By Maurizio Biasci | novembre 28, 2010 - 11:19 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

probiotici

Ritengo i Probiotici della massima importanza per la salute in senso generale.
Si tratta di microorganismi vivi che, se consumati regolarmente, ed in adeguate quantità, forniscono benefici per la salute, con particolare riferimento al Tratto Gastrointestinale, a rafforzare il sistema immunitario, oltreché ad aiutare a sintetizzare alcune vitamine per il nostro Organismo.

Il termine probiotico, significa “per la vita”.

Nel nostro intestino, abbiamo otre 500 tipi diversi di microbi vivi…

In poche parole, ci sono più batteri nel nostro intestino che cellule nel nostro corpo. Occorre ricordare che nel tratto gastrointestinale esiste un complesso ecosistema batterico chiamato Microflora intestinale che contiene sia batteri buoni che batteri cattivi.

I probiotici, sono batteri buoni, che forniscono benefici per la salute,e soprattutto tengono sotto controllo i “batteri cattivi”, aiutando a restaurare l’equilibrio naturale e salutare della microflora intestinale, rendendo sano l’intestino e quindi il nostro corpo.

Vediamo adesso che cosa fanno i probiotici:

1) Regolano la funzione intestinale: aiutano nella Digestione,supportando la produzione di alcuni enzimi digestivi; migliorano l’intolleranza al lattosio,producendo la lattasi, un enzima che aiuta a digerire il lattosio.
Inibiscono la crescita dei batteri patogeni, infatti, producendo acido lattico, aumentano l’acidità a livello intestinale, inibendo la crescita di batteri patogeni come Clostridium, Salmonella, Shighella ed E.Coli.
Aiutano nell’assorbimento dei minerali,come il calcio,grazie all’ncremento dell’acidità intestinale.
Tengono sotto controllo “la diarrea”,come quella associata a viaggi e all’uso di antibiotici.

2) Producono la salute del colon: mantengono sane le cellule del colon, detossificandolo anche da sostanze chimiche pericolose. Per esempio, il Lactobacillus acidophilus, può sopprimere nell’intestino, la formazione di “amine cancerogene” e di “enzimi che provocano il cancro”.

3) Supportano l’immunità :o vvero sviluppano e sostengono il sistema immunitario, riducendo l’incidenza di infezioni comuni e malattie.
I probiotici, producono sostanze antibiotiche che aiutano a controllare il livello dei batteri e lieviti patogeni come la “candida”. Alleviano i sintomi di allergie ai cibi nei bambini piccoli.

A causa della non corretta alimentazione, legata ad uno stile di vita non appropriato, (alcool, fumo, esposizione a sostanze tossiche ecc…) abbiamo un maggiore sviluppo dei batteri cattivi.

Oggi il mercato offre molti prodotti definiti probiotici, spesso non testati per valutarne gli effetti in studi umani. Uno studio pubblicato sul “British Medical Journal” ha dimostrato che molti integratori di probiotici venduti sugli scaffali contengono pochissimi batteri attivi.

In questo contesto, eccovi alcune cose che bisogna controllare per effettuare le scelte del giusto integratore di probiotici:

-PRESENZA DI COLTURE VIVE: perché i probiotici possano produrre dei benefici per la salute, devono essere vivi e attivi nel momento in cui vengono assunti e rimanere attivi nel momento in cui vengono assunti e rimanere attivi fino a quando non raggiungono l’intestino.

-AMPIO SPETTRO DI CEPPI BATTERICI CLINICAMENTE TESTATI: ogni ceppo di batteri è unico, e produce enzimi speciali, detossica diverse sostanze e colonizza diverse aree nell’intestino.
Per questo motivo è consigliata l’assunzione di un ampio spettro di microorganismi con benefici provati clinicamente.

-CONCENTRAZIONE : La concentrazione è molto importante. Il mercato, offre integratori con 5 Miliardi di batteri vivi per gemma e con 5 ceppi diversi, in modo da combinare la concentrazione con la tecnologia, al fine di garantire che i microorganismi vivi sopravvivano all’ambiente acido dello stomaco e raggiungano l’intestino dove possono essere rilasciati per supportarela digestione e la salute del colon. Generalmente un integratore che contiene 5 miliardi di microorganismi vivi, equivale a quelli contenuti in 10 Yoghurt.

