By Michele Luigi Celestri | giugno 23, 2010 - 8:04 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

latte e formaggioIn un mio precedente articolo, commentando un volumetto di Anne La Roche de Rosa, “Il latte un alimento da evitare”, avevo brevemente riferito dell’inadeguatezza del latte vaccino (e, comunque, di provenienza animale) con relazione all’alimentazione umana e con particolare riguardo a quella dei bambini.

L’autrice, avvalendosi della propria esperienza nel campo della nutrizione (ricordiamo infatti che è una nutrizionista del CEHMN-Collège Européen d’Hygiène e de Médecine Naturelles), e dei risultati delle ricerche effettuate da validi e stimati professionisti in campo medico-prevenzionistico, ha cercato di dimostrare, con ricercata obiettività scientifica, che non solo tale alimento non è adatto alla nutrizione umana, ma che non risulta funzionale alla fisiologia del nostro corpo, sia esso in età neonatale-infantile-preadolescenziale che nel momento più in là della vita da adulti.

C’è riuscita? Forse sì o per lo meno il risultato può essere definito sufficientemente accettabile.

Mi permaneva comunque una grande curiosità al riguardo. Per mia natura non sono portato a credere per fede a tutto quanto mi viene passato come verità assoluta; pertanto, intrigato quanto mai a volerne sapere di più sull’argomento e a capire su quali fondamenta, positivisticamente dimostrate e dimostrabili, si reggesse la tesi della nocività del latte e dei suoi derivati, mi sono messo a consultare una teoria infinita di siti Web, dedicati pro e contro quella; e attraverso la rete mi è venuto incontro un libro best-seller a cura di Claudio Corvino, esperto in macrobiotica, assolutamente non di parte nella formulazione delle proprie verità, almeno come credo si possa rilevare dal rigore scientifico con cui ha svolto la sua ricerca e dalla posizione prospettica tenuta dallo studioso che pone il suo punto d’osservazione al di fuori di ogni conveniente influenza.

Il libro in questione si intitola “Latte e Formaggio – Rischi e allergie per adulti e bambini” e lo consiglio a quanti come me sono piuttosto scettici su eventuali scelte di cambiamento delle proprie abitudini alimentari (ormai, purtroppo, forti di secoli di consolidate consuetudini storico-socio-ambientali).

In partenza anche questo prende le mosse dalla costatazione che il latte animale non è fatto per l’uomo e che tra tutti gli esseri appartenenti al Regno animale l’uomo rappresenta l’anomalia del sistema, in quanto continua a farne uso anche quando il suo consumo non ha più alcuna fondata ragion d’essere per la sua funzionalità biologica.

Tra l’altro rileva che l’introduzione di questo elemento nella propria alimentazione ha, per l’uomo, un’origine storica relativamente molto recente se rapportata ai circa 2 milioni di anni dalla comparsa dell’Homo come certificata dalla paleontologia umana: stiamo parlando di ‘appena’ 10-20000 anni.

Fino ad allora l’essere umano era vissuto e sopravvissuto nutrendosi solamente del cibo pronto che il mondo vegetale gli aveva generosamente offerto.

Questo deduttivamente vuol peraltro significare che il nostro corpo non aveva alcuna necessità di importare nutrienti dal latte animale, perché la natura, attraverso il mondo vegetale, aveva già provveduto a fornirgliene in abbondanza. Inoltre adattazioni di tipo genetico a volte comportano tempi storici lunghissimi, forse addirittura ere (se si considera che normalmente avvengono in periodi di centinaia di migliaia di anni!), tant’è che il nostro organismo continua a ricevere con intolleranza l’alimento latte nel proprio circuito alimentare, non avendo ancora sviluppato al suo interno la catena metabolica necessaria per la sua assimilazione.

