By Alice Barboni | giugno 6, 2010 - 7:33 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

vanigliaDopo tutta la consapevolezza che ho ottenuto con il corso di Autodifesa Alimentare non mangio più dolci e zuccheri…

…ma ogni tanto un dolcetto fatto da me ci può stare! farina integrale, zucchero di canna integrale, uova delle galline del cortile e latte di soya e al posto del burro pochissimo olio e.v. oliva!

Avrei una domandina (forse banale): gli aromi che trovo nelle fialette al supermercato, tipo vaniglia, arancio., ecc… da cosa derivano?? Fanno male?

Grazie! :D


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By Michele Nardella | aprile 26, 2010 - 12:09 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

report-rischio-colosseo1.gif

Sono rimasto piuttosto sconcertato nel leggere questo report, perchè quello di cui si parla mi sembra in pratica  un rischio  solo teorico.

Fin dall’ Università sapevo che diete con poche proteine, o con proteine di scarsa qualità portano  a un bilancio azotato negativo, ma nella nostra società attuale  si tratta di un pericolo poco realistico.

E’ infatti arcirisaputo che uno dei punti critici delle diete moderne è l’ eccessiva presenza di proteine animali, che vengono consumate, come tutti noi sappiamo, tutti i giorni, prima, durante e dopo i pasti.

Michele Nardella


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By Silvia Nardino | agosto 11, 2009 - 12:57 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

kiwi.gif

Ancora una domanda a proposito dei mix (frutta, verdura e dintorni).

A cena facciamo dei gran mischioni io e la bimba: per esempio, ci mangiamo un kiwi finché predispongo la tavola e il materiale per cenare (“preparare la cena” è un termine inappropriato per il mio stile…), poi ci rosicchiamo un po’ di finocchio, poi qualche cucchiaiata di carne liofilizzata, poi una galletta, poi una cucchiaiata di purea di mela, poi si torna al finocchio, poi il brodo di verdura… non fa male, vero?

1. Posso avere un breve ripasso (o un rinvio al link giusto) dei cibi da non mischiare? Tipo no proteine di diversa fonte nello stesso pasto, caffè lontano dai pasti, ecc.

2. Parzialmente collegata a quanto sopra: è vero che non sarebbe sbagliato “iniziare dal dessert”?

Non ricordo il motivo, ma ho letto in un libro – non specialistico di nutrizione, si parlava di tutt’altro - di una mamma che aveva permesso alla figlia di iniziare il pasto con il gelato perché la richiesta della bimba non sarebbe stata sbagliata dal punto di vista nutrizionale.

Faccio l’esempio del gelato ma penso anche alla frutta e a qualsiasi cosa dolce che sia anche sana.

3.  Mi rinviate a dove si parla di frutta acida e basica?

Ho sempre il dubbio di che frutta abbinare visto che spesso mangiamo due tipi di frutta a distanza ravvicinata, inoltre amo molto la macedonia che sarebbe invece sconsigliata.

4. Ricordo che la frutta starebbe meglio fuori pasto, ma mi è di grande aiuto per arrivare alle mie 3-4 porzioni di verdura preparare le insalate aggiungendo frutta, inoltre adoro la mela nel brodo vegetale. Sarebbe meglio limitare tale costume?

5. inoltre, avete qualche pagina in cui si parla di che frutta e verdura è di stagione nei vari mesi dell’anno, soprattutto d’inverno che è la stagione critica?

Su Lifegate trovo spesso indicazioni utili sulla stagionalità ma vorrei approfondire.

L’esperienza non mi aiuta perché da “generazione serra e supermercato” quale sono non ho la minima idea di cosa si trovi quando, a parte le classiche fragole a maggio, ciliegie e pomodori a giugno, uva a settembre, insomma le basi minime.

6. C’è qualche vostra fonte in cui si parla di che prodotti trovare in quale zona d’Italia?

Tipo, ad Anguillara mangio il broccolo, dai miei mangio il radicchio di Treviso, così sono più sicura di favorire il km zero e mangiare cose buone e fresche.

