By Michela Freddi | marzo 9, 2010 - 8:34 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

Continuando nel percorso di approfondimento suggerito dai nostri Wangels Coach ho letto il libro “Sugar Blues - Il Mal di Zucchero” che descrive i danni causati dall’assunzione di zuccheri.

Questo libro ripercorre dapprima l’esperienza dell’autore che dopo aver provato di tutto per eliminare i suoi malesseri fisici, come ultima spiaggia decide di seguire il consiglio di una collega di lavoro provando ad eliminare completamente lo zucchero dalla sua dieta; ebbene dopo qualche giorno di disintossicazione ha iniziato una nuova vita, piena di benessere e di salute!

Non assume nessun genere di zucchero dagli anni ‘60 e da allora non ha più avuto necessità né di medici né di medicinali. :-)

L’autore prosegue descrivendo la forte ascesa del consumo di zucchero dalla sua scoperta ad oggi.

All’inizio era utilizzato solamente saltuariamente perché costava molto, poi i vari regni hanno visto il potenziale economico che si poteva avere distribuendolo in modo massiccio e lo zucchero è diventato un bene di largo consumo.  :(
Bisogna sottolineare che proprio come l’oppio, la morfina e l’eroina, lo zucchero è una droga distruttiva, che dà assuefazione, dal momento che ne consumiamo ogni giorno e lo troviamo dappertutto anche dove non penseremmo mai.  :shock:

Fin dalla prima infanzia il dolce ci viene dato come consolazione se non stiamo bene o come premio se siamo stati bravi, facendoci diventare da subito dei drogati di questa sostanza che oltre tutto non apporta nessun nutriente al nostro organismo. :(

Questo veleno è la causa di una serie di malattie… è incredibile leggere la lista dei danni che può provocare:
- può danneggiare il sistema immunitario
- squilibrare l’assorbimento dei minerali
- creare iperattività, ansia, scarsa concentrazione
- causare perdita di elasticità dei tessuti
- alimentare e sostenere le cellule mutanti o cancerose
- causare ipoglicemia funzionale
- indebolire la vista
- rendere acida la saliva creando problemi ai denti
- causare le emorroidi
- può aumentare la pressione sistolica del sangue
- causare stipsi e costipazione
- aumentare la tendenza a cefalee ed emicranie
- contribuire ad aumentare allergie e intolleranze alimentari
- aumentare del 20% l’acidità dello stomaco

Per questo è importante eliminare completamente lo zucchero e tutti gli alimenti raffinati dalla dieta, imparando a nutrirsi con cereali integrali, verdura e frutta di stagione.

Alimentandosi in questo modo anche il senso di sazietà si regolerà in modo naturale, mentre con gli alimenti raffinati (zuccheri e farine) questo non può succedere a causa della risposta glicemica del nostro corpo quando ingeriamo sostanze che li contengono.

Altrettanto bisogna fare con i dolcificanti chimici che sono un potenziale pericolo per la nostra salute. Saccarina ed aspartame sono già stati riconosciuti nocivi per la salute (eppure ancora si utilizzano nei prodotti light), altri sempre utilizzati nei prodotti “dietetici” hanno effetti che non sono stati studiati a fondo ma decisamente non possono fare bene al nostro organismo.

L’unico modo sicuro per stare meglio è eliminare completamente dalla nostra dieta lo zucchero bianco e le farine raffinate.

Questo libro ha rafforzato la consapevolezza che già avevo raggiunto seguendo il corso di Autodifesa Alimentare ;-) qualsiasi persona interessata alla sua salute e a quella dei suoi cari dovrebbe frequentare questo corso per migliorare la qualità della vita futura!

:)
Michela Freddi
Wellness Angel di Staff

By Riccardo Beltrami | febbraio 20, 2010 - 1:23 pm
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la-nuova_rivoluzione_del_benessere_pilzer.jpgHo letto in questi giorni “La Nuova Rivoluzione del Benessere “…

La rivoluzione (significato: cambiamento improvviso e radicale) del benessere è una reazione alla tirannia della malattia e dell’industria alimentare .

La medicina moderna ci insegna ad accettare i disturbi fisici come sintomi inevitabili di una popolazione che sta invecchiando.

Sono invece disturbi conseguenti pessimi regimi dietetici!

Anche l’indebolimento e la diminuzione del livello di energia NON sono a causa dell’età: in parte perchè molti medici non hanno una conoscenza di base dell’alimentazione.

L’ndustria alimentare, quella sanitaria-farmaceutica e i mass media, sembra che talvolta lavorani a danno della salute collettiva. Lavorano a progetti convergenti verso i soldi! Non a caso sono industrie che rappresentano una buona percentuale delle economie nazionali!

E noi? Il motivo per cui non abbracciamo opinioni opposte, sta nel fatto che le nostre menti temono il disordine ed evitano le nuove idee che minacciano l’ordine costituito. Ci sono infiniti esempi nella storia, a partire da Galilei…

Molti al giorno d’oggi credono erroneamente che uno stile di vita sano voglia dire rinunciare continuamente alle cose che amano mangiare.

Nonostante necessitiamo giornalmente di un’esigua quantità di proteine, vitamine e minerali e nonostante si trovino in abbondanza nei cibi naturali, il fabbisogno biologico di queste sostanze non viene per nulla soddisfatto dalle attuali forniture alimentari.

Inoltre al giorno d’oggi, molti di noi sono troppo impegnati e non hanno il tempo di preparare pasti con ingredienti freschi, vengono così acquistati alimenti pronti per essere consumati che chiamiamo a “calorie vuote“. :(

I prodotti di oggi sono pieni di grassi, così ne ingeriamo da 10 a 14 volte il fabbisogno giornaliero necessario. Siamo biologicamente programmati per amare il sapore del grasso, per sopravvivere in caso di necessità. Ma questa programmazione ci sta uccidendo.

Peso e aspetto fisico sono identificazioni sociali, ma oggi al contrario di un tempo povero e sovrappeso sono diventati sinonimi.

Per non parlare della grande bugia del latte: la cosa peggiore a proposito delle produzioni del latte non sono le malattie che provocano, le torture inflitte agli animali coinvolti o il terribile impatto sull’ambiente, la cosa peggiore è che sono la maggior causa di sovrappeso e di obesità per la popolazione.

Il sostituto? La soia! E’ la miglior fonte attualmente conosciuta di proteine complete (ma a basso contenuto di grasso), carbiodrati, vitamine e minerali. Oltre che possedere qualità di prevenzione di molte malattie.

Nel momento in cui i consumatori saranno sempre più informati sugli effetti nocivi dei prodotti alimentari non naturali, oltre al latte e i latticini, essi manifesteranno la necessità di soddisfare un grande desiderio di benessere.

I consumatori molto presto comprenderanno l’esistenza dell’enorme legame tra il cibo che mangiamo oggi e il modo in cui si sentiranno in seguito. Abbracceranno la saggezza di Ippocrate: “lascia che il cibo diventi la tua medicina e la medicina diventi il tuo cibo!” Egli fu il primo che si occupò di prevenzione come della cura.

Bisogna inoltre fare tanto movimento, non ci si stanca di dirlo :-)

Il chiropratico dott. Gentempo dice: stai in forma, mangia il cibo giusto e pensa positivo! (Mica non lo dicono anche i Wellness Angel per caso? :)  )

:)
Riccardo Beltrami
Wellness Angel di Staff


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By Michela Freddi | febbraio 4, 2010 - 12:42 pm
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la-nuova_rivoluzione_del_benessere_pilzer.jpgCiao a tutti! Durante il mese appena passato ho letto due libri consigliati dai nostri Coach e ora voglio condividere alcuni spunti interessanti.

Il primo libro è La Nuova Rivoluzione del Benessere dell’economista Paul Zane Pilzer.

Un libro molto importante per tutte quelle persone che voglio fare del benessere il loro campo d’azione per aumentare la propria salute fisica e finanziaria.

L’autore spiega in modo chiaro le molto strade che è possibile percorrere per chi desidera intraprendere una professione legata al benessere e le possibilità di successo che ci sono.

Ancora oggi in molti casi le persone che hanno problemi di salute vengono consigliate dai medici ad accettare il proprio stato con la giustificazione che è il naturale processo d’invecchiamento del corpo.

Invece un operatore del benessere ben preparato può spiegare tutti gli strumenti che possono essere messi in atto per migliorare il proprio stato fisico, educando ed informando il consumatore.

Infatti utilizzando la buona nutrizione, l’esercizio fisico, un coach personale :mrgreen: e nuove discipline mediche orientate al benessere, si riescono a prevenire le malattie. :-)

Di conseguenza si può anche contenere o tagliare completamente le spese sanitarie, evitando alle persone di trasformarsi in consumatori a lungo termine di farmaci che trattano solo i sintomi e non la causa delle malattie.

Pilzer fornisce consigli sulle nuove assicurazioni sanitarie basate sul benessere e non sulla malattia, dimostrando che benessere e prevenzione sono le uniche soluzioni possibili per contrastare gli elevati costi sanitari a carico dello Stato e delle famiglie.

Certo la persona che vuole intraprendere questa strade deve aver fatto una buona formazione e dimostrare coerenza con quello che consiglia, altrimenti non è credibile. ;)

intestino-libero-new.jpgIl secondo è Intestino libero del dottor Bernard Jensen, un naturopata molto conosciuto che ha viaggiato molto, visitando anche i popoli meno civilizzati alla ricerca del segreto della longevità.

