By Sandra Saporito | luglio 27, 2009 - 10:58 am
Posted in Category: Bevande e acqua

corpo-implora-acqua-integratori.jpg Ho messo questo titolo perchè mi ricordo le favole che leggevo da piccola ed in effetti, questa storia ha un che di favola: sarà per la storia, le prove difficili o il lieto fine? boh. :?

Comunque sia, ho letto il libro: “Il tuo corpo implora acqua” di Batmanghelidj e mi è piaciuto per diversi motivi:

Oltre a spiegare bene  il funzionamento del corpo di fronte alla disidratazione e la derivazione di numerosi malattie, ha messo in luce cose che mi hanno colpito molto:

1. La portata che può avere un’unica persona sulla vita di migliaia di altre: come un prigioniere in una cella iraniana, in presa a fortissimi dolori abbia fatto sì che la medicina VERA [ quella che vuole VERAMENTE curare le persone e non arricchirsi solo prescrivendo farmaci e basta] potesse evolvere.

2.  Come un medico “cresciuto” in modo tradizionale abbia avuto la forza di cambiare rotta e di rimettere in questione quello che aveva imparato e voler condividere le sue scoperte per il benessere di tutti.

3.  Come un medico sia stato così appassionato al benessere delle persone da mettere a loro disposizione un rimedio gratuito senza che lui ne potesse trarre alcun beneficio tranne quello di sapere di fare del bene agli altri.

Questo è un vero atto d’amore! :D

Ora non vedo più l’acqua solo come un bene da non sprecare perchè altri non ne hanno abbastanza per vivere ma sento di fronte ad essa veramente “amore e gratitudine” per tutto quello che fa, per quello che è.

Mi sono commossa alla fine di questa lettura davanti a quella cosa limpida e trasparente, di fronte a questa “cosa” così… semplice; ma non solo per il contenuto del libro ma bensì per un insegnamento che solo ora ho capito:

“guardare il mondo con gli occhi dei bambini”

Infatti ora mi meraviglio davanti all’acqua… perche mi rendo conto che spesso sono nelle cose più semplici, le cose che vediamo tutti i giorni che si trova la soluzione a numerosi nostri problemi, che risolveremo solo quando avremmo imparato a meravigliarci… a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.

Un caro abbraccio a tutti :)

Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff


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By Viviana Taccione | luglio 16, 2009 - 11:39 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

enterprise

A proposito di alimenti funzionali di cui parliamo durante il corso di Autodifesa Alimentare analizzando la differenza tra naturale, funzionale, salutistico

Ecco un articolo di RASSEGNA STAMPA molto interessante.

Qui si parla di “terapie nutrizionali”, forse c’è già qualcosa di valido sul mercato a livello di integrazione alimentare utile anche per semplice “benessere”… ;)

Buona lettura!

=============================

PROPOSTA DA UN ISRAELIANO

Cibo da astronauti per il Crohn

Nei bambini bastano dalle sei alle otto settimane per ottenere la remissione

MILANO – Che la svolta per risolvere la malattia di Crohn arrivi direttamente dallo spazio?

Sì, se ci ha visto giusto Raanan Shamir, un gastroenterologo pediatra dello Schneider Children’s Medical Centre di Tel Aviv che da tempo sperimenta cibo da astronauti su bambini malati.

Secondo la revisione dei dati sull’argomento che ha pubblicato di recente sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition , il 60-70 per cento di loro va in remissione dai sintomi in appena 6-8 settimane.

FORMULA – Va detto che nello spazio non si mangiano manicaretti: il cibo di cui si parla è in pratica una polvere liofilizzata da mescolare con l’acqua che in pochi grammi fornisce tutti i nutrienti necessari per un giorno intero. Gusto zero, nutrimento assicurato.

E fa meraviglie nei piccoli pazienti con Crohn, come riferisce Shamir: la maggioranza non ha più sintomi nel giro di due mesi, con un tasso di remissione analogo a quello dei piccoli trattati con steroidi ma senza effetti collaterali come la malnutrizione o il ritardo di crescita.

