Non che si debba necessariamente prendere decisioni “drastiche”, ma imparare ad amare nuovi cibi… perché no?

Per informazioni sulla settimana Vegetariana:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1186

Per informazioni sulla scelta Vegana:
http://www.vegfacile.info


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By Viviana Taccione | maggio 27, 2011 - 6:00 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

“Se ti chiediamo di pensare a un animale da coccolare penserai a un cane, un gatto, se invece ti chiediamo di pensare a un animale “da mangiare”… a cosa pensi?

Forse a niente, perché probabilmente non pensi mai che la carne, la bistecca, il prosciutto e il petto di pollo, prima erano “animali”.

Erano mucche, buoi, maiali, galline e galli.

Ma se ti chiediamo di pensare a un coniglietto o a un cavallo, dove li metterai, tra gli animali da coccolare o da mangiare?

Molti risponderanno: da coccolare, eppure tantissime persone mangiano carne di coniglio e di cavallo…

Quando si mangia “carne” – e con carne intendiamo dire non solo lo spezzatino o la bistecca, ma anche il prosciutto, il ragù, il pollo arrosto, il salame – spesso non si pensa che quella “carne” è il corpo di un animale che è stato ucciso, il più delle volte quando era ancora cucciolo o molto giovane.

Tu probabilmente non ci hai ancora pensato, ma molti adulti (non tutti, per fortuna!) sono convinti che quegli animali siano solo delle “cose” da usare a nostro piacere.

Ma tu lo sai che non è così, lo sai che gli animali non sono delle “cose”, vero? Non c’è infatti nessuna differenza tra una mucca e un coniglio o un cane, la differenza la vediamo noi a seconda di come siamo abituati a pensarci.

Forse hai avuto tra le mani un gattino o un coniglietto e hai potuto accarezzarli, sentirli vivi e caldi tra le tue braccia e non puoi proprio credere che qualcuno possa voler fare del male a queste bestiole.

Magari invece una mucca e un maialino non li hai mai potuti accarezzare e conoscere da vicino, ma sono proprio come il coniglietto, sono vivi e veri, amano le carezze, anche loro hanno paura e soffrono se sentono dolore, proprio come soffri tu: gli animali sono tutti uguali e non è giusto che alcuni vengano uccisi e mangiati.

Lo sai che in alcuni paesi i maialini sono considerati animali da compagnia? Sì, perché sono affettuosi proprio come cagnolini. E lo sai che le oche sanno fare la guardia come i cani? Proteggono la casa in cui abitano da tutti gli sconosciuti che cercano di entrare, questa loro caratteristica è nota da molto tempo, la conoscevano persino i Romani!

Lo vedi? Gli animali sono esseri che pensano e capiscono, che provano sentimenti, come noi… il modo peggiore per immaginarli è considerarli cose “da mangiare”!” [...]

Continua su http://www.agireoraedizioni.org/materiali/opuscolo_bambini_vegan_low.pdf

Ti segnaliamo i nuovi Opuscoli sull’alimentazione Vegana, pubblicati da Agire Ora Edizioni , che puoi richiedere gratuitamente sul loro sito per la distribuzione nelle Scuole, negozi, punti di aggregazione dei bambini.

Sono fatti molto bene, con dei bellissimi disegni ed un linguaggio lieve…

Un punto di vista decisamente da considerare perché ognuno possa scegliere con il proprio cuore… :D


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By Leonardo Di Paola | maggio 26, 2011 - 10:31 am
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

Oggi voglio condividere con voi tutti una bella (e gustosa) scoperta: il pesto d’ortica.

Sin da piccolo ho imparato a temere l’ortica, piantina tanto innocente quanto insidiosa… ne avevamo in grosse quantità in giardino, e anche se io padre mi diceva sempre: “ci viene un ottimo risotto!“…

… di fatto però io non l’ho mai assaggiata, ed ho continuato a guardarla con sospetto temendo si trattasse di una novella metropolitana naturista, forse anche per quelle che credevo grosse problematiche connesse alla raccolta.

Poi, in una mitica recente esperienza di Permacultura, ho avuto modo di capire che bastano un paio di forbici ed un bel cesto per risolvere il problema raccolta anche a mani nude (anche se i guanti me li metto lo stesso… :) ).

Sta di fatto che se con un po’ di cautela raccogli un po’ di cime corredate dalla coppia di foglioline sottostanti, puoi ottererne uno sfiziosissimo pesto, che ha un sapore tutto suo, oltre ad un leggero effetto diuretico e rinfrescante, ricca com’è di vitamina C, minerali e clorofilla.

