By Lidia Lorenzi | febbraio 16, 2009 - 3:57 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

lecture2.gif

Su consiglio di un Wangel d.o.c. (lo conoscete un certo EtaBeta o Betaidea?) ho fatto una ricerca sui cibi basici e mineralizzanti, visto che non avevo ben chiaro l’argomento.

Ora mi piacerebbe tanto, per favore, avere un Vostro parere su quello che ho trovato e una risposta ai miei dubbi.

Sembrerebbe che per un’alimentazione equilibrata una persona debba mangiare il 70% di alimenti basici (alcalinizzanti e mineralizzanti) e il restante 30%  di alimenti acidificanti.

Gli alimenti acidificanti cioè quelli che aumentano l’eccesso di acido nel sangue sono: alimenti raffinati e industriali, carni, grassi animali, uova, pesce, formaggi e cereali di ogni tipo (specialmente se raffinati), zucchero bianco, alimenti conservati con additivi chimici, cacao e cioccolato, marmellate, aceto spinaci, bietole, barbabietole rosse, arachidi, noci, caffè, the, prugne e tutti i cibi troppo cotti.

Gli alimenti mineralizzanti,  cioè quelli che servono per bilanciare o neutralizzare gli eccessi di acidi prodotti da altri cibi, sono: legumi (eccetto  lenticchie e fagioli) patate, latte ???,  frutta fresca ben matura (tranne prugne e mirtilli) ortaggi e verdure (tranne spinaci, rabarbaro, bietole e bietola rossa) mandorle, nocciole, uva e sesamo.

Gli alimenti neutri sono:  amido, burro???, lardo???, miele grezzo, olio, zucchero.

Quando non c’è il giusto rapporto tra alimenti acidificanti e mineralizzanti il corpo, per ridurre l’eccesso di acido, richiama  i sali minerali presenti nel nostro corpo e di conseguenza lo demineralizza. A lungo andare le ossa perdono una parte del contenuto calcareo e si indeboliscono, i denti si cariano, il sangue si anemizza e la pelle si rovina e altro ancora.

La carenza di minerali oggi è molto diffusa  a causa dell’alimentazione acida imposta dalla pubblicità e dal sistema industriale e dalle bevande acidificanti (una tra tutte la coca-cola alla quale viene aggiunto addirittura acido orto fosforico), dei molti farmaci, degli additivi di ogni tipo e dei cibi pronti super cotti. A volte persino la frutta risulta acidificante a causa degli antiparassitari che può contenere. Da ultimo l’eccesso di cibo, anche il più naturale e mineralizzante del mondo, porta  ad una acidificazione. L’acidosi , oggi, è da considerarsi una malattia sociale che porta disturbi anche gravi..

Molti alimenti di sapore acidulo (succo d’arancia, pesca e altri frutti) non sono da considerarsi cibi acidi e nessun alimento acidificante è anche di sapore acidulo tranne l’aceto.

E’ un pregiudizio che certi frutti di sapore acre, aciduli in bocca, siano anche fortemente acidificanti una volta digeriti. Alcuni frutti, però, sono acidi a livello locale (limone, mele, pere, agrumi) quindi va sciacquata la bocca dopo averli ingeriti per evitare carie. I frutti sono ricchi di sostanze biologiche, tra cui spiccano alcuni acidi organici: l’acido citrico (limone e ribes nero), l’acido malico (prugna, ribes, mela), l’acido tartarico e l’acido acetico. Questi acidi organici, una volta metabolizzati non si comportano come acidificanti, ma come mineralizzanti. (non capisco perché dicono che le prugne fanno parte degli alimenti acidificanti).

DOMANDE:

Sembra che per compensare l’acidosi derivante da 100gr. di manzo, sia necessario consumare 125 gr. di cavolo, 800 gr. di piselli freschi e 200gr. di cavolfiore.

E’ proprio il caso di dire CAVOLOOO !!!! e come si fa a mangiare tanto? :?

