By Elisa Pampolini | settembre 30, 2009 - 12:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

fibre_insalata

Posto questa riflessione sull’importanza delle fibre alimentari perchè mi trovo spesso a dover sfatare 2 convinzioni comuni:

1. mangio molta frutta e verdura, quindi assumo già molte fibre, eppure il mio intestino è pigro (!??!)

2. il mio intestino funziona perfettamente quindi non ho bisogno di integrare la mia alimentazione con le fibre! 8)

Per quanto riguarda il punto 1, il contenuto di fibre in frutta e verdura va dal 1% di lattuga, pomodori e ciliege al 9% di prugne e ribes, contro l’8-10% dei legumi fino al 16-18% dei cereali integrali.

Ecco quindi che già un piatto di riso integrale coi piselli apporta decisamente molta più fibra di un’insalata mista! ;)

Occorre poi ricordare di bere molto, almeno i famosi 8 bicchieri al giorno di acqua naturale, per permettere alle fibre di “gonfiarsi” aumentando così il volume delle feci.

In caso contrario le fibre “secche” provocano l’effetto opposto, dando origine ad un alquanto scomodo “tappo”! (oltre al ben più sgradevole “Bacio riciclato” ben noto agli studenti di Autodifesa Alimentare :P )

Per il punto 2 invece, occorre sottolineare che l’assunzione di fibre ha ben altre funzioni oltre al transito intestinale:

  • favorisce il senso di sazietà, limitando quindi l’introduzione di altro cibo (e altre calorie) con conseguente riduzione del peso corporeo o mantenimento del peso forma, secondo le necessità
  • riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici, permettendo così di controllare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia e prevenendo le patologie cardiovascolari legate al sovrappeso e alle dismetabolie
  • ha un effetto prebiotico, cioè di supporto allo sviluppo e insediamento della flora batterica intestinale “buona”
  • svolge un’attività antiossidante a livello intestinale, riducendo i danni da radicali liberi

La dieta mediterranea “vera”, cioè l’alimentazione cosidetta povera, a base di cereali integrali e legumi oltre che di frutta e verdura, è in quest’ottica una efficace assicurazione sulla vita

… perchè consente di introdurre una quantità di fibre doppia rispetto all’alimentazione standard non integrale, salvaguardando così la salute attraverso il benessere intestinale.

Sembra addirittura che il consumo di fibre debba essere incentivato anche nei soggetti sofferenti di diverticolosi, riducendone l’introduzione solo nella fase acuta di infiammazione.

Buona fibra a tutti! :D

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Viviana Taccione | settembre 28, 2009 - 4:28 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

food4you

FOOD4YOU è una campagna di consapevolezza e sensibilizzazione alimentare sponsorizzata dal Ministero Italiano per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dedicata ai ragazzi dai 14 ai 19 anni.

Nata nel 2005 ed alla sua quinta edizione, la competizione Europea “Food 4U - your food, your body, your video” esorta i ragazzi europei ad esprimere il loro punto di vista sul problema alimentare tramite degli spot.

Una giuria internazionale seleziona poi i finalisti autori dei migliori spot che hanno la possibilità di partecipare al Food 4U Video Festival, un evento che si svolge in italia che diventa un’occasione di scambio, con escursioni, seminari, test, la visione dei video selezionati…

Il FOOD 4U AWARD 2009 ha raggiunto più di 6 milioni di studenti e 25.000 scuole.

I video vincitori sono disponibili sul sito: www.food-4u.it alla sezione “video festival”

Un’interessante visione! :)

Sono davvero entusiasta di questa iniziativa, molto interessante dal punto sociologico e culturale…

Il vincitore di quest’anno si chiama Bill Kill ed è un video Portoghese (Oficina - Escola Profissional do Instituto Nun’ Alvres Santo Tirso PORTUGAL)

==> video Bill Kill

L’ho trovato brillante, uno spot che - tranne qualche dettaglio, vedi sotto - potrebbe essere uno spot del nostro corso di Autodifesa Alimentare.

Un altro spot premiato che mi è piaciuto è Death list che ha ricevuto il premio speciale della giuria perchè ha portato alla luce i 3 principali pericoli per i ragazzi di oggi avvicinando (giustamente) l’insidiosa droga del cibo a ben più note dipendenze.

