By Sandra Saporito | marzo 27, 2012 - 6:54 pm

Salve a tutti!

Eccoci qua di nuovo per uno strabiliante menù primaverile ;-)

Quest’anno ho voluto fare un menù tematico: mi sono chiesta…

“cosa hanno in comune la primavera, la Pace e l’idea che ci facciamo dell’equilibrio?”

risposta?

Il colore verde! ;-)

Quindi il trend pasquale di quest’anno sarà anche ecologico ;-)

Iniziamo? ;-)

  • Vellutata primaverile
  • Spaghetti ai mille sapori
  • Nido di agretti con involtini speziati
  • Dessert?

  • Un fantastico uovo al cioccolato fondente (della LAV – Lega Anti-Vivisezione :D )
  • Passiamo al sodo…

    Come al solito, faccio ad occhio anche perchè dipende molto dai gusti: chi ama i sapori delicati, chi venera i sapori forti ;-)

    Per la vellutata…

    In una pentola fate stufare in poca acqua ed olio EVOB 1 cipolla e 1 patata tagliati entrambi a pezzetti, quando la cipolla diventerà traslucida, aggiungete un cespo di lattuga tagliato con le mani e fatte stufare per 5 minuti.

    Aggiungete 1 litro circa di brodo vegetale (fatto in casa, mi raccomando!!!) e fate cuocere per circa 10 minuti.

    Aggiustate di sale (rosa integrale dell’Himalaya!) e frullate.

    Prima di servire, spolverate il vostro “prato” di vellutata con petali multicolore di primule ;-) semplice, colorato, sano e molto scenico ;-)

    Per il primo, la parte più difficile è fare il nostro…

    Pesto ai mille sapori ;-)

    In un frullatore (sì lo so, il mortaio sarebbe meglio però vogliamo goderci la festa anche noi, vero?) mettete un pugno abbondante di rucola, un pugno di mandorle (o nocciole per un risultato più “fusion” ) un pò di sale (rosa, lo avevate capito ;-) ) e olio EVOB quanto basta.

    Fate bollire l’acqua della pasta con sale marino integrale (cambiamo un pò, he!) buttate la pasta al bollore e quando sarà al dente, condite la pasta con il vostro fantastico pesto e servite con un ciuffo di rucola fresca e qualche mandorla o nocciola :-)

    Nido di Agretti…

    Per gli agretti è facile-facile: mondateli, sbollentateli , conditeli con succo di limone, sale (di che colore?…. rosa! Bravissimi! :-) ) e olio EVOB, disponeteli a nido ed è fatto :-D gustosissimo e semplice ;-)

    Involtini speziati…

    Per i nostri involtini, avrete bisogno di farina di ceci e di una verza e curry.

    Fate una “cecina” acqua e farina di ceci con la consistenza di una pastella arricchita di sale e abbondante curry.

    Cuocete in una padella, se possibile dai 2 lati. Se al momento di girarla si spacca, niente panico ;-) tanto la dovremo tagliare :-D

    Fatela cuocere finchè sarà bella dorata su entrambi i lati, a fuoco medio.

    Lessate delle belle foglie di verza, oppure cavolo rosso se volete avendo cura di togliere la nervatura centrale.

    Una volta sbollentata fatela freddare SUBITO con ghiaccio o acqua molto fredda… questo accorgimento farà che saranno di un bel verde brillante :-)

    Fatto questo, tagliate dei rettangoli di cecina, disponeteli nel mezzo della foglia e ripiegatela. Fatela stare ferma con dei stuzzicadenti ;-)

    Quando avrete formato i vostri involtini, fateli dorare un attimo in una padella con olio EVOB.

    Servite in tavola con un pò di senape all’aceto balsamico.

    Uovo di Pasqua!

    Per il dessert, il nostro fantastico uovo cruelty-free a tutti gli effetti della LAV :-) che troverete questo 28 e 29 Marzo nelle piazze italiane ;-)

    Eccoci arrivati alla fine di questo menù, leggero, colorato, primaverile e totalmente cruelty-free!

