By Viviana Taccione | ottobre 28, 2009 - 10:25 am
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

autodifesalimentare-lezione3

Stasera, mercoledì 28 Ottobre, ore 20.55 nell’Aula Virtuale I FEEL GOOD l’attesissima 3° lezione del “Corso di Nutrizione & Autodifesa Alimentare” on line (8a edizione)

La password riservata per entrare in aula insieme alla mappa mentale della lezione, arriverà, come sempre, via email.

Ad oggi abbiamo ben 82 Allievi Wellness Angels:mrgreen: attivamente presenti sul BLOG, che stanno postando report, domande e ricerche…

Grazie a tutti per i vostri contributi e le vostre condivisioni!


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By Elisa Pampolini | - 10:20 am
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

grassi_idrogenati_autodifesalimentare

Muore sul nascere l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare, organo presente in tutti i Paesi dell’Unione Europea (tranne l’Italia…), composto da associazioni di consumatori, produttori e istituzioni per la sicurezza alimentare, con lo scopo di coordinare le varie attività di controllo ed elaborare strategie di intervento più efficaci.

Per la sua costituzione, lo scorso anno, erano stati stanziati 6 milioni e mezzo di euro, la sede era già pronta a Foggia, 18 esperti stavan già lavorando da mesi.

Ma poi i fondi non son più arrivati, la creazione dell’Agenzia, approvata dal Ministero della Salute, si è fermata, e al contempo si sono arenati i lavori di controllo delle varie istituzioni che si occupano di sicurezza alimentare (Nas, Asl, Servizio Veterinario, ecc.).

Ma accanto a questo, c’è un altro fatto di cronaca ancora più allarmante: la Gazzetta ufficiale elenca nel 2008 ben 81 sentenze penali passate in giudizio per reati di frode e sofisticazione alimentare. Le pene? Multe da 500 a massimo 3.000 euro… :(

Tra controlli inesistenti e multe ridicole non possiamo allora certo stupirci se produttori e commercianti senza troppi scrupoli continuano a frodare! :?

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Francesca Fanali | - 9:45 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

smile_big_sorriso_interno

La seconda lezione del corso di Autodifesa Alimentare è stata fantastica! :D

Le informazioni che i nostri Angioletti del Benessere, Viviana e Leonardo, ci hanno trasmesso erano di altissimo livello. Non mi sono distratta nemmeno un secondo tanto ero presa dal flusso del discorso, mi sentivo quasi in estasi. Grazie!! :)

La prima parte dell’incontro ci ha illustrato un mondo misterioso e a molti davvero sconosciuto, ma di fondamentale importanza per la nostra vita e per la nostra salute: il mondo del Grande Tubo, ovvero il nostro sistema digestivo.

All’inizio ero un po’ perplessa, soprattutto per le immagini, ma poi qualcosa è cambiato ed ho iniziato a sentire un fortissimo amore per tutti quegli organi che incessantemente lavorano per noi.

E così mi sono ricordata di una meditazione che ho imparato qualche anno fa ad un corso di floriterapia amazzonica con un insegnante molto bravo che vive a Barcellona: Thomas Shiff.

Essendo agopuntore e profondo conoscitore della medicina cinese, Thomas è solito utilizzare tecniche taoiste durante i suoi seminari e  proprio in quell’occasione ci ha fatto dono della “meditazione del sorriso interno“, in quanto strumento prezioso da cui partire per le terapie con i fiori.

La meditazione segue la teoria dei 5 elementi della medicina cinese e lavora con 5 dei nostri organi principali, che guarda caso sono tutti essenziali per una buona digestione e dunque per una buona vita: polmoni, reni, fegato, cuore e milza.

Prima di iniziare la meditazione è necessario entrare in uno stato di quiete mentale e fisica, ad esempio sedendosi su una sedia con la schiena ben dritta ma non rigida, rilassando la zona del perineo, dell’addome, il cuore, la gola, i muscoli del viso e facendo qualche bel respiro lungo, lento e profondo.

In questo modo ci predisponiamo ad entrare in uno stato cosiddetto Alfa in cui si abbassa il livello di stress, il cuore  batte ad un ritmo più tranquillo, siamo più recettivi e la nostra concentrazione si fa piu’ acuta.

Quando ci sentiamo sufficientemente rilassati, possiamo portare  l’attenzione ai nostri polmoni e immaginiamo che ad ogni inspirazione inondiamo con un sorriso di ringraziamento questi organi che ci permettono di riempirci di aria e di energia vitale.

Percepiamo che grazie a questo sorriso che gli inviamo si rilassano.

