By Sandra Saporito | marzo 1, 2010 - 5:30 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

fragole

E’ arrivata la primavera e con essa, il tempo delle fragole… piccoli rubini golosi e gustosi.

Ebbene, oltre ad essere un frutto molto amato da tanti [con ragione!] cosa contiene la nostra fragolina?

Tatammmm…. :D Ferro, sodio, fosforo, magnesio, potassio, zolfo, calcio, silice, iodio, bromo, vitamina B, C, E, K,…

Niente male, vero? ;-) L’ho detto, è un piccolo rubino, un piccolo tesoro rosso che ci offre Madre Natura per festeggiare il ritorno della primavera :-D

Primavera? Mmmh chi sa perché ma è pure il tempo delle erbette di campo: dente di leone, asparagi selvatici, e tantissime erbette gustose che guarda cosa, depurano l’organismo… come per alleggerirlo dopo i festoni e pasti pesantini dell’inverno.

E pure la nostra fragolina golosa non manca al suo dovere! In effetti è depurativa e disintossicante, lassativa , favorisce le difese immunitarie, nutriente, tonica, rinfrescante e rimineralizzante e pure diuretica!

E udite! Udite… battericida! ;-)

Hehe, una vera miniera di bontà, questa fragola :-D

Ma aspettate, non siate così ingenui da pensare che le foglie della fragola siano buoni solo a rendere un poco più verde la vostra pattumiera ;-)

Le foglie della fragola sono pure loro richissime d’interessanti proprietà: l’infuso è astringente, antireumatico ed indicato in casi d’insufficienza epatica.

Interessante, he?

Piccolo gioiello degli Elfi [ che si trovano in abbondanza nella foresta della Redazione di Autodifesa Alimentare ] :-D

Però ATTENZIONE!

Non vi fate abbindolare dai “fragoloni” in commercio, la fragola purtroppo è molto sensibile a tutti i pesticidi e di conseguenza è uno dei frutti più inquinati.

Solo fragole biologiche, quindi, oppure, ancora meglio… fragole “fai da te”!

E se vi dico che si può pure coltivarle sul balcone e BIO… aspetterete ancora oppure correrete sul balcone a preparare un posto per le vostre nuove ospiti? ;-)

Vi lascio con questo divertente video che spiega passo passo come fare…

orto_in_balcone_dea

Bastano pochissime cose:

  • 1 vaso capiente + sottovaso
  • 1 confezione di terriccio universale con pH acido compreso tra 5,8 e 6,5, contenente pomice o perlite e compost oppure 1 confezione di terriccio universale con pH tra 5,8 e 6,5, + 1 confezione di argilla espansa + 1 flacone di compost se nel terriccio non sono presenti pomice o perlite e compost
  • 1 o più piantine di fragola (Fragaria) meglio se fragola selvatica o fragola di bosco (Fragaria vesca)
  • 1 annaffiatoio

http://www.deabyday.tv/video/46_le-fragole-sul-balcone.html

:)
Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff.

By Leonardo Di Paola | febbraio 19, 2010 - 8:35 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

bicchiere-soia.gifE’ di questi giorni la notizia su tutti i media che la soia contribuisca a proteggere i polmoni e possa essere un nutriente “antitumorale” grazie agli isoflavoni che contiere…

Non è una grande novità,  almeno alla luce degli svariati studi svolti sulle popolazioni asiatiche che fanno grande uso di questo alimento che hanno evidenziato da anni una minore incidenza di neoplasie, sopratutto quelle femminili all’utero o al seno…

Problemi che sono spesso sono stati associati ad una alimentazione ricca di prodotti animali acidificanti e intossicanti come carne e latticini

Non è un segreto ad esempio che i formaggi in giappone siano fatti con la soia…

Ed è proprio di uno studio giapponese che stiamo parlando, pubblicato in questi giorni sulla famosa rivista American Journal of Clinical Nutrition.

La ricerca, coordinata a Tokio dal Dott. Taichi Shimazu e dal suo staff del National Cancer Center, ha coinvolto un ingente numero di persone “sane”, 36mila uomini e 40mila donne tra i 45 ed i 74 anni, cui è stato richiesto di tenere un diario sulle loro abitudini alimentari.

La ricerca ha puntato anche ad evidenziare particolari abitudini o vizi legati al loro lifestyle, come la consuetudine a fare attività sportiva o a fumare…

Dopo ben 11 anni di studio, analizzando le eventuali patologie contratte dalle persone che facevano parte del campione sotto analisi durante quel determinato periodo, si è visto che nei non fumatori una dieta ricca di soia è risultata associata ad una diminuzione del rischio del -50% per il tumore ai polmoni (Fonti: Am J Clin Nutr. 2010 Jan 13).

Fermo restando che ricerche di questo tipo lasciano il tempo che trovano, perchè sappiamo bene che in questo modo è facile sostenere tutto ed il contrario di tutto… è indubbio che un’alimentazione a base prevalentemente vegetale ed uno stile di vita sano possano contribuire sostanzialmente - come mi piace spesso dire - ad una “longevità attiva“.

Quindi, nel dubbio, meno mozzarella e più Tofu! ;)

:)
Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer



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By Sandra Saporito | febbraio 7, 2010 - 2:48 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

aaaglio2.gifL’aglio è conosciuto dall’antichità

Ormai si sa che pure gli Egizi lo davano agli operai costruttori delle piramidi, e a vedere il risultato, confiderei nelle sue proprietà! :shock:

In effetti, l’aglio nei tempi antichi era considerato una panacea dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani.

E oggi vedremo anche come coltivarlo in balcone partendo da una semplice testa di aglio biologico…

Ma quali sono le proprietà dell’aglio?

Sappiamo tutti che le nonne lo usavano con abbondanza perché “fa bene” e “ti rende forte” …ah, la saggezza delle nonne ;-)

Ma vediamo da più vicino il fantastico potere dell’aglio… allacciatevi le cinture perché la lista è lunga!

