Stiamo parlando tanto di latte in questi giorni…

Ma l’inganno più grande riguarda il falso mito che latte e latticini siano essenziali per combattere l’osteoporosi.

Come Wellness Angel Coach ho assistito moltissimi Allieve di Autodifesa Alimentare con il colesterolo alle stelle, moltissimo grasso viscerale, BMI e giro vita fuori di controllo…

Però non vogliono rinunciare al latte perché il medico ha detto che contiene calcio!!!

Sì è vero, lo contiene… ma quello che omettono abilmente di dirci è che lo contiene in una forma poco assimilabile dall’organismo dell’essere umano.

Non solo…

Mi dispiace dovertelo dire ma…

I latticini fanno venire l’osteoporosi!

E se il tuo medico ti dice il contrario, cambia medico alla velocità della luce. :shock:

Pensa che i paesi che consumano più latticini hanno una maggiore incidenza di problemi di osteoporosi e fratture alle ossa.

E tra l’altro, più formaggi mangi e più aumenta la “pancetta” e il rischio cardiovascolare che è enorme per le donne in menopausa!

Perchè non te lo dicono?

O per ignoranza o per convenienza.

Dell’ignoranza abbiamo già parlato… La “non convenienza” dovrebbe esserti ancora più chiara… (Caspita, stai leggendo un blog che si chiama “Autodifesa Alimentare”, allora forse qualche dubbietto ti è già venuto?!! ;) )

Ho una grande fiducia nell’essere umano, almeno all’inizio.

Sì perché all’inizio sono tutti partiti con le migliori intenzioni, si sa.

Nutrire il mondo, curare il mondo, salvare il mondo…

Ma adesso che il vaso di pandora è stato aperto, che fanno? Mandano a monte anni di industria alimentare e farmaceutica??? :?

Se ti dicono che hanno scoperto che il latte fa male…

Come fai a continuare a comprare latticini che costituiscono il 10% dell’industria alimentare?

O peggio…

Come fai ad ammalarti e a comprare medicine?

L’industria alimentare guadagna sul cibo che vende, l’industria farmaceutica sulle medicine che vende. Idealmente il loro target ideale sono obesi e/o ammalati.

Loro sono società per azioni. E devono rendere conto agli azionisti, non a te!

Scusa, ma è così! :(

Il latte di vacca ha un rapporto tra i diversi sali minerali che è diverso dal latte materno umano e, anche se contiene in proporzione molto più calcio, contiene tantissimo fosforo che non è ben assimilabile.

Anzi per essere ben assimilato, a lungo andare consuma le ossa. :shock:

Quindi… Molto meglio assumere il calcio dai vegetali a foglia, dal tofu e da un sano integratore nutrizionale a base naturale.

Mangi alimenti vivi, ricchi di prana, freschi… Fai bene a te, agli animali, all’ambiente!

Una buona alternativa per tutti coloro che non vogliono rinunciare all’idea del latte? Un buon latte di soia senza zucchero aggiunto da coltivazione biologica. Se ne trovano anche con supplementazione di calcio.

Nuovo da I FEEL GOOD, il nuovo DOSSIER DI AUTODIFESA ALIMENTARE:

L’INGANNO DEL LATTE
Dal Biberon all’Osteoporosi:
una storia di Amore e Sofferenza™

Viviana Taccione + Leonardo Di Paola

Con il contributo del Dott. Alessandro Parma, esperto in Osteoporosi, che è Direttore Sanitario di una struttura che si occupa a Trieste di questa patologia e ha scritto un intero capitolo sull’argomento.

Leggi tutto il programma qui:

==> http://www.ifeelgood.it/latte


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Per continuare a parlare di latte e formaggio…

Ogni tanto mi dicono:

Sì, sì lo so… infatti io il latte NON lo bevo, mangio solo il formaggio!

Ma davvero? Oh che bella cosa…

Ma lo sai che il formaggio non è altro che latte concentrato? In un kg di formaggio ci sono circa 4-5 kg di latte!

Hai capito che grande affare?!!! :shock:

Tu non lo bevi???
Tu ci anneghi dentro ogni giorno! :?

Il latte di vacca oggi non è certo quello di Heidi… Sì, Heidi la famosa pastorella che vive nella fattoria del nonno sulle alpi austriache…

Il nostro latte è prodotto da vacche chiuse in spazi angusti nei capannoni, nutrite artificialmente con pastoni e antibiotici, malate di brucellosi, spaventate, torturate con innaturali cicli notte-giorno, dalle mammelle sanguinolente e doloranti con mastiti…

E quelle poche che pascolano brucano vicino alle discariche, mangiano foraggio transgenico, bevono acqua inquinata…

Spesso il latte viene comprato dall’estero in paesi dove c’è ancora meno controllo e mischiato al latte nostrano.

