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TRA 3 GIORNI – SABATO 13/03 – A FERRARA

CONFERENZAALIMENTAZIONE: UN GIOCO DA RAGAZZI?

Sabato 13/03, dalle h. 10.00 alle 15.00, presso la Sala Baldini di Via G Previati, a Ferrara, l’Associazione culturale Pura Vida, insieme a “Autodifesalimentare – Official Corner di Ferrara“, in collaborazione e con il patrocinio dei competenti Assessorati comunali, organizza la conferenza “Alimentazione: un gioco da Ragazzi?“.

Il portavoce nazionale Luca Poma del Comitato “Giù Le Mani dai Bambini” interverrà insieme a nutrizionisti, medici e psicologi in un incontro di taglio divulgativo, aperto anche ai non addetti ai lavori ed agli studenti, sui rischi di una cattiva alimentazione in età pediatrica e giovanile.

L’ingresso è gratuito… non mancate!

Per informazioni:
Dott.ssa Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm#eventi

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By Viviana Taccione | marzo 10, 2010 - 1:07 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

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Meglio una gallina libera o una gallina in gabbia?
La risposta è scontata: meglio una gallina libera.

Eppure in Italia il 90% delle galline allevate vive ancora nelle gabbie di batteria.

Circa 40 milioni di galline italiane vivono in gabbie piccole come un foglio di carta.

E perchè? Per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova consumate dalle famiglie italiane in un anno.

Insieme possiamo dare alle galline una vita migliore.

Aiutaci a liberararle dalle gabbie.
Vieni in piazza sabato 13 e domenica 14 marzo.

Ai tavoli LAV potrai firmare le cartoline rivolte ai supermercati e al tuo Comune, per favorire la scelta delle uova da galline allevate non in gabbia

Riceverai una pratica guida per orientarti sulla scelta delle uova e un utile ricettario di Pasqua, per festeggiare con un menu gustoso e cruelty free.

Troverai l’uovo di cioccolato equo e solidale di cioccolato fondente, buono per te e per le galline: scegliendolo ci aiuterai a liberarle dalle gabbie!

Per conoscere meglio questa iniziativa e sapere dove trovarci nella tua città, clicca qui

(Fonte: www.LAV.it)

Autodifesa Alimentare aderisce alla campagna LAV contro le Galline in gabbia e ti invita a partecipare.

Nel corso di Autodifesa Alimentare on line impariamo a leggere le etichette delle uova, a difenderci dai messaggi ingannevoli di prati, fiori e farfalle sulle confezioni per capire davvero da dove provenga il nostro uovo e le sofferenze, la chimica o il malessere che c’è dietro.

Un malessere che non ha più un posto nelle nostre tavole.

Perchè quello che mangiamo incide sulla salute delle nostre cellule. Perchè mangiare male, imbottendosi di chimica e tossine, e contemporaneamente contribuire ad infliggere inutili sofferenze è unire la beffa al danno!  :shock:

E’ così facile scegliere l’uovo giusto, lo trovi anche nella Grande Distribuzione, basta un po’ di attenzione e qualche centesimo in più.

Una piccola consapevolezza che fa una grande differenza.

Grazie! :)

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By Michela Freddi | marzo 9, 2010 - 8:34 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

Continuando nel percorso di approfondimento suggerito dai nostri Wangels Coach ho letto il libro “Sugar Blues – Il Mal di Zucchero” che descrive i danni causati dall’assunzione di zuccheri.

Questo libro ripercorre dapprima l’esperienza dell’autore che dopo aver provato di tutto per eliminare i suoi malesseri fisici, come ultima spiaggia decide di seguire il consiglio di una collega di lavoro provando ad eliminare completamente lo zucchero dalla sua dieta; ebbene dopo qualche giorno di disintossicazione ha iniziato una nuova vita, piena di benessere e di salute!