  • antisettico intestinale e polmonare [l’essenza dell’aglio viene in parte eliminata dai polmoni ciò spiega la sia azione].
  • battericida
  • tonico
  • stimolante generale
  • ipotensivo nei casi di ipertensione [è un vasodilatatore delle arteriose e dei capillari]
  • è un rallentatore dei battiti cardiaci
  • antispastico
  • riequilibratore  ghiandolare
  • antisclerotico [fluidifica il sangue e dissolve l’acido urico]
  • diuretico
  • stomachico
  • carminativo
  • febbrifugo
  • preventivo del tumore
  • vermifugo [Anche questa proprietà per fortuna non è stata dimenticata dalla saggezza popolare]
  • E “last but not least” sembra anche che abbia potere afrodisiaco ;-)

Questo alimento perciò dovrebbe avere un posto d’onore nella nostra cucina e non solo per le sue proprietà ma pure per il suo aroma inconfondibile!

Già, perché l’aglio è parte integrante di una cucina sfiziosa e mediterranea

I Spagnoli fanno una zuppa con aglio, alloro, peperoncino  e pane raffermo, che assomiglia molto al nostrano “pan cotto”,  c’è pure  la mitica salsa aioli: olio EVOB e aglio con un pizzico di sale si abbina benissimo a numerose pietanze… ma senza cercare troppo lontano abbiamo nel nostro Bel paese l’italianissima pasta con aglio, olio e peperoncino

E se non trovate l’alitino post-aglio così tanto afrodisiaco, ricordatevi del prezzemolo… !

Tanto, pure lui è ricchissimo di proprietà fantastiche ma questo… lo scopriremo in un altro articolo.

E guardate un po’, si può pure far crescere questo fantastico bulbo sul balcone!

Bastano pochissime cose:

  • 1 vaso capiente + sottovaso
  • 1 confezione di terriccio leggero
  • 1 confezione di stallatico
  • 1 o più bulbi di aglio biologico  (Allium sativum)
  • 1 annaffiatoio

Ragazzi, non ci sono più scuse!!!

orto_in_balcone_dea

Vi lascio con questo video carinissimo che parte come un film muto anni 20 e vi spiega come iniziare la vostra coltivazione di aglio!

http://www.deabyday.tv/video/4w_l-aglio-sul-balcone.html

:)
Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff.


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albero_meleSi chiama prediabete e colpisce 7 milioni di inglesi.

Questo il risultato di un’indagine dell’associazione Diabetes UK che mette in guardia i propri connazionali dal rischio diabete.

Il prediabete si caratterizza da un’elevata glicemia a digiuno, superiore ai livelli normali ma al di sotto del valore soglia del diabete, accompagnata da un’alterata tolleranza al glucosio: due fattori che aumentano di 15 volte il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 ma anche eventi cardiovascolari.

Ma il dato più significativo per noi è la reversibilità del prediabete intervenendo sullo stile di vita, con accorgimenti alimentari in stile AA (Autodifesa Alimentare) e una regolare attività fisica.

Queste semplici regole di vita consentono di ottenere benefici doppi rispetto alla terapia farmacologica della glicemia!

Un grande risultato, che conferma l’antica massima “fa che il cibo sia la tua medicina“…

Ma che indica anche che non è mai troppo tardi per seguire il corso di Nutrizione e AA :D

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Sandra Saporito | novembre 28, 2009 - 7:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

cookiemonster_muppet_

Ho letto dati statistici incredibili pochi giorni fa: 1 italiano su 2 guarda la tv mentre mangia!

E’ un dato che un po’ mi ha spaventata … So che ho già parlato di questo tema in un mio vecchio articolo ma vorrei approfondire un po’ di più questo discorso ;-)

Sappiamo tutti che mangiare e nutrirsi è importante, sappiamo tutti che le emozioni hanno anche una certa influenza sulla chimica del nostro corpo, siamo tutti consapevoli del fatto che la tv non ci manda messaggi positivi e potenzianti, che per tanti di noi la cena è forse l’unico momento della giornata in cui la famiglia si riunisce nella stessa stanza…  :-(

Io mi pongo questa domanda: se seguiamo i presupposti della fisica quantistica che dice che tutto è energia, cosa entra nel nostro corpo? Quale tipo di energia, di vibrazioni mandiamo alle nostre cellule?

Bruce H. Lipton, nel suo libro La biologia delle Credenzeparla di questa interazione tra salute ed energia in modo molto approfondito.

Quindi possiamo affermare che la popolazione italiana è consapevole del modo in cui nutre, in maniera profonda, il suo organismo?

Le statistiche parlano chiaro…purtroppo :-(

Personalmente, invitare alla mia tavola, per cena… (unico momento in cui posso riunirmi con la mia famiglia), gli ultimi indagati per omicidio, il parlamento al completo con tutte le sue controversie e frizioni, tutti i feriti di guerra, le ultime notizie sulle malattie, mi sembra un modo poco funzionale per condividere con i miei cari un momento di amore, di salute, in allegra compagnia

Penso personalmente che dare una buona energia al mio organismo ed a quello dei miei cari sia un passo fondamentale verso il benessere, quello vero e profondo!!!

Se vogliamo stare bene dobbiamo dare al nostro organismo ciò di cui ha bisogno e questo comporta l’energia, che sia del cibo, delle persone che condividono con me questo momento, oppure quella che circola intorno a me :-)

Infine la mia domanda è questa:

“Quale tipo di energia vorresti intorno e dentro di te?”

“Chi vorresti invitare per cena?”

Penso che il Teletraining sulle “energie sottili” di questo 17 Dicembre sia un ottimo modo per approfondire la questione e magari trovare soluzioni insieme… in ottima compagnia ;-)

Un abbraccio

:-)
Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Riccardo Beltrami | novembre 9, 2009 - 11:53 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

ricky_piccolo

Quando ero ragazzino non amavo molto mangiare. Ero magrolino e ingerivo solo il necessario, spesso forzato dai genitori. A me piaceva giocare, tutto il giorno, nella campagna del paese o a pallone nel parchetto. Il resto era superfluo, anche il cibo.

Così avevo un sogno: pranzare con una pillola. :mrgreen:

Non serviva perdere tutto quel tempo a tavola quando si amava così tanto il gioco; l’uomo era andato sulla luna e non riusciva ad inventare una pillola per sostituire il pasto?!?

Prima o poi sarebbe successo e io avrei avuto ancora più tempo per giocare.

