Sì lo so è un titolo fazioso… ma oggi nella mia Rassegna Stampa è arrivato un regalo troppo grande per non assegnare un altro fragoroso “Premio della Critica di Autodifesa Alimentare®”.
Ecco i titoli due articoli – tra i tanti usciti sullo stesso argomento – che vi citerò:
“Usa, una mamma contro la Nutella «Spot falsi, fa ingrassare i bambini»”
“Bambini, una dieta grassa li rende meno intelligenti”
Vederli così avvicinati è stata una scintilla… Come resistere a metterli a confronto?
Nel primo articolo si racconta come una mamma californiana abbia denunciato la nota casa dolciaria per i suoi spot ingannevoli dove si vedono bambini che mangiano allegramente creme spalmabili, bambini in forma, senza neanche un brufolo, neanche un chilo di troppo, neanche un problemino emotivo…
Poche righe per raccontare il fatto seguite da altre dove la “Assocremaspalmabile” si affretta a dire che non è la prima volta che il prodotto viene messo sotto accusa ma che tanto è inutile (brivido lungo la schiena…
), il prodotto in questione è sano e fa bene!
Tanto è vero che il Gran Giury della pubblicità Italiano si era espresso a favore dopo uno studio di esperti e nutrizionisti presentato dalla società (certo, ottima prova, io ti pago per fare uno studio sul mio prodotto e tu “per caso” dici che fa bene!
), in cui si diceva che una fetta di pane con spalmabile + latte + frutta risulta adatto per la colazione dei bambini “nell’ambito di una dieta variata“…
Ma subito sotto il Nutrizionista, precisa… stiamo parlando di un velo di spalmabile (meno di un cucchiaino!!!)
“Non esistono alimenti che fanno bene o male in assoluto, quello che può far male è la quantità: con una cucchiaiata di Nutella si introducono molte kilocalorie, mentre per raggiungere lo stesso apporto con le mele, per esempio, bisognerebbe mangiarne una grandissima quantità.
Il problema nel caso della Nutella, come di tanti altri alimenti, è che la dose di consumo ragionevole è molto vicina alla dose di abuso: per un bambino di 4 anni, come il figlio della signora americana, consiglierei di non superare il corrispondente di un velo spalmato sul pane, cioè meno di un cucchiaio.”
C’è bisogno che commento?
Ma quella pubblicità (scusatemi sono anni che non vedo la TV, forse cito uno spot un po’ vecchio…
) in cui tanti ragazzini preparano panini grondanti di crema marrone, in cui addirittura fanno un panino su una baguette lunga un metro, in cui festeggiano (e certo non era colazione) a base di spalmabile?
E poi, chi prendiamo in giro?
Un velo, meno di un cucchiaino, ma chi ce lo mette?
Sfido CHIUNQUE MI LEGGA (non facente parte dell’Assocremaspalmabile ovviamente…
) che in passato abbia assaggiato la suddetta crema di dirmi che almeno 1 volta ha usato solo un velo (meno di un cucchiaino) per un’intera fetta di pane!
Ma se di solito c’è chi neanche lo usa il pane!!!
E se dobbiamo usarne un velo, i maxi barattoloni da 5 kg, con cui l’azienda piemontese ci delizia… a chi sono diretti? Agli orfanotrofi? E’ ovvio che una famiglia normale, al ritmo di un mezzo cucchiaino al giorno se li farebbe scadere…
Ma fateci il piacere!!!
Questa frase la ricito, perché è interessante:
“Il problema nel caso della Nutella, come di tanti altri alimenti, è che la dose di consumo ragionevole è molto vicina alla dose di abuso.”
Ma non si potrebbe dire lo stesso di un Veleno? Di una droga? Della Nicotina, dello Zucchero…
E a proposito di Zucchero, vorrei precisare le dosi che si trovano nella spalmabile in questione e anche, dato che ci siamo, gli altri ingredienti pubblicati nel sito ufficiale.
Ingredienti Zucchero, olio vegetale, nocciole (13%), cacao magro, latte scremato in polvere (5%), siero di latte in polvere, emulsionante: lecitina (soia), aromi.