Dai suoi studi e viaggi ha concluso che la maggior parte dei problemi di salute diffusi nel modo moderno è dovuta ad un intestino non efficiente.

Infatti, nonostante i notevoli progressi fatti dalla medicina, ci sono sempre più persone che hanno malattie croniche a cui il medico non riesce a dare una soluzione definitiva. :(

Questo perché non curiamo in modo adeguato il nostro intestino, anzi quasi sempre è la parte del nostro corpo che evitiamo di nominare quasi fosse una zona di cui vergognarci.

La medicina ufficiale quando studia le intossicazioni dell’organismo, prende in considerazione solo le sostanze tossiche che arrivano dall’esterno, non valutando quelle che si possono creare nell’intestino.

Questa dimenticanza può lasciare stupite le persone un po’ più avanti con l’età, in quanto la pulizia intestinale fino a non molto tempo fa era considerata molto importante per la salute.

Anche le persone che pensano di essere in buona condizione fisica, spesso portano con se parecchi chili di sostanze di scarto mai eliminate, ed il fatto di scaricarsi una o più volte al giorno non è necessariamente sintomo di un intestino in buona salute.

Il dottor Jensen ha messo a punto un programma depurativo del tessuto intestinale molto funzionale, lo stesso che applica nella sua clinica in California.

Questo sistema prevede all’inizio un periodo di digiuno liquido per disintossicare l’organismo associato a dei clisteri, degli esercizi specifici che stimolano l’intestino e lo aiutano a rimanere nella sua sede naturale all’interno della cassa toracica,l’utilizzo del colema e il cambiamento totale dell’alimentazione; senza dimenticarci di diminuire lo stress mantenendo un atteggiamento positivo.

Jensen dice anche che l’utilizzo della sola idrocolonterapia non è sufficiente a riportare in salute l’organismo in modo duraturo se non si modifica per sempre l’alimentazione e le nostre abitudini.

Ecco un altro buon motivo per frequentare il corso on line di Autodifesa Alimentare che inizia il 14 Aprile prossimo ;)

Infatti, un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e proteine animali, l’errato accostamento dei cibi, il mangiare in fretta senza masticare, l’uso massiccio di lassativi e medicinali predispongono alla formazione di varie sostanze tossiche e batteri molto dannosi.

La sostanza più nociva che ingeriamo tutti i giorni è la farina bianca raffinata :shock: , che se mescolata con acqua diventa collosa e si attacca alle pareti dell’intestino creando delle incrostazioni che possono rimanere attaccate per anni riducendo in modo drastico l’assorbimento di nutrienti.

Un altro elemento molto importante per la salute dell’intestino è una buona idratazione, senza la quale i nutrienti non possono essere assorbiti e gli scarti non possono essere eliminati correttamente.

In sintesi la cura dell’intestino è molto importante per la salute di tutto il nostro organismo :-)

Ho trovato questi libri molto interessanti e utili, li consiglio a tutti.
Un abbraccio

:)
Michela Freddi
Wellness Angel di Staff


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By Lise Carassiti | gennaio 31, 2010 - 12:32 pm
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intestino-libero-new.jpgIn questi giorni ho avuto modo di leggere anche io il libro Intestino libero di Bernard Jensen, libro consigliato nella bibliografia di fine corso.

E’ stata una lettura interessante, come lo è stata quella sul potere di guarigione dell’acqua “Il tuo corpo implora acqua”: in effetti i due libri in un certo modo si collegano per quanto riguarda l’uso terapeutico dell’acqua.

L’acqua, fondamentale per evitare la disidratazione corporea, aiuta tantissimo anche contro il problema della stipsi perchè coadiuva il buon funzionamento dell’intestino, organo umano determinante per vivere al meglio e - perchè no ? - anche più a lungo.

Anche il Dr. Jensen - come il Dr. Batmanghelidj - propone un’alternativa naturale agli interventi chirurgici e ai farmaci sintomatici, che alleviando il dolore ma senza curare, non fanno che ritardare ed aumentare i veri problemi di salute anche con effetti collaterali.

Eliminare le tossine che ristagnano nell’intestino è il primo passo per la depurazione di tutto l’organismo, in questo modo l’intestino riuscirà ad assorbire meglio i nutrienti e normalizzerà col tempo la  flora batterica evitando il futuro ristagno di tossine.

L’alimentazione in questi casi è fondamentale come anche l’uso di integratori, ad esempio quelli a base di fibre e aloe concentrato.

Un regime nutrizionale mirato a depurare l’intestino (ricco di alimenti freschi, nutrienti, biologici, ricchi di liquidi), insieme alla “cura dell’acqua”, aiuterà il nostro intestino senza l’uso di farmaci o interventi invasivi che risultano a volte dei palliativi.

In questo libro viene consigliato anche di fare una depurazione intestinale (colema), cioè un lavaggio intestinale che depura da tossine e da ristagni pericolosi di feci.

Non sottovalutiamo l’aiuto che  il nostro corpo chiede, tramite segnali o dolorini che tendiamo a far tacere con un farmaco o semplicemente ignorandoli: “ma sì… com’è venuto passa!!!”

Sarebbe bene partire con una giusta mentalità alimentare:  bere almeno 2,5l. di acqua,  mangiare verdura e frutta (7 porzioni di colori diversi nell’arco della giornata), pesce, uova e carne bianca, preferire i cibi integrali.

Per me seguire il corso di Autodifesa Alimentare è stato fondamentale sotto molti aspetti…  riguardanti la salute del nostro preziosissimo corpo!

Nel libro il Dr. Jensen fa una citazione secondo me molto bella:

Quando seguiamo la natura non sbagliamo mai.

Ascoltate il vostro corpo e abbiatene cura! Partendo dal “Grande Tubo”.

:)
Lise Carassiti
Wellness Angel di Staff


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By Elisa Pampolini | gennaio 13, 2010 - 3:13 pm
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dieta-okinawa-dufour.jpgUna dieta parca allunga la vita.

L’osservazione della straordinaria longevità dei giapponesi delle isole  Okinawa e Amami (che introducono mediamente 1800 kcal al giorno contro le 2500 degli italiani e 3000 degli americani), aveva già contribuito alla relazione “meno calorie=più anni di vita” anche negli uomini.

Ma la novità, annunciata all’ultimo congresso della Società Italiana di gerontologia e geriatria dopo uno studio di oltre 10 anni su un campione di 1200 anziani, è che dopo i 70 una restrizione calorica di sole 100 kcal al giorno porta alla riduzione del rischio di disabilità, migliora equilibrio, deambulazione e lo svolgimento autonomo delle mansioni quotidiane.

La spiegazione risiede nel fatto che mangiare meno (e in modo sano ed equilibrato), rallenta lo stress ossidativo delle cellule, fenomeno “collaterale” del metabolismo: vale a dire “più mangi, più ne hai da bruciare, più ti ossidi”.

E apri la strada a invecchiamento dei tessuti e alterazioni che predispongono al cancro.

Le ricerche di laboratorio volte a dimostrare scientificamente questo processo, condotte finora su vermicelli e topini, stanno dimostrando che l’aspettativa di vita può aumentare fino al 65%!!!

Vale la pena tenerne conto prima di cedere all’ennesima fetta di panettone rimasto dal natale… a rimetterci non è solo la linea! :D

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Riccardo Beltrami | gennaio 7, 2010 - 11:27 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

intestino-libero-new.jpgHo appena finito di leggere “Intestino libero” del Dott. Bernard Jensen

Anche la nostra “Regina del grande tubo“  :) , oltre al dottor Jensen, insegna durante il corso di Autodifesa Alimentare che una scarsa funzionalità intestinale è alla radice della maggior parte dei problemi di salute dell’uomo.

Mantenere l’intestino attivo ed in buona salute è il miglior modo per allontanare infermità e malanni.

La persona che se ne cura pratica scelte nelle sue abitudini alimentari e percorre il sentiero del benessere! Essa potrà godersi i suoi giorni in salute, con vitalità, ottimismo e gioia di vivere. Questa persona è un dono del cielo, una risorsa di ispirazione per famigliari e colleghi.

La grande forza guaritrice esce da dentro di noi.

L’uso di carboidrati raffinati ed una carenza di fibre aumentano il tempo di transito dei materiali di rifiuto e stimolano la produzione di batteri putrefattivi nell’intestino.

Da evitare anche il caffè e lo zucchero ( e quì non solo troviamo le linee guida coincidenti con Autodifesalimentare, ma anche con il dott “Batman” autore del libro  “Il tuo corpo implora acqua” :mrgreen:

Le voci si uniscono. Ormai tanti medici la vedono in questo modo, escono dal coro e dalle idee stantie e marmorizzate della ormai vecchia medicina occidentale, orientata anch’essa, come tutti i settori, al consumismo… ma quì, aimè, di medicinali!

Il dottor Jensen infatti continua dicendo che l’attuale sistema sanitario non previene.

I medici dovrebbero dedicare metà del loro tempo a consigliare i pazienti a mantenere integra la salute. I distretti sanitari in realtà vigilano sulle malattie: sono distretti della malattia.

Invece non si dovrebbe lasciare andare a casa i pazienti dall’ospedale senza prima aver insegnato loro ad arrivare al benessere. Sennò poi ritorneranno in ospedale.

Si deve fare qualcosa sulle cause originali del problema. Tonsillectomia? Appendicite? Si toglie ma non si risolve la causa! La chirurgia e i farmaci non fanno che ritardare e contrastare i problemi. Non vanno alla sorgente delle nostre malattie.

