By Giuliano Lui | novembre 17, 2010 - 11:35 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

morpheus-red-or-blue-pill-the-matrix

Leonardus: “Immagino che in questo momento ti sentirai un po’ come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio. Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un commensale che mastica quello che viene pubblicizzato solo perché aspetta di Nutrirsi veramente. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nelle Diete?”

Meo: “No”

Leonardus: “Perché no?”

Meo: “Perché non mi piace l’idea di non poter gestire la mia Tavola.”

Leonardus: “Capisco perfettamente ciò che intendi…Adesso ti dico perché sei qui.

Sei qui perché mangi qualcosa che senti non farti del bene, ma non riesci a spiegarti perché. Senti solo che hai meno energia, sei meno lucido, hai un colorito meno roseo e ogni tanto senti anche dei fastidiosi dolori allo stomaco.

È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel tuo Grande Tubo.

Non sai bene di che si tratta, ma lo senti dentro. È un chiodo fisso nella pancia, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da Autodifesa Alimentare. Tu sai di cosa sto parlando…

Ti interessa sapere di che si tratta, che cos’è?

L’Industria Agroalimentarix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nel ristorante in cui siamo. Sono le pubblicità che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. E’ la colazione che fai prima di andare al lavoro, sono i False Friends dell’Alimentazione che accompagnano la tua pausa pranzo, sono le sirene ammaliatrici del tuo frigorifero che ti chiamano appena rincasi ancor prima di cenare.

È il mondo Agroalimentare che ti è stato messo dinanzi alla bocca, per nasconderti la verità. Quale verità?

Che tu sei uno schiavo.

Come tutti gli altri sei nato attorno ad una tavola, che non ha frutta e verdura sana, locale, fresca e bio, non ha cereali integrali, zucchero di canna integrale, acqua depurata e veri integratori alimentari, che ha cibi morti, senza colori e sapori naturali, senza nessuna nutrizione, un inganno per il tuo Grande Tubo.

Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere bene l’Industria Agroalimentarix agli altri (a parte Leonardo e Viviana :D ).

Dovrai scoprire con la tua bocca che cos’è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre.

Pillola grigia “Big Pharma“: fine della storia. Domani ti sveglierai in un fast food e mangerai quello che viene tanto pubblicizzato.

Pillola verde “Bio“: resti nella ”Tana Segreta di Autodifesa Alimentare” e assaporerai la Nutrizione, quella vera, sana e consapevole.

Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.” *

===========================================================

* Tratto dal film “Industria Alimentarix“, dialogo tra Leonardus e Meo
(
NDR: Liberamente e magistralmente tratto dal dialogo tra Morpheus e Neo – Matrix)

===========================================================

Questo mio 4° Report vuol essere una sintesi tragicomica di questo meraviglioso e consapevole corso. Grazie di cuore Leonardo e Viviana. Spero di avervi presto come Wellness Coach! :)

Ah…dimenticavo, io ho scelto la pillola verde… rigorosamente bio. ;)

Giuliano


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By Giuliano Lui | novembre 10, 2010 - 11:47 am
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senza_etichette

La terza lezione del corso di Autodifesa Alimentare è stata come le due precedenti molto illuminante e “strategica”…

Si è parlato di tante cose, oltre ai 4 veleni bianchi, sono stati approfonditi i principi delle piu’ importanti ”strategie alimentari“.

Ho molti amici e conoscenti che si sono affidati chi a una, chi a un’altra strategia e chi lo fa di solito è convinto che la sua, sia la scelta migliore in assoluto.

Stimo molto le persone che fanno delle scelte diverse, non convenzionali e decidono di applicarle, rispetto alle “non-scelte” della maggior parte degli individui che invece vivono la vita piu’ da spettatori che da attori, senza porsi domande, nè tanto meno documentarsi in maniera indipendente su quello che gli ”succede” attorno e intanto si “bevono” gli slogan teatrali dei mass media….

Personalmente mi ha affascinato molto l’Emodieta per le sue implicazioni con l’evoluzione anche psicologica dell’uomo (da cacciatore ad agricoltore/raccoglitore ecc.) e sulla diversa assimilazione che dello stesso cibo ne farebbe una persona in base al proprio gruppo sanguigno.