A seguire l’autore affronta i miti creati ad hoc, forse a volte inconsapevolmente, legati alle presunte bontà del latte vaccino, quali:

• Il suo alto contenuto di calcio ‘utile’ (?) a far raggiungere diariamente la dose di cui necessita il corpo umano o ad integrarne la relativa carenza; e ciò per ovviare al problema dell’osteoporosi (che chissà come mai nell’uomo pare si sia presentato giusto in concomitanza con la comparsa di questo alimento sulla sua tavola!).

Di fatto tutti i carnivori ricavano il calcio dagli animali predati e gli erbivori dal regno vegetale, ma nessun animale lo riceve dal latte; l’assimilazione del calcio avviene solo quando è in un rapporto 2:1 con il fosforo, mentre il latte animale non possiede questo rapporto e pertanto nell’uomo non può avvenirne l’assimilazione, anzi, giusto il contrario e, cioè, la sua sottrazione dagli organi in cui esso è principalmente presente.

Infine il fabbisogno di calcio decresce con l’età, per cui quello che non verrà assimilato rimarrà depositato nell’organismo, nelle arterie e nelle articolazioni, oppure verrà espulso attraverso gli organi escretori che finiranno per esaurirsi o ammalarsi.

La verità è che il calcio che ci viene dato naturalmente dagli alimenti, specialmente quelli di natura vegetale, sarebbe sufficiente al nostro fabbisogno se fosse mantenuto; ma, soprattutto a causa di elementi sottrattivi, quali appunto il latte, cibo estremamente acidificante per la cui alcalinizzazione è necessario prestare del proprio calcio contenuto nelle ossa, ne perdiamo costantemente una considerevole quantità a discapito della nostra struttura portante, lo scheletro. Ecco spiegata una concausa molto determinante nel propiziare l’insorgenza dell’osteoporosi.
• L’apporto proteico del latte e dei latticini, altro mito legato all’essenzialità di questo elemento per la nostra sopravvivenza, sicuramente vero per quanto riguarda la sua necessità, ma meno vero sulla presunta maggiore essenzialità per la produzione di forza ed energia.

Il fabbisogno di questo elemento nutritivo decresce dopo la fase di sviluppo corporeo, e il suo utilizzo quale fonte di energia è sicuramente marginale e viene seguendo quello prioritario dei carboidrati, principalmente deputati a tale scopo. L’apporto forzato di maggiori percentuali di proteine, specialmente di origine animale, costringe i reni ad un surplus stressante di lavoro che, alla lunga, li espone a problemi di funzionamento.

Nel corpo centrale del libro si riparla, in maniera sicuramente più dettagliata e con maggiore dovizia di riferimenti scientifici, della convenienza, ove possibile, dell’allattamento al seno non solo per la prevenzione di future carenze del sistema immunitario, ma anche, di conseguenza, per scongiurare il verificarsi di disturbi fisici e l’insorgenza delle principali malattie dell’infanzia (coliche e gas intestinali, insonnia, stitichezza, raffreddori, problemi gastro-intestinali, diarrea, dolori e coliche, appendicite, ernia, sclerosi multipla, artrite reumatoide, diabete, ecc.)

Per non parlare dei benefici effetti che ha sulla salute della mamma (molti studi hanno dimostrato che le donne che hanno allattato hanno meno rischi di avere il cancro prima della menopausa, e, se hanno allattato già in giovane età, meno rischio di cancro al seno; livello di colesterolo HDL ‘buono’ più alto, e minori probabilità di contrarre il diabete non insulino-dipendente a 50 o 60 anni).

Segue un’intervista al dott. Frank A. Oski, primario del Centro per bambini Johns Hopkins e direttore della Scuola di medicina, dipartimento di Pediatria, della Johns Hopkins University, autore del libro ‘Non bere il latte’, veramente molto molto interessante e illuminante sull’argomento.

