premio_critica_autodifesalimentare_.gifC’è stato un grande clamore a Bruxelles nel corso del convegno “Nutrizione e stili di vita”. C’è chi dice che ci sia necessità di tutelare maggiormente i Consumatori, c’è chi dice di no, c’è chi tira in ballo “la libertà personale”, c’è chi grida alla frode.

Eccomi!!! Sarò strana io… Ma quando entro in un negozio e compro un cibo cosiddetto “commestibile” mi aspetto non solo che non mi faccia morire per avvelenamento istantaneo, ma neanche che mi faccia morire lentamente per sovrappeso, diabete, gastrite, intossicazione etc…

C’è invece chi pensa che vendere cibi senza alcun poter nutrizionale sia lasciare libero il consumatore di scegliere:?

Scegliere cosa? Come ammazzarsi?

Ecco un altro bel dibattito di carattere etico - economico che sta disegnando una bella linea di demarcazione tra chi vuole davvero migliorare nutrizione e stile di vita del consumatore ed i lobbisti che difendono i loro interessi.

In questi giorni si sta discutendo se sia giusto (secondo noi di Autodifesa Alimentare S A C R O S A N T O !!! :D ) tassare i junk food, tutti i cibi che non apportano vera qualità nutrizionale, con un tassa supplementare.

Sacrosanto perchè le schifezze costano MENO del cibo vero, quindi i produttori, confezionando schifezze risparmiano tenendo bassi i prezzi…

… ed il consumatore - tartassato dalle spese - purtroppo non capisce quanto sia dannoso risparmiare sul cibo che va a ricostruire, rinnovare o viceversa intossicare ed ostruire le sue cellule

Quindi è giusto che un cibo schifoso costi di più in virtù di una tassa che magari vada a compensare le spese mediche che crea, piuttosto che corsi di Nutrizione (… e di Autodifesa Alimentare? :mrgreen: ) che possano aiutare le persone a capire il valore della sana alimentazione.

Cito dal Corriere della Sera:

Sostiene invece “il Ministro della Sanità romeno Attila Czeke, che i cibi cattivi esistono, eccome. E sono, anzi sarebbero: i cosidetti prodotti «fast-food», burger o polpette, patatine, fiocchetti, bibite o beveroni gasati e colorati. Dice ancora Attila che questi alimenti, specie se trangugiati con la voracità del conte Ugolino, fanno ingrassare e a volte ammalare la gente; che è giustissimo perciò chiamarli non «fast-food» ma «junk food», cibi-spazzatura; e che infine, per tutte queste ragioni sacrosante, vanno tassati. Di quanto, lo calcoleranno gli esperti del governo di Bucarest. Ma intanto si parte, già a marzo, e i ricavati della nuova tassa andranno a programmi di educazione alimentare-sanitaria.”

La Romania ha già istituito questa “sovrattassa” ed è curioso che le grandi potenze europee - molto più alle prese con obesità e sovrappeso - non abbiano già operato questa misura. Chissà perchè… mumble mumble. Facciamo qualche ipotesi??? Meglio di no! :(

L’altro giorno ho pubblicato un articolo sugli “Assoqualcosa“… bene, mentre impazza la polemica, Federalimentare sostiene - udite udite - l’eurodeputata della Germania che “non c’è una lista di alimenti buoni e cattivi“, cosa ribadita a Bruxelles dai più grandi nutrizionisti mondiali….

(più grandi in che senso? Più grandemente pagati dalle Lobby Alimentari, forse? O magari più in sovrappeso? :evil: )

Non esistono cibi cattivi, dunque, e - in particolare - sostiene, che

le misure proibizionistiche e di natura fiscale non educano il consumatore…

Innanzitutto perchè parlare di proibizionismo? Ma che parola è? Non parliamo certo di “proibizionismo”, perchè usare parole faziose che portano alla mente vecchie restrizioni della libertà? :evil:

Le restrizioni fiscali vanno a detrimento più che altro delle aziende di Junk Food.

Il Consumatore verrà lentamente spinto verso i cibi più salutari che costano lo stesso o anche meno (se poi frequentano il nostro corso possono imparare come mangiare benissimo spendendo pochissimo :mrgreen: )

…. ma udite udite (bis) !!!

L’esempio preso da Federalimentare è proprio l’Alcool!

Alzare il costo degli alcoolici non farebbe che “aumentare l’inflazione!!!:shock:

Ah, ecco qual è il problema della nostra economia, proprio quello!!! :?

Fantastico, direi che siamo assolutamente d’accordo… :evil: ne abbiamo parlato a lungo!!! L’alcool “non fa male” (e lo dico nel senso puramente piennellistico del non :D ), o meglio, fa male a stomaco vuoto, se lo trangugi insieme ad uno degli alimenti che “non sono assolutamente cattivi“, come ad esempio delle belle gustose salsicce di maiale… va alla grande!!!

Ma mi faccia il piacere!!!

Non ci resta che dire, W W W Attila, Ministro della Sanità romeno, flagello degli Assoqualcosa e nuovo protettore ad honorem di Autodifesa Alimentare!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

premio_critica_autodifesalimentare_.gifRiporto alcune notizie agghiaccianti lette su una notissima rivista di benessere, che propone molte buone notizie per chi dal benessere è ad anni luce!

Partiamo dalla dieta redatta dalla specialista in Scienze dell’alimentazione… :?

Si comincia con una sana (?) e nutriente (???) colazione: caffè o tè amaro o con dolcificante (= tossine con eventuale aggiunta di sostanze chimiche), un bicchiere di latte (= grassi saturi + nutriente sottrattivo), e un prodotto da forno a scelta tra biscotti e crakers (= farine bianche, zuccheri, lieviti, nei biscotti spesso anche burro o margarina).

A pranzo e cena sono concessi indifferentemente pasta o pane o riso o patate (sempre di carboidrati si tratta ma tra il chicco intero integrale e il pane composto di farina bianca “morta”, sale, lievito e a volte con aggiunta di grassi, c’è la sua bella differenza!!!);

la raccomandazione è variare il più possibile, quindi al posto della pasta si può pasteggiare con un panino al prosciutto o mozzarella oppure un risotto col pesce… (e che il fiore della digestione riposi in pace!)

Per gli spuntini van benissimo i prodotti da forno (!!!!), se proprio vuoi metterci la frutta puoi abbinarla a 1 yogurth magro (!!!!).

Per le bevande, 1.5 litri di acqua al giorno + 3 caffè (eh sì, visto che stai sotto i 2 lt meglio aggiungerci il caffè così ti disidrati prima!).

Ma la vera chicca sta nei condimenti: 5 cucchiaini di olio d’oliva al giorno, di cui 2 possono essere sostituiti con burro, maionese, pesto, panna, salsa rosa (?!?!?!)

E per chi ancora non fosse soddisfatto, occorre ricordare che la pizza è un ottimo sostituto di un pasto completo, che la carne è tutta uguale purchè la sgrassi prima di cuocerla, che le uova te le puoi friggere purchè resti nei 5 cucchiaini d’olio consentiti, che i legumi freschi, surgelati o in scatola son la stessa cosa, che 2 volte a settimana puoi tracannarti un bicchiere di vino o spumante, una lattina di birra o un bicchierino di superalcolico.

Ovviamente in tutto questo delirio alimentare non si accenna ai valori nutrizionali, ai concetti di biologico, di integrale, di benessere e di rapporto equilibrato col cibo.

Tutto il programma è calibrato su un accurato calcolo di grammi e calorie! Chiaro, qui si fa scienza e non fantascienza!!!

Ma le buone notizie per i lettori non finiscono qua!

