By Lara Ferrari | ottobre 31, 2009 - 11:19 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

corso_nutrizione

Veniamo al mio secondo report… come già ricordato nel report precedente, “NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO”, o meglio, “QUELLO CHE ASSIMILIAMO”!!!

Proprio così, nel corso della seconda lezione di “AutodifesAlimentare” è stato particolarmente interessante parlare del “GRANDE TUBO”, della digestione in tutte le sue fasi, dell’assimilazione delle sostanze nutritive e di come l’intestino svolga un ruolo fondamentale per l’assorbimento di queste ultime.

Abbiamo visto quanto la fibra alimentare sia davvero un toccasana: oltre a limitare l’assorbimento di grassi e rallentare quello degli zuccheri raffinati durante la digestione, ci protegge da tante sostanze tossiche che spesso finiamo per ingerire (additivi potenzialmente cancerogeni, ecc.) o che derivano dalla digestione stessa: assorbendo acqua la fibra appesantisce il chimo nel quale è contenuta, il quale scorre così più rapidamente lungo tutto l’intestino, impedendo che le sostanze tossiche eventualmente presenti permangano a contatto con la mucosa intestinale troppo a lungo.

Attraverso la sua funzione pre-biotica la fibra è inoltre fondamentale per mantenere in “buona salute” la nostra flora batterica intestinale e di conseguenza, consentire un adeguato assorbimento di acqua, vitamine e di sali minerali a livello del colon!!

Abbiamo parlato anche di come l’intestino sia in stretto rapporto con il nostro sistema immunitario: essendo infatti la mucosa intestinale particolarmente e continuamente esposta alle cellule del S.I. stesso, proprio in questa sede tali cellule possono essere “attivate” dalle sostanze tossiche che permangono il tempo necessario a provocare infiammazioni, sia a livello intestinale che, come conseguenza, anche in altri distretti del nostro corpo lontani dall’intestino!

Queste ripetute infiammazioni possono a lungo andare creare squilibri tali a carico del nostro sistema immunitario, da evolvere in taluni casi in vere e proprie patologie auto-immuni!!

Insomma, ne deriva che un intestino in buona salute ha forti implicazioni sul nostro stato di salute e benessere generale, perciò impariamo a nutrirci in modo davvero completo e sano!

E mi raccomando, non dobbiamo dimenticarci della nostra amica acqua (rigorosamente naturale e specialmente lontano dai pasti principali!) e …ovviamente, della nostra cara amica fibra, indispensabile per assimilare i veri nutrienti e spazzare via tutte le schifezze dal grande tubo !!!

Altro argomento trattato a lezione: impariamo a leggere le etichette!!!

Per capire se stiamo acquistando un alimento davvero genuino è infatti oramai indispensabile saper leggere BENE le etichette dei prodotti alimentari… che possono nascondere 1000 insidie e trarci in inganno!

Ovvero non limitiamoci a leggere gli slogan pubblicitari riportati a caratteri cubitali sulle confezioni in bella vista, bensì cercare le vere informazioni utili… quelle, ahimè, riportate generalmente nascoste da qualche parte sulla confezione e mooolto più in piccolo: importantissimo l’elenco degli INGREDIENTI, i quali troveremo in ordine decrescente, evitando quindi di acquistare prodotti con troppi E… o “parolacce varie” ad indicare la presenza di additivi… conservanti, coloranti, i “Sollazzatori del Gusto” dei quali abbiamo tanto sentito parlare durante il corso, ecc.!

Andiamo a cercare anche le ETICHETTE NUTRIZIONALI, che ci daranno la garanzia sulla reale quantità e qualità dei macro e micro - nutrienti che andremo ad ingerire… e se vogliamo avere qualche garanzia in più, buttiamoci sul BIOLOGICO, cercando quindi il logo che attesta la reale biologicità del prodotto che stiamo per acquistare!


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By Lara Ferrari | ottobre 30, 2009 - 9:27 pm
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cuore.jpgEccomi qua per il report della prima lezione del corso di “AutodifesaAlimentare”! :D

Che dire, di cose interessanti ne ho sentite e metabolizzate parecchie, molte già le sapevo ma fa sempre bene sentirsele ricordare!!

Anche perché, ahimè, si tendono a dimenticare troppo rapidamente, quando invece dovrebbero diventare una vera “filosofia di vita”!

La più importante a mio avviso tra tutte è la netta distinzione tra ALIMENTARSI e NUTRIRSI, credo sia proprio un problema di massa…

… ed è paradossale che nei paesi più ricchi in cui carestia e povertà sono oramai parole quasi in disuso, dove regnano l’abbondanza di cibo e sprechi di ogni genere, si possa arrivare a parlare, quale problema emergente, di mal-nutrizione!!

Eppure è proprio così… In una società che ti propone mille tipi di cibo-pattume ad alto contenuto calorico ma a contenuto nutrizionale ridotto ai minimi termini, magari pure pieno zeppo di sostanze tossiche, ai quali la maggior parte della gente ricorre giusto “per riempire lo stomaco”…

… che sia un surrogato di pranzo magari consumato di corsa per la città, o una merenda piena di additivi e grassi idrogenati alla quale affidiamo l’incarico di riempire le nostre carenze di affetto o nella quale annegare le frustrazioni quotidiane, o una cena “in busta”, perchè non ci prendiamo spesso nemmeno il tempo per cucinare …

… non può che succedere che obesità e carestia di veri nutrienti vadano proprio a braccetto!!!

Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza a tal proposito, credo che responsabilizzare le persone su queste tematiche, attraverso una rieducazione alimentare, possa addirittura salvare tante vite, visto che, come si è detto più volte anche nel corso della prima lezione, NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO, ed è oramai scientificamente noto di come davvero un’infinità di patologie siano strettamente correlate a ciò che mangiamo… o non mangiamo!!!


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By Riccardo Beltrami | ottobre 29, 2009 - 7:48 pm
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cucina_classica

La terza lezione del corso è forse stata la migliore fino ad ora, ma già lo dissi per la seconda (la prima era difficile da paragonare ad un’altra…). Ovviamente perchè l’ultima è sempre la più bella, come dicono i campioni delle proprie vittorie.

E ci si sente un pò vittoriosi nel seguire un insegnamento che ci appassiona, e in cui ci si può confrontare e dire la nostra. Quindi anche io ho vinto la mia partita di campionato del mercoledì sera… di AA :-)

Argomento nuovo, inizialmente ed apparentemente non in attinenza con l’alimentazione, ma che poi pone risvolti sorprendenti.

Il feng shui, un paio di parole orientali che affascinano, in un’epoca in cui tutto ciò che appunto è orientale, va di moda. Giustamente! Perchè abbiamo tanto da imparare dalle arti e discipline millenarie di questi paesi così lontani.

