By Maria Ida Polidori | novembre 10, 2009 - 3:18 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

omega3_integratori.gifCiao a tutti!
Anche questo corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare è giunto al termine. :(

Durante la quarta lezione si è parlato di tanti argomenti tra cui l’importanza dell’Integrazione Alimentare.

Cosa sono gli integratori alimentari?

Grande confusione regna tra gli italiani, scarsissima la reale conoscenza ed in molti li confondono con le medicine!

Scienziati e Medici come Pauling, Sears, Heber, Chopra, Rath, Ignarro e Martina – secondo le rispettive specializzazioni – hanno sostenuto la imprescindibilità della sana integrazione aliemntare e qualcuno di essi l’ha definita chiaramente una “polizza sulla salute”.

Gli integratori hanno un certo costo. Vero! Ma come mai nessuno riflette veramente sui Costi Sociali delle malattie?

E veniamo alla base, la colazione, il primo vero startup per ognuno. Malgrado quotidiane informative rese da televisione e mass media multiformato, quasi il 50% degli italiani continua a non fare colazione!

D’altro canto, né digiuno, né caffè, né l’accoppiata cappuccino-cornetto sono di effettiva nutrizione (anche perchè scatena lo yo-yo insulinico).

Nella ”colazione intelligente” – che si può fare almeno in 3 modi – l’apporto nutrizionale deve contemplare proteine magre, cereali e fibre, vitamine e minerali ed acidi grassi omega3.

Numerosi, purtroppo,  i “False Friends dell’alimentazione” di cui abbiamo analizzato 10 esempi, erroneamente considerati salutari…

La Piramide Alimentare, opportunamente riformulata e l’opportunità di consultare giornalmente il “cibometro” costituiscono il cardine basilare per l’autentica nutrizione integrata, che deve essere corroborata dal “Pensiero Alimentare Positivo”. :D

Mi ha colpito tantissimo venire a conoscenza del fatto che, anche se si assumono 1600-1700 kcal giornaliere, con il cibo “normale” si rischia la costante carenza nutrizionale, perché spesso mancano i nutrienti basilari per l’organismo; pertanto dovremmo assumere 4.000 Kcal (cosa insostenibile! :? ) per essere sicuri di avere tutti i micro-nutrienti solo dal cibo…

Altra cosa che ignoravo, è che la definizione di “tonno bio” è un po’ un controsenso (in quanto il tonno sta nel mare che è ben altro che “controllabile” a livello di mercurio, inquinanti e varie…), con questa dicitura s’intende di solito quello pescato controllando che non rimangano delfini intrappolati nelle reti, che nel caso, vengono subito liberati! Quel che non comprendo è cosa c’entri il bio… non so, forse è più argomento di tutela degli animali. Mah!

A proposito di pesce, ben sapevo che il tonno (come numerose specie ittiche di taglia medio-grande) contiene tantissimo mercurio e metalli pesanti. Sia io che mio marito, infatti, ci siamo sottoposti ad analisi specifiche – per curiosità – e l’esito non è stato certo incoraggiante rispetto alla scarsa quantità di tonno e di pesce di grossa taglia che mangiavamo.

I risultati sono stati i seguenti, per soggetti come noi definiti NON ESPOSTI: per me 6.61 mcg/1 – per mio marito 4,95 mcg/1 (valori normali per mercurio inorganico 0-5 ) (valori normali per mercurio organico 0-10 ). Cosa dire, sarà dipeso solo dal tonno?
Non credo sia così, probabilmente anche l’acqua domestica corrente che, al tempo, bevevamo e nella quale ignoravamo la presenza di tracce di metalli pesanti.

Mi ha divertito molto la definizione che è stata data della farmacia quale “luogo di cura e non di prevenzione o di shopping”. E dovrebbe realmente essere così, specie per la non corretta abitudine che i piccoli recepiscono!

Questo corso ha contribuito notevolmente ad aumentare la mia già presente consapevolezza ma, soprattutto, ha indotto in me l’idea di un ulteriore cambiamento nelle attuali abitudini alimentari: comincerò ad acquistare cereali e legumi secchi, integrali (davvero!) e biologici con scadenza non inferiore ai 6 mesi stando attenta ad evitarne l’acquisto in presenza di polverina sul fondo della confezione.

Nei miei precedenti Report ho già scritto che “generare un cambiamento nelle persone non è facile”, e di ciò ho piena coscienza; tuttavia, siccome “volli, volli, fortissimamente volli”, è mia ferma intenzione divulgare agli altri il reale significato del junk food – il cibo industriale (assolutamente da limitare), del cibo tipico (da ingerire saltuariamente), ma soprattutto dei vantaggi terapeutici, del cibo salutistico unito ad uno stile di vita corretto, quale primo fondamentale strumento di prevenzione delle patologie!

Direzione? Avanti tutta sulla STRADA DEL BENESSERE!


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By Maria Ida Polidori | novembre 2, 2009 - 6:19 pm
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uova_zero_autodifesalimentare.gifCiao a tutti!
ecco il mio Report sulla terza lezione di Autodifesa Alimentare.

L’argomento che più mi ha interessato è stato quello riguardante la dannosità dei cosidetti 4 veleni bianchi (sale, zucchero, farina, latte e suoi derivati).

Sapevo già che questi nutrienti venivano definiti così, ma mi ha colpito il fatto che vengono anche sottoposti ad imbiancamento chimico (come, ad esempio, talvolta la farina).