In un altro servizio leggiamo infatti che le donne che bevono mediamente un bicchiere e mezzo di vino al giorno hanno un maggiore indice di funzionalità sessuale… quindi se la relazione sta vivendo un momento di stand by massacratevi il fegato anzichè lavorarci sopra, è più semplice ed economico della terapia di coppia!

E per i disturbi del ciclo?

No problem, ecco la soluzione a forchettate di patatine fritte (rendono più attivi gli estrogeni e favoriscono l’ovulazione; e intanto ti intossicano con la solanina e l’olio fritto ti intasa le arterie) e formaggio (regolarizza il progesterone rallentando i flussi troppo abbondanti; e intanto ti ingorga reni, arterie e ti toglie calcio dalle ossa).

Come dire, se hai problemi di ciclo tanto vale che cominci a procurarti problemi per la menopausa, tanto sei già convinta dell’idea che la tua femminilità ti crei problemi di salute!!!

Dulcis in fundo, per aiutare il sistema immunitario w lo zampone con i suoi 2.2 mg di zinco, contenuto inferiore rispetto alle noci che ne contengono 5 mg ma ahimè sono più caloriche, ben 689 cal rispetto alle 361 dello zampone (che poi le calorie delle noci derivino da grassi di ottima qualità e siano un toccasana per il cuore al contrario del contenuto in colesterolo e trigliceridi dello zampone, è un dettaglio trascurabile quando l’unico obiettivo è stare nelle calorie!!!)

Ma in tutto questo, sapete qual è l’aspetto più spaventoso?

Che si tratta di un mensile conosciuto, che la gente spende 2,20 euro per acquistarlo e leggere le notizie dei “dottori”, e si avvelena convinta di fare del proprio meglio per la propria salute!!!

Per fortuna altri professionisti del settore scrivono su questo blog (che si può consultare gratuitamente) e portano avanti con coerenza il progetto di Autodifesa Alimentare!!!!

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Leonardo Di Paola | gennaio 13, 2010 - 8:20 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

Piovono Polpette

Qualche giorno fa ho visto “Piovono Polpette“, un divertente film di animazione della Sony Pictures-Columbia.

Personalmente apprezzo molto i film di animazione in grado di divertire adulti e bambini, e dato l’interesse per le problematiche legate al distorto uso del cibo ero certamente pronto a vedere un bel film.

La aspettative non sono state deluse: non credo che sia mai stato affrontato il problema della sovralimentazione dilagante da un punto di vista nello stesso tempo così particolare e tanto efficace.

Tutto parte dal genio incompreso di un ragazzo, Flint, che vive in un isola totalmente dipendente dalla produzione di sardine in scatola, ma che piuttosto di aiutare il padre a vendere il “prodotto nazionale”, sogna di realizzare qualcosa di grande nella sua vita.

Poi un bel giorno, dopo un susseguirsi di invenzioni curiose (e a tratti grottesche, che sfiorano a più riprese anche il tema tragico della manipolazione genetica…), il protagonista inventa una macchina per creare cibo dall’acqua.

L’idea sembra buona, tanto più quando per colpa (o grazie?) ad un incidente inaspettatto, la macchina prende il volo e comincia a sfornare letteralmente panini, pizze e qualsiasi cibo venga programmato dal suo ideatore, con somma e cieca gioia di tutti gli abitanti del paese.

Chiaramente, come in ogni favola che si rispetti, la cupidigia del “cattivo” crea le condizioni del disastro, e l’isola viene martorizzata da tornado di spaghetti e pizze giganti, mentre il resto del mondo trema.

Nel film non mancano la storia d’amore e il confronto generazionale, la morale contro la corruzione dei politicanti ed i buoni sentimenti.

Quello che mi è piaciuto di più è il fatto di aver descritto in modo splendidamente metaforico come troppo cibo possa letteralmente uccidere…

Senza paternali concettuose, senza evidenziare la tragedia della diabesity (se non per la taglia del Sindaco cattivo che cresce fotogramma dopo fotogramma…), senza neanche calcare troppo la mano sulla differenza tra cibi buoni e junk food…

Il punto di forza del film sta proprio nel farci vivere la violenza dell’eccesso mentre ci intrattiene e ci diverte con una storia gradevole ed effetti speciali degni di nota (la costruzione in gelatina è fenomenale!).

Puntando su immagini, audio e un montaggio mozzafiato, il film letteralmente ipnotizza, portandoti a sperimentare in uno stato alterato degno della migliore tradizione piennelistica anche visceralmente un progressivo senso di schifo per tutto ciò che è grasso, unto, raffinato e condito.

Come dire: mangia ciò che vuoi, se questi eccessi sono davvero l’immondizia che credi di meritarti.

Da vedere (a meno che tu non sia inappetente!), soprattutto se hai deciso di metterti per l’ennesima volta a dieta, magari dopo il brindisi di fine anno.

Con l’unica accortezza di andarci a stomaco vuoto, o semmai dopo una cenetta frugale in stile fusion Autodifesa Alimentare! :)

:)
Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | dicembre 6, 2009 - 12:35 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

panettone_natale_aa

E’ ricominciata la lotta all’ultima offerta natalizia affinchè ogni famiglia italiana decida di spendere “bene” i soldi dedicati al panettone e pandoro natalizi.

Ieri in uno dei tanti giornalini del supermercato che ingombra la mia obsoleta cassetta della posta in ferro battuto, ho trovato un’offerta che mi ha sorpreso.

Ma di che devo sorprendermi? Beata innocenza! :shock:

Un pannettone da 1 kg (industriale nonostante le rassicuranti frasi sulla confezione non è che lo ha preparato mia nonna, nè, credo, tua nonna! ;) ) a soli 1,99€

Cosaaaaa???

Ma che diavolo ci sarà dentro? Facciamo i conti insieme.

Prima di leggere questo post, ti consiglio di andare a rileggere la nostra GUIDA ALL’ACQUISTO dei dolci di NATALE che trovi cliccando qui.

Dunque, ho fatto una breve ricerca su Google (e mi sono fermata ai primi risultati senza stare troppo a sindacare), e questo è quello che è uscito fuori:

Ingredienti per un panettone da 1 kg

primo impasto
290 g farina forte
70 g zucchero
160 g lievito naturale attivo
3 tuorli
95 g acqua
75 g burro morbido

secondo impasto
145 g farina medio-forte
25 g zucchero
3 tuorli
45 g acqua
12 g latte in polvere
5 g sale
5 g miele
5 g malto d’orzo
75 g burro morbido
130 g uvetta
60 g scorza di cedro candita
60 g scorza d’arancia candita
1/2 bacca di vaniglia (i semini)
fonte: Kucinare.it

Ingredienti per tre panettoni di 1 kg:

farina bianca 1,350
kg 400 gr di burro
300 gr di zucchero semolato
200 gr di uvetta sultanina
250 gr di lievito di pasta di pane
50 gr di arancia o cedro candito a pezzettini
15 uova
sale
fonte: Milanometropoli.com

Ingredienti:

350g di farina
10g di lievito di birra
120g di zucchero
120g di burro
3 uova
1 limone
1 pizzico di sale
150g di uvetta
1 arancia candita
15g di cedro candito
fonte: ricette-tipiche.com

Adesso mi chiedo…

…. Ci saranno prodotti di prima scelta in un panettone a 1,99€ tipo uova biologiche non provenienti da galline in batteria alimentate con chimica e ormoni, farina appena macinata da agricoltura biologica, latte e burro freschi e possibilmente di animali non pasciuti a farine OGM, frutta secca di buona qualità e non irragiata nè piena di aflatossine?

… O piuttosto ci saranno uova di batteria marce o direttamente in polvere, farina vecchia di mesi, latte in polvere, burro di pessima qualità, frutta secca piena di muffe quando non ti rifilano il panettone dello scorso anno abilmente re-incartato etc… ?

