By Irina Pavlova | maggio 19, 2010 - 12:57 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

cucina_amore_cuoreCiao a tutti! È finita un po’ di tempo fa la quarta e ultima lezione di Autodifesa Alimentare.

Ringrazio molto Viviana e Leonardo per aver creato questo progetto meraviglioso. Ragazzi, siete davvero fantastici, e credo che il vostro lavoro lasci un’impronta notevole nelle vite delle persone che vengono in contatto con voi!

Ringrazio anche gli allievi di questo corso che hanno contribuito a farne un esperienza positiva per tutti!

In questo report di fine-corso vorrei condividere con voi un mio percorso personale che forse qualcuno di voi troverà familiare…

Specifico da subito che sono l’unica in mia famiglia ad interessarmi di nutrizione e alimentazione sana. Sono, tra l’altro, circondata da medici e scienziati (tra cui mio marito) che guardano con grande scetticismo tutto quello che riguarda un’alimentazione “alternativa”.

Questo mi ha sempre creato conflitti dentro di me tra il mio desiderio di cucinare cose più sane per la mia famiglia (che poi nessuno mangiava), e dover accontentare i loro gusti “italiani”.

Gli italiani, poi, sono probabilmente quelli più difficili da cambiare nei gusti alimentari perché la cucina italiana non ha quasi paragoni per la sua bontà!

Il conflitto più grande è cominciato circa un mese fa, più o meno quando è cominciato il corso di Autodifesa Alimentare. Avevo scoperto con dispiacere che il corso, invece di farmi stare bene, mi faceva stare sempre più male con me stessa e quindi anche con la mia famiglia.

I litigi legati al cibo si aumentavano, la mia ansia cresceva, le cose che cucinavo avevano un sapore e un aspetto sempre peggiore, e alla fine non mi andava neanche a me di mangiare questi “papponi” tristi.

Il tutto mi ha portato a riflettere sulla mia vita e all’improvviso ho visto con chiarezza il mio rapporto “problematico” con alimentazione.

Non era mai andato agli estremi di anoressia o bulimia o di altri gravi disturbi legati all’alimentazione, ma nonostante ciò non era un rapporto sano con cibo.

Questa realizzazione mi ha intristita molto all’inizio, ma mi ha permesso anche di lavorare su di me attraverso varie tecniche (theta, oponopono…). Forse oggi comincio finalmente ad avere le idee più chiare.

Ho capito intanto che mio marito, nonostante pensavo sempre che mangiasse troppe schifezze, ha un rapporto molto più sano col cibo del mio. Ha un rapporto di amore con il cibo, mentre il mio si descrive meglio come disprezzo verso qualunque cosa che non considero “sana” (anche se cambia in continuo, come tutte le altre cose di questo mondo), e poi quasi indifferenza per tutto il resto (tranne che nei momenti più belli della vita quando diventava tutto un espressione di amore, compreso il cibo).

Ho capito anche che non si può odiare cibi cosiddetti “cattivi” per noi. E qui subentra un discorso esoterico su tutto il creato, sul Creatore che sperimenta “Ciò Che È” attraverso “Ciò Che Non È”, e che “Ciò Che Non È” è comunque “Ciò Che È”…

Diventa molto evidente il potere dei nostri pensieri, sia quelli negativi che quelli positivi, sulla nostra vita.

Ciò che crediamo “cattivo” diventa veramente veleno per il nostro corpo, e ciò che trattiamo con amore e gratitudine si trasforma!

Una vera trasformazione dei nostri abitudini alimentari, sia dentro di noi che a livello mondiale, non può partire dalla paura o dall’odio, ma solo dall’amore.

Solo l’amore e la consapevolezza possono trasformare il nostro pianeta.

L’individuo o l’azienda che agisce nell’amore e nella consapevolezza tenderà a preferire naturalmente i cibi e i metodi di produzione che noi consideriamo più “sani” e più “ecologici” senza che nessuno glielo imponga dalla legge.

La “Sissite” può essere curata solo con consapevolezza.

Il cambiamento profondo di ogni individuo avviene quando quell’individuo riesce a percepire in qualche modo il rapporto intimo che ha con tutto il Creato, che si manifesta a livello fisico attraverso l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, e il cibo che mangiamo.

Ed è proprio attraverso l’amore per tutto il creato che riusciamo a cambiare e a trasformare il nostro modo di interagire con l’ambiente.

