By Viviana Taccione | novembre 30, 2009 - 4:46 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

viviana_e_leonardo_alla_colletta_alimentare_2009

Ben 4 tonnellate di cibo, per la precisione 4.090 kg, sono state collettate al solo supermercato del centro Commerciale I Granai a Roma Laurentina (8.600 tonnellate in tutta Italia)…

Ed è stato molto bello partecipare, nel nostro piccolo, e sensibilizzare le persone sul problema della fame strappandole per qualche secondo dai loro pensieri e donando loro la possibilità di sentirsi meglio e più forti tramite un gesto d’amore.

Ancora più importante del risultato della raccolta (risultato notevole sia in front office che in back office dato che siamo stati portati dalla Responsabile dei Volontari, Rita, a fare un giro turistico anche nella sezione immagazzinaggio dove tutti i generi alimentari venivano imballati per categorie, etichettati, pesati e portati via con accurate bolle di trasporto),

…. la cosa importante è l’aver trovato l’apertura, il sorriso, la disponibilità.

A dire la verità ci sarebbe tanto da dire sul genere di cibo che per forza di cose andava raccolto, cibo a lunga conservazione, cibo in lattina, preparato e omogeneizzato… però una volta tanto siamo andati “in vacanza” e ci siamo goduti solo l’atmosfera…

Insomma, anche per noi è stata un…  zero su sette! ;)

Complimenti a tutti i volontari del Banco Alimentare, ovunque abbiano operato in Italia!

Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla Colletta e anche a coloro che non potevano partecipare ma che sono stati comunque gentili e pazienti sotto l’assalto dei Volontari…

E per chi non c’era c’è la possibilità di mandare fino al 15 Dicembre un SMS Solidale per sostenere la Colletta Alimentare. Grazie! :D

CONTINUA AD AIUTARE LA RETE BANCO ALIMENTARE CON UN SMS AL 48547


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By Sandra Saporito | novembre 28, 2009 - 7:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

cookiemonster_muppet_

Ho letto dati statistici incredibili pochi giorni fa: 1 italiano su 2 guarda la tv mentre mangia!

E’ un dato che un po’ mi ha spaventata … So che ho già parlato di questo tema in un mio vecchio articolo ma vorrei approfondire un po’ di più questo discorso ;-)

Sappiamo tutti che mangiare e nutrirsi è importante, sappiamo tutti che le emozioni hanno anche una certa influenza sulla chimica del nostro corpo, siamo tutti consapevoli del fatto che la tv non ci manda messaggi positivi e potenzianti, che per tanti di noi la cena è forse l’unico momento della giornata in cui la famiglia si riunisce nella stessa stanza…  :-(

Io mi pongo questa domanda: se seguiamo i presupposti della fisica quantistica che dice che tutto è energia, cosa entra nel nostro corpo? Quale tipo di energia, di vibrazioni mandiamo alle nostre cellule?

Bruce H. Lipton, nel suo libro La biologia delle Credenzeparla di questa interazione tra salute ed energia in modo molto approfondito.

Quindi possiamo affermare che la popolazione italiana è consapevole del modo in cui nutre, in maniera profonda, il suo organismo?

Le statistiche parlano chiaro…purtroppo :-(

Personalmente, invitare alla mia tavola, per cena… (unico momento in cui posso riunirmi con la mia famiglia), gli ultimi indagati per omicidio, il parlamento al completo con tutte le sue controversie e frizioni, tutti i feriti di guerra, le ultime notizie sulle malattie, mi sembra un modo poco funzionale per condividere con i miei cari un momento di amore, di salute, in allegra compagnia

Penso personalmente che dare una buona energia al mio organismo ed a quello dei miei cari sia un passo fondamentale verso il benessere, quello vero e profondo!!!

Se vogliamo stare bene dobbiamo dare al nostro organismo ciò di cui ha bisogno e questo comporta l’energia, che sia del cibo, delle persone che condividono con me questo momento, oppure quella che circola intorno a me :-)

Infine la mia domanda è questa:

“Quale tipo di energia vorresti intorno e dentro di te?”