Complimenti quindi anche agli studento ungheresi (Táncsics Mihály Gimnázium és Szakközépiskola Oroscháza HUNGARY)

==> video Death list

Bene…

E se mi conosci un po’ sai che sta arrivando il..

“ma” :mrgreen:

… Ma, guardando con attenzione i video di tutte e 5 le edizioni… :shock: quello che mi ha colpito maggiormente è stato il punto di vista dei ragazzi europei sull’alimentazione. Davvero sconfortante! :(

Pur volendo fare della “pubblicità progresso” la loro conoscenza del problema “alimentazione” è così poco approfondita.

E dato che presumo ci siano state delle lezioni, dei seminari specifici nelle scuole in merito a quest’iniziativa, sono ancora più colpita.

Che cosa è stato detto a questi ragazzi sull’argomento?

In pratica, quasi tutti i video sull’opposizione Junk food vs. frutta. Tranni alcuni, pochi, dedicati all’anoressia…

E sono quasi tutti video che si basano su alcune presupposizioni che sono incomplete e fuorvianti, presupposizioni che non riusciranno a difendere davvero questi giovani dal pericolo del cibo moderno. :(

Queste presupposizioni che sono dietro ai video dei giovani registi (così come alla stragrande maggioranza di tutte le persone che fanno “pubblicità progresso” in campo nutrizionale, alimentando la disinformazione), sono principalmente 4… (O almeno io ne ho colte 4, magari puoi aiutarmi a scovarne qualcuna in più ;) )

  1. “il junk food è il panino del fast food (hamburgher di “topo” e paninoni grondanti salse)…”

    ATTENZIONE: il vero problema del junk food non è il panino del fast food, su quello siamo tutti d’accordo (o quasi)… il vero cibo spazzatura che non nutre è il cibo dozzinale della grande distribuzione, quello che la stragrande maggioranza degli europei mangia tutti i giorni. E’ il tritato, il fuso a caldo, il conservato troppo e male, il cibo ricco di additivi, conservanti, grassi saturi e zuccheri…

  2. “l’alternativa al junk food  è la frutta…

    NON E’ ESATTO: un pasto con carboidrati del pane e proteine della carne non è comparabile con un frutto. Un pasto deve essere sano bilanciato, con proteine magre a prevalenza vegetale, ed è questo che deve sostituire un malsano sostituto di pasto quale è il fast food, non la frutta. La frutta è una meravigliosa fonte di vitamine, sali minerali, fibre, zuccheri a lento rilascio… ma come sappiamo è uno spuntino ideale e non un pasto. E dato che questo non era un festival per Fruttariani, c’è stato un misunderstanding.

  3. “tra la frutta, una delle più gettonata è la fragola gigantesca che sta in una mano”

    PERICOLO: i nostri ragazzi si stanno abituando alla frutta di Frankestein… la fragola gigantesca che ho visto in più di uno spot mi ha colpito molto più del resto. Mentre adoro le originali “fragoline di bosco” so che non riesco più a mangiare una fragola coltivata senza ritrovarmi istantaneamente con mal di pancia + bolla in bocca. Non è questa la frutta sana! Ed inoltre, tranne un “amplesso con un’insalata” non si è quasi mai parlato di verdura. Sono gli ortaggi i veri amici per la vita, più ricchi di micronutrienti e con meno zuccheri…Per non parlare dei legumi e dei cereali non raffinati.

  4. “Non esiste nessun legame tra cibo e ambiente (nessuna istanza ecologista o animalista)”

    Ma come? I ragazzi non devono cambiare il mondo? Dove sono le nuove generazioni di bambini Arcobaleno che ci devono avvicinare alla transizione? Perchè nessuno ha parlato di Ecologia della Nutrizione, di biologico, lotta gli OGM, di difesa delle specie a rischio e di Commercio equo e solidale?
    Ignoranza o preventiva Censura? :(

Ecco qui…

Mi auguro che presto nelle Scuole Italiane si possano introdurre di Corsi di Autodifesa Alimentare

… il mio sogno è che per lo meno tutti gli insegnanti deputati a queste tematiche (gli insegnanti di Scienze, Matematica, Educazione Tecnica…) possano avere l’occasione di transitare per le aule del nostro corso on line di Autodifesa Alimentare

E presto qualcosa accadrà! ;)

Se ti va di dare un’occhiata ai video e farmi sapere che ne pensi, aspetto i tuoi commenti qui sotto.