Un corpo ammalato è un corpo intossicato: gli accumuli tossici dell’organismo creano le condizioni per la malattia.

Le persone malate sono sempre stanche: calo energetico a causa di mancata ossigenazione che deriva a sua volta da intossicazione.

Quindi le condizioni del tessuto intestinale sono spessissimo causa di malattia e salute dell’individuo.

Ma alla base dei disturbi c’è anche una componente mentale: se credete ad una bugia, la vivrete. Se credete nella felicità, la desiderate e sapete come raggiungerla, allora potrete essere felici.

Le persone che si vedono ammalate o angosciate, devono essere rieducate. Nutriamo la mente e impariamo a crescere interiormente, al di fuori dei problemi. Dobbiamo imparare a percorrere il sentiero più alto nei pensieri, parole ed azioni. Capitano persone che vogliono star bene ma non credono di riuscirci!!!

Quale medico avete mai sentito parlare a questo modo! Sembra più un filosofo. Eppure io vorrei un medico tale a questo, che vede il complesso e non solo la parte malata. Un medico che vede in maniera olistica.

C’è ovviamente anche una parte tecnica nel libro.

Il percorso del cibo è: bocca, esofago, intestino tenue; quest’ultimo è un lungo tubo in cui avviene il 90% dell’assorbimento dei nutrienti da parte del sangue.

Il liquido del tenue è chiamato chimo. La peristalsi è un movimento propulsivo provocato dalla contrazione dei muscoli per far arrivare il chimo nel tenue. Questa parte di intestino è suddivisa in duodeno, digiuno e ileo.

Dopo 8-10 ore dal pasto, il cibo ha attraversato tutto l’intestino tenue ed è finita la digestione; passa ora nel colon per il processo finale ed eliminazione.

Il colon è detto anche intestino crasso. Il tenue è composto di villi per l’assorbimento dei nutrienti, il colon è liscio e mucoso, la sua parte finale è il retto, e l’ano è l’apertura all’esterno.

Ricordarsi che l’acqua fredda si ferma nello stomaco mentre l’acqua calda va direttamente nell’intestino.

Ribadisce spesso di limitare (almeno) il consumo di cioccolato, caffè, tè e zucchero bianco perchè dannosi.

Trascurare lo stimolo evacuativo, come alimentarsi con carenza di fibre, conduce alla costipazione. La costipazione è una ostruzione progressiva dell’intestino crasso.

L’autointossicazione è il risultato di un difetto funzionale dell’intestino ed è all’origine di molti disturbi e malattie odierne.

Evacuazioni ogni 2/3 giorni vengono considerate normali ed accettabili, ma noi sappiamo ora che le carenti condizioni intestinali sono sorgenti di innumerevoli disordini organici.

L’aumento di tantissime malattie odierne in occidente è provocato dal tipo di alimentazione che arriva al colon. In passato il cibo era integrale e più ricco di fibre; i metodi attuali di lavorazione rendono gli alimenti simili a poltiglie, privi di massa.

La soluzione? Una nutrizione corretta! Educazione alimentare e consapevolezza.

Da un esperimento medico le cellule, in particolari condizioni, possono vivere molto a lungo, forse indefinitamente.

Ma con nutrienti ed una eliminazione delle scorie da metabolismo, costanti.

A queste condizioni la cellula sembra essere immortale.

Incredibile lo stralcio del racconto tratto da “Il vaso di pandora, cosa mangiare e perchè”, che parla di un uomo vissuto 152 anni come contadino!

Le abitudini di vita sbagliate contribuiscono ad una scadente funzionalità intestinale. E’ appurato che c’è una relazione tra l’intossicazione intestinale e il funzionamento di molti organi.

La causa? La mancanza di vita in semplicità e in sintonia con la natura. E’ questo che ci impedisce di vivere felici ed in buona salute.

Io svolgo un lavoro che non mi da regolarità biologica, ma sto cercando di invertire le condizioni accennate ora per una vita il più naturale possibile. Le ricompense in salute e immunità alle malattie saranno il valido premio agli sforzi che sto facendo.

Bisogna dare ascolto agli stimoli di evacuazione, si deve evacuare almeno due volte al giorno.

Alcuni tratti dell’intestino (specie il sigmoide, prima del retto) devono sostenere movimenti pesanti per l’eliminazione del bolo fecale. Inoltre la forma attuale del WC non aiuta, ci si dovrebbe accovacciare come sarebbe nella nostra natura.

Dobbiamo educare i bimbi a comprendere e soddisfare gli stimoli evacuativi. Mangiare integrale: frutta e ortaggi con la buccia. Insomma: quando seguiamo la natura, non sbagliamo.

Il dottor Jensen, come già detto, vede le cose in maniera olistica: nell’insieme.

Sì , certo, curando l’intestino possiamo evitare molte malattie, bisogna però risolvere i problemi matrimoniali o finanziari per stare veramente bene.

I problemi ci portano più acidi nello stomaco con tutte le conseguenze negative. 

E’ questo che mi colpisce di questo medico, oltre alla questione tecnica. Non è accademico, lo sento progressista.

Oltre a consigli specificamente medici ed alimentari da consigli di vita: vivere in armonia, imparare a perdonare, riflettere 10 minuti al giorno su come diventare una persona migliore, sostituire i pensieri negativi con quelli positivi, fare profondi respiri, e tante altre cose…

Sentite cosa dice:

Con tutte le terapie disponibili oggigiorno dovremo prendere in considerazione una pulizia completa a livello fisico, mentale e spirituale!

Mangiamo naturale e in equilibrio con la natura.

Si dice spesso: “sei ciò che mangi“. Jensen dice: “sei ciò che assorbi“. Si possono mangiare i cibi migliori, ma se i processi di digestione non funzionano correttamente….

L’energia che fluisce attraverso il nostro corpo dipende dalla sua pulizia interna.

La conclusione di 50 anni di esperienze nel mondo da parte dottor Jensen è che il sintomo più diffuso, che supera in modo considerevole tutti gli altri, è il disturbo intestinale.

Una bella frase:

disintossica e purifica te stesso ed io ti eleverò al trono del potere“.

Le pastiglie di Alfalfa sono un toccasana. Ma ci sono numerose tecniche per migliorare l’intestino: il dott Jensen parla ampliamente nel libro di una sua procedura brevettata chiamata colema ( da colon ed enema che in inglese significa clistere), seguita da diete mirate, ricette particolari e periodi di digiuno.

Spero di non essere stato troppo prolisso in questo articolo, ma mi sembra tutto importante.

In genere le persone non vogliono parlare di intestino perchè pensano che sia la parte più sporca dell’organismo.

Io ne sono l’esempio vivente: per educazione sociale è sempre stato un argomento tabù, e sicuramente da qui ho avuto qualche problema evitabile a livello di costipazione.

Questo libro mi ha confermato che vergognarsi del proprio intestino non può farci bene, e non c’è nulla di cui vergognarsi!

E’ semplicemente una parte del nostro corpo e bisogna averne cura.

Difficilmente ne ho parlato in precedenza… ora non mi freno, nemmeno in questo report ;-)

La nostra scelta ci chiama a rinunciare alle vecchie, facili, tossiche abitudini, prendendone di nuove, sconosciute, apparentemente difficili e strane.

Cambiarle è il compito più duro al mondo da realizzare. Rinunciare ad una vecchia abitudine comporta un senso di paura. Ci conforta mantenerla, anche se riteniamo che ciò sia sbagliato. Siete pronti a cambiare le vecchie abitudini?

Noi viviamo con cattivo cibo, inquinamento, eccesso di lavoro, debilitazioni, stili di vita scorretti.

Nella società moderna queste cose stanno lentamente minando la salute e la vitalità dell’intera popolazione.

Abbiamo deviato dalla strada maestra e siamo diretti verso una fine prematura ma ancora evitabile: riprendendo la retta via potremo ancora apprezzare la meravigliosa fortuna di una vita sana e vitale. Occorre però la nostra disponibilità ad eliminare ciò che è radicato in noi.

Non so quanto possa essere attinente, ma a me è piaciuto tanto anche il libro di Tiziano Terzani “Un altro giro di giostra”, mi viene in mente proprio ora…

La degna frase finale del dott. Jensen è:

il vostro cambiamento è la chiave della cura!

State calmi, consapevoli, prendetevi un pò di tempo, cercate in voi stessi chi siete e attaccatevi un cartello sulle spalle con scritto “nuova gestione”! :-)

PS: tre domandine brevi.

- Cosa ne pensate del fatto che il latte fermentato fa bene perchè contiene acido lattico e quindi i batteri buoni del nostro intestino, e che faciliterebbe la longevità? E l’elemento sottrattivo?!

-Ma davvero credete che il corpo umano in condizioni favorevoli potrebbe durare almeno 150 anni? Ma le possiamo trovare nel nostro attuale mondo le condizioni ideali?

-Il colema voi lo consigliate? :-/

Grazie, soprattutto per avermi fatto conoscere anche questo libro. Baci.

:)
Riccardo Beltrami

Wellness Angel di Staff


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By Elisa Pampolini | dicembre 23, 2009 - 2:48 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

cherubini_autodifesalimentare_it

Stamattina, andando all’Official Corner, ho notato un’auto che slittava su un lastrone di ghiaccio ai margini della carreggiata e non riusciva a mettersi in strada.