Ah, ho visto che a Roma non s’usa l’asparago bianco. E’ stato un duro colpo alla mia Pasqua con asparagi e uova! Meno male che ci hanno pensato i parenti in visita… anche i veneti arrivano con macchine stracariche di roba da mangiare!

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione! :D


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By Silvia Nardino | luglio 29, 2009 - 10:19 am
Posted in Category: SOS DOMANDE

Per continuare con la mia sfilza di domande… :D passiamo alle etichette:

1. Grassi trans è la stessa cosa di grassi idrogenati?

2. Quando leggo “modificato” o “invertito” (tipo “amido di mais modificato”) significa OGM?

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione!


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By Silvia Nardino | luglio 27, 2009 - 11:33 am
Posted in Category: SOS DOMANDE

bicchiere-soia.gifHo passato qualche tempo in meditazione a raccogliere la mia lista di domande – sapete quando nascono curiosità che uno vorrebbe soddisfare appena ve n’è l’occasione giusta e poi quando arriva l’occasione non si ricorda più cosa voleva chiedere? :O

Giorno dopo giorno ho preso i miei appunti, ed ecco il primo girone di domande.

So che troverei le risposte ad alcune nel materiale vasto e vario che posseggo grazie al corso AA, ma se aspetto di rispulciare tutto col poco tempo che ho rischio di morire di fame ;)

Quindi, perdonate la ridondanze e iniziamo con la beneamata soia:

1. è vero che può fare “effetto caffeina”?

Oltre a sentirlo dire ogni tanto qua e là me l’ha detto una mamma che ha dato latte di soia al bimbo intollerante al latte vaccino e sembra che questo bimbo fosse sempre nervoso, poi si è scoperto che sarebbe stata la soia la causa dell’ipereccitazione…

2. Lecitina di soia: perché fa male?

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione!


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By Margherita Manzone | maggio 24, 2009 - 12:35 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

cioccolato-alcenero-bioIn questo periodo in cui frequento on-line il corso di Autodifesa alimentare sto riflettendo maggiormente sui contenuti forniti dalle lezioni e nello stesso tempo sto modificando gradualmente alcune mie abitudini come ad esempio mi accorgo che mastico molto di più e scopro nel cibo dei sapori a cui prima non facevo caso.

Ad esempio trovo molto gustosi i cereali, pur cucinandoli in modo semplice, mentre la carne dopo un pò perde il suo sapore.

L’altro giorno pensavo al cioccolato e mi domandavo se è un alimento che fa bene all’intestino;

se fa bene al cervello, come dicono alcune teorie, può anche far bene all’intestino che è il nostro secondo cervello?

Onestamente sono ancora alla ricerca di una risposta soddisfacente per cui passo la palla a Cris, a Viviana, a Leo, insomma a chi vuol rispondere.

In merito ho fatto le seguenti considerazioni:

il cioccolato mi piace ma se prendo quello senza zucchero noto che l’edulcorante mi crea un certo fastidio a livello intestinale.

Se mangio quello con lo zucchero di una certa marca… che non cito, è una vera prelibatezza, ma forse gli additivi od il burro sembra che mi paralizzino la peristalsi intestinale.

In base a queste considerazioni e per accontentare il mio palato ho fatto un dessert al cioccolato con latte di riso, alga agar agar e cacao amaro; ho provato anche con il latte di soya a cui ho aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna.

Ho amalgamato il cacao con un pò di latte freddo, poi ho aggiunto il restante latte ed ho portato ad ebollizione dopo aver incorporato l’alga agar agar ed ho lasciato cuocere per qualche minuto, poi l’ho fatto raffreddare e messo in frigo. E’ una ricetta che mi sono inventata.


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By Lidia Lorenzi | febbraio 16, 2009 - 3:57 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

lecture2.gif

Su consiglio di un Wangel d.o.c. (lo conoscete un certo EtaBeta o Betaidea?) ho fatto una ricerca sui cibi basici e mineralizzanti, visto che non avevo ben chiaro l’argomento.

Ora mi piacerebbe tanto, per favore, avere un Vostro parere su quello che ho trovato e una risposta ai miei dubbi.