:)
Viviana Taccione

Wellness Angels Coach & Trainer


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toxic_william_reymond

Ho appena terminato di leggere un “allegro” volumetto di William Reymond su obesità, cibo spazzatura e malattie alimentari, un libro-inchiesta, “TOXIC”, sui veri colpevoli di quanto sta accadendo nel campo dell’alimentazione umana.

Sono rimasto fortemente sconcertato da ciò che andava emergendo durante il percorso seguito da questo meticoloso ricercatore: ci sono tante verità provate, portate alla luce da illustri scienziati, che con i loro studi ed i loro approfondimenti sono andati alla radice delle cause della pandemia di obesità, dilagante in ogni angolo del pianeta, che però vengono sistematicamente negate, con cinica arroganza, dai potenti gruppi lobbistici dell’industria agroalimentare e farmaceutica.

Moltissime università stanno effettuando ricerca in proprio, fuori cioè da ogni compromesso economico di stampo lobbistico, e hanno individuato con precisione il momento del cambiamento nello stile di vita degli esseri umani, dovuto ai forti condizionamenti esercitati dalla grande industria sui consumatori attraverso il potere di una pesantissima pubblicità mediatica.

All’altare del profitto ad ogni costo è stata sacrificata, scientemente, ogni priorità di salute e benessere fisico dell’umanità.

Varcando i confini di Fat Land, Stati Uniti, dove ha avuto le sue origini, l’epidemia d’obesità sta ormai dilagando, incontrastata, in ogni direzione, contaminando popolazioni improbabili (Cina, Giappone, Alaska, Papua, Isole Fiji, ecc.) dove antiche tradizioni millenarie di frugale, quanto salutare, nutrizione stanno per essere sistematicamente soppiantate e/o, in parte, sostituite da un modo ‘moderno’ di alimentarsi, più rapido e meno impegnativo, suggerito dalle grandi multinazionali dell’alimentazione, con conseguenze sempre disastrose per la salute.

William Reimond parte dall’opinione, da sempre dominante, sulle cause che “presumibilmente” determinano l’aumento ponderale del corpo, e cioè che tutto quanto sia riconducibile al cosiddetto Big Two: chi aumenta di peso è perché mangia molto (di tutto e di più!) e si muove molto poco (quasi niente).

La soluzione del problema sembrerebbe, pertanto, essere alquanto semplice, e in parte forse lo è.

Se infatti si mangia di meno, e meglio, scegliendo con cura l’abbinamento dei cibi; se si fa dell’attività fisica, anche moderata, ma costante, effettivamente parte del problema trova soluzione: si ingrassa meno e ci si espone, statisticamente, meno alle patologie correlate ad uno stile di vita scorretto.

Ma ben presto W.R. ha dovuto ricredersi, ridimensionando  la profondità del problema.

Il fenomeno dell’obesità, e naturalmente le sue  penose conseguenze, non potevano essere imputate alla sola “responsabilità individuale”, assolvendo così da ogni addebito chi fornisce la materia prima per l’umana alimentazione e/o nutre quotidianamente il nostri corpi (leggi Fast Food, prodotti dell’agricoltura massificata e, industria di trasformazione degli alimenti e quant’altro);

bisognava indagare più in profondità e ricercare tantissime concause in campi quali l’economia globale, l’industria chimico-farmaceutica, le politiche economiche dei singoli paesi, e perfino nella più moderna scienza della comunicazione sociale.

Si è sentito perciò in dovere di andare avanti con la sua inchiesta e, così, ha fatto delle scoperte allucinanti davanti a cui, credo, non sarà più possibile, d’ora in poi, nascondere il capo sotto la sabbia: adesso sarà veramente responsabilità individuale di ognuno seguitare ad ignorare la consapevolezza di quello che stiamo accettando nel nostro piatto ogni singolo giorno.

Non voglio raccontarvi il contenuto del libro, per rispetto verso l’autore ed il suo editore, ma vi dico che ogni pagina è un susseguirsi avvincente di interessanti informazioni, che a qualcuno, forse, potrebbero togliere il sonno!!!

Per cui vi consiglio: leggetelo!

Infine, chi ha già partecipato ai corsi on line di Autodifesa Alimentare vi troverà certamente ampi riscontri a quanto Leonardo e Viviana ci hanno sapientemente trasmesso con tanta pacatezza e, sicuramente, con maggiore ottimismo. :D

Michele.