Ma che dici? E’ solo un prodotto “civetta” sottocosto per farti andare al supermercato e farti riempire il carrello di altri centinaia di dolciumi molto più costosi“, diranno gli esperti del marketing alimentare…

Sì, ma resta il fatto che può essere sottocosto quanto vuoi, ma io credo che ogni scambio commericiale debba essere onesto ed equo per permettere all’Energia di fluire…

E qui non stiamo parlando di Caritas

Tra 1,99 del panettone industriale e i 15 euro del panettone di pasticceria ci sarà un po’ di differenza, o no???

E allora?

Le opzioni sono 2:
- Facciamoci in casa i dolci di Natale
- Compriamone di meno (ottimo anche per la salute) ma di vera qualità!

Possibilmente equo e solidale… ma in ogni caso, che sia equo e solidale almeno per noi e per le nostre cellule!!!

E tu, cosa scegli?

:)
Viviana Taccione

Wellness Angel Coach & Trainer AutodifesAlimentare


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | novembre 11, 2009 - 12:44 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

nonnina_autodifesalimentare

Stiamo notando quante persone confondono la nutrizione vera e consapevole con la tradizione: il salame biologico o la marmellata bio senza zuccheri aggiunti sono sicuramente tradizionali ma sono ancora lontani dalla nutrizione, e pertanto da considerare “sfizi” riservati ai momenti di festa.

Il più delle volte invece tutto quanto è tradizione viene considerato “salutare” e il junk food diventa il premio domenicale…

E ancora più allucinante è che buona parte del junk food assume oggi il “look” del tradizionale!

Pensate alle pubblicità con polli ruspanti che diventano cotolette o il signor R. che entra nella cucina e si mette allegramente a tirare la sfoglia col mattarello…

Ma chi vogliono infinocchiare??? :evil: Oramai pure le nonne fan la torta con l’impastatrice, figuriamoci cosa succede nelle fabbriche?!?

E altrettanto fuorvianti sono i giornali, in cui i titoloni forniscono un’informazione parziale e strumentalizzata dell’argomento, sviscerato poi nell’articolo che però pochi (diciamocelo onestamente) leggeranno fino all’ultima riga.

E chi legge i titoli al bar, gettando un occhio al giornale sul tavolino, con in mano la tazzina di caffè, o passando di sfuggita davanti al giornalaio, cosa conclude? Solo quanto è riportato nel titolo o, al massimo, nelle prime righe.

Un esempio?

Il Resto del Carlino del 26 ottobre scorso titola:
L’obesità infantile? Non viene dagli snacks. L’esperto spezza una lancia a favore delle merendine“.

Solo leggendo l’articolo fino alla fine, si giunge alla conclusione della voce autorevole  (nutrizionista, docente in scienza dell’alimentazione e componente della società italiana di scienze dell’alimentazione ) di porre attenzione alle etichette nutrizionali (ma non all’equilibrio di nutrienti, è sufficiente valutare l’apporto calorico…).

Ma guarda caso, l’esperto è anche membro del pool di Redattori di un sito dedicato…. alle merendine!!! :? Incredibile!!! :evil:

E infatti l’articolo si snoda in un elogio degli snack odierni, controllati e bilanciati in conformità alla legge: “via libera alle merendine per lo spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, perchè le merendine oggi non sono studiate solo dagli chef ma anche dai nutrizionisti“.

E solo in conclusione, in un barlume di lucidità o di quel che resta dell’etica professionale, compare la timida raccomandazione di controllare che la lista di coloranti e conservanti non sia troppo lunga, in questo caso meglio scegliere un’altro snack!!!!

(Ma non è più semplice mangiare una mela? In quel caso sarebbe sufficiente verificarne l’origine biologica… :? )

E addirittura si consiglia di alternare le diverse merendine, per educare i bambini alla varietà!!! :evil:

Ma ci pensate?!? Qui si sfrutta un concetto ritenuto ormai universalmente valido (variare l’alimentazione fa bene), lo si transita su un interrogativo diffuso (ma le merendine fanno bene o fanno male?), per giungere ad una conclusione erronea (le merendine fanno bene, meglio ancora se le consumiamo tutte alternativamente) finalizzata ad orientare le vendite!!! :evil:

Ormai il marketing non ha più frontiere, da un lato colpisce le nostre emozioni con scene bucoliche e quadretti familiari, dall’altro impressiona la nostra ragione con i pareri di esperti non proprio super partes…

Nella jungla delle pubblicità alimentari, autodifendiamoci!!!

:)
Riccardo Beltrami & Elisa Pampolini

Gruppo d’ascolto e Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | ottobre 19, 2009 - 10:06 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

mcd_no_clown_

Ieri sono entrata in un famoso fast food per comprare una bottiglietta d’acqua e ho notato sulla cassa un volantino in cui si spiegava come questa famosa catena sponsorizzi una fondazione per l’infanzia che si occupa di aprire strutture per bambini lungodegenti.

Superfluo dire che mi si è ribaltato lo stomaco (e non solo per l’odore di olio fritto e rifritto!!!) :(

Ma insomma… dov’è finita la coerenza???

Se vuoi davvero aiutare i bambini, perchè non cominci migliorando la qualità di quello che gli dai da mangiare???

Ormai non è più un mistero il legame tra alimentazione e disturbi del comportamento nei bambini, e ancor più noti sono i danni dell’obesità dilagante anche tra i più piccoli, che ormai soffrono di malattie fino a poco tempo fa considerate solo senili (come il diabete) e facilmente evitabili semplicemente con una sana alimentazione!

A cosa serve allora pubblicizzare le proprie case per bambini malati, forse in certi casi malati proprio per aver mangiato troppo spesso in quel fast food?

Per ripulirsi la coscienza, visto che ormai anche i mass media hanno riportato casi di ragazzi morti o gravemente malati a causa di questo standard alimentare?

Putroppo in questo caso non credo alla buona fede, e penso piuttosto che si tratti dell’ennesima strategia di mercato per ripulirsi l’immagine, perchè la coscienza non ce l’hanno…

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | ottobre 17, 2009 - 10:30 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

spesa-giusta

Come Consumatori noi abbiamo il vero potere. Potere di acquistare quello che vogliamo quando vogliamo e dove vogliamo.

Non spaventarti… ti è mai capitato di girare l’angolo per andare in un altro bar a prendere il caffè, perchè quello che c’è sotto il tuo ufficio non ti piace?

Questo intendo, stai esercitando il tuo potere.

Ebbene, anche con sole 2-3 Euro in tasca hai questo potere anche al supermercato… puoi comprare un caffè arcinoto pubblicizzato dal vip di turno, o puoi optare per un caffè biologico e fair trade del commercio alternativo.

E il potere di destinare le nostre risorse a progetti giusti, equi e solidali, senza sfruttamento dei minori, dei paesi più poveri, senza lo sfruttamento del pianeta, crea benessere in noi e negli altri.

E la cosa bella è che questi prodotti del commercio alternativo sono per la maggior parte biologici, di solito poco “lavorati” e molto più sani di quelli pubblicizzati in TV…

Basta solo allenare gli occhi ai marchi del Commercio equo e solidale, per fortuna sempre più diffusi nei negozi di settore come anche nei supermercati e nei discount.

Tutti noi aquistiamo dei prodotti “a lunga scadenza”… imparare a fare un po’ di scorta di prodotti equo e solidali come cereali integrale e legumi, tisane, spezie, zucchero di canna integrale, caffè biologico, cioccolato etc. è solo una questione di abitudine.

Tutti prodotti “base” che sono sempre presenti nelle nostre case, prodotti che - come insegniamo nell’aula virtuale del nostro Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare - possiamo abbinare a vegetali freschi per un’alimentazione completa e sana!

