By Franca Decaro | aprile 28, 2010 - 11:09 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

Ciao a tutti, sono sempre più entusiasta di questo corso!!! Ne ho parlato con amici, parenti…non c’è stato nessuno che mi ha dimostrato indifferenza, questo vuol dire che siamo tutti sensibili su questo argomento.

La notizia delle uova ha suscitato molto interesse e sgomento… se si passa parola sicuramente gli allevamenti avranno vita breve…speriamo!

Ho rallentato i miei ritmi, adesso quando faccio la spesa non metto nel carrello quello che più mi attira visivamente, leggo attentamente le etichette.

Se prima non mi osavo, adesso mi faccio aiutare dal commesso a prendere i prodotti nella parte più alta e scomoda dello scaffale, cerco i negozi che più mi ispirano fiducia.

Evito le offerte promozionali ingannevoli.

Nella seconda lezione, nonostante i problemi tecnici con il computer che non mi ha permesso di vedere il video ma per fortuna riuscivo a sentirvi, grazie alle vostre spiegazioni chiare, avete reso bene l’idea del percorso del cibo che ingeriamo.

Ho imparato ad ascoltare il mio intestino e a rispettarlo.

Ho iniziato dalla prima lezione a mettere in pratica alcune attenzioni, sento veramente dei notevoli miglioramenti. Gli argomenti sono stati tutti interessanti.

Sull’acqua avevo già alcune informazioni, non conoscevo i parametri giusti del residuo fisso, mi accorgo comunque che sapevo ben poco. Sono diversi anni che bevo acqua tiepida al mattino con alcune gocce di limone, effettivamente l’effetto dell’acqua pura è migliore. Ho cominciato da un po’ di tempo a filtrare l’acqua con il carbone attivo. Ma su questo mi documenterò meglio grazie all’ebook che ho scaricato.

Invece sull’abbinamento dei cibi ho sempre fatto grandi pasticci, è stato utilissimo l’argomento su “Fiore della digestione“.

Riguardo agli scandali e alla truffa del formaggio grattato non riesco a trovare le parole più adatte per esprimere il mio disgusto. Proporrei un “striscia la notizia alimentare” sugli scandali che purtroppo passano in sordina, sperando che solo pochi ne vengano informati.

Ma come avete detto il quarto nemico siamo noi!!! Se impariamo a cambiare le nostre abitudini, a documentarci, informarci, a prendere consapevolezza… il modo per difenderci c’è.

Grazie, alla prossima lezione.
Franca :D


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By Chiara Lo Schiavo | aprile 27, 2010 - 8:23 pm
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cervelloEh già! Proprio così… esiste il CERVELLO ENTERICO.

Stiamo parlando di quei cento milioni di neuroni e cellule gliali che ospitiamo all’interno del nostro organismo, in un posto diverso dalla canonica testa.

Sì, perché oltre al CERVELLO CRANICO ne esiste un altro nel corpo di ogni essere umano… non meno essenziale, non meno soggetto a nevrosi, di certo dall’esistenza meno scontata.

Quella che sembrerebbe una scoperta, che desta probabilmente stupore in qualcuno, è invece una certezza solida e, anche per i non addetti ai lavori, senza dubbio ipotizzare che ci fosse questo secondo cervello avrà sfiorato le nostre menti, seppure in un solo momento della nostra esistenza.

Ma sì… l’agitazione, la tensione, la paura, il dolore, la gioia, l’amore… le famigerate “farfalle“… quante volte questi sentimenti, queste emozioni molti di noi le avrebbero potenzialmente collocate nella pancia?

Non solo nella testa, nella gola, nel cuore si sarebbe scelto di indicarne la “residenza espressiva“.

cervello-entericoQueste e tante altre sensazioni, oltre alla fame, da sempre le proviamo nella pancia.

I nostri due cervelli sono connessi mediante il nervo vago ed insieme cooperano all’”omeostasi nervosa” dell’organismo.

Se messi a confronto, la loro struttura appare simile. Entrambi sono ricchi di circonvoluzioni… certo, le cerebrali sono da sempre conosciute come tali, per le enteriche si tratterebbe forse di un neologismo linguistico… giacché in questo caso è l’intestino che le realizzerebbe.

Quest’ultimo è un organo estremamente importante nella fisiologia umana: 1/3 di tutto il sangue che circola nel nostro corpo è ivi presente, il 70% delle cellule del nostro sistema immunitario che producono anticorpi si trovano nella mucosa intestinale, il 95% della serotonina è prodotta nell’intestino.