Poi diventi adulto e i tuoi punti di riferimento cambiano. Il sistema consumistico ti bombarda di “consigli” per gli acquisti, in particolar modo sul cibo, che diventa spesso uno sfogo agli stress quotidiani,  una compensazione alle carenze, una consolazione alle frustrazioni.

Lavoro, relazioni, ambiente ti angosciano e ti rifugi nel cibo: l’unica fonte di soddisfazioni, anche a livello neurologico,  senza apparenti conseguenze. E il sistema consumistico lo sa.

Arrivi  a sollazzarti il palato senza nutrirti, ti soddisfi con il gusto incurante dell’effetto negativo sull’organismo.

Così entra in campo questa parolona: INTEGRATORE ALIMENTARE!!!!

“Ma io voglio solo cibo, non ho bisogno di integrare niente”.

“Secondo me quella roba non ti fa bene”.

“Io non la prenderò mai, chissà che roba è”.

Queste le frasi che pronunciavo alla vista dei primi integratori alimentari.

Qualcuno dice che nessuno potrà farne a meno: quanti di noi (io sì) ha mai detto “io non comprerò mai il cellulare!” i primi tempi? Ed ora chi non ce l’ha? Lo stesso sarà per gli integratori, è già previsto.

Perchè funzionano e sono fondamentali nell’attuale situazione alimentare. C’è carenza nutrizionale, e si deve sopperire. Il corpo ne sarà grato.

Fibre per aiutare l’intestino (Oh, “Grande Tubo”! ;) )

Vitamine & Minerali perchè negli alimenti ormai scarseggiano e sono fondamentali.

Omega 3 per il nostro più importante e beneamato organo: il cuore.

E a chi dice che gli integratori alimentari sono costosi, chiediamo quanto costano poi le medicine.

Alla fine la tanto sognata pillola è arrivata, non per sostituire il pasto come immaginavo da piccolo, nè per dimagrire miracolosamente  come promettono le pubblicità, ma per far giocare e saltar di gioia le mie cellule: l’integratore alimentare, che ora accompagna i miei pasti equilibrati, sani ma anche gustosi… perchè ora amo mangiare!

Non  mi resta che far passare il tempo, per ringiovanire, aspettando che le mie cellule si rinnovino completamente mentre vivo una vita il più sana possibile.

Buon integratore a tutti!

:)
Riccardo Beltrami
Wellness Angel di Staff


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By Elisa Pampolini | ottobre 27, 2009 - 8:00 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

halloween_menu_

Gli appassionati della cromoterapia sapranno già che l’arancione è il colore della creatività, legato al secondo chackra, localizzato nel basso ventre.

Il giallo è invece un po’ più sù, nel terzo chackra, all’altezza dello stomaco, e regola l’attività del pancreas e lo stimolo della fame.

E allora che ne dite di un bel menù giallo/arancio in occasione di Halloween?

Vellutata di Zucca

Ovviamente partiamo dalla zucca, ricca di vitamine A e C, ma anche di potassio, calcio, fosforo e betacarotene. Amica della pelle ma anche della linea, con sole 15 Kcal per 100 gr.

Cotta al forno e mescolata in parti uguali con carote bollite, con aggiunta di cipolla tritata finemente e brodo di verdura, ci regala una dolcissima crema, adatta anche ai piccini golosi e ai raffinati con aggiunta di noce moscata.

E vi assicuro che non solo il palato vi ringrazierà ma anche il grande tubo! ;)

Gamberoni profumati

Passiamo poi ad un invitante secondo al profumo di mare: gamberoni lessati, sgusciati e poi saltati in padella con cipolla, aglio, pomodori pelati e un goccio di latte di riso per far rapprendere il sughetto.

Aggiungere all’uscita peperoncino secondo i gusti (stimola la digestione e il microcircolo…)

Torta di Carote

Ma poteva mancare la torta?

Eccola qua, talmente semplice che riesco a farla anch’io!!! :D

Vale la regola del numero 2:

2 etti di carote,
2 etti di mandorle,
2 etti di farina di grano saraceno,
2 uova biologiche,
2 cucchiai di miele di castagno (o di acacia se la preferite più dolce).

Mescolate le mandorle tritate, le carote alla julienne, la farina, il miele e incorporate le 2 chiare montate a neve. Ungete la teglia per dolci con olio d’oliva, versate il contenuto ed infornate.

La consistenza dell’impasto è un po’ appiccicaticcia, cuocete a fuoco lento controllando spesso il grado di cottura, questa è l’unica parte delicata, a volte trovo carote “acquose” che sembran non cuocere mai, altre volte è uno spettacolo… in pratica va un po’ a fortuna, ma se viene bene è deliziosa pur non essendo dolcissima ;)

Fatemi sapere come va, in attesa del corso di cucina macrobiotica che stiamo organizzando all’Official Corner di Autodifesa Alimentare!

:D
Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Elisa Pampolini | ottobre 20, 2009 - 11:05 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

banana-pranzo

Può sembrare assurdo ma saltare il pranzo o sostituirlo con uno snack poco sano danneggia la linea!

Un vasetto di yogurt, una barretta con solo zuccheri e cereali, un pacchetto di crakers o - come raccontava Viviana al corso - una banana, magari davanti al pc, forniscono solo carboidrati e nessuna soddisfazione!

Il piacere per il pasto è un ingrediente da non sottovalutare in uno stile di vita globalmente sano, in cui la praticità della soluzione deve accompagnarsi al gusto.

Nella frenesia della nostra quotidianità, il break del pranzo, anche se consumato in ufficio, dovrebbe diventare un momento giusto per occuparsi di sè, della propria forma fisica e psichica, una pausa benefica per nutrirsi tralasciando stress e argomenti di lavoro.

Trascurarando il pranzo significa arrivare a cena insoddisfatti, desiderando qualcosa in più, di diverso, cercando dolci e altri “Sollazzatori del gusto“, e mangiando troppo soprattutto nel momento in cui è più arduo smaltire!

Concentriamoci allora su un pranzo veloce ma nutriente e completo, sul piacere, il benessere anche mentale e non mortifichiamoci nella vana illusione di dimagrire più velocemente.

