By Giusi Caiazzo | maggio 6, 2010 - 3:50 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aa-germogliatore-coccio.gifEra da tanto che guardavo con occhi curiosi i germogliatori al negozio Bio, ma non osavo comprarlo temendo un’operazione lunga e faticosa. Ebbene ora ce l’ho ed oggi ho fatto la mia prima prova da germogliatrice, incrociamo le dita. Ho provato con le lenticchie (vanno bene le lenticchie?) che non essendo tra i miei legumi preferiti restano spesso in disparte.

Ripensando alla terza lezione cosa mi ha colpita di più:

- il trucchetto dei colori del terzo incontro mi è piaciuto particolarmente e mi ha aiutato molto a variare verdura in questi giorni, ho infatti scoperto di assumere poco arancione! Forse perché è un colore che non amo tanto

- Che di solanacee non si dovesse abusare non lo avrei mai immaginato, magari le patate per una questione di calorie le consumavo già di rado ma che anche le melanzane e i peperoni e addirittura i pomodori che ritenevo del tutto innocui potessero disturbare, se in eccesso o non maturi al punto giusto, il mio caro tubicino … che dire, altro errore alimentare inconsapevole!

- Cosa dire dei 4 veleni bianchi? Lo zucchero, il sale, il latte e la farina. Sono convinta che tutti sanno del loro lato velenoso o indigesto, ma è la classica informazione che fa fatica ad essere metabolizzata, chi per uno chi per l’altro subiamo in tanti il fascino del bianco.

Quando dicevo di non riuscire a rinunciare al pane, di essere dipendente dal pane, di poter rinunciare a tutto tranne al pane (bianco ovviamente) credevo fosse una semplice questione di gusto e di gola che con buona volontà avrei potuto evitare ma che non mi interessava evitare (un po’ quello che dicono i fumatori che non riescono a smettere di fumare) , non sapevo, invece, che la caseina ed il glutine provocassero una vera e propria dipendenza dandoci l’illusione dello star bene e sapere questo è stato per me decisivo nella svolta, la classica goccia, e per una che ha origini campane rinunciare alla pasta di Gragnano non è mica stato facile

Con il sale ho sempre esagerato un pochino ma sto cercando di smettere e finalmente ho smesso di comprare sale iodato per passare a quello integrale ed al gomasio!

Dei 4 veleni quelli più innocui per me sono lo zucchero, che non uso mai salvo nei dolci o nelle marmellate, ed il latte che da quando ho iniziato ad essere vegetariana è stata l’unico non sacrificio fatto dato che già non lo bevevo da anni perché proprio non mi piace, certo è stato più difficile evitare ricotta e mozzarella, ma sono mesi ormai che non le compro, anche se andare al ristorante continua ad essere una tortura (a Pordenone ancora non ho trovato ristornati vegetariani) dato che se dici di essere vegetariana riescono a proporti solo “grana e formaggi vari” che tra l’altro non sono neanche vegetariani e che tutti sbuffano quando non sai cosa ordinare!!

- La teoria dei gruppi sanguigni mi ha incuriosita da morire.. approfondirò la conoscenza in questi giorni

:)


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By Giusi Caiazzo | aprile 26, 2010 - 12:35 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

carta_igenica_autodifesalimentare.gif2° lezione di autodifesa alimentare: eccomi pronta e fresca come promesso e scarico la mappa mentale degli argomenti trattati stasera.

Bene, si parlerà di digestione, di acqua e di etichette alimentari… la lezione oggi mi interessa in modo particolare.

Eh si, sono anni che lotto con il mio intestino, eppure non sono una che esagera, sto attenta, cerco di essere equilibrata nella scelta dei cibi, compro biologico, sono vegetariana.. cavoli con tutte le verdure che mangio dovrei starci un secondo a contare le famose piastrelle.. e invece!

A parte qualche eccezione il mio vecchio e caro intestino fa sempre i capricci e, pigro da morire, odia buttar via l’immondizia. :?

Sapevo già di dover bere acqua tiepida al mattino appena sveglia, sì certo, e magari qualche volta l’ho pure bevuta! E di bere acqua lontano dai pasti, e di limitare pane bianco.

E vabbè, “cavoli” mi dico, “le mie amiche mangiano fritto misto un giorno si e un giorno no, adorano la nutella e le merendine, non fanno neanche palestra … eppure l’immondizia la buttano sempre”, ora per un po’ d’acqua bevuta al momento sbagliato ho tutte queste conseguenze??

Ebbene si!! Ho sicuramente una predisposizione maggiore all’intestino pigro rispetto alla media, ma ho scoperto che si può risolvere, basta seguire le vecchie raccomandazioni … e qui si torna al discorso delle cose che sappiamo già ma che facciamo finta di non sapere.