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By Michela Freddi | settembre 27, 2009 - 6:28 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

it_s_your_brain_on_milk.gifStamattina mentre guardavo un telefilm, hanno passato questo messaggio pubblicitario:

Chiara beve poco latte la mattina e ho paura che non assuma abbastanza calcio

Dalle anche il formaggino nella minestra così sei sicura che ne assuma a sufficienza

Ma perché i media continuano a volerci far assorbire queste nozioni false e pericolose per la salute?  :(

Nessuno ha il coraggio di dire che il latte fa male, che l’organismo umano non è programmato per digerire il latte di un altro animale.

Nessuno dice che il latte, soprattutto quello di mucca, è pieno di pus, di ormoni e di antibiotici. :(

Perché i medicinali e il doping fatto alle mucche per garantire le prestazioni che gli allevatori si aspettano da loro, passa a noi attraverso il loro latte!

Io ho bevuto latte e mangiato formaggio per gran parte della mia vita ed ero sempre piena di raffreddori, di bronchiti e di acne. Ora che ho smesso, anche se da poco, vedo già un netto miglioramento; certo non sono ancora completamente disintossicata ma piano piano il mio organismo si sta liberando. :mrgreen:

Questa è una delle cose che ho imparato seguendo il corso di Autodifesa Alimentare, che in modo familiare e simpatico insegna quali sono i nemici per il nostro organismo, quali sono gli enormi interessi economici che non permettono di porre fine alla disinformazione alimentare e, soprattutto, insegnano quali sono gli alimenti che ci fanno bene e come fare per cambiare le nostra alimentazione in modo non violento per farci stare bene oggi e porre le basi per un futuro in grande forma!

Allora non indugiate oltre, noi ci siamo e vi aspettiamo tutti! :D

Michela Freddi
Wellness Angel di Staff


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By Viviana Taccione | - 10:31 am
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

viacolvento_autodifesalimentare_it_400

Non hai il Pc a casa?

Oppure… hai un PC ma hai una connessione “a manovella” perchè la tua zona non è ben servita? :?

O ancora…

Ti senti una frana ogni volta che vedi una tastiera ed il mouse? :(

Abbiamo una bellissima notizia per te! :mrgreen:

Autodifesa Alimentare è stata complice di storie d’amore e grandi amicizie!

Perchè?

Perchè molti amici o amiche si sono organizzati per seguire insieme il corso.

Quindi 2 iscritti per un solo computer… con l’occasione di preparare cenette gustose secondo i consigli di Autodifesa Alimentare e scoprire che è più facile di quello che sembra!

Ed è proprio così che i nostri amici di Ferrara, Elisa Pampolini e Riccardo Beltrami, hanno fatto… finendo poi per decidere di aprire un Official Corner di Autodifesa Alimentare proprio per permettere a chi abita a Ferrara di poter vedere in compagnia le prossime edizioni del nostro corso…

Oppure si sono creati dei gruppetti di 2 o 3 persone in un internet cafè

Insomma, parlo sul serio quando dico che Autodifesa Alimentare, grazie all’atmosfera magica che si crea, grazie agli argomenti che si sfiorano, grazie alla voglia di sentirsi al meglio e vivere una vita piena di amore… ne ha combinate delle belle!

Sarà che noi Wellness Angels siamo anche un po’ cupidi… boh! ;)

In ogni caso, anche se non sei in cerca dell’Anima Gemella, magari può nascere una bella amicizia e il tuo Amico 0 la tua Amica Gemella cercano solo te! ;)

E se invece hai il PC a casa… che aspetti? L’ottava edizione del Corso sta per iniziare…

Tanti nuovi amici ti aspettano comunque nella nostra Aula Virtuale e nel nostro Blog!!! :D

… E tante cose belle possono accadere se segui i consigli dei Wellness Angels di Autodifesa Alimentare!

Quindi, niente scuse, se vuoi farlo, puoi farlo!

Ti aspettiamo…


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By Sandra Saporito | settembre 25, 2009 - 2:11 pm

no_tv_a_tavola_autodifesalimentare

Oggi volevo parlarvi di una mia riflessione… o osservazione, dipende dal punto di vista ;-)

Ho fatto caso che spesso il momento di condivisione più importante nella famiglia è la cena: i genitori sono tornati dal lavoro, i bambini hanno finito la scuola, tutti si ritrovano intorno al tavolo, tutti finalmente insieme, forse per la prima volta della giornata… e cosa succede?