Credo che Viviana e Leonardo cerchino di comunicare anche questo attraverso il corso di Autodifesa Alimentare, e attraverso altri loro progetti.

Quindi auguro a tutti tanti pensieri positivi, e sopratutto… amate il vostro cibo!!!


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By Irina Pavlova | maggio 4, 2010 - 7:34 pm
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harrypotter_autodifesalimentare

Finita la terza lezione di Autodifesa Alimentare, e voglio ringraziare Viviana e Leonardo perche’ sono stati dei coach veramente bravi! :D

Nonostante gli argomenti trattati in queste serate non fossero nuovi per me, ero come una spugna ogni lezione, cercando di assorbire ogni parola, completamente coinvolta.

Pensavo di sapere gia’ tanto, eppure loro sono riusciti a sorprendermi ogni volta con un chicco di informazione nuova per me o con una prospettiva diversa sugli argomenti comuni.

Mi sono avvicinata al mondo di nutrizione tanti anni fa per problemi di salute, e solo dopo ho scoperto la mia intensa passione per questo campo.

Nonostante cio’, tante informazioni apprese in questi anni sono rimaste sempre e solo a livello teorico, a parte le poche cose che mi riguardavano personalmente.

Tutto questo finche’ non mi sono iscritta al corso di Autodifesa Alimentare!

Perche’ dalla settimana scorsa mi sono accorta che le cose archiviati prima nel mio cervello a livello teorico all’improvviso hanno cominciato a “rovesciarsi” nella vita pratica di ogni giorno.

I miei comportamenti alimentari stanno cambiando!

Mi sono anche’ resa conto della verita’ di quello che hanno detto Viviana e Leonardo nella prima lezione: se un alimento della grande distribuzione sembra perfetto (magari anche dagli ingredienti), e’ perche’ probabilmente c’e’ qualche aspetto della sua produzione che ancora ignoriamo.

Viviana, mi potresti mandare la bibliografia per il libro che mi hai suggerito in chat: La Cucina del Diavolo e La Nuova Rivoluzione del Benessere.

Apprezzo anche suggerimenti di altri fonti che parlano in dettaglio dei quattro veleni bianchi.

Nella prima lezione avete anche parlato dei fonti alimentari di ferro e calcio, e delle sostanze che aiutano e impediscono l’assorbimento di essi. Dove posso trovare tutti i dettagli su questo argomento?

In particolare, vorrei approfondire sulle “fonti false” di ferro e calcio, nel senso che ci siano alimenti ricchi di queste sostanze ma in forma non disponibile al corpo umano. E quali sono invece gli alimenti piu’ consigliati per la loro biodisponibilita‘ dei vari micronutrienti?

E poi l’ultima domanda: che ne pensate dell’olio di riso? (Anche per frittura, invece di olio di arachidi.)


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By Irina Pavlova | aprile 28, 2010 - 12:17 pm
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pulcino_autodifesalimentare.pngEd ecco che e’ finita la seconda lezione di Autodifesa Alimentare. E’ stata molto informativa!

Devo dire che sono rimasta colpita dalla storia delle uova! Sono anni ormai che compro uova biologiche, ma lo facevo solo perche’ credevo che fossero piu’ sane rispetto alle altre uova. Adesso si e’ aggiunto un elemento etico importante.

Il giorno dopo la lezione, ho raccontato ad un amica cosa significano i numeri stampati sulle uova e come vive il pollo che produce l’uovo con il numero 3 scritto sopra.

Lei mi ha risposto che non comprera’ mai piu’ un uovo col numerino 3 sopra! (Anche se e’ una che ha pochissimi soldi e cerca di risparmiare dove puo’.) Dopodiche’ ha raccontato a tutte le sue amiche questa storia delle uova!

L’altra cosa che mi ha colpito molto e’ stato il fiore di Leonardo. Sapevo gia’ della dieta dissociata, ma non l’ho vista mai presentata in un modo cosi’ bello e cosi’ chiaro… e cosi’ poetico come il fiore! :)

Sicuramente la dieta dissociata aiuta tante persone che hanno problemi con la digestione, pero’ io personalemente non mi sono trovata bene con questa dieta. Mi lascia sempre con una sensazione di fame che non riesco a soddisfare e finisco per mangiare troppo cibo alla fine, che mi appesantisce la digestione (quindi, il contrario di quello che dovrei ottenere).