E con in più il vantaggio di proteggere la biodiversità.

Non compri il solito trito e ritrito riso bianco, ma compri il riso integrale nero, il riso Thai originale, il riso rosso… alimenti che sostengono delle produzioni piccole, curate, no global e una grande gioia per gli occhi e per il palato.

Il solo averli nella dispensa, il solo guardarli, la sola consapevolezza di aver fatto 2 chilometri in più per trovarli, di aver messo maggior rispetto nel preparare i pasti per i nostri cari, può trasformare l’atto del mangiare in un atto di amore e cura.

Insomma, non so come spiegare, ma dato che il pensiero crea, questa energia psichica unita all’energia di un cibo bio del commercio equo e solidale, nutre due volte. :D

E quando devi fare un regalo, (occhio che Natale è dietro l’angolo! :shock: ) vuoi mettere… inserire in un bel cesto di vimini un assortimento di prodotti equo e solidali piuttosto che salami e dolciumi vari?

Io faccio la spesa giusta“, dal 17 al 25 ottobre, prevede iniziative di informazione in tutta Italia.

Per far crescere un consumo più critico!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach
www.AutodifesAlimentare.it


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | ottobre 5, 2009 - 7:26 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

disney_autodifesalimentare_it

Nutrizione e Ritalin a confronto.

Nutrizione contro le cosiddette “malattie dei bambini”, ipercinetici o con deficit dell’attenzione.

Nutrizione sana e non farmaci contro la spiacevole tendenza di Big Pharma di allargare il suo mercato trasformando in patologie delle normali conseguenze alimentari.

Riusciresti tu a stare attento e sveglio in classe e dopo esserti sparato una superciambella 98% zucchero e farina? :(

oppure…

Riusciresti a stare tu tranquillo dopo aver mangiato 400 gr. di uovo di pasqua? :(

Ogni bambino reagisce diversamente agli stimoli alimentari, ma è certo che apatia o sovraeccitazione possono essere causate dal cibo.

Tratti caratteriali come la timidezza o la malinconia, o al contrario, l’esuberanza e la vivacità, commistionati a carenze nutrizionali ed eccessi alimentari, sovralimentazione e sottonutrizione… un’accoppiata disastrosa che non si può sedare con gli psicofarmaci!

Finalmente si inizia a parlare di queste cose…

Era ora che qualcuno correlasse la mal nutrizione a questi “nuovi” disturbi, inventati o veri che siano, che sono per lo più causati da un errato stile di vita, disturbi della società moderna.

Lo diciamo da anni, la Nutrizione è un alleato potente per la salute e può aiutare a combattere e prevenire i mali del mondo moderno.

Leggevo un articolo del Dr. Rick Allen intitolato “Ritalin or Nutrition?” che mi trova strordinariamente d’accordo. :D

E’ la prima volta che sento parlare di “brain starvation“, un concetto interessante: il cervello dei nostri bambini letteralmente rischia di “morire di fame”. :shock:

Di che fame stiamo parlando qui? Di “fame cellulare” ovviamente!

Di tutti i micro nutrienti che servono ad una cellula per restare attiva, vitale e sana…

E il rischio non è solo il sovrappeso o le malattie legate al sovrappeso, il rischio è che il bimbo vada letteralmente in tilt e che si comprometta la sua capacità di socializzare, apprendere, crescere, imparare.

Con la sana nutrizione diamo ai bambini un futuro migliore!

E non è questo che vogliamo tutti? :D

Leggiamolo insieme (lo provo a tradurre, chiedo perdono se ci fosse qualche inesattezza! ;) ):

“What the physicians don’t know is that the great majority of these “problem kids” suffer from brain starvation.”

“Quello che i medici non sanno” (cavoli, e perchè i medici non lo sanno? Ma non siamo quello che mangiamo? Ma non lo insegnano alla Facoltà di Medicina? :shock: ) “è che la stragrande maggioranza di questi “bambini difficili” ha il cervello che muore di fame!

“These kids eat nothing that provides nutrition for the most dynamic organ in their body-their brain. While shunning the foods that can fuel their brain, they gobble up huge quantities of non-foods that spell biochemical disaster for the brain. With-out an alteration of this habit, we cannot expect any improvement soon in this national disgrace.”

“Questi bambini non mangiano nulla che fornisca vero nutrimento al loro più dinamico ed importante organo, il cervello!

Mentre evitano il cibo che può veramente costituire una buona benzina per la mente, divorano enormi quantità di non-alimenti che sono un vero disastro per la biochimica del cervello.

Senza un cambiamento radicale di queste abitudini alimentari, non possiamo aspettarci nessun miglioramento di questa situazione.”

“With all kids, not just those who have “ADD” or “ADHD,” attention must be paid to what they eat. They must eliminate processed foods, sodas, margarines, candies, sugar, and the like-the mainstay of the average teenager’s diet. They must eat real foods in their whole form-including proteins from meat, fish, dairy, beans, and legumes; whole fruits, vegetables, and greens; and real fat like butter, flax oil, olive oil, and real cheese.”

“Si deve fare attenzione a ciò che mangiano tutti i ragazzi, non solo quelli che hanno “ADD” o “ADHD” ! (Adoro questo medico! :D )

Devono eliminare i prodotti trasformati, bibite, margarine, caramelle, zuccheri, e simili, in pratica i pilastri della dieta dell’adolescente medio.

Devono invece mangiare cibi veri nella loro forma integrale, comprese le proteine dalla carne, pesce, latticini, fagioli e legumi, frutta integrale, vegetali e verdure; e grassi come burro, olio di lino, olio d’oliva, e vero formaggio… (Vabbè, nessuno è perfetto! :P )

Un altro studio uscito su “Alternative Medicine Review” dimostra che una supplementazione di micronutrienti ha ottenuto effetti pari al Ritalin nel controllo dell’attenzione e dell’iperattività…

Ma dai? :mrgreen:

L’elenco delle vitamine utilizzato nello studio è grosso modo equivalente a quello che si potrebbe trovare utilizzando un buon multivitaminico + un integratore aggiuntivo del complesso B ed uno di Vitamina C, unitamente ad una sana alimentazione basata su cibi freschi e colorati (ricchi di fitonutrienti), integrali, proteine vegetali e comunque cibi poco trattati, crudi, saltati o cotti al vapore.

Eccolo qui:

Vitamina B1 (tiamina) - 22,5-27,5 mg
Vitamina B2 (riboflavina) - 22,5-27,5 mg
Vitamina B3 (niacina) - 75-140 mg
La vitamina B5 (panthetine) - 50 - 70 mg
Vitamina B6 (piridossina) - 43 - 86 mg
Vitamina B12 (cianocobalamina) - 90-175 mcg
Acido Folico - 435 mcg
Biotina - 20 - 400 mcg
PABA - 22,5-27,5 mg
Vitamina E - 140 - 200 UI
Vitamina C - 750 - 1.000 mg
Vitamina A - 2,000-4,500 UI
Vitamina D - 40 - 100 UI
Vitamina K - 20 mcg
Pappa reale (fonte di biopterina) 75 - 150 mg
Dimetil glicina - 10 mg
Bioflavonoidi di agrumi - 10 - 20 mg
Proantocianidine (semi d’uva) - 5 mg
Estratto di mirtillo - 20mg
Componenti di soia - 20 mg

Infine, un altro articolo “Nutrition Before Ritalin“, parla degli indubbi vantaggi della nutrizione , in particolare degli Acidi grassi Omega 3, (sì, il famoso olio di pesce che suggeriamo nei corsi di Autodifesa Alimentare! :D ) da integrare con zinco, ferro ed altri micronutrienti…

… tutti da usare per cercare di normalizzare la situazione prima di qualsiasi medicina.