    Con un sentito ringraziamento da parte di milioni di agnelli, vi mando un abbraccio e tanti auguri di felice Pasqua a tutti! :-D

    :-)

    Sandra Saporito
    Wellness Angel


    Passa parola:
    • Print
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Blogosphere News
    • email
    • LinkedIn
    • Linkter
    • RSS
    • Segnalo
    • Technorati
    • Twitter
    • Wikio IT
    • Yahoo! Bookmarks
    Tags: , , , , , ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | aprile 18, 2011 - 1:11 pm
    Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

    Per questa Pasqua, che ne dici di un Menù per fare felici tutti quanti? Così saremo davvero tutti “felici come una Pasqua” :-D

    Per tutti, intendo TU, il tuo organismo, i tuoi cari e, dato che ci siamo… allarghiamo pure il cerchio agli animali ed al pianeta! ;-)

    Come? Facile, facile… con un SUPER-menù, veloce, di stagione, sano, vegetale, economico!!! :-D

    Iniziamo? :-)

    Ecco la mia sfiziosa e coloratissima proposta per te:

    - Crostini di crema di cannellini

    - Torta salata di erbette dei campi

    - Polpette vegan profumate,

    - Insalata di Napoleone

    - Fascio primaverile di asparagi

    - Dessert… SORPRESA! :-D

    Che te ne pare? ;-)

    Crostini di crema di cannellini

    ingredienti: crostini integrali e BIO [o fette di pane integrale raffermo passato in forno], 200 gr di fagioli cannellini bio lessati, uno spicchio d’aglio, olio EVOB, prezzemolo, sale rosa o integrale.

    In un contenitore, frulla assieme i cannellini con l’aglio a pezzetti e l’olio EVOB, aggiusta di sale. Spalma sui crostini e decora con ciuffetti di prezzemolo fresco.

    Torta salata di erbette dei campi

    ingredienti: pasta sfoglia vegetale  [mi raccomando: senza porcherie quindi  tieniti alla larga dai grassi idrogenati e dato che ci siamo anche dal burro! La trovi nei negozi Bio ;-) ], 150 gr di tofu, 300 gr di erbette dei campi [vedi quelle della tua regione ;-) in Veneto vanno molto forte ora i carletti e gli agretti [o barba di frate]… e pure i bruscandoli! gnam gnam…], olio EVOB, cipolla, sale rosa o integrale.

    Cuoci le erbette sbollentandole oppure facendole stufare assieme alla cipolla. Aggiusta di sale e mescola assieme al tofu (anche lui precedentemente sbollentato in acqua leggermente salata per 3-4 minuti) schiacciato con un pò d’olio EVOB.

    Stendi la sfoglia su una teglia, farcisci, richiudi la torta ed inforna a 180°C per circa 30-35 minuti. regolati con il tuo forno ;-)

    Polpette vegan profumate

    Ingredienti: 200 gr di lenticchie lessate, 2 patate a pasta gialla, un poco di farina di farro integrale bio, olio EVOB, sale rosa o integrale, rosmarino FRESCO, salvia FRESCA, timo FRESCO.

    Lessa le patate o cuocile al vapore con la buccia, sbucciale e schiacciale, aggiungi le lenticchie passate al passa-verdura e mescola. Aggiungi un pò di farina per amalgamare bene ad avere la classica consistenza “da polpetta”.

    Trita le erbe aromatiche finemente ed aggiungi il tutto al composto, corregi di sale. Spruzza leggermente con olio EVOB ed inforna a 180°C per 20-25 minuti a secondo del tuo forno.

    Insalata di Napoleone

    L’ho chiamata insalata di “Napoleone” perchè pare che il famoso imperatore francese adorasse mangiare l’insalata arricchita di ben… 20 ingredienti diverse! Beh, magari noi a 20 non ci arriveremo ma non dirlo a nessuno ;-)

    Ingredienti: lattuga, valeriana, rucola, ravanelli incluso il ciuffo di foglie [IMPERATIVO CHE ABBIANO FOGLIE FRESCHISSIME!!!], foglie di tarassaco, foglie di spinaci novelli, insalata romana, insalata iceberg, mele, noci.

    Lava le insalate e i ravanelli. Taglia le foglie dei ravanelli e metti i ravanelli in frigo [hehehe, stavolta useremo SOLO le foglie ;-) ], lava le mele e tagliale a spicchi sottili (passandoci subito del limone così non anneriscono), taglia a pezzetti le noci e incorpora tutto l’uno con l’altro… da condire con una buona “citronnette” [succo di limone invece dell'aceto, olio EVOB, sale e ti consiglio un po' di dragoncello ;-) in mancanza, mettici la tua erba aromatica preferita].

    Fascio primaverile di asparagi

    Ingredienti: 700 gr di asparagi bianchi, erba cipollina FRESCA, olio EVOB, sale.

