By Viviana Taccione | novembre 30, 2009 - 4:46 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

viviana_e_leonardo_alla_colletta_alimentare_2009

Ben 4 tonnellate di cibo, per la precisione 4.090 kg, sono state collettate al solo supermercato del centro Commerciale I Granai a Roma Laurentina (8.600 tonnellate in tutta Italia)…

Ed è stato molto bello partecipare, nel nostro piccolo, e sensibilizzare le persone sul problema della fame strappandole per qualche secondo dai loro pensieri e donando loro la possibilità di sentirsi meglio e più forti tramite un gesto d’amore.

Ancora più importante del risultato della raccolta (risultato notevole sia in front office che in back office dato che siamo stati portati dalla Responsabile dei Volontari, Rita, a fare un giro turistico anche nella sezione immagazzinaggio dove tutti i generi alimentari venivano imballati per categorie, etichettati, pesati e portati via con accurate bolle di trasporto),

…. la cosa importante è l’aver trovato l’apertura, il sorriso, la disponibilità.

A dire la verità ci sarebbe tanto da dire sul genere di cibo che per forza di cose andava raccolto, cibo a lunga conservazione, cibo in lattina, preparato e omogeneizzato… però una volta tanto siamo andati “in vacanza” e ci siamo goduti solo l’atmosfera…

Insomma, anche per noi è stata un…  zero su sette! ;)

Complimenti a tutti i volontari del Banco Alimentare, ovunque abbiano operato in Italia!

Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla Colletta e anche a coloro che non potevano partecipare ma che sono stati comunque gentili e pazienti sotto l’assalto dei Volontari…

E per chi non c’era c’è la possibilità di mandare fino al 15 Dicembre un SMS Solidale per sostenere la Colletta Alimentare. Grazie! :D

CONTINUA AD AIUTARE LA RETE BANCO ALIMENTARE CON UN SMS AL 48547


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Sandra Saporito | novembre 28, 2009 - 7:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

cookiemonster_muppet_

Ho letto dati statistici incredibili pochi giorni fa: 1 italiano su 2 guarda la tv mentre mangia!

E’ un dato che un po’ mi ha spaventata … So che ho già parlato di questo tema in un mio vecchio articolo ma vorrei approfondire un po’ di più questo discorso ;-)

Sappiamo tutti che mangiare e nutrirsi è importante, sappiamo tutti che le emozioni hanno anche una certa influenza sulla chimica del nostro corpo, siamo tutti consapevoli del fatto che la tv non ci manda messaggi positivi e potenzianti, che per tanti di noi la cena è forse l’unico momento della giornata in cui la famiglia si riunisce nella stessa stanza…  :-(

Io mi pongo questa domanda: se seguiamo i presupposti della fisica quantistica che dice che tutto è energia, cosa entra nel nostro corpo? Quale tipo di energia, di vibrazioni mandiamo alle nostre cellule?

Bruce H. Lipton, nel suo libro La biologia delle Credenzeparla di questa interazione tra salute ed energia in modo molto approfondito.

Quindi possiamo affermare che la popolazione italiana è consapevole del modo in cui nutre, in maniera profonda, il suo organismo?

Le statistiche parlano chiaro…purtroppo :-(

Personalmente, invitare alla mia tavola, per cena… (unico momento in cui posso riunirmi con la mia famiglia), gli ultimi indagati per omicidio, il parlamento al completo con tutte le sue controversie e frizioni, tutti i feriti di guerra, le ultime notizie sulle malattie, mi sembra un modo poco funzionale per condividere con i miei cari un momento di amore, di salute, in allegra compagnia

Penso personalmente che dare una buona energia al mio organismo ed a quello dei miei cari sia un passo fondamentale verso il benessere, quello vero e profondo!!!

Se vogliamo stare bene dobbiamo dare al nostro organismo ciò di cui ha bisogno e questo comporta l’energia, che sia del cibo, delle persone che condividono con me questo momento, oppure quella che circola intorno a me :-)

Infine la mia domanda è questa:

“Quale tipo di energia vorresti intorno e dentro di te?”

“Chi vorresti invitare per cena?”

Penso che il Teletraining sulle “energie sottili” di questo 17 Dicembre sia un ottimo modo per approfondire la questione e magari trovare soluzioni insieme… in ottima compagnia ;-)

Un abbraccio

:-)
Sandra Saporito
Wellness Angel


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | novembre 25, 2009 - 12:49 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

formica_banco_alimentare.gifEcco una bellissima opportunità per gli Amici, Allievi e Wellness Angels di Autodifesa Alimentare…

Il prossimo Sabato 28 novembre torna la

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

un evento organizzato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere Sociali.

Potrai trovare in oltre 7.600 supermercati sparsi per la penisola più di 100.000 volontari con la pettorina gialla simbolo della Colletta che ti inviteranno ad inserire nel carrello della tua spesa qualche alimento non deperibile…

… Gli alimenti raccolti saranno distribuiti ai circa 1,3 milioni di indigenti attraverso 8.000 enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri di accoglienza, ecc.).

Una frase mi ha colpito dal Comunicato Stampa:

“La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d’animo più diffuso tra la gente.
Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori
dal cinismo e dalla disperazione”.

Leonardo ed io ci siamo occupati spesso di volontariato (AISM, AIRC, Banco Alimentare, CRI, Capodarco, Telefono Azzurro, etc…) e abbiamo collaborato (molte volte organizzato) diverse esperienze di raccolta fondi e sensibilizzazione.

Devo dire che quello che ricevi da una giornata del genere, a livello energetico di entusiasmo, amore, autostima:D le amicizie che fai, le persone che incontri… è infinitamente superiore alle poche ore che doni!

I “volti lieti e grati” sono prima di tutto i volti dei Volontari che vivono ore memorabili… forse un po’ fuori della loro “Area di Comfort” ma proprio per questo di grande valore!

Inoltre, per tutti gli Operatori del settore Wellness e i Coach in erba, aggiungerei che la possibilità di osservare le persone nei loro atteggiamenti, nella loro generosità e nella loro paura è una profonda lezione di umanità, un corso sulla scintilla divina che è in ognuno di noi e che ci aiuta ad essere migliori.

Per sapere quali sono i supermercati in cui andare a fare la spesa (e mettere nel carrello qualcosa da donare all’uscita)…

oppure

… dove andare a regalare qualche ora del tuo tempo ed i nomi dei Responsabili dei Volontari da contattare... clicca qui o chiama il numero 02.896.584.50

Buona spesa e ottima giornata!!!
:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Lise Carassiti | - 12:38 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

borsa-spesa-autodifesalimentare.gif

Poco tempo fa leggendo un periodico mi sono soffermata su un articolo molto interessante che dava  “consigli a fatica zero”  prorio perchè per niente faticosi ma utilissimi nel rispetto dell’ambiente.

Ho pensato così di mettervi a conoscenza ;)

1  Buste un plastica addio, dal 2010 si andrà a fare la spesa con buste biodegradabili o meglio se in stoffa.

2  Preferite, se il gestore lo consente, le bollette elettroniche per evitare l’uso di carta e inchiostro

3  La temperatura del termostato se puntata a 21° ci fa star bene, ma anche a 20° mica si muore di freddo ma si risparmiano 300kg l’anno di CO2 per abitazione all’anno

4  Lavatevi i denti e fatevi la barba certo ma che bisogno c’è di tenere il rubinetto aperto?

5  Se possibile utilizzate la bicicletta oppure mezzi pubblici o una bella comitiva di 5 persone su una sola macchina

6  Lo sapevate che gli alimentatori solo stando attaccati alla presa consumano? Infatti se li toccate sono caldi…

7 Fate dei carichi pieni di lavatrice e lavastoviglie non fate i mezzi carichi che consumano in maniera folle

8 Evitare le bottiglie e i contenitori in PET

9  Controllate se i vostri infissi non disperdono calore

10 Lasciate raffreddare i cibi prima di metterli in frigo

11 Abbiamo il sole che ci regala calore cerchiamo di sfruttarlo con i pannelli solari o fotovoltaici

12 Preferite cibi sfusi non in confezioni di plastica o polistirolo

Questi sono solo alcuni accorgimenti che a fatica ci costano zero ma che fanno veramente tanto e se proprio proprio dell’ambiente non vi importa gran chè pensate al vostro portafoglio… sempre risparmio è! :)


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | novembre 24, 2009 - 6:08 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

attestato-corso-nutrizione.jpg

Ciao ragazzi,

come promesso, per chi ha preso parte alle attività del BLOG, i nuovi Attestati di Partecipazione sono già on line! :D

Questa edizione il diploma è “alato” con la schermata dei picchi glicemici, una piccola innovazione grafica per premiare chi è al secondo Attestato ed invogliare quanti decideranno di iniziare la collezione dei Diplomi di formazione I Feel Good! ;)

Potete vedere l’elenco nella sezione speciale “Allievi Wellness Angels” e cliccando sul proprio nome ognuno potrà scaricarsi il suo attestato personale.