Mi sono avvicinata al finestrino del conducente offrendomi di aiutarlo spingendo l’auto. Lui ha sgranato gli occhi come per dire “ma non ce la farai mai!” ma io sorridendo ho insistito. :)

Mi ha sorriso e ha accettato, quasi come si fa per accontentare un bambino e dimostrargli così che ha torto.

In effetti il ghiaccio era molto scivoloso, e non si riusciva a far presa a terra per spingere l’auto. “Grazie lo stesso” mi ha detto”sono qui da mezz’ora e tra tutta la gente che è passata solo lei si è fermata…“.

Sono sicura che ce la faremo“, ho insistito e ho fermato un signore che stava passando sul marciapiedi chiedendogli di aiutarci a spingere.

Questi non solo ci ha aiutati ma ha avuto la brillante idea di posizionare i tappetini dell’auto davanti alle ruote, di modo che potessero avanzare almeno della lunghezza del tappetino!

Vedendo la scena, un altro automobilista si è fermato ad aiutarci e un vecchietto è sceso dal palazzo accanto con una tanica d’acqua bollente e una vanga per sciogliere il ghiaccio davanti alle ruote.

Alla fine ce l’abbiamo fatta! :D

Ma la morale di questa avventura mattutina che mi ha lasciato i crampi alle braccia, le dita ancora indolenzite mentre battono sulla tastiera ma il cuore ancora più caldo e allegro, è che troppo spesso rinunciamo a realizzare i nostri sogni pensando che siano imprese impossibili…

Certo, forse da soli non ce la faremmo mai, e forse inizialmente dovremo chiedere l’aiuto di qualcuno…

Ma se ci crediamo davvero e abbiamo fiducia nelle nostre possibilità, poi saranno gli altri a unirsi spontaneamente a noi e a dare il loro contributo ad una grande causa!

Cosa c’entra questo con l’alimentazione?

Bhe, forse quest’anno su molte tavole ci saranno ancora i panettoni a pochi euro… forse pochi festeggeranno con un menù cruelty free… forse tra i commensali nessuno avrà sentito parlare di “Autodifesa Alimentare“…

Ma sono certa che tra poco tanti si metteranno al pc a cercare il Wellness Angel più vicino a casa per un check up familiare e l’Official Corner in cui seguire AA col gruppo d’ascolto!

E anche se il nostro messaggio per ora è solo una voce fuori dal coro, so che a breve tutti si uniranno nel cantare questa meravigliosa melodia che parla di salute, amore, consapevolezza e rispetto.

Un favoloso Natale a tutti!

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Leonardo Fabbri | novembre 20, 2009 - 1:52 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

vangogh_autodifesalimentare_it

E così, il corso AA  è giunto alla conclusione, vediamo cosa ci siamo detti in quest’ultima lezione.

Mi  pare utile concentrare l’attenzione in primis sulla “piramide della nutrizione” essenzialmente perché  l’argomento è in gran parte riassuntivo di quanto fatto durante le lezioni, ma anche perché la piramide proposta nel corso porta con sé qualche interessante “evoluzione concettuale” spesso assente nella maggior parte delle “piramidi nutrizionali” e che vale invece la pena sottolineare.

Per es. la distinzione tra carni rosse e carni bianche, quella tra farine di grano bianco e altri tipi di farine e la distribuzioni sulla base della frequenza  temporale in aggiunta alla classica (e visuale) distribuzione quantitativa.

Si tratta di distinzioni importanti che, da una parte recepiscono informazioni altrettanto importanti , dall’altra le rendono  più “fruibili” a chiunque.

Largo dunque a frutta e verdura, legumi, cereali,  acqua e … attività fisica! …… per tutto il resto un occhio alla piramide prima di esagerare !!

Altro argomento trattato in quest’ultima lezione è quello degli “integratori alimentari”, definizione dai contorni  indistinti nelle conoscenze comuni: molti li credono delle  “medicine“, altri degli inutili pastoni e altri ancora li confondono con qualsiasi cosa suggeriscano le oculate frasi di certa promozione.

Certamente  l’integrazione può divenire necessaria in svariate circostanze, ma altrettanto certamente più di qualcuno ha saputo sfruttare l’idea di “integrazione alimentare” riuscendo  a “cavalcare l’onda” dell’ennesimo concetto interpretabile e spesso  contribuendo a rendere assai caotica la cognizione di quest’ultimo nei  “consumatori”.

In un panorama tanto confuso  e spesso distorto è purtroppo verosimile pensare che frequentemente non venga posta sufficiente attenzione alla qualità funzionale dell’integratore stesso.

Ciò nonostante,  è indubbio che l’integrazione alimentare , quando viene fatta in maniera mirata, competente  e intelligente, può costituire un aiuto prezioso in moltissime circostanze soprattutto tenendo a mente quanto l’alimentazione odierna sia in genere carente in nutrienti.

Abbiamo poi affrontato un argomento dolente per molti italiani (anche se spesso non lo sanno): la colazione.

Molti la saltano del tutto, la maggior parte la fa velocemente e di solito male.  Si tratta del “primo pasto” e quello che mangiamo a colazione può  cambiare a cascata l’alimentazione di tutta la giornata con le relative implicazioni.

“Modelli” sbagliati di colazione possono soventemente creare picchi glicemici che causano altrettanto spesso la classica “fame di mezza mattina” spingendoci ad “aggiustamenti di rotta” che, per lo più, non sanano l’errore di partenza e anzi peggiorano la situazione generale.

Abbiamo quindi visto insieme diverse possibili “colazioni tipo” che possono aiutarci ad evitare grossolani errori e che possono fornire la giusta partenza alla nostra giornata.

Come sempre di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante, ma le parole non bastano; come ho già sottolineato nei precedenti report sicuramente la cosa migliore che possiamo (e dobbiamo) fare per noi e per gli altri è divenire consapevoli direttamente della qualità della nostra alimentazione ed agire responsabilmente, dapprima approfondendo autonomamente e poi traducendo in “stile di vita” le utili informazioni che possiamo trovare sul nostro personale percorso di ricerca…

… da parte mia sono contento che il mio abbia incrociato sulla sua strada anche il corso AA ! :D


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By Andrea Bonifacio | novembre 15, 2009 - 5:34 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

circolo-virtuoso-benessere

Questa ultima lezione è stata forse la più interessante, non tanto per gli argomenti trattati in sè, che già conoscevo sicuramente meglio dei precedenti, quanto perché chiude alla perfezione, con il tema degli integratori, un percorso, quello dell’alimentazione consapevole, che è alla base del nostro stato di buona salute.

Quando tratto questo argomento, amo partire da una famosa affermazione di Ippocrate: “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

È proprio da questa affermazione che ha avuto origine la moderna Medicina! Purtroppo, con il passare del tempo questa scienza si è sempre più allontanata dal concetto originale, ed allo stesso tempo le nostre abitudini alimentari, ma non solo, sono profondamente cambiate!

La Medicina infatti si è concentrata sempre più sui sintomi e sulla loro cura, trascurando invece le cause della malattia; le nostre abitudini al contempo si sono via via adeguate ai nuovi ritmi e alle nuove condizioni di vita conseguenti il progresso tecnologico ed un mondo in continuo cambiamento, discostandosi però sempre più da quelli che sono i nostri bisogni, rimasti inalterati nel corso della nostra evoluzione.

A conseguenza di tutto ciò, con crescente frequenza la malattia prende il posto dello stato naturale di salute, tanto da spingerci a considerarla come ineluttabile prodotto del destino.

Distolti ogni giorno dai ritmi frenetici della vita, e deviati dai mass media che ci spingono a considerare i farmaci come unico rimedio alla nostra “sventurata” condizione, non riusciamo più a trovare l’equilibrio originario dato da uno stile di vita più adeguato alle nostre necessità!

Ma è arrivato il momento di voltare pagina!

Se fino a ieri non era ben chiara la relazione tra alimentazione e benessere, il progresso e i più recenti studi scientifici ci permettono oggi di sapere esattamente di quali e di quanti nutrienti ha bisogno ogni giorno il nostro organismo per vivere al meglio!

Conseguenza di queste scoperte è la rivalutazione, da parte della classe medica, della vecchia piramide nutrizionale, che un tempo privilegiava i derivati del grano, alla base addirittura della nostra dieta, dando minore importanza ai cibi proteici (tutti, vegetali e animali, sullo stesso piano!) e non facendo alcuna distinzione tra grassi saturi (tra i principali responsabili di sovrappeso, obesità e malattie cardiache) e insaturi!

Oggi esistono inoltre tabelle che forniscono l’RDA (razione giornaliera raccomandata) di tutti i principali micronutrienti: si tratta ovviamente di valori indicativi riferiti ad una persona media, in buona salute.

Per loro natura quindi, possono variare anche di molto in relazione alle caratteristiche dell’individuo, al suo peso, altezza, sesso, stato di salute, a dove vive, al suo stile di vita.

Solo per fare alcuni esempi, il fabbisogno di vitamina C aumenta decisamente nei fumatori, in chi è sottoposto a stress, in chi ha l’influenza; allo stesso modo lo sportivo, a causa della sudorazione, avrà un aumentato fabbisogno di sali minerali, in particolare sodio, magnesio, calcio e potassio, oltre che di svariate vitamine; la donna in gravidanza avrà sicuramente, tra le altre cose, necessità di un maggiore apporto di acido folico (vitamina B9), di vitamina B6, B12, C, D, di acidi grassi omega 3.