“Buona sera, ecco i titoli del telegiornale di questa sera. Oggi è sucesso un grave incidente stradale in provincia di…”

Ma se questo momento è forse l’unico della giornata per parlarci, per condividere i momenti importanti che abbiamo vissuto nella giornata?

Se questo attimo fungente è la migliore occasione per condividere insieme il cibo che ci nutre, fatto con Amore?

Se non è ora, momento di amore per noi stessi e gli altri… quando sarà allora il tempo giusto? Quando avremo allora il tempo di prendere tempo per la nostra famiglia?

Ormai i tg sono tutti uguali, parlano delle stesse cose. Non dico con questo che non dobbiamo essere informati, assolutamente no!

Possiamo benissimo  informarci in un altro momento ;-)

Parlo del fatto  di dare più valore al tempo che è nostro e dei nostri cari, di non avvelenare i pochi attimi che abbiamo per stare insieme con notizie che ci avvelenanno la mente ed il corpo [ ricordate il PAP , il Pensiero Alimentare Positivo di cui parliamo durante il Corso? ;-) ].

Dopotutto, mangiare  è un atto d’amore… ed è ancora più bello quando è condiviso ;-)

Con affetto ;-)

Sandra Saporito
Wellness Angel


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By Elisa Pampolini | - 10:48 am
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

borsa_spesa_biologica_E’ ancora attiva la moratoria che vieta l’utilizzo di coltivazioni OGM in diversi Paesi, tra i quali l’Italia, ma come si dice…  “fatta la legge trovato l’inganno“…

Innanzitutto, non è proibito importare OGM, ovvero una merendina può essere prodotta in Italia con ingredienti importati dall’estero e contenenti OGM.

Inoltre la normativa consente al produttore di specificare “non contiene OGM” oppure impone diciture quali “contiene OGM” solo nel caso in cui più di un ingrediente sia sospetto.

Cosa significa? Tornando all’esempio della merendina, se questa annovera tra i suoi ingredienti mais e soia, imputate tra le principali colture soggette a rischio OGM, il produttore è tenuto a specificare la presenza di OGM nel caso lo siano.

Beh, in quanti secondo voi acquisterebbero la merendina che si dichiara OGM?

Dopo il corso di Autodifesa Alimentare sicuramente nessuno, e prima una percentuale comunque esigua per gli obiettivi della grande distribuzione!

Ma è sufficiente togliere un ingrediente sospetto e lasciare un solo OGM per poterne tacere la presenza!!! :(

Quindi: merendina prodotta in Italia (dove non si può coltivare OGM) con mais OGM importato (perchè si può importare l’OGM…) = merendina OGM in incognita!

Occhio non vede cuore non duole?

Troppo presto per dirlo, dovremo attendere ancora un po’ per scoprire gli effetti deleteri di un’alimentazione transgenica.

Nel frattempo, io mangio bio!
:D

Elisa Pampolini
Naturopata e Wellness Angel
Official Corner Autodifesa Alimentare @ Ferrara
www.autodifesalimentare.it/ferrara.htm


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By Viviana Taccione | settembre 24, 2009 - 5:01 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

indivia_belga_autodifesalimentare1AVVERTENZA: Premetto che questo non è uno degli articoli più seri che io abbia mai scritto… insomma leggilo solo se sei in “buona”.

Detto questo…

Ho sempre amato l’insalata cruda, poi ho scoperto l’insalata ripiena, l’insalata in torta e infine…  quella saltata.

Quando ero piccola, non so se si usa ancora, si diceva che la pasta con il tonno era la pasta dei cornuti, perchè grazie al tonno in lattina ci voleva così poco a prepararla che le “sante casalinghe” potevano far finta di passare la giornata sui fornelli invece avevano il tempo per vedere l’amante.

Sì, lo so, è una cavolata… :P

E poi il tonno non si mangia più perchè è una specie in estinzione, perchè per pescarlo si ammazzano i delfini, e - come se non bastesse - perchè si diventa “fosforescenti” grazie alle quantità molto alte di mercurio che contiene… quindi, se possiamo, evitiamo.

Allora che c’entra tutta ’sta storia del tonno con l’insalata? :?

Hai ragione!