Complimenti !!!

PS: Ovviamente se non hai seguito qualche lezione e/o vuoi recuperare finendo di scrivere i tuoi report potrai farlo in occasione dell’edizione di Aprile 2010! Il programma è già disponibile qui ;)

Mi raccomando, inviaci una mail per ricordarci che vuoi rifrequentare il Corso e poi di inserirti nell’elenco degli Allievi Wellness Angels quando prepareremo i prossimi diplomi…

Grazie per essere stati con noi e alla prossima! :mrgreen:


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | novembre 20, 2009 - 7:24 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

12324244

Ebbene sì, qui all’Official Corner di Autodifesa Alimentare di Ferrara, dopo il corso on line di Nutrizione & Autodifesalimentare, i check up e i nostri incontri, sappiamo benissimo cosa fare: tanta acqua, sport, cibi bio e colorati, “Pensiero Alimentare Positivo”, intestino libero e rispetto per l’ambiente.

Sì sì… però…”

(occhio che sta arrivando un attacco di temibile “Sissite:? )

“… tutto il giorno devo fare questo… devo fare quello… nella vita non può essere tutto un dovere… e il cibo è il mio unico piacere!”

Chi si riconosce in queste frasi?

Beh, vi svelo un paio di segreti: l’immaginazione è più potente della forza di volontà e l’Amore è più piacevole del senso di colpa!

Sì, l’immaginazione!

Quella cosina dentro la testa che vi fa ridere per una barzelletta o piangere per un film, proprio lei!

Perchè il nostro cervello non distingue tra ciò che sta accadendo realmente e ciò che vediamo solo con gli occhi della nostra mente!

Ma la notizia più ganza è che questa capacità può essere sfruttata anche per raggiungere in maniera molto semplice i nostri obiettivi di benessere!

Siete curiosi, eh?

  • se vuoi sentirti davvero bene nel tuo corpo
  • se non riesci a dire “basta” quando ti riempiono il piatto
  • se stai usando la cyclette come attaccapanni
  • se credi che le proteine servano solo ai culturisti
  • se pensi ancora che per perdere peso occorra contare le calorie

Questo corso fa per te!!!

Tecniche Immaginative per tornare in forma!

Sabato 12 Dicembre 2009
ore 10.00-16.00
Official Corner Autodifesa Alimentare
Ferrara

Allora vi aspettiamo… con una sorpresa speciale per il lettori del blog AA!!!

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel

Per info e prenotazioni:
elisa.pampolini@autodifesalimentare.it
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Leonardo Fabbri | - 1:52 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

vangogh_autodifesalimentare_it

E così, il corso AA  è giunto alla conclusione, vediamo cosa ci siamo detti in quest’ultima lezione.

Mi  pare utile concentrare l’attenzione in primis sulla “piramide della nutrizione” essenzialmente perché  l’argomento è in gran parte riassuntivo di quanto fatto durante le lezioni, ma anche perché la piramide proposta nel corso porta con sé qualche interessante “evoluzione concettuale” spesso assente nella maggior parte delle “piramidi nutrizionali” e che vale invece la pena sottolineare.

Per es. la distinzione tra carni rosse e carni bianche, quella tra farine di grano bianco e altri tipi di farine e la distribuzioni sulla base della frequenza  temporale in aggiunta alla classica (e visuale) distribuzione quantitativa.

Si tratta di distinzioni importanti che, da una parte recepiscono informazioni altrettanto importanti , dall’altra le rendono  più “fruibili” a chiunque.

Largo dunque a frutta e verdura, legumi, cereali,  acqua e … attività fisica! …… per tutto il resto un occhio alla piramide prima di esagerare !!

Altro argomento trattato in quest’ultima lezione è quello degli “integratori alimentari”, definizione dai contorni  indistinti nelle conoscenze comuni: molti li credono delle  “medicine“, altri degli inutili pastoni e altri ancora li confondono con qualsiasi cosa suggeriscano le oculate frasi di certa promozione.

Certamente  l’integrazione può divenire necessaria in svariate circostanze, ma altrettanto certamente più di qualcuno ha saputo sfruttare l’idea di “integrazione alimentare” riuscendo  a “cavalcare l’onda” dell’ennesimo concetto interpretabile e spesso  contribuendo a rendere assai caotica la cognizione di quest’ultimo nei  “consumatori”.

In un panorama tanto confuso  e spesso distorto è purtroppo verosimile pensare che frequentemente non venga posta sufficiente attenzione alla qualità funzionale dell’integratore stesso.

Ciò nonostante,  è indubbio che l’integrazione alimentare , quando viene fatta in maniera mirata, competente  e intelligente, può costituire un aiuto prezioso in moltissime circostanze soprattutto tenendo a mente quanto l’alimentazione odierna sia in genere carente in nutrienti.

Abbiamo poi affrontato un argomento dolente per molti italiani (anche se spesso non lo sanno): la colazione.

Molti la saltano del tutto, la maggior parte la fa velocemente e di solito male.  Si tratta del “primo pasto” e quello che mangiamo a colazione può  cambiare a cascata l’alimentazione di tutta la giornata con le relative implicazioni.

“Modelli” sbagliati di colazione possono soventemente creare picchi glicemici che causano altrettanto spesso la classica “fame di mezza mattina” spingendoci ad “aggiustamenti di rotta” che, per lo più, non sanano l’errore di partenza e anzi peggiorano la situazione generale.

Abbiamo quindi visto insieme diverse possibili “colazioni tipo” che possono aiutarci ad evitare grossolani errori e che possono fornire la giusta partenza alla nostra giornata.

Come sempre di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante, ma le parole non bastano; come ho già sottolineato nei precedenti report sicuramente la cosa migliore che possiamo (e dobbiamo) fare per noi e per gli altri è divenire consapevoli direttamente della qualità della nostra alimentazione ed agire responsabilmente, dapprima approfondendo autonomamente e poi traducendo in “stile di vita” le utili informazioni che possiamo trovare sul nostro personale percorso di ricerca…

… da parte mia sono contento che il mio abbia incrociato sulla sua strada anche il corso AA ! :D


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Viviana Taccione | novembre 18, 2009 - 5:36 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

nopack_legambiente

Dal 21 al 29 novembre, al grido di “RIDURRE SI PUO!”  sarà celebrata la prima edizione italiana della EWWR, cioè la European Week for Waste Reduction - Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.

In pratica durante questa settimana si promuoveranno azioni per prevenire la produzione esagerata di rifiuti cosa che - come abbiamo visto durante il corso di Autodifesa Alimentare - ha un grave impatto sull’ambiente e sul clima.

Ne abbiamo già parlato anche nel blog commentando la Campagna “DISIMBALLIAMOCI, 10 Idee per non acquistare Rifiuti”.

Molto carina anche l’inziativa “NO PACK!”, un gioco organizzato da Legambiente e Dnews dove si invitano i consumatori a fotografare le confezioni più assurde con gli imballaggi più inutili e spreconi che trovano in commercio.

Rende decisamente l’idea l’immagine della campagna con la foto di un solitario asparagio incellonfanato ed etichettato in una vaschetta di polistirolo!!! :mrgreen:

E certamente accade di peggio nei supermercati della nostra penisola. :?

Hai tempo fino a metà Dicembre per metterti a caccia di immagini e potrai vincere l’ambito “Premio Imballaggio Sprecone” con in palio la Ricicletta, una bici realizzata interamente in alluminio riciclato di CiAl, il  Consorzio Imballaggi Alluminio.

