By Viviana Taccione | giugno 18, 2010 - 2:50 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

mucca_autodifesa_alimentare

Sono anni che noi di Autodifesa Alimentare lo sosteniamo (e che fa parte del programma del nostro corso giunto ormail alla 10 edizione!).

Quello che mangi, quello che scegli di acquistare, può realmente fare la differenza per il futuro del pianeta sia a livello ambientale e climatico sia per risolvere la fame nel mondo.

E ti pare poco?

Occupandomi di alimentazione e ambiente, spesso nei nostri corsi affronto il tema dell’Ecologia della Nutrizione e di quanto le nostre singole scelte alimentari influenzino più di quanto si pensi…

In questi giorni mi stanno arrivando molti spunti interessanti anche dai media.

E’ recente una proposta che prevede di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana pubblicata dall’ONU (esattamente dall’UNEP - United Nations Environment Programme ) con il titolo “Assessing the Environmental Impacts of Consumption and Production”.

Gli allevamenti intensivi (per la carne ed i latticini, ma anche uova e l’acquacoltura) - precisa lo studio - sono una vera e propria bomba ecologica per il Pianeta e i paesi ricchi consumano troppi prodotti animali.

Ma se sono una “bomba ecologica”, mi sembra un po’ pochino evitare prodotti animali 1 sola volta alla settimana per risolvere il problema…

Certo, meglio che niente. Almeno se ne parla. :?

E inoltre, questa è una cosa che si sa, una dieta ricca di grassi animali fa anche male alla salute! E’ infatti provato come una dieta prevalentemente vegetale crei meno “morbidità” (malattie, da morbo, non morbidezza… ma ora che ci penso crea anche meno sovrappeso! ;) )

Insomma, era ora. La carne inquina ed affama… perchè continuano a parlarci di lampadine?

Non riesco a capire (o forse lo capisco fin troppo bene SIGH!!! :evil: ) perchè, in tema di ambiente, continuano a parlarci di lampadine, di elettrodomestici in stand by, di chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti… quando se solo si smettesse di mangiare, ad esempio, carne di manzo, eviteremmo un sacco di sprechi e soprattutto riusciremmo anche a diminuire drasticamente il problema della fame nel mondo.

Lo dice l’ONU, io alzo la sfida.

Ecco, la mia proposta è questa.

Prova a stare 1 mese senza carne di manzo e a sostiturla con proteine vegetali.

Che mai succederà mai?

Magari l’intestino funziona meglio, e - sopratutto d’estate - ci si sente più leggeri, più freschi, si suda meno, si “profuma” di più (eh già, perchè chi mangia prodotti animali emana più spesso un cattivo odore rispetto a chi non ne mangia…)

E dopo 1 mese di astinenza dalla carne di mucca, magari uno si rende conto che “non si muore” e ci prende gusto… e - perchè no? - decide come me di

Smettere del tutto di mangiare grandi animali, come i mammiferi

Anche quello sarebbe un bel passo avanti perchè l’allevamento intensivo dei mammiferi è quello che inquina più di tutti!

E se per la carne bianca di pollo e tacchino ci rivolgiamo solo al biologico e locale, se mangiamo uova bio (indicate in etichetta con lo zero) ecco che facciamo un enorme passo avanti per la nostra salute e per l’ambiente…

Un passo alla volta! :D

Poi ci sarebbero altre cose da considerare, anche sui “derivati” dei mammiferi il cui commercio comunque sostiene il business ecokiller degli allevamenti intensivi e che non è certo una soluzione per chi vuole bene agli animali…

… ma quelle le rivelo solo ai miei fedelissimi Allievi di Autodifesa Alimentare. ;)

A parte gli scherzi, sono molto seria quando dico che è importante cosiderare la sostenibilità delle nostre scelte personali.

E, cosa più bella, in questo caso ognuno di noi può fare davvero la differenza. Non si tratterebbe della classica “goccia nel mare” (che anche quella conta), ma di un reale cambiamento.

Si stima che nel 2.050 la percentuale dei vegetariani supererà quella degli onnivori.

E’ una necessità ineluttabile perchè non c’è più da mangiare per tutti e non si può continuare ad affamare il terzo mondo per mangiare noi la nostra bella bistecchina e a loro non dargli neanche i cereali perchè ci servono da mangime per le nostre “bestie da macello”….