Altra domanda: il giorno che mangio farro e lenticchie cosa devo mangiare per compensare l’acidità visto che sia il farro che le lenticchie sono cibi acidi?

Poi ancora: ma i mirtilli non sono antiossidanti? Allora perché dicono che sono acidificanti?

Gli spinaci allora non vanno considerati come verdura mineralizzante? E le noci? Bisogna mangiarne poche visto che sono acidificanti?

Faccio molti danni visto che non riesco a mangiare la verdura senza l’aceto? (di vino e biologica).

Grazie tante per la disponibilità di chi vorrà togliere i miei dubbi :)

Lidia


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , , , , , ,

Post correlati

By Juliet Gaeta | febbraio 6, 2009 - 6:25 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

omega3_integratori.gifNell’ultima lezione di Autodifesa Alimentare si è parlato anche dell’importanza degli integratori nell’ambito di un programma di nutrizione completa e salutare, a causa dell’impoverimento che hanno subito i raccolti negli ultimi 100 anni.

Un tempo l’uomo rispettava la natura e la rigenerava con la rotazione delle colture mentre le moderne tecniche agricole hanno privato il suolo dei sali minerali senza i quali le popolazioni di batteri nel suolo diminuiscono e le piante non riescono ad assorbire la quantità di minerali necessaria.

Lascia allibiti come questi argomenti stiano lentamente emergendo, quando già nel 1936 il governo americano scriveva in un documento:

“Il fatto allarmante è che il cibo (frutta, verdura, cereali) che viene oggi fatto crescere su milioni di acri di terreno che non contiene più abbastanza quantità di alcuni minerali, ci sta rendendo carenti e abbiamo continuo bisogno di sostante anche se ne mangiamo grandi quantità.
Nessun uomo oggi può mangiare abbastanza frutta e verdura per ottenere i minerali di cui necessita per una buona saluta, perchè il suo stomaco non è abbastanza grande.”

I 4 integratori di base da assumere, oltre alle sostanze fitobotaniche già presenti nei vegetali, sono FIBRE, MINERALI, VITAMINE, OMEGA3.

Solitamente si parla solo di multivitaminici da assumere quando si ha un periodo di maggior necessità, ma effettivamente solo le vitamine non possono bastare perchè per essere assunte devono lavorare in sinergia con minerali e grassi.

Quello che mi chiedevo è: l’unica alternativa per dare un sferzata in più alla nostra alimentazione sono gli integratori in pastiglie e scatolette?

Io ultimamente sto sperimentando un’integrazione a base di prodotti naturali: miele e polline in sinergia per vitamine e minerali, semi di lino e noci per gli omega3, scaglie di lievito per il gruppoB, fieno greco

Qualcuno ha altre buone soluzioni per fare il pieno delle sostante necessarie al buon funzionamento del nostro organismo?

Ho letto però che i semi di lino hanno una piccola percentuale di un acido tossico, e temo che prenderli tutti i giorni mi stia causando problemi alla pelle del viso… Qualcuno sa darmi qualche dritta/info in più?

Un’ultima cosa: molto interessante ed esaustiva la piramide alimentare, ma la soluzione dei functional shake mi sembra vada a negare molti dei punti fondamentali sostenuti nel corso: l’importanza del bio contro gli ogm, la freschezza dei cibi, la consistenza non sminuzzata, la qualità che non vede presenza di additivi…

Personalmente ne ho provati, e sono sicuramente ben calibrati ed efficaci, ma ormai il mio palato non apprezza più i gusti “chimici” addizionati di aromi!

A chi mastica l’inglese consiglio il volume “The Mars and Venus Diet and Exercise Solution” di John Gray, che si trova solo in lingua originale perchè non è stato tradotto inItalia, ma è di semplice lettura e molto interessante per capire a fondo e in modo chiaro i processi ormonali che regolano il corpo, come mantenerli efficienti con un semplice programma e molto altro…


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Leonardo Di Paola | febbraio 2, 2009 - 3:36 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

Ciao a tutti, in seguito alla lezione sull’acqua ci sono arrivate diverse richieste di chiarimento sulle migliori soluzioni per contenere e trasportare acqua potabile per uso alimentare.