Utile e dilettevole! :D

Sarebbe carino che la vincesse un Allievo Wellness Angel, perchè no?

Per informazioni, ecco la locandina, clicca qui!


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Andrea Bonifacio | novembre 15, 2009 - 5:34 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

circolo-virtuoso-benessere

Questa ultima lezione è stata forse la più interessante, non tanto per gli argomenti trattati in sè, che già conoscevo sicuramente meglio dei precedenti, quanto perché chiude alla perfezione, con il tema degli integratori, un percorso, quello dell’alimentazione consapevole, che è alla base del nostro stato di buona salute.

Quando tratto questo argomento, amo partire da una famosa affermazione di Ippocrate: “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

È proprio da questa affermazione che ha avuto origine la moderna Medicina! Purtroppo, con il passare del tempo questa scienza si è sempre più allontanata dal concetto originale, ed allo stesso tempo le nostre abitudini alimentari, ma non solo, sono profondamente cambiate!

La Medicina infatti si è concentrata sempre più sui sintomi e sulla loro cura, trascurando invece le cause della malattia; le nostre abitudini al contempo si sono via via adeguate ai nuovi ritmi e alle nuove condizioni di vita conseguenti il progresso tecnologico ed un mondo in continuo cambiamento, discostandosi però sempre più da quelli che sono i nostri bisogni, rimasti inalterati nel corso della nostra evoluzione.

A conseguenza di tutto ciò, con crescente frequenza la malattia prende il posto dello stato naturale di salute, tanto da spingerci a considerarla come ineluttabile prodotto del destino.

Distolti ogni giorno dai ritmi frenetici della vita, e deviati dai mass media che ci spingono a considerare i farmaci come unico rimedio alla nostra “sventurata” condizione, non riusciamo più a trovare l’equilibrio originario dato da uno stile di vita più adeguato alle nostre necessità!

Ma è arrivato il momento di voltare pagina!

Se fino a ieri non era ben chiara la relazione tra alimentazione e benessere, il progresso e i più recenti studi scientifici ci permettono oggi di sapere esattamente di quali e di quanti nutrienti ha bisogno ogni giorno il nostro organismo per vivere al meglio!

Conseguenza di queste scoperte è la rivalutazione, da parte della classe medica, della vecchia piramide nutrizionale, che un tempo privilegiava i derivati del grano, alla base addirittura della nostra dieta, dando minore importanza ai cibi proteici (tutti, vegetali e animali, sullo stesso piano!) e non facendo alcuna distinzione tra grassi saturi (tra i principali responsabili di sovrappeso, obesità e malattie cardiache) e insaturi!

Oggi esistono inoltre tabelle che forniscono l’RDA (razione giornaliera raccomandata) di tutti i principali micronutrienti: si tratta ovviamente di valori indicativi riferiti ad una persona media, in buona salute.

Per loro natura quindi, possono variare anche di molto in relazione alle caratteristiche dell’individuo, al suo peso, altezza, sesso, stato di salute, a dove vive, al suo stile di vita.

Solo per fare alcuni esempi, il fabbisogno di vitamina C aumenta decisamente nei fumatori, in chi è sottoposto a stress, in chi ha l’influenza; allo stesso modo lo sportivo, a causa della sudorazione, avrà un aumentato fabbisogno di sali minerali, in particolare sodio, magnesio, calcio e potassio, oltre che di svariate vitamine; la donna in gravidanza avrà sicuramente, tra le altre cose, necessità di un maggiore apporto di acido folico (vitamina B9), di vitamina B6, B12, C, D, di acidi grassi omega 3.

Ma non finisce qui, perché il nostro organismo ha bisogno non soltanto di micro ma pure di macronutrienti.

Ed è logico pensare che un uomo di 80 kg, oltre ad avere un maggiore fabbisogno calorico rispetto ad una donna di 60 kg, avrà anche più bisogno di fibre, di proteine, carboidrati complessi e grassi insaturi. E se l’uomo in questione dovesse fare attività fisica, il suo fabbisogno sarà ancora maggiore, soprattutto per quanto riguarda proteine e carboidrati.

Nel corso di queste 4 lezioni abbiamo visto, se non tutte, gran parte delle insidie che si nascondono dietro il cibo, abbiamo imparato a come alimentarci in maniera più consapevole, a difenderci da ciò che è tossico privilegiando ciò che è necessario e benefico al nostro organismo.

Ma abbiamo anche visto che, allo stato attuale, è molto difficile trovare nel cibo i nutrienti che ci servono, senza al tempo stesso mangiare anche sostanze di cui non abbiamo bisogno.

In risposta alla sempre crescente richiesta di cibo, alla base della catena alimentare infatti ci sono terreni sempre più sfruttati e impoveriti dei sali minerali necessari a far crescere le piante; c’è un uso sempre più frequente e incontrollato di pesticidi, fertilizzanti ed altri prodotti chimici per difendere le piante dai parassiti e farle crescere più in fretta.

Infine, la frutta e la verdura vengono raccolte necessariamente acerbe, conservate nei frigoriferi fino a 2 anni, e trasportate in giro per il globo così da soddisfare la richiesta di ogni varietà in tutte le stagioni!

E purtroppo qualcosa di analogo avviane anche per gli animali da allevamento, a cui vengono somministrati sovente ormoni e antibiotici, che poi, neanche a dirlo, arrivano sulle nostre tavole.

Per non parlare degli alimenti raffinati, per la cui produzione l’industria alimentare utilizza materie prime la cui qualità lascia spesso a desiderare.

La logica conseguenza è che il cibo, sia esso di origine vegetale o animale, contiene sempre meno nutrienti e sempre più sostanze di rifiuto.

Siamo iperalimentati ma iponutriti! :?

Per rispondere a questa situazione, ci sono 2 soluzioni.

1. La prima è cercare nel cibo tutti i nutrienti di cui necessitiamo ogni giorno.

Ma a parte la spesa sicuramente esosa e le difficoltà di trovare e di mangiare ogni giorno tutte le varietà di cibo, ci ritroveremmo nel giro di breve tempo, a fronte di un’introduzione eccessiva di calorie, in sovrappeso, o peggio, obesi.

2. La seconda alternativa è integrare.

Integrare in base alle nostre caratteristiche, al nostro stile di vita, alle nostre individuali necessità, come logica e necessaria conseguenza e risposta alle carenze nutrizionali a cui TUTTI, chi più chi meno, siamo nostro malgrado soggetti.

Oramai un numero sempre crescente di scienziati si occupa di studiare il mondo degli integratori con lo scopo di migliorarne l’efficacia e renderli sempre più fruibili dalle persone.

E al contempo, un numero sempre crescente di aziende, come sempre accade, sta cercando di sfruttare il boom del settore, cercando di cambiare la propria immagine e dedicando un crescente interesse al mercato degli integratori.

Diventa pertanto importante distinguere un integratore dall’altro; un buon integratore deve essere di derivazione naturale e non completamente di sintesi, contenendo elementi fitobotanici e mantenendo il più possibile le strutture presenti in natura; devono essere notificati al Ministero della Salute; ci deve essere alle spalle dei prodotti uno staff medico scientifico che ne garantisca l’efficacia; non devono avere controindicazioni o prevedere tempi massimi di utilizzo, sintomo spesso di una concentrazione troppo elevata.

Per evitare un “fai da te” non sempre opportuno ed aiutarci a fare scelte consapevoli anche all’interno di questa nuova categoria alimentare, dove le informazioni non sono sempre chiare e trasparenti, è nata una nuova figura professionale, quella del Personal Wellness Coach, che come hanno giustamente detto Viviana e Leonardo, non è necessariamente un nutrizionista, medico, naturopata o psicologo, ma è un professionista in grado di aiutarci a cambiare il nostro stile di vita per vivere meglio e più a lungo.

Riassumendo, quali sono gli ingredienti fondamentali di un benessere duraturo?