Non assume nessun genere di zucchero dagli anni ‘60 e da allora non ha più avuto necessità né di medici né di medicinali. :-)

L’autore prosegue descrivendo la forte ascesa del consumo di zucchero dalla sua scoperta ad oggi.

All’inizio era utilizzato solamente saltuariamente perché costava molto, poi i vari regni hanno visto il potenziale economico che si poteva avere distribuendolo in modo massiccio e lo zucchero è diventato un bene di largo consumo.  :(
Bisogna sottolineare che proprio come l’oppio, la morfina e l’eroina, lo zucchero è una droga distruttiva, che dà assuefazione, dal momento che ne consumiamo ogni giorno e lo troviamo dappertutto anche dove non penseremmo mai.  :shock:

Fin dalla prima infanzia il dolce ci viene dato come consolazione se non stiamo bene o come premio se siamo stati bravi, facendoci diventare da subito dei drogati di questa sostanza che oltre tutto non apporta nessun nutriente al nostro organismo. :(

Questo veleno è la causa di una serie di malattie… è incredibile leggere la lista dei danni che può provocare:
- può danneggiare il sistema immunitario
- squilibrare l’assorbimento dei minerali
- creare iperattività, ansia, scarsa concentrazione
- causare perdita di elasticità dei tessuti
- alimentare e sostenere le cellule mutanti o cancerose
- causare ipoglicemia funzionale
- indebolire la vista
- rendere acida la saliva creando problemi ai denti
- causare le emorroidi
- può aumentare la pressione sistolica del sangue
- causare stipsi e costipazione
- aumentare la tendenza a cefalee ed emicranie
- contribuire ad aumentare allergie e intolleranze alimentari
- aumentare del 20% l’acidità dello stomaco

Per questo è importante eliminare completamente lo zucchero e tutti gli alimenti raffinati dalla dieta, imparando a nutrirsi con cereali integrali, verdura e frutta di stagione.

Alimentandosi in questo modo anche il senso di sazietà si regolerà in modo naturale, mentre con gli alimenti raffinati (zuccheri e farine) questo non può succedere a causa della risposta glicemica del nostro corpo quando ingeriamo sostanze che li contengono.

Altrettanto bisogna fare con i dolcificanti chimici che sono un potenziale pericolo per la nostra salute. Saccarina ed aspartame sono già stati riconosciuti nocivi per la salute (eppure ancora si utilizzano nei prodotti light), altri sempre utilizzati nei prodotti “dietetici” hanno effetti che non sono stati studiati a fondo ma decisamente non possono fare bene al nostro organismo.

L’unico modo sicuro per stare meglio è eliminare completamente dalla nostra dieta lo zucchero bianco e le farine raffinate.

Questo libro ha rafforzato la consapevolezza che già avevo raggiunto seguendo il corso di Autodifesa Alimentare ;-) qualsiasi persona interessata alla sua salute e a quella dei suoi cari dovrebbe frequentare questo corso per migliorare la qualità della vita futura!

:)
Michela Freddi
Wellness Angel di Staff

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premio_critica_autodifesalimentare_.gifC’è stato un grande clamore a Bruxelles nel corso del convegno “Nutrizione e stili di vita”. C’è chi dice che ci sia necessità di tutelare maggiormente i Consumatori, c’è chi dice di no, c’è chi tira in ballo “la libertà personale”, c’è chi grida alla frode.

Eccomi!!! Sarò strana io… Ma quando entro in un negozio e compro un cibo cosiddetto “commestibile” mi aspetto non solo che non mi faccia morire per avvelenamento istantaneo, ma neanche che mi faccia morire lentamente per sovrappeso, diabete, gastrite, intossicazione etc…

C’è invece chi pensa che vendere cibi senza alcun poter nutrizionale sia lasciare libero il consumatore di scegliere:?

Scegliere cosa? Come ammazzarsi?

