By Viviana Taccione | dicembre 13, 2009 - 11:14 am
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

nicky_basket.gifIn questi giorni, sempre a caccia di frodi e etichette ingannevoli, ho visto due aziende alimentari delle Grande Distribuzione che hanno trovato un brillante escamotage per “confondere” l’ignaro consumatore.

Adesso ti racconto…

Prima vengo attratta da una scritta impressa su un  cartello nei pressi di un banco surgelati del supermercato… “Dal Peschereccio”

Questa scritta lascerebbe intendere un pesce fresco, magari appena pescato da intrepidi pescatori in un mare aperto… e dato che io penso sempre al meglio, immagino anche un mare cristallino ed incontaminato. Vero?

Sbagliato!

Parliamo invece di una confezione di “Pangasius” (alias  Pangasio – che se lo chiami in latino o in Italiano è lo stesso), pesce allevato nella foce del Mekong in Vietnam (per inciso uno dei fiumi più inquinati del mondo! Ne abbiamo già parlato ampiamente qui e qui).

E’ tutto scritto, magari dietro, un po’ nascosto, un po’ in piccolo… ma comunque, basta girare l’allegra confezione e leggere con attenzione l‘etichetta.

Adesso mi chiedo: cosa ha a che fare un pesce di allevamento con un peschereccio? :evil:

“Dal Peschereccio” sembra essere la marca, la linea del prodotto. Poteva chiamarsi “Pinco Pallino”, ma “Dal Peschereccio” suona meglio, vero?

Sopratutto se il consumatore non ha tempo, voglia, capacità per leggere ed interpretare le etichette (anche se qui c’è davvero poco da interpretare… “allevato” vs. “pescato”, “acqua dolce” vs “mare aperto”). :mrgreen:

E non finisce qui…

Ieri pomeriggio, attratta da un nuovo display pieno di barattoli di vetro mi dirigo verso uno scaffale di marmellate.

Io adoro i barattolini lisci di vetro che trasformo in contenitori, portafoto, porta candele… e poi amo la marmellata di ciliege, anche se non la mangio quasi mai perchè è un cibo “zero su7″ e difficilmente la trovo di buona qualità.

E quindi vado a dare un’occhiata.

Prendo il vasetto di marmellata di ciliege e… con quel “claim” sparato a caratteri cubitali “Solo Frutta” sono fiduciosa! :D

Ma è solo un attimo, giro la confezione – tanto per scrupolo sai, sono una Wellness Angel – e leggo: INGREDIENTI: ciliege, zucchero.

Zuccherooooooooo? :shock:

E scopro che “Solo Frutta” è la “Linea”, il marchio dell’azienda. :evil:

Uno può essere un caso isolato, ma due a distanza di pochi giorni… mumble mumble, mi viene da pensare… :?

Date le restrizioni che giustamente stanno iniziando a mettere sulle confezioni degli alimenti…  battezzare fantasiosamente la “Linea” di prodotti, non sarà una nuova strategia pubblicitaria che inizia a fare “tendenza” nalla GDO?

Niente di nuovo… D’altra parte noi siamo la generazione cresciuta con il “Mulino Bianco”!

Attenzione dunque alle scritte pubblicitarie sulle confezioni alimentari, attenzione anche ai marchi dei prodotti, ai nomi delle aziende.

Un prodotto si valuta innanzitutto da quei caratteri minuscoli che stanno sul retro, subito sotto la scritta magica: INGREDIENTI ;)


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albero_meleSi chiama prediabete e colpisce 7 milioni di inglesi.

Questo il risultato di un’indagine dell’associazione Diabetes UK che mette in guardia i propri connazionali dal rischio diabete.

Il prediabete si caratterizza da un’elevata glicemia a digiuno, superiore ai livelli normali ma al di sotto del valore soglia del diabete, accompagnata da un’alterata tolleranza al glucosio: due fattori che aumentano di 15 volte il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 ma anche eventi cardiovascolari.

Ma il dato più significativo per noi è la reversibilità del prediabete intervenendo sullo stile di vita, con accorgimenti alimentari in stile AA (Autodifesa Alimentare) e una regolare attività fisica.

Queste semplici regole di vita consentono di ottenere benefici doppi rispetto alla terapia farmacologica della glicemia!

Un grande risultato, che conferma l’antica massima “fa che il cibo sia la tua medicina“…

Ma che indica anche che non è mai troppo tardi per seguire il corso di Nutrizione e AA :D

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Leonardo Di Paola | dicembre 10, 2009 - 6:15 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

babbo natale autodifesalimentare

E’ una notizia Ansa dell’ultima ora l’avvistamento di Babbo Natale, nel suo tradizionale costume rosso e bianco, sorpreso a passeggiare con una nostra Wellness Angel sulla spiaggia delle Haway.