In ogni caso come abbiamo detto il vetro (meglio ancora se di vetro blu) resta ad oggi in assoluto la migliore soluzione possibile per l’acqua. Resta il fatto che non è molto pratico andarsene in giro con una o più bottiglie in vetro, dato che pesano e sono un po’ fragili e potenzialmente taglienti. Le bottiglie di vetro da 50 cl con chiusura a vite che usano i ristoranti per le acque minerali, sono comunque abbastanza solide e si portano dietro con facilità.

Tra le alternative a base di derivati del petrolio, per quanto riguarda il PET, il fatto che sia molto leggero e che si ammorbidisca con il calore non depone molto bene sul rischio cessioni. A conferma del fatto che le modalità di conservazione possano incidere pesantemente sulla qualità del prodotto alimentare finale (anche per la semplice esposizione al sole), è da notare che su ogni bottiglia in PET c’è la raccomandazione di “conservare lontano da fonti di calore ed al riparo dalla luce solare”.

In questo senso, usare una bottiglia USATA per metterci dentro acqua non è saggio.

Se non riusciamo ad usare il vetro, magari proteggendo la bottiglia con uno scaldamuscolo, un calzino, un po’ di plastica con le bolle, meglio comprare una bottiglia nuova, vuota, come quelle in policarbonato.

Lo scandalo del policarbonato è scoppiato per i biberon dei bambini, poiché si è visto che per liquidi caldi è meglio il biberon in vetro (e comunque anche i tappi dei biberon e delle bottiglie di vetro sono spesso in policarbonato).

In ogni caso gli studi su bambini che usavano biberon in policarbonato caldi riportavano una soglia di tossicità notevolmente inferiore a quella definita pericolosa. Consideriamo inoltre che ci sono diversi tipi di di policarbonato, alcuni che sono adatti per i cibi e altri no, e diverse qualità.

Noi personalmente oggi usiamo bottiglie in vetro e le riempiamo con acqua del rubinetto depurata (ovviamente a temperatura ambiente), come alternativa alle bottiglie di PET.

Infine tra poco arriverà il PLA, la plastica che deriva dal mais invece che dal petrolio, e la prima azienda di acque minerali ad usarla sarà una delle migliori per quanto riguarda i valori dichiarati in etichetta (fermo restando l’assurdo di imbottigliare l’acqua e portarla in giro per tutta Italia)…

Come sappiamo ogni giorno esce una notizia nuova, e anche su questa soluzione vedremo che succede. Qualcuno magari dirà che è tossica perchè fatta con mais OGM e riparte la giostra.

In buona sostanza, fate la vostra scelta, purché vi garantiate sempre a portata di mano una buona, fresca e leggera sorsata di pura acqua naturale! ; )

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , ,

Post correlati

By Juliet Gaeta | - 1:21 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

tempeh.gifChe bella la nuova iniziativa delle Schede Magiche (Il Cibometro) sugli alimenti e le loro caratteristiche nutrizionali!! Possono sicuramente essere d’orientamento e appoggio perchè riassumono tutte le nozioni presentate al corso in modo chiaro ed efficace.

Mi stavo però chiedendo come mai il tempeh è ad un basso livello nella scala delle proteine vegetali.

Ho letto che la soja fermentata (tempeh, miso, tekka) è ancora migliore come qualità rispetto alla soja normale, per la presenza di enzimi che la rendono più digeribile ed assimilabile.

Per molti anni ho consumato tofu e seitan, poi dopo aver scoperto l’alimentazione basata sul gruppo sanguigno ho eliminato il seitan, a base di glutine di frumento, ma ora che ho inserito il tempeh nella mia alimentazione non riesco più a farne a meno, è davvero ottimo tagliato a fettine sottili, arrostito in padella, speziato; lo consumo con un velo di miso per insaporirlo, e devo dire che il sapore dei chicchi di soja interi non è paragonabile al tofu, che in fondo consiste in una preparazione più elaborata del legume.