In base alla mia esperienza di Personal Coach, a quello che ho potuto apprendere da questo corso di Autodifesa Aliemntare e alla lettura del libro del dottor Duranti “Il circolo virtuoso del Benessere”, sono più che mai convinto che si possano riassumere brevemente in questi 5 punti:

1. Alimentazione equilibrata, con particolare attenzione all’indice glicemico degli alimenti ed alla resistenza insulinica;

2. Depurazione attraverso acqua, cibo e bevande che favoriscano lo smaltimento delle tossine dal nostro organismo;

3. Esercizio fisico praticato con costanza;

4. Micronutrizione bilanciata, ovvero apporto di vitamine, minerali ed elementi fitobotanici in base alle necessità individuali;

5. Gestione dello stress, ottenibile col rilassamento, meditazione, e quel pensiero positivo in grado di farci vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto!

Per concludere, complimenti anche da parte mia a Viviana e Leonardo per questa nuova edizione del corso, lo consiglierei a chiunque! :D


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Andrea Bonifacio | novembre 14, 2009 - 11:53 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

mucca_autodifesalimentare.pngTerminato il report sulla II lezione, rieccomi qui a dire la mia sulla III lezione “prima che scadano i termini”!

Tra le altre cose, si è parlato nuovamente di “chimica nel piatto”, questa volta con particolare attenzione riguardo i pesticidi e i rischi che il loro utilizzo comporta per la nostra salute. Eliminare la chimica dalla nostra alimentazione è praticamente impossibile, a causa dell’enorme quantità di agenti chimici dispersi nei terreni, nelle piante, negli animali, nell’aria.

Tuttavia possiamo far qualcosa per la nostra salute, ovvero “limitare il danno”. Come? In primis, privilegiando i prodotti provenienti da agricoltura biologica, di certo un po’ più cari, ma allo stesso tempo molto, molto più sani!

Ma oltre a venire inquinati da agenti esterni, accade spesso che gli alimenti vengano allo stesso tempo privati dei loro nutrienti nel corso dei processi di raffinazione.

È il caso del sale marino, che quando arriva sulla nostra tavola non ha più nessuno dei nutrienti a cui è normalmente legato in natura. Il sale è ricco di sodio, ed è pertanto necessario al nostro organismo in piccole dosi (dai 2 ai 5 g è benefico per contrastare la pressione bassa, per mantenere l’equilibrio sodio-potassio…) ma tossico in quantità maggiori (in media, in Italia, se ne consumano 10-12 g!).

Stesso discorso vale per lo zucchero raffinato. Curioso il fatto che appena 100 anni fa lo zucchero veniva venduto in grammi in farmacia, mentre oggi si calcola che in ciascuno di noi ne consumi qualcosa come 70 kg all’anno!

Lo zucchero sottrae al nostro organismo una grande quantità di nutrienti per compiere il suo catabolismo, ovvero oltre a non apportare di fatto alcun beneficio al nostro organismo, lo danneggia!

Altro veleno bianco è la farina bianca, imbiancata chimicamente ed elettricamente, così che oltre alla perdita di gran parte delle fibre, proteine, vitamine e minerali contenuti nella crusca e nel germe, è causa di malattie carenziali a carico di cute, mucose, apparato digerente, nervoso e riproduttivo, ancora inspiegate da parte dei medici. :?

Quarto veleno bianco sono i lieviti, che di fatto sono dei funghi e possono danneggiare l’equilibrio della flora batterica.

Ultimo veleno bianco il latte, di cui ci sarebbe mooolto da dire e di cui ho già scritto lo scorso anno qui. Il latte vaccino (e di conseguenza i suoi derivati), a differenza di come ci han sempre fatto credere, NON è adatto al nostro organismo, non lo è di base poiché non è altrettanto digeribile (per l’uomo!) rispetto a quello umano, e perché contiene dei messaggi ormonali destinati al vitello anziché all’uomo; lo è ancor meno oggi, a causa degli ormoni che vengono dati alla mucca per farla crescere più velocemente e produrre maggiori quantità di latte… attenzione, parliamo di 500 litri al giorno anziché dei circa 50 che ne potrebbero produrre in natura!! (fonte: La Rivoluzione del Benessere, Paul Zane Pilzer).

Sarà un caso che, come testimoniato sempre sullo stesso libro dalle case produttrici di reggiseni, negli ultimi anni la dimensione media del seno delle adolescenti è cresciuta??

Per non parlare degli antibiotici che vengono spesso dati a questi animali, per evitare le ovvie infezioni in cui incorrono a causa delle condizioni spesso estreme in cui sono costretti a vivere… antibiotici che poi restano nella carne e nel latte che noi consumiamo!

Ma non è finita, oltre ad ormoni e antibiotici, “il latte contiene da 1 a 1,5 milioni di cellule ematiche bianche (PUS!) ogni millilitro”.

Restando in tema di latte e mucche, importante quanto e anche più della nostra salute, è l’impatto ambientale che le nostre scelte alimentari hanno.

Se anche infatti riuscissimo a raggiungere una nutrizione eccellente, servirebbe a ben poco se il nostro pianeta non dovesse essere più in grado di garantirci acqua, aria e quant’altro necessitiamo ogni giorno per vivere!

Infatti, come afferma Pilzer, oltre al latte ogni giorno “la mucca produce anche circa 60 litri di escrementi. … Ogni mucca consuma 36 chili di cereali e vegetali, oltre a 15 litri d’acqua, al giorno.”

Ciò che serve a far crescere un vitello da carne basterebbe a sfamare 39 persone!

Per non parlare della flatulenza… proprio così… potrebbe sembrare una barzelletta, si tratta al contrario di una triste verità: le emissioni di CO2 delle mucche, o per essere più esatti, degli allevamenti del bestiame in generale, corrispondono al 18% del totale sul nostro pianeta!

Ma la nostra responsabilità nei confronti di quest’ultimo va al di là del consumo di carne: prediligendo i cibi bio, oltre a salvaguardare la nostra salute, stimoliamo la produzione biologica a sfavore di quella che fa utilizzo dei pestici.

Se preferiamo cibi “naturali” (intendendo per “naturali” quelli non lavorati) a quelli raffinati, contribuiremo a ridurre lo spreco di carta, plastica, latta… di tutto ciò insomma che serve a confezionare il cibo; e ancora una volta godremo di un’alimentazione più sicura.

Se beviamo l’acqua del rubinetto anziché quella contenuta nelle bottiglie di PET, ci renderemo artefici di un enorme risparmio energetico in termini di emissioni inquinanti (per la produzione delle bottiglie, il loro trasporto e infine il loro smaltimento).

Consiglio caldamente a questo proposito la visione di questo simpaticissimo video!


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Andrea Bonifacio | novembre 13, 2009 - 1:20 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

Sempre interessantissima anche la seconda lezione di Autodifesa Alimentare!

Devo dire che in questa edizione del corso, certe cose che in quella che frequentai tempo addietro mi erano “sfuggite”, forse perché non ero riuscito a trascriverle in maniera completa sui miei appunti, forse perché non avevo attribuito ad esse il peso che meritavano, hanno colpito di più la mia attenzione e mi aiuteranno ancora una volta a modificare, o dovrei meglio dire, migliorare, i miei comportamenti alimentari.

Mi riferisco in particolare ai meccanismi che stanno dietro l’importanza della dieta dissociata, come valido aiuto ad affaticare meno il nostro apparato digerente facilitando e velocizzando la digestione.

L’argomento a mio avviso in assoluto più importante trattato nella seconda lezione è l’acqua.

Ancora molte, troppe persone, sottovalutano la necessità di reidratare e depurare ogni giorno il nostro organismo, senza rendersi conto che anche un’ottima nutrizione, senza un sufficiente apporto d’acqua, serve purtroppo a ben poco!

L’argomento è ben approfondito nell’ebook di Leonardo e VivianaAcqua: sai cosa bevi?“, che ho letto con estremo piacere ed interesse; ho pensato quindi di volgere la mia attenzione ed approfondire un altro, sempre più attuale argomento, la cosiddetta “chimica nel piatto”.

Basta digitare su un qualunque motore di ricerca queste 3 parole, per rendersi conto della crescente attenzione riguardo questa grande minaccia alla nostra salute!

Ma prima di iniziare ad approfondire questo importante tema, vorrei fare una piccola ma importante precisazione: “chimico” o “di sintesi” non significa necessariamente dannoso.