In chi soffre di Crohn infatti l’intestino, costantemente infiammato, non permette un corretto assorbimento dei nutrienti: un grosso problema soprattutto in organismi in crescita come i bimbi, che è perciò necessario scongiurare.

La terapia nutrizionale dell’israeliano parrebbe riuscirci, anche se lui stesso pare il primo a stupirsene: «Non sappiamo perché funziona, né se una formula è più efficace o preferibile a un’altra», ha ammesso.

DIFFICOLTÀ – Quel che è sicuro è che occorre costanza, e anche un bel po’ di forza d’animo: durante le prime settimane di trattamento non si può mettere in bocca nulla, per mantenere il risultato il 25-50 per cento della dieta deve continuare a essere costituito dalla “magica” polverina.

Difficile convincere a farlo un adulto, forse un poco meno complicato in un bimbo: l’idea di mangiare come un astronauta magari aiuta.

Ma non è comunque una passeggiata: non a caso Shamir spiega che è dura convincere le famiglie («Sarebbe più semplice farli uscire dal mio studio con la ricetta per una medicina», osserva) e sottolinea che serve supporto psicologico, medico e dietetico.

Negli adulti è più probabile ottenere risultati coi farmaci che con la terapia nutrizionale: lo hanno dimostrato vari studi e lo conferma l’israeliano, spiegando che in età adulta la crescita è ovviamente l’ultimo dei pensieri perché «i pazienti vogliono solo sentirsi meglio, non gli importa di un apporto nutrizionale adeguato e fanno fatica ad alimentarsi con polverine».

MEDICI – Ora Shamir sta combattendo una sorta di crociata: vuole convincere la comunità medica che la terapia nutrizionale “da astronauti” può avere un ruolo, almeno nei bimbi, come cura di prima linea contro il Crohn «tanto quanto gli steroidi», dice.

Ma gli specialisti che cosa ne pensano? «Sull’efficacia in realtà non ci sono troppi dubbi – dice Massimo Campieri, responsabile del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali del Policlinico Sant’Orsola di Bologna – Il vero problema è che per questo tipo di terapia, effettuata anche in Italia, bisogna ricorrere il più delle volte a sondini: la polvere mista ad acqua non viene data per bocca, e ciò rende il trattamento ancor meno gradevole.

Bisognerà studiare bene queste formule per trovare il modo di costruire diete “normali”, da seguire mangiando alimenti veri, che però forniscano gli stessi principi nutritivi, nella stessa quantità.

Perché è indubbio che l’intestino dei piccoli malati di Crohn stia meglio se non viene caricato di cibi che possono danneggiarlo.

Semmai, c’è da chiedersi perché gli stessi effetti non si abbiano negli adulti: verosimilmente ha ragione Shamir, i grandi preferiscono la pillola per stare meglio e non riescono a seguire davvero una terapia nutrizionale così pesante», conclude Campieri.

Fonte: Corriere della Sera.it – Salute – Nutrizione – Cibo da astronauti per il Crohn, di Elena Meli – 15 luglio 2009


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By Leonardo Di Paola | luglio 1, 2009 - 11:23 am
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

etichetta-olio-italiano

250 milioni di piante di ulivo ci rendono il secondo produttore al mondo di olio d’oliva.

Abbiamo detto a lungo ed in tutte le salse ;) che l’olio extravergine d’oliva biologico spremuto a freddo è in assoluto il miglior condimento che si possa utilizzare a tavola.

Facilita la produzione di colesterolo buono (HDL), è altamente digeribile è antiossidante (vit. E), facilita il lavoro dell’intestino, protegge il fegato, è antiinfiammatorio… sulle evidenze salutistiche la comunità scientifica e olistica è daccordo come non mai.

E da oggi, 1° Luglio 2009, grazie ad una battaglia italiana nel Parlamento Europeo di cui avevamo già parlato (nuove indicazioni in etichetta per l’olio d’oliva), per legge sapremo anche da dove vengono le olive utilizzare per fare l’olio che acquistiamo.

Un risultato incoraggiante, che se non ci rivoluziona la vita rappresente tuttavia un passetto in più verso la costruzione di una consapevolezza alimentare collettiva migliore.

Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer Autodifesa Alimentare


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