Non basta più una mela al giorno per togliere il medico di torno!
Ebbene sì, ieri sera, alla prima lezione del corso di Autodifesa Alimentare ho scoperto che le mele “contemporanee” hanno ben l’80% in meno di vitamine di quelle che mangiava nostro nonno.
Dato sconfortante aggravato dalla mia personale propensione a mangiare poca frutta.
La cara mela viene raccolta troppo presto e arriva sul banco del supermercato già vecchiotta anche se apparentemente appena colta. Poco vitale insomma.
Meglio integrare con vitamine? Lo impareremo credo più avanti nel corso.
Non è comunque la sola consapevolezza acquisita nell’ascoltare Viviana e Leonardo. I messaggi lanciati sulla consapevolezza alimentare sono molti e condivisibili.
Qualcosa si sapeva già, qualcosaltro no.
Alla fine ciò che mi è rimasta è la consapevolezza che sia meglio comprare al mercatino biologico del sabato mattina i rifornimenti di frutta e verdura settimanale, saltando così i numerosi passaggi che si interpongono solitamente tra il momento della raccolta e il momento dell’immissione sul mercato di frutta e verdura. Ancora meglio acquistare dal contadino.
Altra conclusione a cui sono arrivata è che sia meglio evitare cibi raffinati come la pasta e lo zucchero (se proprio è necessario meglio usare quello di canna integrale) e preferire cibi integrali.
La combinazione vincente è cereali+legumi. La combinazione pasta-sugo di pomodoro da pelati in scatola+ olio scadente viene invece paragonata al fast food. Ebbene sì, poco nutriente e vitale.
Cosa farò? Cercherò di introdurre più frutta di stagione della mia dieta (verdura ne mangio) e di inventarmi piatti gustosi per mangiare cibi integrali a cui sono poco abituata, con un cambiamento graduale ovviamente!
Buon corso a tutti
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