Anche senza tener conto delle istanze animaliste, dobbiamo considerare che in Colombia dei 45.000.000 ettari coltivabili, 5.000 sono destinati all’agricoltura e ben 40.000.000 sono destinati all’allevamento.

In Brasile dove ci sono 16.000.000 di persone malnutrite, ogni persona avrebbe a disposizione 1.000 kg di soia per sfamarsi ogni anno. Peccato che questi 1.000 kg diventino mangime per gli animali da esportare nei paesi “civilizzati”.

Servono 13 kg di vegetali per far aumentare un vitello di 1 kg. E’ ovvio che il gioco non vale la candela.

E se la fame nel mondo non è sufficiente (!!!??) pensiamo al problema dell’inquinamento e dei gas serra.

Le deiezioni degli animali (grazie al fosforo e al nitrogeno fuori di controllo) inquinano le falde acquifere più di tutte le altre produzioni industriali, aumentano le piogge acide e esfoliano le poche foreste che ancora non sono state rase al suolo per ricavarne un pascolo in più….

E’ ora di smettere di pensare che gli escrementi degli animali servano come concime… Sono tutte favolette per bambini! :evil:

Ma se con gli scarti animali non ci possiamo fare neanche il compost. Vero o no che quando si fa la raccolta differenziata a domicilio nel compost non vogliono residui di carne e pesce?

Forse anche perchè sono pieni di ormoni, tossine, antibiotici, e chimica? Tutte cose che passano anche negli escrementi.

Le quintalate di deiezioni derivanti da allevamenti intensivi hanno distrutto interi ecosistemi e creato “zone morte” negli oceani come nel Golfo del Messico… :(

Le emissioni gas serra provocate dall’allevamento incidono per il 18% sul totale. E’ un dato simile a quello dell’industria e maggiore di quello dei trasporti.

Per contro i vegetali non fanno la C_ _ _ A (non ci avevi mai pensato in questi termini, vero? :D ) e contribuiscono a bilanciare la produzione di anidride carbonica.

Tutto questo fa riflettere, no?

Sono felice che dopo anni che ambientalisti ed animalisti (nonchè molti “umanisti” e medici illuminati) ne discutono, anche l’ONU, seppur difficoltosamente, stia iniziando a parlarne sul serio.

Parliamone anche noi!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)


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co2

Come annunciato nel mio ultimo report, ecco il testo della  mail da me inviata al “Corriere” a commento di un articolo sul deludente  summit svoltosi lo scorso dicembre nella capitale danese, che verteva sulle  misure da adottare di comune accordo tra tutti i Paesi partecipanti  per contenere gli effetti delle attività umane sul clima e sulla salute del nostro pianeta.

In esso l’autrice concludeva che, vista l’impossibilità di fare affidamento su chi ha il potere decisionale a livello istituzionale,  sarebbe bene che il comune cittadino si responsabilizzasse e si facesse carico di tutti quegli accorgimenti atti a ridurre il nostro impatto ambientale.

Seguivano poi i soliti consigli su come limitare  gli sprechi.

Ho voluto proporre questa mia lettera perchè particolarmente pertinente  ai temi da me toccati nel mio precedente intervento e agli  stessi concetti già espressi in questo sito da Viviana in particolare, ribadendo che  la salute del pianeta che ci ospita e quella di noi umani sono una cosa sola, in quanto ognuna condiziona l’ altra e che il maggiore contributo al contenimento del nostro impatto ambientale proviene dalla riduzione della dipendenza dalle proteine animali e non dal risparmio di benzina, petrolio (seppur importante) e cose del genere, come tutti credono e come ci vogliono far credere.

Dall’articolo del “Corriere” emerge invece il solito modo banale e miope di affrontare una emergenza così seria, dispensando consigli generici su come risparmiare energia, ma senza cambiare le nostre scelte in fatto di consumi.

Tutto quindi nell’ ottica “schizofrenica”, così radicata nella nostra  cultura, che consiste nel considerare  problemi solo apparentemente molto diversi come distinti e separati in compartimenti stagni, retaggio di secoli di impostazione “scientifica” ormai diventata la nostra forma mentis.

Ed è proprio in questa logica che i pesanti risvolti salutistici delle nostre scelte alimentari, quando si tratta di discutere e prendere decisioni in difesa della terra, invece di essere riconosciuti come un valore aggiunto, non vengono probabilmente neppure presi in considerazione, in quanto “argomento non pertinente all’ ecologia”.