“Chi vorresti invitare per cena?”

Penso che il Teletraining sulle “energie sottili” di questo 17 Dicembre sia un ottimo modo per approfondire la questione e magari trovare soluzioni insieme… in ottima compagnia ;-)

Un abbraccio

:-)
Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Viviana Taccione | novembre 25, 2009 - 12:49 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

formica_banco_alimentare.gifEcco una bellissima opportunità per gli Amici, Allievi e Wellness Angels di Autodifesa Alimentare…

Il prossimo Sabato 28 novembre torna la

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

un evento organizzato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere Sociali.

Potrai trovare in oltre 7.600 supermercati sparsi per la penisola più di 100.000 volontari con la pettorina gialla simbolo della Colletta che ti inviteranno ad inserire nel carrello della tua spesa qualche alimento non deperibile…

… Gli alimenti raccolti saranno distribuiti ai circa 1,3 milioni di indigenti attraverso 8.000 enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri di accoglienza, ecc.).

Una frase mi ha colpito dal Comunicato Stampa:

“La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d’animo più diffuso tra la gente.
Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori
dal cinismo e dalla disperazione”.

Leonardo ed io ci siamo occupati spesso di volontariato (AISM, AIRC, Banco Alimentare, CRI, Capodarco, Telefono Azzurro, etc…) e abbiamo collaborato (molte volte organizzato) diverse esperienze di raccolta fondi e sensibilizzazione.

Devo dire che quello che ricevi da una giornata del genere, a livello energetico di entusiasmo, amore, autostima:D le amicizie che fai, le persone che incontri… è infinitamente superiore alle poche ore che doni!

I “volti lieti e grati” sono prima di tutto i volti dei Volontari che vivono ore memorabili… forse un po’ fuori della loro “Area di Comfort” ma proprio per questo di grande valore!

Inoltre, per tutti gli Operatori del settore Wellness e i Coach in erba, aggiungerei che la possibilità di osservare le persone nei loro atteggiamenti, nella loro generosità e nella loro paura è una profonda lezione di umanità, un corso sulla scintilla divina che è in ognuno di noi e che ci aiuta ad essere migliori.

Per sapere quali sono i supermercati in cui andare a fare la spesa (e mettere nel carrello qualcosa da donare all’uscita)…

oppure

… dove andare a regalare qualche ora del tuo tempo ed i nomi dei Responsabili dei Volontari da contattare... clicca qui o chiama il numero 02.896.584.50

Buona spesa e ottima giornata!!!
:D
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Lise Carassiti | - 12:38 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

borsa-spesa-autodifesalimentare.gif

Poco tempo fa leggendo un periodico mi sono soffermata su un articolo molto interessante che dava  “consigli a fatica zero”  prorio perchè per niente faticosi ma utilissimi nel rispetto dell’ambiente.

Ho pensato così di mettervi a conoscenza ;)

1  Buste un plastica addio, dal 2010 si andrà a fare la spesa con buste biodegradabili o meglio se in stoffa.

2  Preferite, se il gestore lo consente, le bollette elettroniche per evitare l’uso di carta e inchiostro

3  La temperatura del termostato se puntata a 21° ci fa star bene, ma anche a 20° mica si muore di freddo ma si risparmiano 300kg l’anno di CO2 per abitazione all’anno