Ecco un altro bel dibattito di carattere etico – economico che sta disegnando una bella linea di demarcazione tra chi vuole davvero migliorare nutrizione e stile di vita del consumatore ed i lobbisti che difendono i loro interessi.

In questi giorni si sta discutendo se sia giusto (secondo noi di Autodifesa Alimentare S A C R O S A N T O !!! :D ) tassare i junk food, tutti i cibi che non apportano vera qualità nutrizionale, con un tassa supplementare.

Sacrosanto perchè le schifezze costano MENO del cibo vero, quindi i produttori, confezionando schifezze risparmiano tenendo bassi i prezzi…

… ed il consumatore – tartassato dalle spese – purtroppo non capisce quanto sia dannoso risparmiare sul cibo che va a ricostruire, rinnovare o viceversa intossicare ed ostruire le sue cellule

Quindi è giusto che un cibo schifoso costi di più in virtù di una tassa che magari vada a compensare le spese mediche che crea, piuttosto che corsi di Nutrizione (… e di Autodifesa Alimentare? :mrgreen: ) che possano aiutare le persone a capire il valore della sana alimentazione.

Cito dal Corriere della Sera:

Sostiene invece “il Ministro della Sanità romeno Attila Czeke, che i cibi cattivi esistono, eccome. E sono, anzi sarebbero: i cosidetti prodotti «fast-food», burger o polpette, patatine, fiocchetti, bibite o beveroni gasati e colorati. Dice ancora Attila che questi alimenti, specie se trangugiati con la voracità del conte Ugolino, fanno ingrassare e a volte ammalare la gente; che è giustissimo perciò chiamarli non «fast-food» ma «junk food», cibi-spazzatura; e che infine, per tutte queste ragioni sacrosante, vanno tassati. Di quanto, lo calcoleranno gli esperti del governo di Bucarest. Ma intanto si parte, già a marzo, e i ricavati della nuova tassa andranno a programmi di educazione alimentare-sanitaria.”

La Romania ha già istituito questa “sovrattassa” ed è curioso che le grandi potenze europee – molto più alle prese con obesità e sovrappeso – non abbiano già operato questa misura. Chissà perchè… mumble mumble. Facciamo qualche ipotesi??? Meglio di no! :(

L’altro giorno ho pubblicato un articolo sugli “Assoqualcosa“… bene, mentre impazza la polemica, Federalimentare sostiene – udite udite – l’eurodeputata della Germania che “non c’è una lista di alimenti buoni e cattivi“, cosa ribadita a Bruxelles dai più grandi nutrizionisti mondiali….

(più grandi in che senso? Più grandemente pagati dalle Lobby Alimentari, forse? O magari più in sovrappeso? :evil: )

Non esistono cibi cattivi, dunque, e – in particolare – sostiene, che

le misure proibizionistiche e di natura fiscale non educano il consumatore…

Innanzitutto perchè parlare di proibizionismo? Ma che parola è? Non parliamo certo di “proibizionismo”, perchè usare parole faziose che portano alla mente vecchie restrizioni della libertà? :evil:

Le restrizioni fiscali vanno a detrimento più che altro delle aziende di Junk Food.

Il Consumatore verrà lentamente spinto verso i cibi più salutari che costano lo stesso o anche meno (se poi frequentano il nostro corso possono imparare come mangiare benissimo spendendo pochissimo :mrgreen: )

…. ma udite udite (bis) !!!

L’esempio preso da Federalimentare è proprio l’Alcool!

Alzare il costo degli alcoolici non farebbe che “aumentare l’inflazione!!!:shock:

Ah, ecco qual è il problema della nostra economia, proprio quello!!! :?

Fantastico, direi che siamo assolutamente d’accordo… :evil: ne abbiamo parlato a lungo!!! L’alcool “non fa male” (e lo dico nel senso puramente piennellistico del non :D ), o meglio, fa male a stomaco vuoto, se lo trangugi insieme ad uno degli alimenti che “non sono assolutamente cattivi“, come ad esempio delle belle gustose salsicce di maiale… va alla grande!!!