E vuoi mettere la soddisfazione di creare con un’erba spontanea (da molti considerata a torto un’erbaccia) una specialità gastronomica da gustare e regalare? :mrgreen:

Ecco come fare.

Dopo la raccolta sciaqui le cime (per 4 persone bastano circa 50 cime) e le tuffi in due dita di acqua già bollente leggermente salata (sale integrale), fiché non si appassiscono.

Poi le fai sgocciolare e le triti insieme ad un paio di generosi spicchi d’aglio (se ti da fastidio a livello digestivo l’aglio crudo puoi eliminare la parte verde interna prima di frullare) con abbondante olio evob, in modo che il tutto resti mediamente denso.

Aggiusti di sale e se ce l’hai prepari anche un po’ di pinoli, o noci o mandorle che aggiungerai nel frullatore, lasciandone una parte che triterai grossolanamente e che metterai a crudo sopra la pasta condita… et voilà!

Ho sperimentato che in un barattolino coperto con olio in frigo regge per certo un paio di giorni, forse anche di più, anche perché la quota di acqua è maggiore rispetto al pesto tradizionale.

Una variante consiste nel non aggiungere il sale nel frullatore ed aggiustare di gomasio direttamente nel piatto, insieme al resto della frutta secca tritata.

Provate e fatemi sapere se vi vengono in mente varianti creative degne di nota! ;)


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By Sandra Saporito | aprile 18, 2011 - 1:11 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

Per questa Pasqua, che ne dici di un Menù per fare felici tutti quanti? Così saremo davvero tutti “felici come una Pasqua” :-D

Per tutti, intendo TU, il tuo organismo, i tuoi cari e, dato che ci siamo… allarghiamo pure il cerchio agli animali ed al pianeta! ;-)

Come? Facile, facile… con un SUPER-menù, veloce, di stagione, sano, vegetale, economico!!! :-D

Iniziamo? :-)

Ecco la mia sfiziosa e coloratissima proposta per te:

- Crostini di crema di cannellini

- Torta salata di erbette dei campi

- Polpette vegan profumate,

- Insalata di Napoleone

- Fascio primaverile di asparagi

- Dessert… SORPRESA! :-D

Che te ne pare? ;-)

Crostini di crema di cannellini

ingredienti: crostini integrali e BIO [o fette di pane integrale raffermo passato in forno], 200 gr di fagioli cannellini bio lessati, uno spicchio d’aglio, olio EVOB, prezzemolo, sale rosa o integrale.

In un contenitore, frulla assieme i cannellini con l’aglio a pezzetti e l’olio EVOB, aggiusta di sale. Spalma sui crostini e decora con ciuffetti di prezzemolo fresco.

Torta salata di erbette dei campi

ingredienti: pasta sfoglia vegetale  [mi raccomando: senza porcherie quindi  tieniti alla larga dai grassi idrogenati e dato che ci siamo anche dal burro! La trovi nei negozi Bio ;-) ], 150 gr di tofu, 300 gr di erbette dei campi [vedi quelle della tua regione ;-) in Veneto vanno molto forte ora i carletti e gli agretti [o barba di frate]… e pure i bruscandoli! gnam gnam…], olio EVOB, cipolla, sale rosa o integrale.

Cuoci le erbette sbollentandole oppure facendole stufare assieme alla cipolla. Aggiusta di sale e mescola assieme al tofu (anche lui precedentemente sbollentato in acqua leggermente salata per 3-4 minuti) schiacciato con un pò d’olio EVOB.

Stendi la sfoglia su una teglia, farcisci, richiudi la torta ed inforna a 180°C per circa 30-35 minuti. regolati con il tuo forno ;-)

Polpette vegan profumate

Ingredienti: 200 gr di lenticchie lessate, 2 patate a pasta gialla, un poco di farina di farro integrale bio, olio EVOB, sale rosa o integrale, rosmarino FRESCO, salvia FRESCA, timo FRESCO.

Lessa le patate o cuocile al vapore con la buccia, sbucciale e schiacciale, aggiungi le lenticchie passate al passa-verdura e mescola. Aggiungi un pò di farina per amalgamare bene ad avere la classica consistenza “da polpetta”.

Trita le erbe aromatiche finemente ed aggiungi il tutto al composto, corregi di sale. Spruzza leggermente con olio EVOB ed inforna a 180°C per 20-25 minuti a secondo del tuo forno.

