Cari Viviana e Leonardo,
anche questa volta non posso che manifestravi gratitudine e profondo interesse per la lezione che avete tenuto, come al solito, con grande simpatia e professionalità.
Gli argomenti sono stati trattati apparentemente in modo leggero, ma si capisce che dedicate molto tempo ad approfondire le vostre conoscenze, per poi omogeneizzarle e renderle così accessibili a tutti.
Le tematiche affrontate sono state tutte di grande interesse e i consigli spendibili nella quotidianità, nel fare la spesa, nel cucinare o nel fare le famose conserve della nonna… insomma, una guida pratica per chi ogni giorno si vuole occupare della propria e dell’altrui salute.
Una cosa però mi ha colpito più del resto… il decalogo finale: 1- IDENTITA’:SENTIRSI SANI 2- GIOCO DI SQUADRA…. e così via…
Riflettendo su questi incontri mi sono resa conto che scegliere di sentirsi bene e quindi di pre-occuparsi dell’alimentazione con attenzione, richiede un grande amore per la vita, per vivere bene, senza alibi di protezione nello stare male.
Avendo modo per lavoro di stare a contatto con tanti esseri umani in difficoltà, soprattutto sotto il profilo psicologico, mi rendo conto che una persona equilibrata ed attenta nell’occuparsi della propria ed altrui alimentazione, ha già fatto un notevole percorso di consapevolezza, di ricerca di positività nella propria vita, o per necessità o per la fortuna di averlo appreso già dalla propria famiglia.
Insomma, penso che ricercare nell’ambito dell’alimentazione le soluzioni migliori da adottare, sia dimostrazione di profondo amore e rispetto per la vita propria e di chi si ama, insomma l’inizio per un mondo migliore… Utopia??! Chissà…
Grazie
Vilma
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- Una mia amica ha fatto un esame specifico in cui è stato constatato che invece dei normali 15 reflussi gastrici ne ha ben 117 nell’arco delle 24 ore. Si può in qualche modo intervenire per migliorare la sua situazione, con una adeguata alimentazione?
Bravi!!!!!
Grazie, grazie, grazie!!!