Poi espiriamo cantando il suono sssssssssssssss per tutta la durata dell’espirazione.

Contemporanemente visualizziamo che tutta la tristezza e le tensioni presenti nei polmoni vengono espulsi, con l’aiuto del suono, attraverso il perineo e i piedi e vengono scaricati a terra.

Facciamo 3, 5 o 7 cicli completi (dipende dal tempo che abbiamo a disposizione) e poi passiamo agli organi successivi.

Vi scrivo in sintesi l’ordine degli organi,  il suono che gli corrisponde e a che emozione negativa sono associati (ovviamente se ci liberiamo della negativa permettiamo a quella equivalente positiva  di espandersi).

1) POLMONI, SSSSSSSSSSSSSSSSSSSS, TRISTEZZA

2) RENI, HUUUUUUUUUUUUUUUU (cantarlo aspirando l’h iniziale), PAURA

3) FEGATO, SHHHHHHHHHHHHHHH (come se dicessimo ad un bimbo di fare silenzio), RABBIA

4) CUORE, HAAAAAAAAAAAAAAA, IMPAZIENZA

5) MILZA, UUUUUUUUUUUUUUU, ANSIA

C’è anche un sesto suono, HIIIIIIIIIIIIIII, e  lo inviamo ad ogni parte del corpo che ha bisogno di ricevere il nostro sorriso.

Terminata la meditazione ci sentiremo molto più sereni e con una bellissima sensazione di armonia interna che si rifletterà in tutto ciò che ci circonda.

Prima di alzarci e tornare alla nostra vita pratica, ringraziamo la Madre Terra, per prendersi i nostri scarti e trasformarli in luce e prosperità, come solo lei sa fare.


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By Vito Ancona | ottobre 27, 2009 - 4:36 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

vendesi-intestino

Non sapevo che il tenue avesse una superficie assorbente di 600 mq. evviva! :D

Conosco la sua lunghezza, la sua funzione la sua relazione con il calore umano come elemento catartico per l’assorbimento del cibo, ma che fosse così grande no.

Anche perchè mi perderei in uno spazio chiuso di queste dimensioni, come forse si perdono tante di quelle sostanze che non riusciamo ad assimilare, anche se ci siamo dati da fare a comprare cibo di buona qualità, a masticare e quant’ altro…

Troppi veleni, purtroppo distruggono i villi intestinali e non solo quelli che passano attraverso il tubo digerente, come Leonardo e Viviana, con molta passione e diligenza, ci hanno comunicato nella lezione di mercoledì, ma anche quelli che quotidianamente, attraverso i rapporti interpersonali, non digeriamo.

Grazie per questa interessante esperienza.
A mercoledì.

Ciao Vito :)


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By Elisa Pampolini | - 8:00 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

halloween_menu_

Gli appassionati della cromoterapia sapranno già che l’arancione è il colore della creatività, legato al secondo chackra, localizzato nel basso ventre.

Il giallo è invece un po’ più sù, nel terzo chackra, all’altezza dello stomaco, e regola l’attività del pancreas e lo stimolo della fame.

E allora che ne dite di un bel menù giallo/arancio in occasione di Halloween?

Vellutata di Zucca

Ovviamente partiamo dalla zucca, ricca di vitamine A e C, ma anche di potassio, calcio, fosforo e betacarotene. Amica della pelle ma anche della linea, con sole 15 Kcal per 100 gr.

Cotta al forno e mescolata in parti uguali con carote bollite, con aggiunta di cipolla tritata finemente e brodo di verdura, ci regala una dolcissima crema, adatta anche ai piccini golosi e ai raffinati con aggiunta di noce moscata.

E vi assicuro che non solo il palato vi ringrazierà ma anche il grande tubo! ;)

Gamberoni profumati

Passiamo poi ad un invitante secondo al profumo di mare: gamberoni lessati, sgusciati e poi saltati in padella con cipolla, aglio, pomodori pelati e un goccio di latte di riso per far rapprendere il sughetto.

Aggiungere all’uscita peperoncino secondo i gusti (stimola la digestione e il microcircolo…)

Torta di Carote

Ma poteva mancare la torta?

Eccola qua, talmente semplice che riesco a farla anch’io!!! :D

Vale la regola del numero 2:

2 etti di carote,
2 etti di mandorle,
2 etti di farina di grano saraceno,
2 uova biologiche,
2 cucchiai di miele di castagno (o di acacia se la preferite più dolce).