Insalata di Napoleone

L’ho chiamata insalata di “Napoleone” perchè pare che il famoso imperatore francese adorasse mangiare l’insalata arricchita di ben… 20 ingredienti diverse! Beh, magari noi a 20 non ci arriveremo ma non dirlo a nessuno ;-)

Ingredienti: lattuga, valeriana, rucola, ravanelli incluso il ciuffo di foglie [IMPERATIVO CHE ABBIANO FOGLIE FRESCHISSIME!!!], foglie di tarassaco, foglie di spinaci novelli, insalata romana, insalata iceberg, mele, noci.

Lava le insalate e i ravanelli. Taglia le foglie dei ravanelli e metti i ravanelli in frigo [hehehe, stavolta useremo SOLO le foglie ;-) ], lava le mele e tagliale a spicchi sottili (passandoci subito del limone così non anneriscono), taglia a pezzetti le noci e incorpora tutto l’uno con l’altro… da condire con una buona “citronnette” [succo di limone invece dell'aceto, olio EVOB, sale e ti consiglio un po' di dragoncello ;-) in mancanza, mettici la tua erba aromatica preferita].

Fascio primaverile di asparagi

Ingredienti: 700 gr di asparagi bianchi, erba cipollina FRESCA, olio EVOB, sale.

Pela gli asparagi e cuocili a vapore. Lava l’erba cipollina. Adagia gli asparagi in un piatto e legali con 3-4 fili di erba cipollina e facci un nodo oppure se riesci un fiocco. Condisci con olio e sale :-)

Dessert… Spiedini allegri “arcobaleno”

Pensavo ad una cosa MOLTO semplice, senza zucchero, senza impasti lievitati, qualcosa di fresco e di nutrizionalmente invitante e genuino, con pochi ingredienti ma… CON il cioccolato fondente [equo&solidale, of course] che avevo promesso a Viviana :-D

Ti propongo quindi dei semplicissimi ma GUSTOSISSIMI spiedini di frutta ricoperti di cioccolato fondente ;-)

A scelta: fragole, arance, mele, pere… e perchè no, banane ed ananas EQUO E SOLIDALI!

Monda e taglia a pezzi la frutta (se hai un coltello di ceramica meglio ancora), “inspiedinala” facendo attenzione agli abbinamenti cromatici ;-)  consiglio: fragola con ananas perché mette allegria -  ;-) banane e pere con la scorza dell’arancio…

Fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, a fuoco basso e quando sarà pronto… versalo con goduria sui tuoi spiedini allegri. Metti in frigo almeno un’oretta prima di servire ;-)

Ecco! Ed ora anche dopo aver mangiato vi sentirete tutti bene e pieni di vitalità e non stanchi e rimbambiti come dopo quegli odiosi pasti pesanti e difficili da digerire… almeno questa volta non avrete nessuna scusa per non giocare con i bambini ;-)

Buona e gustosa Pasqua a tutti!

:-D

Sandra Saporito
Wellness Angel
AutodifesAlimentare.it


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By Leonardo Di Paola | febbraio 20, 2011 - 11:14 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

Riceviamo con preghiera di pubblicazione un Comunicato Stampa da Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Conoscendo personalmente la Dott.ssa Baroni e consigliando nei nostri Corsi di “Autodifesa Alimentare” una dieta a prevalenza vegetale (anche se non necessariamente esclusiva), concordiamo sul fatto che si debba far chiarezza sui vantaggi di una sana scelta Vegetariana.

Purché – lo ripetiamo – non ci si limiti ad eliminare semplicemente alimenti a base animale, non si sostituisca la carne con i latticini, ma si introducano nuovi alimenti esplorando tutta la varietà del mondo vegetale, partendo come sempre dall’integrale, dal biologico, dal km zero, limitando il manipolato, il conservato e il troppo lavorato, integrando l’alimentazione (must per tutti, anche per in cosiddetti “Onnivori”).

[COMUNICATO STAMPA]

LA NUOVA RASSEGNA SCIENTIFICA CONFERMA IL MINOR RISCHIO DI TROMBOSI NEI VEGANI E VEGETARIANI, AL CONTRARIO DI QUANTO RIPORTATO NEGLI ARTICOLI DI COMMENTO DELLA STAMPA ITALIANA.

20 febbraio 2011
Una recente rassegna sui meccanismi biochimici di alcuni nutrienti delle diete vegetariane e la loro implicazione clinica (“Chemistry behind Vegetarianism”, Li, J. Agric. Food Chem. 2011) ha rappresentato nelle ultime settimane l’estasi per tutti i carnivori, a causa di una campagna di stampa basata sulla più assoluta incomprensione della pubblicazione originale.
Va innanzitutto precisato che la differenza tra “rassegna” e “studio” è che la prima si limita a riassumere e analizzare i dati di vari studi e li mette in relazione con conoscenze disponibili, senza alcun contributo originale proprio degli autori ai risultati stessi.