Ma non finisce qui, perché il nostro organismo ha bisogno non soltanto di micro ma pure di macronutrienti.

Ed è logico pensare che un uomo di 80 kg, oltre ad avere un maggiore fabbisogno calorico rispetto ad una donna di 60 kg, avrà anche più bisogno di fibre, di proteine, carboidrati complessi e grassi insaturi. E se l’uomo in questione dovesse fare attività fisica, il suo fabbisogno sarà ancora maggiore, soprattutto per quanto riguarda proteine e carboidrati.

Nel corso di queste 4 lezioni abbiamo visto, se non tutte, gran parte delle insidie che si nascondono dietro il cibo, abbiamo imparato a come alimentarci in maniera più consapevole, a difenderci da ciò che è tossico privilegiando ciò che è necessario e benefico al nostro organismo.

Ma abbiamo anche visto che, allo stato attuale, è molto difficile trovare nel cibo i nutrienti che ci servono, senza al tempo stesso mangiare anche sostanze di cui non abbiamo bisogno.

In risposta alla sempre crescente richiesta di cibo, alla base della catena alimentare infatti ci sono terreni sempre più sfruttati e impoveriti dei sali minerali necessari a far crescere le piante; c’è un uso sempre più frequente e incontrollato di pesticidi, fertilizzanti ed altri prodotti chimici per difendere le piante dai parassiti e farle crescere più in fretta.

Infine, la frutta e la verdura vengono raccolte necessariamente acerbe, conservate nei frigoriferi fino a 2 anni, e trasportate in giro per il globo così da soddisfare la richiesta di ogni varietà in tutte le stagioni!

E purtroppo qualcosa di analogo avviane anche per gli animali da allevamento, a cui vengono somministrati sovente ormoni e antibiotici, che poi, neanche a dirlo, arrivano sulle nostre tavole.

Per non parlare degli alimenti raffinati, per la cui produzione l’industria alimentare utilizza materie prime la cui qualità lascia spesso a desiderare.

La logica conseguenza è che il cibo, sia esso di origine vegetale o animale, contiene sempre meno nutrienti e sempre più sostanze di rifiuto.

Siamo iperalimentati ma iponutriti! :?

Per rispondere a questa situazione, ci sono 2 soluzioni.

1. La prima è cercare nel cibo tutti i nutrienti di cui necessitiamo ogni giorno.

Ma a parte la spesa sicuramente esosa e le difficoltà di trovare e di mangiare ogni giorno tutte le varietà di cibo, ci ritroveremmo nel giro di breve tempo, a fronte di un’introduzione eccessiva di calorie, in sovrappeso, o peggio, obesi.

2. La seconda alternativa è integrare.

Integrare in base alle nostre caratteristiche, al nostro stile di vita, alle nostre individuali necessità, come logica e necessaria conseguenza e risposta alle carenze nutrizionali a cui TUTTI, chi più chi meno, siamo nostro malgrado soggetti.

Oramai un numero sempre crescente di scienziati si occupa di studiare il mondo degli integratori con lo scopo di migliorarne l’efficacia e renderli sempre più fruibili dalle persone.

E al contempo, un numero sempre crescente di aziende, come sempre accade, sta cercando di sfruttare il boom del settore, cercando di cambiare la propria immagine e dedicando un crescente interesse al mercato degli integratori.

Diventa pertanto importante distinguere un integratore dall’altro; un buon integratore deve essere di derivazione naturale e non completamente di sintesi, contenendo elementi fitobotanici e mantenendo il più possibile le strutture presenti in natura; devono essere notificati al Ministero della Salute; ci deve essere alle spalle dei prodotti uno staff medico scientifico che ne garantisca l’efficacia; non devono avere controindicazioni o prevedere tempi massimi di utilizzo, sintomo spesso di una concentrazione troppo elevata.

Per evitare un “fai da te” non sempre opportuno ed aiutarci a fare scelte consapevoli anche all’interno di questa nuova categoria alimentare, dove le informazioni non sono sempre chiare e trasparenti, è nata una nuova figura professionale, quella del Personal Wellness Coach, che come hanno giustamente detto Viviana e Leonardo, non è necessariamente un nutrizionista, medico, naturopata o psicologo, ma è un professionista in grado di aiutarci a cambiare il nostro stile di vita per vivere meglio e più a lungo.

Riassumendo, quali sono gli ingredienti fondamentali di un benessere duraturo?

In base alla mia esperienza di Personal Coach, a quello che ho potuto apprendere da questo corso di Autodifesa Aliemntare e alla lettura del libro del dottor Duranti “Il circolo virtuoso del Benessere”, sono più che mai convinto che si possano riassumere brevemente in questi 5 punti:

1. Alimentazione equilibrata, con particolare attenzione all’indice glicemico degli alimenti ed alla resistenza insulinica;

2. Depurazione attraverso acqua, cibo e bevande che favoriscano lo smaltimento delle tossine dal nostro organismo;

3. Esercizio fisico praticato con costanza;

4. Micronutrizione bilanciata, ovvero apporto di vitamine, minerali ed elementi fitobotanici in base alle necessità individuali;

5. Gestione dello stress, ottenibile col rilassamento, meditazione, e quel pensiero positivo in grado di farci vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto!

Per concludere, complimenti anche da parte mia a Viviana e Leonardo per questa nuova edizione del corso, lo consiglierei a chiunque! :D


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By Andrea Bonifacio | novembre 14, 2009 - 11:53 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

mucca_autodifesalimentare.pngTerminato il report sulla II lezione, rieccomi qui a dire la mia sulla III lezione “prima che scadano i termini”!

Tra le altre cose, si è parlato nuovamente di “chimica nel piatto”, questa volta con particolare attenzione riguardo i pesticidi e i rischi che il loro utilizzo comporta per la nostra salute. Eliminare la chimica dalla nostra alimentazione è praticamente impossibile, a causa dell’enorme quantità di agenti chimici dispersi nei terreni, nelle piante, negli animali, nell’aria.

Tuttavia possiamo far qualcosa per la nostra salute, ovvero “limitare il danno”. Come? In primis, privilegiando i prodotti provenienti da agricoltura biologica, di certo un po’ più cari, ma allo stesso tempo molto, molto più sani!

Ma oltre a venire inquinati da agenti esterni, accade spesso che gli alimenti vengano allo stesso tempo privati dei loro nutrienti nel corso dei processi di raffinazione.

È il caso del sale marino, che quando arriva sulla nostra tavola non ha più nessuno dei nutrienti a cui è normalmente legato in natura. Il sale è ricco di sodio, ed è pertanto necessario al nostro organismo in piccole dosi (dai 2 ai 5 g è benefico per contrastare la pressione bassa, per mantenere l’equilibrio sodio-potassio…) ma tossico in quantità maggiori (in media, in Italia, se ne consumano 10-12 g!).

Stesso discorso vale per lo zucchero raffinato. Curioso il fatto che appena 100 anni fa lo zucchero veniva venduto in grammi in farmacia, mentre oggi si calcola che in ciascuno di noi ne consumi qualcosa come 70 kg all’anno!

Lo zucchero sottrae al nostro organismo una grande quantità di nutrienti per compiere il suo catabolismo, ovvero oltre a non apportare di fatto alcun beneficio al nostro organismo, lo danneggia!

Altro veleno bianco è la farina bianca, imbiancata chimicamente ed elettricamente, così che oltre alla perdita di gran parte delle fibre, proteine, vitamine e minerali contenuti nella crusca e nel germe, è causa di malattie carenziali a carico di cute, mucose, apparato digerente, nervoso e riproduttivo, ancora inspiegate da parte dei medici. :?

Quarto veleno bianco sono i lieviti, che di fatto sono dei funghi e possono danneggiare l’equilibrio della flora batterica.

Ultimo veleno bianco il latte, di cui ci sarebbe mooolto da dire e di cui ho già scritto lo scorso anno qui. Il latte vaccino (e di conseguenza i suoi derivati), a differenza di come ci han sempre fatto credere, NON è adatto al nostro organismo, non lo è di base poiché non è altrettanto digeribile (per l’uomo!) rispetto a quello umano, e perché contiene dei messaggi ormonali destinati al vitello anziché all’uomo; lo è ancor meno oggi, a causa degli ormoni che vengono dati alla mucca per farla crescere più velocemente e produrre maggiori quantità di latte… attenzione, parliamo di 500 litri al giorno anziché dei circa 50 che ne potrebbero produrre in natura!! (fonte: La Rivoluzione del Benessere, Paul Zane Pilzer).

Sarà un caso che, come testimoniato sempre sullo stesso libro dalle case produttrici di reggiseni, negli ultimi anni la dimensione media del seno delle adolescenti è cresciuta??

Per non parlare degli antibiotici che vengono spesso dati a questi animali, per evitare le ovvie infezioni in cui incorrono a causa delle condizioni spesso estreme in cui sono costretti a vivere… antibiotici che poi restano nella carne e nel latte che noi consumiamo!

Ma non è finita, oltre ad ormoni e antibiotici, “il latte contiene da 1 a 1,5 milioni di cellule ematiche bianche (PUS!) ogni millilitro”.

Restando in tema di latte e mucche, importante quanto e anche più della nostra salute, è l’impatto ambientale che le nostre scelte alimentari hanno.

Se anche infatti riuscissimo a raggiungere una nutrizione eccellente, servirebbe a ben poco se il nostro pianeta non dovesse essere più in grado di garantirci acqua, aria e quant’altro necessitiamo ogni giorno per vivere!