Mi sono così documentato sulla definizione di queste parole (la solita wikipedia), che come i nostri maestri hanno spiegato alla lezione, dice:

-Feng shui- antica arte geomantica taoista cinese. Letteralmente significanti vento e acqua. In onore dei due elementi che plasmano la terra.

Connessi con la filosofia del taoismo, lo yin e lo yang, che corrispondono all’acqua e al vento; il vento forse inteso come respiro. Acqua e respiro indispensabili per la vita.

Fin quì ci si potrebbe chiedere il nesso con l’alimentazione… quindi la sorpresa.

Il feng shui è applicabile ad un’abitazione, soprattutto nelle disposizione dei mobili e non solo, rispetto ai punti cardinali ed alle altezze da terra, ad esempio la cucina che deve stare verso est (io inconsapevolmente ce l’ho proprio verso est… che c…  fortuna!).

Importante non porre mai a terra gli alimenti .

Una curiosa considerazione mi viene da una legge che vieta nei negozi e luoghi pubblici di porre gli alimenti in terra, una legge probabilmente dettata da norme igieniche ma che guarda caso  cioncide (questa volta in positivo, visto che le leggi non sempre ci tutelano) con le “leggi” del feng shui.

Ulteriore collegamento  di quest’arte, tramite lo yin e lo yang, nella dieta macrobiotica: yang caldo e yin freddo. E che dire del legame con i colori… da parlarne per ore.

Insomma ci si apre un mondo davanti.

Le energie in cucina tutte in relazione tra loro: come carburante al nostro organismo e come forza e vigore al nostro spirito. Energie dagli alimenti ed energie dall’Universo. Energie dalla terra ed energie dal cielo.

Non ci avevo mai pensato, e voi?

D’ora in poi anche mentre affetterò una zucchina sul piano della cucina, mi verranno in mente tutti questi argomenti, e con la mente posta alle energie… dovrò fare attenzione a non tagliarmi un dito! :-)

Da approfondire anche la relazione tra alimenti e gruppi sanguigni: altro argomento importante e poco conosciuto. Provate a seguire i consigli dati e vedrete.

…e il microonde che già usavo poco?

Lo posso tenere come soprammobile o lo devo proprio mettere in differenziata? ;-)

Ciao dall’Elfo meticoloso, che  al contrario del cavallo goloso della pubblicità, non è ingannevole! :-)

:-)


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vegetables.gifTerminata così anche la terza lezione di Autodifesa Alimentare e nuove conoscenze si sono insinuate nella mia testolina, anche simpatiche e colorate direi :)

Perchè m’impunto sui colori?

Mai fatto particolarmente caso, prima d’ora, di pensare ai cibi non solo dal loro gusto ma anche dal loro aspetto fisico potremo persino chiamarlo look, visto e considerato che abbiamo a disposizione una vastissima gamma di colori bellissimi e particolarmente piacevoli alla vista (se non trattati o modificati altrimenti sembra la scala colori di una carrozzeria! :) ).

E sì anche l’occhio vuole la sua parte quando si mangia!

Tanti sono i prodotti che la natura ci offre e, ATTENZIONE, ognuno nella sua stagione evitando così di proporre dei doppioni e acquistare quelle assurde primizie fuori stagione che arrivano da chissà quale parte del mondo senza particolari controlli, insomma le fragole si mangiano a maggio e le castagne in ottobre punto e basta.

Perchè sette? Forse perchè è il mio numero preferito? Ma smettila presuntuosa!!! Perchè quelli sono e che vengono consigliati in 7 porzioni differenti giornaliere.

Sembrerebbe difficile, ma pensiamo alla frutta quanta ne esiste: fragole, albicocche, pesche, mele gialle o verdi o rosse,pere, anguria, melone, uva rossa, prugne, fichi…

Per non parlare della verdura: insalata, radicchio, rapa rossa, finocchio, melanzane, zucchine, carote, sedano, cipolla bianca o rossa, rapanelli…

Una cosa da non sottovalutare è l’importanza della buccia che preserva il cibo dall’ossidazione cosa non trascurabile, ma - anche qua vale la regola - sempre se biologica, quindi non trattata con agenti chimici o pesticidi che allora produrrebbe un effetto contrario e danneggerebbe solo il nostro fisico.

Lavarla accuratamente con acqua corrente e bicarbonato sarebbe una buona abitudine e togliere sempre le prime foglie o le ammaccature ricettacoli di batteri.

Care mamme, nonne, mogli e casalinghe diamo un tocco di colore alla nostra vita quotidiana sbizzariamoci, almeno in cucina ci sarà permesso???

Creiamo piatti colorati e freschi e sono sicura che ne sentiremo i benefici ;) diamo sfogo alla nostra creatività e presentiamo una “tavolozza” di verdura e frutta, molto probabilmente non si arriverà più a sentire il nostro bimbo che protesta per il cibo o un marito annoiato dalla solita “minestra” :?

Grazie Vivi, grazie Leo ;)


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By Maria Ida Polidori | - 4:47 pm
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autodifesalimentare_ebook_big_trasp.gif

Ciao a tutti, ecco il mio Report seconda lezione. :D

Gli argomenti che mi hanno di più interessato sono stati: a) benessere del grande tubo -  b) importanza dell’acqua.

Relativamente al punto a) è importante ricordare che deve esserci equilibrio tra ciò che mangiamo e quanto che assimiliamo.

L’argomento che su questo tema mi ha colpito di più è che il carcinoma del colon retto colpisce “non a caso” dai 60 anni in su ed e’ una delle cause più frequenti di mortalità nei paesi occidentali (con 200 mila casi ogni anno) e pertanto è necessario evitare i pesticidi e mangiare alimenti biologici.

Per ridurre tale rischio è necessario andare in bagno 3 volte al giorno espellendo tutto nel giro di 24 ore dal nostro corpo ed evitare lassativi, purghe ed antibiotici che possono sconvolgere la flora intestinale anche per dei mesi.

Relativamente al punto b) la cosa che mi ha colpito di più è che si perdono 2 litri di acqua al giorno.

Conoscevo già diverse cose degli argomenti trattati sia nel punto a) che nel punto b) per aver più volte letto attentamente l’e-book “Autodifesa Alimentare” ma, non avevo ben appreso che, si perdono 2 litri di acqua al giorno e che in ogni fase digestiva serve una notevole altrettanta quantità di acqua oltreché lo stomaco può contenere fino al massimo di 3 litri.

Il cambiamento consisterà nell’installare in casa, al più presto, un apparecchio ad osmosi inversa con carboni attivi e magneti che restituiscono energia all’acqua.

Le informazioni che ho ricevuto da questa 2a lezione le utilizzerò per dire alle persone che “intendono recepire questo messaggio” che per stare bene è importante seguire una sana alimentazione considerato che la Legge di Pareto citata da Leonardo vige anche nel campo del benessere: l’80% dei problemi di salute e’ causato dal 20% degli alimenti.