Ma mi faccia il piacere!!!

Non ci resta che dire, W W W Attila, Ministro della Sanità romeno, flagello degli Assoqualcosa e nuovo protettore ad honorem di Autodifesa Alimentare!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

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By Sandra Saporito | marzo 5, 2010 - 12:24 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

cipolla_germogliata

Perché farla semplice quando la si può far difficile? :-)

E’ questo che mi chiedo leggendo l’ultima “trovata” del Codex Alimentarius

[ di cui abbiamo già parlato in passato in un intervista che vi consiglio caldissimamente di ascoltare e scaricarvi!]. ;-)

Come ben sapete, l’irradiamento degli alimenti è ormai parte della nostra quotidianità dal 1973 . Allora si pensava, ingenui che siamo, che l’irradiamento con raggi gamma avrebbe risolto notevoli problemi: sapete quegli “odiosi” germogli che crescono sulle patate? Oppure la cipolla e l’aglio che iniziano a far la piantina?

Bene, qualcuno ha pensato che se non avessero più germogliato come Madre Natura comandava sarebbe stato un bene per tutti. :(

Idem per il grano che è stato modificato con i raggi gamma perchè crescesse più basso e fosse più comodo da coltivare.

Peccato che da allora, si pensa che sia proprio l’irradiamento del grano con raggi gamma ad aver scatenato quell’esponenziale crescita di casi di celiachia ed intolleranze al grano!

- Eh sì, pare che facendo così si modificherebbe la struttura genetica delle cellule!

- Ma come “pare”? :shock:


- Beh sì… non si sa ancora con certezza… servono anni per fare studi su queste cose.


- E ce le troviamo nel piatto senza sapere con sicurezza gli effetti che provocano?

- Heggià :-(

Che strano, non mi giunge nuova questa storia!

Ma torniamo ai nostri cibi “radioattivi”!

Cosa rischia di cambiare?

“la Commissione del Codex Alimentarius (organismo tecnico della Fao e dell’Oms  – Organizzazione Mondiale della Sanità – che definisce gli standard di ‘sicurezza’ degli alimenti), non contenta dei 60 cibi irradiati in oltre 41 Paesi, ha proposto ai 169 Stati aderenti dosi superiori di radiazioni rispetto agli attuali e contenuti 10 kiloGray, da applicare oltretutto su una più vasta gamma di prodotti”.

Mmh, più irradiazioni in più cibi detto in poche parole.

Esempi?

Tuberi che non germogliano MAI.

Funghi e fragole che durano 3 settimane

Carne che rimane rosea per… troppo tempo per essere naturale! :-(

A breve termine… Ma a lungo termine? Chi lo sa…?
:-(

Pare che questo provvedimento sia stato scelto per garantire al consumatore una più grande igienità del prodotto…

Chi mi conosce sa che sono una fedele seguace della logica perciò mi chiedo… ma perché questi provvedimenti non vengono fatti all’inizio della “filiera”?

Se ci pensate sarebbe più logico… e più sano!

E’ un po’ come darci un colpo in testa e darci subito dopo un antidolorifico per il mal di testa!!!

Invece di aumentare processi che bene non fanno perché non si segue semplicemente poche ma INDISPENSABILI regole? Come:

- Agricoltura rispettosa della natura con conseguente attenzione al terreno che potrebbe essere paragonato al nostro intestino ;-) determinando la qualità di gran parte di ciò che cresce sopra [ farò a breve un articolo su questo soggetto troppo spesso dimenticato]

- rispettare la stagionalità del cibo: la Natura fa bene le cose… ci da quello di cui abbiamo bisogno quando ne abbiamo bisogno. Meglio di così

- Preferire le filiere corti : meno passaggi, meno tempo trascorso tra raccolto e consumo.

- Dare valore al tempo: se vuoi qualcosa di qualità, devi aspettare!