In natura esistono moltissime “sostanze naturali non di sintesi” tossiche, velenose o mortali; esistono al contrario sostanze benefiche di sintesi.

Cito a riguardo due semplici esempi.

Il comune sale da cucina non è naturale, bensì un prodotto raffinato che rappresenta, soprattutto in alte dosi, un vero e proprio veleno per il nostro organismo.

Il Glutammato monosodico, comunemente identificato come “esaltatore di sapidità”, è spesso considerato dannoso al nostro organismo, mentre in realtà è l’uso che ne fa l’industria alimentare che è sbagliato!

Si tratta infatti di un sale (per il quale esiste sulla lingua un recettore specifico – si parla per questo di “quinto gusto”) che anziché insapidire il cibo, ne rende più intenso il sapore.

Ed è proprio a causa di questa sua virtù, che l’industria ne fa spesso largo uso per rendere appetibile cibo di scarsa qualità. Ed è per questo motivo, e non perché in se faccia male, che sarebbe preferibile evitare l’acquisto di cibo contenente glutammato a favore di quello che non ne contiene!

L’uso in cucina, al contrario, sarebbe da promuovere, perché permetterebbe di ridurre la quantità di sodio che ingeriamo, insaporendo allo stesso tempo il cibo senza aggiunta di grassi e calorie.

Fatta questa doverosa precisazione, il mio intento è ora quello di mettere in guardia e fare un po’ di chiarezza riguardo l’uso di tutte quelle sostanze o additivi che, di fatto, danneggiano la nostra salute.

Potremmo innanzitutto dividerli in due gruppi:

1. il primo è quello delle sostanze provenienti da imballaggi, contenitori, bottiglie, scatolame;
2. il secondo invece raggruppa tutti gli additivi che vengono volontariamente aggiunti al cibo.

Non sono volutamente entrato nel merito di un’ulteriore categoria di sostanze dannose, quelle disciolte nell’acqua che beviamo, nell’aria che respiriamo o rilasciate da oggetti di uso comune che poco o nulla ha a che fare con la nostra alimentazione.

Circa 3 anni fa il WWF ha promosso una campagna di studio e sensibilizzazione su questo problema, e i dati emersi sono tutt’altro che confortanti.

I contenitori metallici quali lattine e scatolame, sono talvolta responsabili della contaminazione del cibo con svariati metalli pesanti nonché col bisfenolo-A, classificato come “interferente endocrino” e associato all’insorgenza di malformazioni, aborti e cancro.

Ma cosa significa “interferente endocrino”?

Significa che quella data sostanza è in grado di interferire sul funzionamento delle nostre ghiandole e cellule che secernono gli ormoni. Significa che può alterare e danneggiare la nostra risposta immunitaria, la nostra digestione, il nostro apparato riproduttivo!

Fanno parte di questo primo gruppo anche gli ftalati, che si trovano in pellicole per alimenti e contenitori in plastica (tra cui le sempre + utilizzate bottiglie in PVC): di queste sostanze non si conoscono con esattezza i rischi, ma si sospetta siano anch’essi degli interferenti endocrini.

Ed ancora, bisogna citare le sostanze aromatiche, alcune delle quali cancerogene, cedute dai contenitori utilizzati per scaldare i cibi nel forno a microonde, come diretta conseguenza del riscaldamento dei contenitori stessi a causa della vicinanza coi cibi caldi.

Se quest’ultimo infatti non è il diretto responsabile del riscaldamento di questi contenitori, conseguentemente all’inevitabile riscaldamento a cui vanno incontro a causa della vicinanza coi cibi caldi.

Passando alla seconda categoria, essa raggruppa tutte quelle sostanze che servono a rendere gradevole alla vista, economico, gustoso e conservabile il cibo raffinato, nonché quelle sostanze che facilitano e rendono più economici i processi di produzione

Fanno parte di questa grande famiglia i conservanti, che servono appunto a conservare i cibi, gli addensanti e gelificanti, che servono a rendere i prodotti di una consistenza gradevole, gli antiossidanti per evitare l’irrancidimento e di conseguenza che cambi il colore dell’alimento, gli edulcoranti o dolcificanti, gli acidificanti, gli esaltatori di sapidità, che rinforzano il sapore, gli stabilizzanti, che trattengono l’umidità, gli antiagglomeranti, per evitare grumi nel cibo, gli emulsionanti, per tenere uniti acqua e olii, i coloranti, per dare un colore “naturale”.

Tutte queste sostanze sono identificate da un numero a 3 cifre preceduto da una E e più precisamente:

• E100-E199 coloranti

• E200-E299 conservanti

• E300-E399 antiossidanti e regolatori di acidità

• E400-E499 addensanti, stabilizzanti e emulsionanti

• E500-E599 regolatori di acidità e anti-agglomeranti

• E600-E699 esaltatori di sapidità

• E900-E1999 vari

È importante sapere che queste sostanze sono quasi tutte tossiche o sospette; per quanto concerne perlopiù i coloranti e i conservanti inoltre, degli studi hanno dimostrato che essi sono direttamente coinvolti nei fenomeni di aggressività, scarsa attenzione, rendimento e capacità di concentrazione che coinvolgono un sempre maggior numero di bambini.

Accanto a tutti questi, ci sono poi, come già detto, tutte quelle sostanze chimiche che servono a facilitare o ad aumentare la produzione di cibo, primi fra tutti i pesticidi.

Ogni anno Legambiente pubblica il “Dossier pesticidi nel piatto”.

Vengono in pratica presi dei campioni di frutta, verdura e derivati e ne viene misurato il grado di contaminazione. Dal dossier 2009 sono emersi dei risultati molto simili a quelli del 2008, secondo cui la frutta, mele e agrumi in primis, resta sempre la categoria più inquinata; solo un frutto su due è privo di residui chimici.

In molti paesi l’uso dei pesticidi è ormai considerato una necessità per proteggere i raccolti, senza tenere in minima considerazione l’impatto ambientale e sull’uomo che questo provoca.

Molti pesticidi rimangono nell’ambiente per anni, contaminano non solo piante e animali, ma anche suolo e terra, per poi diffondersi nell’atmosfera e nell’intero pianeta. Oltre a non essere eco-sostenibile, l’uso sconsiderato di queste sostanze, è spesso, come sostenuto dalla FAO, economicamente svantaggioso, a causa del loro costo.

È ormai accertato, che i pesticidi sono la causa principale dell’elevata mortalità di interi alveari.

L’Ente europeo per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dichiarato che nel 2007, nel nostro Paese, si è riscontrata una mortalità di api del 50%, contro una media annua del 15%. (fonte: Legambiente.it)

Per l’uomo, alcuni pesticidi sono classificati come interferenti endocrini, ma le conseguenze di una ripetuta esposizione a questi agenti possono coinvolgere anche il sistema nervoso, il sistema cardiovascolare, respiratorio; molti pesticidi inoltre sono cancerogeni e direttamente coinvolti nell’insorgenza di malattie quali obesità, cancro, diabete, riduzione della fertilità.

Particolarmente esposti a questi rischi i lavoratori che sono ogni giorno a stretto contatto con queste sostanze, le donne in gravidanza, che possono trasmetterle ai feti, i bambini, il cui organismo in via di sviluppo e particolarmente sensibile agli agenti tossici.

Questi effetti possono manifestarsi anche a distanza di anni.

Molte sostanze infatti non hanno conseguenze dirette e immediate sulla salute, ma non si conosce ancora l’effetto dell’esposizione cronica anche a basse dosi di cocktail di contaminanti attraverso la dieta, né si conoscono bene le conseguenze dell’interazione di sostanze diverse tra loro.

In questo quadro estremamente negativo, ci sono però anche delle buone notizie.

WWF, FAO, Legambiente si adoperano ogni anno per ridurre l’utilizzo di queste sostanze, tenendo conto del loro grado di pericolosità, attraverso studi e campagne informative.

La FAO in particolare “ricerca e sperimenta incessantemente metodi per ridurre la dipendenza degli agricoltori dai pesticidi. Meno pesticidi significa meno prodotti chimici tossici nell’ambiente, meno avvelenamenti accidentali e meno spese per il contadino.”