    Pela gli asparagi e cuocili a vapore. Lava l’erba cipollina. Adagia gli asparagi in un piatto e legali con 3-4 fili di erba cipollina e facci un nodo oppure se riesci un fiocco. Condisci con olio e sale :-)

    Dessert… Spiedini allegri “arcobaleno”

    Pensavo ad una cosa MOLTO semplice, senza zucchero, senza impasti lievitati, qualcosa di fresco e di nutrizionalmente invitante e genuino, con pochi ingredienti ma… CON il cioccolato fondente [equo&solidale, of course] che avevo promesso a Viviana :-D

    Ti propongo quindi dei semplicissimi ma GUSTOSISSIMI spiedini di frutta ricoperti di cioccolato fondente ;-)

    A scelta: fragole, arance, mele, pere… e perchè no, banane ed ananas EQUO E SOLIDALI!

    Monda e taglia a pezzi la frutta (se hai un coltello di ceramica meglio ancora), “inspiedinala” facendo attenzione agli abbinamenti cromatici ;-)  consiglio: fragola con ananas perché mette allegria -  ;-) banane e pere con la scorza dell’arancio…

    Fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, a fuoco basso e quando sarà pronto… versalo con goduria sui tuoi spiedini allegri. Metti in frigo almeno un’oretta prima di servire ;-)

    Ecco! Ed ora anche dopo aver mangiato vi sentirete tutti bene e pieni di vitalità e non stanchi e rimbambiti come dopo quegli odiosi pasti pesanti e difficili da digerire… almeno questa volta non avrete nessuna scusa per non giocare con i bambini ;-)

    Buona e gustosa Pasqua a tutti!

    :-D

    Sandra Saporito
    Wellness Angel
    AutodifesAlimentare.it


    Passa parola:
    • Print
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Blogosphere News
    • email
    • LinkedIn
    • Linkter
    • RSS
    • Segnalo
    • Technorati
    • Twitter
    • Wikio IT
    • Yahoo! Bookmarks
    Tags: , , , , , , , ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | settembre 15, 2010 - 5:49 pm
    Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

    elea-asselineauOrmai, grazie al corso di  Autodifesa Alimentare sappiamo tutti che star bene vuol dire anche  mangiare sano quindi  scegliere una  materia prima con qualità organolettiche di eccellenza, un sistema di produzione rispettoso dei cicli naturali, coltivazioni che assicurino la massima sicurezza per il consumatore.   :-)

    Tutto questo lo possiamo trovare nelle coltivazioni biologiche e biodinamiche locali a chilometro zero.

    Stiamo attenti a comprare quindi frutta e verdura biologiche, OGM free, di stagione, locale ecc… ma spesso perdiamo di vista un fattore importantissimo… proprio sotto i nostri piedi: il suolo!!!

    Cosa sappiamo del suolo? Poco o niente in verità…   :-(

    Si sa ben poco di Permacultura ma del metodo di cui parleremo ora… ancora meno!

    Quindi, in anteprima per Autodifesa Alimentare, ho il grande piacere di intervistare Eléa Asselineau che ci illuminerà sul funzionamento del suolo e la sua importanza per la salute ed il benessere di tutti noi, con una chicca di grande valore che speriamo diventi sempre più conosciuta: il  BRF ;-)

    Eléa, potresti presentarti ?

    Mi chiamo Eléa Asselineau, ho 39 anni, ho ricevuto una formazione agricola e ho lavorato in quell’ambiente. Ho realizzato progetti per l’installazione agricola di alberi, frutti di bosco e PPAM [ Piante Aromatiche Medicinali e per Profumo]. Mi occupo anche di formazione e organizzo delle conferenze per diffondere i BRF [NDR: Acronimo di Bois Raméal Fragmenté ovvero  Legno di Ramaglie Frammentato].

    Sei Consulente in agroecologia, specializzata nei BRF. Questo comporta un lavoro vicino alla natura, perché hai fatto questa scelta?

    All’inizio ho seguito una formazione per avere il livello necessario al proseguimento di una formazione qualificante per diventare animatrice, il BTS [in gestione e protezione della natura]. Sono sempre stata motivata ed ispirata alla difesa dell’ambiente. Amo comunicare e sensibilizzare la gente per far in modo che ognuno sia responsabile nei confronti dell’ambiente.

    Qual è l’importanza del terreno nell’ecosistema e nell’agricoltura in generale?

    È prioritario! Nell’ecosistema, il suolo è alla base di numerosi equilibri sul nostro pianeta. E’ il supporto di tutti i bisogni vitali degli esseri viventi.

    In agricoltura, il terreno, o meglio il suolo, è l’habitat dove cresce la metà della popolazione vegetale.

    E’ quindi importante per un agricoltore avere un buon suolo, ricco di humus e vivo, garantendo buoni raccolti con meno [pochi] problemi sanitari, concimazioni e anche una riduzione dell’irrigazione.

    foto-di-brf

    Potresti spiegarci cos’è il BRF e in cosa consiste?

