By Luisa Ferrario | marzo 13, 2009 - 12:56 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

pane_integrale.gifCarissimi Wangels,

Sappiamo che il pane integrale bio a lievitazione naturale si conserva per diversi giorni, ma come lo possiamo utilizzare se in casa ne è avanzato un po’?

Tagliamolo a fette e conserviamole in un sacchetto di carta per il pane.

Ora vediamo come possiamo usarlo.

In versione salata, tagliamo le fette a piccoli pezzi da usare per arricchire zuppe e minestre.

In versione dolce, vi suggerisco un’idea veloce, ottima per una colazione 2 su 7  (in questo caso da consumare con un po’ di yogurt bianco di soia a parte) o per una merenda sfiziosa per grandi e piccoli:

  • 4 fette di pane integrale bio a lievitazione naturale tagliate spesse almeno 1 cm
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • 4 cucchiai di crema di nocciole o di mandorle bio
  • latte di soia o di avena quanto basta bio
  • Olio extravergine d’oliva o di mais bio

Lasciate in ammollo le fette di pane anche per tutta la notte in una quantità di latte sufficiente perchè si bagnino senza disfarsi.

Preparare un’emulsione con il malto e la crema di frutta secca, aggiungendo un po’ di latte per renderla più fluida e spalmabile.

“Sporcare” il fondo di una padella con un goccio d’olio, disporvi le fette di pane “bagnato” e lasciarle per un paio di minuti per parte affinchè facciano una crosticina dorata ma restino umide all’interno.

Mettere una o più fette di pane in ciascun piatto e spalmarvi sopra l’emulsione dolce.

Semplice, veloce e delizioso!

Un “alaggio” di Luce,

Luisa :)

Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff


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By Luisa Ferrario | gennaio 27, 2009 - 12:00 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

lenticchie_aa.gifCarissimi Wangels,

Si sa che nei cenoni di inizio d’anno si propongono lenticchie ed altri cibi in chicchi per favorire la fortuna affinchè porti tanto tanto denaro nell’anno in corso.

Teniamo buono questo metodo, che può sembrare un po’ ingenuo, per rimanere focalizzati sull’abbondanza economica e quindi usiamolo pure anche più volte alla settimana! Dato che un anno è lungo, vale la pena ritornare più spesso sui buoni propositi e mantenere vivi i nostri obiettivi di prosperità affinchè divegano realtà materiali quotidiane di cui godere.

Per questo motivo, oggi condivido con voi una ricetta da usare tutto l’anno che è ottima sia con la lenticchie che con i ceci. A seconda della vostre preferenze di gusto e di appartenenza ad un gruppo sanguigno piuttosto che un altro, scegliete liberamente cosa mettere nel piatto.

Dato che siamo spesso tutti di fretta, ho pensato fosse meglio suggerirvi di acquistare le lenticchie (o i ceci) già lessate purchè siano biologiche. Esistono in latta o in vetro. In questo modo ci vorrà veramente un attimo per gustare questo buonissimo piatto che è perfetto da consumare accompagnato a riso semintegrale o cous cous (dalla porcilaia i futuri “cotechini” sentitamente ringraziano!):

LENTICCHIE PICCANTI ALLE PERE

  • 1 confezione di lenticchie (ceci) già cotte bio
  • 1 cipolla tritata bio
  • 1 gamba di sedano tritata bio
  • 1 pera soda bio
  • 1 spicchio d’aglio bio
  • peperoncino q.b.
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva bio
  • Sale (o shoyu) q.b.

In una pedella far saltare nell’olio l’aglio, il sedano e la cipolla per pochi minuti con un pizzico di sale. Aggiungere le lenticchie con poca della loro acqua di cottura e lasciare che si insaporiscano per 5 minuti. Aggiungete la pera a pezzetti ed il peperoncino, regolare il sale (o shoyu) se necessario e cuocere per altri 5 min. Servire caldo accompagnato da un cereale.

Le lenticchie, oltre ad essere molto digeribili, sono alimenti totalmente privi di grassi e di colesterolo.

Sono considerate legumi ad alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono inoltre ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B.

Ce ne sono di moltissime varietà ognuna adatta ad essere cucinata in modo piuttosto che in un altro e quindi nessun problema di annoiarsi. Inoltre hanno un gusto particolarmente delicato che con questa ricetta rendiamo sofisticato e inusuale.