E tralasciando tutto il discorso del benessere degli animali ai quali rubiamo il cibo e che maltrattiamo e alleviamo per nostro uso e consumo alla stregua di MATRIX, se non peggio… :(

… Se la mucca è pazza perché mai il suo latte dovrebbe essere salutare? :shock:

Ma insomma… disinfettato con prodotti chimici, con un sapore completamente diverso da quello che bevevamo anni fa…. vale davvero la pena di bere latte?

Con quello che costa poi!

E se vogliamo continuare la sparata contro l’inganno bianco, i latticini sono tra i cibi più dannosi per il nostro organismo.

Innanzitutto emotivamente ci riportano in una condizione di beota dipendenza dalla mamma, una sorta di madeleine proustina che ci riporta alla nostra beata infanzia senza paure e problemi… che c’è di male?

Anche la droga potrebbe darci la stessa momentanea sensazione di benessere… qualcosa di male ci sarà, dunque…

I latticini contengono proteine, è vero, ma a che prezzo?

Il latte di vacca crea muco, sia a livello bronchiale che intestinale e peggiora i problemi di bronchi e di intestino.

Se assunto con altri alimenti (ad esempio la carne) crea una patina che rende la carne meno digeribile dagli acidi digestivi.

I latticini contengono un sacco di materia grassa che rende difficile la digestione, si incolla sulle pareti del colon cementandole e aumentandone la costipazione, impedendo una corretta assimilazione ed intossicando l’organismo tutto.

Inoltre, grosso problema dei nostri giorni, i latticini fanno aumentare vertiginosamente il colesterolo cattivo LDL incrementando i problemi cardiovascolari. Caso mai ce ne fosse bisogno.

E queste sono solo una parte delle “sorpresine” che abbiamo scoperto in questi ultimi 10 anni sul latte…


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L’INGANNO DEL LATTE
Dal Biberon all’Osteoporosi:
una storia di Amore e Sofferenza™

Viviana Taccione + Leonardo Di Paola

Con il contributo di 2 Medici famosi, una sezione di Autoproduzione, un Email Alert, una super sorpresa per passare dalla teoria alla pratica…

Che aspetti? Qui trovi  tutto il programma!

==> http://www.ifeelgood.it/latte


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E ce lo aspettavamo: tornano i titoloni del tipo “la birra ed il vino fanno bene al cuore“…

Il punto è che nessun tipo di cibo o bevanda fa “male” se a piccole e moderate dosi, variando, seguendo un’alimentazione sana, naturale, fresca, viva, a Km zero, a prevalenza vegetale…

Ma inneggiare a cibi di per sé poco salutari - derivati dai cereali fermentati e dallo zucchero – proponendoli come cibo giornaliero “moderato” è scorretto… :( E poi… L’eccezione moderata semmai è Ok, ma la “regola”… addirittura propinata come “cura”? :shock:

Peraltro qualsiasi tipo di alcol è considerato “tossico” dall’organismo e e quindi deve essere immediatamente metabolizzato impedendo di smaltire qualsivoglia zucchero o grasso si sia mangiato insieme… in poche parole: qualsiasi cosa mangi insieme all’alcol diventa ciccia.

Senza appello! :shock:

E non mi venire a dire che con la birra o il vino ti mangi l’insalatina… :? E questo farebbe “bene al cuore”?

Ma per favore… E se c’è chi dice che bere Birra fa bene al cuore, io dico anche una martellata al giorno sul ginocchio fa bene al fegato… però chissà perché non lo fa nessuno (forse la lobby “Assomartelli” ancora è troppo giovane! ;) )

D’altra parte siamo già in piena frenesia Natalizia e sta per partire il conseguente craving alimentare: a questo punto le Assoqualcosa devono intervenire per distogliere preventivamente i consumatori da qualsivoglia buon proposito

(Che poi i buoni propositi si fanno a Novembre, quando il primo panettone al supermercato ti fa venire un po’ di nausea e la fatidica frase “di già? Sta di nuovo tornando il Nataleeeee?“, poi però diminuiscono proporzionatamente con l’apertura delle caselline del Calendario dell’Avvento!!! Non per niente dentro ci sono i cioccolatini al latte, per un pieno progressivo di “dolce dipendenza” ;) )

E quindi… un po’ per avere a casa antiecologiche e sprecone confezioni luccicanti Natalizie (hai visto mai, se hai pochi regali sotto l’albero…), un po’ per colmare quel buco insostenibile di malinconia e depressione Natalizia che prende almeno alla metà della popolazione Italiana…

Noi di Autodifesa Alimentare volevamo ricordarti che sta arrivando nelle case degli Italiani il Junk food natalizio.