    BRF vuol dire Bois Raméal Fragmenté [legno di ramaglie frammentato]. Sono rami di alberi frondosi  “triturati” che non devono andare oltre i 6 cm di diametro [quindi non alberi sempreverdi]. I rami devono essere freschi, verdi come il materiale ottenuto.

    Questi trucioli o BRF sono utilizzati per preparare il suolo alle culture e piantagioni. I BRF sono anche utilizzati nella lotta contro l’erosione e per restaurare suoli denutriti.
    Le tecniche di applicazioni dei BRF variano a secondo del tipo di suolo, del tipo di piantagione, del clima, delle risorse in rami… sono usati nel concime organico, incorporati o in precompost.

    Quali  sono i vantaggi dell’utilizzazione di questa tecnica?

    Sebbene non sia una panacea per tutti i mail, i suoi vantaggi sono davvero numerosi e rinforzano l’applicazione di altre soluzioni rispettose dell’ambiente, della biodiversità e dei meccanismi naturali [stagni, siepi, aiuole in rilievo…] Al contrario del degrado, i BRF generano un “aggrado” dei suoli, cioè il suolo evolve e continua la sua pedogenesi [la formazione del suolo]. I BRF, tramite la loro trasformazione fatta dai funghi, permetteranno di generare una grande quantità di humus particolarmente stabile. La vita del suolo è particolarmente stimolata.

    Riassumendo i BRF permettono, senza lavorare il suolo, di ristrutturarlo, di migliorare i suoi scambi e le assimilazioni chimiche, di limitare e anche sopprimere le irrigazioni e  le operazioni di diserbazione, di sradicare certi parassiti come per esempio i nematodi e certe patologie o di ridurne la presenza e virulenza. Ne conseguono ottimi raccolti per qualità [sapori, livello proteico, ...] e un’ottima conservazione durante lo stoccaggio.

    Ci sono degli inconvenienti?  Quali sono?

    L’accessibilità ai rami è a volte difficile, il trattamento è fastidioso e le quantità per i primi anni sono consistenti. I BRF attirano anche la fauna indesiderabile [come le lumache, i cinghiali, … ] e poi bisogna sempre aspettarsi una carenza di azoto per i primi anni. Un suolo imbevuto di acqua non è neanche l’ideale. Però questi inconvenienti non sono insuperabili. Ci sono le misure di prevenzione [come la cultura dei legumi, delle piatta-forme sopraelevate,…!]

    Come è nata questa tecnica, dove e sopratutto perchè?

    L’utilizzazione dei rami tritati di alberi frondosi in agricoltura e restaurazione dei suoli è stata inaugurata in Québecq negli anni 70 da Edgar Guay, segretario di Stato al ministero dell’agricoltura e delle foreste. Lui costituì un gruppo di ricercatori, il GCBRF [ Gruppo di coordinamento dei legni di ramaglie frammentati] con a capo Gilles Lemieux , professore nell’Università di geomanzia di Laval in Quebecq, che inventò l’acronimo” BRF”. Dobbiamo a questo gruppo diversi studi e tentativi di sensibilizzazione.

    Immaginiamo un mondo diverso, nel quale ogni agricoltore [piccolo e grande] utilizzi il BRF: secondo te, quali potrebbero essere le conseguenze a livello ecologico, economico, e politico visto che tutto è collegato?

    Le conseguenze sarebbero enormi! Che siano sanitarie, economiche o sociali. I raccolti di qualità si conservano meglio. Ci sarebbe anche risparmio di acqua e prodotti chimici, e anche di lavoro perciò risparmio di energia. L’agricoltore grazie ai cespugli può avere il materiale a portata di mano e diventare autonomo. Ci sarebbero raccolti garantiti e la sicurezza di nutrire il mondo, e numerosi conflitti potrebbero essere evitati [guerre, immigrazioni, rivolte della fame,…] I BRF sono stati testati dappertutto nel mondo, in Africa, in America, in Europa… Ovunque ci sono stati risultati spettacolari, è universale!

    Ogni albero è diverso e ha proprietà proprie. Ci sono alberi che hanno una resa migliore in BRF ed altri che sono sconsigliati?

    Questa questione è ricorrente, tranne i sempreverdi che sono assolutamente da evitare, tutte le essenze di alberi sono buone, anche quelle ricche in tannini come la quercia oppure imputrescibile come il castano o la robinia pseudoacacia. Le essenze di legno duro sono le più interessanti. L’ideale rimane mescolare diverse essenze per un miglior risultato.

    lI BRF è una tecnica alla portata di tutti? Necessita di qualcosa in particolare?