Questo attraverso la lotta biologica integrata, che sfrutta i nemici naturali degli insetti nocivi, e l’agricoltura biologica.

Nel 2006 WWF ha concluso uno studio, durato 10 anni, per evidenziare le conseguenze di un uso massiccio di queste sostanze e chiedere un aggiornamento per migliorare e razionalizzare il regolamento europeo in materia di sostanze chimiche (REACH), avvenuto poi nel 2007.

Fonti:
bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/25/ancora-sugli-additivi/, cibo360.it, encanta.it, wikipedia.it, labiolca.it, fao.org, legambiente.it


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Sara Beltrami | novembre 11, 2009 - 5:01 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

108.jpgDurante l’ultima lezione di AA si è parlato di un argomento davvero interessante: la piramide nutrizionale.

Benchè avessi già visto piramidi nutrizionali sui libri di scuola o nelle trasmissioni televisive, questa così differente mi ha particolarmente colpito la prima volta che l’ho vista all’Official Corner di Autodifesa Alimentare e quando ne ho sentito parlare più approfonditamente mercoledì scorso.

I primi elementi che la costituiscono non sono alimenti, bensì uno stile di vita caratterizzato dal bere acqua (3% del peso corporeo), respirare in un ambiente sano e fare sport (per mantenere il peso corporeo).

Dopodichè il secondo gradino sono posizionati functional food e integratori alimentari di cui bisognerebbe fare uso per integrare, di vitamine e sali minerali, la nostra alimentazione poco nutririva.

Nelle piramidi di cui sono a conoscenza questi due fondamentali gradini non sono menzionati… ed è una grandissima mancanza!

Cominciando a parlare degli alimenti, dovremo mangiare prevalentemente frutta e verdura (possibilmente bio), cereali integrali e legumi, frutta secca (mandorle con la pellicina, noci sgusciate al momento, semi, nocciole e pinoli) e condire con olio extravergine d’oliva bio.

A seguire, opzionali, proteine animali: uova (bio), pesce bianco e carne bianca, latte (non vaccino).

Il vertice della piramide è formato da tutti quegli alimenti di cui è meglio fare a meno: dolci, fritti bibite, insaccati latticini, yogurt e carne rossa.

Questi ultimi tre alimenti in particolare fanno la differenza, nella posizione, con le piramidi alimentari “usuali”. Infatti latticini e yogurt sono sempre affiancati al latte come la carne rossa alla carne bianca.

In realtà, come mi ha insegnato AA, latticini e yogurt (vaccini) sono derivati dal latte vaccino, che provoca la decalcificazione delle ossa e dei denti, quindi anche loro non fanno poi così bene al nostro organismo! La carne rossa è invece ricca di grassi insaturi nocivi alla nostra salute (come gli insaccati).

Perciò la mia dieta è composta da uno stile di vita e quegli alimenti che la piramide di AA consiglia per un sano benessere.

L’incentivo a fare sempre meglio per me stessa e per gli altri (ovvero le persone che mi stanno vicino alle quali tengo) è dato dal fatto che mi sento molto meglio, fisicamente soprattutto, seguendo queste buone abitudini!

Sara :)


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Elisa Pampolini | - 12:44 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

nonnina_autodifesalimentare

Stiamo notando quante persone confondono la nutrizione vera e consapevole con la tradizione: il salame biologico o la marmellata bio senza zuccheri aggiunti sono sicuramente tradizionali ma sono ancora lontani dalla nutrizione, e pertanto da considerare “sfizi” riservati ai momenti di festa.

Il più delle volte invece tutto quanto è tradizione viene considerato “salutare” e il junk food diventa il premio domenicale…

E ancora più allucinante è che buona parte del junk food assume oggi il “look” del tradizionale!

Pensate alle pubblicità con polli ruspanti che diventano cotolette o il signor R. che entra nella cucina e si mette allegramente a tirare la sfoglia col mattarello…

Ma chi vogliono infinocchiare??? :evil: Oramai pure le nonne fan la torta con l’impastatrice, figuriamoci cosa succede nelle fabbriche?!?

E altrettanto fuorvianti sono i giornali, in cui i titoloni forniscono un’informazione parziale e strumentalizzata dell’argomento, sviscerato poi nell’articolo che però pochi (diciamocelo onestamente) leggeranno fino all’ultima riga.

E chi legge i titoli al bar, gettando un occhio al giornale sul tavolino, con in mano la tazzina di caffè, o passando di sfuggita davanti al giornalaio, cosa conclude? Solo quanto è riportato nel titolo o, al massimo, nelle prime righe.

Un esempio?

Il Resto del Carlino del 26 ottobre scorso titola:
L’obesità infantile? Non viene dagli snacks. L’esperto spezza una lancia a favore delle merendine“.

Solo leggendo l’articolo fino alla fine, si giunge alla conclusione della voce autorevole  (nutrizionista, docente in scienza dell’alimentazione e componente della società italiana di scienze dell’alimentazione ) di porre attenzione alle etichette nutrizionali (ma non all’equilibrio di nutrienti, è sufficiente valutare l’apporto calorico…).

Ma guarda caso, l’esperto è anche membro del pool di Redattori di un sito dedicato…. alle merendine!!! :? Incredibile!!! :evil:

E infatti l’articolo si snoda in un elogio degli snack odierni, controllati e bilanciati in conformità alla legge: “via libera alle merendine per lo spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, perchè le merendine oggi non sono studiate solo dagli chef ma anche dai nutrizionisti“.

E solo in conclusione, in un barlume di lucidità o di quel che resta dell’etica professionale, compare la timida raccomandazione di controllare che la lista di coloranti e conservanti non sia troppo lunga, in questo caso meglio scegliere un’altro snack!!!!

(Ma non è più semplice mangiare una mela? In quel caso sarebbe sufficiente verificarne l’origine biologica… :? )

E addirittura si consiglia di alternare le diverse merendine, per educare i bambini alla varietà!!! :evil:

Ma ci pensate?!? Qui si sfrutta un concetto ritenuto ormai universalmente valido (variare l’alimentazione fa bene), lo si transita su un interrogativo diffuso (ma le merendine fanno bene o fanno male?), per giungere ad una conclusione erronea (le merendine fanno bene, meglio ancora se le consumiamo tutte alternativamente) finalizzata ad orientare le vendite!!! :evil:

Ormai il marketing non ha più frontiere, da un lato colpisce le nostre emozioni con scene bucoliche e quadretti familiari, dall’altro impressiona la nostra ragione con i pareri di esperti non proprio super partes…

Nella jungla delle pubblicità alimentari, autodifendiamoci!!!

:)
Riccardo Beltrami & Elisa Pampolini

Gruppo d’ascolto e Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Leonardo Fabbri | novembre 10, 2009 - 3:19 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

ecologia_a_tavola

Ecologia della nutrizione:  prima di tutto,  una scelta individuale …..

“Cambiare sé stessi”  è probabilmente una delle cose più difficili da farsi, forse la più difficile … dopo “voler cambiare” naturalmente: per farlo, infatti, prima di imparare è spesso necessario disimparare un sistema di credenze che hanno controllato la nostra vita per lungo tempo come una specie di “pilota automatico”.

Così  riprendere in mano la cloche della propria vita è spesso, oltre che una necessità, una “dichiarazione d’identità”.

Troppo spesso però si lascia inserito il “pilota automatico” anche quando si fa la spesa.

Finchè ci ostineremo a volere sulla nostra tavola qualsiasi prodotto in qualsiasi stagione spendendo sempre meno tempo e denaro  per decidere come mangiare e ritenendo  secondaria qualsiasi altra considerazione, vedremo probabilmente sempre le solite cose:  scadimento della qualità dei cibi, asfissia delle piccole economie locali, trasporti ipertrofici, danni alla salute, maltrattamento degli animali, danni ambientali immensi.

Personalmente preferisco riprendere la cloche tra le mie mani …. e optare per scelte orientate ad una più efficace  attenzione alla qualità dell’alimentazione e alle relative implicazioni.

Per molte persone, però, purtroppo resta meno impegnativo continuare a credere ciò che è semplice credere (lasciare cioè il “pilota automatico” inserito) piuttosto che documentarsi a fondo e conseguentemente mettere mano al proprio stile di vita, rendersene responsabili e consapevoli ed attuare gli opportuni cambiamenti.

