By Viviana Taccione | settembre 24, 2009 - 5:01 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

indivia_belga_autodifesalimentare1AVVERTENZA: Premetto che questo non è uno degli articoli più seri che io abbia mai scritto… insomma leggilo solo se sei in “buona”.

Detto questo…

Ho sempre amato l’insalata cruda, poi ho scoperto l’insalata ripiena, l’insalata in torta e infine…  quella saltata.

Quando ero piccola, non so se si usa ancora, si diceva che la pasta con il tonno era la pasta dei cornuti, perchè grazie al tonno in lattina ci voleva così poco a prepararla che le “sante casalinghe” potevano far finta di passare la giornata sui fornelli invece avevano il tempo per vedere l’amante.

Sì, lo so, è una cavolata… :P

E poi il tonno non si mangia più perchè è una specie in estinzione, perchè per pescarlo si ammazzano i delfini, e – come se non bastesse – perchè si diventa “fosforescenti” grazie alle quantità molto alte di mercurio che contiene… quindi, se possiamo, evitiamo.

Allora che c’entra tutta ‘sta storia del tonno con l’insalata? :?

Hai ragione!

Era solo per dire che l‘insalata saltata in padella è un po’ così, l’insalata dei cornuti, è buonissima, veloce, sana e da fare al momento… In più è molto più digeribile di quella cruda, come insegnamo al corso, perchè il crudo alla lunga non è poi così fisiologico…

Insomma, non c’entra nulla con i cornuti… era solo un plauso alla praticità! ;)

Chiarito questo, a casa nostra si mangiano ingenti quantità di  Scarola (Indivia Scarola).

O ripiena al forno (e ci fai un figurone con il tuo pacchetto da scartare… ricetta su richiesta :D ) o in torta (figurone bis, sembra che sai cucinare… ; )  anche qui ricetta su richiesta) oppure saltata in padella velocemente con un filo di olio e pinoli, mandorle, olive, capperi, uvetta etc… quello che capita!

Ieri sera verso la fine della cena, avevo voglia di “coccole” e – dato che avevamo fatto una scorpacciata la sera prima di Indivia Belga (Endivia Belga, quella bianca e liscia) abbiamo deciso, invece di prepararla in insalata e per renderla più morbida e digeribile, di saltarla con l’uvetta!!!

Semplicissimo! Così semplice che mi è venuta voglia di condividerlo per chi non avesse ancora provato questa delizia

Gli ingredienti sono:

  • Indivia belga tagliata a rondelle (1 o 2 a testa 250 – 300 gr. circa),
  • un filo di olio (come ci insegna la Sandra “olio evob” cioè Extra Vergine di Oliva Biologico)
  • una manciata di uvetta a testa
  • un pizzico di sale integrale
  • una padella di acciaio (meglio ancora il WOC… non usare l’antiaderente in teflon e se non sai perchè è il caso che ti iscriviti al nostro corso ; ) … insomma, la ricetta è mia, usa l’acciaio!!! :P

Come si fa?

Salta per 5-10 minuti a fuoco basso finchè non si smoscia bene bene ma non troppo (assaggiala ma non fare come me che me la mangio in padella!)

Divino!

Dopo aver mangiato l’insalata sono caduta in trance e ho avuto un colloquio con l’insalata… ma si sa noi di Autodifesa Alimentare siamo strani e amiamo tutti i piani dell’esistenza e quindi anche i vegetali.

Insomma, un vero scoop giornalistico.

Ecco cosa mi ha detto…

“Puoi chiamarmi… Belga La favolosa

Sì, ok… ma non avresti anche un nome scientifico?:

“Il mio nome è  Insalata belga o Invidia, anche se spesso i bambini mi chiamano “Invidia”, cosa che proprio non mi merito!

Il genere è Cichorium, lo stesso della cugina Cicoria.

Noi però siamo diverse, siamo 2 sorelle: Indivia Scarola (Cichorium endivia) e Indivia Belga (Endivia Belga).