Bene, rimaniamo in traccia sull’abbondanza e con questo trucchetto gastronomico, ogni volta che guarderete le lenticchie o i ceci che avrete nel piatto settimanalmente, la vostra mente vedrà un bel gruzzolo di denaro… mica male, eh, sedersi a tavola con questi propositi!

Buone lenticchie a tutti,

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff :)


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By Luisa Ferrario | gennaio 24, 2009 - 1:55 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

lavori_in_corso_autodifesalimentare.jpg

Sono particolarmente appassionata della seconda lezione di Autodifesa Alimentare e l’argomento che maggiormente mi piace è “Il Grande Tubo“, anche per il modo in cui Viviana e Leo affrontano la delicata questione.

Nella mia formazione professionale ho studiato molte cose, ma quando ho letto “INTESTINO LIBERO” di Bernerd Jensen, mi sono ritrovata a pensare a quante persone come me, come voi, si stanno già muovendo per promuovere il benessere di tutti.

Bernard era convinto che:

la salute individuale e collettiva non si potesse totalmente demandare ad una figura professionale, ma che dovesse basarsi essenzialmente sulla libertà individuale di autogestione della salute, tramite un corretto ed adeguato supporto culturale esclusione fatta per interventi d’urgenza a volte necessariamente imprescindibili.”

Indubbiamente, un corpo malato è un corpo intossicato ed è indispensabile procedere allo “smaltimento rifiuti” prima di curare ogni sintomo, anche perchè l’intestino è l’organo umano con la struttura nervosa più limitata del corpo, e solo in una fase avanzata della malattia è in grado di mandare segnali.

Spetta a noi dare al nostro corpo la  cura e il sostegno che merita con una adeguata pulizia dentro e fuori, un’alimentazione (acqua compresa) a sostegno della salute, un adeguato eserecizio fisico, sole e aria buona.

Il nostro corpo è dotato della capacità di autocurarsi, ma un organismo intossicato non è in grado di depurarsi. Le nostre scelte di benessere partono da li.

E leggendo il libro (ve lo consiglio vivamente) ci si rende conto senza mezzi termini di quanto sia magnifica, complessa e intelligente la macchina umana.

E’ indispensabile salire i gradini della consapevolezza e ampliare la nostra mente per prendere la direzione del benessere… e qui siamo al posto giusto al momento giusto!

L’intestino viene definito “secondo cervello” e la sua salute e chiarezza sono strettamente collegate a quelle del “primo cervello“. Nascono magnifiche emozioni da un intestino libero e splendidi pensieri ed intuizioni  da un cervello alleggerito.

E’ importante avere coscienza del nostro stato di salute e stabilire i nostri obiettivi di benessere a breve, media e lunga scadenza per sapere dove vogliamo andare. A quel punto il viaggio sarà gradevole, addirittura divertente se fatto in compagnia di persone speciali come i Wellness Angels… sarà la meta a regalare il viaggio!

Auguro a tutti chiarezza nel grande tubo, chiarezza mentale e molta, moltissima gioia di vivere,

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff :D


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By Luisa Ferrario | - 11:33 am
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

attimo_fuggente_.jpgCarissimi Wangels,
Grazie a tutti per la bellissima serata di mercoledi, la nostra seconda lezione insieme. :D

Indubbiamente sono stata molto bene quando ho partecipato per la prima volta al corso on-line di AutodifesAlimentare, ma con la ripartecipazione non c’è confronto.

Nonostante la maggior parte delle notizie siano il mio “pane (integrale hi,hi,hi!) quotidiano”, mi piace tantissimo lo scambio e il sostegno che c’è in chat, mi piace sentire l’energia dei Coach…

Nei miei sogni per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti ci sono lezioni scolastiche per la scuola dell’obbligo proprio con questo clima caldo, umano, di benessere e vittoria collettivi.

Ci saranno sicuramente degli insegnanti sensibili fra i Wangels e io immagino quanta ispirazione possano portarsi a casa da queste lezione nel web.

I ragazzi sarebbero molto più motivati, gli insegnanti coinvolti, i genitori spronati a fare sempre più del loro meglio… alla mattina le gente non vedrebbe l’ora di buttare via le coperte e saltare giù dal letto per iniziare una nuova, splendida giornata!

Vi ricorderete tutti quel capolavoro del cinema mondiale “L’attimo fuggente” con Robin Williams dove ci sono due frasi storiche:

“non importa cosa si dice in giro: parole e idee possono cambiare il mondo

e ancora:

“solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, è da sempre così e così sarà per sempre.”