E’ quindi accaduto che una lettura poco attenta od una successione di errori di traduzione abbiano portato a divulgare i contenuti di questa rassegna in modo totalmente erroneo, e in contrasto con i reali dati che derivano dagli studi sulle malattie cardiovascolari nei vegetariani.

Secondo quanto riportato dai mass-media italiani, addirittura la dieta vegana sarebbe molto più pericolosa per il cuore in quanto produrrebbe un pericoloso indurimento delle arterie, e altre fantasiose sadiche conseguenze.

Quello che la rassegna riporta, invece, è l’esatto contrario: l’Autore infatti spiega che gli onnivori presentano un insieme di fattori di rischio cardiovascolare significativamente superiore rispetto ai vegetariani e vegani, quali maggiori valori di BMI, rapporto circonferenza vita/fianchi, pressione arteriosa, colesterolo totale, LDL e trigliceridi plasmatici, Lp(a), attività del fattore VII della coagulazione, rapporto colesterolo totale/colesterolo-HDL, rapporto colesterolo LDL/colesterolo HDL, rapporto Acidi grassi totali/colesterolo HDL, e livelli di ferritina.

Ribadendo che i carnivori presentano un insieme di fattori di rischio di trombosi ed aterosclerosi superiore a quello dei vegetariani, l’Autore sottolinea come i vegetariani (compresi anche vegetariani appartenenti a Paesi emergenti, la cui dieta è sensibilmente differente da quella dei vegetariani dei Paesi occidentali a cui noi apparteniamo) possano diminuire ancora di più il loro già basso rischio di trombosi ed aterosclerosi aumentando le assunzioni di vitamina B12 e di acidi grassi omega-3 (questi ultimi provenienti da fonti vegetali come noci e semi di lino).

Questi i reali contenuti di un articolo che si limita a discutere, in chiave puramente teorica, alcuni aspetti metabolici dell’organismo umano.

Dichiara la dottoressa Luciana Baroni, medico nutrizionista e presidente della Società Scientifica di nutrizione vegetariana-SSNV:

“Se davvero lo stolto guarda il dito quando il saggio indica la luna, trasmettere a un’opinione pubblica prevalentemente carnivora la notizia ‘securizzante’ (secondo la logica della mors tua, vita mea) che il cuore dei vegani è a rischio, e non urlare pubblicamente contro la strage che l’alimentazione a base di carne provoca, è azione non solo stolta, ma che mi permetto di definire un crimine nei confronti dell’umanità.”

L’evidenza che proviene dagli studi scientifici effettivi condotti sulla popolazione è quella di una sensibile riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari nei vegetariani.

I vegetariani sarebbero protetti nei confronti di queste malattie in virtù degli effetti favorevoli della dieta sullo sviluppo di altre malattie che sono anche fattori di rischio cardiovascolare (diabete, ipertensione, sovrappeso-obesità, ipercolesterolemia), e in virtù delle caratteristiche della dieta vegetariana stessa, in grado di apportare maggiori quantità di frutta, verdura, frutta secca, soia, fibre, antiossidanti, steroli, e minori quantità di grassi totali, saturi, sale.

Le linee guida per l’alimentazione vegetariana prodotte per la prima volta in negli USA nel 1997 hanno da subito inserito nelle raccomandazioni il rispetto delle assunzioni di omega-3 da fonte vegetale e di una fonte regolare di vitamina B12.

Tutti i vegetariani dei Paesi occidentali sono informati di questo, e in molti rispettano questi consigli, che consentono di diminuire ulteriormente il loro già basso rischio cardiovascolare attraverso l’assunzione di noci, olio e semi di lino e altre fonti vegetali di omega-3, e l’assunzione di cibi fortificati o integratori di vitamina B12 di sintesi batterica.

Secondo l’European Heart Network, nel 2008 le malattie cardiovascolari hanno rappresentato la prima causa di morte nella regione Europea OMS, dove ogni anno sono responsabili della morte di oltre 4,3 milioni di individui, pari al 48% di tutti i decessi (54% per le donne, 43% per gli uomini).