Non sapevo che anche nelle confezioni di zuppe, minestroni già pronti o similari fossero contenuti a volte più di 5 grammi di sale sotto forma di glutammato di sodio!

Il nostro fabbisogno quotidiano va da 0,5 g a 2,5!

Inoltre, ignoravo che ormoni della crescita, antibiotici ed il “pus” delle mucche si depositano in modo rilevante nel latte, anche dopo la lavorazione;

Nuove strategie che cercherò di tener presente per una sana alimentazione sono quelle di cui è stato ampiamente illustrato nella lezione, ossia:

a) evitare i 4 veleni bianchi, preferendo i cibi più colorati;

b) tenere presente la macrobiotica che conduce ad un equilibrio interiore e si basa sul principio di Yin (cibo freddo, espanso, umido – come, ad esempio, zucchero frutta e legumi), e Yang (cibo caldo, contratto, secco – come, ad esempio, sale, uova, carne e pesce) e che comunque preferisce il pesce alla carne ed i cibi meno elaborati rispetto a quelli più lavorati;

c) che se la cellula non mantiene un basico equilibrio dell’acido, muore. Infatti il rapporto PH da 0 a 7 = liquido acido (es. potassio); PH pari a 7 = liquido neutro (es. acqua distillata) e PH da 7 a 14 = liquido basico o alcalino (es. sodio);

d) approfondire i vantaggi della dieta a zona di Berry Sears (40% carboidrati – 30% proteine – 30% grassi) anche se rivolta più agli sportivi e molto complessa da seguire;

e) tenere presente che esistono cibi che si adattano meglio al nostro gruppo sanguigno ed alcuni che con lo stesso sono INCOMPATIBILI;

f) orientarsi verso le diete vegane o vegetariane che, alla prova dei fatti, risultano “appropriate” per ogni stadio del ciclo vitale, inclusi gravidanza, infanzia e adolescenza. Buona soluzione potrebbe anche essere mangiare 5 giorni su 7 vegetariano e 2 con ammissione di uova, carne e pesce;

g) praticare e diffondere l’ecologia della nutrizione, ricordare a me stessa ed agli altri che “se tutto il mondo smettesse di mangiare carne basterebbe il 30% dell’attuale produzione a sfamare tutto il mondo”!

Generare un cambiamento nelle persone non è facile; argomenti come i reali contenuti del latte lavorato ed il significato delle sigle sulle uova (0, 1, 2 e 3) potrebbero indurre a riflettere.

Questa per me sarà la direzione!


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By Maria Ida Polidori | ottobre 29, 2009 - 4:47 pm
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autodifesalimentare_ebook_big_trasp.gif

Ciao a tutti, ecco il mio Report seconda lezione. :D

Gli argomenti che mi hanno di più interessato sono stati: a) benessere del grande tubo -  b) importanza dell’acqua.

Relativamente al punto a) è importante ricordare che deve esserci equilibrio tra ciò che mangiamo e quanto che assimiliamo.

L’argomento che su questo tema mi ha colpito di più è che il carcinoma del colon retto colpisce “non a caso” dai 60 anni in su ed e’ una delle cause più frequenti di mortalità nei paesi occidentali (con 200 mila casi ogni anno) e pertanto è necessario evitare i pesticidi e mangiare alimenti biologici.

Per ridurre tale rischio è necessario andare in bagno 3 volte al giorno espellendo tutto nel giro di 24 ore dal nostro corpo ed evitare lassativi, purghe ed antibiotici che possono sconvolgere la flora intestinale anche per dei mesi.

Relativamente al punto b) la cosa che mi ha colpito di più è che si perdono 2 litri di acqua al giorno.

Conoscevo già diverse cose degli argomenti trattati sia nel punto a) che nel punto b) per aver più volte letto attentamente l’e-book “Autodifesa Alimentare” ma, non avevo ben appreso che, si perdono 2 litri di acqua al giorno e che in ogni fase digestiva serve una notevole altrettanta quantità di acqua oltreché lo stomaco può contenere fino al massimo di 3 litri.

Il cambiamento consisterà nell’installare in casa, al più presto, un apparecchio ad osmosi inversa con carboni attivi e magneti che restituiscono energia all’acqua.

Le informazioni che ho ricevuto da questa 2a lezione le utilizzerò per dire alle persone che “intendono recepire questo messaggio” che per stare bene è importante seguire una sana alimentazione considerato che la Legge di Pareto citata da Leonardo vige anche nel campo del benessere: l’80% dei problemi di salute e’ causato dal 20% degli alimenti.


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By Maria Ida Polidori | ottobre 21, 2009 - 12:30 pm
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topo_formaggio

Ciao a tutti, ecco il mio Report sulla prima lezione di Autodifesa Alimentare.

1) l’argomento che mi ha interessato di più è stato quello riguardante la dannosità di alcuni alimenti come gli acidi grassi trans idrogenati;

2) sapevo che i formaggi non facevano bene ma solo perchè trattengono liquidi, mentre ho appreso che addiruttura fanno perdere calcio anzichè fissarlo;

3) penso di continuare a non acquistare formaggi ma d’introdurre il lievito di birra secco in scaglie, mangiare più fagioli ed introdurre susine per fissare il ferro anche se è quello “non eme”;

4) cercherò di diffondere il più possibile tutte le informative alimentari che riceverò dal corso attraverso il mio esempio personale.

A stasera! :D


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