By Monia Steffenini | novembre 25, 2010 - 4:32 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aa-pillole

Magari qualcuno di voi starà pensando: “Ma non si diceva… prevenire è meglio che curare?”! Proprio così, stiamo dicendo assolutamente la stessa cosa, perché nutrirsi bene equivale a prevenire l’insorgenza di stati patologici, che vanno da “semplici” malesseri a vere e proprie patologie.

Questa è solo una delle infinite “pillole di saggezza” con cui Viviana e Leonardo, ci hanno arricchiti, motivati e rafforzati interiormente durante queste quattro settimane del 10° corso di Autodifesa Alimentare. :-)

Dato che ho parlato di “pillole di saggezza”, vorrei riportarne alcune che mi hanno particolarmente colpito, in modo che ognuno di noi possa riflettere sul loro significato, o meglio ancora, possa farle proprie, attribuendo loro il “giusto valore alimentare”.

“Il cibo fa le nostre cellule! Vogliamo cellule felici o cellule tristi?”

“La malattia è una forma di comunicazione. Se noi spegniamo il sintomo lasciamo che il problema cronicizzi.”

“Più i cibi sono secchi, più tendono ad appiccicarsi alle pareti dell’intestino.”

“Chi beve di più, invecchia di meno. Se ci manca l’acqua, il primo a soffrirne è il cervello!”

“Caramelle, merendine, succhi di frutta come “droga”… DIABESITY (diabete-obesità!) come destino!”

“Evitiamo i 4 veleni bianchi: sale, zucchero, farina, latte. Il nostro corpo (e anche la nostra mente) ci ringrazierà!”

“W il bio-verme! Significa che la frutta e verdura che stiamo mangiando è viva e non avvelenata”.

“Integrare costa, ma ammalarsi costa di più!

Un po’ come dire: “Spendo da sano, per un futuro in salute? O spendo da malato, per limitare i danni?”

Ed è proprio su quest’ultimo pensiero che vorrei soffermarmi.

Innanzitutto vorrei porre l’attenzione sull’RDA (Raccomanded Dietary Allowances) che noi comunemente conosciamo come Dose Giornaliera Raccomandata.

Le società che si occupano di nutrizione (es. SINU: Società Italiana di Nutrizione Umana) hanno fissato dei valori “raccomandati” per i vari tipi di nutrienti, sia macronutrienti (glicidi, lipidi e proteine), sia per i molti macronutrienti (vitamine e minerali).

Con il termine di “integrazione” si intende proprio l’eventuale somministrazione di preparati esogeni che vadano a completare, fino al raggiungimento dell’RDA, l’apporto che proviene dagli alimenti. Le tabelle italiane risalgo al “lontano” 1996 e attualmente sono abbastanza inadeguate, principalmente per 3 motivi:

  1. il suolo continua costantemente ad impoverirsi;
  2. c’è un aumento generalizzato del livello di inquinamento e di stress (che “brucia” più micronutrienti);
  3. la capacità di assorbimento intestinale è sempre più deficitaria.

Per tali motivi le dosi di RDA indicate sono lontane dalla reale necessità fisiologica del nostro organismo, che richiede una crescente assunzione di micronutrienti.

Come autodifendersi, allora, con l’integrazione?

Oltre ad integrare con vitamine e minerali, sarebbe opportuna un’integrazione che supporti l’intestino (es. fibre dolci, come l’avena) ed una che supporti il cuore (omega 3: pesce azzurro, semi di lino e noci).

Attenzione, però… NO alle “pillole magiche”!

Nel senso che non bisogna utilizzare gli integratori come panacea o come ancora di salvezza, senza cambiare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita, perché l’integrazione vitaminica e di minerali non produce risultanti evidenti nel giro di una notte (e nemmeno di due!), ma sono necessarie settimane (o mesi) prima che si abbiano evidenti benefici.

Difatti occorrono:
- 21 giorni per disintossicarsi a livello di liquidi organici;
- 6 mesi per la rigenerazione cellulare;
- ben 7 anni … per tornare “quasi nuovi”!