Mescolate le mandorle tritate, le carote alla julienne, la farina, il miele e incorporate le 2 chiare montate a neve. Ungete la teglia per dolci con olio d’oliva, versate il contenuto ed infornate.

La consistenza dell’impasto è un po’ appiccicaticcia, cuocete a fuoco lento controllando spesso il grado di cottura, questa è l’unica parte delicata, a volte trovo carote “acquose” che sembran non cuocere mai, altre volte è uno spettacolo… in pratica va un po’ a fortuna, ma se viene bene è deliziosa pur non essendo dolcissima ;)

Fatemi sapere come va, in attesa del corso di cucina macrobiotica che stiamo organizzando all’Official Corner di Autodifesa Alimentare!

:D
Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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farfalle_nello_stomaco

“Noi siamo quello che assimiliamo” così è cominciata la seconda lezione di AutodifesAlimentare.

Si è parlato del “Grande Tubo” di come è fatto e soprattutto di come funziona.

Non sapevo di avere sei metri di intestino avvolto dentro di me che lavora attivamente tutto il giorno. Non solo l’intestino è l’organo addetto alla digestione,assimilazione e all’espulsione delle scorie del cibo ma è anche  il secondo cervello del nostro organismo.

L’intestino infatti, è costituito da cento milioni di cellule gliali e neuroni che regolano umore ed emozioni.

Per questo motivo ciò che proviamo a livello emozionale è in così stretto rapporto con il nostro stomaco: diciamo di sentire “le farfalle nello stomaco” quando ci innamoriamo e “lo stomaco chiuso” quando riceviamo una delusione affettiva.

Si è parlato del fatto che dobbiamo instaurare un dialogo con il nostro corpo, affinchè la nostra alimentazione sia assimilazione, cioè, nutrizione per le nostre cellule.

Mangiare infatti il cibo caldo, cotto, umido e con calma aiuta il nostro intestino a digerire in modo migliore i nutrienti.

Non sapevo nemmeno con esattezza quanta acqua possedevo in corpo.

Tutti noi abbiamo il 50% del peso e il 65% del volume del corpo costituito di acqua. E ovviamente, per questa ragione, dovremmo bere una quantità di acqua pari al  3% del nostro peso corporeo.

Bere questa giusta quantità è molto importante non solo perchè siamo composti maggiormente da acqua, ma anche perchè bere aiuta a prevenire disturbi (come la pressione alta o il mal di testa) che vengono sopiti con i medicinali.

Ed infine si è discusso riguardo i valori nutrizionali dei cibi scritti nelle etichette, ai quali dovremo prestare attenzione nel momento in cui scegliamo gli alimenti.

I valori ottimali dovrebbero presentare il 65% dei carboidrati, il 10% delle proteine, il 15% dei grassi e il 6% di fibre.

Leggere con attenzione le etichette aiuta a scegliere cibi migliori, evitando di assimilare sostanze nocive come conservanti e coloranti, additivi e addensanti, emulsionanti e edulcoloranti.

Io stessa sto imparando a leggere le etichette dei cibi più accuratamente, a bere più acqua (lontano dai pasti) e ad ascoltare il mio secondo cervello (soprattutto dopo i pasti).

Sara :)


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By Andrea Bonifacio | ottobre 25, 2009 - 9:07 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

popeye-yam-spin.gifDopo una lunga latitanza, rieccomi finalmente su queste pagine, a “dire la mia” sulla prima lezione del corso di Autodifesa Alimentare.

Che dire… sempre bravissimi e molto esaustivi! :D

Unico neo, avete sforato nel tempo… per quanto mi riguarda poco male, peccato soltanto che alla fine abbiate dovuto forzare un po’ il ritmo: i miei appunti sugli ultimi argomenti sono, ahimè, piuttosto striminziti!

Come nell’altra edizione che ho frequentato, tanti argomenti interessanti e tanti spunti da approfondire… io per primo mi rendo conto di quanto la materia sia vasta e mi trovo in difficoltà quando mi trovo a scegliere gli argomenti da divulgare! :P

Dopo aver riletto gli appunti, sono tanti gli argomenti di cui mi piacerebbe scrivere, alla luce anche di quanto ho letto recentemente su un libro davvero interessante: “Il circolo virtuoso del Benessere”.

Già il titolo lascia intuire lo scopo di questo libro! Ho iniziato a leggerlo forse già lo scorso anno, poi “mi son perso per strada” e dopo qualche altro tentativo di scarso successo, l’ho finalmente ripreso in mano e…wow!

Non si finisce mai di imparare!