4  Lavatevi i denti e fatevi la barba certo ma che bisogno c’è di tenere il rubinetto aperto?

5  Se possibile utilizzate la bicicletta oppure mezzi pubblici o una bella comitiva di 5 persone su una sola macchina

6  Lo sapevate che gli alimentatori solo stando attaccati alla presa consumano? Infatti se li toccate sono caldi…

7 Fate dei carichi pieni di lavatrice e lavastoviglie non fate i mezzi carichi che consumano in maniera folle

8 Evitare le bottiglie e i contenitori in PET

9  Controllate se i vostri infissi non disperdono calore

10 Lasciate raffreddare i cibi prima di metterli in frigo

11 Abbiamo il sole che ci regala calore cerchiamo di sfruttarlo con i pannelli solari o fotovoltaici

12 Preferite cibi sfusi non in confezioni di plastica o polistirolo

Questi sono solo alcuni accorgimenti che a fatica ci costano zero ma che fanno veramente tanto e se proprio proprio dell’ambiente non vi importa gran chè pensate al vostro portafoglio… sempre risparmio è! :)


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By Viviana Taccione | novembre 24, 2009 - 6:08 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

attestato-corso-nutrizione.jpg

Ciao ragazzi,

come promesso, per chi ha preso parte alle attività del BLOG, i nuovi Attestati di Partecipazione sono già on line! :D

Questa edizione il diploma è “alato” con la schermata dei picchi glicemici, una piccola innovazione grafica per premiare chi è al secondo Attestato ed invogliare quanti decideranno di iniziare la collezione dei Diplomi di formazione I Feel Good! ;)

Potete vedere l’elenco nella sezione speciale “Allievi Wellness Angels” e cliccando sul proprio nome ognuno potrà scaricarsi il suo attestato personale.

Complimenti !!!

PS: Ovviamente se non hai seguito qualche lezione e/o vuoi recuperare finendo di scrivere i tuoi report potrai farlo in occasione dell’edizione di Aprile 2010! Il programma è già disponibile qui ;)

Mi raccomando, inviaci una mail per ricordarci che vuoi rifrequentare il Corso e poi di inserirti nell’elenco degli Allievi Wellness Angels quando prepareremo i prossimi diplomi…

Grazie per essere stati con noi e alla prossima! :mrgreen:


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By Elisa Pampolini | novembre 20, 2009 - 7:24 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

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Ebbene sì, qui all’Official Corner di Autodifesa Alimentare di Ferrara, dopo il corso on line di Nutrizione & Autodifesalimentare, i check up e i nostri incontri, sappiamo benissimo cosa fare: tanta acqua, sport, cibi bio e colorati, “Pensiero Alimentare Positivo”, intestino libero e rispetto per l’ambiente.

Sì sì… però…”

(occhio che sta arrivando un attacco di temibile “Sissite:? )

“… tutto il giorno devo fare questo… devo fare quello… nella vita non può essere tutto un dovere… e il cibo è il mio unico piacere!”

Chi si riconosce in queste frasi?

Beh, vi svelo un paio di segreti: l’immaginazione è più potente della forza di volontà e l’Amore è più piacevole del senso di colpa!

Sì, l’immaginazione!

Quella cosina dentro la testa che vi fa ridere per una barzelletta o piangere per un film, proprio lei!

Perchè il nostro cervello non distingue tra ciò che sta accadendo realmente e ciò che vediamo solo con gli occhi della nostra mente!

Ma la notizia più ganza è che questa capacità può essere sfruttata anche per raggiungere in maniera molto semplice i nostri obiettivi di benessere!

Siete curiosi, eh?

  • se vuoi sentirti davvero bene nel tuo corpo
  • se non riesci a dire “basta” quando ti riempiono il piatto
  • se stai usando la cyclette come attaccapanni
  • se credi che le proteine servano solo ai culturisti
  • se pensi ancora che per perdere peso occorra contare le calorie

Questo corso fa per te!!!

Tecniche Immaginative per tornare in forma!

Sabato 12 Dicembre 2009
ore 10.00-16.00
Official Corner Autodifesa Alimentare
Ferrara

Allora vi aspettiamo… con una sorpresa speciale per il lettori del blog AA!!!

:)
Elisa Pampolini

Naturopata e Wellness Angel

Per info e prenotazioni:
elisa.pampolini@autodifesalimentare.it
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Leonardo Fabbri | - 1:52 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

vangogh_autodifesalimentare_it

E così, il corso AA  è giunto alla conclusione, vediamo cosa ci siamo detti in quest’ultima lezione.