“Fish oils, vitamins and behavioural therapy should be tried before medication.”

L’autrice, Sally Bunday MBE, fondatrice dell’ “Hyperactive Children’s Support Group (HACSG)”  dice:

“The increased rate of prescriptions of these drugs is frightening and frustrating as many children simply don’t need them. The first thing a GP should investigate when meeting a child with behavioural or learning problems is their diet.”

“Il tasso di crescita con cui vengono prescritte queste droghe ai bambini è semplicemente spaventoso e frustrante perchè molti bambini semplicemente non ne hanno bisogno.

La prima cosa su cui un medico di famiglia deve indagare quando visita un bimbo con problemi comportamentali o di apprendimento, è la sua dieta.”

“There are hundreds of research studies now published about the benefits of fish oils, zinc, iron and other vitamins and minerals that GP’s are simply ignoring. They also should ask parents of these children about their intake of artificial colours and flavours which are known to induce hyperactive behaviour.”

“Oggi ci sono centinaia di ricerche e studi pubblicati sui benefici dell’olio di pesce, dello zinco, del ferro e di altre vitamine e minerali che i medici di famiglia semplicemente ignorano.

Essi dovrebbero anche chiedere ai genitori di questi bambini a proposito della loro assunzione giornaliera di coloranti ed aromi artificiali che sono noti per indurre comportamenti iperattivi”. :?

Bene! (Anzi male! :( )

In un’epoca di massiccia industrializzazione di Agricoltura, Allevamento e trasformazione… le falde acquifere sono inquinate e la nostra alimentazione è per lo più tossica.

Per questo dobbiamo imparare a difenderci da tanti pericoli e limitare i danni… soprattutto delle categorie più a rischio.

E non sono solo gli zuccheri semplici ed i cibi “vuoti”, ovviamente, a disturbare il delicato sistema nervoso dei bambini, lo sono anche i pesticidi, i coloranti, i conservanti.

Concudendo…

Fermo restando che non si possono etichettare in nessun modo i bimbi “vivaci” come malati, le cause e concause di un disagio infantile possono essere molte… e l’alimentazione (quello che mangiamo e quello che non mangiamo) resta una delle prime da indagare con cura ed attenzione.

Sono contenta di aver parlato ancora una volta di questo argomento.

Ne parliamo diffusamente anche nel nostro Corso on line di Nutrizione, ne abbiamo accennato recentemente nel nuovissimo ebook “Dolce da Morire“…

.. ma si sa, repetita iuvant (e basta co’ ’sto inglese, sfoderiamo il caro :? vecchio latino! )

Grazie alla segnalazione della nostra Wellness Angel Sandra Saporito :D , ecco un interessante opuscolo del Comitato “Perchè non accada“, cui “Autodifesa Alimentare” ha appena aderito.
Clicca qui per scaricarlo GRATIS

Passa parola, passa parola sul serio perchè questo argomento è di straordinaria importanza per il futuro di tutti noi! Grazie!

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | settembre 28, 2009 - 4:28 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

food4you

FOOD4YOU è una campagna di consapevolezza e sensibilizzazione alimentare sponsorizzata dal Ministero Italiano per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dedicata ai ragazzi dai 14 ai 19 anni.

Nata nel 2005 ed alla sua quinta edizione, la competizione Europea “Food 4U - your food, your body, your video” esorta i ragazzi europei ad esprimere il loro punto di vista sul problema alimentare tramite degli spot.

Una giuria internazionale seleziona poi i finalisti autori dei migliori spot che hanno la possibilità di partecipare al Food 4U Video Festival, un evento che si svolge in italia che diventa un’occasione di scambio, con escursioni, seminari, test, la visione dei video selezionati…

Il FOOD 4U AWARD 2009 ha raggiunto più di 6 milioni di studenti e 25.000 scuole.

I video vincitori sono disponibili sul sito: www.food-4u.it alla sezione “video festival”

Un’interessante visione! :)

Sono davvero entusiasta di questa iniziativa, molto interessante dal punto sociologico e culturale…

Il vincitore di quest’anno si chiama Bill Kill ed è un video Portoghese (Oficina - Escola Profissional do Instituto Nun’ Alvres Santo Tirso PORTUGAL)

==> video Bill Kill

L’ho trovato brillante, uno spot che - tranne qualche dettaglio, vedi sotto - potrebbe essere uno spot del nostro corso di Autodifesa Alimentare.

Un altro spot premiato che mi è piaciuto è Death list che ha ricevuto il premio speciale della giuria perchè ha portato alla luce i 3 principali pericoli per i ragazzi di oggi avvicinando (giustamente) l’insidiosa droga del cibo a ben più note dipendenze.

Complimenti quindi anche agli studento ungheresi (Táncsics Mihály Gimnázium és Szakközépiskola Oroscháza HUNGARY)

==> video Death list

Bene…

E se mi conosci un po’ sai che sta arrivando il..

“ma” :mrgreen:

… Ma, guardando con attenzione i video di tutte e 5 le edizioni… :shock: quello che mi ha colpito maggiormente è stato il punto di vista dei ragazzi europei sull’alimentazione. Davvero sconfortante! :(

Pur volendo fare della “pubblicità progresso” la loro conoscenza del problema “alimentazione” è così poco approfondita.

E dato che presumo ci siano state delle lezioni, dei seminari specifici nelle scuole in merito a quest’iniziativa, sono ancora più colpita.

Che cosa è stato detto a questi ragazzi sull’argomento?

In pratica, quasi tutti i video sull’opposizione Junk food vs. frutta. Tranni alcuni, pochi, dedicati all’anoressia…

E sono quasi tutti video che si basano su alcune presupposizioni che sono incomplete e fuorvianti, presupposizioni che non riusciranno a difendere davvero questi giovani dal pericolo del cibo moderno. :(

Queste presupposizioni che sono dietro ai video dei giovani registi (così come alla stragrande maggioranza di tutte le persone che fanno “pubblicità progresso” in campo nutrizionale, alimentando la disinformazione), sono principalmente 4… (O almeno io ne ho colte 4, magari puoi aiutarmi a scovarne qualcuna in più ;) )

  1. “il junk food è il panino del fast food (hamburgher di “topo” e paninoni grondanti salse)…”

    ATTENZIONE: il vero problema del junk food non è il panino del fast food, su quello siamo tutti d’accordo (o quasi)… il vero cibo spazzatura che non nutre è il cibo dozzinale della grande distribuzione, quello che la stragrande maggioranza degli europei mangia tutti i giorni. E’ il tritato, il fuso a caldo, il conservato troppo e male, il cibo ricco di additivi, conservanti, grassi saturi e zuccheri…

  2. “l’alternativa al junk food  è la frutta…

    NON E’ ESATTO: un pasto con carboidrati del pane e proteine della carne non è comparabile con un frutto. Un pasto deve essere sano bilanciato, con proteine magre a prevalenza vegetale, ed è questo che deve sostituire un malsano sostituto di pasto quale è il fast food, non la frutta. La frutta è una meravigliosa fonte di vitamine, sali minerali, fibre, zuccheri a lento rilascio… ma come sappiamo è uno spuntino ideale e non un pasto. E dato che questo non era un festival per Fruttariani, c’è stato un misunderstanding.

  3. “tra la frutta, una delle più gettonata è la fragola gigantesca che sta in una mano”

    PERICOLO: i nostri ragazzi si stanno abituando alla frutta di Frankestein… la fragola gigantesca che ho visto in più di uno spot mi ha colpito molto più del resto. Mentre adoro le originali “fragoline di bosco” so che non riesco più a mangiare una fragola coltivata senza ritrovarmi istantaneamente con mal di pancia + bolla in bocca. Non è questa la frutta sana! Ed inoltre, tranne un “amplesso con un’insalata” non si è quasi mai parlato di verdura. Sono gli ortaggi i veri amici per la vita, più ricchi di micronutrienti e con meno zuccheri…Per non parlare dei legumi e dei cereali non raffinati.