La considerazione che vorrei fare però, è che credo che l’ottimale sia cogliere nel dettaglio i principi nutrizionali di ogni strategia e con tali conoscenze, provare a crearsene una propria su misura che semplicemente ci faccia “star bene” fisicamente ed emotivamente.

La biodiversità è un grande dono della Natura e questo vale ovviamente anche per l’uomo, siamo fortunatamente tutti diversi,  per cui ritengo che ognuno potrebbe crearsi una propria strategia nutrizionale che sintetizzi piu’ strategie tra quelle che abbiamo visto.

Naturalmente ciò potrebbe avvenire solo dopo un percorso ed un periodo di “sperimentazione”  e potrebbe anche modificarsi nel tempo, perchè anche noi nel tempo cambiamo, come cambia il nostro corpo e l’ambiente che ci circonda.

Naturalmente Viviana e Leonardo non ci hanno mai consigliato di seguire obbligatoriamente una delle strategie nutrizionali che ci hanno presentato, spiegato e raccontato, però mi sono accorto che alcune persone invece scelgono una strategia quasi per partito preso e a volte ne percepisco anche un certo fanatismo.

Ritengo che gli atteggiamenti migliori e piu’ efficaci di crescita siano quelli della flessibilità, dell’adattabilità, della sperimentazione,  del cambiamento e della sintesi per cui perchè inquadrarsi così rigidamente?

Viviana e Leonardo ci dicono tra l’altro che concedersi “uno sgarro” ogni tanto si può fare, è quasi naturale e secondo me, questo serve anche a sfamare quella parte di noi irrazionale e inconscia che ci caratterizza ed è sempre presente, anche contro la nostra volontà e che ci spinge a rompere degli schemi troppo rigidi.

A volte poi ci sono situazioni in cui non è possibile o è scortese rifiutare del cibo offerto da un amico in “buona fede”… e allora si sta al “gioco” e ci si “gusta” il momento.

L’importante è che lo sgarro avvenga “ogni tanto” e che non diventi la nostra quotidianeità che invece deve seguire dei sani principi nutrizionali.

Cosa ne pensate?

Un Sano Saluto

Giuliano


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By Giuliano Lui | novembre 1, 2010 - 5:17 pm
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etichette_attenzione1

Con questa interessante, ricca e approfondita seconda lezione ci siamo addentrati appieno nei temi fondamentali del corso di Autodifesa Alimentare, al punto che siamo andati a “sbirciare” con la lente di ingrandimento nel percorso che il nostro cibo fa all’interno del nostro corpo ed in particolare nel nostro “Grande Tubo”. :D

Le 3 macroaree trattate: ”il Grande Tubo” appunto, “l’acqua” e “le etichette alimentari”  sono state approfondite a mio parere nella giusta misura senza eccedere in dettagli troppo “tecnici”, peraltro poco funzionali e troppo facili da dimenticare, mantenendo invece il focus sui principi che stanno alla base di queste conoscenze affinchè sia posibile applicarle nella “vita alimentare… pardon nutrizionale” di tutti i giorni.

Mi viene difficile focalizzarmi con questo commento solo su un dei 3 argomenti trattati, sono tutti 3 troppo importanti per non spendere un breve parere su ognuno di essi.

Relativamente al “Grande Tubo” mi ha fatto riflettere molto il ciclo di inserimento, assimilazione ed espulsione degli alimenti che se eseguito correttamente e a meno di particolare patologie, permette un giornaliero rapporto a somma zero tra alimenti e relativi scarti limitando o meglio annullando la formazione di tossine all’interno del corpo che sono alla base dello sviluppo della maggior parte delle malattie e che rappresentano “l’errore” di questa semplice equazione.

Insomma, un ciclo che deve essere il piu’ possibile naturale e dinamico, la cui ottimizzazione è favorita dall’utilizzo di una dieta alimentare dissociata utilizzando quella magica slide, quel magico schema, che ci hanno messo a disposizione Leonardo e Viviana che si chiama “Fiore della Digestione“.

Sull’importanza dell’acqua di cui siamo costituiti per il 70%, la soluzione migliore oltre a quella di bere tanto e soprattutto fuori pasto, di bere “caldo” in certi momenti “clou” della giornata e di bere di qualità (basso residuo fisso e bassi nitrati”)  è di installare un depuratore ad osmosi inversa sotto ogni punto prelievo di acqua potabile presente nelle nostre case.