    Sì, le tecniche che usano i BRF sono alla portata di chiunque. Insisto molto sull’importanza di comprendere i meccanismi che regolano i BRF. Una piccola formazione potrebbe essere necessaria, come pure leggere certi libri sarebbe d’obbligo. In seguito, si può sperimentare su piccola scala e sviluppare le proprie capacità di osservazione. E’ necessario essere attenti al proprio ambiente ed adattarsi.

    Poi, a secondo del “tritura-legno”, i frammenti saranno diversi. È meglio preferire un tritura-legno al martello e coltello. L’essenziale è avere un BRF di qualità  e che la scorza sia ben frammentata in modo che i funghi possano colonizzare il legno. Un legno “filamentoso” non è buono perché sarà troppo arieggiato e si seccherà oppure farà grossi pacchi.

    C’è un rischio che il BRF spinga alla deforestazione?

    Purtroppo sì per colpa dell’ignoranza o dell’avidità. Realisticamente non si può fermare questa cosa ma si può sensibilizzare la gente. Nel nostro libro “De l’arbre au sol, les BRF” [ N.D.R:  “Dall’albero al suolo, i BRF” non ancora pubblicato in italiano] insistiamo molto sulla prevenzione delle foreste e la loro gestione responsabile. Spingiamo a piantare più alberi e siepi. Proponiamo anche il ritorno all’”agroforesteria” [coltivare anche alberi in mezzo ai campi].

    Riassumiamo…
    Perché preferire i BRF per la salute del terreno e la coltura in generale?

    Perché è naturale e bio. I BRF permettono al terreno di ritrovare la loro fertilità iniziale, cioè un suolo forestale ricco di humus e pieno zeppo di biodiversità. Perché i BRF sono diversi da tutte le altre tecniche e materiali, aiutando dall’inizio la crescita dei funghi utili. Questi sono antagonisti dei funghi patogeni e offrono una miriade di sostanze che renderanno più sano il terreno. E’ pure un nuovo utilizzo dell’albero fin’ora sconosciuto in agronomia.

    Qual è la tua Visione per il futuro?

    Piano piano i BRF seguiranno il loro camino. Sono sempre più usati, dai “pollici verdi casalinghi ” ai professionisti e dai comuni negli spazi verdi.

    I rami considerati prima come rifiuto verde diventano di grande valore agronomico, perciò permette anche un certo risparmio, sia per i grandi agricoltori che per i comuni. In Francia per esempio, bisogna pagare per portare i rami in discarica. Grazie ai BRF, c’è pure una possibilità di remunerazione!

    Imprese specializzate nei BRF ultimamente sono comparse sul mercato perché sono tanti quelli che vogliono testare i BRF, ma il trituramento dei rami è spesso un freno.
    Con una giusta organizzazione, sono intimamente convinta che questi piccoli pezzi di legno fertile potrebbero essere l’avvenire dell’agricoltura e ci permetteranno di avere una miglior comprensione e relazione con la natura!

    Ti ringrazio Eléa e buona continuazione! :-)


    Intervista e Traduzione : Sandra Saporito, Wellness Angel
    Revisione: Michela Freddi, Wellness Angel
    Foto: Eléa Asselineau

    Per informazioni:

    Eléa Asselineau

    http://brfdelarbreausol.blogspot.com/
    http://www.lesjardinsdebrf.com

    Seminiamo la Terra!


    Passa parola:
    • Print
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Blogosphere News
    • email
    • LinkedIn
    • Linkter
    • RSS
    • Segnalo
    • Technorati
    • Twitter
    • Wikio IT
    • Yahoo! Bookmarks
    Tags: , , , , , , , , , , , ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | marzo 5, 2010 - 12:24 pm
    Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

    cipolla_germogliata

    Perché farla semplice quando la si può far difficile? :-)

    E’ questo che mi chiedo leggendo l’ultima “trovata” del Codex Alimentarius

    [ di cui abbiamo già parlato in passato in un intervista che vi consiglio caldissimamente di ascoltare e scaricarvi!]. ;-)

    Come ben sapete, l’irradiamento degli alimenti è ormai parte della nostra quotidianità dal 1973 . Allora si pensava, ingenui che siamo, che l’irradiamento con raggi gamma avrebbe risolto notevoli problemi: sapete quegli “odiosi” germogli che crescono sulle patate? Oppure la cipolla e l’aglio che iniziano a far la piantina?

    Bene, qualcuno ha pensato che se non avessero più germogliato come Madre Natura comandava sarebbe stato un bene per tutti. :(

    Idem per il grano che è stato modificato con i raggi gamma perchè crescesse più basso e fosse più comodo da coltivare.

    Peccato che da allora, si pensa che sia proprio l’irradiamento del grano con raggi gamma ad aver scatenato quell’esponenziale crescita di casi di celiachia ed intolleranze al grano!

    - Eh sì, pare che facendo così si modificherebbe la struttura genetica delle cellule!

    - Ma come “pare”? :shock:


    - Beh sì… non si sa ancora con certezza… servono anni per fare studi su queste cose.


    - E ce le troviamo nel piatto senza sapere con sicurezza gli effetti che provocano?

    - Heggià :-(

    Che strano, non mi giunge nuova questa storia!

    Ma torniamo ai nostri cibi “radioattivi”!

    Cosa rischia di cambiare?

    “la Commissione del Codex Alimentarius (organismo tecnico della Fao e dell’Oms  – Organizzazione Mondiale della Sanità – che definisce gli standard di ‘sicurezza’ degli alimenti), non contenta dei 60 cibi irradiati in oltre 41 Paesi, ha proposto ai 169 Stati aderenti dosi superiori di radiazioni rispetto agli attuali e contenuti 10 kiloGray, da applicare oltretutto su una più vasta gamma di prodotti”.

    Mmh, più irradiazioni in più cibi detto in poche parole.

    Esempi?

    Tuberi che non germogliano MAI.

    Funghi e fragole che durano 3 settimane

    Carne che rimane rosea per… troppo tempo per essere naturale! :-(

    A breve termine… Ma a lungo termine? Chi lo sa…?
    :-(

    Pare che questo provvedimento sia stato scelto per garantire al consumatore una più grande igienità del prodotto…

    Chi mi conosce sa che sono una fedele seguace della logica perciò mi chiedo… ma perché questi provvedimenti non vengono fatti all’inizio della “filiera”?

    Se ci pensate sarebbe più logico… e più sano!

    E’ un po’ come darci un colpo in testa e darci subito dopo un antidolorifico per il mal di testa!!!

    Invece di aumentare processi che bene non fanno perché non si segue semplicemente poche ma INDISPENSABILI regole? Come:

    - Agricoltura rispettosa della natura con conseguente attenzione al terreno che potrebbe essere paragonato al nostro intestino ;-) determinando la qualità di gran parte di ciò che cresce sopra [ farò a breve un articolo su questo soggetto troppo spesso dimenticato]

    - rispettare la stagionalità del cibo: la Natura fa bene le cose… ci da quello di cui abbiamo bisogno quando ne abbiamo bisogno. Meglio di così

    - Preferire le filiere corti : meno passaggi, meno tempo trascorso tra raccolto e consumo.

    - Dare valore al tempo: se vuoi qualcosa di qualità, devi aspettare!

    - Comprare ciò di cui abbiamo bisogno senza riempire il frigo fino all’orlo per poi dover buttare i ¾ perché “è troppo pieno, non riesco a mangiare tutta quella roba”.

    I provvedimenti per la sicurezza alimentare devono essere presi nella fase di produzione del cibo, devono garantire standard di qualità e non spacciarci come sana una cotoletta proveniente da un allevamento intensivo stra colma di farmaci, ormoni, OGM, e chi più ne ha ne metta per poi “sterilizzarla”!

    A volte mi dico che la crisi finanziaria ha toccato proprio tutti i settori… potrebbe essere che  l’industria del malessere sia già in rosso? ;-)

    Bene, se proprio vogliono “giocare” con DNA e raggi , sono disposta a fornirgli una lista molto completa di piante sparite per opera dell’ uomo [ senza parlare degli animali]… se invece di “nuclearizzare” il nostro piatto si impegnassero a rimediare ai problemi che l’uomo nel tempo ha provocato penso che sarebbe meglio!

    Detto tra me e voi, con le chicche che vi sto dando per fare l’orto sul terrazzo sarete al sicuro… nessuno verrà a “nuclearizzare” le vostre fragole sul balcone!!! :-D

    Un “denuclearizzato” abbraccio :D

    :)
    Sandra Saporito
    Wellness Angel

    Ps: Più di 2000 anni fa, esisteva un ulivo che produceva un olio d’oliva rosso ;-) non sarebbe più produttivo riscoprire piante scomparse? ;-)

    Ps2: vi do un piccolo trucco per scoprire se i vostri cereali e/o legumi sono stati irradiati: provate a farli germogliare! Se germogliano è tutto ok, altrimenti…diffidate! [ Grazie Stefy ;-) ] Il germoglio è la prova del 9 ;-)

    Tags: , , ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | marzo 1, 2010 - 5:30 pm
    Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

    fragole

    E’ arrivata la primavera e con essa, il tempo delle fragole… piccoli rubini golosi e gustosi.