Sembrerebbe che per un’alimentazione equilibrata una persona debba mangiare il 70% di alimenti basici (alcalinizzanti e mineralizzanti) e il restante 30%  di alimenti acidificanti.

Gli alimenti acidificanti cioè quelli che aumentano l’eccesso di acido nel sangue sono: alimenti raffinati e industriali, carni, grassi animali, uova, pesce, formaggi e cereali di ogni tipo (specialmente se raffinati), zucchero bianco, alimenti conservati con additivi chimici, cacao e cioccolato, marmellate, aceto spinaci, bietole, barbabietole rosse, arachidi, noci, caffè, the, prugne e tutti i cibi troppo cotti.

Gli alimenti mineralizzanti,  cioè quelli che servono per bilanciare o neutralizzare gli eccessi di acidi prodotti da altri cibi, sono: legumi (eccetto  lenticchie e fagioli) patate, latte ???,  frutta fresca ben matura (tranne prugne e mirtilli) ortaggi e verdure (tranne spinaci, rabarbaro, bietole e bietola rossa) mandorle, nocciole, uva e sesamo.

Gli alimenti neutri sono:  amido, burro???, lardo???, miele grezzo, olio, zucchero.

Quando non c’è il giusto rapporto tra alimenti acidificanti e mineralizzanti il corpo, per ridurre l’eccesso di acido, richiama  i sali minerali presenti nel nostro corpo e di conseguenza lo demineralizza. A lungo andare le ossa perdono una parte del contenuto calcareo e si indeboliscono, i denti si cariano, il sangue si anemizza e la pelle si rovina e altro ancora.

La carenza di minerali oggi è molto diffusa  a causa dell’alimentazione acida imposta dalla pubblicità e dal sistema industriale e dalle bevande acidificanti (una tra tutte la coca-cola alla quale viene aggiunto addirittura acido orto fosforico), dei molti farmaci, degli additivi di ogni tipo e dei cibi pronti super cotti. A volte persino la frutta risulta acidificante a causa degli antiparassitari che può contenere. Da ultimo l’eccesso di cibo, anche il più naturale e mineralizzante del mondo, porta  ad una acidificazione. L’acidosi , oggi, è da considerarsi una malattia sociale che porta disturbi anche gravi..

Molti alimenti di sapore acidulo (succo d’arancia, pesca e altri frutti) non sono da considerarsi cibi acidi e nessun alimento acidificante è anche di sapore acidulo tranne l’aceto.

E’ un pregiudizio che certi frutti di sapore acre, aciduli in bocca, siano anche fortemente acidificanti una volta digeriti. Alcuni frutti, però, sono acidi a livello locale (limone, mele, pere, agrumi) quindi va sciacquata la bocca dopo averli ingeriti per evitare carie. I frutti sono ricchi di sostanze biologiche, tra cui spiccano alcuni acidi organici: l’acido citrico (limone e ribes nero), l’acido malico (prugna, ribes, mela), l’acido tartarico e l’acido acetico. Questi acidi organici, una volta metabolizzati non si comportano come acidificanti, ma come mineralizzanti. (non capisco perché dicono che le prugne fanno parte degli alimenti acidificanti).

DOMANDE:

Sembra che per compensare l’acidosi derivante da 100gr. di manzo, sia necessario consumare 125 gr. di cavolo, 800 gr. di piselli freschi e 200gr. di cavolfiore.

E’ proprio il caso di dire CAVOLOOO !!!! e come si fa a mangiare tanto? :?

Altra domanda: il giorno che mangio farro e lenticchie cosa devo mangiare per compensare l’acidità visto che sia il farro che le lenticchie sono cibi acidi?

Poi ancora: ma i mirtilli non sono antiossidanti? Allora perché dicono che sono acidificanti?

Gli spinaci allora non vanno considerati come verdura mineralizzante? E le noci? Bisogna mangiarne poche visto che sono acidificanti?

Faccio molti danni visto che non riesco a mangiare la verdura senza l’aceto? (di vino e biologica).