Curarsi e rispettarsi aiuta a sentirsi più belli da subito ;)

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Elisa Pampolini | ottobre 12, 2009 - 4:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

nonna_paperaChi combatte con la bilancia o il colesterolo lo sa bene: mangiare pesce e verdure è fondamentale per abbattere i grassi!

Il pesce per la qualità dei suoi grassi e il contenuto di iodio agisce da “bruciagrassi naturale” e le verdure che grazie alle fibre saziano e rallentano l’assorbimento dei grassi ingeriti.

Ma nonostante i ben noti e indubbi benefici, i motivi per non mettersi ai fornelli sono molti: il pesce richiede tempo, è difficile trovare pesce fresco, non lo so cucinare, poi la casa puzza:(

Beh, ecco qua dalla cucina di nonna Grazia, 1 ricetta “for dummies”! ; D

Intanto basta andare al banco freezer per evitare l’inconveniente di essere gabbati con del pesce che ha esalato da un po’ l’ultimo respiro… (chiedo venia ai vegetariani!).

Il processo di surgelazione mantiene infatti inalterate le proprietà nutrizionali del pesce, l’importante è lasciarlo scongelare bene prima di cuocerlo per evitare l’effetto gomma…

Seppie con Verdure

Procuratevi quindi delle belle seppie che farete cuocere in acqua e succo di limone, stratagemma che dimezza gli odori in cucina.

Per l’altra metà bruciate un incenso :D

Tagliatele a listarelle e mentre si raffreddano preparate un mix di insalata, pomodori datterini, cipolla, capperi, olive, origano, pepe, olio extravergine d’oliva.

Unite il tutto e ditemi se non è una delle ricette più semplici e deliziose che abbiate mai provato!!!

Provare per credere ;)

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Elisa Pampolini | settembre 30, 2009 - 12:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

fibre_insalata

Posto questa riflessione sull’importanza delle fibre alimentari perchè mi trovo spesso a dover sfatare 2 convinzioni comuni:

1. mangio molta frutta e verdura, quindi assumo già molte fibre, eppure il mio intestino è pigro (!??!)

2. il mio intestino funziona perfettamente quindi non ho bisogno di integrare la mia alimentazione con le fibre! 8)

Per quanto riguarda il punto 1, il contenuto di fibre in frutta e verdura va dal 1% di lattuga, pomodori e ciliege al 9% di prugne e ribes, contro l’8-10% dei legumi fino al 16-18% dei cereali integrali.

Ecco quindi che già un piatto di riso integrale coi piselli apporta decisamente molta più fibra di un’insalata mista! ;)

Occorre poi ricordare di bere molto, almeno i famosi 8 bicchieri al giorno di acqua naturale, per permettere alle fibre di “gonfiarsi” aumentando così il volume delle feci.

In caso contrario le fibre “secche” provocano l’effetto opposto, dando origine ad un alquanto scomodo “tappo”! (oltre al ben più sgradevole “Bacio riciclato” ben noto agli studenti di Autodifesa Alimentare :P )

Per il punto 2 invece, occorre sottolineare che l’assunzione di fibre ha ben altre funzioni oltre al transito intestinale:

  • favorisce il senso di sazietà, limitando quindi l’introduzione di altro cibo (e altre calorie) con conseguente riduzione del peso corporeo o mantenimento del peso forma, secondo le necessità
  • riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici, permettendo così di controllare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia e prevenendo le patologie cardiovascolari legate al sovrappeso e alle dismetabolie
  • ha un effetto prebiotico, cioè di supporto allo sviluppo e insediamento della flora batterica intestinale “buona”
  • svolge un’attività antiossidante a livello intestinale, riducendo i danni da radicali liberi

La dieta mediterranea “vera”, cioè l’alimentazione cosidetta povera, a base di cereali integrali e legumi oltre che di frutta e verdura, è in quest’ottica una efficace assicurazione sulla vita

… perchè consente di introdurre una quantità di fibre doppia rispetto all’alimentazione standard non integrale, salvaguardando così la salute attraverso il benessere intestinale.

Sembra addirittura che il consumo di fibre debba essere incentivato anche nei soggetti sofferenti di diverticolosi, riducendone l’introduzione solo nella fase acuta di infiammazione.

Buona fibra a tutti! :D

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Sandra Saporito | settembre 25, 2009 - 2:11 pm

no_tv_a_tavola_autodifesalimentare

Oggi volevo parlarvi di una mia riflessione… o osservazione, dipende dal punto di vista ;-)

Ho fatto caso che spesso il momento di condivisione più importante nella famiglia è la cena: i genitori sono tornati dal lavoro, i bambini hanno finito la scuola, tutti si ritrovano intorno al tavolo, tutti finalmente insieme, forse per la prima volta della giornata… e cosa succede?

“Buona sera, ecco i titoli del telegiornale di questa sera. Oggi è sucesso un grave incidente stradale in provincia di…”

Ma se questo momento è forse l’unico della giornata per parlarci, per condividere i momenti importanti che abbiamo vissuto nella giornata?

Se questo attimo fungente è la migliore occasione per condividere insieme il cibo che ci nutre, fatto con Amore?

Se non è ora, momento di amore per noi stessi e gli altri… quando sarà allora il tempo giusto? Quando avremo allora il tempo di prendere tempo per la nostra famiglia?

Ormai i tg sono tutti uguali, parlano delle stesse cose. Non dico con questo che non dobbiamo essere informati, assolutamente no!

Possiamo benissimo  informarci in un altro momento ;-)

Parlo del fatto  di dare più valore al tempo che è nostro e dei nostri cari, di non avvelenare i pochi attimi che abbiamo per stare insieme con notizie che ci avvelenanno la mente ed il corpo [ ricordate il PAP , il Pensiero Alimentare Positivo di cui parliamo durante il Corso? ;-) ].

Dopotutto, mangiare  è un atto d’amore… ed è ancora più bello quando è condiviso ;-)

Con affetto ;-)

Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Leonardo Di Paola | settembre 24, 2009 - 12:58 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

botero_sala_da_pranzo_autodifesalimentare_400

Lo sapevamo tutti, ma ogni tanto fa piacere qualche conferma in più…

Pochi giorni fa è uscita una notizia ANSA direttamente da Londra, esattamente dall’Universita’ di Oxford, che ha per l’ennesima volta dimostrato come lo stile di vita incida sull’aspettativa di vita.