    Ebbene, oltre ad essere un frutto molto amato da tanti [con ragione!] cosa contiene la nostra fragolina?

    Tatammmm…. :D Ferro, sodio, fosforo, magnesio, potassio, zolfo, calcio, silice, iodio, bromo, vitamina B, C, E, K,…

    Niente male, vero? ;-) L’ho detto, è un piccolo rubino, un piccolo tesoro rosso che ci offre Madre Natura per festeggiare il ritorno della primavera :-D

    Primavera? Mmmh chi sa perché ma è pure il tempo delle erbette di campo: dente di leone, asparagi selvatici, e tantissime erbette gustose che guarda cosa, depurano l’organismo… come per alleggerirlo dopo i festoni e pasti pesantini dell’inverno.

    E pure la nostra fragolina golosa non manca al suo dovere! In effetti è depurativa e disintossicante, lassativa , favorisce le difese immunitarie, nutriente, tonica, rinfrescante e rimineralizzante e pure diuretica!

    E udite! Udite… battericida! ;-)

    Hehe, una vera miniera di bontà, questa fragola :-D

    Ma aspettate, non siate così ingenui da pensare che le foglie della fragola siano buoni solo a rendere un poco più verde la vostra pattumiera ;-)

    Le foglie della fragola sono pure loro richissime d’interessanti proprietà: l’infuso è astringente, antireumatico ed indicato in casi d’insufficienza epatica.

    Interessante, he?

    Piccolo gioiello degli Elfi [ che si trovano in abbondanza nella foresta della Redazione di Autodifesa Alimentare ] :-D

    Però ATTENZIONE!

    Non vi fate abbindolare dai “fragoloni” in commercio, la fragola purtroppo è molto sensibile a tutti i pesticidi e di conseguenza è uno dei frutti più inquinati.

    Solo fragole biologiche, quindi, oppure, ancora meglio… fragole “fai da te”!

    E se vi dico che si può pure coltivarle sul balcone e BIO… aspetterete ancora oppure correrete sul balcone a preparare un posto per le vostre nuove ospiti? ;-)

    Vi lascio con questo divertente video che spiega passo passo come fare…

    orto_in_balcone_dea

    Bastano pochissime cose:

    • 1 vaso capiente + sottovaso
    • 1 confezione di terriccio universale con pH acido compreso tra 5,8 e 6,5, contenente pomice o perlite e compost oppure 1 confezione di terriccio universale con pH tra 5,8 e 6,5, + 1 confezione di argilla espansa + 1 flacone di compost se nel terriccio non sono presenti pomice o perlite e compost
    • 1 o più piantine di fragola (Fragaria) meglio se fragola selvatica o fragola di bosco (Fragaria vesca)
    • 1 annaffiatoio

    http://www.deabyday.tv/video/46_le-fragole-sul-balcone.html

    :)
    Sandra Saporito
    Wellness Angel di Staff.

    Tags: ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | febbraio 7, 2010 - 2:48 pm
    Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

    aaaglio2.gifL’aglio è conosciuto dall’antichità

    Ormai si sa che pure gli Egizi lo davano agli operai costruttori delle piramidi, e a vedere il risultato, confiderei nelle sue proprietà! :shock:

    In effetti, l’aglio nei tempi antichi era considerato una panacea dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani.

    E oggi vedremo anche come coltivarlo in balcone partendo da una semplice testa di aglio biologico…

    Ma quali sono le proprietà dell’aglio?

    Sappiamo tutti che le nonne lo usavano con abbondanza perché “fa bene” e “ti rende forte” …ah, la saggezza delle nonne ;-)

    Ma vediamo da più vicino il fantastico potere dell’aglio… allacciatevi le cinture perché la lista è lunga!

    • antisettico intestinale e polmonare [l’essenza dell’aglio viene in parte eliminata dai polmoni ciò spiega la sia azione].
    • battericida
    • tonico
    • stimolante generale
    • ipotensivo nei casi di ipertensione [è un vasodilatatore delle arteriose e dei capillari]
    • è un rallentatore dei battiti cardiaci
    • antispastico
    • riequilibratore  ghiandolare
    • antisclerotico [fluidifica il sangue e dissolve l’acido urico]
    • diuretico
    • stomachico
    • carminativo
    • febbrifugo
    • preventivo del tumore
    • vermifugo [Anche questa proprietà per fortuna non è stata dimenticata dalla saggezza popolare]
    • E “last but not least” sembra anche che abbia potere afrodisiaco ;-)

    Questo alimento perciò dovrebbe avere un posto d’onore nella nostra cucina e non solo per le sue proprietà ma pure per il suo aroma inconfondibile!