==============================

Lettera al “Corriere della Sera” sul Vertice di Copenaghen

Gentile Redattrice,

ho letto con interesse il Suo editoriale pubblicato sul Corriere datato 21-12-09.

Lei dimostra più buonsenso di quanto abbiano dimostrato i tanti capoccioni riunitisi a Copenaghen, sostenendo che qualcosa potrà cambiare concretamente solo nella misura in cui la coscienza ecologica si diffonderà nella popolazione , perché sono proprio i nostri piccoli gesti quotidiani, molti dei quali automatici, ad incidere in misura determinante sugli equilibri del nostro pianeta. E fra gli accorgimenti da adottare si dovrebbe anche evitare di sprecare il cibo.

Benissimo, più che giusto : buttare via il 30% del cibo acquistato, secondo le statistiche, sarebbe una follia anche in tempi non di crisi.

Ciò che trovo sconcertante però è che , quando si discute di questi problemi e si analizzano cause e rimedi, quasi mai si fa menzione della QUALITA’ di ciò che si consuma con assoluta disinvoltura, incuranti delle pesanti conseguenze che comporta in termini ambientali.

E’ ormai evidente ed indiscutibile che la dieta moderna dei paesi ricchi, notoriamente straricca di carne ed altri alimenti animali, grassi, zuccheri, prodotti industriali ( il così detto cibo-spazzatura ), cibi esotici e fuori stagione è responsabile, direttamente ed indirettamente, dei nostri consumi energetici e dell’inquinamento ad essi correlato più di qualsiasi altro fattore, e che una dieta basata su criteri più ragionevoli ci farebbe risparmiare molto più di quanto comunemente si immagini o di quanto si sia riusciti finora ad ottenere intervenendo su altri aspetti della vita umana.

Se a ciò si aggiunge che il suddetto modello alimentare è anche alla base di tutte le più significative patologie del nostro tempo ( i nutrizionisti più aggiornati e seri lo condannano e non è un caso se si raccomanda con sempre maggiore insistenza il modello di dieta mediterranea tradizionale ), ci si può fare un’idea più precisa del grado di follia ormai raggiunto.

Un esempio fra tutti dovrebbe bastare a fugare ogni eventuale dubbio :

Il “World Cancer Research Fund” ha stilato un vademecum per la prevenzione del cancro in cui si consiglia, tra l’altro, di minimizzare il consumo di carne ( soprattutto quella rossa ).

Dia un’occhiata al libro appena pubblicato dal titolo più che mai esplicativo “Prevenire i tumori mangiando con gusto” ( ed. Sperling & Kupfer ), oppure al sito www.dietandcancerreport.org.

Tutto questo non fa che confermare, ahimè, i sospetti sull’effettivo controllo dei principali organi di informazione da parte del potere economico. Non riesco infatti a spiegarmi altrimenti il silenzio del Suo giornale sul recente intervento di Paul McCartney (notoriamente vegetariano) al parlamento europeo in cui proponeva di ridurre il consumo di carne con argomenti inoppugnabili.

Di questo si è parlato su un blog, che ho allegato, in cui è riportato anche un mio commento.

Distinti saluti

Michele Nardella


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By Viviana Taccione | aprile 28, 2010 - 11:11 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

profumi_fumi_cibo

Sono rimasta molto colpita dal realizzare che quando sentiamo un profumo in realtà stiamo inalando minuscole particelle volatili di quella cosa…

Semplice da capire in realtà, ma sai, alle cose quando non ci pensi, non ti vengono proprio in mente.

Quando hai in casa un bel mazzo di fiori o vai in giro per le campagna, il concetto sembra meraviglioso, no? Immetto dentro il mio corpo i fiori e la natura. Il creato entra in me e io sono parte di lui…

Un po’ meno quando cammini per strada in certi maleodoranti angoli. :? Allora sono consapevole che quando mi arriva un cattivo odore sto in qualche modo inalando la causa di quel cattivo odore.

Che cosa c’entra tutto ciò con Autodifesa Alimentare?