La terza parte del volume è invece dedicata agli effetti deleteri dei latticini sulla salute umana: scioccante in special modo l’esposizione della loro pesante responsabilità nell’insorgenza dei tumori (al fegato, al cervello, al seno, alla prostata, delle leucemie), delle malattie di cuore e del sistema cardiocircolatorio (malattie coronariche e attacchi cardiaci, trombosi cerebrale, cuore polmonare, vene varicose, cuore iperattivo o troppo debole, cuore irregolare, colesterolo LDL alto, ecc.) e di vari disturbi (quali problemi intestinali-stichezza grave, flatulenza, dissenteria- carie dentali, cataratte, calcoli alla cistifellea, calcoli renali, asma, allergie alimentari, allergie cutanee, raffreddore da fieno).

In totale un libro interessantissimo e completo che si farà leggere tutto d’un fiato e vi regalerà tanta consapevolezza.

Ad ognuno di noi poi la scelta sull’opportunità di fermarsi a questo punto con l’uso del latte e dei latticini, o di optare preferibilmente sulla moderazione.

Personalmente io e la mia famiglia abbiamo ormai da tempo deciso di farne del tutto a meno, sostituendoli con il latte di soia o d’avena o di mandorla e con i relativi latticini  prodotti.

I risultati sono stati sorprendenti anche perché, associando questa nuova abitudine alimentare ai consigli nutrizionali ricevuti nei corsi di Autodifesalimentare, si è creata una nuova sinergia migliorativa dello stile di vita che continua a contraddistinguerci. Inoltre vi posso assicurare che di quei prodotti non sentiamo assolutamente la mancanza!

A tutti i lettori del blog e ai colleghi Wellness Angels, un affettuoso saluto da Michele.


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By Viviana Taccione | giugno 18, 2010 - 2:50 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

Sono anni che noi di Autodifesa Alimentare lo sosteniamo (e che fa parte del programma del nostro corso giunto ormail alla 10 edizione!).

Quello che mangi, quello che scegli di acquistare, può realmente fare la differenza per il futuro del pianeta sia a livello ambientale e climatico sia per risolvere la fame nel mondo.

E ti pare poco?

Occupandomi di alimentazione e ambiente, spesso nei nostri corsi affronto il tema dell’Ecologia della Nutrizione e di quanto le nostre singole scelte alimentari influenzino più di quanto si pensi…

In questi giorni mi stanno arrivando molti spunti interessanti anche dai media.

E’ recente una proposta che prevede di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana pubblicata dall’ONU (esattamente dall’UNEP – United Nations Environment Programme ) con il titolo “Assessing the Environmental Impacts of Consumption and Production”.

Gli allevamenti intensivi (per la carne ed i latticini, ma anche uova e l’acquacoltura) – precisa lo studio – sono una vera e propria bomba ecologica per il Pianeta e i paesi ricchi consumano troppi prodotti animali.

Ma se sono una “bomba ecologica”, mi sembra un po’ pochino evitare prodotti animali 1 sola volta alla settimana per risolvere il problema…

Certo, meglio che niente. Almeno se ne parla. :?

E inoltre, questa è una cosa che si sa, una dieta ricca di grassi animali fa anche male alla salute! E’ infatti provato come una dieta prevalentemente vegetale crei meno “morbidità” (malattie, da morbo, non morbidezza… ma ora che ci penso crea anche meno sovrappeso! ;) )

Insomma, era ora. La carne inquina ed affama… perchè continuano a parlarci di lampadine?

Non riesco a capire (o forse lo capisco fin troppo bene SIGH!!! :evil: ) perchè, in tema di ambiente, continuano a parlarci di lampadine, di elettrodomestici in stand by, di chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti… quando se solo si smettesse di mangiare, ad esempio, carne di manzo, eviteremmo un sacco di sprechi e soprattutto riusciremmo anche a diminuire drasticamente il problema della fame nel mondo.

Lo dice l’ONU, io alzo la sfida.

Ecco, la mia proposta è questa.

Prova a stare 1 mese senza carne di manzo e a sostiturla con proteine vegetali.

