By Marinella Forte | maggio 5, 2010 - 1:53 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

stevia.gifUno dei modi per sostituire lo zucchero, è quello di usare la Stevia Rebaudiana Bertoni.

In questo blog si è già parlato di Stevia in passato, ma visto che ci sono delle novità, credo sia interessante segnalarle.

Per chi non la conosce, la stevia è una pianta originaria del Paraguai, in particolare arriva da una regione che si chiama Amambay, nel bel mezzo della foresta subtropicale, si tratta di una regione montagnosa ed isolata, questo spiega forse il motivo per il quale questa pianta sia rimasta sconosciuta così a lungo in occidente.

La pianta vive in un clima molto umido in un terreno sabbioso la cui coltivazione non richiede ne insetticidi ne erbicidi avvicinandola molto ad una coltivazione biologica.

Utilizzata da centinaia di anni gli indiani Guarani la chiamano “caa-ehe” che significa pianta dolce.

Contrariamente a quanto si dice, la stevia è oggetto di studio da oltre un secolo proprio per il suo straordinario potere edulcorante privo degli inconvenienti dello zucchero (diabete, obesità) ed è priva di calorie in quanto non viene assimilata dall’organismo.

La maggioranza di questi studi sono fatti in Giappone, paese in cui è diffusa come dolcificante da oltre 35 anni, e tutti confermano la totale innoquità dello stevioside che viene estratto dalla pianta e che dolcifica fino a 300 volte più dello zucchero.

Tuttavia i colossi di bevande gassate sono da tempo interessati a questo dolcificante naturale e nel 2008 la FDA interpellata proprio da questi, ha finalmente approvato l’uso come dolcificante.

Infatti adesso La multinazionale Cargil ha sviluppato per Coca cola un prodotto con il nome di Truvia, e Pepsi dal canto suo ha sviluppato un estratto chiamato Pure Via, con un tenore di stevioside di oltre il 95%

In pratica entrambe stanno sviluppando il proprio dolcificante a base di stevioside ma contenente anche altri ingredienti per vari motivi: lo stevioside è molto più costoso dei dolcificanti sintetici, ma se per le bevande agli agrumi lo stevioside non sa problemi, devono risolvere quello di ottenere il famoso gusto cola e questo sembra creargli qualche noia.

L’industria si sta preparando a sviluppare nuovi impianti di produzione in Brasile, in India e sta investendo massicciamente in Argentina, Paraguai, e Centro America.

Per tutti questi motivi, la Commissione Europea ha approvato l’uso della Stevia come edulcorante, e la Francia è stata il primo stato Europeo che dallo scorso settembre ha autorizzata la sua commercializzazione livello nazionale.

Oltre a chiedersi quando l’Italia si deciderà ad approvarla a sua volta, visti i grandi interessi in gioco, presto nei paesi del Centro e Sud America ci saranno i soliti problemi che hanno investito per esempio l’Argentina quando la Monsanto si è impadronita della soia.

I campi dei piccoli produttori sono stati assorbili dai grossi produttori che vendono o che producono direttamente per i grossi gruppi industriali, affamando i piccoli contadini.

Oltre ad essere usata come dolcificante, ci sono studi che la stanno usando (in dosaggi di alcuni grammi al gg.) proprio per contrastare il diabete, e sembra che i risultati siano molto promettenti.

Un ultima precisazione, in Europa lo stevioside viene prodotto in Germania, che lo esporta in molti paesi, quindi, a parte andare direttamente in Francia a procurarselo, basta rivolgersi a Stevia Germany.


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By Marinella Forte | aprile 21, 2010 - 2:56 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

shrek_famiglia_autodifesalimentare_it

Ciao a tutti, :D

sono molto contenta di poter partecipare a questa nuova esperienza collettiva. Mi presento, sono Marinella, sono una naturopata attempata, non nel senso di esperienza, ma nel senso di età visto che ho ricominciato a studiare a 50 anni, sono appassionata di aromaterapia e vivo circondata da aromi e oli essenziali.

Come dicevo sono molto felice di fare questo corso, e non vedo l’ora di seguire il prossimo.

Prima scoprire la consapevolezza ho avuto occasione di fare parecchi danni, ma da quando mi sono approcciata alla naturopatia mi si è aperto un mondo nuovo.

Purtroppo ci sono ancora troppo poche persone interessate a capire veramente quello che consumano, quando incito qualcuno a leggere le etichette prima di acquistare un prodotto, la risposta che ricevo è:

ma in questo modo ci metto una vita a fare la spesa“.

Occorre fare opera di convincimento per incitarli a dedicare del tempo per il benessere loro e della loro famiglia.

Trovo che la fiducia sconfinata che hanno molti nelle marche maggiormente pubblicizzate sia disarmante, ed è estremamente difficile spiegare che queste aziende si dedicano soprattutto al loro beneficio e non alla ricerca della qualità. :evil:

Personalmente, oltre ad usare principalmente cibi biologici, zucchero integrale tipo il mascobado e anche estratto di stevia per dolcificare,  mi sono dedicata anche all’autoproduzione di cosmetici con discreti risultati.

Anche se molte cose dette nella prima lezione le conoscevo già, trovo interessante l’uso delle mappe mentali che aiutano a fare chiarezza e soprattutto a portare a mente alcune nozioni.

Inoltre trovo che gli schemi presentati sono molto utili quando si cerca di illustrare le tecniche nutrizionali alle persone che ci circondano.

Come primo obiettivo mi sono posta quello di ridare un ritmo ai pasti quotidiani, evitando soprattutto di saltare la colazione e cercando di arrivare progressivamente a farla diventare un pasto effettivo e non solo una tazza di te in toccata e fuga.

Dimenticavo di dire che ho coinvolto in questa esperienza anche mio figlio, studente di psicologia, che segue con me le lezioni, e ho scoperto che anche il marito tende l’orecchio incuriosito.

Un saluto a tutti e a prestissimo! :D


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