Al primo posto lo Zucchero 
(di cui non conosciamo la percentuale… in ogni caso bianco, saccarosio raffinato ovviamente, non ci aspettiamo un canna integrale nè tanto meno biologico!)…
Segue poi l’Olio vegetale
(Di cui – detesto ripetermi – non conosciamo la percentuale… Comunque, che tipo di olio è? Come viene lavorato? Ha subito processi ad alte temperature? E’ stato raffinato? Sono Oli misti? Sono prodotti di scarto di altre lavorazioni? Ma soprattutto… E’ stato idrogenato? Non è specificato e quando non è specificato di solito è così. Chi non usa grassi trans lo dichiara come un vanto…)
Al terzo posto, le nocciole solo il 13%
E c’è chi la chiama “spalmabile alle nocciole“, iniziamo a chiamarla “spalmabile allo zucchero-grasso” almeno!!!”
Sviluppando un po’ gli ingredienti con la tabella nutrizionale (peraltro dove la GDA quantità giornaliera raccomandata corrisponde a quella di un ADULTO normopeso con un fabbisogno calorico di 2.000 Kcal al giorno… esattamente il Target di acquirenti del prodotto in questione! :evil )…
…e non volendo svelare la formula segreta del prezioso alimento che fornisce 530 kcal per 100 grammi, in base alla legge dell’etichettatura, possiamo desumere però che:
i grassi oscillano tra 28 e 30% e lo zucchero tra il 37 e il 42%…
messi insieme dal 67 al 70% zucchero + grasso vegetale
(e senza considerare nocciole, cacao, latte scremato)
No comment!
Passiamo al secondo articolo. Ricordo il titolo:
“Bambini, una dieta grassa li rende meno intelligenti”
“L’alimentazione dei bambini è molto importante, lo è talmente che una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri, nella prima infanzia può causare un abbassamento del quoziente intellettivo (QI), mentre una dieta ricca di vitamine e alimenti nutrienti può farlo innalzare.”
Interessante notare che in questo studio ha identificato 3 tipologie di alimenti.
1) “cibi processati” con un alto contenuto di grassi e zuccheri (… ti ricorda qualcosa?
)
2) “cibi tradizionali“, classici cibi animali, + verdure
3) “cibi salutistici” (se lo dicono loro!!!
) alto consumo di vegetali, insalate, frutta e verdura + cereali.
“Per misurare il quoziente intellettivo dei bambini è stato usato il Wechsler Intelligence Scale for Children.
I dati sono stati schiaccianti: una dieta prevalentemente basata su cibi processati all’età di 3 anni era associata ad un più basso quoziente intellettivo all’età di 8 anni e mezzo.”
Ma al di là dei risultati sul Q1, mangiare cibi vivi, integrali, vegetali, non manipolati, nutrienti e senza chimica, sappiamo che fa bene a tante altre cose.
Adesso, senza volermi impelagare troppo sull’aspetto ambientale del cibo (per questo ti rimando alla sezione di Intelligenza Ecologica nel sito www.ifeelgood.it), o sull’aspetto sacro, sul legame spirituale tra nutrizione e meditazione, per qualcuno “la via prima per comunicare con Dio“…
… certo chi mangia prevalentemente cibi pronti, manipolati, inscatolati, conservati avrà ripercussioni anche sull’aspetto fisico e questo rallenterà ancora di più lo sviluppo intellettivo, l’interazione con gli altri, l’intelligenza emotiva.
A proposito di Intelligenza…
Io personalmente mi sentirei stupida a dover lottare ogni giorno con un maxi barattolo che mi chiama dalla dispensa (chiamasi “Effetto Sirena” vd. il nostro Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare) dicendomi contrita in preda ad un attacco acuto di “Sissite” (vd. sopra) che…
“sì sì lo so che dovrei usarne solo un velo… però…!!!“
Ma questa, naturalmente, è solo la mia modesta interpretazione!

Viviana Taccione
Wellness Angel® Coach
Co-fondatrice di AutodifesAlimentare.it
Trainer del Corso on line di Nutrizione & Autodifesa Alimentare®
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Autodifesa Alimentare® è l’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi fondati sui piu’ recenti studi scientifici – medici e naturopatici – di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.
Scarica GRATIS la prima lezione su www.autodifesalimentare.it/wa.htm
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Fonte: Gli Articoli citati in questo “Premio della Critica di Autodifesa Alimentare®” sono tratti da:
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/11_febbraio_04/nutella-denuncia-mamma-usa-ferrero_bcca4c38-3046-11e0-b267-00144f02aabc.shtml
http://mamma.pourfemme.it/articolo/bambini-una-dieta-grassa-li-rende-meno-intelligenti/10101/
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