L’ho presa un po’ alla larga, è vero, ma ho letto un articolo interessante (tristemente interessante :( ) su una ricerca, svolta dalla professoressa Deborah Gross del Carleton College, che spiegava che non siamo al sicuro dai Fast Food se non mangiamo Fast Food…

Insomma, oltre ai danni devastanti che fanno all’ambiente contribuendo all’allevamento indiscriminato di bovini che a loro malgrado consumano risorse, inquinano con le deiezioni, vengono alimentati a OGM e chimica, privano i paesi poveri di cereali, abbattono le foreste, bla bla bla

La realtà è anche che i forni, le piastre ed i girarrosti presenti nelle cucine dei fast food (e che spesso nostro malgrado siamo costretti a inalare quando passiamo accanto a questi giganti dell’alimentazione), ma anche nelle rosticcerie, pizzerie, paninoteche più piccole, sono molto dannosi per l’ambiente perchè emettono fumi e particelle inquinanti zeppe di agenti cancerogeni. :evil:

Le emissioni maggiori sono causate dai cibi cotti direttamente sulla piastra.

Queste pietanze sono tra i più grandi autori di reati ai danni dell’ambiente, ed includono i consumatissimi hamburger ed il pollo fritto: ogni 1.000 libbre di hamburger cotti si producono ben 25 chili di emissioni, mentre 1.000 libbre di pollo fritte in olio di arachidi hanno prodotto una quantità di emissioni ancora maggiore, pari a circa 45 libbre di inquinamento atmosferico pericoloso.

Meno offensiva sembrerebbe invece la pizza, che è causa di solo 3 libbre di emissioni ogni 1.000 libbre di prodotto cotto.

[Fonte: ecologiae.com da Mother Nature Network]
n.d.r.  1 libbra = 453 grammi.

Sono cose su cui riflettere, no?

In pratica si potrebbe dire che siamo vittime di un JUNK FOOD PASSIVO

Tutto sommato ci sono delle attività che non sono tanto amiche nè dell’uomo, nè degli animali, nè dell’ambiente.

Ma allora a che diavolo servono? :evil:

E sopratutto…

Non ci si potrebbe arricchire in altro modo?

E’ quello che ci siamo chiesti in “Soldi, Amore e Fantasia”, un programma formativo fuori dagli schemi di cui sono molto fiera :mrgreen: , puoi vedere il VIDEO qui!

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare


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By Viviana Taccione | marzo 26, 2010 - 4:45 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

amref_campagna_acqua

Decisamente deliziosa la telecronaca in “sportivese” di un italiano medio e dei suoi consumi idrici…

Un breve video d’animazione che rappresenta una giornata vissuta in chiave acqua-compatibile che merita un post di rilievo nella sezione “Ecologia della Nutrizione”! :mrgreen:

E’ un’idea di AMREF (www.amref.it) riproposta in occasione della campagna “Il calcio con AMREF disseta l’Africa”. Basta un SMS solidale al numero 45506 per contribuire donando 2 euro al progetto.

Guarda il video, clicca qui:

Con AMREF dal 21 Marzo al 14 Aprile 2010. A volte è così semplice contribuire! :D


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By Viviana Taccione | marzo 21, 2010 - 5:33 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

agnello_bimbo

Anche durante la pasqua la zoomafia ha il uso bel dafare per importare illegalmente agnellini e capretti dai paesi dell’est grazie a lunghi “viaggi della morte”, ammassati in camion in condizioni insostenibili, in un percorso estenuante in mezzo a smog, rumore, paura, urla e lamenti per arrivare più morti che vivi a destinazione.

Ultima fermata il macello, senza troppi controlli sanitari. :(

E questo mi sembra un ottimo motivo - per i più razionali - per evitare di mangiare l’abbacchio o il capretto a Pasqua. Un pieno di malattie, crudeltà, adrenalina che sostiene un commercio indegno. :evil:

Ma anche avendo il tuo pecoraro di fiducia, o il tuo macellaio di fiducia ( :? ?), il vero motivo è un altro.

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. :shock:

Perchè celebrare addirittura la risurrezione togliendo la vita (in genere) ma sopratutto togliendo la vita a cuccioli di appena un mese?

Davvero tra le migliaia di cibi gustosi che ci mette a disposizione questo pianeta, non abbiamo di meglio da mangiare che l’agnello… e solo perchè è tradizione?

Chi ha detto che si deve per forza seguire la tradizione?
Se vai in Cina ti mangi per caso i cani perchè è tradizione? Non credo. :?