Non so cosa sia scattato all’improvviso, quale parolina magica abbia risuonato nel mio inconscio .. o forse lo so: “ il nostro corpo se ha bisogno di acqua e non gliela diamo va a prendersela dal colon (quindi feci) e quest’acqua “pura” ce la ritroviamo nelle lacrime, nel sudore etc. .. ecco spiegate anche le impurità della pelle..

Bleah! Ecco credo proprio di aver provato un certo ribrezzo all’idea di quest’acqua riciclata.. e d’improvviso mi è venuta una gran sete :D

È da giovedì mattina che provo l’ebbrezza della lettura veloce delle piastrelle, cosa è cambiato:

- alterno il pane integrale con quello bianco

- bevo tisana leggera a digiuno (prima la bevevo dopo colazione)

- bevo acqua fresca lontano dai pasti (prima la bevevo fredda e solo durante i pasti)

- mangio la frutta solo a colazione e a merenda (prima la mangiavo dopo il pasto)

Microscopici accorgimenti che mi stanno cambiando la vita, si perché quel fastidioso senso di gonfiore me lo portavo dietro tutto il giorno rendendomi anche e decisamente irritabile.

Molto interessante anche lo schema di abbinamento dei cibi, l’argomento acqua e la lettura delle etichette alimentari.


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By Giusi Caiazzo | aprile 19, 2010 - 9:11 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

autodifesalimentare_dal_tuo_divano

Un “corso online di Autodifesa Alimentare”… una doverosa perplessità e ci penso un po’. Dopo aver già deciso tra me e me che lo faccio, valuto il prezzo, gli orari, gli argomenti, gli insegnanti… e pago.

“Ma siiii”, mi dico, “è vero che cercavo un corso pratico di cucina vegana, però imparare o rispolverare qualche concetto teorico del mangiar e viver sano non mi farà di certo male.” :)

Entusiasta lo comunico a mio marito: “è live, gli dico, come un corso vero, come in aula, solo che stiamo comodi sul divano a sorseggiar tisane!”

Mio marito mi dice: “ma daiii hai pagato per un corso on-line??? Mah!! Sarai l’unica che ci è cascata!” :?

Ore 20.50: sul divano io, mio marito ed il mio gatto.

Entro in aula, saremo quattro gatti mi dico. Invece prima 20, poi 40 … poi 57 persone! Caspita! Ed io che credevo non interessasse a nessuno. E posso interagire con gli altri: “ciao, buonasera, come va?” … :mrgreen:

Prove di audio, di connessione, tipi simpatici … ok, dico a mio marito di non disturbarmi, lui intanto lavora al suo pc accanto a me sul divano. E ascolta!

Più attento di me scopro l’indomani, quando a colazione mi fa: “allora … chi è il nostro peggior nemico???”

“Mmmh .. aspè … sto ancora dormendo, non so, non ricordo, sono confusa…” “Ma NOI, SIAMO NOI” ribatte lui sornione.

Gli argomenti trattati sono più o meno conosciuti e tante cose le sapevo già per sentito dire. Altre cose proprio non le sapevo, tipo la differenza tra zucchero di canna grezzo ed integrale.

Ma una frase mi ha colpito più di tutto: “oltre all’informazione c’è bisogno di consapevolezza!” .

Quante cose sappiamo, quante regole d’oro di vita sana, felice, serena etc. sentiamo in giro, eppure quante di queste cose mettiamo veramente in pratica?

Quanto volte ho sentito dire: “ma io queste cose le sapevo già!”

Ebbene quella frase mi ha fatto riflettere molto.

Cosa intendo io per consapevolezza: metabolizzare, far tua l’informazione che hai ricevuto, farla tua nel senso che ti chiedi come hai fatto a vivere fino a quel momento senza applicare tale informazione.

Acquisire consapevolezza rispetto ad un concetto non è automatico, a volte occorre un po’ di tempo, c’è infatti un momento giusto (opinione personale) che varia di persona in persona.

Trovo fondamentale rispettare il momento giusto di ognuno, senza giudizio e, soprattutto, senza auto-giudizio: io non riesco e gli altri si, ma sto facendo tante cose perché non miglioro?, ma come si fa a cambiare, è impossibile cambiare.. etc.

Abbiamo un tale equilibrio innato dentro di noi! manca solo la consapevolezza di tale equilibrio per cambiare in meglio la nostra vita e dare un esempio pratico di cambiamento a chi ci sta accanto.

Il cambiamento non deve per forza essere drastico, può anche solo consistere in una frequenza maggiore della gioia rispetto alla tristezza, dell’armonia rispetto al disordine, della serenità rispetto all’ansia.

Finisco con una confessione: ho avuto qualche problema nel seguire, per un eccesso di stanchezza che mi faceva addormentare qualche minuto ogni tanto … e la domanda è: si riceverà anche un’email con un piccolo riassunto degli argomenti trattati? Spero di sì.

Intanto sto organizzando il tutto per essere più riposata e fresca mercoledì prossimo! :)


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