Mi  pare utile concentrare l’attenzione in primis sulla “piramide della nutrizione” essenzialmente perché  l’argomento è in gran parte riassuntivo di quanto fatto durante le lezioni, ma anche perché la piramide proposta nel corso porta con sé qualche interessante “evoluzione concettuale” spesso assente nella maggior parte delle “piramidi nutrizionali” e che vale invece la pena sottolineare.

Per es. la distinzione tra carni rosse e carni bianche, quella tra farine di grano bianco e altri tipi di farine e la distribuzioni sulla base della frequenza  temporale in aggiunta alla classica (e visuale) distribuzione quantitativa.

Si tratta di distinzioni importanti che, da una parte recepiscono informazioni altrettanto importanti , dall’altra le rendono  più “fruibili” a chiunque.

Largo dunque a frutta e verdura, legumi, cereali,  acqua e … attività fisica! …… per tutto il resto un occhio alla piramide prima di esagerare !!

Altro argomento trattato in quest’ultima lezione è quello degli “integratori alimentari”, definizione dai contorni  indistinti nelle conoscenze comuni: molti li credono delle  “medicine“, altri degli inutili pastoni e altri ancora li confondono con qualsiasi cosa suggeriscano le oculate frasi di certa promozione.

Certamente  l’integrazione può divenire necessaria in svariate circostanze, ma altrettanto certamente più di qualcuno ha saputo sfruttare l’idea di “integrazione alimentare” riuscendo  a “cavalcare l’onda” dell’ennesimo concetto interpretabile e spesso  contribuendo a rendere assai caotica la cognizione di quest’ultimo nei  “consumatori”.

In un panorama tanto confuso  e spesso distorto è purtroppo verosimile pensare che frequentemente non venga posta sufficiente attenzione alla qualità funzionale dell’integratore stesso.

Ciò nonostante,  è indubbio che l’integrazione alimentare , quando viene fatta in maniera mirata, competente  e intelligente, può costituire un aiuto prezioso in moltissime circostanze soprattutto tenendo a mente quanto l’alimentazione odierna sia in genere carente in nutrienti.

Abbiamo poi affrontato un argomento dolente per molti italiani (anche se spesso non lo sanno): la colazione.

Molti la saltano del tutto, la maggior parte la fa velocemente e di solito male.  Si tratta del “primo pasto” e quello che mangiamo a colazione può  cambiare a cascata l’alimentazione di tutta la giornata con le relative implicazioni.

“Modelli” sbagliati di colazione possono soventemente creare picchi glicemici che causano altrettanto spesso la classica “fame di mezza mattina” spingendoci ad “aggiustamenti di rotta” che, per lo più, non sanano l’errore di partenza e anzi peggiorano la situazione generale.

Abbiamo quindi visto insieme diverse possibili “colazioni tipo” che possono aiutarci ad evitare grossolani errori e che possono fornire la giusta partenza alla nostra giornata.

Come sempre di cose da dire ce ne sarebbero davvero tante, ma le parole non bastano; come ho già sottolineato nei precedenti report sicuramente la cosa migliore che possiamo (e dobbiamo) fare per noi e per gli altri è divenire consapevoli direttamente della qualità della nostra alimentazione ed agire responsabilmente, dapprima approfondendo autonomamente e poi traducendo in “stile di vita” le utili informazioni che possiamo trovare sul nostro personale percorso di ricerca…

… da parte mia sono contento che il mio abbia incrociato sulla sua strada anche il corso AA ! :D


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By Viviana Taccione | novembre 18, 2009 - 5:36 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

nopack_legambiente

Dal 21 al 29 novembre, al grido di “RIDURRE SI PUO!”  sarà celebrata la prima edizione italiana della EWWR, cioè la European Week for Waste Reduction - Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.

In pratica durante questa settimana si promuoveranno azioni per prevenire la produzione esagerata di rifiuti cosa che - come abbiamo visto durante il corso di Autodifesa Alimentare - ha un grave impatto sull’ambiente e sul clima.