Infine, molto importante la protezione attraverso sostanze naturali (quali la cellulosa) dei microorganismi vivi, che , dovranno superare la “barriera acida dello stomaco per raggiungere il primo tratto intestinale ed espletare il loro compito: tenere in equilibrio la nostra flora batterica intestinale , aumentando notevolmente il nostro senso di benessere in generale.


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By Maurizio Biasci | novembre 21, 2010 - 6:17 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

vitamins___

Ciao a tutti, vorrei soffermarmi sull’importanza dell’integrazione di macro e micronutrienti essenziali per compensare carenze alimentari, riattivare e mantenere l’equilibrio funzionale dell’organismo.

Si definiscono genericamente essenziali quelle sostanze indispensabili per la vita che l’organismo non può adeguatamente sintetizzare, e quindi devono essere contenute nella razione alimentare.

“ Dei tuoi alimenti farai una medicina ”. :D

Quest’affermazione d’Ippocrate, viene riscoperta negli anni sessanta in California, con la nascita della Nutriterapia, disciplina scientifica che si fonda sull’evidenza clinica che l’apporto quotidiano di macro e micronutrienti essenziali è indispensabile per il mantenimento dello stato di salute.

Con l’utilizzo di scelte alimentari appropriate, e somministrazioni di nutrienti adatti a compensare carenze o aumentate richieste, la nutriterapia si pone gli obiettivi di garantire prestazioni psico-fisiche ottimali, prolungare la durata della vita, prevenire le malattie.

Sul finire degli anni settanta una discreta mole di lavori scientifici evidenziava il valore della Nutriterapia:

  • La Nationwide Food Consumption Survey negli Stati Uniti
  • Lo Studio Heidelberg Nutrition and Health in Germania
  • L’Esvitaf e L’Enquete du Val de Marne in Francia
  • Lo Studio Carences en Vitamines et Mineraux in Canada
  • The Dietary and Nutrizional Survey of British adults in Inghilterra

offrivano risultati convergenti e dimostravano l’insufficiente apporto di nutrienti con la dieta, sia per la reale difficoltà di reperire sul mercato alimenti sani e genuini, che per inadeguati procedimenti di preparazione e di cottura, ma verosimilmente, soprattutto, per il lento e progressivo depauperamento degli alimenti in nutrienti essenziali (complice l’inquinamento ambientale).

Questi dati, hanno indotto gli autori della Dichiarazione di Saas Fee del 1992 a richiedere ai governi e alla comunità medica di informare la popolazione con gli strumenti più efficaci, sull’importanza degli aminoacidi essenziali, degli antiossidanti o anti radicali liberi, dei minerali, delle vitamine e degli acidi grassi poliinsaturi nella prevenzione delle malattie.

E’ infatti ormai consolidato patrimonio scientifico che questi fattori, se presenti contemporaneamente in congrue concentrazioni, svolgono indispensabili attività biochimiche coenzimatiche, intervengono nella formazione e nel rinnovo di tessuti (osso, connettivo, midollo emopoietico), sono presenti nella struttura di molecole come l’emoglobina (ferro), l’insulina (zinco), nelle secrezioni di neurotrasmettitori ed ormoni, nelle strutture neuronali, nell’espressione di geni, modulano la fluidità delle membrane biologiche, la risposta infiammatoria e l’aggregazione piastrinica, ed in fine, garantiscono l’integrità funzionale del sistema immunitario.

Per contro è altrettanto noto che situazioni quali la gravidanza, lo sviluppo, l’attività sportiva, il tabagismo, lo stress, il consumo eccessivo di caffè, alcool, o farmaci, determinano un aumento delle richieste dei suddetti fattori.

La necessità d’integrazione della dieta è anche sancita dalla Food and Drug Administration con varie campagne educazionali, quali l’invio ad ogni donna fertile di una lettera in cui si raccomanda l’assunzione d’acido folico per ridurre il rischio di malformazioni del tubo neurale nel neonato o l’autorizzazione ai fruttivendoli a pubblicizzare che

“ il consumo di frutta e verdura riduce il rischio di tumori e patologie coronariche ”.