  4. “Non esiste nessun legame tra cibo e ambiente (nessuna istanza ecologista o animalista)”

    Ma come? I ragazzi non devono cambiare il mondo? Dove sono le nuove generazioni di bambini Arcobaleno che ci devono avvicinare alla transizione? Perchè nessuno ha parlato di Ecologia della Nutrizione, di biologico, lotta gli OGM, di difesa delle specie a rischio e di Commercio equo e solidale?
    Ignoranza o preventiva Censura? :(

Ecco qui…

Mi auguro che presto nelle Scuole Italiane si possano introdurre di Corsi di Autodifesa Alimentare

… il mio sogno è che per lo meno tutti gli insegnanti deputati a queste tematiche (gli insegnanti di Scienze, Matematica, Educazione Tecnica…) possano avere l’occasione di transitare per le aule del nostro corso on line di Autodifesa Alimentare

E presto qualcosa accadrà! ;)

Se ti va di dare un’occhiata ai video e farmi sapere che ne pensi, aspetto i tuoi commenti qui sotto.

:)
Viviana Taccione

Wellness Angels Coach & Trainer


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | settembre 7, 2009 - 4:39 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

staff_autodifesalimentare

Vi riporto i risultati di uno studio molto interessante condotto dall’Istituto di Neurogenetica del CNR e dal National Institut of Health americano.

La ricerca, durata 3 anni, ha voluto mettere in evidenza le relazioni tra peso e tratti caratteriali e il dato sorprendente è che il livello di impulsività può predire l’indice di obesità in maniera molto più precisa di altre variabili culturali e genetiche da tempo messe in relazione col peso.

Sembra infatti che gli impulsivi abbiano difficoltà a fermarsi a pensare ai propri bisogni e a capire ciò che è veramente “buono” per loro.

L’impulsività porta a spegnere bisogni o disagi velocemente, e in questo il cibo aiuta…

In particolare poi i grandi obesi mostrano una forte spinta alla ricerca di nuovi stimoli e il cibo proposto dalla tv può rispondere a questo bisogno di novità.

L’aspetto che più mi ha interessata in questo studio è la fase propositiva, in cui vengono enunciati alcuni spunti per relazionarsi al trattamento del sovrappeso in funzione dell’aspetto emotivo emergente.

Per esempio, chi è disordinato necessita soprattutto di un aiuto nell’organizzazione dei pasti e dei menù

… chi è estroverso preferirà partecipare a programmi che coinvolgono gruppi di persone.

Le persone in forte sovrappeso necessitano di calore umano e approvazione sociale, quindi rispondono bene agli incontri di gruppo e a programmi che prevedono “ricompense” al raggiungimento degli obiettivi.

Beh, tutte queste cose si ritrovano in Autodifesa Alimentare: menù sani e deliziosi, giusta suddivisione dei pasti, un ambiente  simpatico e coinvolgente, e per chi fa i report c’è anche l’attestato finale!!!

Cos’altro aggiungere…? :)

Ah, sì… dimenticavo!
E se non hai il PC a casa e abiti dalle parti di Ferrara, puoi ascoltare il corso insieme a tutti noi!

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare + Gruppo di Ascolto  (Ferrara)


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Leonardo Di Paola | marzo 13, 2009 - 11:15 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

it_s_your_brain_on_milk.gif In retorica si chiama “sineddoche“. Dietro questo nome buffo e inconsueto si nasconde la figura retorica tramite la quale si indica - tra l’altro - una cosa attraverso una sua parte, per es. “due braccia” per dire “essere umano in grado di lavorare”.

Personalmente amo studiare la comunicazione in tutte le sue forme, e la retorica classica non fa eccezione.

Ma quando la retorica viene massicciamente usata a livello mediatico per veicolare informazioni a dir poco critiche sugli effetti del cibo non riesco a resistere al desiderio di chiarirmi le idee.

E’ quello che è successo a mio parere in questi giorni, con la diffusione dei risultati di una ricerca di Oxford pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.

Gli studi suggeriscono che le persone che assumono costantemente una buona dose di Vitamina B12 sono meno a rischio invecchiamento cellulare e che quindi, dato che quella contenuta nel latte è più assorbibile di quella contenuta (storicamente) nella carne, bere latte - si sostiene - previene il rischio di Alzheimer.

Dov’è la sineddoche? Nel fatto che il beneficio della B12 viene esteso indebitamente al latte vaccino.

E quindi il messaggio che passa è: NON che la B12 fa bene al cervello, ma che il latte fa bene al cervello. E che per restare giovane la cosa giusta da fare è bermi 2 bicchieri di latte al giorno! :shock:

Forse bevo troppo latte di soia da troppo tempo perché il mio cervello possa capire… ;) ma in sostanza è come dire che se ho bisogno di coccole la soluzione giusta è farsi stritolare da un boa constrictor

Perchè dunque propagare disinformazione? Davvero ricercatori e giornalisti si sono “bevuti il cervello”?

Oppure qualcuno ha paura che - anche a causa di continui scandali alimentari nel settore latto-caseario ed una crescente coscienza salutista ed ambientalista - il trend del latte vegetale rubi quote di mercato al latte vaccino?

E inoltre non posso evitare di notare la faziosità (culturale e di mentalità, stavolta forse più che commerciale ed economica) di continuare a negare l’evidente conclusione logica che questo tipo di ricerche sottointende.

In un equilibrio così precario di alimenti impazziti e abitudini troppo consolidate per essere facilmente sostuite, la soluzione meno critica e più efficace per prendere B12 si chiama integrazione alimentare.

Cosa può esserci di più adatto per aumentare la quota di una vitamina? Perché mi devo far decalcificare le ossa, riempire bronchi e intestino di muco, inquinare le cellule con antibiotici e ormoni per prendermi una vitamina che posso trovare in una compressa senza controindicazioni? Senza parlare del costo morale della faccenda, che molto meglio di me qualcun altro ha evidenziato così bene…

Corsi e ricorsi storici… chi si ricorda di quell’assurda campagna pubblicitaria di qualche anno fa “il cervello ha bisogno di zucchero“?

Sarà un caso, ma oggi le cifre di insulino-resistenza, diabete ed obesità sono spaventose! :(

Il Cervello ha bisogno di latte? Sì, forse - come vediamo anche durante il corso di Autodifesa Alimentare - è vero, ma il latte specifico della propria specie. Quindi lasciamo il latte vaccino al cervello dei vitelli.

La capacità di veicolare con il linguaggio significati multipli è alla base della nostra capacità creativa, è vero. Senza retorica, senza la capacità di “dire e non dire”, senza il rischio di essere fraintesi non esisterebbe la letteratura e la poesia.

Ma andiamoci piano e cerchiamo sempre di analizzare i passaggi logici… se vogliamo imparare davvero a star bene.

Altrimenti ci sarà sempre un buon bicchiere di latte e zucchero pronto a prendersi cura di noi…

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | febbraio 16, 2009 - 9:01 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

baby-frankenstein.gifPremetto che non ho la televisione.
Può sembrare strano, ma ho deciso di preservare i miei neuroni oltre al resto dei miei organi  ;)

Ma ieri ero a cena da mia madre e in un solo stacco pubblicitario ecco cos’ho collezionato… un vero galà di informazioni da far accapponare le ali!!!