Ne abbiamo già parlato anche nel blog commentando la Campagna “DISIMBALLIAMOCI, 10 Idee per non acquistare Rifiuti”.

Molto carina anche l’inziativa “NO PACK!”, un gioco organizzato da Legambiente e Dnews dove si invitano i consumatori a fotografare le confezioni più assurde con gli imballaggi più inutili e spreconi che trovano in commercio.

Rende decisamente l’idea l’immagine della campagna con la foto di un solitario asparagio incellonfanato ed etichettato in una vaschetta di polistirolo!!! :mrgreen:

E certamente accade di peggio nei supermercati della nostra penisola. :?

Hai tempo fino a metà Dicembre per metterti a caccia di immagini e potrai vincere l’ambito “Premio Imballaggio Sprecone” con in palio la Ricicletta, una bici realizzata interamente in alluminio riciclato di CiAl, il  Consorzio Imballaggi Alluminio.

Utile e dilettevole! :D

Sarebbe carino che la vincesse un Allievo Wellness Angel, perchè no?

Per informazioni, ecco la locandina, clicca qui!


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By Andrea Bonifacio | novembre 15, 2009 - 5:34 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

circolo-virtuoso-benessere

Questa ultima lezione è stata forse la più interessante, non tanto per gli argomenti trattati in sè, che già conoscevo sicuramente meglio dei precedenti, quanto perché chiude alla perfezione, con il tema degli integratori, un percorso, quello dell’alimentazione consapevole, che è alla base del nostro stato di buona salute.

Quando tratto questo argomento, amo partire da una famosa affermazione di Ippocrate: “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

È proprio da questa affermazione che ha avuto origine la moderna Medicina! Purtroppo, con il passare del tempo questa scienza si è sempre più allontanata dal concetto originale, ed allo stesso tempo le nostre abitudini alimentari, ma non solo, sono profondamente cambiate!

La Medicina infatti si è concentrata sempre più sui sintomi e sulla loro cura, trascurando invece le cause della malattia; le nostre abitudini al contempo si sono via via adeguate ai nuovi ritmi e alle nuove condizioni di vita conseguenti il progresso tecnologico ed un mondo in continuo cambiamento, discostandosi però sempre più da quelli che sono i nostri bisogni, rimasti inalterati nel corso della nostra evoluzione.

A conseguenza di tutto ciò, con crescente frequenza la malattia prende il posto dello stato naturale di salute, tanto da spingerci a considerarla come ineluttabile prodotto del destino.

Distolti ogni giorno dai ritmi frenetici della vita, e deviati dai mass media che ci spingono a considerare i farmaci come unico rimedio alla nostra “sventurata” condizione, non riusciamo più a trovare l’equilibrio originario dato da uno stile di vita più adeguato alle nostre necessità!

Ma è arrivato il momento di voltare pagina!

Se fino a ieri non era ben chiara la relazione tra alimentazione e benessere, il progresso e i più recenti studi scientifici ci permettono oggi di sapere esattamente di quali e di quanti nutrienti ha bisogno ogni giorno il nostro organismo per vivere al meglio!

Conseguenza di queste scoperte è la rivalutazione, da parte della classe medica, della vecchia piramide nutrizionale, che un tempo privilegiava i derivati del grano, alla base addirittura della nostra dieta, dando minore importanza ai cibi proteici (tutti, vegetali e animali, sullo stesso piano!) e non facendo alcuna distinzione tra grassi saturi (tra i principali responsabili di sovrappeso, obesità e malattie cardiache) e insaturi!

Oggi esistono inoltre tabelle che forniscono l’RDA (razione giornaliera raccomandata) di tutti i principali micronutrienti: si tratta ovviamente di valori indicativi riferiti ad una persona media, in buona salute.

Per loro natura quindi, possono variare anche di molto in relazione alle caratteristiche dell’individuo, al suo peso, altezza, sesso, stato di salute, a dove vive, al suo stile di vita.

Solo per fare alcuni esempi, il fabbisogno di vitamina C aumenta decisamente nei fumatori, in chi è sottoposto a stress, in chi ha l’influenza; allo stesso modo lo sportivo, a causa della sudorazione, avrà un aumentato fabbisogno di sali minerali, in particolare sodio, magnesio, calcio e potassio, oltre che di svariate vitamine; la donna in gravidanza avrà sicuramente, tra le altre cose, necessità di un maggiore apporto di acido folico (vitamina B9), di vitamina B6, B12, C, D, di acidi grassi omega 3.

Ma non finisce qui, perché il nostro organismo ha bisogno non soltanto di micro ma pure di macronutrienti.

Ed è logico pensare che un uomo di 80 kg, oltre ad avere un maggiore fabbisogno calorico rispetto ad una donna di 60 kg, avrà anche più bisogno di fibre, di proteine, carboidrati complessi e grassi insaturi. E se l’uomo in questione dovesse fare attività fisica, il suo fabbisogno sarà ancora maggiore, soprattutto per quanto riguarda proteine e carboidrati.

Nel corso di queste 4 lezioni abbiamo visto, se non tutte, gran parte delle insidie che si nascondono dietro il cibo, abbiamo imparato a come alimentarci in maniera più consapevole, a difenderci da ciò che è tossico privilegiando ciò che è necessario e benefico al nostro organismo.

Ma abbiamo anche visto che, allo stato attuale, è molto difficile trovare nel cibo i nutrienti che ci servono, senza al tempo stesso mangiare anche sostanze di cui non abbiamo bisogno.

In risposta alla sempre crescente richiesta di cibo, alla base della catena alimentare infatti ci sono terreni sempre più sfruttati e impoveriti dei sali minerali necessari a far crescere le piante; c’è un uso sempre più frequente e incontrollato di pesticidi, fertilizzanti ed altri prodotti chimici per difendere le piante dai parassiti e farle crescere più in fretta.

Infine, la frutta e la verdura vengono raccolte necessariamente acerbe, conservate nei frigoriferi fino a 2 anni, e trasportate in giro per il globo così da soddisfare la richiesta di ogni varietà in tutte le stagioni!

E purtroppo qualcosa di analogo avviane anche per gli animali da allevamento, a cui vengono somministrati sovente ormoni e antibiotici, che poi, neanche a dirlo, arrivano sulle nostre tavole.

Per non parlare degli alimenti raffinati, per la cui produzione l’industria alimentare utilizza materie prime la cui qualità lascia spesso a desiderare.

La logica conseguenza è che il cibo, sia esso di origine vegetale o animale, contiene sempre meno nutrienti e sempre più sostanze di rifiuto.

Siamo iperalimentati ma iponutriti! :?

Per rispondere a questa situazione, ci sono 2 soluzioni.

1. La prima è cercare nel cibo tutti i nutrienti di cui necessitiamo ogni giorno.

Ma a parte la spesa sicuramente esosa e le difficoltà di trovare e di mangiare ogni giorno tutte le varietà di cibo, ci ritroveremmo nel giro di breve tempo, a fronte di un’introduzione eccessiva di calorie, in sovrappeso, o peggio, obesi.

2. La seconda alternativa è integrare.

Integrare in base alle nostre caratteristiche, al nostro stile di vita, alle nostre individuali necessità, come logica e necessaria conseguenza e risposta alle carenze nutrizionali a cui TUTTI, chi più chi meno, siamo nostro malgrado soggetti.

Oramai un numero sempre crescente di scienziati si occupa di studiare il mondo degli integratori con lo scopo di migliorarne l’efficacia e renderli sempre più fruibili dalle persone.

E al contempo, un numero sempre crescente di aziende, come sempre accade, sta cercando di sfruttare il boom del settore, cercando di cambiare la propria immagine e dedicando un crescente interesse al mercato degli integratori.