- Comprare ciò di cui abbiamo bisogno senza riempire il frigo fino all’orlo per poi dover buttare i ¾ perché “è troppo pieno, non riesco a mangiare tutta quella roba”.

I provvedimenti per la sicurezza alimentare devono essere presi nella fase di produzione del cibo, devono garantire standard di qualità e non spacciarci come sana una cotoletta proveniente da un allevamento intensivo stra colma di farmaci, ormoni, OGM, e chi più ne ha ne metta per poi “sterilizzarla”!

A volte mi dico che la crisi finanziaria ha toccato proprio tutti i settori… potrebbe essere che  l’industria del malessere sia già in rosso? ;-)

Bene, se proprio vogliono “giocare” con DNA e raggi , sono disposta a fornirgli una lista molto completa di piante sparite per opera dell’ uomo [ senza parlare degli animali]… se invece di “nuclearizzare” il nostro piatto si impegnassero a rimediare ai problemi che l’uomo nel tempo ha provocato penso che sarebbe meglio!

Detto tra me e voi, con le chicche che vi sto dando per fare l’orto sul terrazzo sarete al sicuro… nessuno verrà a “nuclearizzare” le vostre fragole sul balcone!!! :-D

Un “denuclearizzato” abbraccio :D

:)
Sandra Saporito
Wellness Angel

Ps: Più di 2000 anni fa, esisteva un ulivo che produceva un olio d’oliva rosso ;-) non sarebbe più produttivo riscoprire piante scomparse? ;-)

Ps2: vi do un piccolo trucco per scoprire se i vostri cereali e/o legumi sono stati irradiati: provate a farli germogliare! Se germogliano è tutto ok, altrimenti…diffidate! [ Grazie Stefy ;-) ] Il germoglio è la prova del 9 ;-)

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By Elisa Pampolini | marzo 4, 2010 - 1:53 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

etichetta.gifAlcuni giorni fa ci siamo iscritti all’Associazione “un punto macrobiotico” e abbiamo acquistato presso il punto vendita di Ferrara una crostata priva di alimenti di origine animale (latte, burro, uova).

Il dettaglio interessante riguarda l’etichetta con alcune informazioni per il consumatore che illuminano sul valore dell’alimento al di là delle caratteristiche prettamente nutrizionali.

Per ogni singolo ingrediente innanzitutto viene indicata la regione di provenienza. Poi sono elencati i passaggi di preparazione, dalla pasta madre al confezionamento in sacchetti, passando attraverso preimpasto, riposo, aggiunta dei singoli ingredienti, lievitazione, cottura in forno a legna, raffreddamento.

Seguono poi i passaggi della catena di distribuzione, dai produttori di materie prime fino al consumatore.

Un’ ulteriore nota è dedicata al consumo d’acqua e di energia per la realizzazione del prodotto e al numero di persone che hanno contribuito al lavoro.

Davvero incredibile!

In un contesto sociale ormai simile al paese dei balocchi, in cui sembra che i biscotti crescano sugli alberi e che gli animali nascano già affettati e confezionati nei freezer degli ipermercati, leggere il lavoro che sta dietro la preparazione di una fetta di dolce che spesso si aggiunge con non curanza alla fine di un pasto già lauto, fa decisamente riflettere…

Forse dovremmo soffermarci più spesso su questi aspetti, pensare al contributo di Gaia al nostro cibo, al lavoro di chi lo ha preparato, all’energia che è stata consumata…

Le nostre scelte, anche alimentari, hanno un peso in termini etici e ambientali. E’ il significato dell’Ecologia della Nutrizione, che viene sottolineato nel Video di Autodifesa Alimentare.

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm

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tutto-bio-2010

Biologico, sempre, prima di tutto. Una scelta da portare avanti per tanti motivi, la salute ed il potere nutrizionale del cibo innanzitutto -  certo – ma anche per il rispetto dell’ambiente e la biodiversità nonchè la salvaguardia degli animali.