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By Leonardo Fabbri | - 10:25 am
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come_masticare

La seconda lezione del corso di Autodifesa Alimentare è stata particolarmente ricca di informazioni, comunicate, come sempre, con simpatia, immediatezza e fruibilità. :D

Nel mio primo report avevo parlato di “consapevolezza” e di “responsabilità di scelta” e in questa seconda lezione abbiamo potuto valutare meglio quali ruoli esse possano avere sulla qualità della nostra alimentazione.

E’ infatti molto importante la distinzione funzionale tra “mangiare” ed “assimilare” vista nel corso perché, una volta di più, rende evidente che scegliere se essere  soggetti passivi di fronte alla forza di tutte le “pressioni esterne” e delle nostre stesse “irresistibili abitudini” o i protagonisti delle nostre scelte dipende prima di tutto da noi.

Abbiamo seguito quasi l’intero viaggio che porta un cibo dallo scaffale del negozio fino al nostro … ehm ….. gabinetto :)  …. E lungo il viaggio, ad ogni tappa, abbiamo anche visto l’importanza dell’esserne consapevoli.

La lettura delle etichette (dopo la “scelta del fornitore”) è un passo importante nell’esercizio della nostra libertà; molte informazioni utili sono infatti scritte là, nero su bianco,  e conoscerne il linguaggio permette di conoscere meglio quello che stiamo acquistando: gli ingredienti e la relativa quantità,  l’ eventuale  presenza di “chimica da evitare”,  in molti casi anche la storia dell’alimento e le condizioni di vita degli animali che le hanno prodotte, tutti elementi utili per fare le nostre opportune riflessioni sulla “qualità globale” del prodotto che ci stiamo portando a tavola … magari riflettendo un minuto di più su quanto ogni scelta estenda i suoi effetti anche su tematiche assai ampie.

Durante il nostro viaggio lungo il “grande tubo” abbiamo conosciuto meglio le diverse fasi della digestione, restituendo attenzione  ai singoli organi e alle rispettive azioni a cominciare dalla masticazione che contribuisce non poco alla qualità della digestione stessa: masticare bene significa, infatti, anche mangiare meno e alleggerire il carico di lavoro sugli altri organi digestivi.

Ma, per restare fedele al titolo di questo mio intervento, non dimentichiamo  che “masticare bene” è ancora una volta una scelta, e quindi un atto consapevole !

Molto interessante anche l’analogia tra la “cottura a fuoco lento” e la digestione nello stomaco; evidente, a questo punto, quanto l’ingestione di liquidi freddi non sia una cosa particolarmente coerente con questa logica.

Le parole d’ordine della digeribilità ci ricordano, d’altra parte, come “mangiare” non sia cosa da sottovalutare nemmeno dal punto di vista “psicologico” e come dipenda in gran misura proprio da noi costruire condizioni ambientali favorevoli ad una buona nutrizione.

In ultimo una menzione d’onore va certamente all’ acqua, tanto importante quanto sottovalutata: è il “solvente” che permette l’ eliminazione di moltissime sostante tossiche, rappresenta oltre il 50% del nostro peso corporeo  e interviene quasi ovunque nella fisiologia del nostro corpo e proprio per questo  abbiamo bisogno prima di tutto di acqua “di qualità”: un occhio di riguardo,  quindi , alle tabelle delle analisi …… e anche al rubinetto!

Cosa portare a casa quindi questa volta ?

Forse che anche questo tratto di viaggio ci ha ricordato che la “libertà di scegliere” è un’opportunità che merita di essere esercitata consapevolmente e responsabilmente anche e soprattutto quando si tratta di mangiare. :)


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By Lise Carassiti | - 12:21 am
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world-fair-trade-day-logo

In questi giorni ho avuto modo di immergermi in un mondo che non conoscevo affatto… sì forse tutti  già siamo a conoscenza dell’equo solidale, di questi prodotti che si vedono in giro con il simbolino delle mani che si stringono, avrà un significato?
Ma perchè esistono?

Se solo ci si mette lì 10 minuti su internet a cercare qualche spiegazione ne arrivano a valanga, forse perchè è la moda del momento? Non credo.

Forse perchè è arrivato il momento per tutti di guardarsi intorno e smettere di permettere a “certe persone” di fare i loro porci comodi? Con quale diritto poi?

Il Commercio equo e solidale è nato per difendere i diritti delle persone (per i paesi del sud del mondo) che lavorano ore e ore  ancora sfruttati come nel medioevo tipo schiavi, per non parlare dei bambini e quando me li toccano io divento… avete presente HULK!!!!

Nasce così piano piano una forma di attività basata fondamentalmente sul rispetto delle persone, dell’ambiente, del sociale (anche del politico discorso lungo questo! :? ), si cerca di far crescere delle aziende produttrici serie che fanno in modo di collaborare e garantire un trattamento economico giusto, contrapponendosi a quello che è il sistema delle multinazionali.

Alcune regole fondamentali che queste aziende rispettano e difendono a spada tratta sono: evitare lo sfruttamento minorile, l’adeguamento dei prezzi per permettere anche al produttore una vita dignitosa, usare fonti rinnovabili affinchè non ci siano eventuali come dire… estinzioni dei prodotti che la natura ci ha gentilmente offerto senza nemmeno chiedere il pizzo!!! Molto probabilmente la natura non avrebbe avuto un gran futuro come mafioso!!!

Non vorrei entrare troppo nello specifico perchè non ne sono in grado, ma mi viene da pensare che sotto sotto il problema esiste eccome e che ci sarebbero tantissimi rimedi in proposito per nulla complicati o che non implichino grossi sacrifici…

… basterebbe fermarsi  e guardarsi intorno, quando facciamo la spesa ad esempio, pensando “oggi mi va di fare una buona azione” e così domani e via via…

Pensate alle feste di Natale, che faranno presto ad arrivare, a quanto sarebbe carino regalare ceste con prodotti equo-solidali, visto che per questa festività si diventa più buoni potrebbe essere un’idea utile e carina, magari aiutiamo anche gli altri a staccarsi  dalla visuale di un mondo che più che ad un pianeta adesso sembra una grande bolla di sapone piena  di  griffes e pochi valori!!!

Confido in voi! :D


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By Viviana Taccione | ottobre 28, 2009 - 10:25 am
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

autodifesalimentare-lezione3

Stasera, mercoledì 28 Ottobre, ore 20.55 nell’Aula Virtuale I FEEL GOOD l’attesissima 3° lezione del “Corso di Nutrizione & Autodifesa Alimentare” on line (8a edizione)

La password riservata per entrare in aula insieme alla mappa mentale della lezione, arriverà, come sempre, via email.

Ad oggi abbiamo ben 82 Allievi Wellness Angels:mrgreen: attivamente presenti sul BLOG, che stanno postando report, domande e ricerche…

Grazie a tutti per i vostri contributi e le vostre condivisioni!