Che mai succederà mai?

Magari l’intestino funziona meglio, e – sopratutto d’estate – ci si sente più leggeri, più freschi, si suda meno, si “profuma” di più (eh già, perchè chi mangia prodotti animali emana più spesso un cattivo odore rispetto a chi non ne mangia…)

E dopo 1 mese di astinenza dalla carne di mucca, magari uno si rende conto che “non si muore” e ci prende gusto… e – perchè no? – decide come me di

Smettere del tutto di mangiare grandi animali, come i mammiferi

Anche quello sarebbe un bel passo avanti perchè l’allevamento intensivo dei mammiferi è quello che inquina più di tutti!

E se per la carne bianca di pollo e tacchino ci rivolgiamo solo al biologico e locale, se mangiamo uova bio (indicate in etichetta con lo zero) ecco che facciamo un enorme passo avanti per la nostra salute e per l’ambiente…

Un passo alla volta! :D

Poi ci sarebbero altre cose da considerare, anche sui “derivati” dei mammiferi il cui commercio comunque sostiene il business ecokiller degli allevamenti intensivi e che non è certo una soluzione per chi vuole bene agli animali…

… ma quelle le rivelo solo ai miei fedelissimi Allievi di Autodifesa Alimentare. ;)

A parte gli scherzi, sono molto seria quando dico che è importante cosiderare la sostenibilità delle nostre scelte personali.

E, cosa più bella, in questo caso ognuno di noi può fare davvero la differenza. Non si tratterebbe della classica “goccia nel mare” (che anche quella conta), ma di un reale cambiamento.

Si stima che nel 2.050 la percentuale dei vegetariani supererà quella degli onnivori.

E’ una necessità ineluttabile perchè non c’è più da mangiare per tutti e non si può continuare ad affamare il terzo mondo per mangiare noi la nostra bella bistecchina e a loro non dargli neanche i cereali perchè ci servono da mangime per le nostre “bestie da macello”….

Anche senza tener conto delle istanze animaliste, dobbiamo considerare che in Colombia dei 45.000.000 ettari coltivabili, 5.000 sono destinati all’agricoltura e ben 40.000.000 sono destinati all’allevamento.

In Brasile dove ci sono 16.000.000 di persone malnutrite, ogni persona avrebbe a disposizione 1.000 kg di soia per sfamarsi ogni anno. Peccato che questi 1.000 kg diventino mangime per gli animali da esportare nei paesi “civilizzati”.

Servono 13 kg di vegetali per far aumentare un vitello di 1 kg. E’ ovvio che il gioco non vale la candela.

E se la fame nel mondo non è sufficiente (!!!??) pensiamo al problema dell’inquinamento e dei gas serra.

Le deiezioni degli animali (grazie al fosforo e al nitrogeno fuori di controllo) inquinano le falde acquifere più di tutte le altre produzioni industriali, aumentano le piogge acide e esfoliano le poche foreste che ancora non sono state rase al suolo per ricavarne un pascolo in più….

E’ ora di smettere di pensare che gli escrementi degli animali servano come concime… Sono tutte favolette per bambini! :evil:

Ma se con gli scarti animali non ci possiamo fare neanche il compost. Vero o no che quando si fa la raccolta differenziata a domicilio nel compost non vogliono residui di carne e pesce?

Forse anche perchè sono pieni di ormoni, tossine, antibiotici, e chimica? Tutte cose che passano anche negli escrementi.

Le quintalate di deiezioni derivanti da allevamenti intensivi hanno distrutto interi ecosistemi e creato “zone morte” negli oceani come nel Golfo del Messico… :(

Le emissioni gas serra provocate dall’allevamento incidono per il 18% sul totale. E’ un dato simile a quello dell’industria e maggiore di quello dei trasporti.

Per contro i vegetali non fanno la C_ _ _ A (non ci avevi mai pensato in questi termini, vero? :D ) e contribuiscono a bilanciare la produzione di anidride carbonica.