Quest’ultimo è, per antonomasia, l’organo deputato all’assorbimento, attraverso le strutture definite villi intestinali.

E non si tratta solo di mangiare in modo adeguato perché la sua funzione sia esplicata nel migliore dei modi.

Vi è infatti un paradosso. Secondo il Dott. Jensen Puoi mangiare i cibi migliori e morire ugualmente di fame, se i processi di digestione e di assorbimento non funzionano bene“.

Qui si colloca, quindi, l’urgenza di provvedere al meglio alla scelta degli alimenti qualitativamente migliori ma anche il più possibile adeguati a preservare le fondamentali funzioni assorbitive proprie dell’intestino di ognuno di noi.

RAGIONARE CON IL SECONDO CERVELLO potrebbe quindi rappresentare un auspicio felice da indirizzare a sé stessi e agli altri.

Cosa non può mancare per provare ad attuare questo invito? Ascoltarsi.

Il nostro corpo ci parla, anche dai distretti apparentemente meno sensibili. Poniamoci in ascolto dei plurimi segnali che prova costantemente ad inviarci.

Evitiamo l’ignavia, la superficialità a tavola. Impariamo a capire di cosa abbiamo davvero bisogno per vivere serenamente.

Attraverso l’alimentazione possiamo contribuire in modo pregnante alla realizzazione di questo bel progetto.


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By Francesca Busacchi | - 8:15 pm
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idraulici.gifInteressantissima la seconda lezione di autodifesa alimentare! Siamo entrati proprio nel vivo, anzi diciamo… nel nostro corpo!

Nel magnifico tubo che assimila ciò che mangiamo, proprio tutto, quindi dobbiamo porre la massima attenzione a ciò che introduciamo.

Io da sempre sono una grande sostenitrice dell’importanza dell’acqua, quella pura, che idrata tutto il corpo, alimenta i 50 miliardi di cellule che lo compongono, elimina le scorie e tossine che intasano l’organismo.

Infatti arriva direttamente nell’intestino e ci aiuta enormemente a rendere il “sacco di immondizia” grande e mobile e così viene esplulso alla grande!!

Ma attenzione,  i tipi di acqua che troviamo al supermercato non sono tutti uguali; per scegliere quella giusta bisogna guardare la concentrazione di nitrati che deve essere inferiore ai 2mg/l e un basso residuo fisso, come l’acqua Sant’Anna.

Sono orgogliosa che le mie amiche chiedano a me quale acqua bere, ma i miei consigli non si fermeranno qui.  Difendiamo le persone a cui vogliamo bene dai falsi miti alimentari e dalle credenze sbagliate.


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By Tatiana Angela Celestri | - 8:13 pm
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lavori_in_corso_autodifesalimentare.jpg

Fantastica anche la 2° lezione di A.A. nella quale gli argomenti trattati erano uno più interessante dell’altro… Ma quello che mi ha colpito più di tutti è stato il Processo digestivo.

Non mi ero resa conto di quanto fosse complessa e importante la digestione, e per questo motivo ho deciso di cambiare completamente la mia alimentazione… cominciando dalla SPESA.

Devo dire che Viviana e Leonardo ne sanno tantissimo su questo argomento che hanno spiegato con molta chiarezza e semplicità.

Volevo comunque ripercorrere con voi questo processo.

La digestione consiste in un processo fisico-chimico che trasforma gli alimenti in sostanze semplici da assorbire e assimilare.

La digestione comincia nella bocca in cui, grazie alla masticazione e alla saliva, il cibo viene ridotto in poltiglia (bolo). Perciò prendiamoci il tempo per masticare bene il cibo.

Come dice Viviana non deve essere una fagocitazione distratta:? , ma una “masticazione consapevole“. :mrgreen:

Dalla bocca il cibo passa, grazie alla deglutizione, nell’esofago e, in seguito, nello stomaco.

Arrivato nello stomaco il bolo viene attaccato dai succi gastrici che grazie alla loro composizione distruggono i batteri e permetto la scissione delle proteine.

Dallo stomaco il cibo passa all’intestino tenue, lungo 6 metri e suddiviso in: duodeno, digiuno e ileo.

Nel duodeno ha inizio la digestione intestinale ed è qui che affluiscono i condotti di fegato e pancreas. Poi il cibo (chimo) passa attraverso il digiuno e l’ileo in cui vengono assorbite le sostanze ingerite attraverso i villi intestinali.

La parte finale dell’intestino è l’intestino crasso in cui viene assorbita l’acqua residua e i sali minerali. Il resto viene espulso sotto forma di feci.