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By Elisa Pampolini | - 10:20 am
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

grassi_idrogenati_autodifesalimentare

Muore sul nascere l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare, organo presente in tutti i Paesi dell’Unione Europea (tranne l’Italia…), composto da associazioni di consumatori, produttori e istituzioni per la sicurezza alimentare, con lo scopo di coordinare le varie attività di controllo ed elaborare strategie di intervento più efficaci.

Per la sua costituzione, lo scorso anno, erano stati stanziati 6 milioni e mezzo di euro, la sede era già pronta a Foggia, 18 esperti stavan già lavorando da mesi.

Ma poi i fondi non son più arrivati, la creazione dell’Agenzia, approvata dal Ministero della Salute, si è fermata, e al contempo si sono arenati i lavori di controllo delle varie istituzioni che si occupano di sicurezza alimentare (Nas, Asl, Servizio Veterinario, ecc.).

Ma accanto a questo, c’è un altro fatto di cronaca ancora più allarmante: la Gazzetta ufficiale elenca nel 2008 ben 81 sentenze penali passate in giudizio per reati di frode e sofisticazione alimentare. Le pene? Multe da 500 a massimo 3.000 euro… :(

Tra controlli inesistenti e multe ridicole non possiamo allora certo stupirci se produttori e commercianti senza troppi scrupoli continuano a frodare! :?

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Francesca Fanali | - 9:45 am
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smile_big_sorriso_interno

La seconda lezione del corso di Autodifesa Alimentare è stata fantastica! :D

Le informazioni che i nostri Angioletti del Benessere, Viviana e Leonardo, ci hanno trasmesso erano di altissimo livello. Non mi sono distratta nemmeno un secondo tanto ero presa dal flusso del discorso, mi sentivo quasi in estasi. Grazie!! :)

La prima parte dell’incontro ci ha illustrato un mondo misterioso e a molti davvero sconosciuto, ma di fondamentale importanza per la nostra vita e per la nostra salute: il mondo del Grande Tubo, ovvero il nostro sistema digestivo.

All’inizio ero un po’ perplessa, soprattutto per le immagini, ma poi qualcosa è cambiato ed ho iniziato a sentire un fortissimo amore per tutti quegli organi che incessantemente lavorano per noi.

E così mi sono ricordata di una meditazione che ho imparato qualche anno fa ad un corso di floriterapia amazzonica con un insegnante molto bravo che vive a Barcellona: Thomas Shiff.

Essendo agopuntore e profondo conoscitore della medicina cinese, Thomas è solito utilizzare tecniche taoiste durante i suoi seminari e  proprio in quell’occasione ci ha fatto dono della “meditazione del sorriso interno“, in quanto strumento prezioso da cui partire per le terapie con i fiori.

La meditazione segue la teoria dei 5 elementi della medicina cinese e lavora con 5 dei nostri organi principali, che guarda caso sono tutti essenziali per una buona digestione e dunque per una buona vita: polmoni, reni, fegato, cuore e milza.

Prima di iniziare la meditazione è necessario entrare in uno stato di quiete mentale e fisica, ad esempio sedendosi su una sedia con la schiena ben dritta ma non rigida, rilassando la zona del perineo, dell’addome, il cuore, la gola, i muscoli del viso e facendo qualche bel respiro lungo, lento e profondo.

In questo modo ci predisponiamo ad entrare in uno stato cosiddetto Alfa in cui si abbassa il livello di stress, il cuore  batte ad un ritmo più tranquillo, siamo più recettivi e la nostra concentrazione si fa piu’ acuta.

Quando ci sentiamo sufficientemente rilassati, possiamo portare  l’attenzione ai nostri polmoni e immaginiamo che ad ogni inspirazione inondiamo con un sorriso di ringraziamento questi organi che ci permettono di riempirci di aria e di energia vitale.

Percepiamo che grazie a questo sorriso che gli inviamo si rilassano.

Poi espiriamo cantando il suono sssssssssssssss per tutta la durata dell’espirazione.

Contemporanemente visualizziamo che tutta la tristezza e le tensioni presenti nei polmoni vengono espulsi, con l’aiuto del suono, attraverso il perineo e i piedi e vengono scaricati a terra.

Facciamo 3, 5 o 7 cicli completi (dipende dal tempo che abbiamo a disposizione) e poi passiamo agli organi successivi.

Vi scrivo in sintesi l’ordine degli organi,  il suono che gli corrisponde e a che emozione negativa sono associati (ovviamente se ci liberiamo della negativa permettiamo a quella equivalente positiva  di espandersi).

1) POLMONI, SSSSSSSSSSSSSSSSSSSS, TRISTEZZA

2) RENI, HUUUUUUUUUUUUUUUU (cantarlo aspirando l’h iniziale), PAURA

3) FEGATO, SHHHHHHHHHHHHHHH (come se dicessimo ad un bimbo di fare silenzio), RABBIA

4) CUORE, HAAAAAAAAAAAAAAA, IMPAZIENZA

5) MILZA, UUUUUUUUUUUUUUU, ANSIA

C’è anche un sesto suono, HIIIIIIIIIIIIIII, e  lo inviamo ad ogni parte del corpo che ha bisogno di ricevere il nostro sorriso.

Terminata la meditazione ci sentiremo molto più sereni e con una bellissima sensazione di armonia interna che si rifletterà in tutto ciò che ci circonda.

Prima di alzarci e tornare alla nostra vita pratica, ringraziamo la Madre Terra, per prendersi i nostri scarti e trasformarli in luce e prosperità, come solo lei sa fare.


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By Vito Ancona | ottobre 27, 2009 - 4:36 pm
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vendesi-intestino

Non sapevo che il tenue avesse una superficie assorbente di 600 mq. evviva! :D

Conosco la sua lunghezza, la sua funzione la sua relazione con il calore umano come elemento catartico per l’assorbimento del cibo, ma che fosse così grande no.

Anche perchè mi perderei in uno spazio chiuso di queste dimensioni, come forse si perdono tante di quelle sostanze che non riusciamo ad assimilare, anche se ci siamo dati da fare a comprare cibo di buona qualità, a masticare e quant’ altro…

Troppi veleni, purtroppo distruggono i villi intestinali e non solo quelli che passano attraverso il tubo digerente, come Leonardo e Viviana, con molta passione e diligenza, ci hanno comunicato nella lezione di mercoledì, ma anche quelli che quotidianamente, attraverso i rapporti interpersonali, non digeriamo.

Grazie per questa interessante esperienza.
A mercoledì.

Ciao Vito :)


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By Elisa Pampolini | - 8:00 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

halloween_menu_

Gli appassionati della cromoterapia sapranno già che l’arancione è il colore della creatività, legato al secondo chackra, localizzato nel basso ventre.