Potevamo pubblicare foto strazianti, potevamo indicarti link a filmati girati nei macelli che non ti avrebbero fatto dormire per giorni.

Ma noi di Autodifesa Alimentare non facciamo queste cose.

Perchè sappiamo che aggredire gli altri, se pur a fine di bene, non porta mai i risultati sperati.

Ed è per questo che pubblichiamo la foto di due cuccioli. Un agnellino di appena un mese, un bambino di appena un anno. :)

Perchè si applichi la stessa indulgenza a tutti e due, creature di questo mondo.

Perchè se quando vedi un agnellino in un prato dici “che carino!!!” invece di “gnam, che buono!!!“… se non avresti mai il coraggio di strapparlo personalmente alla madre ed ucciderlo per cucinarlo… perchè farlo fare agli altri?

Anche il mandante di un omicidio viene punito come colpevole. :evil:

La Pasqua sarà davvero “una buona Pasqua” quando sarà eliminata questa follia di ammazzare i giovani agnellini!

Inizia a dare il buon esempio, non li mangiare, non li preparare.

O fai come me… organizza un pranzo di Pasqua a casa tua e fai scoprire ai tuoi ospiti quante buone cose si possono gustare “al posto di“. Nessuno ne sentirà la mancanza!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

Guarda il VIDEO di Autodifesa Alimentare!


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By Viviana Taccione | marzo 10, 2010 - 1:07 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

lav_uova_pasqua_contro_galline_in_gabbia_

Meglio una gallina libera o una gallina in gabbia?
La risposta è scontata: meglio una gallina libera.

Eppure in Italia il 90% delle galline allevate vive ancora nelle gabbie di batteria.

Circa 40 milioni di galline italiane vivono in gabbie piccole come un foglio di carta.

E perchè? Per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova consumate dalle famiglie italiane in un anno.

Insieme possiamo dare alle galline una vita migliore.

Aiutaci a liberararle dalle gabbie.
Vieni in piazza sabato 13 e domenica 14 marzo.

Ai tavoli LAV potrai firmare le cartoline rivolte ai supermercati e al tuo Comune, per favorire la scelta delle uova da galline allevate non in gabbia

Riceverai una pratica guida per orientarti sulla scelta delle uova e un utile ricettario di Pasqua, per festeggiare con un menu gustoso e cruelty free.

Troverai l’uovo di cioccolato equo e solidale di cioccolato fondente, buono per te e per le galline: scegliendolo ci aiuterai a liberarle dalle gabbie!

Per conoscere meglio questa iniziativa e sapere dove trovarci nella tua città, clicca qui

(Fonte: www.LAV.it)

Autodifesa Alimentare aderisce alla campagna LAV contro le Galline in gabbia e ti invita a partecipare.

Nel corso di Autodifesa Alimentare on line impariamo a leggere le etichette delle uova, a difenderci dai messaggi ingannevoli di prati, fiori e farfalle sulle confezioni per capire davvero da dove provenga il nostro uovo e le sofferenze, la chimica o il malessere che c’è dietro.

Un malessere che non ha più un posto nelle nostre tavole.

Perchè quello che mangiamo incide sulla salute delle nostre cellule. Perchè mangiare male, imbottendosi di chimica e tossine, e contemporaneamente contribuire ad infliggere inutili sofferenze è unire la beffa al danno!  :shock:

E’ così facile scegliere l’uovo giusto, lo trovi anche nella Grande Distribuzione, basta un po’ di attenzione e qualche centesimo in più.

Una piccola consapevolezza che fa una grande differenza.

Grazie! :)

By Viviana Taccione | febbraio 20, 2010 - 1:00 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

mucca_autodifesa_alimentare

Durante il corso di Autodifesa Alimentare sfioriamo anche il discorso della Zoomafia e degli allevamenti di animali utilizzati per l’alimentazione umana, crudeli fabbriche di proteine purtroppo ben lontane dalle idilliache “fattorie” di una volta.

E mentre si fa un gran clamore intorno alla temibile sigla “OGM”, è importante considerare che ad oggi sono 15 gli organismi geneticamente modificati che riescono ad entrare senza problemi nella bella Europa.

10 tipi di mais, 3 di colza e 2 di soia utilizzati tutti come mangimi per animali, anche in Italia. :(

La verità è solo una: nonostante i bei campi verdi Italiani, oggi con tutti i nostri “vizi” e sfizi culinari, non riusciamo più ad essere autosufficienti in campo alimentare.