Tutto questo fa riflettere, no?

Sono felice che dopo anni che ambientalisti ed animalisti (nonchè molti “umanisti” e medici illuminati) ne discutono, anche l’ONU, seppur difficoltosamente, stia iniziando a parlarne sul serio.

Parliamone anche noi!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

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By Elisa Pampolini | giugno 9, 2010 - 10:03 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

mondiali

E’ cominciato il conto alla rovescia, tra pochi giorni cominciano i mondiali di calcio!

Sì, lo ammetto, sono entusiasta, mi piace il calcio (nonostante il calciomercato) e adoro l’atmosfera patriottica dei mondiale che tocca anche chi del pallone non vuole sentirne parlare! :D

Ma in ottica di Autodifesa Alimentare c’è un aspetto che non sopporto: perchè una bella occasione per stare con gli amici deve essere trasformata in un avvelenamento collettivo a base di patatine e birra? :(

Ci sono tante verdure fresche e croccanti, molto più adatte alla stagione, da sgranocchiare accompagnate da drink di frutta e aloe ;)

Ma la notizia più irritante è la “colazione dei campione“, addotta come esempio di sana nutrizione: latte, pane bianco e cioccolata spalmabile!!! :?

Di cosa ha bisogno uno sportivo per svolgere al meglio un’attività fisica intensa?

Partiamo dall’energia, fornita dai carboidrati. E qui c’è il pane, è vero, ma bianco (quindi farina bianca e sale, ai quali si aggiungono anche lo zucchero e il latte presenti nella cioccolata… senza considerare gli effetti del lievito sull’intestino).

Poi le proteine per il recupero muscolare. Qui sono rappresentate ancora dal latte, ovviamente vaccino, che priva l’organismo di minerali e lo addiziona di grassi saturi.

Infine è indispensabile un apparato cardiovascolare sano, grazie all’apporto di omega3 che preservano tra l’altro le cartilagini. Invece in questo caso, per contro, abbiamo un notevole apporto di grassi animali saturi.

Insomma, tra picchi glicemici, veleni bianchi e alimenti sottrattivi, alla fine la colazione da campioni si rivela un’accozzaglia di alimenti nocivi, che remano contro le prestazioni sportive…

Beh, se vinciamo la coppa del mondo in queste condizioni, chissà cosa mangiano le altre squadre! ;)

:)
Elisa Pampolini – Naturopata e Wellness Angel
Autodifesa Alimentare Official Corner – Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Alice Barboni | giugno 6, 2010 - 7:33 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

vanigliaDopo tutta la consapevolezza che ho ottenuto con il corso di Autodifesa Alimentare non mangio più dolci e zuccheri…

…ma ogni tanto un dolcetto fatto da me ci può stare! farina integrale, zucchero di canna integrale, uova delle galline del cortile e latte di soya e al posto del burro pochissimo olio e.v. oliva!

Avrei una domandina (forse banale): gli aromi che trovo nelle fialette al supermercato, tipo vaniglia, arancio., ecc… da cosa derivano?? Fanno male?

Grazie! :D


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I minerali, che si dividono in macro minerali e micro minerali, sono  micronutrienti fondamentali per la nostra salute. E come spesso accade, anche su questo argomento c’è una notevole confusione e disinformazione… falsi miti che stanno producendo gravi “danni collaterali”.

Questo articolo non vuole essere esaustivo e raccontarti vita, morte e miracoli di tutti i minerali che esistono (per quello puoi fare facilmente una ricerca in rete), ma intende soffermarsi su alcuni minerali in particolare: calcio, ferro, magnesio, potassio e iodio… e svelarti quello che noi chiamiamo IL GRANDE INGANNO!

Andiamo per ordine:

Calcio:

Macro minerale, struttura fondamentale di ossa e denti, ilm calcio serve ad attivare alcune tappe della coagulazione, amplifica i segnali cellulari, supporta le trasmissioni intracellulari, aiuta a regolare la pressione arteriosa.