    Già, perché l’aglio è parte integrante di una cucina sfiziosa e mediterranea

    I Spagnoli fanno una zuppa con aglio, alloro, peperoncino  e pane raffermo, che assomiglia molto al nostrano “pan cotto”,  c’è pure  la mitica salsa aioli: olio EVOB e aglio con un pizzico di sale si abbina benissimo a numerose pietanze… ma senza cercare troppo lontano abbiamo nel nostro Bel paese l’italianissima pasta con aglio, olio e peperoncino

    E se non trovate l’alitino post-aglio così tanto afrodisiaco, ricordatevi del prezzemolo… !

    Tanto, pure lui è ricchissimo di proprietà fantastiche ma questo… lo scopriremo in un altro articolo.

    E guardate un po’, si può pure far crescere questo fantastico bulbo sul balcone!

    Bastano pochissime cose:

    • 1 vaso capiente + sottovaso
    • 1 confezione di terriccio leggero
    • 1 confezione di stallatico
    • 1 o più bulbi di aglio biologico  (Allium sativum)
    • 1 annaffiatoio

    Ragazzi, non ci sono più scuse!!!

    orto_in_balcone_dea

    Vi lascio con questo video carinissimo che parte come un film muto anni 20 e vi spiega come iniziare la vostra coltivazione di aglio!

    http://www.deabyday.tv/video/4w_l-aglio-sul-balcone.html

    :)
    Sandra Saporito
    Wellness Angel di Staff.


    Passa parola:
    • Print
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Blogosphere News
    • email
    • LinkedIn
    • Linkter
    • RSS
    • Segnalo
    • Technorati
    • Twitter
    • Wikio IT
    • Yahoo! Bookmarks
    Tags: , , ,

    Post correlati

    By Sandra Saporito | novembre 28, 2009 - 7:34 pm
    Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

    cookiemonster_muppet_

    Ho letto dati statistici incredibili pochi giorni fa: 1 italiano su 2 guarda la tv mentre mangia!

    E’ un dato che un po’ mi ha spaventata … So che ho già parlato di questo tema in un mio vecchio articolo ma vorrei approfondire un po’ di più questo discorso ;-)

    Sappiamo tutti che mangiare e nutrirsi è importante, sappiamo tutti che le emozioni hanno anche una certa influenza sulla chimica del nostro corpo, siamo tutti consapevoli del fatto che la tv non ci manda messaggi positivi e potenzianti, che per tanti di noi la cena è forse l’unico momento della giornata in cui la famiglia si riunisce nella stessa stanza…  :-(

    Io mi pongo questa domanda: se seguiamo i presupposti della fisica quantistica che dice che tutto è energia, cosa entra nel nostro corpo? Quale tipo di energia, di vibrazioni mandiamo alle nostre cellule?

    Bruce H. Lipton, nel suo libro La biologia delle Credenzeparla di questa interazione tra salute ed energia in modo molto approfondito.

    Quindi possiamo affermare che la popolazione italiana è consapevole del modo in cui nutre, in maniera profonda, il suo organismo?

    Le statistiche parlano chiaro…purtroppo :-(

    Personalmente, invitare alla mia tavola, per cena… (unico momento in cui posso riunirmi con la mia famiglia), gli ultimi indagati per omicidio, il parlamento al completo con tutte le sue controversie e frizioni, tutti i feriti di guerra, le ultime notizie sulle malattie, mi sembra un modo poco funzionale per condividere con i miei cari un momento di amore, di salute, in allegra compagnia

    Penso personalmente che dare una buona energia al mio organismo ed a quello dei miei cari sia un passo fondamentale verso il benessere, quello vero e profondo!!!

    Se vogliamo stare bene dobbiamo dare al nostro organismo ciò di cui ha bisogno e questo comporta l’energia, che sia del cibo, delle persone che condividono con me questo momento, oppure quella che circola intorno a me :-)

    Infine la mia domanda è questa:

    “Quale tipo di energia vorresti intorno e dentro di te?”

    “Chi vorresti invitare per cena?”

    Penso che il Teletraining sulle “energie sottili” di questo 17 Dicembre sia un ottimo modo per approfondire la questione e magari trovare soluzioni insieme… in ottima compagnia ;-)

    Un abbraccio

    :-)
    Sandra Saporito
    Wellness Angel


    Passa parola:
    • Print
    • Digg
    • Sphinn
    • del.icio.us
    • Facebook
    • Mixx
    • Google Bookmarks
    • Blogosphere News
    • email
    • LinkedIn
    • Linkter
    • RSS
    • Segnalo
    • Technorati
    • Twitter
    • Wikio IT
    • Yahoo! Bookmarks
    Tags: , , , , ,

    Post correlati