Siccome sono sempre stata sottopeso, un osteopata mi disse una volta che io dovrei sempre mangiare primo, secondo e contorno ad un pasto, mentre lui (che era un po’ sovrappeso) dovrebbe mangiare o il primo o il secondo, ma non insieme :)

Complimenti sulla spiegazione di come funziona “Il Grande Tubo”!

Veramente, non ho mai visto l’intestino spiegato cosi’ bene e in un modo cosi’ semplice e chiaro come avete fatto voi! Avrei voluto, pero’, piu’ dettagli su come funziona il fegato e il pancreas, e il loro ruolo nel processo digestivo.

A proposito di mangiare cereali integrali, vorrei ribadire che dovrebbero essere sempre BIOLOGICI se sono integrali! La crusca del chicco e la parte piu’ esposta ai pesticidi, ed e’ quindi la parte piu’ “sporca”. Se il cereale non proviene da agricoltura biologica, penso che non e’ ideale scegliere integrale perche’ aumenta il consumo dei pesticidi.

Vorrei anche commentare un messagio di qualche allievo in chat a proposito di usare l’olio di palma per friggere. Sono d’accordo che si presta bene alla frittura perche’ abbastanza stabile a temperature alte, ma ultimamente ci sono problemi etici a riguardo. Lush, che produce cosmetici naturali a base di olii e burri puri, ha tolto olio di palma ed i suoi derivati da tutti i loro cosmetici perche’ l’industria del olio di palma distrugge foreste intere per metterci piantagioni di palme!

E per concludere questo report, vorrei fare una domanda a Leonardo e Viviana.

Secondo voi, le verdure surgelate sono una valida scelta al supermercato quando uno non ha la possibilita’ di acquistare verdurine freschissime dal contadino?

Le verdure destinate al mercato dei surgelati sono raccolte di solito al punto giusto della maturita’ e surgelate quasi subito dopo una minima lavorazione. Ho sentito anche dire che in paragone alle verdure cosidette “fresche” del supermercato hanno spesso piu’ vitamine… E vero tutto questo?


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By Irina Pavlova | aprile 15, 2010 - 3:59 pm
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cuore.jpgChe posso dire?  Mi sono innamorata del corso nella prima mezzora! Viviana e Leonardo sono dei fantastici trainer!

L’informazione presentata nella prima serata del corso non era nuova per me, visto che studio (da me) gli argomenti trattati per molti anni ormai, ma non mi sono annoiata neanche per un attimo!

E come se mi avessero preso quel mucchio di informazioni accumulate nel mio cervello e le avessero organizzate dentro delle belle scatolette tutte etichettate secondo la categoria.

Cosi’ e’ molto piu’ chiaro il tutto! :)

La cosa che mi piace di piu’ di questo corso, e’ la “visione a 361 gradi” dei trainer, come ha detto Leonardo.  Questa e’ assolutamente LA cosa che manca agli altri corsi di nutrizione, che tendono ad essere schierate o da una parte o da un’altra.

Autodifesa Alimentare cerca invece di presentare una visione obiettiva e olistica di nutrizione, incorporando addirittura l’aspetto spirituale di alimentazione, che non ho mai visto fatto prima in un corso sulla nutrizione!

Vivi, Leo:  e’ stato per anni il mio sogno di fare questo, di creare consapevolezza nelle persone.  Che bello scoprire che lo state gia’ facendo! Cosi’ si puo’ davvero cambiare il mondo! :)

Vorrei solo aggiungere un’altra cosa.

Durante la serata, nella chat e’ uscito fuori il discorso sul fatto che le proteine in genere acidificano il corpo.  So che le puntate successive del corso copriranno questo argomento, pero’ vorrei tranquillizare la persona che ha fatto questo commento che questo non vuol dire che le proteine sono “cattive”.

Semplicemente vanno sempre abbinati alle verdure perche’ questi ultimi hanno un effetto alcalizzante ed equilibriano l’effetto acidificante delle proteine.

Per sottolineare l’importanza di frutta e verdura in una dieta sana, non e’ solo per la fibra e per i micronutrienti che ci si mangia, ma anche perche’ la loro reazione alcalizzante nel corpo che neutralizza gli acidi prodotti dal metabolismo di carboidrati e proteine.


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