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare ci teniamo ad evidenziare come l’alimentazione sia ormai da tempo la seconda causa prevenibile di morte dopo il fumo, ma questo articolo sembra implicitamente suggerire che il sorpasso ormai sia alle porte.

Dopo una ricerca di tutto rispetto (per 40 anni sono stati tenuti sotto controllo 19.000 uomini, qui non parliamo di esperimenti di qualche mese con le solite povere cavie!) si è scoperto (direi: avuta la conferma definitiva) che chi fuma e ha valori di colesterolo e pressione oltre la norma vive almeno 10 anni di meno.

Cifra che è aumentata nei rilevamenti considerando anche altri fattori di salute, come il temibile diabete. :(

Sul fumo c’è poco da dire, ma sul colesterolo e sull’ipertensione - nonostante siano fenomeni multifattoriali, cioè dipendano da diversi elementi - si può lavorare e bene controllando alimentazione e idratazione.

Per prevenire a tavola queste patologie cardiovascolari ci sarebbero tante cose da fare e da migliorare.

  • La prima cosa intanto con cui partire - se non ci sono problemi medici che ce lo impediscano - è imparare a bere ogni giorno almeno il 3% del proprio peso in acqua minerale naturale, possibilmente a temperatura ambiente e con un basso residuo fisso.

Questa semplice abitudine sembra ostacolare i depositi di colesterolo cattivo all’interno di vene e aorte, rendendo più fluido il sangue, ed è molto facile da acquisire, purché si metta in atto in modo progressivo, come ogni altro cambiamento nel nostro stile di vita.

  • La seconda è limitare al massimo tutti i grassi saturi, ma anche quelli idrogenati (pasticceria industriale) e trans (fritture fuori casa, o fatte senza in casa senza le giuste attenzioni… nel dubbio, finché non si impara come limitare i danni, eliminatele!), e inserire quotidianamente una generosa dose di acidi grassi omega 3.

Le più recenti scoperte sembrano assolvere le uova (che se prese intere non aumenterebbero il colesterolo grazie alla colina), e suggerire che anche la lecitina di soia contenuta nel più famoso legume del mondo possa aiutare notevolmente.

  • La terza è… iscriversi al prossimo Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare… Divertente, da casa, in compagnia di un gruppo di Allievi da tutto il web, il nostro Corso renderà ogni cambiamento “consapevolmente facile”… E ne sentirai di belle! ;)

E non pensare neanche per un attimo che i giochi siano fatti se non hai più 20 anni…

Peter Weissberg, il direttore medico della British Heart Foundation, ha osservato che “coloro che cambiano anche dopo i 50 anni le loro abitudini dannose vivono piu’ a lungo“.

Lo studio non riguarda il gentil sesso, ma dato che le signore donne statisticamente vivono di più, sono pronto a scommettere che cambiando stile di vita aumenterebbe anche la fetta di anni da dedicare a nipotini, viaggi e divertimento… nonchè il… fascino. ;)

Come diceva una vecchia pubblicità… provare per credere!

:D
Leonardo Di Paola

Wellness Angel Coach & Trainer di Autodifesa Alimentare


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By Sandra Saporito | settembre 11, 2009 - 11:32 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

mare_autodifesalimentare

Secondo recenti studi [febbraio 2009], l’ibrido non reggerebbe il confronto con il naturale per la ricchezza in nutrienti.

Un articolo di Donald R. Davis [Declining fruit and vegetable composition. What´s the evidence?, HortScience, vol. 44/1] cita che nel caso di frutta e verdura si registra

una diminuzione di sostanze nutritive, parallela all’ aumentato di produzione per ettaro. Nel caso di vegetali vi è una diminuzione di calcio e di rame dal 17 fino all’ 80%, oltre ad una perdita di altri elementi nutritivi come ferro, manganese, zinco e potassio. Uno studio del 2004 che ha misurato la quantità di proteine e di cinque vitamine (A, C e tre del complesso B) per 43 verdure ha trovato anche una diminuzione di questi elementi: fino a 6% di proteine e dal 15 a 38% per tre delle 5 vitamine studiate”

Niente male! :-(

Oltre a queste bellissime notizie [ sigh!] impariamo che le coltivazioni ibride “di massa” lasciano residui velenosi oltre 200 volte più elevati dell’agricoltura “convenzionale” con prodotti chimici :-(

Per la  miseria! :-(

Questo fenomeno si chiama “Fame nascosta“: incremento del “cibo” ma impoverimenti nutritivo dello stesso.

Risultato? Mangiamo di più ma ci nutriamo meno [Leonardo e Viviana vi spiegheranno la differenza tra Alimentazione e Nutrizione durante il Corso di Autodifesa Alimentare ;-) ].

Ma quali sono gli effetti sulla salute? Semplice.

Se il cibo contiene così pochi nutrienti andiamo dritto verso le ipovitaminosi e carenze in sali minerali & Co.

Incredibile! Pure mangiando di più, abbiamo carenze nutrizionali :-(

Ma niente panico ;-)

La soluzione c’è ed è pure più pratica, più economica e più ecologica [cosa chiedere di più?! :-) ]: ritorniamo alle buone “vecchie” cose, ritorniamo alla nostra beneamata tradizione italiana: fresco, di stagione e locale! :-)

Frutta e verdura di stagione, colorata, sana, genuina, locale… la natura ci offre il meglio, perchè cercare complicazioni?

Ci sono numerosi GAS [ Gruppi di Acquisto Solidali], pure Legambiente promuove certe iniziative interessanti come LAIQ : Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità: agricoltura a lotta integrata, locale, di stagione e Udite! Udite! A residuo chimico pari a zero! ;-)

Meglio di così ;-)

Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Viviana Taccione | luglio 29, 2009 - 10:17 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

acciuga_pesce_azzurro

Durante il nostro vagabondare estivo in Liguria, un piatto tipico che ci è piaciuto molto sono le Acciughe o Alici (o se preferisci Engraulis Encrasicholus secondo la classificazione di Linneo del 1758), marinate nel limone.