Tornando agli appunti… nell’ultima pagina, ho letto un promemoria riguardo quello che avrei voluto fosse il tema su cui scrivere, dunque per adesso “circolo” rimandato e via col FERRO!

Ferro sì, perché ascoltandovi ho pensato di nuovo (ci ho pensato anche quando mi sono iscritto al corso) ad una cara amica vegetariana che soffre di anemia.

Naturalmente l’ho già invitata ad iscriversi alla newsletter… mi auguro di ritrovarla presto su queste pagine!

Per iniziare, cos’è il ferro?

Il ferro è un minerale molto  importante in quanto costituente essenziale dell’emoglobina, che trasporta l’ossigeno nel sangue; il ferro serve inoltre a fissare l’ossigeno nei muscoli, all’attività respiratoria e replicazione cellulare, a produrre energia, a costruire la struttura di tessuti ed organi.

Il fabbisogno quotidiano di questo importante elemento si aggira attorno ai 10 mg per l’uomo e di 15 mg per la donna in età fertile, a causa delle perdita fisiologica nel periodo mestruale; per la donna in menopausa scende poi a 10 mg circa.

Un aumentato fabbisogno di ferro si verifica nella donna in gravidanza (circa 30 mg al giorno) e in chi fa sport; in quest’ultimo caso, ciò avviene a causa di una maggiore perdita di ferro attraverso sudore (0,15-0,45 milligrammi di ferro per litro), urina e feci.

Parlando di fabbisogno, non va però dimenticato che una riduzione di ferro nella dieta tende ad aumentare la capacità del proprio apparato digerente di assorbire questo minerale.

Al contrario di quanto si pensi comunemente, gli alimenti più ricchi di ferro appartengono al mondo vegetale e non a quello animale.

È anche vero però, che circa il 40%  del ferro contenuto nel cibo animale, il cosiddetto ferro eme, è più facilmente assimilabile rispetto al ferro non-eme, di cui sono ricchi l’ortica, l’aloe, il cacao, i vegetali a foglia verde, i legumi.

A differenza del primo, che viene assorbito così com’è, il ferro non-eme deve invece essere staccato dalla molecola originale e legato ad altre sostanze prima di essere assorbito.

L’assimilazione di quest’ultimo, che come già detto è notevolmente inferiore rispetto al primo, può essere tuttavia notevolmente aumentata se il ferro viene assunto insieme a vitamina C, fruttosio, proteine di carne o pesce, albume d’uovo. I fattori che ne inibiscono l’assorbimento sono invece:

* tannini contenuti in tè, caffè
* fitati presenti nella crusca dei cereali e negli spinaci
* calcio
* alcune fibre dietetiche
* polifenoli presenti nel vino rosso

È quindi consigliabile limitare, soprattutto nella dieta vegetariana e vegana, l’assunzione di questi elementi in concomitanza con alimenti ricchi di ferro.

Come riportato su www.Eufig.com, “l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che 600-700 milioni di persone al mondo hanno carenze di ferro, rendendo questo il più diffuso problema nutrizionale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.”

E ancora: “Mentre in alcuni di questi paesi, le perdite di sangue possono essere la causa principale di questa carenza, in Europa occidentale la mancanza di ferro è di solito il risultato di una dieta quotidiana con uno scarso apporto di questo minerale”.

Ad esserne più colpiti, i bambini (25%), le donne (20%), le donne in gravidanza (50%), gli atleti.

Alla luce di quanto sin qui detto, risulta evidente che un’aumentato rischio di anemia da carenza di ferro non sia riconducibile ad una dieta vegetariana o vegana in quanto tali, quanto piuttosto al passaggio ad una di queste, senza sapere con quali tipi di alimenti vegetali si può introdurre questo elemento.

In generale, alla fonte di una carenza di questo tipo, c’è una dieta poco equilibrata.

Ci può essere però un’altra causa. Affinché il ferro venga assimilato infatti, è fondamentale l’integrità della mucosa del primo tratto dell’intestino. Qualora ciò non avvenga, come nel caso dei malati di celiachia, si sviluppa una carenza di ferro.

La mancanza di ferro può portare all’anemia, e con essa spossatezza, mancanza di resistenza fisica, perdita di appetito, insonnia, deficit del sistema immunitario, tachicardia, mal di testa, riduzione delle funzionalità del cervello (perdita di memoria e difficoltà di apprendimento).

In conclusione dunque, attenzione all’apporto del ferro nella dieta, le conseguenze di un’eventuale carenza sono piuttosto spiacevoli!

Fonti: www.eufig.com, www.scienzavegetariana.com, www.vegpyramid.info, www.emocromatosi.it


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