Il giallo è invece un po’ più sù, nel terzo chackra, all’altezza dello stomaco, e regola l’attività del pancreas e lo stimolo della fame.

E allora che ne dite di un bel menù giallo/arancio in occasione di Halloween?

Vellutata di Zucca

Ovviamente partiamo dalla zucca, ricca di vitamine A e C, ma anche di potassio, calcio, fosforo e betacarotene. Amica della pelle ma anche della linea, con sole 15 Kcal per 100 gr.

Cotta al forno e mescolata in parti uguali con carote bollite, con aggiunta di cipolla tritata finemente e brodo di verdura, ci regala una dolcissima crema, adatta anche ai piccini golosi e ai raffinati con aggiunta di noce moscata.

E vi assicuro che non solo il palato vi ringrazierà ma anche il grande tubo! ;)

Gamberoni profumati

Passiamo poi ad un invitante secondo al profumo di mare: gamberoni lessati, sgusciati e poi saltati in padella con cipolla, aglio, pomodori pelati e un goccio di latte di riso per far rapprendere il sughetto.

Aggiungere all’uscita peperoncino secondo i gusti (stimola la digestione e il microcircolo…)

Torta di Carote

Ma poteva mancare la torta?

Eccola qua, talmente semplice che riesco a farla anch’io!!! :D

Vale la regola del numero 2:

2 etti di carote,
2 etti di mandorle,
2 etti di farina di grano saraceno,
2 uova biologiche,
2 cucchiai di miele di castagno (o di acacia se la preferite più dolce).

Mescolate le mandorle tritate, le carote alla julienne, la farina, il miele e incorporate le 2 chiare montate a neve. Ungete la teglia per dolci con olio d’oliva, versate il contenuto ed infornate.

La consistenza dell’impasto è un po’ appiccicaticcia, cuocete a fuoco lento controllando spesso il grado di cottura, questa è l’unica parte delicata, a volte trovo carote “acquose” che sembran non cuocere mai, altre volte è uno spettacolo… in pratica va un po’ a fortuna, ma se viene bene è deliziosa pur non essendo dolcissima ;)

Fatemi sapere come va, in attesa del corso di cucina macrobiotica che stiamo organizzando all’Official Corner di Autodifesa Alimentare!

:D
Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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farfalle_nello_stomaco

“Noi siamo quello che assimiliamo” così è cominciata la seconda lezione di AutodifesAlimentare.

Si è parlato del “Grande Tubo” di come è fatto e soprattutto di come funziona.

Non sapevo di avere sei metri di intestino avvolto dentro di me che lavora attivamente tutto il giorno. Non solo l’intestino è l’organo addetto alla digestione,assimilazione e all’espulsione delle scorie del cibo ma è anche  il secondo cervello del nostro organismo.

L’intestino infatti, è costituito da cento milioni di cellule gliali e neuroni che regolano umore ed emozioni.

Per questo motivo ciò che proviamo a livello emozionale è in così stretto rapporto con il nostro stomaco: diciamo di sentire “le farfalle nello stomaco” quando ci innamoriamo e “lo stomaco chiuso” quando riceviamo una delusione affettiva.

Si è parlato del fatto che dobbiamo instaurare un dialogo con il nostro corpo, affinchè la nostra alimentazione sia assimilazione, cioè, nutrizione per le nostre cellule.

Mangiare infatti il cibo caldo, cotto, umido e con calma aiuta il nostro intestino a digerire in modo migliore i nutrienti.

Non sapevo nemmeno con esattezza quanta acqua possedevo in corpo.

Tutti noi abbiamo il 50% del peso e il 65% del volume del corpo costituito di acqua. E ovviamente, per questa ragione, dovremmo bere una quantità di acqua pari al  3% del nostro peso corporeo.

Bere questa giusta quantità è molto importante non solo perchè siamo composti maggiormente da acqua, ma anche perchè bere aiuta a prevenire disturbi (come la pressione alta o il mal di testa) che vengono sopiti con i medicinali.

Ed infine si è discusso riguardo i valori nutrizionali dei cibi scritti nelle etichette, ai quali dovremo prestare attenzione nel momento in cui scegliamo gli alimenti.

I valori ottimali dovrebbero presentare il 65% dei carboidrati, il 10% delle proteine, il 15% dei grassi e il 6% di fibre.

Leggere con attenzione le etichette aiuta a scegliere cibi migliori, evitando di assimilare sostanze nocive come conservanti e coloranti, additivi e addensanti, emulsionanti e edulcoloranti.

Io stessa sto imparando a leggere le etichette dei cibi più accuratamente, a bere più acqua (lontano dai pasti) e ad ascoltare il mio secondo cervello (soprattutto dopo i pasti).

Sara :)


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By Andrea Bonifacio | ottobre 25, 2009 - 9:07 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

popeye-yam-spin.gifDopo una lunga latitanza, rieccomi finalmente su queste pagine, a “dire la mia” sulla prima lezione del corso di Autodifesa Alimentare.

Che dire… sempre bravissimi e molto esaustivi! :D

Unico neo, avete sforato nel tempo… per quanto mi riguarda poco male, peccato soltanto che alla fine abbiate dovuto forzare un po’ il ritmo: i miei appunti sugli ultimi argomenti sono, ahimè, piuttosto striminziti!

Come nell’altra edizione che ho frequentato, tanti argomenti interessanti e tanti spunti da approfondire… io per primo mi rendo conto di quanto la materia sia vasta e mi trovo in difficoltà quando mi trovo a scegliere gli argomenti da divulgare! :P

Dopo aver riletto gli appunti, sono tanti gli argomenti di cui mi piacerebbe scrivere, alla luce anche di quanto ho letto recentemente su un libro davvero interessante: “Il circolo virtuoso del Benessere”.

Già il titolo lascia intuire lo scopo di questo libro! Ho iniziato a leggerlo forse già lo scorso anno, poi “mi son perso per strada” e dopo qualche altro tentativo di scarso successo, l’ho finalmente ripreso in mano e…wow!

Non si finisce mai di imparare!

Tornando agli appunti… nell’ultima pagina, ho letto un promemoria riguardo quello che avrei voluto fosse il tema su cui scrivere, dunque per adesso “circolo” rimandato e via col FERRO!

Ferro sì, perché ascoltandovi ho pensato di nuovo (ci ho pensato anche quando mi sono iscritto al corso) ad una cara amica vegetariana che soffre di anemia.

Naturalmente l’ho già invitata ad iscriversi alla newsletter… mi auguro di ritrovarla presto su queste pagine!

Per iniziare, cos’è il ferro?

Il ferro è un minerale molto  importante in quanto costituente essenziale dell’emoglobina, che trasporta l’ossigeno nel sangue; il ferro serve inoltre a fissare l’ossigeno nei muscoli, all’attività respiratoria e replicazione cellulare, a produrre energia, a costruire la struttura di tessuti ed organi.