Bidonata numero 1:

spot di cereali per la colazione con solo l’1% di grassi

L’allegra voce in sottofondo scorre la giornata tipo della rossa e sorridente ragazza taglia XXS, che comincia con una “sana” colazione. Perchè “studi scientifici dimostrano che chi fa colazione con cereali a basso contenuto di grassi mantiene la linea più facilmente di chi non la fa”.

E qui sta l’inganno: è vero che chi fa una sana colazione parte con il piede giusto per evitare picchi glicemici nel resto della giornata, quindi tenderà ad alimentarsi correttamente anche nei pasti successivi e si manterrà più probabilmente sano e in forma, ma… i cereali zuccherati annegati in una mega tazza di latte vaccino non sono quello che si intende per sana colazione:?

Bidonata numero 2:

spot del formaggino per l’infanzia

La mamma preoccupata perchè la bimba beve poco latte e quindi assume poco calcio si rivolge all’esperta nutrizionista. E sapete qual è il consiglio? “tranquilla signora! basta aggiungere alla pappa uno squisito formaggino!”

E così, a quel brodino di carne (probabilmente preparato col dado, mica ci faremo mancare il glutammato!) tempestato di stelline di pasta bianca, ci aggiungiamo un bel concentrato di grassi saturi fusi e salati.
Non sia mai che l’ignara bimba venga privata di qualche alimento sottrattivo!!! :?

Bidonata numero 3:

il prodotto dell’anno

Ma ecco il vero scandalo: sapete quale è stato eletto il prodotto dell’anno?
La famosa mezzaluna di pastella fritta con un ripieno di crema biancastra dal vago odore di formaggio e dall’aspetto molto più simile alla colla vinilica!!!
Alla quale, per l’occasione, sono state aggiunte… UDITE UDITE… le verdure!!! (sottoforma di gommosi brandelli di solanacee…)  :?

Tralascio ingredienti e tabelle nutrizionali, perchè ritengo che la descrizione sia già sufficiente a far desistere anche il più incallito amante del junk food!
Sarà un caso che la simpatica mascotte della pubblicità sia verde, con l’addome che tocca a terra e gli occhi fuori della testa? Poveretto, in quella casa pare non mangi altro!

E se questo è il miglior prodotto del 2009, dobbiamo indignarci non solo noi “salutisti” ma chiunque sappia distinguere il commestibile dai Frankensthein dell’industria alimentare!

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel di Staff  :D


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | febbraio 12, 2009 - 10:47 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

201_02032009.jpgMentre tutto il mondo straparla di cuore, organo-oggetto conteso tra Marketing & Pubblicità, qui sul Blog di Autodifesalimentare abbiamo deciso di parlarne sul serio!

Cominciamo con la causa originaria più comune delle malattie di cuore: si chiama “Sissite” ed è una delle malattie degenerative più diffuse (e allo stesso tempo più sconosciute) della nostra società occidentale, malattia che noi della Redazione di Autodifesa Alimentare - abbiamo l’ardire di proclamare - stiamo portando allo scoperto! ;)

Sì sì lo so che dovrei, ma…” seguito da una excusatio non petita, è il sintomo principale che indica il lento e progressivo estendersi della “Sissite” che intossicherà lentamente i vari organi del discernimento…

…Tanto che il malcapitato affetto da questa malattia, da questa sorta di amnesia selettiva, protrarrà comportamenti (alimentari e di stile di vita) sconsiderati che, piano piano, lo porteranno da un piccolo lieve disturbo (mal di testa, stipsi, ansia, depressione, gonfiore, stanchezza etc…), seguito da una cronicizzazione del problema, prima, e al divampare della malattia, poi …

In poche parole abbiamo scoperto che la maggior parte delle persone pensa di sapere esattamente cosa deve fare per stare bene, ma chissà perchè non ha la minima coscienza delle conseguenza delle sue azioni ed ha legato a qualche monelleria infantile l’esigenza di fare esattamente l’opposto di quello che sa essere giusto.

Eppure in cattedra alla scuola della salute non abbiamo un bonario maestro che si lamenta con i nostri genitori alla riunione trimestrale, ma un medico chirurgo armato di bisturi.

Se va bene! :?
Soprattutto parlando di prevenzione cardiovascolare, un argomento molto conosciuto dagli italiani ma davvero poco consapevolizzato, la “Sissite” è la trappola più pericolosa!

Teoria senza il perchè, senza il domani, senza - in parole povere - la pratica!

Da un’indagine di qualche mese fa, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore,  è emerso come l’89% degli italiani conosca quale sia la norma per almeno 1 tra i 3 livelli di pressione, colesterolo e glicemia e come quasi la totalità degli intervistati (il 98%) sappia il suo specifico valore di almeno 1 di questi 3 fattori.

Al contrario, molto pochi quelli coscienti dell’importanza di monitorare la pressione regolarmente e di come questi 3 valori concorrano ad alzare il rischio cardiovascolare.

La “Sissite” imperversa, infatti ben il 45% degli intervistati, colto sul fatto, ammette di averne almeno 1 fuori della norma, colesterolo in prima linea con un grasso 20%, “eh, sì si lo so che dovrei abbassare il colesterolo…“, seguito da pressione “eh, sì si lo so che la mia pressione è un po’ altina…

La cosa incredibile è che sebbene il oltre 2/3 degli ipertesi segua una terapia specifica, il 70 per cento di questi (7 su 10 :shock: ) non riesce a mettere sotto controllo la pressione con i farmaci… cannando pericolosamente l’obiettivo.

Sarà per caso che affidare alla “pillola della pressione” tutta la vicenda, continuando imperterriti con uno stile di vita alimentare sbagliato, senza un minimo di movimento, sia alquanto inutile?

Il dramma delle pillole magiche impera, persone che “a vita” assumono farmaci che - per altro - non sortiscono sempre l’effetto desiderato! E chissà perchè pochi hanno interesse ad evidenziarlo!

Ed ogni volta che ci sono articoli su queste tematiche è raro che si ponga l’attenzione sull’alimentazione nel modo corretto.

Sì l’alimentazione è lì, come spauracchio fastidioso sempre in agguato, difficile che si parli di educazione alimentare, mai che si diano consigli davvero pratici, si promuovano iniziative non sponsorizzate da Big Pharma o che si trovi un sistema per rendere l’argomento simpatico… (esclusi i presenti, ovviamente, meno male che in rete c’è un progetto indipendente che si chiama “Autodifesa Alimentare;) )

… Sempre le solite frasi fatte che sono subito archiviate dal lettore nello speciale compartimento mentale “sì sì lo so che dovrei“, tanto poi l’articolo continua e, scandalosamente, appare sempre l’ultimo farmaco, l’ultimo ritrovato miracoloso… facile, si compra, si ingoia ed è molto rassicurante.
Sfortunatamente per il 70% inefficace. Soldi buttati, chimica in giro, salute persa.

Le cardiopatie, lo ricordiamo, sono la prima causa di morte nel mondo occidentale, il corpo invecchia male, non ne può più di tante disattenzionie, ed il cuore semplicemente si rompe. Oppure si intasa una vena o scoppia un’arteria nel cervello. Oppure il diabete consuma il cuore, e anche lì, poco da fare…

E stando all’indagine gli Italiani sono molto sereni riguardo alle loro condizioni di salute… solo poco più della metà  :? , è un po’ preoccupato per il suo cuore, un po’ di più si preoccupa se pensa all’ictus.

Eh già, l’ictus spaventa un po’ di più… La possibilità di restare inabili, di non riuscire a gestire un pezzo di sè, di finire la propria esistenza su una sedia a rotelle e dipendere dagli altri in tutto. E’ una prospettiva davvero angosciante per sè e per le persone che ci amano e ci assistono.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, gli italiani non conoscono la glicemia, uno dei fattori risultati meno familiari, e quanto questa, a braccetto con il diabete, possa incidere sulla salute del cuore! Appena 1/5 dei nostri connazionali è al corrente di questo legame. Ma in fondo perchè preoccuparsi?