Spesso le carenze nutrizionali si manifestano con alcuni segnali che si tende a sottovalutare perché aspecifici: astenia, calo della capacità di concentrazione, della memoria, e della libido, disturbi del sonno, facilità alle infezioni, secchezza e precoce invecchiamento cutaneo, perdita di capelli. :?

E’ quindi razionale sospettare che questi segni esprimano un più generale coinvolgimento dell’organismo e delle sue capacità di difesa, e se non corretti precocemente con adeguate supplementazioni, conducano ad un maggior rischio di patologie degenerative e metaboliche.

Lo Studio Monica, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, al fine di raccogliere dati sulla mortalità cardiovascolare in dodici popolazioni europee normocolesterolemiche, ha dimostrato che il dosaggio della vitamina E lipidistandardizzata permetteva una previsione di morte per infarto, nel 73% dei casi, e che tale previsione arrivava all’87% se si valutava anche il tasso di vitamina C (bassi tassi delle due vitamine sono correlati con più alta probabilità di morte per infarto del miocardio).

In occasione di un recente congresso internazionale sugli acidi grassi poliinsaturi a Barcellona sono stati presentati dei dati clinici di bambini con una carenza di queste sostanze nella dieta: disturbi visivi, patologie dermatologiche, diatesi allergiche, neuropatie periferiche, alterazioni della crescita, funzione cognitiva e sviluppo cerebrale rallentati.

Un altro studio ha coinvolto pazienti con artrite reumatoide trattati con poliinsaturi: dieci capsule da 171 milligrammi di acido eicosapentoenoico più 114 milligrammi di DHA ( acido docoesapentoenoico a 22 atomi di carbonio di tipo omega-3) hanno indotto un miglioramento della sintomatologia, evidente e protratto per quindici mesi, e hanno reso possibile la riduzione di farmaci specifici; inoltre 130 mg./kg. di una miscela di omega-3, si sono dimostrati efficaci nel ridurre i livelli di interleuchina-1 beta, la progressione e i sintomi della malattia.

E studi sempre più copiosi suggeriscono che patologie refrattarie ai comuni trattamenti, come l’insufficienza cardiaca, alcune epilessie, alcune forme asmatiche, tutte le broncopneumopatie croniche, le anoressie, le bulimie, la micosi fungoide, la psoriasi, la porpora trombocitopenica idiopatica, risentono favorevolmente della somministrazione di macro e micronutrienti essenziali, che funzionano attivando la risposta terapeutica e spesso, se l’assunzione è protratta indefinitamente, favorendo la risoluzione completa e duratura della malattia.

In generale si può dunque ipotizzare che la nutriterapia consenta la riattivazione ed il potenziamento dei sistemi di difesa e di recupero. E’ ovvio per esempio intuirne l’estrema utilità nelle ustioni, nei traumi, nelle convalescenze dopo interventi chirurgici, nella radio e nella chemioterapia.


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By Maurizio Biasci | ottobre 30, 2010 - 5:42 pm
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lavori_in_corso_autodifesalimentare.jpg

A livello cellulare, “anche il miglior nutriente può non essere assimilato bene e trasformarsi in tossina“. ritengo questa affermazione di importanza fondamentale per il benessere personale.

In questo contesto , ci troviamo sempre più di fronte ad uno scenario eterogeneo di risposte , ovvero non tutti i soggetti riecono ad assimilare “ciò che gli serve per le loro funzioni fisiologiche”.

Negli anni 50, nel sud California, alcuni medici ricercatori efettuarono una serie di studi in merito alla sindrome di stanchezza cronica che si era diffusa negli Stati Uniti, giungendo a considerare la cattiva alimentazione come la causa principale del problema..

La raffinazione dei cereali, come il frumento, il riso, e il legume  soia, praticata per aumentare la durata di conservazione della farina e del riso, migliorare la cottura della soia,  aveva eliminato dal chicco o seme, la parte più importante, ricca di  sostanze nutritive.

Tra queste, erano venuti a mancare anche speciali steroli e lipidi vegetali che risultavano essere tra i  costituenti principali  delle membrane cellulari  e determinanti  per la loro funzionalità  e quindi direttamente coinvolti nella produzione di energia e nel senso di benessere in generale.