Il fabbisogno quotidiano di questo importante elemento si aggira attorno ai 10 mg per l’uomo e di 15 mg per la donna in età fertile, a causa delle perdita fisiologica nel periodo mestruale; per la donna in menopausa scende poi a 10 mg circa.

Un aumentato fabbisogno di ferro si verifica nella donna in gravidanza (circa 30 mg al giorno) e in chi fa sport; in quest’ultimo caso, ciò avviene a causa di una maggiore perdita di ferro attraverso sudore (0,15-0,45 milligrammi di ferro per litro), urina e feci.

Parlando di fabbisogno, non va però dimenticato che una riduzione di ferro nella dieta tende ad aumentare la capacità del proprio apparato digerente di assorbire questo minerale.

Al contrario di quanto si pensi comunemente, gli alimenti più ricchi di ferro appartengono al mondo vegetale e non a quello animale.

È anche vero però, che circa il 40%  del ferro contenuto nel cibo animale, il cosiddetto ferro eme, è più facilmente assimilabile rispetto al ferro non-eme, di cui sono ricchi l’ortica, l’aloe, il cacao, i vegetali a foglia verde, i legumi.

A differenza del primo, che viene assorbito così com’è, il ferro non-eme deve invece essere staccato dalla molecola originale e legato ad altre sostanze prima di essere assorbito.

L’assimilazione di quest’ultimo, che come già detto è notevolmente inferiore rispetto al primo, può essere tuttavia notevolmente aumentata se il ferro viene assunto insieme a vitamina C, fruttosio, proteine di carne o pesce, albume d’uovo. I fattori che ne inibiscono l’assorbimento sono invece:

* tannini contenuti in tè, caffè
* fitati presenti nella crusca dei cereali e negli spinaci
* calcio
* alcune fibre dietetiche
* polifenoli presenti nel vino rosso

È quindi consigliabile limitare, soprattutto nella dieta vegetariana e vegana, l’assunzione di questi elementi in concomitanza con alimenti ricchi di ferro.

Come riportato su www.Eufig.com, “l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che 600-700 milioni di persone al mondo hanno carenze di ferro, rendendo questo il più diffuso problema nutrizionale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.”

E ancora: “Mentre in alcuni di questi paesi, le perdite di sangue possono essere la causa principale di questa carenza, in Europa occidentale la mancanza di ferro è di solito il risultato di una dieta quotidiana con uno scarso apporto di questo minerale”.

Ad esserne più colpiti, i bambini (25%), le donne (20%), le donne in gravidanza (50%), gli atleti.

Alla luce di quanto sin qui detto, risulta evidente che un’aumentato rischio di anemia da carenza di ferro non sia riconducibile ad una dieta vegetariana o vegana in quanto tali, quanto piuttosto al passaggio ad una di queste, senza sapere con quali tipi di alimenti vegetali si può introdurre questo elemento.

In generale, alla fonte di una carenza di questo tipo, c’è una dieta poco equilibrata.

Ci può essere però un’altra causa. Affinché il ferro venga assimilato infatti, è fondamentale l’integrità della mucosa del primo tratto dell’intestino. Qualora ciò non avvenga, come nel caso dei malati di celiachia, si sviluppa una carenza di ferro.

La mancanza di ferro può portare all’anemia, e con essa spossatezza, mancanza di resistenza fisica, perdita di appetito, insonnia, deficit del sistema immunitario, tachicardia, mal di testa, riduzione delle funzionalità del cervello (perdita di memoria e difficoltà di apprendimento).

In conclusione dunque, attenzione all’apporto del ferro nella dieta, le conseguenze di un’eventuale carenza sono piuttosto spiacevoli!

Fonti: www.eufig.com, www.scienzavegetariana.com, www.vegpyramid.info, www.emocromatosi.it


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By Paola Cavadini | - 8:44 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

carta_igenica_autodifesalimentare.gifBuongiorno!!!
A proposito di “intossicazione”, ho letto un trafiletto sulla pericolosità dei prodotti pre-confezionati che acquistiamo, specialmente nei supermercati.

L’OMS prevede che per fa sì che il nostro corpo funzioni in modo ottimale senza subire gravi danni, soprattutto ai reni, dovremmo ingerire al massimo 5 gr. di sale al giorno.

In realtà persino il maggior conoscitore di questo problema da noi, Nefrologo all’ospedale a Losanna, confessava che non potendo rientrare a casa sempre per il pranzo o mangiare in ospedale dove la cucina viene fatta da personale formato, superava del doppio i 5 gr. :?

In Francia, un Ricercatore ha fatto una causa nei confronti di un industria alimentare, vincendola, perché il contenuto di sale nei loro alimenti era troppo alto.

Non dimentichiamo che normalmente sono indicati i grammi di sodio
1 gr sodio = 2, 5 gr. di sale

Essermi iscritta al Corso di Autodifesa Alimentare, mi ha fatto riprendere le vecchie abitudini di quando ero 50 kg (ora 90 :( ), un giorno alla settimana lo faccio ingerendo solo verdura cruda, la scorsa settimana devo dire che la sera avevo un po’ male alle gambe, questa è andata molto meglio.

E’ strano ma vero pensando a come mi alimentavo allora ed adattandolo ad ora ho perso 3, 5 kg in 2 settimane Wow! :D

Tornando al sale, è importante che la popolazione impari ad eliminarne un po’ dalla sua dieta, le mamme dovrebbero ricominciare a dare delle merende sane ai loro bambini.

Il sale assorbito attraverdo il nostro “Grande Tubo”, passa il lavoro di smaltimento finale ai reni.

Le malattie renali sono subdole, danno dei sintomi, come pressione arteriosa alta, che spesso viene confusa con un problema di sovrappeso o di età.

E per finire vorrei raccontare cosa mia nonna, classe 1891 raccomandava sempre ai miei genitori quando io e mio fratello avevamo un problema, dagli un cucchiaio di olio di ricino e vedrai che con l’intestino pulito andranno subito meglio.

Io ho fatto tesoro di questo consiglio e quando ho la febbre, la tosse… ecc, mi faccio una disintossicazione come diceva la mia nonna, 1 cucchiao abbondante di olio di ricino, succo di limone bere dell’acqua tiepida e poi cercare di rimanere tranquilli, meglio ancora andare a letto.

Se al mattino filtrate cosa esce dal vostro intestino potrete vedere le scorie che si fermano nelle anse, ed  anche i filamenti di candida.

Ad ogni cambio di stagione la mia Nonna mi faceva fare anche la cura, con i semi di zucca e le foglie di verza per i parassiti intestinali, ai quali noi non pensiamo piu’…

Paola


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By Riccardo Beltrami | ottobre 24, 2009 - 6:42 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

leggi_le_etichette

Ciao a tutti.