Oltre il 77% delle persone nel Bel Paese - forse grazie anche alla fantastica campagna di disinformazione campanilista su quanto sia salutare in realtà la dieta mediterraneapasta e pane tutti i giorni” - è convinta di mangiare bene.

Alla faccia dell’epidemia di obesità e sovrappeso che dilaga in tutte le classi di età dai bimbi agli anziani…  :(

Ignara dei meccanismi perversi dei picchi glicemici che innescano un circolo vizioso che porta a desiderare cibo di continuo, gli italiani pensano “sì sì lo so che dovrei (mangiare meno / fare un po’ di sport) ma… è più forte di me!” … una considerazione assolutamente fuori luogo quando con un semplice programma di nutrizione si può tranquillamente arrivare a spezzare questa catena, avere più energia e iniziare a stare meglio.

E lo sport? Neanche a parlarne.
Il 53% degli over 40 intervistati non sanno neanche cosa sia.

Che dire? Per ricominiciare a volersi bene c’è sempre il nostro progetto di Autodifesa Alimentare… Ed insieme consiglio un bel libro, un libro che dovrebbe stare in ogni casa ci sia un adulto, uomo o donna sopra i 30 anni.

Un libro che - al di là di cuori di pezza e pelouche sintetici pieni di cioccolatini - potrebbe essere un vero regalo per San Valentino.

dire_no_alle_malattie_cardiache.jpgUn libro sul cuore.

Dire NO alle Malattie Cardiache
Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie cardiache
.

Un manuale di facile e piacevolissima lettura scritto dal Premio Nobel Lou Ignarro, chimico e ricercatore italo-americano.

Un uomo eccezionale che ho avuto l’opportunità di ascoltare più volte dal vivo. E che mi ha reso ancora più consapevole! Leggi i dettagli qui.

E allora, a San Valentino, facciamo un regalo davvero con il cuore alle persone che ci vivono accanto e che amiamo!

Decidiamo di regalargli il nostro cuore sul serio, un cuore nuovo e revisionato. E soprattutto concediamoci di vivere insieme a loro una vita longeva, sana, piena, vitale, fino all’ultimo meraviglioso giorno!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare :D
www.autodifesalimentare.it/blog


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | gennaio 10, 2009 - 8:51 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

nnb-cvr-small.jpg

Appena pubblicato un interessante rapporto della Rivista “New Nutrition Business” che sottolinea quali siano i trend più importanti per i consumatori di prodotti di salutistici .

I famosi Functional Food di cui più volte abbiamo parlato nelle aule del Corso di Autodifesa Alimentare, paiono resistere contro la recessione ed essere la soluzione migliore per affrontare con successo la crisi dell’economia globale.

Nel pubblicare “Ten Key Trends in Food, Nutrition & Health 2009 - Le dieci tendenze principali nell’alimentazione, la nutrizione e la salute per il 2009″, Julian Mellentin, direttore dell’azienda di consulenza New Nutrition Business ha affermato: “Quando i tempi sono difficili, il singolo fattore più importante di cui i consumatori terranno conto nella scelta di un alimento o di una bevanda funzionale sarà la misura in cui esso fornisce un beneficio percepibile concretamente“.

Nello studio ci sono 10 tendenze chiave e 5 micro tendenze a cui sono dedicati capitoli specifici… Vediamole insieme perchè sono interessanti:

Key Trends

  1. Salute e Benessere gastrointestinale: il trend più forte
  2. Senti il beneficio“: ecco cosa vogliono i consumatori in tempi di recessione
  3. Controllo del peso: un brillante futuro per i cibi che ti spingono a mangiar meno
  4. Energia: nuovi mercati aspettano di essere scoperti
  5. Naturalmente salutare” e “Privo di…” ciò che vogliono tutti
  6. Frutta: il futuro dei Functional Food
  7. Nutrizione per l’infanzia: per rendere più semplice la vita dei genitori
  8. Snack salutari per le “ME generation” (30enni rampanti, ndr)
  9. I consumatori ultra fedeli: le nicchie che aiutano i brand a cavalcare la recessione
  10. Packaging Innovativo: per sostenere prezzi più alti

Micro Trend

  1. Antiossidanti
  2. Movimento
  3. Omega 3
  4. Antistress per la pelle
  5. Mood food

Che dire?

Il trend più forte resta il benessere gastrointestinale… Un’esigenza forte perchè sappiamo che i farmaci ed i rimedi fai da te per il benessere dell’intestino, stipsi, gastrite, colite, ulcera, gonfiore etc… rappresentano una ghiotta fetta di mercato in continua crescita.

Al Corso di Autodifesa Alimentare dedichiamo buona metà della seconda lezione per cercare di fare amicizia con “il Grande Tubo” instaurando un rapporto di rispetto e complicità…

Certo un altro “miracoloso” probiotico potrebbe aiutare… se non fosse affogato - come tutti gli altri - in latte vaccino e zuccheri! Però non può certo costituire una soluzione alternativa alla consapevolezza alimentare.

Ben vengano comunque cibi meno collosi, più integrali e biologici, più rispettosi del nostro delicato apparato gastro intestinale.

Interessante il 5° punto:
Quello che tutti cercano, leggi come “intortare” il cliente, è “Naturalmente salutare” e “Privo di…”.

Non per niente il pay off di una delle più famose industrie alimentari è stato per anni “torna alla natura”… :?

Innanzitutto come abbiamo detto più volte, il “naturale” è un’illusione, altrimenti staremmo ancora sugli alberi a mangiare banane al massimo nelle caverne. Parlare di naturale poi, abbinandolo ad un prodotto preparato in fabbrica, è davvero incongruente.

Una cosa naturale non è necessariamente sana, ed una cosa sana non è necessariamente naturale. Infine, una cosa accettata per consuetudine non è necessariamente una cosa naturale… al limite può essere, appunto, una naturale… abitudine della quale è importante rendersi conto per capire in tempo quanto sia funzionale.

E poi il “privo di…” è un altro stratagemma pubblicitario favoloso, puntando il dito sulla notizia più conosciuta o sullo scandalo alimentare più alla moda, ti distraggono su altre mancanze ben più gravi. E su questo c’è un interessante intervento di Autodifesa Natalizia di Elisa, leggi qui.

Decisamente triste ed inquietante invece, il punto 10, fortunatamente in fondo alla classifica, cioè il richiamo al packaging innovativo e di tendenza. Praticamente quello che noi chiamiamo il fumo emozionale :shock:

Vendere rifiuti colorati (cos’altro sono le confezioni di prodotti alimentari se non rifiuti da buttare appena prepari da mangiare?) permette di tenere alti i prezzi e posizionarsi nell’immaginario dell’utente come prodotto di qualità, in barba alla nostra intelligenza ma sopratutto alla nostra impronta ecologica ed all’ambiente.

Insomma io sono per l’eco-shopping.

Nel complesso però, guardando queste 15 tendenze, la situazione mi sembra promettente… e sono lieta che i consumatori stiano iniziando a richiedere a gran voce prodotti salutistici.

Perchè ricordiamoci, nel marketing, anche quello alimentare, è la domanda che crea l’offerta e le nostre scelte o le nostre non-scelte al supermercato come in altri negozi alla lunga faranno la differenza.

E che il mercato venga dietro a queste richieste facendolo per business o per senso di responsabilità, a questo punto, poco conta… L’importante è che lo faccia e che si possano trovare sempre più facilemente cibi che, seppur industriali, siano davvero salutari e nutrienti.

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare :mrgreen:


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks