Terminata così anche la terza lezione di Autodifesa Alimentare e nuove conoscenze si sono insinuate nella mia testolina, anche simpatiche e colorate direi
Perchè m’impunto sui colori?
Mai fatto particolarmente caso, prima d’ora, di pensare ai cibi non solo dal loro gusto ma anche dal loro aspetto fisico potremo persino chiamarlo look, visto e considerato che abbiamo a disposizione una vastissima gamma di colori bellissimi e particolarmente piacevoli alla vista (se non trattati o modificati altrimenti sembra la scala colori di una carrozzeria!
).
E sì anche l’occhio vuole la sua parte quando si mangia!
Tanti sono i prodotti che la natura ci offre e, ATTENZIONE, ognuno nella sua stagione evitando così di proporre dei doppioni e acquistare quelle assurde primizie fuori stagione che arrivano da chissà quale parte del mondo senza particolari controlli, insomma le fragole si mangiano a maggio e le castagne in ottobre punto e basta.
Perchè sette? Forse perchè è il mio numero preferito? Ma smettila presuntuosa!!! Perchè quelli sono e che vengono consigliati in 7 porzioni differenti giornaliere.
Sembrerebbe difficile, ma pensiamo alla frutta quanta ne esiste: fragole, albicocche, pesche, mele gialle o verdi o rosse,pere, anguria, melone, uva rossa, prugne, fichi…
Per non parlare della verdura: insalata, radicchio, rapa rossa, finocchio, melanzane, zucchine, carote, sedano, cipolla bianca o rossa, rapanelli…
Una cosa da non sottovalutare è l’importanza della buccia che preserva il cibo dall’ossidazione cosa non trascurabile, ma - anche qua vale la regola - sempre se biologica, quindi non trattata con agenti chimici o pesticidi che allora produrrebbe un effetto contrario e danneggerebbe solo il nostro fisico.
Lavarla accuratamente con acqua corrente e bicarbonato sarebbe una buona abitudine e togliere sempre le prime foglie o le ammaccature ricettacoli di batteri.
Care mamme, nonne, mogli e casalinghe diamo un tocco di colore alla nostra vita quotidiana sbizzariamoci, almeno in cucina ci sarà permesso???
Creiamo piatti colorati e freschi e sono sicura che ne sentiremo i benefici
diamo sfogo alla nostra creatività e presentiamo una “tavolozza” di verdura e frutta, molto probabilmente non si arriverà più a sentire il nostro bimbo che protesta per il cibo o un marito annoiato dalla solita “minestra”
Grazie Vivi, grazie Leo
This entry was posted on giovedì, ottobre 29th, 2009 at 17:02 and is filed under WAO!!! Che ho scoperto.... You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


















sai lise, ho pensato a questa coincidenza: parliamo di colori a tavola proprio adesso che i nostri bimbi a scuola stan colorando l’arcobaleno!
potremmo approfittarne per insegnare anche a loro questo parallelismo tra 7 colori, 7 tipi di cibi colorati e 7 porzioni di frutta e verdura, che dici?
Ma certamente quando lo facciamo???Hai già parlato alle maestre???