Infatti, come afferma Pilzer, oltre al latte ogni giorno “la mucca produce anche circa 60 litri di escrementi. … Ogni mucca consuma 36 chili di cereali e vegetali, oltre a 15 litri d’acqua, al giorno.”

Ciò che serve a far crescere un vitello da carne basterebbe a sfamare 39 persone!

Per non parlare della flatulenza… proprio così… potrebbe sembrare una barzelletta, si tratta al contrario di una triste verità: le emissioni di CO2 delle mucche, o per essere più esatti, degli allevamenti del bestiame in generale, corrispondono al 18% del totale sul nostro pianeta!

Ma la nostra responsabilità nei confronti di quest’ultimo va al di là del consumo di carne: prediligendo i cibi bio, oltre a salvaguardare la nostra salute, stimoliamo la produzione biologica a sfavore di quella che fa utilizzo dei pestici.

Se preferiamo cibi “naturali” (intendendo per “naturali” quelli non lavorati) a quelli raffinati, contribuiremo a ridurre lo spreco di carta, plastica, latta… di tutto ciò insomma che serve a confezionare il cibo; e ancora una volta godremo di un’alimentazione più sicura.

Se beviamo l’acqua del rubinetto anziché quella contenuta nelle bottiglie di PET, ci renderemo artefici di un enorme risparmio energetico in termini di emissioni inquinanti (per la produzione delle bottiglie, il loro trasporto e infine il loro smaltimento).

Consiglio caldamente a questo proposito la visione di questo simpaticissimo video!


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By Sara Beltrami | novembre 11, 2009 - 5:01 pm
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108.jpgDurante l’ultima lezione di AA si è parlato di un argomento davvero interessante: la piramide nutrizionale.

Benchè avessi già visto piramidi nutrizionali sui libri di scuola o nelle trasmissioni televisive, questa così differente mi ha particolarmente colpito la prima volta che l’ho vista all’Official Corner di Autodifesa Alimentare e quando ne ho sentito parlare più approfonditamente mercoledì scorso.

I primi elementi che la costituiscono non sono alimenti, bensì uno stile di vita caratterizzato dal bere acqua (3% del peso corporeo), respirare in un ambiente sano e fare sport (per mantenere il peso corporeo).

Dopodichè il secondo gradino sono posizionati functional food e integratori alimentari di cui bisognerebbe fare uso per integrare, di vitamine e sali minerali, la nostra alimentazione poco nutririva.

Nelle piramidi di cui sono a conoscenza questi due fondamentali gradini non sono menzionati… ed è una grandissima mancanza!

Cominciando a parlare degli alimenti, dovremo mangiare prevalentemente frutta e verdura (possibilmente bio), cereali integrali e legumi, frutta secca (mandorle con la pellicina, noci sgusciate al momento, semi, nocciole e pinoli) e condire con olio extravergine d’oliva bio.

A seguire, opzionali, proteine animali: uova (bio), pesce bianco e carne bianca, latte (non vaccino).

Il vertice della piramide è formato da tutti quegli alimenti di cui è meglio fare a meno: dolci, fritti bibite, insaccati latticini, yogurt e carne rossa.

Questi ultimi tre alimenti in particolare fanno la differenza, nella posizione, con le piramidi alimentari “usuali”. Infatti latticini e yogurt sono sempre affiancati al latte come la carne rossa alla carne bianca.

In realtà, come mi ha insegnato AA, latticini e yogurt (vaccini) sono derivati dal latte vaccino, che provoca la decalcificazione delle ossa e dei denti, quindi anche loro non fanno poi così bene al nostro organismo! La carne rossa è invece ricca di grassi insaturi nocivi alla nostra salute (come gli insaccati).

Perciò la mia dieta è composta da uno stile di vita e quegli alimenti che la piramide di AA consiglia per un sano benessere.

L’incentivo a fare sempre meglio per me stessa e per gli altri (ovvero le persone che mi stanno vicino alle quali tengo) è dato dal fatto che mi sento molto meglio, fisicamente soprattutto, seguendo queste buone abitudini!

Sara :)


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By Leonardo Fabbri | novembre 10, 2009 - 3:19 pm
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ecologia_a_tavola

Ecologia della nutrizione:  prima di tutto,  una scelta individuale …..

“Cambiare sé stessi”  è probabilmente una delle cose più difficili da farsi, forse la più difficile … dopo “voler cambiare” naturalmente: per farlo, infatti, prima di imparare è spesso necessario disimparare un sistema di credenze che hanno controllato la nostra vita per lungo tempo come una specie di “pilota automatico”.

Così  riprendere in mano la cloche della propria vita è spesso, oltre che una necessità, una “dichiarazione d’identità”.

Troppo spesso però si lascia inserito il “pilota automatico” anche quando si fa la spesa.

Finchè ci ostineremo a volere sulla nostra tavola qualsiasi prodotto in qualsiasi stagione spendendo sempre meno tempo e denaro  per decidere come mangiare e ritenendo  secondaria qualsiasi altra considerazione, vedremo probabilmente sempre le solite cose:  scadimento della qualità dei cibi, asfissia delle piccole economie locali, trasporti ipertrofici, danni alla salute, maltrattamento degli animali, danni ambientali immensi.

Personalmente preferisco riprendere la cloche tra le mie mani …. e optare per scelte orientate ad una più efficace  attenzione alla qualità dell’alimentazione e alle relative implicazioni.

Per molte persone, però, purtroppo resta meno impegnativo continuare a credere ciò che è semplice credere (lasciare cioè il “pilota automatico” inserito) piuttosto che documentarsi a fondo e conseguentemente mettere mano al proprio stile di vita, rendersene responsabili e consapevoli ed attuare gli opportuni cambiamenti.

Tutto ciò che è “cambiamento” suona,  di norma,  come una minaccia quando i comportamenti sono abbondantemente sedimentati e ripetitivi e la conseguente reazione è la resistenza … ma siamo creature evolute .. o così diciamo in giro; se quindi lo siamo, possiamo certo andare oltre questa resistenza  e rimettere in gioco noi stessi indipendentemente da quale sia il punto in cui siamo e da dove veniamo.

Le informazioni nutrizionali affrontate in questa terza lezione hanno fornito ulteriori spunti per divenire più consapevoli di ciò che mangiamo:  abbiamo parlato di colori: quelli della frutta e della verdura che non dovrebbero mai mancare dal “quadro della nostra vita“, ma anche del bianco che al contrario spesso eccede !

Abbiamo passato in rassegna metodi di cottura e relativi strumenti, abbiamo parlato delle diverse “diete”  alimentari e delle loro caratteristiche ed abbiamo parlato di un altro punto molto importante: l’equilibrio acido-basico nel corpo umano e di quanto venga spesso sbilanciato anche a causa di un’alimentazione non corretta.

Voglio comunque chiudere questo report  tornando a quello che ritengo l’argomento più importante della lezione: l’ecologia della nutrizione, sottolineando, una volta di più, quanto determinate scelte alimentari possano colpire non solo la nostra salute, ma anche ed in maniera devastante l’ambiente, gli animali e altri popoli perché, alla fine, quando guardiamo le foreste che spariscono ad un ritmo impressionante, specie animali ormai quasi estinte e popolazioni in enormi difficoltà, possiamo chiederci se  tutto questo anziché essere  ”là fuori e distante da noi“, non abbia spesso origine anche nel nostro carrello della spesa.


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By Maria Ida Polidori | - 3:18 pm
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omega3_integratori.gifCiao a tutti!
Anche questo corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare è giunto al termine. :(

Durante la quarta lezione si è parlato di tanti argomenti tra cui l’importanza dell’Integrazione Alimentare.

Cosa sono gli integratori alimentari?

Grande confusione regna tra gli italiani, scarsissima la reale conoscenza ed in molti li confondono con le medicine!

Scienziati e Medici come Pauling, Sears, Heber, Chopra, Rath, Ignarro e Martina - secondo le rispettive specializzazioni - hanno sostenuto la imprescindibilità della sana integrazione aliemntare e qualcuno di essi l’ha definita chiaramente una “polizza sulla salute”.

Gli integratori hanno un certo costo. Vero! Ma come mai nessuno riflette veramente sui Costi Sociali delle malattie?

E veniamo alla base, la colazione, il primo vero startup per ognuno. Malgrado quotidiane informative rese da televisione e mass media multiformato, quasi il 50% degli italiani continua a non fare colazione!

D’altro canto, né digiuno, né caffè, né l’accoppiata cappuccino-cornetto sono di effettiva nutrizione (anche perchè scatena lo yo-yo insulinico).

Nella ”colazione intelligente” - che si può fare almeno in 3 modi - l’apporto nutrizionale deve contemplare proteine magre, cereali e fibre, vitamine e minerali ed acidi grassi omega3.

Numerosi, purtroppo,  i “False Friends dell’alimentazione” di cui abbiamo analizzato 10 esempi, erroneamente considerati salutari…

La Piramide Alimentare, opportunamente riformulata e l’opportunità di consultare giornalmente il “cibometro” costituiscono il cardine basilare per l’autentica nutrizione integrata, che deve essere corroborata dal “Pensiero Alimentare Positivo”. :D

Mi ha colpito tantissimo venire a conoscenza del fatto che, anche se si assumono 1600-1700 kcal giornaliere, con il cibo “normale” si rischia la costante carenza nutrizionale, perché spesso mancano i nutrienti basilari per l’organismo; pertanto dovremmo assumere 4.000 Kcal (cosa insostenibile! :? ) per essere sicuri di avere tutti i micro-nutrienti solo dal cibo…

Altra cosa che ignoravo, è che la definizione di “tonno bio” è un po’ un controsenso (in quanto il tonno sta nel mare che è ben altro che “controllabile” a livello di mercurio, inquinanti e varie…), con questa dicitura s’intende di solito quello pescato controllando che non rimangano delfini intrappolati nelle reti, che nel caso, vengono subito liberati! Quel che non comprendo è cosa c’entri il bio… non so, forse è più argomento di tutela degli animali. Mah!

A proposito di pesce, ben sapevo che il tonno (come numerose specie ittiche di taglia medio-grande) contiene tantissimo mercurio e metalli pesanti. Sia io che mio marito, infatti, ci siamo sottoposti ad analisi specifiche - per curiosità - e l’esito non è stato certo incoraggiante rispetto alla scarsa quantità di tonno e di pesce di grossa taglia che mangiavamo.

I risultati sono stati i seguenti, per soggetti come noi definiti NON ESPOSTI: per me 6.61 mcg/1 – per mio marito 4,95 mcg/1 (valori normali per mercurio inorganico 0-5 ) (valori normali per mercurio organico 0-10 ). Cosa dire, sarà dipeso solo dal tonno?
Non credo sia così, probabilmente anche l’acqua domestica corrente che, al tempo, bevevamo e nella quale ignoravamo la presenza di tracce di metalli pesanti.

Mi ha divertito molto la definizione che è stata data della farmacia quale “luogo di cura e non di prevenzione o di shopping”. E dovrebbe realmente essere così, specie per la non corretta abitudine che i piccoli recepiscono!

Questo corso ha contribuito notevolmente ad aumentare la mia già presente consapevolezza ma, soprattutto, ha indotto in me l’idea di un ulteriore cambiamento nelle attuali abitudini alimentari: comincerò ad acquistare cereali e legumi secchi, integrali (davvero!) e biologici con scadenza non inferiore ai 6 mesi stando attenta ad evitarne l’acquisto in presenza di polverina sul fondo della confezione.

Nei miei precedenti Report ho già scritto che “generare un cambiamento nelle persone non è facile”, e di ciò ho piena coscienza; tuttavia, siccome “volli, volli, fortissimamente volli”, è mia ferma intenzione divulgare agli altri il reale significato del junk food – il cibo industriale (assolutamente da limitare), del cibo tipico (da ingerire saltuariamente), ma soprattutto dei vantaggi terapeutici, del cibo salutistico unito ad uno stile di vita corretto, quale primo fondamentale strumento di prevenzione delle patologie!

Direzione? Avanti tutta sulla STRADA DEL BENESSERE!


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By Benedetta Soldani | - 12:04 pm
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aaassorted-vitamins.gifSono completamente in sintonia con quello che è stato detto nella quarta lezione, in particolare per quanto riguarda la corretta integrazione della nostra dieta con nutrienti ormai scarsi negli alimenti che mangiamo.

Da 25 anni mi occupo di Controllo Qualità Alimentare ed analizzando alimenti tutti i giorni posso confermare che i nutrienti presenti, sia a livello di sali minerali che di vitamine sono , aimè, molto ridotti, da un 30 ad un 50% in meno rispetto a 30 anni fa.

Quindi oggi integrare la propria alimentazione non è più una scelta ma diventa una necessità ed è importantissimo farlo capire a tutti.

Ma sicuramente non tutti integreranno perchè credo che la scelta di integrare sia solo per persone intelligenti!!

Principalmente siamo carenti di Omega3, mangiamo poca frutta e verdura fresca e pochissimi cereali integrali, fondamentali perchè ricchi di lipidi e steroli che ammorbidiscono la nostra membrana cellulare…. e ecco arriva l’energia!

Grazie  Leonardo e Viviana :D


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By Lise Carassiti | novembre 9, 2009 - 2:59 pm
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colazione_completa_integrale_bio1

E ‘ giunta al termine questa edizione di AA, e credetemi, fare il report finale mi sembra molto difficile, non per mancanza di argomenti ma per imbarazzo della scelta.  :)

Ho deciso così di buttarmi sulla colazione.
Che argomento difficile, penseranno in molti, cosa ci sarà mai da dire su questa funzione quotidiana che tutti facciamo ogni mattina (errore n° 1), nel miglior modo possibile (errore n°2), con il tempo che ci vuole (errore n°3) e con i giusti alimenti (errorissimo n° 4).

Perchè tutti questi errori? :(

Forse non tutti sanno che il 17% degli italiani salta completamente la colazione, il 15% prende solo un caffè (così poi lo accompagna alla sigaretta che gli permette di andare in bagno altrimenti salta pure quello!!! Assurdo).
Il 46% la fa al bar: cappuccio e pasta in meno di 10′ tempo da record.

La colazione invece è da considerare  il pasto principale N° 1 della giornata, durante la notte il nostro fisico perde una notevole quantità di liquidi e quindi al mattino quando ci si sveglia con quel brontolio nella pancina è il momento di ricaricarci… sì, di energie e vitamine.

Fondamentale è prendersi il giusto tempo sedersi a tavola tranquilli non già con la frenesia sotto pelle, scegliere gli alimenti giusti per non dover ricorrere dopo nemmeno 1 oretta al caffettino di metà mattina e un dolcetto (per arrivare a pranzo sempre con una fame brutta)!

Tutte queste belle cosine che ricaricano il nostro fisico, come delle nuove batterie, le possiamo trovare sia nei cereali, nella frutta e  negli integratori.

Ci sono diversi modi per preparare una buona colazione sana, energetica e salutare, quindi si accontentano tutti i gusti si possono frullare gli integratori a yogurt, latte di soya, frutta fresca o secca, cereali e variare tutti i giorni il sapore.

Devo dire che ero molto curiosa la prima volta che Elisa mi ha fatto assaggiare la sua colazione, credetemi questo week end non ne ho potuto fare a meno, mi sono sbizzarrita a fare delle “prove” e continuerò sicuramente nei giorni a venire ;)

Adoro una frase ricorrente in questo fantastico corso:

Vogliamo farvi innamorare di cibi nuovi e sani!:)

Buona colazione a tutti! ;)


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By Lise Carassiti | - 11:34 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

noci_sapone1

Di ritorno da uno dei miei consueti viaggi in Francia, ci vado tutti gli anni a far visita ai miei parenti, ho portato a casa una cosa veramente insolita: noci da lavaggio biologiche.

Non è certo la solita scatola di patè o la bottiglia di Bordeaux, certo che no e adesso vi spiego cosa sono.

Da secoli le popolazioni Indiane e del Nepal fanno uso delle noci da lavaggio indiane, frutto che si raccoglie dall’albero Sapindus Mukorossis.

Questo albero altissimo raggiunge i 20 mt. d’altezza e nella primavera si ricopre di fiori bianchi e gialli, maturando produce un frutto dal colore ambrato e con l’arrivo dell’autunno avviene la raccolta della noce.

Le noci una volta raccolte vengono fatte seccare e spaccate in 2, è la parte interna che contiene la saponina.

Questo tipo di sapone è consigliato per tutti i tipi di pelle anche quelle più delicate, molto economico perchè con 1 kg. di noci si possono fare lavatrici per 1 anno, questo prodotto viene lavorato dalle persone del luogo e quindi permette lavoro alle popolazioni senza sfruttamenti.

Sulla confezione si leggono le 7 buone ragioni per acquistare questo prodotto:

- Detergente vegetale al 100% che cresce sugli alberi dell’Himalaya.
- Sapone bio ed economico una conf. da 500 gr. costa circa 6€
- Sapone bio senza allergeni.
- Sapone delicato anche per i colori dei tessuti.
- Sapone biodegradabile e non inquinante, se vi rimane dell’acqua di lavaggio la potete utilizzare per annaffiare le piante!!!
- Facilissimo da utilizzare nel suo sacchettino di cotone, la noce sopporta 3 lavaggi a 40°, non necessita di ammorbidente.
- Sapone inodore, a voi d’ aggiungere qualche goccia di oli essenziali per profumare il bucato.

Questo prodotto meraviglioso l’ho trovato semplicemente al supermercato sullo scaffale insieme agli altri detersivi esistono anche lo smacchiatore e una  linea di prodotti di pulizia per la casa  tutti  con una particolarità in comune ecologici al 100%.

Sono anni che in Francia propongono sul mercato prodotti di questo tipo e infatti sono anche riusciti a ridurre i costi perchè probabilmente vengono molto utilizzati.

Perchè allora qua in Italia non funziona così e non ci sono distribuzioni di questi prodotti? :(


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By Raffaella Ganzerli | novembre 4, 2009 - 4:06 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

yin-yang.gif Anche la 3° lezione di Autodifesa Alimentare ci ha saputo dare interessanti informazioni e preziosi consigli sul mondo dell’alimentazione.

La cosa che ci ha colpito di più è stato il discorso sui 4 veleni: sale, zucchero industriale, farina raffinata e latte vaccino.

Infatti abbiamo ridotto l’uso di latte e ci siamo già muniti di zucchero integrale di canna e sale marino integrale, ora non ci resta che mettere in pratica ciò che abbiamo imparato.

E’ stata molto interessante anche la parte sul ph degli alimenti e la teoria dello yin e yang applicato alla nutrizione.