Diventa pertanto importante distinguere un integratore dall’altro; un buon integratore deve essere di derivazione naturale e non completamente di sintesi, contenendo elementi fitobotanici e mantenendo il più possibile le strutture presenti in natura; devono essere notificati al Ministero della Salute; ci deve essere alle spalle dei prodotti uno staff medico scientifico che ne garantisca l’efficacia; non devono avere controindicazioni o prevedere tempi massimi di utilizzo, sintomo spesso di una concentrazione troppo elevata.

Per evitare un “fai da te” non sempre opportuno ed aiutarci a fare scelte consapevoli anche all’interno di questa nuova categoria alimentare, dove le informazioni non sono sempre chiare e trasparenti, è nata una nuova figura professionale, quella del Personal Wellness Coach, che come hanno giustamente detto Viviana e Leonardo, non è necessariamente un nutrizionista, medico, naturopata o psicologo, ma è un professionista in grado di aiutarci a cambiare il nostro stile di vita per vivere meglio e più a lungo.

Riassumendo, quali sono gli ingredienti fondamentali di un benessere duraturo?

In base alla mia esperienza di Personal Coach, a quello che ho potuto apprendere da questo corso di Autodifesa Aliemntare e alla lettura del libro del dottor Duranti “Il circolo virtuoso del Benessere”, sono più che mai convinto che si possano riassumere brevemente in questi 5 punti:

1. Alimentazione equilibrata, con particolare attenzione all’indice glicemico degli alimenti ed alla resistenza insulinica;

2. Depurazione attraverso acqua, cibo e bevande che favoriscano lo smaltimento delle tossine dal nostro organismo;

3. Esercizio fisico praticato con costanza;

4. Micronutrizione bilanciata, ovvero apporto di vitamine, minerali ed elementi fitobotanici in base alle necessità individuali;

5. Gestione dello stress, ottenibile col rilassamento, meditazione, e quel pensiero positivo in grado di farci vedere sempre il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto!

Per concludere, complimenti anche da parte mia a Viviana e Leonardo per questa nuova edizione del corso, lo consiglierei a chiunque! :D


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By Andrea Bonifacio | novembre 14, 2009 - 11:53 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

mucca_autodifesalimentare.pngTerminato il report sulla II lezione, rieccomi qui a dire la mia sulla III lezione “prima che scadano i termini”!

Tra le altre cose, si è parlato nuovamente di “chimica nel piatto”, questa volta con particolare attenzione riguardo i pesticidi e i rischi che il loro utilizzo comporta per la nostra salute. Eliminare la chimica dalla nostra alimentazione è praticamente impossibile, a causa dell’enorme quantità di agenti chimici dispersi nei terreni, nelle piante, negli animali, nell’aria.

Tuttavia possiamo far qualcosa per la nostra salute, ovvero “limitare il danno”. Come? In primis, privilegiando i prodotti provenienti da agricoltura biologica, di certo un po’ più cari, ma allo stesso tempo molto, molto più sani!

Ma oltre a venire inquinati da agenti esterni, accade spesso che gli alimenti vengano allo stesso tempo privati dei loro nutrienti nel corso dei processi di raffinazione.

È il caso del sale marino, che quando arriva sulla nostra tavola non ha più nessuno dei nutrienti a cui è normalmente legato in natura. Il sale è ricco di sodio, ed è pertanto necessario al nostro organismo in piccole dosi (dai 2 ai 5 g è benefico per contrastare la pressione bassa, per mantenere l’equilibrio sodio-potassio…) ma tossico in quantità maggiori (in media, in Italia, se ne consumano 10-12 g!).

Stesso discorso vale per lo zucchero raffinato. Curioso il fatto che appena 100 anni fa lo zucchero veniva venduto in grammi in farmacia, mentre oggi si calcola che in ciascuno di noi ne consumi qualcosa come 70 kg all’anno!