Grazie tante per la disponibilità di chi vorrà togliere i miei dubbi :)

Lidia


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By Juliet Gaeta | febbraio 6, 2009 - 6:25 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

omega3_integratori.gifNell’ultima lezione di Autodifesa Alimentare si è parlato anche dell’importanza degli integratori nell’ambito di un programma di nutrizione completa e salutare, a causa dell’impoverimento che hanno subito i raccolti negli ultimi 100 anni.

Un tempo l’uomo rispettava la natura e la rigenerava con la rotazione delle colture mentre le moderne tecniche agricole hanno privato il suolo dei sali minerali senza i quali le popolazioni di batteri nel suolo diminuiscono e le piante non riescono ad assorbire la quantità di minerali necessaria.

Lascia allibiti come questi argomenti stiano lentamente emergendo, quando già nel 1936 il governo americano scriveva in un documento:

“Il fatto allarmante è che il cibo (frutta, verdura, cereali) che viene oggi fatto crescere su milioni di acri di terreno che non contiene più abbastanza quantità di alcuni minerali, ci sta rendendo carenti e abbiamo continuo bisogno di sostante anche se ne mangiamo grandi quantità.
Nessun uomo oggi può mangiare abbastanza frutta e verdura per ottenere i minerali di cui necessita per una buona saluta, perchè il suo stomaco non è abbastanza grande.”

I 4 integratori di base da assumere, oltre alle sostanze fitobotaniche già presenti nei vegetali, sono FIBRE, MINERALI, VITAMINE, OMEGA3.

Solitamente si parla solo di multivitaminici da assumere quando si ha un periodo di maggior necessità, ma effettivamente solo le vitamine non possono bastare perchè per essere assunte devono lavorare in sinergia con minerali e grassi.

Quello che mi chiedevo è: l’unica alternativa per dare un sferzata in più alla nostra alimentazione sono gli integratori in pastiglie e scatolette?

Io ultimamente sto sperimentando un’integrazione a base di prodotti naturali: miele e polline in sinergia per vitamine e minerali, semi di lino e noci per gli omega3, scaglie di lievito per il gruppoB, fieno greco

Qualcuno ha altre buone soluzioni per fare il pieno delle sostante necessarie al buon funzionamento del nostro organismo?

Ho letto però che i semi di lino hanno una piccola percentuale di un acido tossico, e temo che prenderli tutti i giorni mi stia causando problemi alla pelle del viso… Qualcuno sa darmi qualche dritta/info in più?

Un’ultima cosa: molto interessante ed esaustiva la piramide alimentare, ma la soluzione dei functional shake mi sembra vada a negare molti dei punti fondamentali sostenuti nel corso: l’importanza del bio contro gli ogm, la freschezza dei cibi, la consistenza non sminuzzata, la qualità che non vede presenza di additivi…

Personalmente ne ho provati, e sono sicuramente ben calibrati ed efficaci, ma ormai il mio palato non apprezza più i gusti “chimici” addizionati di aromi!

A chi mastica l’inglese consiglio il volume “The Mars and Venus Diet and Exercise Solution” di John Gray, che si trova solo in lingua originale perchè non è stato tradotto inItalia, ma è di semplice lettura e molto interessante per capire a fondo e in modo chiaro i processi ormonali che regolano il corpo, come mantenerli efficienti con un semplice programma e molto altro…


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By Leonardo Di Paola | febbraio 2, 2009 - 3:36 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

Ciao a tutti, in seguito alla lezione sull’acqua ci sono arrivate diverse richieste di chiarimento sulle migliori soluzioni per contenere e trasportare acqua potabile per uso alimentare.

In ogni caso come abbiamo detto il vetro (meglio ancora se di vetro blu) resta ad oggi in assoluto la migliore soluzione possibile per l’acqua. Resta il fatto che non è molto pratico andarsene in giro con una o più bottiglie in vetro, dato che pesano e sono un po’ fragili e potenzialmente taglienti. Le bottiglie di vetro da 50 cl con chiusura a vite che usano i ristoranti per le acque minerali, sono comunque abbastanza solide e si portano dietro con facilità.