Ogni tanto però i nostri allievi ci chiedono dove comprare biologico, perchè capita che l’unica erboristeria vicino casa abbia un angolo biologico dove sembra vendano pepite d’oro… :shock:

Anche io ne ho viste di tutti i colori in un settore che negli ultimi anni ha cercato di organizzarsi e competere con Lobbies ben più potenti…

All’inizio entravo in certi negozi “santuari” di bio, compravo 3 sciocchezze (che non è che mi risolvessero il problema nutrizione), e uscivo spennata… :?

Oppure acquistavo frutta bio al supermercato che costa il triplo e che comunque è vecchia più della “non bio” perchè lì non ha molto smercio… :?

Ma poi ho capito che per mangiare bene e spendere il giusto, dovevo:

1) evitare di comprare cibi elaborati bio ed andare al basico per chicchi e legumi bio (anche nei discount o alla coop trovo alcune cose bio, tipo spaghetti di farro, riso integrale, legumi, gallette di riso integrale a buon prezzo)

2) cercare un buon tofu bio, buon latte di soia e un buon olio bio a buon prezzi e buona qualità (se cerchi ce la fai!)

3) per il fresco… andare in un’azienda agricola bio!

Entra a far parte di un GAS oppure, ancora più rapidamente, cerca vicino casa (10-20 km) un’azienda bio dove fare il pieno di verdure fresche, uova di giornata e cereali integrali e legumi sfusi… costano meno o uguale al supermercato (vecchio, inscatolato e non bio) sono a km zero, di stagione e colti in giornata!

Se proporrai all’azienda agricola un piccolo gruppo di 5-10 persone a cui fare una consegna settimanale (noi nel Weco Club dove parliamo di Autodifesa Alimentare, Sviluppo personale, Transizione, Decrescita e tanto altro li abbiamo chiamnati GAO – Gruppi di acquisto occasionali ;) ), saranno felici di venire da te 1 volta a settimana a portarti 20-30 euro di verdura, frutta, cereali, legumi, uova, che sceglierai via mail un paio di giorni prima a seconda di quello che hanno disponibile!

Basta organizzarsi.

Per comprare bene devi andare alla fonte! E dobbiamo fare il possibile per sostenere questo mercato a livello locale, perchè solo i piccoli produttori che rispettano la natura e fanno vendita diretta saranno il futuro della sana nutrizione sostenibile. :D

Per orientarti, siamo lieti di segnalare TUTTO BIO, un completo Annuario del Biologico compilato con cura ed amore da Achille Mingozzi e Rosa Maria Bertino.

Stampato a 4 colori su carta ecologica, ovviamente! :)

TUTTO BIO 2010 (che puoi ordinare subito cliccando qui), è ormai giunto alla 16a edizione con ben 328 pagine fitte fitte tutte dedicate al benessere!

Vi troverai ben 600 gruppi d’acquisto solidale, gli indirizzi degli spacci di oltre 2.000 aziende agricole biologiche,  oltre 130 indirizzi web di siti per fare la spesa bio on-line e migliaia di iniziative di contadini che localmente fanno vendita diretta consegnandoti direttamente a casa una cassetta di prodotti biologici ogni settimana…

Quindi bevenuta alla “filiera corta” che dai piccoli centri riesce ad entrare trionfante anche nella grandi città. :)

Emilia-Romagna in vetta, insieme a Lombardia e Toscana si confermano le tre regioni leader per numero assoluto di operatori bio. Ma è anche interessante sapere che il maggior numero delle aziende bio si trovano nelle Marche, seguite da Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Il biologico sta avanzando, il biologico è sempre più organizzato, basta saperlo, basta promuoverlo, basta sostenerlo! :mrgreen:

Vuoi le prove? Ecco qui il trend 2007-2009 degli operatori bio italiani:

• Gruppi d’acquisto solidale +68% · dai 356 del 2007 ai 598 del 2009
• Aziende con vendita diretta +32% · da 1.645 a 2.176
• Ristoranti +31% · da 174 a 228 (esclusi quelli in agriturismo)
• E-commerce +25% · da 106 a 132
• Mense scolastiche +23% · da 683 a 837
• Agriturismi +22% · da 1.002 a 1.222
• Mercatini +10% · da 204 a 225
• Negozi +2% · da 1.106 a 1.132.