Da quando sono nato, sono meticoloso e metodico. Queste caratteristiche mi hanno accompagnato ovunque: persino quando faccio la spesa.

Mi è sempre piaciuto fare la spesa; odio spolverare, ma fra le cose da casalingo fare la spesa mi piace. Per cui single o in famiglia mi sono sempre occupato io di fare gli acquisti.

Ci sarebbe da raccontare poi il tempo che impiego al supermercato perchè mi leggo tutte le etichette e confronto i prezzi. Non solo ora che potrei essere preso dall’entusiasmo della conoscenza che mi da il corso di AA, ma l’ho sempre fatto.

La differenza però, la grossa differenza, è appunto sapere cosa si legge! :-)

Ah! Avessi saputo quello che so adesso, quando scrutavo le etichette; eppure avevo probabilmente già dentro di me questo sospetto sugli ingredienti.

Ma non davo ascolto alla coscienza.

Cercavo di seguire le precauzioni più note, o le cose che i luoghi comuni dicevano di evitare ma che in alcuni casi si sono rivelati errati.

Ad esempio usavo lo zucchero di canna perchè credevo fosse più naturale. Poi ho scoperto che non è così: che lo zucchero in genere va evitato il più possibile e che se devi proprio usarlo meglio quello integrale. E tutti quei paroloni tecnici…

Mi è sempre piaciuta quella crema di cioccolata da spalmare che comincia con la “nu” e finisce con la “ella” (non si può fare pubblicità quindi non la nomino :-) ), ora è al bando da casa mia.

Qualche tempo fa, ai primi approcci con AA, sentii al supermercato una mamma che diceva alla figlia: ti prendo la “nu” per fare colazione domattina. Giuro, volevo spiegarle, volevo fermarla e dirle tante cose, ma poi? Poi avrebbe potuto denunciarmi per molestie :-)

Mi sono fermato e ho ragionato, ho capito che il cambiamento si deve proporre in altri modi. Ad esempio con questo corso :-)

Una considerazione: ora fare la spesa è diventato molto più difficile.

Nel senso che è difficile trovare alimenti che nutrano o che almeno non facciano male. A volte dobbiamo scegliere tra i meno peggiori.

Però leggo con molta più soddisfazione le etichette! :-)

In conclusione, a volte mi domando (raramente) se è meglio non sapere cosa andiamo a comprare.

Se non sia più bello andare per gli scaffali e lasciarsi trasportare dalle illusioni che ci danno le pubblicità, felici di portare a casa tante “schifezze” che ci solleticano le papille.

Se non sia più bello e facile ignorare, fidarci di ciò che ci propinano le industrie, con quei bei colori e quei gusti così soddisfacenti. Poter dire: oggi mi vado a comprare un pò di “schifezze” per soddisfarmi dopo una giornata di lavoro massacrante…

Poi però mi immagino dopo 10, 20, 30 anni con queste abitudini alimentari e desidero cambiare squadra.

Voglio stare nella squadra di chi sta bene quando si alza al mattino, non sovrappeso, ed in pieno benessere.

Quindi meglio sapere o non sapere?

La mia risposta è … Autodifesalimentare!

Sembra quasi uno spot :-)

Elfo

PS: Dopo la seconda lezione dove si è parlato anche di acqua e di intestino, bisogna assolutamente approfondire con i libri consigliati dai “maestri”: Il tuo corpo implora Acqua e Intestino Libero.


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By Elisa Pampolini | ottobre 23, 2009 - 9:24 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

corso_reiki

Da 10 anni pratico Reiki (letteralmente “energia universale”), una straordinaria disciplina orientale che ci insegna a cogliere l’energia che permea il creato e a canalizzarla attraverso le nostre mani.

Cinque anni fa ho ottenuto dal mio maestro il grande privilegio di poter trasmettere questo incredibile dono, divenendo a mia volta Reiki Master.

Considerando il mio interesse per la nutrizione, nei miei corsi dedico particolare attenzione all’impiego dell’energia Reiki in questo campo, analogamente alla benedizione del cibo comune a diverse tradizioni spirituali.

Anche l’acqua e il cibo possono infatti essere energizzati col Reiki, in una sorta di spiritualizzazione della materia che ingeriamo.

Soprattutto quando mangiamo al ristorante o utilizziamo piatti pronti e il cibo, anzichè essere intriso di amore e vibrazioni positive, è inquinato dalla fretta e dallo stress lavorativo del cuoco o dalla noia per la routine e dalla mancanza di passione di chi lavora in una catena dell’industria alimentare.

Trasmettendo Reiki al cibo è possibile trasformare le vibrazioni disarmoniche arrivando a neutralizzarle e nel contempo potenziare la qualità e il valore nutrizionale degli alimenti. Senza contare che un autotrattamento a fine pasto facilita la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

Uno spunto in più per comprendere che siamo ciò che assimiliamo, anche a livello energetico.

================

Vorresti saperne di più? :D

Corso di Reiki

Sabato 14 e 28 novembre l’Official Corner di Autodifesa Alimentare di Ferrara promuove il corso Reiki di I livello.

Riscopri il Reiki, l’energia dell’universo nelle tue mani!

Due incontri teorico-pratici per riattivare la connessione innata con l’amore universale e apprendere subito come utilizzarla.
Il Corso si terrà a partire dalle ore 10.00

Reiki Master Elisa Pampolini
Per informazioni: 348/5125444 - elisa.pampolini@autodifesalimentare.it


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By Raffaella Ganzerli | ottobre 22, 2009 - 5:59 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

lavori_in_corso_autodifesalimentare.jpg

La seconda lezione del corso di Autodifesa Alimentare ha stimolato ulteriormente il nostro interesse per questi argomenti.

Ci siamo resi conto di quanto sia importante mangiare con consapevolezza, rispettando il nostro corpo.

La nutrizione viene molto sottovalutata oggigiorno, anche perchè manca l’informazione. Attraverso semplici cambiamenti possiamo migliorare moltissimo le nostre abitudini alimentari e di conseguenza la nostra salute!

Dopo questa lezione staremo sicuramente più attenti alla nostra nostra digestione. Prestando importanza alla masticazione ed all’abbinamento dei cibi.

E’ stato molto interessante approfondire meglio la differenza tra mangiare e assimilare, anche il miglior nutriente può diventare tossico se non assimilato ed evacuato!

Il nostro intestino è soggetto a nevrosi, influenza il cervello, per questo viene definito come il nostro secondo cervello. Moltissime malattie si manifestano proprio se non andiamo di corpo.

Ma in assoluto la cosa che ci ha colpito maggiormente è l’importanza dell’acqua!

Naturalmente si sa che l’acqua è fondamentale per la vita ma la cosa sbalorditiva che, per disinformazione e “superficialità”, la gente ignora è di come l’acqua possa prevenire molte patologie, come: mal di testa, stitichezza, grastrite, dolori articolari e perfino il colesterolo!