Era solo per dire che l‘insalata saltata in padella è un po’ così, l’insalata dei cornuti, è buonissima, veloce, sana e da fare al momento… In più è molto più digeribile di quella cruda, come insegnamo al corso, perchè il crudo alla lunga non è poi così fisiologico…

Insomma, non c’entra nulla con i cornuti… era solo un plauso alla praticità! ;)

Chiarito questo, a casa nostra si mangiano ingenti quantità di  Scarola (Indivia Scarola).

O ripiena al forno (e ci fai un figurone con il tuo pacchetto da scartare… ricetta su richiesta :D ) o in torta (figurone bis, sembra che sai cucinare… ; )  anche qui ricetta su richiesta) oppure saltata in padella velocemente con un filo di olio e pinoli, mandorle, olive, capperi, uvetta etc… quello che capita!

Ieri sera verso la fine della cena, avevo voglia di “coccole” e - dato che avevamo fatto una scorpacciata la sera prima di Indivia Belga (Endivia Belga, quella bianca e liscia) abbiamo deciso, invece di prepararla in insalata e per renderla più morbida e digeribile, di saltarla con l’uvetta!!!

Semplicissimo! Così semplice che mi è venuta voglia di condividerlo per chi non avesse ancora provato questa delizia

Gli ingredienti sono:

  • Indivia belga tagliata a rondelle (1 o 2 a testa 250 - 300 gr. circa),
  • un filo di olio (come ci insegna la Sandra “olio evob” cioè Extra Vergine di Oliva Biologico)
  • una manciata di uvetta a testa
  • un pizzico di sale integrale
  • una padella di acciaio (meglio ancora il WOC… non usare l’antiaderente in teflon e se non sai perchè è il caso che ti iscriviti al nostro corso ; ) … insomma, la ricetta è mia, usa l’acciaio!!! :P

Come si fa?

Salta per 5-10 minuti a fuoco basso finchè non si smoscia bene bene ma non troppo (assaggiala ma non fare come me che me la mangio in padella!)

Divino!

Dopo aver mangiato l’insalata sono caduta in trance e ho avuto un colloquio con l’insalata… ma si sa noi di Autodifesa Alimentare siamo strani e amiamo tutti i piani dell’esistenza e quindi anche i vegetali.

Insomma, un vero scoop giornalistico.

Ecco cosa mi ha detto…

“Puoi chiamarmi… Belga La favolosa

Sì, ok… ma non avresti anche un nome scientifico?:

“Il mio nome è  Insalata belga o Invidia, anche se spesso i bambini mi chiamano “Invidia”, cosa che proprio non mi merito!

Il genere è Cichorium, lo stesso della cugina Cicoria.

Noi però siamo diverse, siamo 2 sorelle: Indivia Scarola (Cichorium endivia) e Indivia Belga (Endivia Belga).

Io, che sono la Belga, resto bianca e più dolce perchè vengo fatta crescere al buio…

Comunque ho molte proprietà e sono una buona fonte di Vitamina A…”

A questo punto i miei ricordi sono un po’ confusi… Mi sembra che mi abbia svelato anche altro…

… L”incredibile storia della Riccia fine di Ruen che litigò con la Riccia a cuore giallo per il Cornetto di Bordeaux

… dov’è il Paradiso delle Insalate e la leggenda di un pentolone di cicoria che contiene anche delle patate d’oro

… e ancora, una ricettina un po’ cannibalica per un patè afrodisiaco fatto di patate dolci, tofu e insalata belga…

Però poi mi sono addormentata e non mi ricordo più nulla…
:mrgreen:

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Leonardo Di Paola | - 12:58 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

botero_sala_da_pranzo_autodifesalimentare_400

Lo sapevamo tutti, ma ogni tanto fa piacere qualche conferma in più…

Pochi giorni fa è uscita una notizia ANSA direttamente da Londra, esattamente dall’Universita’ di Oxford, che ha per l’ennesima volta dimostrato come lo stile di vita incida sull’aspettativa di vita.

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare ci teniamo ad evidenziare come l’alimentazione sia ormai da tempo la seconda causa prevenibile di morte dopo il fumo, ma questo articolo sembra implicitamente suggerire che il sorpasso ormai sia alle porte.