100 grammi di carni di acciughe fresche contengono:

  • Proteine: 16.8 g
  • Carboidrati: 1.51 g
  • Lipidi: 2.6 g
  • Calcio: 148 mg
  • Ferro: 2.8 mg
  • Fosforo: 196 mg

I motivi per cui ti parlo di questa specialità locale, sono tanti:

1. innanzitutto stiamo parlando del re del pesce azzurro ricco di acidi grassi insaturi tra cui gli indispensabili Omega 3 molto importanti sia per lo sviluppo cerebrale che per ridurre il livello del colesterolo nel sangue ed allontanare il rischio di malattie cardiovascolari.

2. parliamo poi di pesce nostrano (km zero o quasi), questo limita il racket alimentare, niente sfruttamenti nei paesi sottosviluppati per pescare gamberoni e pesci esotici e un limitato spreco di risorse ambientali per arrivare nelle nostre tavole…

3. le acciughe sono pesce “pescato” in mare. Con tutti i pregi e difetti dei nostri mari, comunque il pescato è ancora una garanzia rispetto agli allevamenti. Questa cosa limita l’inevitabile sofferenza dei pesci (che fintanto non sono pescati vivono una vita libera alimentandosi di plancton, piccoli crostacei e larve di molluschi), ed evita anche che in cattività vengano alimentati con schifezze chimiche ed innaturali…

4. inoltre, parlando di pesce di taglia piccola, (generalmente di 12-15 cm), possiamo stare più tranquilli… Ricordiamo che i veleni come il mercurio si annidano in pesci a taglio come il tonno, il pesce spada e altri pescioni che restando in mare per tanto tempo si inquinano notevolmente…

5. non trascurabile, in tempo di crisi, il fatto che le acciughe sono economiche

6. ma non finisce qui… la marinatura è un sistema di cottura molto sano che permette di non degradare l’apporto proteico del pesce… Praticamente le alici si cuociono nel limone e quindi non vedono nè fuoco nè olio cotto…

7. considera che il limone fa parte dei “Cibi no Problem” mentre l’aceto può creare spesso dei problemi a livello digestivo. Ed è per questo che adoro il primo e tengo d’occhio l’altro (anche se riconosco che ogni tanto un buon balsamico è un complemento importante nella cucina)… Insomma, la marinatura nel limone ha un sapore molto più delicato di quella fatta nell’aceto…

8. permettimi infine un piccolo “sorriso ecologico” per il fatto che non necessitano di gas, legna, elettricità per essere preaprate. Torniamo un po’ alle origini e ogni tanto ci vuole…

Insomma se ti trovi in vacanze alla 5 Terre un piatto di “acciugoni” tipici ci vuole…

Viviana Taccione
Wellness Angels Coach


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By Viviana Taccione | luglio 16, 2009 - 11:39 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

enterprise

A proposito di alimenti funzionali di cui parliamo durante il corso di Autodifesa Alimentare analizzando la differenza tra naturale, funzionale, salutistico

Ecco un articolo di RASSEGNA STAMPA molto interessante.

Qui si parla di “terapie nutrizionali”, forse c’è già qualcosa di valido sul mercato a livello di integrazione alimentare utile anche per semplice “benessere”… ;)

Buona lettura!

=============================

PROPOSTA DA UN ISRAELIANO

Cibo da astronauti per il Crohn

Nei bambini bastano dalle sei alle otto settimane per ottenere la remissione

MILANO - Che la svolta per risolvere la malattia di Crohn arrivi direttamente dallo spazio?

Sì, se ci ha visto giusto Raanan Shamir, un gastroenterologo pediatra dello Schneider Children’s Medical Centre di Tel Aviv che da tempo sperimenta cibo da astronauti su bambini malati.

Secondo la revisione dei dati sull’argomento che ha pubblicato di recente sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition , il 60-70 per cento di loro va in remissione dai sintomi in appena 6-8 settimane.

FORMULA – Va detto che nello spazio non si mangiano manicaretti: il cibo di cui si parla è in pratica una polvere liofilizzata da mescolare con l’acqua che in pochi grammi fornisce tutti i nutrienti necessari per un giorno intero. Gusto zero, nutrimento assicurato.

E fa meraviglie nei piccoli pazienti con Crohn, come riferisce Shamir: la maggioranza non ha più sintomi nel giro di due mesi, con un tasso di remissione analogo a quello dei piccoli trattati con steroidi ma senza effetti collaterali come la malnutrizione o il ritardo di crescita.

In chi soffre di Crohn infatti l’intestino, costantemente infiammato, non permette un corretto assorbimento dei nutrienti: un grosso problema soprattutto in organismi in crescita come i bimbi, che è perciò necessario scongiurare.

La terapia nutrizionale dell’israeliano parrebbe riuscirci, anche se lui stesso pare il primo a stupirsene: «Non sappiamo perché funziona, né se una formula è più efficace o preferibile a un’altra», ha ammesso.

DIFFICOLTÀ – Quel che è sicuro è che occorre costanza, e anche un bel po’ di forza d’animo: durante le prime settimane di trattamento non si può mettere in bocca nulla, per mantenere il risultato il 25-50 per cento della dieta deve continuare a essere costituito dalla “magica” polverina.

Difficile convincere a farlo un adulto, forse un poco meno complicato in un bimbo: l’idea di mangiare come un astronauta magari aiuta.

Ma non è comunque una passeggiata: non a caso Shamir spiega che è dura convincere le famiglie («Sarebbe più semplice farli uscire dal mio studio con la ricetta per una medicina», osserva) e sottolinea che serve supporto psicologico, medico e dietetico.

Negli adulti è più probabile ottenere risultati coi farmaci che con la terapia nutrizionale: lo hanno dimostrato vari studi e lo conferma l’israeliano, spiegando che in età adulta la crescita è ovviamente l’ultimo dei pensieri perché «i pazienti vogliono solo sentirsi meglio, non gli importa di un apporto nutrizionale adeguato e fanno fatica ad alimentarsi con polverine».

MEDICI – Ora Shamir sta combattendo una sorta di crociata: vuole convincere la comunità medica che la terapia nutrizionale “da astronauti” può avere un ruolo, almeno nei bimbi, come cura di prima linea contro il Crohn «tanto quanto gli steroidi», dice.