Spesso si ricorre ai farmaci quando basterebbe cominciare a bere più acqua!

La particolarità di questo corso è la semplicità con cui si rivolge alle persone; allo stesso tempo però tratta argomenti molto importanti e mai scontati.

Alla prossima lezione!

Raffaella e Marcello :)


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insider-thankyouforsmoking-autodifesalimentare

Recentemente abbiam visto due dvd:

-”Thank you for smoking“, esplicativo del potere persuasivo dei mass media nell’indirizzare il mercato;

-”Dietro la verità“, storia vera di un ricercatore che dà inizio ad una famosa battaglia legale contro le multinazionali del fumo.

Il dato allarmante è che lo stesso inganno mediatico utilizzato  per il fumo (in “Thank you for smoking” il lobbiesta propone immagini di divi dello spettacolo che fumano per spingere il grande pubblico all’emulazione) viene quotidianamente applicato dall’industria alimentare…

… famiglie felici che si alimentano a latte e biscotti, pasta bianca, sughi pronti, piatti precotti da scaldare al microonde, patate che friggono al forno, torte che passano dalla scatola al frigo, camomille liofilizzate e zuccherate… :(

E qui in maniera ancora più subdola, perchè oltre la cortina del “Fumo Emozionale” si nasconde l’inganno vero e proprio: pani integrali con oltre il 50% di farina bianca, frollini al farro con solo il 2-3% di farro, yogurth con fermenti “inventati”, dolci senza zucchero ma zeppi di edulcoranti…

E’ incredibile constatare come tutte le lobbies adottino analoghe strategie per influenzare le scelte di mercato e raggiungere i propri obiettivi economici, tra l’altro più o meno direttamente connessi tra loro:

se l’industria alimentare provoca un consistente aumento di patologie, chi ne trae vantaggio se non l’industria farmaceutica?

Mentre il consumatore ignaro si ritrova a spendere 2 volte, prima inconsapevolmente finendo per ammalarsi, e poi altrettanto inconsapevolmente per tentare di restare in vita (se a quel punto di vita si può ancora parlare!)

Ma ancora più terribile è che queste vere e proprie frodi sono pienamente legali, perchè le lobbies, per definizione, sono “organizzazioni o gruppi di individui legati tra loro dal comune interesse di incidere sulle istituzioni legislative” (Wikipedia).

Eppure, come dimostra “Dietro la verità“, il vero potere è nelle nostre mani, nelle nostre scelte.

Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di influenzare il mercato con i propri acquisti.

Inizialmente può sembrare una lotta impari, ma la nostra forza sta nella consapevolezza e nella possibilità di diffonderla, divulgando il messaggio di Autodifesa Alimentare.

Ogni rivoluzione in fondo nasce dal coraggio di uno o pochi individui di affermare le proprie verità.

:)
Riccardo Beltrami & Elisa Pampolini

Gruppo d’ascolto e Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Viviana Taccione | - 1:42 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

mangiare_a_colori

Come vedremo tra 7 giorni nella terza lezione di Autodifesa Alimentare on line, i colori a tavola sono un’ottima strategia per difendere il nostro benessere.

I colori naturali dei vegetali infatti, assicurano un ottimo apporto di micronutrienti e acqua legata.

Lo abbiamo ripetuto più volte, dove c’è l’acqua c’è la vita! :D

Frutti succosi, verdura soda e ricca di liquidi sono essenziali per il nostro benessere.

Ovviamente non c’è neanche necessità di dirlo, vero? ;)

Qui non parliamo di colori artificiali e fosforescenti, nè di vegetali dipinti, mummificati e gonfiati artificialmente… parliamo di frutta e verdura biologica e possibilmente presa dall’azienda locale che fa vendita diretta a Km zero.

Insomma dove trovi il Bio-Verme :mrgreen: che è il nostro Garante della qualità, forse anche meglio del bollino dell’agricoltura biologica!!! ;)

Tornando a noi…

In natura possiamo dividere i vegetali in 7 grandi famiglie colorate… e noi dovremmo mangiare ogni santo giorno 1 porzione per ognuno dei 7 colori.

1 x 7 = 7 porzioni di frutta a verdura di colori differenti!

Anche questo è essenziale, perchè - come abbiamo visto - “mangiare 7 porzioni al giorno di frutta e verdura” non significa mangiare un quintale di insalata verde. :?

Il verde chiaro è solo uno dei 7, mancano altri 6 colori, come il rosso, il bianco, il verde scuro, il blu-viola, l’arancione e il giallo…

In più il colore ha un altro vantaggio: sazia gli occhi, sazia il palato, sazia - insomma - il nostro cervello!

Un recente studio sui colori a tavola “America’s Phytonutrient Report” compilato utilizzando delle raccolte di dati su quello che mangiano gli americani (National Health and Nutrition Examination Surveys, NHANES e USDA) ha evidenziato grandi carenze in tutte le categorie.

E questo era prevedibile… Noi bel paese della dieta mediterranea non riusciamo a raggiungere le 3-4 porzioni al giorno, figuriamoci in Usa dove in alcune zone ci sono solo Fast Food e nessun negozio di frutta a everdura!!!

Mi ricordo cha Leonardo ed io, a Los Angeles, abbiamo faticato a trovarne uno! :(

In ogni caso il colore blu-viola è risultato il più difficile da inserire a tavola.

Ben l”88% delle persone non consumano quasi mai uva nera, prugne, frutti di bosco… Cibi ricchi di fitonutrienti come gli antociani che hanno importantissime proprietà terapeutiche!

Tra l’altro i frutti di bosco possono essere tranquillamente surgelati perchè mantengono inalterate le loro proprietà… Quindi conviene coltivarli in terrazzo o in giardino (più bio di così!) e farne grandi scorte per l’inverno.

Dopo la carenza di blu-viola, arriva il bianco (86% di carenza di aglio, cipolla, sedano, porri, asparagi, finocchi, insalate bianche…), e questa devo dire è una carenza inspiegabile… tutto sommato sono cibi molti semplici da reperire e si possono abbinare a tutti i piatti…

Ancora a seguire i colori un po’ più “estivi”, il giallo-arancio con il 79% (arancio, mandarino, pesca, papaya, limone…) e il rosso (78% di carenza in pomodori, pompelmo rosa, cocomero…)

Insomma, non diamoci per vinti.

Come vedremo poi nella quarta lezione del Corso, abbiamo anche altre frecce al nostro arco per essere certi di non entrare in carenza di micronutrienti vegetali, vitamine e sali minerali…

Nel frattempo, abituiamoci comunque a fare del nostro meglio, lasciamoci guidare dal colore e riempiamo le nostre tavole di allegria!!! :D

:mrgreen:
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer di Autodifesa Alimentare


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