Conclude la dottoressa Baroni:

“Sappiamo che il ruolo della dieta è importante, che la dieta può uccidere. Ma l’imputato non è la dieta vegetariana o vegana, bensì la dieta onnivora, che i cibi animali contribuiscono pesantemente a rendere un killer spietato.”

Note: Reference della rassegna originale: Li D., Chemistry behind Vegetarianism, J Agric Food Chem. 2011 Feb 9;59(3):777-84. Epub 2011 Jan 4.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21204526

*************************************
Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana

http://www.scienzavegetariana.it


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By Michele Luigi Celestri | novembre 2, 2010 - 7:08 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

cuore_vegetale

Se avete voglia di prepararvi una pietanza speciale, un po’ più elaborata del solito forse, ma che vi ricompenserà sicuramente di ogni fatica, vi suggerisco un piatto regionale siciliano (in realtà l’antica interpretazione di famiglia di tale piatto)…

La caponata di verdure alla siciliana! :D

I vegetariani, sempre alla ricerca dei sapori naturali, ne rimarranno estasiati. ;)

Allora, seguitemi!

Approntate quanto segue:

- 2 melanzane oblunghe di medie dimensioni
- 1 peperone verde, 1 rosso, 1 giallo, anch’essi di medie dimensioni
- 4 gambi di sedano
- 3 carote
- 1 grossa cipolla rossa
- Olive verdi denocciolate in salamoia
- Salsa di pomodoro già preparata (1/2 l.)
- Pinoli e uva sultanina, una buona manciata (ca. 50 g.)
- Capperi sotto sale lavati
- Peperoncino q.b.
- Sale marino iodato q.b.
- Aceto di vino rosso, al gusto
- Olio di oliva e.v.o.b.

Lavate e asciugate con un panno da cucina tutte le verdure.

Tagliate a mattonelle le melanzane, disponetele in un colapasta e salatele abbondantemente. Ponetevi al di sopra un disco (può andar bene un piatto di diametro inferiore a quello del colapasta) gravato con qualcosa di pesante. Verrà rilasciato, nel giro di mezzora, tutto il liquido scuro che esse contengono e che, altrimenti, le conferirebbe un antipatico sapore amarognolo.

Nel frattempo avrete tagliato a tocchetti i peperoni che avrete poi messo a soffriggere in olio e.v.o. dentro ad una grossa padella dai bordi alti.

La stessa cosa farete, separatamente, con i gambi di sedano, la cipolla e le carote.

Quindi tornate alle vostre melanzane, risciacquatele abbondantemente in acqua corrente, strizzatele stringendole fortemente nel pugno (avendo però cura di non disintegrarle nell’operazione ;) ), soffriggetele fino alla loro doratura.

Adesso avete tutte le verdure pronte per essere mescolate insieme. Ponetele nel padellone e rigirate il tutto aggiungendo i pinoli, le olive verdi, i capperi, l’uva sultanina, peperoncino e sale al gusto, la salsa di pomodoro che tenevate già pronta e un’abbondante (!) spruzzata di aceto di vino rosso.

Lasciate cuocere a fuoco lento per circa mezzora o poco più, e, voilà, il piatto è pronto. :D

Può essere consumato caldo o, preferibilmente freddo, e conservato anche per qualche tempo in barattolini di vetro che poi pastorizzerete a bagnomaria.

Come avete potuto notare la preparazione di questa ricetta non richiede grandi doti da chef, ma solamente un po’ di pazienza per tagliare le verdure e soffriggerle tutte separatamente.

Buon appetito e mi aspetto qualche vostro commento, spero benevolo.

Michele :)


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By Leonardo Di Paola | ottobre 7, 2010 - 7:35 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

zucca

Facilissima da preparare, veloce, colorata… Ecco un modo per godersi la zucca di stagione!

Ingredienti:

- 1 zucca

- olio evob (extra vergine oliva bio)

- aglio

- abbondante prezzemolo fresco

- zenzero

- lievito a scaglie disattivato

- opzionale: peperoncino

Preparazione:

Fai un veloce soffritto (aglio e olio evob, se ti piace un pizzico di peperoncino), in un wok di ceramica o acciaio, poi ci metti la zucca tagliata a dadini piccoli, e la fai cuocere a fuoco alto per 15 minuti.

Poi aggiungi il sale, lo zenzero, il prezzemolo appena tagliato, giri con un cucchiaio di legno e spegni subito.

Fai stare con il coperchio altri 4-5 minuti a “concallare”… ;)

Servire calda con lievito di birra disattivato a mò di parmigiano e, per i golosi, un filo di olio evob a crudo!

:mrgreen:

Bon Appetit!


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