Certo cambiare le abitudini alimentari non è facile, ma facendo un passo alla volta riusciremo nell’intento!

Questo corso è stato un vero successo!
Alla prossima (e ultima purtroppo) lezione!! :D

Raffaella e Marcello


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By Francesca Fanali | - 1:29 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

moon

Tra i tanti argomenti trattati nel terzo appuntamento del corso di Autodifesa Alimentare ho scelto di approfondire quello della conservazione degli alimenti.

In realtà mi ha molto incuriosita anche il discorso sull’ impronta ecologica.

Ho fatto il test e l’ho fatto fare anche ad altri amici e sono pienamente convinta che cambiando le nostra abitudini quotidiane possiamo veramente dare un contributo positivo al bellissimo Pianeta che ci ospita.

Così da parte mi cercherò di essere sempre più “leggera” e di avere un’impronta il più delicata possibile mentre cammino in questa esistenza.

Come possiamo applicare la filosofia e la pratica dell’ecologia alimentare sulla conservazione del cibo?

Conservare bene i prodotti alimentari ci permetterebbe di sprecarne molti di meno e quindi potremmo evitare di buttare via tanto cibo andato a male.

Sicuramente questo processo di coscientizzazione della conservazione ci aiuterebbe ad allegerire la nostra impronta.

In questo caso possiamo avvalerci di una preziosa alleata che abbiamo tutti a disposizione: la Luna.

Fin da tempi assai remoti le varie popolazioni umane del mondo hanno tessuto una relazione fondamentale con la Luna, proprio perchè erano stati in grado di cogliere l’influenza  delle sue fasi su tantissimi fenomeni naturali.

Primo fra tutti l’effetto della luna piena sulle maree, ma anche il rapporto delle fasi lunari con il ciclo femminile, e così via.

Johanna Paungger e Thomas Poppe sono una coppia di ricercatori e appassionati dell’argomento che hanno scritto vari libri sulla relazione tra la Luna e l’uomo. Leggendo le loro pagine si arriva velocemente alla conclusione che è di vitale importanza tornare a svolgere alcune attività in base alla fase lunare più propizia.

I nostri bisnonni e bisnonne, ma forse anche qualche nonno/a, sapevano che certe attività agricole andavano eseguite con la Luna in un certo aspetto.

Quando seminare, quano innaffiare, quando potare etc… anche queste operazioni fatte nei tempi lunari giusti davano risultati assicurati, senza l’utilizzo di tanti pesticidi e disserbanti e il tutto con il giusto sforzo.

E’ l’aver perso il contatto con i ritmi lunari ad aver generato una maggiore difficoltà nella riuscita della produzione agricola e ad aver facilitato l’introduzione di tanti prodotti chimici dannosi….

Abbiamo sostituito l’alleanza con la Luna con dei veleni!! :(

Anche per la conservazione dei cibi ci sono delle regole lunari che possono facilitarci molto la vita.

Nel libro “Il dizionario della Luna” (Paunger e Poppe, ed. Tea) scopriamo ad esempio che per conservare meglio marmellate, conserve sott’olio e sott’aceti fatti in casa è vivamente consigliabile evitare la loro preparazione durante ”tre giorni al mese”.

In questi giorni la luna esercita un influsso nefasto su “frutti della terra, cosmetici e prodotti naturali“.

In passato si faceva attenzione a questo periodo e lo si evitava: non si produceva assolutamente nulla che non servisse per il fabbisogno immediato”(pag. 281) .

Avendo perso questi riferimenti naturali l’uomo ha iniziato ad usare molti più conservanti per sopperire al naturale deterioramento dei cibi o dei cosmetici.

I tre giorni peggiori per conservare cibi ed altro corrispondono alla Luna crescente in Vergine, Pesci e al Plenilunio.

Altrettanto sono da evitare quelli con la luna crescente (ma non se in Ariete, Leone e Sagittario).

I giorni migliori invece sono quelli con la Luna in Ariete o Leone, oppure Sagittario se è calante.  Va bene anche quando la Luna è calante, ma non in Cancro, Vergine e Pesci.

Un periodo neutro è dato dalla luna crescente in Ariete, Leone e Sagittario.

Perciò care amiche ed amici d’ora in poi muniamoci di un calendario lunare e impariamo a riconoscere e ricordare cosa significa essere in armonia con la natura.

Ne gioveremo noi e tutto ciò che ci circonda. Mi rivolgo specialmente alle donne dato che tra la Luna e il nostro bioritmo fisiologico c’è veramente una connessione molto speciale.

Buona Luna a tutti! :D


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By Maria Ida Polidori | novembre 2, 2009 - 6:19 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

uova_zero_autodifesalimentare.gifCiao a tutti!
ecco il mio Report sulla terza lezione di Autodifesa Alimentare.

L’argomento che più mi ha interessato è stato quello riguardante la dannosità dei cosidetti 4 veleni bianchi (sale, zucchero, farina, latte e suoi derivati).

Sapevo già che questi nutrienti venivano definiti così, ma mi ha colpito il fatto che vengono anche sottoposti ad imbiancamento chimico (come, ad esempio, talvolta la farina).

Non sapevo che anche nelle confezioni di zuppe, minestroni già pronti o similari fossero contenuti a volte più di 5 grammi di sale sotto forma di glutammato di sodio!

Il nostro fabbisogno quotidiano va da 0,5 g a 2,5!

Inoltre, ignoravo che ormoni della crescita, antibiotici ed il “pus” delle mucche si depositano in modo rilevante nel latte, anche dopo la lavorazione;

Nuove strategie che cercherò di tener presente per una sana alimentazione sono quelle di cui è stato ampiamente illustrato nella lezione, ossia:

a) evitare i 4 veleni bianchi, preferendo i cibi più colorati;

b) tenere presente la macrobiotica che conduce ad un equilibrio interiore e si basa sul principio di Yin (cibo freddo, espanso, umido – come, ad esempio, zucchero frutta e legumi), e Yang (cibo caldo, contratto, secco – come, ad esempio, sale, uova, carne e pesce) e che comunque preferisce il pesce alla carne ed i cibi meno elaborati rispetto a quelli più lavorati;

c) che se la cellula non mantiene un basico equilibrio dell’acido, muore. Infatti il rapporto PH da 0 a 7 = liquido acido (es. potassio); PH pari a 7 = liquido neutro (es. acqua distillata) e PH da 7 a 14 = liquido basico o alcalino (es. sodio);

d) approfondire i vantaggi della dieta a zona di Berry Sears (40% carboidrati – 30% proteine – 30% grassi) anche se rivolta più agli sportivi e molto complessa da seguire;

e) tenere presente che esistono cibi che si adattano meglio al nostro gruppo sanguigno ed alcuni che con lo stesso sono INCOMPATIBILI;

f) orientarsi verso le diete vegane o vegetariane che, alla prova dei fatti, risultano “appropriate” per ogni stadio del ciclo vitale, inclusi gravidanza, infanzia e adolescenza. Buona soluzione potrebbe anche essere mangiare 5 giorni su 7 vegetariano e 2 con ammissione di uova, carne e pesce;

g) praticare e diffondere l’ecologia della nutrizione, ricordare a me stessa ed agli altri che “se tutto il mondo smettesse di mangiare carne basterebbe il 30% dell’attuale produzione a sfamare tutto il mondo”!

Generare un cambiamento nelle persone non è facile; argomenti come i reali contenuti del latte lavorato ed il significato delle sigle sulle uova (0, 1, 2 e 3) potrebbero indurre a riflettere.

Questa per me sarà la direzione!


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By Marica Ghiglione | - 12:58 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

footprints.gif“Bianco che più bianco … non si può” non è la pubblicità di un detersivo (ci sarebbe qualcosina da dire anche lì) ma il tema che ha dato l’avvio alla terza serata di Autodifesa Alimentare.

In effetti c’è molto da sapere riguardo quelli che sono stati definiti ” I quattro veleni bianchi”.

Tra le tante informazioni ricevute nel corso della serata, mi ha interessato molto la panoramica su vari regimi alimentari, tra cui la dieta della dott.ssa Kousmine.

Mi piace ricordare che, in merito ai tre pasti principali, tale dieta consiglia di consumare una colazione “da re”, un pranzo “da principi” e una cena “da poveri” per sostenere, rispettare ed onorare il gran lavoro che, in silenzio, il nostro organismo incessantemente fa.

In silenzio finché può…

Per quanto riguarda i prodotti alimentari da allevamento, tra le molte informazioni, mi hanno colpito molto quelle date sulle uova, la volta scorsa, e sui danni al “sistema umanità” e al Pianeta causati per produrre carni e derivati.

Infatti i cereali coltivati, disboscando aree estese, che servono per far crescere un vitello da carne basterebbero a sfamare 39.000 persone per non dire dell’acqua consumata per ottenere 1 Kg. di carne da allevamento intensivo.

Non voglio proprio credere di essere venuta a camminare su questo pianeta per lasciare un’impronta così pesante!

Di conseguenza, non si può non condividere i consigli che Leonardo ha indicato come “Ecologia della nutrizione” citando il Nobel R. K. Pachauri:
- non mangiare carne
- vai in bici
- sii un consumatore frugale.

Il discorso è ben più ampio e offre mille possibilità di approfondimento.
Continuiamo, quindi, ricordandoci sempre di apprezzare tutto quanto ci è stato donato: gratitudine e gioia alleggeriranno il nostro passo.

Un saluto a tutti
Marica


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