Pandori rosa di Hello Kitty, cioccolatini ”al sapore di” cioccolato, grassi di dubbia provenienza, una lista di ingredienti incomprensibili con sigle di additivi antiputrefattivi, coloranti e condensanti sul retro delle confezioni nelle fatidica etichetta nutrizionale (sarebbe meglio definirla un bugiardino, tanta è la chimica che contiene :( ).

Ma non serve a niente!

Mangiare tutta quella robaccia non ci renderà più felici a Natale.

In ogni caso… Grande festa per tutta l’industria alimentare, anche se poco se ne comprende il motivo. Sarebbe semmai il compleanno di Gesù Cristo e noi lo passiamo a mangiare per 15 gg di seguito e a scambiarci regali tra di noi… chissà poi perché? :?

Per prepararci degnamente al baccanale pagano (e torno all’argomento dell’articolo), ecco che iniziano i “provvidenziali” studi su quanto faccia bene la birra, il vino, l’alcool, il cioccolato, il maiale etc. etc.

Occhio dunque al fumo negli occhi… Serve Consapevolezza, Amore per se stessi, per quello che si ingurgita e si fa ingurgitare ai nostri cari, anche un pizzico di Amore per gli Animali e per l’Ambiente non guasterebbe…

Delle “Assoqualcosa” e delle Fondazioni di importanti Aziende Alimentari che fanno sedicenti studi sulla nutrizione e giochini nelle scuole con i bambini (che fa sempre colpo!) – salvo continuare a vendere schifezze e cibi denutritivi – ne abbiamo parlato abbastanza.

Ti ricordo solo, per una cura preventiva…

Il glorioso capostipite della categoria: “Non chiedere all’oste se il vino è buono”:

http://www.autodifesalimentare.it/blog/non-chiedere-alloste-se-il-vino-e-buono-le-lobby-alimentari-e-gli-studi-finti-degli-assoqualcosa

Alcol e benessere, siamo agli sgoccioli:

http://www.autodifesalimentare.it/blog/alcool-e-benessere-siamo-agli-sgoccioli

Le sanzioni fiscali contro il Junk food di Attila, flagello degli Assoqualcosa:

http://www.autodifesalimentare.it/blog/si-alla-lista-dei-cibi-buoni-e-cattivi-si-alla-sanzioni-fiscali-di-attila-nuovo-flagello-degli-assoqualcosa

La circolare del governo britannico in cui esorta i cittadini a non mangiare più carne rossa perchè cancerogena:

http://www.autodifesalimentare.it/blog/governo-britannico-non-piu-di-500-gr-a-settimana-di-carne-rossa-altrimenti-viene-il-cancro

La lode alla Mortadella dell’AssograssoMortadella:

http://www.autodifesalimentare.it/blog/lode-alla-mortadella-premio-della-critica-assograssomortadella-vince

Per un consapevole Natale, un periodo di Crescita Personale e Spirituale in cui essere grati per tutto quello che abbiamo, e condividere con i nostri amici migliori una sana nutrizione in armonia con il creato!

V. :D


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By Viviana Taccione | settembre 21, 2011 - 5:01 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

La carne non può essere rossa, se lo è ci sono dei coloranti pericolosi.

Dopo poco tempo che la carne viene tagliata, infatti assume un coloretto scuro tutt’altro che appetitoso… :?

Ma, per venire incontro alle richieste del mercato, alcuni macellai risolvono “il problema” tingendo la carne per mezzo di solfiti in dosi massicce e vietate per legge.

Caso clamoroso in Sicilia dove 50 macellai sono stati denunciati dai NAS… :shock:

Cito dal sito www.geapress.org:

Il dato emerso nel corso dei numerosi controlli effettuati dai militari del NAS e dai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo è sconcertante. Nel 98% della carne controllata erano presenti in grandi quantità solfiti di sodio.

I solfiti vengono utilizzati come conservanti in numerosi cibi e nelle bevande, in particolar modo nel vino. Ma la loro eccessiva concentrazione può arrecare gravi danni alla salute. Il pericolo sta nel fatto che l’uso di solfiti nella carne come nel pesce, pur non bloccandone la putrefazione, mantiene a lungo il colore originario del prodotto ingannando, quindi, sulla sua reale freschezza.

Una vera e propria frode ma anche un danno enorme per chi li ingerisce.