Dopo una ricerca di tutto rispetto (per 40 anni sono stati tenuti sotto controllo 19.000 uomini, qui non parliamo di esperimenti di qualche mese con le solite povere cavie!) si è scoperto (direi: avuta la conferma definitiva) che chi fuma e ha valori di colesterolo e pressione oltre la norma vive almeno 10 anni di meno.

Cifra che è aumentata nei rilevamenti considerando anche altri fattori di salute, come il temibile diabete. :(

Sul fumo c’è poco da dire, ma sul colesterolo e sull’ipertensione - nonostante siano fenomeni multifattoriali, cioè dipendano da diversi elementi - si può lavorare e bene controllando alimentazione e idratazione.

Per prevenire a tavola queste patologie cardiovascolari ci sarebbero tante cose da fare e da migliorare.

  • La prima cosa intanto con cui partire - se non ci sono problemi medici che ce lo impediscano - è imparare a bere ogni giorno almeno il 3% del proprio peso in acqua minerale naturale, possibilmente a temperatura ambiente e con un basso residuo fisso.

Questa semplice abitudine sembra ostacolare i depositi di colesterolo cattivo all’interno di vene e aorte, rendendo più fluido il sangue, ed è molto facile da acquisire, purché si metta in atto in modo progressivo, come ogni altro cambiamento nel nostro stile di vita.

  • La seconda è limitare al massimo tutti i grassi saturi, ma anche quelli idrogenati (pasticceria industriale) e trans (fritture fuori casa, o fatte senza in casa senza le giuste attenzioni… nel dubbio, finché non si impara come limitare i danni, eliminatele!), e inserire quotidianamente una generosa dose di acidi grassi omega 3.

Le più recenti scoperte sembrano assolvere le uova (che se prese intere non aumenterebbero il colesterolo grazie alla colina), e suggerire che anche la lecitina di soia contenuta nel più famoso legume del mondo possa aiutare notevolmente.

  • La terza è… iscriversi al prossimo Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare… Divertente, da casa, in compagnia di un gruppo di Allievi da tutto il web, il nostro Corso renderà ogni cambiamento “consapevolmente facile”… E ne sentirai di belle! ;)

E non pensare neanche per un attimo che i giochi siano fatti se non hai più 20 anni…

Peter Weissberg, il direttore medico della British Heart Foundation, ha osservato che “coloro che cambiano anche dopo i 50 anni le loro abitudini dannose vivono piu’ a lungo“.

Lo studio non riguarda il gentil sesso, ma dato che le signore donne statisticamente vivono di più, sono pronto a scommettere che cambiando stile di vita aumenterebbe anche la fetta di anni da dedicare a nipotini, viaggi e divertimento… nonchè il… fascino. ;)

Come diceva una vecchia pubblicità… provare per credere!

:D
Leonardo Di Paola

Wellness Angel Coach & Trainer di Autodifesa Alimentare


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By Sandra Saporito | settembre 23, 2009 - 2:33 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

zucca_e_riso

Questo me lo ripeteva spessimo mio nonno quando la domenica mia nonna ci portava … i “risi e bisi”  perché  “… fa ridere!” ;)

Forse da lì viene il mio amore per il riso, alimento così versatile e colorato e gustoso.

Da riso rosso Thai al riso nero Venere, abbiamo l’imbarazzo della scelta quindi perché fermarci sul “classico” riso bianco stra raffinato? :-(

Io scelgo il riso integrale!

Ricco di fibre, di vitamine, di sali minerali e molto più gustoso :P  Vi propongo quindi una ricetta saporita e quasi priva di grassi, ed in più è di stagione ;-)

Riso pilaf integrale con zucca :-P

Per le quantità, vedete voi, faccio spesso “a occhio” ;-)

mettete in una pirofila il riso [ se lo volete più gustoso, fatelo tostare un attimo in un filo d'olio  evo [ Extra Vergine d'Oliva :-D ], aggiungete i pezzetti di zucca, coprite il tutto con brodo [ fatto alla vecchia, mi raccomando:  carota, cipolla, sedano, altro se volete e sale integrale] in proporzione riso/brodo = 1/2.

Coprite con carta da forno.

Infornate  a circa 150°C per 30 minuti o più a seconda del vostro forno ;-)

Se vedete che il liquido si asciuga troppo, aggiugete brodo.

Quando è cotto, servite con qualche scaglietta di mandorle ;-)

Bon appétit ;-)

Sandra Saporito (un nome un programma n.d.r. :mrgreen: )
Wellness Angels


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