Insomma tutto il nuovo “vecchio” mondo che ancora opera secondo i veri valori della Natura, è censito su questa indispensabile “Bio Bank”: 8.000 operatori bio censiti in Italia, dei quali oltre 3.100 legati alla vendita diretta:

• 2.176 aziende con vendita diretta
• 1.222 agriturismi
• 225 mercatini bio e biodiversità
• 621 gruppi d’acquisto e d’offerta
• 1.132 negozi
• 10 marchi bio dei supermercati
• 5 supermercati on-line
• 404 ristoranti
• 15 aziende di ristorazione
• 837 mense bio nelle scuole
• 132 siti dell’e-commerce bio
• 116 aziende del commercio equo
• 21 organismi di controllo
• 144 associazioni bio
• 177 libri e periodici bio.

Personalmente sono andata subito a sfogliare il ricco elenco dei mercatini :D perchè li adoro! Uscire a “fare la spesa” di qualità avendo la scusa di prendere una bella boccata d’aria (invece di chiudersi in un supermercato gelido) e con l’occasione fare anche una bella passeggiata!

Adesso che la Primavera è alle porte è un’occasione ghiotta!

Sempre con la precisazione – che prendiamo dalle Aule del nostro corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare – che non tutto il biologico è automaticamente ipocalorico, nutriente, da mangiare tutti i giorni. Esempio tipico: il salame biologico, che pur essendo bio, sempre salame resta! :(

Insomma ci sono preparati con prodotti bio che poi sono comunque lavorati, miscelati, conservati… quindi preferire sempre il bio fresco, per prendersi il meglio della Natura!

Bio fresco ed integrale che oltre ad essere molto più nutriente, costa molto molto meno!

Tornando alla Guida che sto sfogliando adesso, noto con piacere che nelle prime pagine si parla di “impronta ecologica” in assoluta sintonia con quanto insegniamo nelle nostre Aule del corso.

Il tema dell’anno è “Bio, Eco, Etico: uscire dal labirinto in 141 mosse”. Gli autori ci danno preziosi consigli, come una sorta di “sassolini di Pollicino” per orientarsi nel cammino verso uno stile di vita più sostenibile.

Sono numerose le azioni quotidiane utili per diminuire il nostro ingombrante peso sul pianeta, da mettere in pratica in dieci ambiti:
• Alimentazione
• Commercio equo
• Orto, giardino e animali
• Abbigliamento, cosmesi e detergenza
• Casa
• Energia e acqua
• Riciclo e riuso
• Mobilità
• Educazione ambientale
• Clima sociale.

In omaggio per tutti i lettori di TUTTO BIO 2010: la Bio Card per ottenere lo sconto del 10% presso i 635 operatori aderenti al Circuito (aziende con vendita diretta, agriturismi, ristoranti e negozi).

Insomma, credo proprio che questa preziosa GUIDA entrerà a pieno titolo nella Bibliografia di fine corso. Era proprio quello che cercavo!

Buon bio a tutti!

:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it

L’unico programma di alfabetizzazione alimentare esistente oggi che sposa la ricchezza di contenuti informativi  fondati sui piu’ recenti studi scientifici – medici e naturopatici – di nutrizione umana con l’efficacia di una comunicazione divertente basata sui presupposti del Coaching, della PNL e del Pensiero Positivo.

Guarda il nuovo video di Autodifesa Alimentare! Scopri il Wellness Angel che è in te! :)

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