Proprio in Sicilia è occorso un grave caso di intossicazione da solfiti. Una ragazza catanese di 22 anni nel mangiare una polpetta di carne con altissima concentrazione di solfiti è entrata in coma a seguito di shock anafilattico. Ancora oggi si trova in stato vegetativo permanente.

La carne (ovvero una fetta di un animale tagliata, scusa ma è così :( ) non deve essere rossa, quindi. A meno che non sia stata preparata in quel momento, o quasi…

Adesso, un po’ di buon senso…

Sarà più facile che la carne vecchia venga tinta nella grande distribuzione e nei negozi dove resta esposte per ore e giorni e settimane?

(mi sta venendo mal di stomaco e quindi vado subito al finale dell’articolo…)

Se proprio vuoi mangiare carne, accertati di dove la vai a comprare e almeno che sia biologica a km zero. Perlomeno gli animali sono rispettati un po’ di più (e di conseguenza i consumatori).

Ma…

Perchè se mi conosci sai che un MA te lo devo dire…

E se la carne non fosse proprio nei nostri piatti (nei miei non è più da anni, in effetti), non sarebbe meglio?

Rispondo io, dato che è una domanda retorica e così finisco l’articolo… ;)

Sarebbe meglio sì, dato che abbiamo visto quanto:

- sia piena di grassi, tossine, antibiotici,
- e, ora ribadiamo, di conservanti, veleni, additivi vietati,
- ma anche adrenalina, spavento, dolore degli animali,
- ed infine… più volte si è parlato di quanto l’allevamento intensivo sia dannoso per l’ambiente e quanto contribuisca ad affamare il terzo mondo rubando cereali per farne mangime:(

Insomma…

Ci sono tantissimi alimenti più economici, più sani, più sicuri della carne.

Ci sono tanti alimenti più vivi e naturali.

(E non mi dire che l’uomo mangia la carne da sempre… allora se ti piace l’idea della “dieta primitiva” e fregnacce simili… vai nella foresta e addenta un animale!

Quella è la carne che l’uomo mangiava, la prendeva da solo e se la mangiava in giornata… non andava al supermercato a comprare carne vecchia in putrefazione colorata! :( )

Perchè rischiare uno shock anafilattico per ingerire qualcosa di non adatto alla nostra costituzione?

Se tutti smettessimo di mangiare carne, il mondo sarebbe un posto migliore! :D


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By Viviana Taccione | giugno 14, 2011 - 1:36 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

toxic_william_reymondNel libro-inchiesta, “TOXIC”, di William Reymond che ho letto tempo fa (c’è anche un brillante articolo di un nostro Allievo qui), c’è una sconcertante introduzione che parla proprio del batterio E. Coli

Si racconta di una bambina che fa una fine atroce pochi giorni dopo aver mangiato un hamburgher. E spiega, in un linguaggio semplice e comprensibile senza “paroloni” come e dove nasca questo pericolosissimo batterio.

Ma le mie fonti sull’E. Coli sono anche altre ed è per questo che ero così perplessa dal leggere tutte queste notizie sul “batterio Killer“, notizie ghiotte e diffuse ad hoc per danneggiare un emergente mercato e con le quali la Stampa ovviamente è andata a nozze…

La soluzione non è certo smettere di mangiare vegetali a vantaggio esclusivo di “altri” cibi! :evil:

Tanto è vero che qui in Redazione - dove non abbiamo mai amato le “pressioni” delle Lobbies che pur di raggiungere i loro scopi mettono a repentaglio la salute delle persone :evil: – stiamo preparando un dossier per poter fare il punto della situazione per i nostri lettori.

Nel frattempo oggi ho ricevuto la segnalazione di un articolo di SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che inizia a fare chiarezza sulla questione…

Presto quindi ne parleremo ancora da un punto di vista di “Autodifesa Alimentare” ma, nel frattempo, mi sembra doveroso iniziare a citare questa fonte.

Buona e consapevole lettura! :D

Batterio killer e allevamenti intensivi

La psicosi collettiva causata dalla paura del contagio del batterio proveniente dalla Germania sembra riguardare soprattutto cetrioli, insalata o altre verdure crude, ma è basilare far sapere al pubblico che la contaminazione da E. Coli avviene sempre a partire da una fonte animale.

Il batterio E. Coli vive nell’intestino degli animali d’allevamento, e la carne che viene poi commercializzata può essere infettata durante il processo di macellazione.

Un’altra possibile fonte è il latte non pastorizzato, e, ancora più preoccupante, la diffusione sul terreno e nelle acque degli escrementi degli animali d’allevamento, che possono contaminare i vegetali coltivati.

Oltre la contaminazione fecale dell’acqua e del cibo, esiste il problema della contaminazione dai cibi animali a quelli vegetali durante la preparazione degli alimenti.