Perciò d’ora in poi cercherò di “contare più spesso le piastrelle del bagno“… come?

Mangiando più frutta (fuori dai pasti!) e verdura (possibilmente cruda!); preferendo la pasta e il pane integrali a quelli di farina bianca; ovviamente le uova saranno rigorosamente BIO; dimezzando le porzioni di cibo soprattutto a cena; e, cosa importantissima, bevendo tantissima acqua naturale fuori pasto.

Ringrazio ancora Viviana e Leonardo per la consapevolezza.

Ciao a tutti e buona Autodifesa Alimentare. :D


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By Cristina Vilardo | - 4:32 pm
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antibiotici

Ciao! l’argomento affrontato nella seconda lezione mi ha riportato alla mia tesina di naturopatia. Mi aveva particolarmente colpito la definizione dell’intestino cefalico o stomaco metabolico… wow che paroloni!

Ma, dopo aver approfondito con varie letture, è nato in me il desiderio di capire come avrei potuto aiutare le persone a disintossicarsi dalla disbiosi.

Mi si è veramente aperto un mondo nel comprendere quante patologie può procurare il mal funzionamento dell’intestino, il bombardarlo di farmaci, di cibi industriali, di stress, di vita sedentaria. :(

Mi è apparsa, poi, una lista molto folta di patologie molto gravi e mi sono rammariccata perchè si crede di risolvere tutto con una pastiglia, ma in realtà non è proprio così: si toglie il disturbo, ma il problema rimane, non viene curato.

Questo abusare di antibiotici mi sbalordisce: mal di pancia, antibiotico; mal di testa, antibiotico, cistite, antibiotico, e così via…

Ieri una mia collega mi diceva che il suo medico le ha detto che un antibiotico si smaltisce in 48h !! Ma non è vero! Ci vogliono circa 40 giorni e, ovviamente, non le ha detto che si compromette la flora intestinale! Quindi, dirle eventualmente, di prendere dei probiotici, è stato recepito come: “Questa è fissata! A cosa servono?

Non parliamo poi della classica bustina di Aulin sempre pronta in borsa per un semplice mal di testa!

Tornando alla tesina, ho cercato di studiare alcuni rimedi di disintossicazione, tra questi c’è la dieta senza muco, l’aloe vera e l’idrocolon terapia che ho trovato molto interessanti ed efficaci.

Di questa lezione mi ha colpito molto anche la qualità del cibo che ingeriamo e, quello delle uova è proprio clamoroso!

Attendo domani per la prossima lezione!

Un salutone! Cristina :D


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By Giusi Caiazzo | aprile 26, 2010 - 12:35 pm
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carta_igenica_autodifesalimentare.gif2° lezione di autodifesa alimentare: eccomi pronta e fresca come promesso e scarico la mappa mentale degli argomenti trattati stasera.

Bene, si parlerà di digestione, di acqua e di etichette alimentari… la lezione oggi mi interessa in modo particolare.

Eh si, sono anni che lotto con il mio intestino, eppure non sono una che esagera, sto attenta, cerco di essere equilibrata nella scelta dei cibi, compro biologico, sono vegetariana.. cavoli con tutte le verdure che mangio dovrei starci un secondo a contare le famose piastrelle.. e invece!

A parte qualche eccezione il mio vecchio e caro intestino fa sempre i capricci e, pigro da morire, odia buttar via l’immondizia. :?

Sapevo già di dover bere acqua tiepida al mattino appena sveglia, sì certo, e magari qualche volta l’ho pure bevuta! E di bere acqua lontano dai pasti, e di limitare pane bianco.

E vabbè, “cavoli” mi dico, “le mie amiche mangiano fritto misto un giorno si e un giorno no, adorano la nutella e le merendine, non fanno neanche palestra … eppure l’immondizia la buttano sempre”, ora per un po’ d’acqua bevuta al momento sbagliato ho tutte queste conseguenze??

Ebbene si!! Ho sicuramente una predisposizione maggiore all’intestino pigro rispetto alla media, ma ho scoperto che si può risolvere, basta seguire le vecchie raccomandazioni … e qui si torna al discorso delle cose che sappiamo già ma che facciamo finta di non sapere.

Non so cosa sia scattato all’improvviso, quale parolina magica abbia risuonato nel mio inconscio .. o forse lo so: “ il nostro corpo se ha bisogno di acqua e non gliela diamo va a prendersela dal colon (quindi feci) e quest’acqua “pura” ce la ritroviamo nelle lacrime, nel sudore etc. .. ecco spiegate anche le impurità della pelle..