Ma gli specialisti che cosa ne pensano? «Sull’efficacia in realtà non ci sono troppi dubbi – dice Massimo Campieri, responsabile del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali del Policlinico Sant’Orsola di Bologna – Il vero problema è che per questo tipo di terapia, effettuata anche in Italia, bisogna ricorrere il più delle volte a sondini: la polvere mista ad acqua non viene data per bocca, e ciò rende il trattamento ancor meno gradevole.

Bisognerà studiare bene queste formule per trovare il modo di costruire diete “normali”, da seguire mangiando alimenti veri, che però forniscano gli stessi principi nutritivi, nella stessa quantità.

Perché è indubbio che l’intestino dei piccoli malati di Crohn stia meglio se non viene caricato di cibi che possono danneggiarlo.

Semmai, c’è da chiedersi perché gli stessi effetti non si abbiano negli adulti: verosimilmente ha ragione Shamir, i grandi preferiscono la pillola per stare meglio e non riescono a seguire davvero una terapia nutrizionale così pesante», conclude Campieri.

Fonte: Corriere della Sera.it - Salute - Nutrizione - Cibo da astronauti per il Crohn, di Elena Meli - 15 luglio 2009


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By Elisa Pampolini | maggio 28, 2009 - 12:47 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

bavaglino_pappa_mamma

Ieri sera mi lamentavo con mio figlio del fatto che con il papà fa qualunque cosa mentre con me non vuol mai uscire di casa, nemmeno se gli propongo le sue attività preferite.

Ma come mamma…” mi ha risposto sgranando gli occhioni con aria sorpresa-misto-delusa “Voglio mangiare sempre con te, ti sembra niente questo?

Sulla relazione tra cibo e sesso fior di psicanalisti hanno speso fiumi di parole. Ma sul legame tra cibo e amore materno mi ha illuminata lui, che in questi ultimi 6 anni è stato il mio più grande maestro di vita!

Ormai davo per scontato, per quanto meraviglioso (come del resto ogni istante trascorso insieme), il rito serale della cena, dal momento in cui decidiamo cosa mangiare fino a quando laviamo i piatti, attraverso l’atto del cucinare, annusare, assaggiare, tagliare… un insieme di piccoli gesti che hanno cementato questo nostro legame indissolubile… un legame che passa anche attraverso il cibo, che è cominciato quando io ero il suo cibo (nell’utero prima e attraverso il latte poi), ed è continuato tra pappe e pasti veri e propri.

E così iera ci siamo accomodati davanti alla finestra, dove il cielo in questa strana serata primaveribile ci offriva magici bagliori dorati dietro le nuvole che coprivano gli ultimi raggi del giorno.

Tommi è salito sulle mie ginocchia e abbiam mangiato dallo stesso piatto, ringraziando l’universo per lo spettacolo che ci offriva e per la cena che gustavamo insieme.

Perchè la zuppa della mamma ce l’ha davvero un ingrediente segreto: l’Amore!


Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel di Staff :D


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By Elisa Pampolini | maggio 7, 2009 - 1:22 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

bicchiere-soia.gifHo letto con piacere un articolo del Prof. Eugenio del Toma, presidente onorario dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, a proposito dei functional food.

Ai cari “alimenti funzionali”, che utilizzo personalmente dallo scorso autunno, viene finalmente riconosciuto un ruolo fondamentale non solo da chi ama gli integratori e/o frequenta palestre e circoli del benessere ma anche da chi, in camice bianco, parla ufficialmente di alimentazione e salute.

E così i functional foods conquistano il podio per il loro valore salutistico e  preventivo, in particolare per una società di sedentari in cui la pausa pranzo è rappresentata per lo più da 2 fette di pane bianco gocciolanti di grassi, magari accompagnati da una lattina gassata e zuccherina… il tutto per un apporto calorico decisamente superiore alle reali necessità.

Fortunatamente, il progresso scientifico è stato applicato anche alla nutrizione, studiando una soluzione PER le esigenze del corpo umano e non CONTRO di esso!

Paradossalmente, infatti, l’uomo moderno deve fare i conti con la sovralimentazione anzichè con la penuria di cibo come è sempre accaduto nelle epoche precedenti, e nel contempo anche con la carenza di micronutrienti, ritrovandosi così grasso e denutrito!

E da qui l’importanza dei functional foods, veri e propri alimenti (non sottoforma di pillola, ma “una cosa che si mangia“), in grado di fornire al nostro organismo un apporto equilibrato e necessario di nutrienti in forma assimilabile, e che al contempo possono svolgere un effetto benefico e mirato su una o più funzioni, oltre agli effetti nutritivi.

Un esempio è il contenuto in fitosteroli o betaglucani presenti in molti alimenti funzionali che stanno dimostrando una riduzione dell’ipercolesterolemia dall’8 al 12 % nei soggetti con livelli di colesterolemia superiori alla soglia e non trattati con farmaci.

Una buona alternativa, dunque, al pasto sano ed equilibrato che ormai sembra essere anacronistico e impossibile da trovare fuori casa!

Elisa Pampolini :)
Nutrizionista, Naturopata & Wellness Angel di Staff


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By Elena Bedetti | marzo 25, 2009 - 12:49 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

spesa_supermercato.jpgCiao a tutti,
ho trovato questo video in rete e lo voglio condividere, che ne pensate?

icon_youtube.png

Per vedere il video, clicca qui!

Nel video il prof. Franco Berrino, Oncologo dell’Istituto Tumori di Milano fornisce preziosi consigli per la spesa durante un’istruttiva passeggiata in un supermercato ed in un negozio di alimentazione naturale.

Decisamente in linea con gli insegnamenti di Autodifesa Alimentare :) , il Prof. sostiene che…

(…) la nostra ricchezza ci consentirebbe una varieta’ di dieta sufficiente a soddisfare appieno sia le nostre esigenze fisiologiche e nutrizionali sia il piacere della buona tavola senza sovraccaricarci di prodotti animali e di cibi impoveriti dai trattamenti industriali, che solo il plagio della pubblicita’ televisiva riesce a farci sembrare buoni.

I medici oggi sono ricchissimi di conoscenze biologiche e farmacologiche, ma paradossalmente sembrano sapere sempre meno di nutrizione e hanno non poche responsabilita’ nell’impoverimento della nostra alimentazione “ricca”.