E’ opinione diffusa che la migliore soluzione per la carenza di calcio e la prevenzione della Osteoporosi e quindi anche dei dolori articolari, sia mangiare tanto latte e latticini.

Questo è assolutamente falso!!! :evil:

Questo è davvero un “ GRANDE INGANNO”…  Perchè se da una parte è innegabile che il latte contenga calcio, dall’altra latte e formaggi creano scorie acide per tamponare le quali il corpo consuma più calcio di quello che danno!

Quindi non servono per reintegrare il calcio perché ne consumano di più di quanto ne apportano…  sono ALIMENTI che, nel corso di Autodifesa Alimentare chiamiamo, SOTTRATTIVI!

Inoltre, per essere assimilato al massimo, il calcio deve essere accompagnato da altri minerali in una percentuale precisa, ed il latte, soprattutto di mucca, ha troppo fosforo.

E’ anche per sensibilizzare le persone su questo che abbiamo organizzato un Teletraining “L’inganno del latte. Dal Biberon all’Osteoporosi” che magari qualcuno di voi ha sentito…. :D

Ma non finisce qui: oltre al danno la beffa!

Moltre signore – terrorizzate dall’osteoporosi – aumentano la quota di formaggio proprio nel momento in cui, con la menopausa, aumenta per loro il rischio per il cuore… Il problema è che i formaggi sono ricchi di grassi saturi ed aumentano la quota di grasso addominale, il grasso viscerale, talvolta manifesto (con un prominente giro vita), talvolta anche nascosto internamente tra le viscere, che è molto pericoloso e causa di patologie cardiovascolari.

Per non parlare del fatto che il latte non è un alimento fisiologico per l’uomo… Ma di questo discutiamo abbondantemente altrove!

Dove si trova il calcio?

Nei vegetali… cime di rapa (il doppio del latte!), tofu, cavoli, broccoli, finocchi e nelle verdure a foglia verde tipo rucola, fagioli e soia, fichi secchi e spezie (basilico, maggiorana, timo, salvia, origano, menta…)

Inoltre per avere il calcio è importante stare all’aperto, fare un po’ di attività sportiva, prendere il sole perchè aiuta il corpo a produrre vitamina D che fissa il calcio nelle ossa…

Calcio e sport, dunque, un binomio interessante: il sole fa bene alle ossa e l’attività sportiva (senza esagerare!)

Ci sono poi dei cibi e degli stili di vita che limitano l’assimilazione del calcio: il fumo, il sale, i grassi, ossalati (spinaci, cioccolato e caffè) e i fitati.

In particolare i fitati sono contenuti nei cereali e legumi. Ma niente paura! Invece di guardare la pagliuzza nell’occhio dei vegetali, guardiamo la trave ben più grave costituita da fumo, sale e grassi animali!!!

Per togliere i fitati da cereali e legumi, infatti, basta l’ammollo (metti in acqua il giorno prima i cereali ed i legumi e sei a posto, tra l’altro li digerirai meglio e si cucineranno prima), la lievitazione, la fermentazione, la tostatura…. Di tuto questo parliamo nella quarta lezione del corso di Autodifesa Alimentare, quando vediamo la Piramide della Prevenzione.

► Ferro:

Micro minerale molto famoso…. Lo troviamo nell’emoglobina (globuli rossi) e serve per ossigenare le cellule. Se c’è carenza di ferro, c’è carenza di emoglobina. Importante perché diversi enzimi sono a base di ferro e perché supporta il sistema immunitario.

Il ferro si distingue in EME (presente nella carne) e NON EME (presente nei vegetali).

Anche se il NON EME si assorbe molto meno (il 10% rispetto al 20%) e ha bisogno di vitamina C (basta condire i vegetali con il limone), studi recenti dimostrano che grandi quantitativi di ferro EME sono correlati a IPERTENSIONE e malattie cardiovascolari.