E il salmone affumicato va meglio di altri pesci? Credevo che contenesse troppo sale, per questo evitavo di consumarlo, preferendo quello fresco cotto alla piastra.

Un dubbio: ma l’olio, se extravergine spremuto a freddo, perde le sue proprietà “buone” se usato per cucinare? cioè tantovale usarne uno non per forza spremuto a freddo, se tanto poi si deve scaldare?

Chiudo consigliando un bel libro che sto leggendo: Curarsi con il cibo, di Catia Trevisani. Dà tante informazioni utili sui cibi curativi e nocivi per vari disturbi.

Buona settimana, J*


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , , , , , ,

Post correlati

By Sonia Verri | ottobre 20, 2008 - 2:29 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

ramoolive.gifUn’allievo Wellness Angel del Corso mi ha fatto una domanda a cui, ahimè, non ho saputo rispondere: durante il corso parlando della Solanina contenuta in patate, peperoni, melenzane ecc… si fa riferimento anche alla sua presenza nelle olive.

Dopo una ricerca in Internet nel tentativo di trovare qualcosa al riguardo, questo allievo angioletto ha girato la domanda a me.

Anche dai miei studi  non risulta niente a proposito, quindi anch’io ho tentato di indagare senza trovare risposte.

Sapete rispondere voi a questo “mistero”?

Sonia Verri



Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Alessia Moda | ottobre 10, 2008 - 10:16 am
Posted in Category: SOS DOMANDE

vinile-autodifesalimentare-it.gif

Salve a tutti e buongiorno, purtroppo non ho potuto seguire la seconda lezione , quella sul grande tubo. E’ stato un peccato perchè credo che avrebbe risolto molti dei  miei quesiti…

Allora intanto sono vegetariana da 3 anni e vegan dal circa un anno e dopo varie documentazioni ho scoperto che le verdure (come è stato detto anche durante il corso) una volta tagliate se non consumate si ossidano e una volta cotte perdono la maggior parte dei micronutrienti, vitamine e sali minerali.

Questa estate ho voluto provare a mangiare solo crudo, sapete, ho dovuto smettere dopo 20 giorni, avevo un addome pieno di aria e teso che sembravo in gravidanza, inoltre  andavo avanti per stare meglio con tisane a base di finocchio!!!

E qui sorge la domanda… Come posso fare per evitare questa bruttissima sensazione di gonfiore, chi è veramente crudista come fa? A me ogni tanto mi piacerebbe seguire questo tipo di alimentazione ma con la risposta che mi ha dato il mio corpo non riesco.

Baci baci e a presto !


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
No tags for this post.

Post correlati

By Laura Alfieri | ottobre 9, 2008 - 7:58 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

curcuma.gifCiao a tutti,

Ho conosciuto persone in passato che hanno usato la cucina macrobiotica come “medicina mentale” per risolvere, o almeno pensare di risolvere, problemi alimentari.

L’estremo, a cui non credevo, è stato sentire che, la macrobiotica ha guarito una forma di Psoriasi acuta (non avere più forza per far nulla, alzare un piatto, camminare a volte ecc.) alla quale  la medicina tradizionale non aveva trovato rimendio.

Ho sempre pensato che macrobiotica, intolleranze e altri disturbi attuali, fossero disturbi condizionati solo dalla nostra mente, e che l’utilizzo di medicina alternativa, e cucina alternativa, fossero un mezzo per star meglio, ma non loro il merito!

Quello che sto cercando di dire è che, grazie a voi, sto trovando un’equilibrio tre i due estremi… tra le “peggio cose” mangiate fino ad ora e le migliori scelte…. in quanto so che conoscendomi – da sola – non ce la farei.

grazie mille! :)


Passa parola:

  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags:

Post correlati