Lo zucchero sottrae al nostro organismo una grande quantità di nutrienti per compiere il suo catabolismo, ovvero oltre a non apportare di fatto alcun beneficio al nostro organismo, lo danneggia!

Altro veleno bianco è la farina bianca, imbiancata chimicamente ed elettricamente, così che oltre alla perdita di gran parte delle fibre, proteine, vitamine e minerali contenuti nella crusca e nel germe, è causa di malattie carenziali a carico di cute, mucose, apparato digerente, nervoso e riproduttivo, ancora inspiegate da parte dei medici. :?

Quarto veleno bianco sono i lieviti, che di fatto sono dei funghi e possono danneggiare l’equilibrio della flora batterica.

Ultimo veleno bianco il latte, di cui ci sarebbe mooolto da dire e di cui ho già scritto lo scorso anno qui. Il latte vaccino (e di conseguenza i suoi derivati), a differenza di come ci han sempre fatto credere, NON è adatto al nostro organismo, non lo è di base poiché non è altrettanto digeribile (per l’uomo!) rispetto a quello umano, e perché contiene dei messaggi ormonali destinati al vitello anziché all’uomo; lo è ancor meno oggi, a causa degli ormoni che vengono dati alla mucca per farla crescere più velocemente e produrre maggiori quantità di latte… attenzione, parliamo di 500 litri al giorno anziché dei circa 50 che ne potrebbero produrre in natura!! (fonte: La Rivoluzione del Benessere, Paul Zane Pilzer).

Sarà un caso che, come testimoniato sempre sullo stesso libro dalle case produttrici di reggiseni, negli ultimi anni la dimensione media del seno delle adolescenti è cresciuta??

Per non parlare degli antibiotici che vengono spesso dati a questi animali, per evitare le ovvie infezioni in cui incorrono a causa delle condizioni spesso estreme in cui sono costretti a vivere… antibiotici che poi restano nella carne e nel latte che noi consumiamo!

Ma non è finita, oltre ad ormoni e antibiotici, “il latte contiene da 1 a 1,5 milioni di cellule ematiche bianche (PUS!) ogni millilitro”.

Restando in tema di latte e mucche, importante quanto e anche più della nostra salute, è l’impatto ambientale che le nostre scelte alimentari hanno.

Se anche infatti riuscissimo a raggiungere una nutrizione eccellente, servirebbe a ben poco se il nostro pianeta non dovesse essere più in grado di garantirci acqua, aria e quant’altro necessitiamo ogni giorno per vivere!

Infatti, come afferma Pilzer, oltre al latte ogni giorno “la mucca produce anche circa 60 litri di escrementi. … Ogni mucca consuma 36 chili di cereali e vegetali, oltre a 15 litri d’acqua, al giorno.”

Ciò che serve a far crescere un vitello da carne basterebbe a sfamare 39 persone!

Per non parlare della flatulenza… proprio così… potrebbe sembrare una barzelletta, si tratta al contrario di una triste verità: le emissioni di CO2 delle mucche, o per essere più esatti, degli allevamenti del bestiame in generale, corrispondono al 18% del totale sul nostro pianeta!

Ma la nostra responsabilità nei confronti di quest’ultimo va al di là del consumo di carne: prediligendo i cibi bio, oltre a salvaguardare la nostra salute, stimoliamo la produzione biologica a sfavore di quella che fa utilizzo dei pestici.

Se preferiamo cibi “naturali” (intendendo per “naturali” quelli non lavorati) a quelli raffinati, contribuiremo a ridurre lo spreco di carta, plastica, latta… di tutto ciò insomma che serve a confezionare il cibo; e ancora una volta godremo di un’alimentazione più sicura.

Se beviamo l’acqua del rubinetto anziché quella contenuta nelle bottiglie di PET, ci renderemo artefici di un enorme risparmio energetico in termini di emissioni inquinanti (per la produzione delle bottiglie, il loro trasporto e infine il loro smaltimento).

Consiglio caldamente a questo proposito la visione di questo simpaticissimo video!


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