Ecco la foto in esclusiva mondiale! :D

Babbo Natale ha confessato di essersi un po’ lasciato andare ultimamente, anche perchè sempre meno bambini gli lasciano biscotti fatti in casa e lui, che è molto goloso, finisce per mangiare grandi quantità di dolciumi industriali di dubbia qualità…

Anche per questo sta già leggendo l’ebook “Dolce da Morire e ha deciso di iscriversi al prossimo Corso Web di Autodifesa Alimentare che partirà il 14 Aprile 2010.

La sua iscrizione è già stata ufficializzata, dato che Babbo Natale aveva paura che finissero i posti in aula.

Tranquillo Babbo!
Anche se il corso di AA va a ruba… per te avremmo comunque lasciato un posto! ;)


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By Viviana Taccione | dicembre 6, 2009 - 12:35 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

panettone_natale_aa

E’ ricominciata la lotta all’ultima offerta natalizia affinchè ogni famiglia italiana decida di spendere “bene” i soldi dedicati al panettone e pandoro natalizi.

Ieri in uno dei tanti giornalini del supermercato che ingombra la mia obsoleta cassetta della posta in ferro battuto, ho trovato un’offerta che mi ha sorpreso.

Ma di che devo sorprendermi? Beata innocenza! :shock:

Un pannettone da 1 kg (industriale nonostante le rassicuranti frasi sulla confezione non è che lo ha preparato mia nonna, nè, credo, tua nonna! ;) ) a soli 1,99€

Cosaaaaa???

Ma che diavolo ci sarà dentro? Facciamo i conti insieme.

Prima di leggere questo post, ti consiglio di andare a rileggere la nostra GUIDA ALL’ACQUISTO dei dolci di NATALE che trovi cliccando qui.

Dunque, ho fatto una breve ricerca su Google (e mi sono fermata ai primi risultati senza stare troppo a sindacare), e questo è quello che è uscito fuori:

Ingredienti per un panettone da 1 kg

primo impasto
290 g farina forte
70 g zucchero
160 g lievito naturale attivo
3 tuorli
95 g acqua
75 g burro morbido

secondo impasto
145 g farina medio-forte
25 g zucchero
3 tuorli
45 g acqua
12 g latte in polvere
5 g sale
5 g miele
5 g malto d’orzo
75 g burro morbido
130 g uvetta
60 g scorza di cedro candita
60 g scorza d’arancia candita
1/2 bacca di vaniglia (i semini)
fonte: Kucinare.it

Ingredienti per tre panettoni di 1 kg:

farina bianca 1,350
kg 400 gr di burro
300 gr di zucchero semolato
200 gr di uvetta sultanina
250 gr di lievito di pasta di pane
50 gr di arancia o cedro candito a pezzettini
15 uova
sale
fonte: Milanometropoli.com

Ingredienti:

350g di farina
10g di lievito di birra
120g di zucchero
120g di burro
3 uova
1 limone
1 pizzico di sale
150g di uvetta
1 arancia candita
15g di cedro candito
fonte: ricette-tipiche.com

Adesso mi chiedo…

…. Ci saranno prodotti di prima scelta in un panettone a 1,99€ tipo uova biologiche non provenienti da galline in batteria alimentate con chimica e ormoni, farina appena macinata da agricoltura biologica, latte e burro freschi e possibilmente di animali non pasciuti a farine OGM, frutta secca di buona qualità e non irragiata nè piena di aflatossine?

… O piuttosto ci saranno uova di batteria marce o direttamente in polvere, farina vecchia di mesi, latte in polvere, burro di pessima qualità, frutta secca piena di muffe quando non ti rifilano il panettone dello scorso anno abilmente re-incartato etc… ?

Ma che dici? E’ solo un prodotto “civetta” sottocosto per farti andare al supermercato e farti riempire il carrello di altri centinaia di dolciumi molto più costosi“, diranno gli esperti del marketing alimentare…

Sì, ma resta il fatto che può essere sottocosto quanto vuoi, ma io credo che ogni scambio commericiale debba essere onesto ed equo per permettere all’Energia di fluire…

E qui non stiamo parlando di Caritas

Tra 1,99 del panettone industriale e i 15 euro del panettone di pasticceria ci sarà un po’ di differenza, o no???

E allora?

Le opzioni sono 2:
- Facciamoci in casa i dolci di Natale
- Compriamone di meno (ottimo anche per la salute) ma di vera qualità!

Possibilmente equo e solidale… ma in ogni caso, che sia equo e solidale almeno per noi e per le nostre cellule!!!

E tu, cosa scegli?

:)
Viviana Taccione

Wellness Angel Coach & Trainer AutodifesAlimentare


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