In Europa non siamo in grado di provvedere ai mangimi richiesti negli allevamenti animali.

E quindi? Li  prendiamo altrove! Dove? E quali sono le conseguenze di questo nostro arraffare? Questa è un’altra storia…

Ma andiamo con ordine, parliamo prima di salute, poi passiamo all’etica

Altro che “prati verdi, papaveri e papere”, i pastoni a base di mais OGM che gli animali di allevamento sono costretti a mangiare (che per fortuna pare non contengano più resti di altri animali :evil: ) sono importati da oltre confine, fuori dalla UE.

Altro che marchi DOC, DOP, IGP, IGT e compagnia bella…  anche le mucche del Consorzio del Parmigiano reggiano, mangiano OGM pranzo e cena! Greenpeace, che ha in atto una campagna di sensibilizzazione da anni cui l’azienda produttrice del formaggio n°1 al mondo fa - è proprio il caso di dirlo -  “orecchie da mercante”, docet. :(

E quindi alla fine si fa un bel dire di “mangiare locale”, mangiare a “kilometro zero” per diminuire l’impatto ambientale, quando poi la mucca mangia cibo che viene da chissà dove…

E oltre tutto  i media si sono solo preoccupati di verificare se gli OGM arrivino o meno dal mangime alla carne o al latte… (pare di no ma io continuo a pensare che sia una scelta molto pericolosa, queste trasformazioni molecolari magari richiedono anni e generazioni… senza parlare dei danni ambientali causati dagli OGM, dalle lobby che affamano gli agricoltori e dai pesticidi chimici che richiedono… no grazie! :( ) …

… dimenticando che nei paesi extracomunitari - spesso molto più poveri ed arretrati - l’agricoltura a “mangime” affama la popolazione locale.

Ne abbiamo parlato più volte.

Che senso ha coltivare interi campi di mais, di soia e di colza e vendere all’estero questo cibo come mangime, quando venduto come cibo per gli esseri umani potrebbe sfamare migliaia di persone affamate?

E probabilmente se non ci fosse tutta questa smania di mangiarsi ogni giorno “la bistecchina a base di OGM ed antibiotici”… (perchè una mucca che non bruca nel prato, chiusa nei capannoni si ammala e va curata :shock: ), potremmo anche evitare le culture OGM e smettere di mettere a rischio la biodiversità e la salute di tutti noi.

Insomma, sono la sola a vedere la verità stampata nero su bianco? :(

Eppure sono certa che basterebbe così poco, un po’ di ecologia alimentare e un po’ di buon senso!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it/wa.htm

PS: Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare!
Il mondo ha bisogno di Wellness Angels…


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By Viviana Taccione | novembre 30, 2009 - 4:46 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

viviana_e_leonardo_alla_colletta_alimentare_2009

Ben 4 tonnellate di cibo, per la precisione 4.090 kg, sono state collettate al solo supermercato del centro Commerciale I Granai a Roma Laurentina (8.600 tonnellate in tutta Italia)…

Ed è stato molto bello partecipare, nel nostro piccolo, e sensibilizzare le persone sul problema della fame strappandole per qualche secondo dai loro pensieri e donando loro la possibilità di sentirsi meglio e più forti tramite un gesto d’amore.

Ancora più importante del risultato della raccolta (risultato notevole sia in front office che in back office dato che siamo stati portati dalla Responsabile dei Volontari, Rita, a fare un giro turistico anche nella sezione immagazzinaggio dove tutti i generi alimentari venivano imballati per categorie, etichettati, pesati e portati via con accurate bolle di trasporto),

…. la cosa importante è l’aver trovato l’apertura, il sorriso, la disponibilità.

A dire la verità ci sarebbe tanto da dire sul genere di cibo che per forza di cose andava raccolto, cibo a lunga conservazione, cibo in lattina, preparato e omogeneizzato… però una volta tanto siamo andati “in vacanza” e ci siamo goduti solo l’atmosfera…

Insomma, anche per noi è stata un…  zero su sette! ;)

Complimenti a tutti i volontari del Banco Alimentare, ovunque abbiano operato in Italia!

Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla Colletta e anche a coloro che non potevano partecipare ma che sono stati comunque gentili e pazienti sotto l’assalto dei Volontari…

E per chi non c’era c’è la possibilità di mandare fino al 15 Dicembre un SMS Solidale per sostenere la Colletta Alimentare. Grazie! :D

CONTINUA AD AIUTARE LA RETE BANCO ALIMENTARE CON UN SMS AL 48547


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By Viviana Taccione | novembre 25, 2009 - 12:49 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

formica_banco_alimentare.gifEcco una bellissima opportunità per gli Amici, Allievi e Wellness Angels di Autodifesa Alimentare…

Il prossimo Sabato 28 novembre torna la

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

un evento organizzato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere Sociali.

Potrai trovare in oltre 7.600 supermercati sparsi per la penisola più di 100.000 volontari con la pettorina gialla simbolo della Colletta che ti inviteranno ad inserire nel carrello della tua spesa qualche alimento non deperibile…

… Gli alimenti raccolti saranno distribuiti ai circa 1,3 milioni di indigenti attraverso 8.000 enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri di accoglienza, ecc.).

Una frase mi ha colpito dal Comunicato Stampa:

“La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d’animo più diffuso tra la gente.
Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori
dal cinismo e dalla disperazione”.

Leonardo ed io ci siamo occupati spesso di volontariato (AISM, AIRC, Banco Alimentare, CRI, Capodarco, Telefono Azzurro, etc…) e abbiamo collaborato (molte volte organizzato) diverse esperienze di raccolta fondi e sensibilizzazione.

Devo dire che quello che ricevi da una giornata del genere, a livello energetico di entusiasmo, amore, autostima:D le amicizie che fai, le persone che incontri… è infinitamente superiore alle poche ore che doni!

I “volti lieti e grati” sono prima di tutto i volti dei Volontari che vivono ore memorabili… forse un po’ fuori della loro “Area di Comfort” ma proprio per questo di grande valore!

Inoltre, per tutti gli Operatori del settore Wellness e i Coach in erba, aggiungerei che la possibilità di osservare le persone nei loro atteggiamenti, nella loro generosità e nella loro paura è una profonda lezione di umanità, un corso sulla scintilla divina che è in ognuno di noi e che ci aiuta ad essere migliori.

Per sapere quali sono i supermercati in cui andare a fare la spesa (e mettere nel carrello qualcosa da donare all’uscita)…

oppure

… dove andare a regalare qualche ora del tuo tempo ed i nomi dei Responsabili dei Volontari da contattare... clicca qui o chiama il numero 02.896.584.50

Buona spesa e ottima giornata!!!
:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Lise Carassiti | - 12:38 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

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Poco tempo fa leggendo un periodico mi sono soffermata su un articolo molto interessante che dava  “consigli a fatica zero”  prorio perchè per niente faticosi ma utilissimi nel rispetto dell’ambiente.

Ho pensato così di mettervi a conoscenza ;)

1  Buste un plastica addio, dal 2010 si andrà a fare la spesa con buste biodegradabili o meglio se in stoffa.

2  Preferite, se il gestore lo consente, le bollette elettroniche per evitare l’uso di carta e inchiostro

3  La temperatura del termostato se puntata a 21° ci fa star bene, ma anche a 20° mica si muore di freddo ma si risparmiano 300kg l’anno di CO2 per abitazione all’anno

4  Lavatevi i denti e fatevi la barba certo ma che bisogno c’è di tenere il rubinetto aperto?

5  Se possibile utilizzate la bicicletta oppure mezzi pubblici o una bella comitiva di 5 persone su una sola macchina

6  Lo sapevate che gli alimentatori solo stando attaccati alla presa consumano? Infatti se li toccate sono caldi…

7 Fate dei carichi pieni di lavatrice e lavastoviglie non fate i mezzi carichi che consumano in maniera folle

8 Evitare le bottiglie e i contenitori in PET

9  Controllate se i vostri infissi non disperdono calore

10 Lasciate raffreddare i cibi prima di metterli in frigo

11 Abbiamo il sole che ci regala calore cerchiamo di sfruttarlo con i pannelli solari o fotovoltaici

12 Preferite cibi sfusi non in confezioni di plastica o polistirolo

Questi sono solo alcuni accorgimenti che a fatica ci costano zero ma che fanno veramente tanto e se proprio proprio dell’ambiente non vi importa gran chè pensate al vostro portafoglio… sempre risparmio è! :)


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