Bleah! Ecco credo proprio di aver provato un certo ribrezzo all’idea di quest’acqua riciclata.. e d’improvviso mi è venuta una gran sete :D

È da giovedì mattina che provo l’ebbrezza della lettura veloce delle piastrelle, cosa è cambiato:

- alterno il pane integrale con quello bianco

- bevo tisana leggera a digiuno (prima la bevevo dopo colazione)

- bevo acqua fresca lontano dai pasti (prima la bevevo fredda e solo durante i pasti)

- mangio la frutta solo a colazione e a merenda (prima la mangiavo dopo il pasto)

Microscopici accorgimenti che mi stanno cambiando la vita, si perché quel fastidioso senso di gonfiore me lo portavo dietro tutto il giorno rendendomi anche e decisamente irritabile.

Molto interessante anche lo schema di abbinamento dei cibi, l’argomento acqua e la lettura delle etichette alimentari.


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By Stefania Carlotto | - 12:28 pm
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fiore-di-loto

Prorompente, la seconda lezione di Autodifesa alimentare.

Sì, magari l’aggettivo non si combina propriamente con una “lezione”, ma, se ci ripenso a freddo, la serata è stata come un fiume in piena. Un fiume di conferme potenzianti, un fiume di nuove informazioni capaci di spingere ulteriormente la volontà a muoversi verso la direzione più sana e più vitale delle scelte consapevoli e del cambio di tendenza.

Ero talmente frenetica nel prendere appunti, che varie cose mi sono sfuggite (sarebbero tanto utili le registrazioni audio…).

Infatti ho un dubbio al riguardo, anche se sono andata ad istinto e ho trovato una soluzione. Durante la serata mi pare che Leonardo abbia spiegato che ci vogliono circa 70-130g di proteine al giorno. Questo pensiero, anche se appunto non sicuro, mi ha fatto riflettere su quanto mangio durante la mia giornata superimpegnata.

Nel weekend ho avuto un forte mal di testa. Non prendo antidolorifici, in genere sopporto e cerco la causa possibile. Anche sabato mi sono chiesta perché e per la prima volta ho ipotizzato che forse non avevo mangiato abbastanza proteine.

Sono corsa ai ripari alla cena di sabato e il mal di testa mi è passato! Ho colto giusto, Leonardo?

Mi è piaciuto il fiore delle combinazioni alimentari. Diciamo che le combinazioni le conoscevo già, ma, messe in questa forma quasi poetica e artistica, hanno colpito la parte visiva di me: la frutta da sola e lontana dai pasti, i vegetali con tutti i tipi di carboidrati o con tutti i tipi di proteine o con i legumi, non mischiare le proteine tra loro ma sceglierne una alla volta.

Perché un fiore di loto? Perché il loto è un fiore che sta sull’acqua.
Acqua. Una magica parola.

In questi giorni ho letto l’e-book “Acqua: sai cosa bevi?” e l’ho trovato utilissimo, ha aggiunto moltissime informazioni al mio bagaglio di conoscenze al riguardo.

Ricordo il primo convegno di PNL (Programmazione Neuro-liguistica) a cui partecipai circa 10 anni fa: in fondo alla sala c’erano dei carrelli preparati con calici e molti secchielli.

Di primo acchito da lontano pensai che le bottiglie nei secchielli fossero di spumante. Invece, dopo circa due ore di lavoro, il relatore si fermò e disse che avremmo fatto pausa-idratazione. Infatti, nei secchielli c’erano bottiglie d’acqua!

Ci spiegò che l’attività cerebrale richiede molta acqua e dopo due ore ci si disidrata.

Infine, qualche anno fa una preside che ho amato molto offrì ai suoi insegnanti un corso di educazione vocale.

L’attore che allora tenne il corso ci spiegò che dobbiamo bere spesso mentre insegniamo, perché anche le corde vocali sono a rischio disidratazione e quindi sono più esposte alle malattie professionali.

Sai, Viviana? Ho raccontato molto volentieri a mia madre, esempio di disidratazione, lo sforzo che deve fare l’organismo per racimolare un po’ di acqua quando noi non gliene diamo a sufficienza.

Le ho anche detto che il fabbisogno giornaliero d’acqua in condizioni normali è il 3% del peso corporeo. E’ rimasta senza parole… chissà se ho fatto breccia…

Ho trovato infine chiarificanti le slide sul viaggio dei pasti nel grande tubo. Adesso non posso fare a meno di chiedermi: ”E ora? A che punto è la colazione? Ci sarà posto per la merenda?:D


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