Tutto ciò che è “cambiamento” suona,  di norma,  come una minaccia quando i comportamenti sono abbondantemente sedimentati e ripetitivi e la conseguente reazione è la resistenza … ma siamo creature evolute .. o così diciamo in giro; se quindi lo siamo, possiamo certo andare oltre questa resistenza  e rimettere in gioco noi stessi indipendentemente da quale sia il punto in cui siamo e da dove veniamo.

Le informazioni nutrizionali affrontate in questa terza lezione hanno fornito ulteriori spunti per divenire più consapevoli di ciò che mangiamo:  abbiamo parlato di colori: quelli della frutta e della verdura che non dovrebbero mai mancare dal “quadro della nostra vita“, ma anche del bianco che al contrario spesso eccede !

Abbiamo passato in rassegna metodi di cottura e relativi strumenti, abbiamo parlato delle diverse “diete”  alimentari e delle loro caratteristiche ed abbiamo parlato di un altro punto molto importante: l’equilibrio acido-basico nel corpo umano e di quanto venga spesso sbilanciato anche a causa di un’alimentazione non corretta.

Voglio comunque chiudere questo report  tornando a quello che ritengo l’argomento più importante della lezione: l’ecologia della nutrizione, sottolineando, una volta di più, quanto determinate scelte alimentari possano colpire non solo la nostra salute, ma anche ed in maniera devastante l’ambiente, gli animali e altri popoli perché, alla fine, quando guardiamo le foreste che spariscono ad un ritmo impressionante, specie animali ormai quasi estinte e popolazioni in enormi difficoltà, possiamo chiederci se  tutto questo anziché essere  ”là fuori e distante da noi“, non abbia spesso origine anche nel nostro carrello della spesa.


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Maria Ida Polidori | - 3:18 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

omega3_integratori.gifCiao a tutti!
Anche questo corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare è giunto al termine. :(

Durante la quarta lezione si è parlato di tanti argomenti tra cui l’importanza dell’Integrazione Alimentare.

Cosa sono gli integratori alimentari?

Grande confusione regna tra gli italiani, scarsissima la reale conoscenza ed in molti li confondono con le medicine!

Scienziati e Medici come Pauling, Sears, Heber, Chopra, Rath, Ignarro e Martina - secondo le rispettive specializzazioni - hanno sostenuto la imprescindibilità della sana integrazione aliemntare e qualcuno di essi l’ha definita chiaramente una “polizza sulla salute”.

Gli integratori hanno un certo costo. Vero! Ma come mai nessuno riflette veramente sui Costi Sociali delle malattie?

E veniamo alla base, la colazione, il primo vero startup per ognuno. Malgrado quotidiane informative rese da televisione e mass media multiformato, quasi il 50% degli italiani continua a non fare colazione!

D’altro canto, né digiuno, né caffè, né l’accoppiata cappuccino-cornetto sono di effettiva nutrizione (anche perchè scatena lo yo-yo insulinico).

Nella ”colazione intelligente” - che si può fare almeno in 3 modi - l’apporto nutrizionale deve contemplare proteine magre, cereali e fibre, vitamine e minerali ed acidi grassi omega3.

Numerosi, purtroppo,  i “False Friends dell’alimentazione” di cui abbiamo analizzato 10 esempi, erroneamente considerati salutari…

La Piramide Alimentare, opportunamente riformulata e l’opportunità di consultare giornalmente il “cibometro” costituiscono il cardine basilare per l’autentica nutrizione integrata, che deve essere corroborata dal “Pensiero Alimentare Positivo”. :D

Mi ha colpito tantissimo venire a conoscenza del fatto che, anche se si assumono 1600-1700 kcal giornaliere, con il cibo “normale” si rischia la costante carenza nutrizionale, perché spesso mancano i nutrienti basilari per l’organismo; pertanto dovremmo assumere 4.000 Kcal (cosa insostenibile! :? ) per essere sicuri di avere tutti i micro-nutrienti solo dal cibo…

Altra cosa che ignoravo, è che la definizione di “tonno bio” è un po’ un controsenso (in quanto il tonno sta nel mare che è ben altro che “controllabile” a livello di mercurio, inquinanti e varie…), con questa dicitura s’intende di solito quello pescato controllando che non rimangano delfini intrappolati nelle reti, che nel caso, vengono subito liberati! Quel che non comprendo è cosa c’entri il bio… non so, forse è più argomento di tutela degli animali. Mah!

A proposito di pesce, ben sapevo che il tonno (come numerose specie ittiche di taglia medio-grande) contiene tantissimo mercurio e metalli pesanti. Sia io che mio marito, infatti, ci siamo sottoposti ad analisi specifiche - per curiosità - e l’esito non è stato certo incoraggiante rispetto alla scarsa quantità di tonno e di pesce di grossa taglia che mangiavamo.

I risultati sono stati i seguenti, per soggetti come noi definiti NON ESPOSTI: per me 6.61 mcg/1 – per mio marito 4,95 mcg/1 (valori normali per mercurio inorganico 0-5 ) (valori normali per mercurio organico 0-10 ). Cosa dire, sarà dipeso solo dal tonno?
Non credo sia così, probabilmente anche l’acqua domestica corrente che, al tempo, bevevamo e nella quale ignoravamo la presenza di tracce di metalli pesanti.

Mi ha divertito molto la definizione che è stata data della farmacia quale “luogo di cura e non di prevenzione o di shopping”. E dovrebbe realmente essere così, specie per la non corretta abitudine che i piccoli recepiscono!

Questo corso ha contribuito notevolmente ad aumentare la mia già presente consapevolezza ma, soprattutto, ha indotto in me l’idea di un ulteriore cambiamento nelle attuali abitudini alimentari: comincerò ad acquistare cereali e legumi secchi, integrali (davvero!) e biologici con scadenza non inferiore ai 6 mesi stando attenta ad evitarne l’acquisto in presenza di polverina sul fondo della confezione.

Nei miei precedenti Report ho già scritto che “generare un cambiamento nelle persone non è facile”, e di ciò ho piena coscienza; tuttavia, siccome “volli, volli, fortissimamente volli”, è mia ferma intenzione divulgare agli altri il reale significato del junk food – il cibo industriale (assolutamente da limitare), del cibo tipico (da ingerire saltuariamente), ma soprattutto dei vantaggi terapeutici, del cibo salutistico unito ad uno stile di vita corretto, quale primo fondamentale strumento di prevenzione delle patologie!

Direzione? Avanti tutta sulla STRADA DEL BENESSERE!


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Benedetta Soldani | - 12:04 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aaassorted-vitamins.gifSono completamente in sintonia con quello che è stato detto nella quarta lezione, in particolare per quanto riguarda la corretta integrazione della nostra dieta con nutrienti ormai scarsi negli alimenti che mangiamo.

Da 25 anni mi occupo di Controllo Qualità Alimentare ed analizzando alimenti tutti i giorni posso confermare che i nutrienti presenti, sia a livello di sali minerali che di vitamine sono , aimè, molto ridotti, da un 30 ad un 50% in meno rispetto a 30 anni fa.

Quindi oggi integrare la propria alimentazione non è più una scelta ma diventa una necessità ed è importantissimo farlo capire a tutti.

Ma sicuramente non tutti integreranno perchè credo che la scelta di integrare sia solo per persone intelligenti!!

Principalmente siamo carenti di Omega3, mangiamo poca frutta e verdura fresca e pochissimi cereali integrali, fondamentali perchè ricchi di lipidi e steroli che ammorbidiscono la nostra membrana cellulare…. e ecco arriva l’energia!

Grazie  Leonardo e Viviana :D


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Lise Carassiti | novembre 9, 2009 - 2:59 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

colazione_completa_integrale_bio1

E ‘ giunta al termine questa edizione di AA, e credetemi, fare il report finale mi sembra molto difficile, non per mancanza di argomenti ma per imbarazzo della scelta.  :)

Ho deciso così di buttarmi sulla colazione.
Che argomento difficile, penseranno in molti, cosa ci sarà mai da dire su questa funzione quotidiana che tutti facciamo ogni mattina (errore n° 1), nel miglior modo possibile (errore n°2), con il tempo che ci vuole (errore n°3) e con i giusti alimenti (errorissimo n° 4).