Io, che sono la Belga, resto bianca e più dolce perchè vengo fatta crescere al buio…

Comunque ho molte proprietà e sono una buona fonte di Vitamina A…”

A questo punto i miei ricordi sono un po’ confusi… Mi sembra che mi abbia svelato anche altro…

… L”incredibile storia della Riccia fine di Ruen che litigò con la Riccia a cuore giallo per il Cornetto di Bordeaux

… dov’è il Paradiso delle Insalate e la leggenda di un pentolone di cicoria che contiene anche delle patate d’oro

… e ancora, una ricettina un po’ cannibalica per un patè afrodisiaco fatto di patate dolci, tofu e insalata belga…

Però poi mi sono addormentata e non mi ricordo più nulla…
:mrgreen:

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Leonardo Di Paola | - 12:58 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

botero_sala_da_pranzo_autodifesalimentare_400

Lo sapevamo tutti, ma ogni tanto fa piacere qualche conferma in più…

Pochi giorni fa è uscita una notizia ANSA direttamente da Londra, esattamente dall’Universita’ di Oxford, che ha per l’ennesima volta dimostrato come lo stile di vita incida sull’aspettativa di vita.

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare ci teniamo ad evidenziare come l’alimentazione sia ormai da tempo la seconda causa prevenibile di morte dopo il fumo, ma questo articolo sembra implicitamente suggerire che il sorpasso ormai sia alle porte.

Dopo una ricerca di tutto rispetto (per 40 anni sono stati tenuti sotto controllo 19.000 uomini, qui non parliamo di esperimenti di qualche mese con le solite povere cavie!) si è scoperto (direi: avuta la conferma definitiva) che chi fuma e ha valori di colesterolo e pressione oltre la norma vive almeno 10 anni di meno.

Cifra che è aumentata nei rilevamenti considerando anche altri fattori di salute, come il temibile diabete. :(

Sul fumo c’è poco da dire, ma sul colesterolo e sull’ipertensione - nonostante siano fenomeni multifattoriali, cioè dipendano da diversi elementi – si può lavorare e bene controllando alimentazione e idratazione.

Per prevenire a tavola queste patologie cardiovascolari ci sarebbero tante cose da fare e da migliorare.

  • La prima cosa intanto con cui partire – se non ci sono problemi medici che ce lo impediscano – è imparare a bere ogni giorno almeno il 3% del proprio peso in acqua minerale naturale, possibilmente a temperatura ambiente e con un basso residuo fisso.

Questa semplice abitudine sembra ostacolare i depositi di colesterolo cattivo all’interno di vene e aorte, rendendo più fluido il sangue, ed è molto facile da acquisire, purché si metta in atto in modo progressivo, come ogni altro cambiamento nel nostro stile di vita.

  • La seconda è limitare al massimo tutti i grassi saturi, ma anche quelli idrogenati (pasticceria industriale) e trans (fritture fuori casa, o fatte senza in casa senza le giuste attenzioni… nel dubbio, finché non si impara come limitare i danni, eliminatele!), e inserire quotidianamente una generosa dose di acidi grassi omega 3.

Le più recenti scoperte sembrano assolvere le uova (che se prese intere non aumenterebbero il colesterolo grazie alla colina), e suggerire che anche la lecitina di soia contenuta nel più famoso legume del mondo possa aiutare notevolmente.

  • La terza è… iscriversi al prossimo Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare… Divertente, da casa, in compagnia di un gruppo di Allievi da tutto il web, il nostro Corso renderà ogni cambiamento “consapevolmente facile”… E ne sentirai di belle! ;)

E non pensare neanche per un attimo che i giochi siano fatti se non hai più 20 anni…

Peter Weissberg, il direttore medico della British Heart Foundation, ha osservato che “coloro che cambiano anche dopo i 50 anni le loro abitudini dannose vivono piu’ a lungo“.

Lo studio non riguarda il gentil sesso, ma dato che le signore donne statisticamente vivono di più, sono pronto a scommettere che cambiando stile di vita aumenterebbe anche la fetta di anni da dedicare a nipotini, viaggi e divertimento… nonchè il… fascino. ;)

Come diceva una vecchia pubblicità… provare per credere!