La carenza di ferro è il deficit nutrizionale più frequente nel mondo ed il 3° in occidente.

In Europa dal 6 al 20% delle donne ha carenze di ferro, cosa comprensibile a causa del ciclo mestruale. Nelle analisi non si vede sempre, ma si vede al volo con un occhio esperto: di solito una persona che ha carenza di ferro ha delle belle occhiaie, ha spesso freddo alle mani e ai piedi, ha capelli fragili… spesso soffre anche di stipsi.

MITO DA SFATARE (il grande inganno 2): devo mangiare carne rossa altrimenti l’anemia mi si porta via.

Il manzo ha la stessa quantità di ferro del pollo. Ed i fagioli ne contengono fino al doppio rispetto alla carne (anche se non EME)!

Il ferro si trova anche nella frutta, per esempio le susine ne sono molto ricche. Insomma, un buon regime alimentare a prevalenza vegetale è assolutamente compatibile con un giusto livello di ferro nell’organismo.

Anche con “BRACCIO DI FERRO” ci hanno preso un po’ in giro! :(
Infatti il ferro degli spinaci crea ossalati e quindi non si assimila bene come quello dei fagioli!

L’assimilazione del ferro è limitata dai TANNINI (thè nero, Caffè, vino rosso robusto) e dal LATTE (perché favoriscono la creazione di Sali in formato non assimilabile).

Se soffri di carenza di ferro, meglio bere il caffè almeno 1 ora lontano dai pasti. Se puoi sostituiscilo con qualcos’altro.

► Magnesio:

Importante macro minerale, meno abbondante nel nostro organismo (solo 25-35 g) rispetto agli altri macroelementi. E’ presente nelle ossa e serve per la duplicazione del DNA e svolge un ruolo chiave nel metabolismo della vitamina C.

Il magnesio funziona un po’ come il regista delle attività di tutti gli altri minerali. Particolarmente utile in caso di osteoporosi (perché migliora l’assorbimento del calcio) e di problemi intestinali

- Dove si trova? In frutta secca, legumi, cereali, vegetali verdi.

► Potassio:

Macro minerale termolabile che serve per i muscoli (dà maggiore energia), facilita la creazione del GLICOGENE, mantiene costante la pressione dei liquidi corporei, rallenta l’invecchiamento.

Diminuisce se usiamo lassativi, abusiamo di alcool, caffè, zucchero e liquorizia.

Si trova in frutta, cereali e vegetali verdi.

► Iodio:

Lo iodio è un minerale molto importante contro il gozzo, una malattia della tiroide, di cui soffrono 5 milioni di italiani! Si trova nel pesce.

Una diceria diffusa è “io ho la tiroide e non posso mangiare lo iodio”, non è sempre vero, non cavalchiamo le mode e per queste cose consultiamo sempre un bravo medico… innanzitutto TUTTE LE PERSONE SANE hanno la tiroide, e tranne rarissimi casi lo iodio è più un micronutriente da ricercare nei cibi piuttosto che da evitare. :?

Allo stess modo… inutile comprare “sale iodato”, che è comunque trattato chimicamente, meglio un bel sale marino integrale che è più ricco di sali minerali di un qualsiasi sale raffinato.

Meglio ancora il sale integrale dell’Himalaya che si trova in erboristeria o nei negozi bio.

Come assicurarci tutti i minerali che ci servono?

Un’alimentazione ricca di vegetali vivi e di nutrienti integrali, poco elaborati e poco cotti se possibile, senza dubbio è il miglior modo per non entrare in carenza di macro e micro minerali.

In aggiunta, un multivitaminico-multiminerale a base naturale ai pasti è comunque consigliabile per ottimizzare il tutto e sentirsi alla grande ogni giorno! :)

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesalimentare

www.autodifesalimentare.it

L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici – medici e naturopatici – di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)


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