Ad ogni ripartecipazione ci prendo sempre più gusto e chiedo a gran voce: Continuiamo ad educare così!

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff


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By Luisa Ferrario | gennaio 8, 2009 - 5:49 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

giant-turnip_.jpg

Carissimi Wangels,In questa stagione c’è una grande varietà di verdure deliziose e molto adatte a sostenere il nostro corpo nell’affrontare al meglio il freddo e l’umido dell’inverno.

La ricetta che vi propongo ha come protagonista la rapa, un vegetale molto nutriente, saporito, super-depurativo, con un bellissimo colore violetto sfumato bianco e ottimo per aiutare per l’organismo a sciogliere depositi di grasso e muco depositati all’interno dell’organismo e dovuti ad un eccesso di latte, formaggio, carne, prodotti dolci e/o salati cotti al forno a base di farine raffinate… alzi la mano chi non ha gozzovigliato almeno un po’ durante il periodo delle feste! ;)

Con questa ricetta le rape sono dolci e deliziose e vi piaceranno di sicuro!

Potete anche sostituire le rape con i finocchi che sono fra gli ortaggi meno calorici essendo sprovvisti del tutto di lipidi e amido; contengono oli essenziali che li rendono stimolanti per l’appetito e sono anche diuretici, antibatterici, digestivi e antisettici per l’intestino.

Ecco cosa vi serve:

  • 5 rape di media grandezza (oppure 3 finocchi) bio
  • 2 manciate di rucola fresca
  • 3 cucchiai olio extravergine d’oliva bio
  • 1 cucchiaino rosmarino essiccato bio
  • 1 cucchiaino erba cipollina essiccata bio
  • 1/2 bicchiere d’acqua
  • 1 cucchiaino sale fino di sicilia

Lavare e spazzolare bene (con una spazzola di cocco) le rape lasciando la buccia.

Togliere le estremità più dure, affettarle a metà da polo a polo e poi affettare ogni metà a spicchi piccoli (circa un cm).

In una padella con il fondo spesso, scaldare l’olio a fuoco dolce, aggiungere gli spicchi di rapa, il sale, il rosmarino, l’erba cipollina, mescolare rigirando il tutto e cuocere a fuoco medio scoperto per un paio di minuti.

Aggiungere l’acqua e cuocere coperto a fuoco medio per 5 minuti. Scoprire, mescolare, regolare il sale se necessario e ricoprire continuando la cottura ancora per qualche minuto finchè le rape saranno tenere ma ancora sode.

Scoprire, alzare la fiamma per far asciugare l’acqua in eccesso (se ce ne fosse) cosicchè gli spicchi facciano una crosticina dorata. Aggiungere la rucola precedentemente sminuzzata e mescolare un paio di volte facendola appena appassire, ma lasciandola di un bel colore verde brillante.

Servire ben caldo e mangiare con gli occhi e poi con la bocca!

Buon divertimento fra fuochi e fornelli… e poi a tavola!

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff :D


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By Luisa Ferrario | gennaio 5, 2009 - 11:56 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

la-nuova_rivoluzione_del_benessere_pilzer.jpgCarissimi Wangels,
il mio 2009 è iniziato alla grande e ho sentito il desiderio di condividere subito le belle notizie con voi.

In qualità di professionista del benessere come già buona parte di voi (o come in un modo o nell’altro penso lo diventerà anche l’altra parte!) ho appena finito di leggere un libro splendido e stimolante dal titolo La Nuova Rivoluzione del Benessere dell’economista Paul Zane Pilzer, un imprenditore americano miliardario e autore di best seller, al quale vanno tutto il mio rispetto e la mia gratitudine per almeno due motivi:

* essere tanto umile quanto impegnato da scrivere opere che trattano temi delicati e solitamente riservati agli addetti ai lavori in modo cosi semplice e coinvolgente da renderli alla portata di tutti;

* avere scelto di fare la differenza personale, professionale ed economica nella direzione del benessere… e questa è già di per se una rivoluzione significativa.

Se ancora ce ne fosse stato bisogno, ho avuto la conferma di quanto valore umano e economico ci sia nella direzione in cui mi muovo sia personalmente che professionalmente da molti anni, cioè il benessere che considero come il successivo naturale passo avanti nel progresso e nell’evoluzione dell’umanità.