Il problema aggiuntivo, che è quello che rende i batteri come l’E. Coli molto pericolosi, è l’antibiotico resistenza: nuovi ceppi di batteri si formano da quelli esistenti e sono inattaccabili dagli antibiotici, rendendo così impossibile contrastare l’infezione.

Anche per questo problema, il colpevole è la pratica dell’allevamento intensivo e il consumo elevato di carne, latte, latticini e uova.

Con la nuova emergenza di questi ultimi giorni, dovrebbe essere chiara l’urgenza di cambiare modello alimentare, e diminuire in modo drastico il consumo di carne e altri alimenti di origine animale: l’uso massiccio di antibiotici è infatti sempre più necessario negli allevamenti, perché gli animali sono tenuti in condizioni di tale affollamento e di sofferenza fisica e psicologica che non sarebbero in grado di sopravvivere senza farmaci e sostanze chimiche di vario genere.

Per questo, la soluzione del problema spetta a ciascuno di noi, alle istituzioni come ai singoli cittadini: per contrastare questa situazione ed evitare disastri futuri, le scelte alimentari di ogni singolo individuo sono importanti, e lo spostamento verso il consumo di alimenti vegetali anziché animali è il primo e più efficace cambiamento da mettere in atto.

Fonte: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1147


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By Michele Nardella | maggio 23, 2011 - 7:09 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

Vorrei richiamare l’attenzione di tutti quelli che sono sinceramente interessati a salute e prevenzione, ma soprattutto alla verità, che mai come in quest’ epoca è stata così disinvoltamente e impunemente calpestata, se si guarda come la disinformazione continua ad imperversare su tutti i mass media.

Sì certo, non è una novità, e non pretendo di aver scoperto l’ America.

Del resto, il Programma Autodifesalimentare è nato proprio in reazione a questo stato di cose.

Ma ciò che colpisce, per me che, da quando ho scoperto questo meraviglioso strumento che è internet, mi diverto nelle mie ricerche ed approfondimenti, sono le dimensioni del fenomeno e il fatto che per certe persone il tempo sembra non passare mai, a giudicare dall’ arretratezza culturale che quasi tutti i professionisti nel campo della salute rivelano, soprattutto quando pretendono di dare consigli su alimentazione e salute.

Tuttavia, sapendo come va il mondo (e non ci vuole molto ad immaginarlo), sono del tutto convinto  che la risposta a certe incongruenze è da ricercare, almeno in parte, nel controllo dell’ informazione da parte delle lobby interessate a mantenere le cose come sono, nella nostra società. E medici ed esperti non sono che le pedine di questo invisibile potere che ci sovrasta.

A quanto pare, però, sembra che a nessuno interessi, visto che da nessuna parte si leva una voce di protesta, un commento, una critica.

Così, navigando di quà e di là, come dicevo poc’anzi, ho scoperto una realtà che supera l’immaginazione.

Questi che seguono sono  stralci che ho trovato su  alcuni dei numerosi siti che trattano di salute e benessere, con particolare riguardo all’ alimentazione. Qui si parla di Sua Maestà il latte, adorato ancora come una divinità, a quanto pare, assieme a tutti i suoi derivati.

Per chi frequenta il sito di Autodifesalimentare dovrebbe essere chiaro come la pensiamo a proposito dei latticini.

Dato però che il presente articolo non è una dissertazione su di essi, bensì una denuncia di un fenomeno mediatico molto taciuto e sottovalutato, chi volesse informarsi su pregi (niente che non si possa reperire altrove) e difetti (molti) di latte e compagnìa bella ha a disposizione una nutrita letteratura, oltre agli articoli pubblicati su questo sito (Il latte farebbe bene al cervello…Lattisti anonimiLatte se lo conosci lo eviti…), come pure sul mio blog, www.membri.miglioriamo.it/unaltropuntodivista (“Latte, il mito di pasta frolla“, “Got milk?…”).

Se poi si conosce l’ inglese non c’è niente di meglio del sito www.notmilk.com.

Mi limiterò quindi a ricordare, data l’ importanza dell’ argomento e la diffusissima disinformazione in merito,  che è scientificamente provata  la mancanza di correlazione tra l’ osteoporosi  e la presunta insufficiente assunzione di latticini, qualora non fosse sufficiente il buonsenso per capirlo dal semplice fatto che sono proprio i Paesi a più elevato consumo di prodotti lattiero-caseari a mostrare una maggiore incidenza di questo tipo di patologìa.

Inoltre essi sono i maggiori responsabili della formazione di muco, che è alla base di moltissimi problemi molto comuni, soprattutto allergìe, e che grassi saturi e colesterolo (nonchè lo stesso calcio in eccesso) sono in relazione con malattìe cardiocircolatorie, tumori e calcoli.