:D
Leonardo Di Paola

Wellness Angel Coach & Trainer di Autodifesa Alimentare


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By Sandra Saporito | settembre 23, 2009 - 2:33 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

zucca_e_riso

Questo me lo ripeteva spessimo mio nonno quando la domenica mia nonna ci portava … i “risi e bisi”  perché  “… fa ridere!” ;)

Forse da lì viene il mio amore per il riso, alimento così versatile e colorato e gustoso.

Da riso rosso Thai al riso nero Venere, abbiamo l’imbarazzo della scelta quindi perché fermarci sul “classico” riso bianco stra raffinato? :-(

Io scelgo il riso integrale!

Ricco di fibre, di vitamine, di sali minerali e molto più gustoso :P   Vi propongo quindi una ricetta saporita e quasi priva di grassi, ed in più è di stagione ;-)

Riso pilaf integrale con zucca :-P

Per le quantità, vedete voi, faccio spesso “a occhio” ;-)

mettete in una pirofila il riso [ se lo volete più gustoso, fatelo tostare un attimo in un filo d'olio  evo [ Extra Vergine d'Oliva :-D ], aggiungete i pezzetti di zucca, coprite il tutto con brodo [ fatto alla vecchia, mi raccomando:  carota, cipolla, sedano, altro se volete e sale integrale] in proporzione riso/brodo = 1/2.

Coprite con carta da forno.

Infornate  a circa 150°C per 30 minuti o più a seconda del vostro forno ;-)

Se vedete che il liquido si asciuga troppo, aggiugete brodo.

Quando è cotto, servite con qualche scaglietta di mandorle ;-)

Bon appétit ;-)

Sandra Saporito (un nome un programma n.d.r. :mrgreen: )
Wellness Angels


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By Viviana Taccione | settembre 22, 2009 - 5:29 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

costiera_amalfitana

Uno splendido lungo weekend sulla Costiera Amalfitana mi ha occasionato una piccola riflessione “alimentare”… Ovviamente! ;)

Come possiamo “autodifenderci” quando abbiamo tanta voglia di rilassarci in un ristorantino fronte mare e goderci l’aria piena di ozono e il rumore delle onde?

E non parlo certo di mantenere la linea, non sono certo un paio di incursioni alla pasticceria locale che potranno compromettere un metabolismo attivo e mantenuto in efficienza tutto l’anno da una sana nutrizione e un buon esercizio fisico…

… parlo invece di quel fastidioso “mal di pancia”, della “sindrome del turista” quando il “Grande Tubo” si rifiuta di riconoscere come appropriato il bagno dell’Hotel ;) , parlo di quel senso di sonnolenza che ti viene subito quando mangi qualcosa di profondamente bianco ricco di calorie “vuote”.

Quando non hai il controllo sulla cucina, come fare per non fare il “troppo pieno” due volte al giorno e lasciarsi un po’ di spazio, magari, per una bella cenetta 2 su 7 ma anche 0 su 7?

A parte qualche Shake nutrizionale (provvidenziale in spiaggia o mentre ti inerpichi per un sentiero di 1.000 gradini che promette viste mozzafiato :P ), penso di aver trovato una alternativa altrettanto salutare…

Un bistrot un po’ informale con Menù di Insalate.

E non parlo del “contorno” tradizionale, parlo di “Salads” giganti preparate al momento che contengano cose buone.

Innanzitutto vegetali locali (c’era anche un locale con la scritta “Kilometri zero”!), come lattuga, radicchio, rughetta, pomodori freschi, origano e quant’altro…. e poi qualche proteine sana per fare il pieno di energia.

Non pretendo il Tofu (per quanto… :mrgreen: ), però se ne trovano alcune accompagnate da Omelette (ottimo perchè cucinate espresse) oppure pesce locale (magari se puoi evita pesce grande tipo tonno e propendi per il piccolo) oppure fagioli, o se ne mangi, filetti di pollo etc…

Capita che accanto a te qualcuno si tracanni 3 birre e mangi le salsicce, ma noi con la nostra “Salad” coloratissima abbiamo raccolto molti sguardi di “invidia” e “rimpianto” da persone che già sentivano gli effetti dell’abbiocco post prandiale.

E il modo migliore per capire se si mangia bene, oltre a consultare il Menù fuori e alla discutibile ma necessaria abitudine di curiosare nei piatti dei commensali ;) , è osservare per 2-3 minuti il locale.

Rizza le tue antenne sensitive e percepisci l’atmosfera, vedi come si muovono i padroni e come si rivolgono ai clienti, vedi sopratutto se ci sono clienti e se sono rilassati o nervosi, vedi anche il tipo di clientela: ci sono turisti stranieri in tenuta da trekking che degustano pranzi light oppure arzille vecchiette anglofone in cerca di dolcetti?

Insomma, senza trasformarsi in Sherlock Holmes, sono tutti indizi che un bravo allievo Wellness Angels di Autodifesa Alimentare riconoscerà facilmente! :D

A cena?

Un bel ristorantino, o, nel caso in cui lo shopping abbia preso la mano (come certamente capita se passi la giornata nella splendida Positano ;) … una meravigliosa pizza vegetariana di fronte al mare con sottofondo di Barry White e Michael Bublé…

Per qualche altro consiglio turistico, sono qui! :D

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.autodifesalimentare.it/wa.htm


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By Viviana Taccione | settembre 14, 2009 - 7:34 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

Wellness Angels a Ferrara

RASSEGNA STAMPA

Ferrara 9/9/2009.

Nasce il primo Official Corner di Autodifesa Alimentare dove si parlerà di Benessere, Prevenzione, Alimentazione naturale e tanto altro.


A Ferrara, in via Comacchio 50 B il primo punto dal vivo di Autodifesa Alimentare sul territorio Italiano.

L’Official Corner Autodifesa Alimentare è uno studio che offrirà Test del Benessere e Check up Nutrizionali targati Autodifesa Alimentare, con la possibilità sia di acquistare i biglietti per l’edizione on line che di far parte di un “Gruppo di Ascolto LIVE” per partecipare al corso tutti insieme, e tanto tanto altro…

Official Corner di Autodifesa Alimentare a Ferrara

La Responsabile è la Dott.ssa Elisa Pampolini, Naturopata diplomata alla Scuola di Riza e Wellness Angel certificata dopo il Corso da “Wellness Angel Professionista“, riservato ai migliori Allievi del Progetto Autodifesa Alimentare.

Per informazioni sugli orari di apertura ed i recapiti:
==> www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm

Elisa Pampolini e Riccardo Beltrami con Leonardo Di Paola & Viviana Taccione

Elisa Pampolini e Riccardo Beltrami con Leonardo Di Paola & Viviana Taccione, Fondatori di Autodifesa Alimentare

Una schiera di Wellness Angels è arrivata volando da tutta Italia per assistere all’inaugurazione di questo posto speciale ricco di energia positiva e con una mission lodevole.

Ancora complimenti ad Elisa e Riccardo ed un ringraziamento speciale a tutto lo Staff… in particolare a Chicca, Cristian, Lidia, Sandra, Michela, Laura e Barbara per il prezioso aiuto.

Ci vediamo il 14 Ottobre 2009 per l’ottava edizione del Corso di Autodifesa Alimentare, un programma per il benessere familiare e professionale… per incontrare nuove opportunità e condividere la voglia di cambiare il mondo!

Disponibile on line da casa tua, basta avere un PC ed una buona connessione…

… E disponibile anche nella versione “in compagnia” se abiti in Emilia Romagna, grazie al nuovo Gruppo di Ascolto LIVE di Autodifesa Alimentare di Ferrara!

A presto!

: ) La Redazione


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By Sandra Saporito | settembre 11, 2009 - 11:32 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

mare_autodifesalimentare

Secondo recenti studi [febbraio 2009], l’ibrido non reggerebbe il confronto con il naturale per la ricchezza in nutrienti.