Perchè tutti questi errori? :(

Forse non tutti sanno che il 17% degli italiani salta completamente la colazione, il 15% prende solo un caffè (così poi lo accompagna alla sigaretta che gli permette di andare in bagno altrimenti salta pure quello!!! Assurdo).
Il 46% la fa al bar: cappuccio e pasta in meno di 10′ tempo da record.

La colazione invece è da considerare  il pasto principale N° 1 della giornata, durante la notte il nostro fisico perde una notevole quantità di liquidi e quindi al mattino quando ci si sveglia con quel brontolio nella pancina è il momento di ricaricarci… sì, di energie e vitamine.

Fondamentale è prendersi il giusto tempo sedersi a tavola tranquilli non già con la frenesia sotto pelle, scegliere gli alimenti giusti per non dover ricorrere dopo nemmeno 1 oretta al caffettino di metà mattina e un dolcetto (per arrivare a pranzo sempre con una fame brutta)!

Tutte queste belle cosine che ricaricano il nostro fisico, come delle nuove batterie, le possiamo trovare sia nei cereali, nella frutta e  negli integratori.

Ci sono diversi modi per preparare una buona colazione sana, energetica e salutare, quindi si accontentano tutti i gusti si possono frullare gli integratori a yogurt, latte di soya, frutta fresca o secca, cereali e variare tutti i giorni il sapore.

Devo dire che ero molto curiosa la prima volta che Elisa mi ha fatto assaggiare la sua colazione, credetemi questo week end non ne ho potuto fare a meno, mi sono sbizzarrita a fare delle “prove” e continuerò sicuramente nei giorni a venire ;)

Adoro una frase ricorrente in questo fantastico corso:

Vogliamo farvi innamorare di cibi nuovi e sani!:)

Buona colazione a tutti! ;)


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Riccardo Beltrami | - 11:53 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

ricky_piccolo

Quando ero ragazzino non amavo molto mangiare. Ero magrolino e ingerivo solo il necessario, spesso forzato dai genitori. A me piaceva giocare, tutto il giorno, nella campagna del paese o a pallone nel parchetto. Il resto era superfluo, anche il cibo.

Così avevo un sogno: pranzare con una pillola. :mrgreen:

Non serviva perdere tutto quel tempo a tavola quando si amava così tanto il gioco; l’uomo era andato sulla luna e non riusciva ad inventare una pillola per sostituire il pasto?!?

Prima o poi sarebbe successo e io avrei avuto ancora più tempo per giocare.

Poi diventi adulto e i tuoi punti di riferimento cambiano. Il sistema consumistico ti bombarda di “consigli” per gli acquisti, in particolar modo sul cibo, che diventa spesso uno sfogo agli stress quotidiani,  una compensazione alle carenze, una consolazione alle frustrazioni.

Lavoro, relazioni, ambiente ti angosciano e ti rifugi nel cibo: l’unica fonte di soddisfazioni, anche a livello neurologico,  senza apparenti conseguenze. E il sistema consumistico lo sa.

Arrivi  a sollazzarti il palato senza nutrirti, ti soddisfi con il gusto incurante dell’effetto negativo sull’organismo.

Così entra in campo questa parolona: INTEGRATORE ALIMENTARE!!!!

“Ma io voglio solo cibo, non ho bisogno di integrare niente”.

“Secondo me quella roba non ti fa bene”.

“Io non la prenderò mai, chissà che roba è”.

Queste le frasi che pronunciavo alla vista dei primi integratori alimentari.

Qualcuno dice che nessuno potrà farne a meno: quanti di noi (io sì) ha mai detto “io non comprerò mai il cellulare!” i primi tempi? Ed ora chi non ce l’ha? Lo stesso sarà per gli integratori, è già previsto.

Perchè funzionano e sono fondamentali nell’attuale situazione alimentare. C’è carenza nutrizionale, e si deve sopperire. Il corpo ne sarà grato.

Fibre per aiutare l’intestino (Oh, “Grande Tubo”! ;) )

Vitamine & Minerali perchè negli alimenti ormai scarseggiano e sono fondamentali.

Omega 3 per il nostro più importante e beneamato organo: il cuore.

E a chi dice che gli integratori alimentari sono costosi, chiediamo quanto costano poi le medicine.

Alla fine la tanto sognata pillola è arrivata, non per sostituire il pasto come immaginavo da piccolo, nè per dimagrire miracolosamente  come promettono le pubblicità, ma per far giocare e saltar di gioia le mie cellule: l’integratore alimentare, che ora accompagna i miei pasti equilibrati, sani ma anche gustosi… perchè ora amo mangiare!

Non  mi resta che far passare il tempo, per ringiovanire, aspettando che le mie cellule si rinnovino completamente mentre vivo una vita il più sana possibile.

Buon integratore a tutti!

:)
Riccardo Beltrami
Wellness Angel di Staff


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Lise Carassiti | - 11:34 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

noci_sapone1

Di ritorno da uno dei miei consueti viaggi in Francia, ci vado tutti gli anni a far visita ai miei parenti, ho portato a casa una cosa veramente insolita: noci da lavaggio biologiche.

Non è certo la solita scatola di patè o la bottiglia di Bordeaux, certo che no e adesso vi spiego cosa sono.

Da secoli le popolazioni Indiane e del Nepal fanno uso delle noci da lavaggio indiane, frutto che si raccoglie dall’albero Sapindus Mukorossis.

Questo albero altissimo raggiunge i 20 mt. d’altezza e nella primavera si ricopre di fiori bianchi e gialli, maturando produce un frutto dal colore ambrato e con l’arrivo dell’autunno avviene la raccolta della noce.

Le noci una volta raccolte vengono fatte seccare e spaccate in 2, è la parte interna che contiene la saponina.

Questo tipo di sapone è consigliato per tutti i tipi di pelle anche quelle più delicate, molto economico perchè con 1 kg. di noci si possono fare lavatrici per 1 anno, questo prodotto viene lavorato dalle persone del luogo e quindi permette lavoro alle popolazioni senza sfruttamenti.

Sulla confezione si leggono le 7 buone ragioni per acquistare questo prodotto:

- Detergente vegetale al 100% che cresce sugli alberi dell’Himalaya.
- Sapone bio ed economico una conf. da 500 gr. costa circa 6€
- Sapone bio senza allergeni.
- Sapone delicato anche per i colori dei tessuti.
- Sapone biodegradabile e non inquinante, se vi rimane dell’acqua di lavaggio la potete utilizzare per annaffiare le piante!!!
- Facilissimo da utilizzare nel suo sacchettino di cotone, la noce sopporta 3 lavaggi a 40°, non necessita di ammorbidente.
- Sapone inodore, a voi d’ aggiungere qualche goccia di oli essenziali per profumare il bucato.

Questo prodotto meraviglioso l’ho trovato semplicemente al supermercato sullo scaffale insieme agli altri detersivi esistono anche lo smacchiatore e una  linea di prodotti di pulizia per la casa  tutti  con una particolarità in comune ecologici al 100%.

Sono anni che in Francia propongono sul mercato prodotti di questo tipo e infatti sono anche riusciti a ridurre i costi perchè probabilmente vengono molto utilizzati.

Perchè allora qua in Italia non funziona così e non ci sono distribuzioni di questi prodotti? :(


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
By Leonardo Di Paola | novembre 5, 2009 - 7:17 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

strada_benessere_autodifesalimentare

Un’altra edizione di Autodifesa Alimentare si è conclusa, e ci auguriamo di aver avviato e/o accompagnato lunga la Strada del Benessere un altro bel gruppetto di famiglie consapevoli.

Lo Special Report di fine Corso in .pdf, che questa volta ha superato le 50 pagine, è appena stato inviato via email agli Allievi Wellness Angels di questa ottava tornata.

Aspettiamo i vostri feedback ed i vostri Report!

Nei prossimi giorni saremo fuori, impegnati in un Corso di Formazione… ma al più presto li metteremo on line!

Un abbraccio e a presto!!! :)


Passa parola:

  • Print this article!
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks