
Anche se in ritardassimo, mi permetto di inviare l’ultimo report relativo al corso di Autodifesa Alimentare a cui ho partecipato.
Nell’ultima parte del corso si è parlato di tante cose molto concrete e pratiche e ho scelto di riepilogare quanto ho appreso tramite una piramide alimentare molto originale.
Innanzitutto già il nome è un gran bel dire: Piramide della Prevenzione.
Vediamo adesso come è composta.
Le fondamenta di questa piramide sono un pochino “strane”: acqua, aria, esercizio fisico.
Come si sa, siamo composti per il 65% circa di acqua (la percentuale cambia in base all’età dell’individuo), per cui è un ottimo motivo per collocarla in quella posizione.
E’ molto importante bere almeno 2 litri di acqua al giorno per permettere alle cellule una buona idratazione e anche in questi casi dipende dall’età e dall’attività fisica che svolgiamo.
Inoltre deve essere di ottima qualità e più precisamente depurata di tutti gli elementi dannosi al nostro organismo come il cloro e i residui di varie sostanze chimiche inquinanti.
Se senz’acqua riusciamo a sopravvivere qualche giorno, senza aria non si va oltre qualche minuto.
Anche se oggigiorno la qualità dell’aria, soprattutto in città, è compromessa dall’inquinamento atmosferico possiamo semplicemente adottare la respirazione addominale o diaframmatica, che permette una buona ossigenazione delle cellule. Per chi non ne fosse a conoscenza, questo tipo di respirazione è la respirazione naturale dell’essere umano. I bambini respirano con naturalezza gonfiando e sgonfiando la pancia e se non ci hai mai fatto caso, anche noi quando siamo distesi sul letto o a terra respirando alziamo e abbassiamo l’addome in modo naturale.
Per quanto riguarda l’attività fisica è opportuno fare almeno un allenamento di circa un’ora per tre volte alla settimana. Anche non potendo iscriversi in palestra può bastare una bella e sostenuta passeggiata di 40/50 minuti che faccia venire un po’ di fiatone, altrimenti vanno bene anche 20 minuti ogni giorno.
Subito sopra questi tre elementi vengono gli integratori alimentari, sempre di buona qualità e di provenienza naturale. L’utilizzo degli integratori è utile, appunto, ad integrare quei nutrienti che purtroppo vengono a mancare negli alimenti di oggi a causa dell’impoverimento dei suoli per l’utilizzo di prodotti chimici e inquinanti. Inoltre gli integratori sono molto indicati per chi pratica sport a vari livelli per il diverso consumo di energia rispetto a chi ha uno stile di vita più sedentario.
Adesso abbiamo la piramide alimentare vera e propria, che è stata suddivisa in tre zone.
Nella prima sono indicati quegli alimenti che vanno consumati almeno 5 giorni su sette, e ancora meglio se li consumiamo tutti i giorni.
Abbiamo una prima fascia, che è la base vera e propria, in cui sono compresi gli ortaggi e la frutta.
A questi seguono i cereali e i legumi che devono essere rigorosamente integrali e biologici per poter beneficiare al massimo dei nutrienti di cui sono ricchi. Una nota stonata sul grano e i suoi derivati di cui siamo grandi consumatori. In pratica negli anni settanta la varietà che viene attualmente coltivata è stata trattata con i raggi gamma per poterne ricavare una resa migliore, ma ciò è andato a danno della qualità. Perciò è preferibile consumare altri tipi di cereali come il riso, il farro, l’orzo, ecc. abbinati ai legumi.
L’ultima fascia di questo gruppo comprende la frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole, pinoli ) e olio extra vergine di oliva lavorato a freddo e biologico (evob, per brevità).
Della seconda zona fanno parte gli alimenti che è suggeribile consumare due volte alla settimana e comprendono le uova biologiche e il pesce sul primo livello e le carni bianche e i latticini più in alto.
Tra le carni bianche conviene il tacchino (biologico) perché è più esigente, rispetto al pollo, riguardo all’alimentazione in quanto non ingurgita di tutto ma è molto selettivo. Per il pesce è da preferire quello di piccola taglia in quanto meno inquinato.
In cima alla piramide, nell’ultima zona, sono compresi i cibi che sarebbe preferibile non consumare, se non in modo occasionale una o due volte in un mese. Questi comprendono le carni rosse e gli insaccati, i cibi fritti e/o elaborati, dolci e bevande a base di zucchero raffinato e alcolici, derivati della farina di grano (pane, pizza e così via).
Nelle prime settimane in cui ho letto degli articoli dove venivano usate delle frazioni come 0/7, 2/7, e 5/7 sinceramente non riuscivo a capire, soprattutto lo 0/7.
Mi son detto che alla fine avrei trovato la risposta, ed infatti… ho scoperto che ci sono alimenti che si possono consumare zero volte su sette!
. Questo perché semplicemente mangiando due o tre volte in un mese fatto di trenta gironi si ottengono degli 0,25 oppure 0,50 e anche 0,75 su sette. In questo modo ci si può permettere di andare a pranzo da parenti e amici che non adottano lo stesso tipo di alimentazione senza patemi d’animo.
Per terminare rinnovo il mio grazie a Viviana e Leonardo per la disponibilità, simpatia e professionalità che mi hanno offerto e voglio estendere i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato a questa esperienza in quanto mi permettono di trovare conforto e incoraggiamento in una scelta che non è molto popolare, se così si può dire.
Grazie a tutti!
Michele
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Eccomi alle prese con la mia “sissite” particolare, quella che “costringe” ad adeguarsi, per evitare di essere scortese, se sono altri a preparare e cucinare, e non la pensano come te o hanno ancora meno forza di imporsi anche se capiscono o “non sai” come comunicare a chi cucina per te (moglie, madre, eccetera …) che non desideri certi cibi e preparati vari e allora ti adegui.