Molte convinzioni su cui i medici basano le loro prescrizioni dietetiche preventive non sono che pregiudizi, derivanti da una lettura superficiale della composizione chimica degli alimenti, e da una visione troppo semplicistica dell’infinita complessita’ della natura e dell’organismo umano.

Analizziamo ad esempio alcune raccomandazioni comuni: i latticini per prevenire l’osteoporosi in menopausa, la carne nel primo anno di vita per prevenire l’anemia (…)

Fonte: Il Cibo Dell’Uomo


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By Viviana Taccione | marzo 13, 2009 - 1:58 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

finocchi.gif

Dopo la favolosa ricetta di Luisa di qualche tempo fa, i finocchi mi hanno iniziato ad intrigare sempre di più. Lo ammetto, a parte la croccante versione cruda in insalata mista ed un’anonima versione lessa, non conoscevo molti modi per renderli appetitosi… E invece, come sempre, è solo una questione di sperimentare.

Non solo ortaggi scrocchiarelli da mangiare prima di cena come alternativa a “panidi” calorici, quindi, ma preziosi amici da introdurre in varie forme nella nostra alimentazione e dalle molteplici proprietà lenitive e nutrizionali.

Conosciamoli meglio partendo dal cognome ;)

I finocchi appartengono alla famiglia delle “ombrellifere” (imparentati quindi con carota, sedano, prezzemolo e ginseng), e il loro nome botanico è Foeniculum  vulgare.  Ne esistono 2 varietà: la prima è largamente coltivata sia in Europa che in America per i semi e le foglie, la seconda Foeniculum  vulgare dulce, è coltivata nell’Europa meridionale ed è il finocchio che conosciamo tutti con una parte bianca (simile ad una bulbosa) edibile.

Sono ortaggi abbastanza resistenti ai parassiti e si distinguono per la loro forma, tondeggiante (ottimi da consumare crudi) o allungata (meglio cotti).

Perchè qui ad Autodifesa Alimentare ci sono particolarmente simpatici?

Innanzitutto i finocchi sono ricchi di acqua legata, ci aiutano ad assumere più liquidi e, come tutti i cibi ricchi di acqua, contengono molti sali minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo) e vitamine (A e C), oltre a olii essenziali (anetolo) dalle proprietà diuretiche, disintossicanti e digestive.

Ovviamente, come spieghiamo durante il corso, se un cibo ha una gran quantità di acqua legata la sua densità calorica sarà inversamente proporzionale, ed in effetti i finocchi sono tra gli ortaggi meno calorici dato che non contengono nè lipidi nè amido (solo 9 Kcal per 100 grammi).

Ricchi di fibre principalmente insolubili e molto sazianti,  contengono inoltre bioflavonoidi, di colore bianco-verde (ricordi la lezione n° 3 del corso di Autodifesa Alimentare?), nello specifico fitoestrogeni che contribuiscono a riequilibrare gli sbalzi ormonali femminili…

Particolarmente utili durante tutte le fasi della vita di una donna, nella settimana prima del ciclo (sindrome premestruale), durante l’allattamento perchè favoriscono la secrezione di latte materno conferendogli un sapore più dolce, e in pre-menopausa e menopausa.

Unisex ;) in caso di gonfiori, difficoltà digestive, bronchiti ed affezioni dell’apparato respiratorio…

Il finocchio può essere un buon alleato per migliorare il benessere, perchè grazie all’essenza di anetolo aumenta la secrezione dei succhi digestivi, favorisce la peristalsi intestinale ed inoltre combattere il gonfiore e gas. Come se non bastasse contribuisce a fluidificare le secrezioni e favorisce una più rapida guarigione in caso di tosse.

Quando mangiarli?

Innanzitutto durante la loro stagione, l’inverno (da Dicembre a Marzo), e scegliendoli belli, freschi, sani, e non troppo “spogliati” (spesso i commercianti levano le parti esterne perchè ingiallite e invecchiate)… Insomma le guaine dell’ortaggio devono risultare integre e compatte, deve pesare molto rispetto alla sua grandezza (il che indica che contiene ancora acqua e nutrienti) ed avere foglioline fresche, profumate e folte.

Le foglioline, che di solito si buttano, possono invece essere utilizzate tritate nelle zuppe o nelle insalate di legumi per insaporirli e renderli più digeribili

Anche usare i semi di finocchio Foeniculum  vulgare (biologici) per insaporire altri ortaggi può essere un’idea. Ad esempio io amo molto le carote a rondelle scottate volocemente in acqua aromatizzata con un bel cucchiaio di semi di finocchio… Nel piatto con un giro di olio extra vergine di oliva a crudo ed è subito pronto!

Approfittiamo perchè i finocchi si troveranno ancora per poco… vuol dire che poi ci “consoleremo” con il sole della primavera ed altre mille gustose ricette! :)

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Elisa Pampolini | marzo 6, 2009 - 6:45 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

aaaglio2.gifSto leggendo con interesse i libri del dott. Nicholas Perricone, famoso dermatologo delle star balzato alla cronaca per la sua rivoluzionaria dieta “anti - age” supportata dal motto “non siamo costretti a invecchiare come i nostri genitori”.

Al di là del sensazionalismo legato al suo programma, è interessante sottolineare che gli effetti antiossidanti della dieta proposta mostrano effetti benefici sulla prevenzione di patologie degenerative e di neoplasie.

Si tratta, in breve, di un programma antinfiammatorio che abbina sana alimentazione e integratori nutrizionali.

Eccone in breve i capisaldi:

- utilizzare quotidianamente pesce azzuro non d’allevamento, più ricco di omega 3;

-consumare buone dosi di proteine magre (uova e pollame bio, caprini freschi, yogurt e derivati di soia, legumi);

-abbondare con la frutta a basso indice glicemico (soprattutto agrumi e frutti di bosco) e verdure (in particolare liliacee come aglio, cipolla e porro e crucifere come cavoli, broccoli e verze);

-utilizzare olio d’oliva a crudo e frutta secca a guscio, specialmente mandorle;

-prediligere i cereali integrali a minore indice glicemico (avena e orzo).

Il tutto spiegato con dovizia scientifica.

Buona lettura e buona nutrizione! :D

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel di Staff


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