Tra le alternative a base di derivati del petrolio, per quanto riguarda il PET, il fatto che sia molto leggero e che si ammorbidisca con il calore non depone molto bene sul rischio cessioni. A conferma del fatto che le modalità di conservazione possano incidere pesantemente sulla qualità del prodotto alimentare finale (anche per la semplice esposizione al sole), è da notare che su ogni bottiglia in PET c’è la raccomandazione di “conservare lontano da fonti di calore ed al riparo dalla luce solare”.

In questo senso, usare una bottiglia USATA per metterci dentro acqua non è saggio.

Se non riusciamo ad usare il vetro, magari proteggendo la bottiglia con uno scaldamuscolo, un calzino, un po’ di plastica con le bolle, meglio comprare una bottiglia nuova, vuota, come quelle in policarbonato.

Lo scandalo del policarbonato è scoppiato per i biberon dei bambini, poiché si è visto che per liquidi caldi è meglio il biberon in vetro (e comunque anche i tappi dei biberon e delle bottiglie di vetro sono spesso in policarbonato).

In ogni caso gli studi su bambini che usavano biberon in policarbonato caldi riportavano una soglia di tossicità notevolmente inferiore a quella definita pericolosa. Consideriamo inoltre che ci sono diversi tipi di di policarbonato, alcuni che sono adatti per i cibi e altri no, e diverse qualità.

Noi personalmente oggi usiamo bottiglie in vetro e le riempiamo con acqua del rubinetto depurata (ovviamente a temperatura ambiente), come alternativa alle bottiglie di PET.

Infine tra poco arriverà il PLA, la plastica che deriva dal mais invece che dal petrolio, e la prima azienda di acque minerali ad usarla sarà una delle migliori per quanto riguarda i valori dichiarati in etichetta (fermo restando l’assurdo di imbottigliare l’acqua e portarla in giro per tutta Italia)…

Come sappiamo ogni giorno esce una notizia nuova, e anche su questa soluzione vedremo che succede. Qualcuno magari dirà che è tossica perchè fatta con mais OGM e riparte la giostra.

In buona sostanza, fate la vostra scelta, purché vi garantiate sempre a portata di mano una buona, fresca e leggera sorsata di pura acqua naturale! ; )

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Juliet Gaeta | - 1:21 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

tempeh.gifChe bella la nuova iniziativa delle Schede Magiche (Il Cibometro) sugli alimenti e le loro caratteristiche nutrizionali!! Possono sicuramente essere d’orientamento e appoggio perchè riassumono tutte le nozioni presentate al corso in modo chiaro ed efficace.

Mi stavo però chiedendo come mai il tempeh è ad un basso livello nella scala delle proteine vegetali.

Ho letto che la soja fermentata (tempeh, miso, tekka) è ancora migliore come qualità rispetto alla soja normale, per la presenza di enzimi che la rendono più digeribile ed assimilabile.

Per molti anni ho consumato tofu e seitan, poi dopo aver scoperto l’alimentazione basata sul gruppo sanguigno ho eliminato il seitan, a base di glutine di frumento, ma ora che ho inserito il tempeh nella mia alimentazione non riesco più a farne a meno, è davvero ottimo tagliato a fettine sottili, arrostito in padella, speziato; lo consumo con un velo di miso per insaporirlo, e devo dire che il sapore dei chicchi di soja interi non è paragonabile al tofu, che in fondo consiste in una preparazione più elaborata del legume.

E il salmone affumicato va meglio di altri pesci? Credevo che contenesse troppo sale, per questo evitavo di consumarlo, preferendo quello fresco cotto alla piastra.

Un dubbio: ma l’olio, se extravergine spremuto a freddo, perde le sue proprietà “buone” se usato per cucinare? cioè tantovale usarne uno non per forza spremuto a freddo, se tanto poi si deve scaldare?

Chiudo consigliando un bel libro che sto leggendo: Curarsi con il cibo, di Catia Trevisani. Dà tante informazioni utili sui cibi curativi e nocivi per vari disturbi.

Buona settimana, J*


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