Chiusa la parentesi, ho riportato solo una parte degli articoli trovati su  tre siti, per ovvi motivi, ma vi assicuro che non sono gli unici a perorare questa categorìa di alimenti.

Da “Tuttoperlei”:

Secondo un convegno internazionale che si è tenuto a Pollica e Palinuro, nel cuore del Cilento, dal 24 al 26 febbraio 2011, il latte e i suoi derivati sono fondamentali nella dieta mediterranea, la quale è la migliore in assoluto tanto da meritare la tutela dall’Unesco.

Nell’alimentazione mediterranea, troviamo nutrienti e composti protettivi, non mancano, infatti, i cereali, frutta, verdure e olio d’oliva, e non solo.

I prodotti sani, se presi nelle giuste quantità, donano benessere all’organismo. I latticini vengono collocati per questo dal CIISCAM (Centro interuniversitario internazionale di studi sulle culture alimentari mediterranee) ai primi posti tra gli alimenti di origine animale nella Piramide alimentare della dieta mediterranea moderna.

Da “Con i piedi per terra“:

“Latte e prodotti funzionali: la nuova generazione”, realizzata dall’ Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran).
Un volume prezioso, insomma, che raccoglie e aggiorna le informazioni scientifiche relative a questi prodotti lattiero caseari, sottolineandone il ruolo di alimenti naturalmente funzionali grazie ai loro componenti bio-attivi.

“La collaborazione tra INRAN e Assolatte, coinvolgendo il mondo della ricerca scientifica e quello dell’industria lattiero-casearia, rappresenta un’iniziativa unica nel panorama alimentare italiano” spiega Carlo Cannella, presidente INRAN.”Con questo nuovo volume l’industria lattiero casearia e i rappresentanti del mondo della ricerca e della scienza confermano l’impegno a lavorare in sinergia nella comune volontà di offrire un’informazione corretta, trasparente, completa e aggiornata sui prodotti lattiero caseari”, sottolinea Adriano Hribal, consigliere delegato alla presidenza Assolatte. La presentazione si terrà il 12 ottobre alle ore 10 presso il Senato, a Roma.

Da “Dietaland“:

Il latte e i suoi derivati non dovrebbero mai mancare in una dieta bilanciata, perché forniscono sostanze nutritive indispensabili come il calcio, un minerale fondamentale per la salute dello scheletro e la contrazione dei muscoli, ed è presente in grande quantità in tutti i latticini; le proteine complete, che agiscono sulla formazione e sul mantenimenti delle ossa e facilitano l’assorbimento del calcio, tanto che un adeguato apporto di proteine riduce anche il rischio di fratture negli anziani; i grassi sono presenti nei latticini ma non in dosi eccessive, e se si segue una dieta ipocalorica basta scegliere quelli più magri.

Le linee guida elaborate dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) consigliano tre porzioni al giorno di latte o yogurt (125 g.) , più tre alla settimana di formaggio (circa 100 g.), prediligendo le “versioni” parzialmente scremate e i formaggi meno calorici, in modo da limitare l’apporto di grassi e colesterolo.

Ma questo è niente in confronto ad una campagna “informativa” che ho scoperto imperversare in America da chissà quanti anni, contraddistinta dallo slogan “Got milk?” (“Preso il latte?”).

Nei numerosi spot pubblicitari ed immagini utilizzate per le reclàme, compaiono personaggi pubblici più o meno noti, tutti sorridenti nell’ esibire il labbro superiore imbrattato da una candida patina, a testimonianza di un’ avida bevuta di latte.

E fra questi testimonial c’è quella caricatura vivente di Mick Jagger che risponde al nome di Steven Tyler, leader del gruppo rock Aerosmith, che, fra una smorfia e l’ altra, spalanca quella sua monumentale boccaccia e, cacciato fuori un palmo di lingua, si ripulisce il labbrone incorniciato dalle tracce del prezioso liquido.

Di fronte a cotanto sfoggio di intelligenza si rimane senza parole, non c’è che dire…

E, visto che siamo in tema, vi voglio dare, come ciliegina sulla torta, una notizia da… leccarsi i baffi, appunto:

Dovete sapere infatti che, siccome tutti erano preoccupati per il basso consumo di latte in Italia (“appena”  52 litri a testa all’ anno), alcuni anni fa ha avuto inizio una campagna di “educazione alimentare” intitolata “Amico latte” (il cui nome è già un programma), indetta, pensate un pò, nientemeno che da Unalat, l’ unione produttori di latte italiani, in collaborazione con l’ Inran (Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione), presieduto da Carlo Cannella, che consiste nell’indottrinare insegnanti di scuole medie inferiori di 11 regioni italiane con materiale didattico preparato ad hoc da “esperti”, ma anche con incontri diretti coi suddetti insegnanti, per educare alla corretta alimentazione gli oltre trentamila alunni destinatari di questa campagna.