Il libro di Pilzer è un percorso accurato e illuminante sul perchè ci sono e dove sono le numerose possibilità di successo per chi desidera intraprendere una professione legata al benessere, che sia nell’ambito dall’alimentazione, del fitness, delle nuove tecnologie, della medicina, delle assicurazioni sanitarie, degli integratori nutrizionali, dell’informazione attraverso internet, della tutela dei consumatori, dell’agricoltura, della distribuzione, e molto altro ancora, sottolineando il fatto che le migliori opportunità sono quelle più strettamente legate alle risorse professionali che già possediamo.

Vengono anche narrate storie di molti imprenditori che hanno persorso o stanno percorrendo la strada del benessere con immenso successo.

Citando l’autore “…fino ad ora, alla stragrande maggioranza delle persone veniva consigliato di accettare il proprio stato di non-benessere come stadio naturale del processo di invecchiamento e comunque non esisteva niente che esse potessero fare.”

Per rendere il benessere veramente accessibile a tutti è fondamentale educare ed informare il consumatore inconsapevole che di fronte ad ogni sua decisione quotidiana ha la possibilità di almeno due scelte e una di queste porta al benessere e al successo personale e collettivo.

In ogni caso, l’imprenditore nel campo del benessere ha da essere prima di tutto un consumatore che è diventato consapevole, altrimenti non è credibile!

Questa è la sfida che migliaia di professionisti nel mondo nei più svariati settori hanno già raccolto e sempre di nuovi se ne stanno aggiungendo, pronti a sostenere e dimostrare che il benessere e il piacere sono diritti di nascita che tutti abbiamo e che vanno rivendicati attraverso una pacifica e sinergica rivoluzione universale.

Auguro a tutti una nutriente lettura!
Un abbraccio circolare,

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff :)


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By Luisa Ferrario | dicembre 27, 2008 - 12:29 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

catalogna.gifCarissimi Wangels,
ecco l’ultima ricetta di questo magnifico 2008.

Per me è stato un anno di grandi sfide, ma anche di grandi vittorie: obiettivi che solo qualche mese fa sembravano così lontani hanno invece già iniziato a realizzarsi. La vita è una sorpresa senza fine per chi è disposto a lasciarsi sorprendere!

Conoscendo cosa possono fare insieme il potere di una mente libera e la magia di un cuore puro e determinato (e Vivi & Leo con AutodifesAlimentare lo dimostrano!) e sapendo di possedere anch’io entrambi, posso solo immaginare che cosa ancora seminerò e raccoglierò nel 2009… le mie ali fremono al solo pensiero!

Intanto, iniziamo ad occuparci della nostra ultima buonissima ricetta del 2008:

GLI INSOLITI… SPAGHETTI

  • 400 g di spaghetti di farro o di kamut integrali
  • 3 spicchi d’aglio
  • 500 g (crudi) di catalogna lavata bio
  • 2 cucchiai di pinoli bio
  • 2 cucchiai di uvetta bio
  • 5-6 cucchiai di olio extravergine d’oliva q.b. bio
  • 1 cucchiaino raso di noce moscata
  • 8 rondelle sottili di zenzero pelato e fresco
  • sale marino di sicilia o tamari q.b. bio

Tritare grossolanamente a mano la catalogna. Mentre bollite gli spaghetti in abbondante acqua salata, in una padella fate rosolare l’aglio nell’olio, aggiungete la catalogna, le rondelle di zenzero, la noce moscata, un po’ di sale e l’uvetta, saltando il tutto a fuoco vivo per 5 minuti e aggiungendo i pinoli solo a fine cottura.

Scolate al dente gli spaghetti e fateli saltare un paio di minuti nella padella con il resto degli ingredienti perchè si insaporiscano, regolando il gusto, se necessario, aggiungendo un po’ di tamari.

So che questa ricetta, come recita il titolo, è insolita soprattutto per il gusto di noi italiani, ma è il mio invito ad uscire dai soliti percorsi per avventurarsi con coraggio verso nuovi territori: la sfida è un ingrediente fondamentale nella vita di chi, come noi, mira ad ampliare i propri orizzonti.

Che il 2009 sia un anno superbo di BENESSERE ILLIMITATO per tutti, in cui VIVERE E REALIZZARE I NOSTRI SOGNI FINO IN FONDO!

Luisa Ferrario
Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff :D


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