A quel punto ne gioveremo non solo noi, ma anche la Natura che verrà a trovarci e ci tenderà la mano in segno di ringraziamento. :)

I vantaggi sono tanti, dal non avere piu’ le cantine piene di cataste di bottiglie di plastica, dall’avere meno rifiuti in plastica o vetro da smaltire, al contribuire a produrre meno inquinamento per il “mancato” trasporto dell’acqua, al credo quasi certo vantaggio economico oltre soprattutto, la cosa piu’ importante a bere bene.

Infine sulle etichette alimentari vorrei precisare che saperle leggere ci permette di evitare che l’industria alimentare ci “inganni” con finti richiami sulle confezioni, saremo noi a verificare se quanto pubblicizzato in copertina” corrisponda poi davvero al contenuto. E questa possibilità è di una potenzialità enorme!!

Insomma, adesso non ci sono piu’ scuse, adesso piu’ che mai siamo noi i responsabili del nostro corpo e della benzina con cui lo alimentiamo e cominciamo a saperne piu’ della maggior parte degli individui, diciamo del 95% delle persone??

Per cui a maggior ragione mettiamo in pratica quello che ora sappiamo.

La vera crescita non è nella consapevolezza (che è propedeutica) ma nel Cambiamento. ;)

Come sempre sta a Noi.


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By Giuliano Lui | ottobre 26, 2010 - 6:00 pm
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proteggi-natura-autodifesa_alimentare

E’ stato molto illuminante partecipare alla prima lezione di questo Corso. :D

Un Corso di “Nutrizione Consapevole” a cui volevo iscrivermi da parecchio tempo per arricchire il mio bagaglio culturale in tale area di crescita e dato che “ho i miei tempi” (biblici) ce ne sono voluti 10 di edizioni affinchè mi decidessi di passare all’Azione. Adesso però chi mi ferma piu’ ?? Ah ah. ;)

Con orgoglio ho scelto Voi, Viviana e Leonardo con il vostro Corso di Autodifesa Alimentare in quanto la vostra informazione, libera e indipendente, è sicuramente una delle fonti piu’ affidabili e poi la passione e l’entusiasmo che trasmettete è un valore aggiunto.

Da diverso tempo mi interesso di alimentazione… pardon nutrizione, piu’ con la mente che con la bocca nel senso che non sempre metto in pratica ciò che scopro, anche se è in questo ultimo passaggio la vera crescita.

Ebbene sì, lo ammetto sono anch’io malato di Sissite ahimè , ma sto cercando di guarire.

Tra le tante informazioni utili della prima lezione, quella che mi ha fatto riflettere maggiormente è stata quella che riguarda la “trasformazione degli alimenti”.

Allontandoci sempre piu’ da ciò che la Natura ci fornisce già pronto per “l’uso” e già lavorato “al naturale” dalla terra, dall’acqua e dal vento, aumentano in maniera proprozionale i rischi di fare nostri alimenti con basso potere nutrizionale.

Questo rischio è direttamente proporzionale al numero dei “passaggi umani” del ciclo del prodotto-alimento (raccolta, trasporto, lavorazioni, confezionamento, conservazione al supermercato, trasporto a casa, conservazione a casa, ulteriore lavorazione, cottura ecc).

Insomma, piu’ ci allontaniamo dalla Natura, piu’ interveniamo noi in maniera artificiosa, piu’ diminuiscono i benefici cellulari che l’alimento puo’ darci… :?

Non è un caso che anche l’impatto ambientale è proporzionale a questo principio e non poteva essere altrimenti; approposito, è davvero significativa la slide relativa questo concetto.

Sfruttiamo il piu’ possibile la “Consapevolezza della Natura“, la sua intelligenza e la sua lunghissima esperienza, maturata in milioni di anni e facciamola nostra. Lei è nata molto, molto prima di noi… ;)

Pertanto rispettiamo, osserviamo, ascoltiamo e ringraziamo la Natura e soprattutto stiamole il piu’ vicino possibile e Lei sarà ben lieta di donarci quanto di meglio possiede.

La Natura ci vuole bene, in fondo siamo figli suoi! :mrgreen:


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