Attenzione anche al tipo di integratore, che dovrà essere il più naturale possibile. Esistono infatti “quattro livelli di vitamine”:
1. vitamine del frutto maturo, colto e mangiato al momento;
2. integratori di laboratorio, che a livello molecolare sono identici a quelli naturali, a cui si aggiungono elementi fitobotanici a base naturale;
3. integratori di laboratorio senza elementi fitobotanici;
4. infine (finti) integratori di sintesi chimica, con molecole sintetiche che non esistono in natura, che sono al fin fine dei farmaci.

Ricordiamoci sempre che a noi serve un prodotto con la filosofia della prevenzione e non della cura!

INTEGRATORE = PREVENZIONE
FARMACO = MALATTIA

Vi saluto con una citazione del grande Aristotele, che spero possa aiutare tutti noi nella “lotta contro la temibile Sissite:-D

“Impariamo ciò che dobbiamo fare… facendolo!”

Buona prevenzione a tutti!!! :-)
Monia


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By Monia Steffenini | novembre 11, 2010 - 3:11 pm
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Eccomi di ritorno da una mini-vacanza nella splendida isola di Fuerteventura (Canarie).

Bene, non ci crederete, o forse si, ma proprio in quel piccolo paradiso sono stata apostrofata come “maniacale” e “paranoica” da un nostro conterraneo (ormai Canario a tutti gli effetti!) solo perché, dopo aver gentilmente declinato l’invito ad assaggiare un paio di pietanze “pesantine” per il mio “Grande Tubo”, ho cercato invano di spiegarne i motivi.

E’ mai possibile che non si possa nemmeno scegliere i cibi in santa pace senza essere etichettati in modo assolutamente gratuito e fuori luogo? Mai come ora mi sovviene il famoso detto: “Diamo le perle ai porci”! :?

Scusate lo sfogo, so benissimo che non è un blog di lamentele, ma a volte è davvero scoraggiante misurarsi con la realtà che ci circonda, avvolta da una pellicola trasparente (ma neanche tanto trasparente!) di pregiudizi e convinzioni (più o meno sbagliate), alimentate dal pensiero: “Non mi tocca, quindi non m’interessa”!

Ma entriamo nel vivo di questo terzo report.

Chi sono questi “4 Cavalieri dell’Apocalisse” che, ovviamente, non hanno niente a che fare con le quattro figure mitiche nominate nell’Apocalisse di Giovanni, ma che sono potenzialmente altrettanto pericolosi?

Ve li presento subito, sono loro, i 4 VELENI BIANCHI: il sale, la farina bianca, il latte e, dulcis in fundo, lo zucchero raffinato, alimenti “morti”, che oltre a non apportare alcun elemento nutritivo, sottraggono quelli presenti del nostro organismo.

Classico esempio è lo zucchero bianco:

“Esso è peggio di niente, perché porta via al corpo vitamine e minerali preziosi e la sua digestione, detossificazione ed eliminazione impongono una grave richiesta all’intero organismo. L’equilibrio è così essenziale per il nostro corpo che disponiamo di diversi mezzi contro lo shock provocato dall’ingestione di una grossa quantità di zucchero. Minerali come il sodio (dal sale), il potassio e il magnesio (dalle verdure) e il calcio (dalle ossa) sono mobilitati e utilizzati nel processo chimico: vengono prodotti acidi neutri, che cercano di riportare l’equilibrio acido-alcalino del sangue a uno stato più normale. Lo zucchero consumato ogni giorno causa una condizione continua di iperacidità e occorrono sempre più minerali, da riserve sempre più profonde nel corpo nel tentativo di correggere lo squilibrio. Infine per proteggere il sangue, viene tolto così tanto calcio dalle ossa e dai denti che comincia un decadimento e un indebolimento generale” (tratto dal libro “Sugar Blues – Il Mal di Zucchero” di W. Dufty).

Ma non è tutto! Sapevate che la farina bianca è una delle principali cause della perdita dei capelli? Nooo? Bhè, nemmeno io (almeno fino a qualche giorno fa!). E da questo momento lo sapete anche voi!  :P

Altra “chicca” sono le tre, anzi le cinque, P: Pane, Pasta, Pista, Patate, Polenta, di cui si assiste ad un consumo continuo ed esagerato, fino a veri e propri sovradosaggi, che bene non fanno…

Ed ora è il turno del latte, bevanda, anzi alimento (perché di questo si tratta!) che dovrebbe essere utilizzato esclusivamente nei primi mesi di crescita, in quanto alimento accrescitivo… e che dovrebbere essere rigorosamente latte materno, perché in ogni tipo di latte ci sono i messaggi ormonali per ciascuna specie.

Vi siete mai chiesti perché nessun altro mammifero si cibi di latte di altri mammiferi? O perché nessun altro mammifero beva il latte una volta terminato lo svezzamento? Non sarà che tutti gli altri mammiferi sono più furbi (o intelligenti!) dell’uomo? ;-)

Meditante gente, meditate! :-D

Curioso anche il fatto che quando stiamo digerendo la caseina del latte e il glutine del frumento, vengono create dal nostro organismo sostanze che rilasciano “esorfine” (endorfine introdotte dall’esterno), che provocano gli stessi effetti  di quando si assumo sostanze oppiacee… euforizzanti, ma con una grande capacità di creare dipendenza!

Concludo con una piccola domanda, anzi un chiarimento sulla differenza tra olive verdi e olive nere: è corretto dire che le olive verdi non sono altro che quelle nere in fase di maturazione?

In trepidante attesa dell’ultima lezione (sigh, sigh!) di questa 10° edizione di Autodifesa Alimentare, vi saluto con una citazione tratta dal libro “Intestino libero” di B. Jensen:

“ Dobbiamo apprendere il metodo per diventare sani e per restarci. Dobbiamo accostarci ad ogni tipo di persona e al suo livello di comprensione. Taluni pagherebbero qualsiasi cifra per guarire quando sono malati, ma la salute non si compra, dovete guadagnarvela. Dovrete lavorare per ottenerla”.

Buona salute a tutti! :-)
Monia


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By Monia Steffenini | novembre 4, 2010 - 1:25 pm
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smiley-regina-autodifesa_alimentare

Esatto! Ed anche se può sembrare un paradosso, non lo è: per mangiare tanto (= per vivere più a lungo ed avere più anni/pasti a disposizione ;) ) bisogna mangiare poco ad ogni pasto, e soprattutto SANO!

Bisogna davvero imparare a nutrirsi e non solamente ad alimentarsi. Si, ok, facile a dirsi… ma in pratica?

In pratica ci sono loro, i nostri Coach Viviana e Leonardo che ci hanno preso virtualmente per mano e ci stanno guidando in questa “giungla alimentare”.

Già il fatto di partecipare a queste discussioni, di far parte di questo gruppo di Autodifesa Alimentare è un primo passo di questa lunga scalata verso la SALUTE.

Tantissimi gli argomenti di questa seconda lezione, dal “Grande tubo” (l’apparato digerente) al “secondo cervello” (l’intestino), dall’importanza dell’acqua alla “grammatica delle etichette”, uno più interessante dell’altro.

Ma tra tutti ce n’è uno che mi ha particolarmente colpita: la masticazione! Uno dei miei punti deboli. Ed è proprio su questo che vorrei porre l’attenzione…

Che disastro! :( Sapevo della necessità di dover masticare ALMENO 30 volte, ma non sono mai riuscita a metterla in pratica. Ora, però, grazie a questo corso mi sono “imposta” di masticare una quantità di volte sufficiente (non chiedetemi quante, perché preferisco non contarle! Altrimenti mi viene l’”ansia da prestazione”! :? ) per deglutire il boccone ridotto in poltiglia (si, lo so, l’immagine non è delle migliori, ma confido nella vostra capacità di visualizzare… altro! ;-) ) e non ingurgitare tocchettoni macroscopi che obbligherebbero il mio “grande tubo” ad un super-lavoro.