Michele Nardella


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premio_critica_autodifesalimentare_.gifSì lo so è un titolo fazioso… ma oggi nella mia Rassegna Stampa è arrivato un regalo troppo grande per non assegnare un altro fragoroso “Premio della Critica di Autodifesa Alimentare®”.

Ecco i titoli due articoli – tra i tanti usciti sullo stesso argomento – che vi citerò:

“Usa, una mamma contro la Nutella «Spot falsi, fa ingrassare i bambini»”

“Bambini, una dieta grassa li rende meno intelligenti”

Vederli così avvicinati è stata una scintilla… Come resistere a metterli a confronto? :P

Nel primo articolo si racconta come una mamma californiana abbia denunciato la nota casa dolciaria per i suoi spot ingannevoli dove si vedono bambini che mangiano allegramente creme spalmabili, bambini in forma, senza neanche un brufolo, neanche un chilo di troppo, neanche un problemino emotivo…

Poche righe per raccontare il fatto seguite da altre dove la “Assocremaspalmabile” si affretta a dire che non è la prima volta che il prodotto viene messo sotto accusa ma che tanto è inutile (brivido lungo la schiena… :? ), il prodotto in questione è sano e fa bene!

Tanto è vero che il Gran Giury della pubblicità Italiano si era espresso a favore dopo uno studio di esperti e nutrizionisti presentato dalla società (certo, ottima prova, io ti pago per fare uno studio sul mio prodotto e tu “per caso” dici che fa bene! :evil: ), in cui si diceva che una fetta di pane con spalmabile + latte + frutta risulta adatto per la colazione dei bambini “nell’ambito di una dieta variata“…

Ma subito sotto il Nutrizionista, precisa… stiamo parlando di un velo di spalmabile (meno di un cucchiaino!!!) :shock:

“Non esistono alimenti che fanno bene o male in assoluto, quello che può far male è la quantità: con una cucchiaiata di Nutella si introducono molte kilocalorie, mentre per raggiungere lo stesso apporto con le mele, per esempio, bisognerebbe mangiarne una grandissima quantità.

Il problema nel caso della Nutella, come di tanti altri alimenti, è che la dose di consumo ragionevole è molto vicina alla dose di abuso: per un bambino di 4 anni, come il figlio della signora americana, consiglierei di non superare il corrispondente di un velo spalmato sul pane, cioè meno di un cucchiaio.”

C’è bisogno che commento? :(

Ma quella pubblicità (scusatemi sono anni che non vedo la TV, forse cito uno spot un po’ vecchio;) ) in cui tanti ragazzini preparano panini grondanti di crema marrone, in cui addirittura fanno un panino su una baguette lunga un metro, in cui festeggiano (e certo non era colazione) a base di spalmabile?

E poi, chi prendiamo in giro?

Un velo, meno di un cucchiaino, ma chi ce lo mette?

Sfido CHIUNQUE MI LEGGA (non facente parte dell’Assocremaspalmabile ovviamente… ;) ) che in passato abbia assaggiato la suddetta crema di dirmi che almeno 1 volta ha usato solo un velo (meno di un cucchiaino) per un’intera fetta di pane!

Ma se di solito c’è chi neanche lo usa il pane!!! :evil:

E se dobbiamo usarne un velo, i maxi barattoloni da 5 kg, con cui l’azienda piemontese ci delizia… a chi sono diretti? Agli orfanotrofi? E’ ovvio che una famiglia normale, al ritmo di un mezzo cucchiaino al giorno se li farebbe scadere…

Ma fateci il piacere!!! :mrgreen:

Questa frase la ricito, perché è interessante:

“Il problema nel caso della Nutella, come di tanti altri alimenti, è che la dose di consumo ragionevole è molto vicina alla dose di abuso.”

Ma non si potrebbe dire lo stesso di un Veleno? Di una droga? Della Nicotina, dello Zucchero…

E a proposito di Zucchero, vorrei precisare le dosi che si trovano nella spalmabile in questione e anche, dato che ci siamo, gli altri ingredienti pubblicati nel sito ufficiale.

Ingredienti Zucchero, olio vegetale, nocciole (13%), cacao magro, latte scremato in polvere (5%), siero di latte in polvere, emulsionante: lecitina (soia), aromi.