Un articolo di Donald R. Davis [Declining fruit and vegetable composition. What´s the evidence?, HortScience, vol. 44/1] cita che nel caso di frutta e verdura si registra

una diminuzione di sostanze nutritive, parallela all’ aumentato di produzione per ettaro. Nel caso di vegetali vi è una diminuzione di calcio e di rame dal 17 fino all’ 80%, oltre ad una perdita di altri elementi nutritivi come ferro, manganese, zinco e potassio. Uno studio del 2004 che ha misurato la quantità di proteine e di cinque vitamine (A, C e tre del complesso B) per 43 verdure ha trovato anche una diminuzione di questi elementi: fino a 6% di proteine e dal 15 a 38% per tre delle 5 vitamine studiate”

Niente male! :-(

Oltre a queste bellissime notizie [ sigh!] impariamo che le coltivazioni ibride “di massa” lasciano residui velenosi oltre 200 volte più elevati dell’agricoltura “convenzionale” con prodotti chimici :-(

Per la  miseria! :-(

Questo fenomeno si chiama “Fame nascosta“: incremento del “cibo” ma impoverimenti nutritivo dello stesso.

Risultato? Mangiamo di più ma ci nutriamo meno [Leonardo e Viviana vi spiegheranno la differenza tra Alimentazione e Nutrizione durante il Corso di Autodifesa Alimentare ;-) ].

Ma quali sono gli effetti sulla salute? Semplice.

Se il cibo contiene così pochi nutrienti andiamo dritto verso le ipovitaminosi e carenze in sali minerali & Co.

Incredibile! Pure mangiando di più, abbiamo carenze nutrizionali :-(

Ma niente panico ;-)

La soluzione c’è ed è pure più pratica, più economica e più ecologica [cosa chiedere di più?! :-) ]: ritorniamo alle buone “vecchie” cose, ritorniamo alla nostra beneamata tradizione italiana: fresco, di stagione e locale! :-)

Frutta e verdura di stagione, colorata, sana, genuina, locale… la natura ci offre il meglio, perchè cercare complicazioni?

Ci sono numerosi GAS [ Gruppi di Acquisto Solidali], pure Legambiente promuove certe iniziative interessanti come LAIQ : Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità: agricoltura a lotta integrata, locale, di stagione e Udite! Udite! A residuo chimico pari a zero! ;-)

Meglio di così ;-)

Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Elisa Pampolini | settembre 7, 2009 - 4:39 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

staff_autodifesalimentare

Vi riporto i risultati di uno studio molto interessante condotto dall’Istituto di Neurogenetica del CNR e dal National Institut of Health americano.

La ricerca, durata 3 anni, ha voluto mettere in evidenza le relazioni tra peso e tratti caratteriali e il dato sorprendente è che il livello di impulsività può predire l’indice di obesità in maniera molto più precisa di altre variabili culturali e genetiche da tempo messe in relazione col peso.

Sembra infatti che gli impulsivi abbiano difficoltà a fermarsi a pensare ai propri bisogni e a capire ciò che è veramente “buono” per loro.

L’impulsività porta a spegnere bisogni o disagi velocemente, e in questo il cibo aiuta…

In particolare poi i grandi obesi mostrano una forte spinta alla ricerca di nuovi stimoli e il cibo proposto dalla tv può rispondere a questo bisogno di novità.

L’aspetto che più mi ha interessata in questo studio è la fase propositiva, in cui vengono enunciati alcuni spunti per relazionarsi al trattamento del sovrappeso in funzione dell’aspetto emotivo emergente.

Per esempio, chi è disordinato necessita soprattutto di un aiuto nell’organizzazione dei pasti e dei menù

… chi è estroverso preferirà partecipare a programmi che coinvolgono gruppi di persone.

Le persone in forte sovrappeso necessitano di calore umano e approvazione sociale, quindi rispondono bene agli incontri di gruppo e a programmi che prevedono “ricompense” al raggiungimento degli obiettivi.

Beh, tutte queste cose si ritrovano in Autodifesa Alimentare: menù sani e deliziosi, giusta suddivisione dei pasti, un ambiente  simpatico e coinvolgente, e per chi fa i report c’è anche l’attestato finale!!!

Cos’altro aggiungere…? :)

Ah, sì… dimenticavo!
E se non hai il PC a casa e abiti dalle parti di Ferrara, puoi ascoltare il corso insieme a tutti noi!

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare + Gruppo di Ascolto  (Ferrara)


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