Quindi: MASTICAZIONE CONSAPEVOLE e NON FAGOCITAZIONE DISTRATTA, per la felicità del mio organismo, ma anche per sentire il VERO SAPORE dei cibi, cosa impossibile quando si “danno due morsicate” e si butta giù il boccone!  :)

Bellissima la slide con il “fiore della digestione”, di facile comprensione e di sicuro impatto visivo, in cui vengono messe in evidenza le giuste combinazioni alimentari, per evitare di appesantire la digestione e di ritrovarsi stesi sul divano in preda ad un “super-abbiocco” post-prandiale.

Sempre a proposito di digestione, c’era una frase che mi aveva lasciata un po’ perplessa: “non esageriamo con il crudismo”.

Si, ok, la cottura riduce l’acido fitico dei cereali, rende digeribili cibi altrimenti indigeribili (cereali e legumi) e sterilizza il cibo, ma allora la LEUCOCITOSI DEGESTIVA (aumento di globuli bianchi dopo un pasto, soprattutto con cibi cotti e raffinati)?

Non è forse vero che se gli enzimi alimentari espletano la loro funzione, il corpo può dedicare meno energia alla produzione di enzimi digestivi e impiegarla per produrre enzimi metabolici (connessi sia all’azione anti-invecchiamento, sia alle capacità di difesa dell’organismo, etc…)?

Ma attenzione! Ho usato il passato perché avevo redatto questo report prima della terza favolosa lezione di ieri sera, in cui avete involontariamente risposto a questo mio dubbio colossale! Grazie! :mrgreen:

Per finire, un interrogativo un “tantino anomalo”, ma assolutamente serio: le feci “sane” galleggiano o affondano? Ve lo chiedo perché ho trovato pareri contrastanti sull’argomento e vorrei capire una volta per tutte da che parte sta la verità…

Grazie ancora per questa bellissimo viaggio in cui ci state accompagnando!

Un abbraccio e buona digestione a tutti!!

Monia :D


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By Monia Steffenini | ottobre 22, 2010 - 1:55 pm
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autodifesalimentare_sissite_for_dummies_di_viviana_taccione

Curioso e decisamente singolare aver iniziato il 10° corso di Autodifesa Alimentare proprio il 20.10.2010 (che letto senza puntini diventa 20102010). Ci avevate fatto caso?

OK, dopo questa piccola digressione numerica, passo subito all’oggetto di questo primo report: la nostra prima indimenticabile lezione! :-D

Che dire, sono ancora sotto shock per la raggelante news sulle “mie” (fin’ora!) adorate baby carotine! Ebbene si, devo ammettere che questa proprio non la sapevo: le mini-carote in natura non esistono, ma prendono vita da carote, a volte anche maxi, che vengono rimpastate! Che amarezza! :-(

Così come sono “amare” e temibili le “montagne russe dei picchi glicemici“.

Ma questo, ahimé, già lo sapevo, in quanto sono stata per anni in balìa del dolcissimo ma pericolosissimo mondo degli zuccheri, sperimentando su me stessa quanto possa essere dannoso il “dolce veleno” (così definito da molti lo zucchero bianco!).

Ora non posso dire di essere completamente immune dal fascino del “dolce” ma ho imparando a “limitare i danni”, consapevole del male che posso farmi se decido di affondare il cucchiaino in quella morbidissima crema dal colore e dal sapore nocciola…

Originalissimi, poi, tutti i termini coniati in esclusiva da Viviana e Leonardo, trai cui la “Sissite”: “Si si, domani lo faccio…” “Si si appena avrò un attimo di tempo…”. Si, si, si… ma poi? Tanti buoni propositi e nessuno, o pochi, risultati!

E allora, eccoci qua, tutti insieme, per fare un po’ di chiarezza ed acquisire sempre più consapevolezza su ciò che mettiamo nel carrello e poi, cosa più importante, nello stomaco!

Ah, dimenticavo!

Ho fatto il test del benessere: risultato 7.5.

Sicuramente incoraggiante, ma assolutamente da migliorare!
Rifarò il test alla fine delle quattro lezioni, e chissà che non riesca ad avvicinarmi a… una lode! ;-)

Alla prossima,

Moni@


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