Al primo posto lo Zucchero :?
(di cui non conosciamo la percentuale… in ogni caso bianco, saccarosio raffinato ovviamente, non ci aspettiamo un canna integrale nè tanto meno biologico!)…

Segue poi l’Olio vegetale
(Di cui – detesto ripetermi – non conosciamo la percentuale… Comunque, che tipo di olio è? Come viene lavorato? Ha subito processi ad alte temperature? E’ stato raffinato? Sono Oli misti? Sono prodotti di scarto di altre lavorazioni? Ma soprattutto… E’ stato idrogenato? Non è specificato e quando non è specificato di solito è così. Chi non usa grassi trans lo dichiara come un vanto…)

Al terzo posto, le nocciole solo il 13%

E c’è chi la chiama “spalmabile alle nocciole“, iniziamo a chiamarla “spalmabile allo zucchero-grasso” almeno!!!” :D

Sviluppando un po’ gli ingredienti con la tabella nutrizionale (peraltro dove la GDA quantità giornaliera raccomandata corrisponde a quella di un ADULTO normopeso con un fabbisogno calorico di 2.000 Kcal al giorno… esattamente il Target di acquirenti del prodotto in questione! :evil )…

…e non volendo svelare la formula segreta del prezioso alimento che fornisce 530 kcal per 100 grammi, in base alla legge dell’etichettatura, possiamo desumere però che:

i grassi oscillano tra 28 e 30% e lo zucchero tra il 37 e il 42%…

messi insieme dal 67 al 70% zucchero + grasso vegetale
(e senza considerare nocciole, cacao, latte scremato)

No comment! :(

Passiamo al secondo articolo. Ricordo il titolo:

“Bambini, una dieta grassa li rende meno intelligenti”

“L’alimentazione dei bambini è molto importante, lo è talmente che una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri, nella prima infanzia può causare un abbassamento del quoziente intellettivo (QI), mentre una dieta ricca di vitamine e alimenti nutrienti può farlo innalzare.”

Interessante notare che in questo studio ha identificato 3 tipologie di alimenti.

1) “cibi processati” con un alto contenuto di grassi e zuccheri (… ti ricorda qualcosa? ;) )

2) “cibi tradizionali“, classici cibi animali, + verdure

3) “cibi salutistici(se lo dicono loro!!! :mrgreen: ) alto consumo di vegetali, insalate, frutta e verdura + cereali.

“Per misurare il quoziente intellettivo dei bambini è stato usato il Wechsler Intelligence Scale for Children.

I dati sono stati schiaccianti: una dieta prevalentemente basata su cibi processati all’età di 3 anni era associata ad un più basso quoziente intellettivo all’età di 8 anni e mezzo.”

Ma al di là dei risultati sul Q1, mangiare cibi vivi, integrali, vegetali, non manipolati, nutrienti e senza chimica, sappiamo che fa bene a tante altre cose.

Adesso, senza volermi impelagare troppo sull’aspetto ambientale del cibo (per questo ti rimando alla sezione di Intelligenza Ecologica nel sito www.ifeelgood.it), o sull’aspetto sacro, sul legame spirituale tra nutrizione e meditazione, per qualcuno “la via prima per comunicare con Dio“…

… certo chi mangia prevalentemente cibi pronti, manipolati, inscatolati, conservati avrà ripercussioni anche sull’aspetto fisico e questo rallenterà ancora di più lo sviluppo intellettivo, l’interazione con gli altri, l’intelligenza emotiva.

A proposito di Intelligenza…

Io personalmente mi sentirei stupida a dover lottare ogni giorno con un maxi barattolo che mi chiama dalla dispensa (chiamasi “Effetto Sirena” vd. il nostro Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare) dicendomi contrita in preda ad un attacco acuto di “Sissite” (vd. sopra) che…

sì sì lo so che dovrei usarne solo un velo… però…!!!

Ma questa, naturalmente, è solo la mia modesta interpretazione! ;)

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel® Coach
Co-fondatrice di AutodifesAlimentare.it
Trainer del Corso on line di Nutrizione & Autodifesa Alimentare®

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Autodifesa Alimentare® è l’
unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici – medici e naturopatici – di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.

Scarica GRATIS la prima lezione su www.autodifesalimentare.it/wa.htm

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Fonte: Gli Articoli citati in questo “Premio della Critica di Autodifesa Alimentare®” sono tratti da:

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/11_febbraio_04/nutella-denuncia-mamma-usa-ferrero_bcca4c38-3046-11e0-b267-00144f02aabc.shtml

http://mamma.pourfemme.it/articolo/bambini-una-dieta-grassa-li-rende-meno-intelligenti/10101/


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