L’efficienza della membrana cellulare, è fondamentale, sia per l’ingresso dei nutrienti dentro la cellula, sia per l’eliminazione delle scorie fuori di essa, e senza i fitosteroli e i fitolipidi , questi due momenti così determinanti per la nutrizione cellulare, vengono compromessi.

Di importanza fondamentale,  trattato nella seconda lezione in maniera ritengo “straordinaria”, l’intestino, inteso nel suo insieme come la chiave del benessere in senso generale.

Infatti, numerose patologie,  come la stanchezza, il nervosismo, il senso di angoscia, la colite, le anemie, l’ernia iatale fino al cancro al colon, sono legate al buon funzionamenti intestinale.

Combattere la stipsi, ovvero combattere anni e anni di cattiva educazione alimentare, è un processo lungo, che , come è stato ribadito nella seconda lezione di autodifesa alimentare, dura circa 6 mesi.

Fantastico il messaggio di respirare bene, dato che i polmoni sono responsabili della “stipsi”, e prendere come buona abitudine quella di bere l’acqua calda  per circa 300 ml. al mattino appena alzati.

L’obbiettivo prioritario è quello di favorire la “peristalsi intestinale”.

Intestino perfetto, salute di ferro, come diceva mio nonno Duilio… ;)


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By Maurizio Biasci | ottobre 27, 2010 - 9:19 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...


E’ proprio vero : “noi siamo ciò che mangiamo“. :D

Questa frase, mi è stata detta nel 1999 dal prof Artur Fursth a Roma, in occasione di un importante avvenimento legato alla nutrizione cellulare.

Credo che andare in un Supermercato a fare la spesa, è come fare una slalom in una “pista nera”, avendo poche nozioni sciistiche…

La consapevolezza che la nostra qualità della vita, è direttamente proporzionale al cibo che ogni giorno mangiamo, e a quando lo mangiamo, ossia con quale frequenza.

Questa “grande verità”, ci porta a fare molte considerazioni, ma sopratutto ci dà le risposte per una nostra quotidiana dose di superenergia, per una prevenzione contro i radicali liberi, per uno stile di vita straordinario…

Autodifesa Alimentare, ci dà gli strumenti per comprendere meglio i nostri errori, le nostre quotidiane senzazioni di benessere, ma sopratutto ci consente di affrontare il futuro con ottimismo e con le giuste energie di benessere che fanno quella differenza positiva che ogni essere umano cerca quotidianamente.

Dobbiamo considerare che generalmente , passiamo la nostra vita in tre principali stati di salute :

a) da 1 a 30 anni, siamo nella zona cosiddetta del benessere;

b) da 30  ai 60 anni, si passa progressivamente dalla zona del benessere, alla zona della stanchezza;

c) dai 60 anni fino alla fine dei nostri giorni (80 anni e più…..) si passa dalla zona della stanchezza , alla zona della malattia.

Considerando quanto sopra, è evidente che un individuo, passa 2/3 della sua vita in due fasi estremamente limitanti , ovverosia, vive una vita in due zone molto critiche che sono state chiamate della stanchezza e della malattia.

In questo scenario, diventa molto importante rimanere più a lungo possibile nella cosiddetta “zona del benessere”, per poi chiudere il percorso della vita alla stessa stregua di spengere con l’ausilio della mano, un interruttore dell’energia elettrica………

In questo contesto, sarà estremamente importante, assumere quotidianamente pane e pasta integrali, mangiare 6-8 porzioni di frutta e verdura, assumere grassi ricchi di acidi EPA e DHA, denominati  Omega 3, possibilmente privi di sostanze inquinanti come mercurio, altri metalli pesanti, pesticidi, ecc…ecc….., oltre che a fare quotidianamente esercizio fisico in ragione di almeno 30 minuti al giorno (anche attraverso una semplice camminata), ma sopratutto, limitare il consumo di carboidrati semplici, come zuccheri, pane e pasta non integrale, ecc..ecc..

Da qui, l’importanza di vivere “da sani” e non “da malati”, puntando ad una elevata qualità della vita che ci consenta di realizzare il nostro benessere quotidiano e futuro. :)


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