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	<title>Commenti a: Attenzione alle parole: altro giro di disinformazione riguardante i prodotti biologici</title>
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	<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici</link>
	<description>Il blog dei Wellness Angels</description>
	<pubDate>Wed,  8 Sep 2010 13:22:58 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Viviana Taccione</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-10171</link>
		<dc:creator>Viviana Taccione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:27:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-10171</guid>
		<description>Ciao Lorenzo, ti ringrazio di cuore per averci lasciato la tua opinione... :)

Sì, credo anche io che un fazzoletto di terra in mezzo a culture OGM faccia una gran fatica a potersi definire biologico, ma per fortuna in Italia ci sono molte tenute un po' più isolate e preservate dove non sono mai stati usati chimica e veleni (magari erano pascoli) o da molti anni non vengono più usati...

In ogni caso è lodevole che molti agricoltori scelgano di non aggiungere altri veleni e quindi limitare i danni. Al di là dei risultati parziali... è un ottimo atteggiamento ecologico ed è da rispettare, aiutare, incoraggiare dando i nostri soldi a loro e non ad altri agricoltori disfattisti che usano veleni dicendo "&lt;em&gt;tanto è tutto inquinato&lt;/em&gt;"... :? Non trovi anche tu? ;)

Per quanto riguarda gli animali "biologici"... è il modo in cui sono allevati gli animali che fa la differenza, se assumono mangimi innaturali, farmaci, antibiotici, se vivono in capannoni o all'aria aperta, se vivono in allevamenti "misti" etc... 
Fermo restando che io cerco di evitare di mangiare la maggior parte degli animali di allevamento e dei loro derivati... ;)

Personalmente credo nel biologico e un po' meno nel "business del biologico". 

Presto avremo la nostra "valle" e allora lì sarà tutta un'altra storia!
Felice giornata e a presto! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lorenzo, ti ringrazio di cuore per averci lasciato la tua opinione&#8230; <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sì, credo anche io che un fazzoletto di terra in mezzo a culture OGM faccia una gran fatica a potersi definire biologico, ma per fortuna in Italia ci sono molte tenute un po&#8217; più isolate e preservate dove non sono mai stati usati chimica e veleni (magari erano pascoli) o da molti anni non vengono più usati&#8230;</p>
<p>In ogni caso è lodevole che molti agricoltori scelgano di non aggiungere altri veleni e quindi limitare i danni. Al di là dei risultati parziali&#8230; è un ottimo atteggiamento ecologico ed è da rispettare, aiutare, incoraggiare dando i nostri soldi a loro e non ad altri agricoltori disfattisti che usano veleni dicendo &#8220;<em>tanto è tutto inquinato</em>&#8220;&#8230; <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':?' class='wp-smiley' /> Non trovi anche tu? <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per quanto riguarda gli animali &#8220;biologici&#8221;&#8230; è il modo in cui sono allevati gli animali che fa la differenza, se assumono mangimi innaturali, farmaci, antibiotici, se vivono in capannoni o all&#8217;aria aperta, se vivono in allevamenti &#8220;misti&#8221; etc&#8230;<br />
Fermo restando che io cerco di evitare di mangiare la maggior parte degli animali di allevamento e dei loro derivati&#8230; <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Personalmente credo nel biologico e un po&#8217; meno nel &#8220;business del biologico&#8221;. </p>
<p>Presto avremo la nostra &#8220;valle&#8221; e allora lì sarà tutta un&#8217;altra storia!<br />
Felice giornata e a presto! <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-10158</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 21:27:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-10158</guid>
		<description>cara Viviana
condivido solo in parte ciò che dici sul biologico,perchè indipendentemente dalle ricerche inglesi o dal comunicato della FederBio,penso che la ragione stia un po nel mezzo.Vivendo io nella pianura padana ed essendo a contatto con parecchi agricoltori che fanno coltura biologica e chiedendo loro informazioni su questo ho parecchi dubbi sul fatto che si facciano veramente prodotti biologici,l'unica differenza è che non vengono usati prodotti chimici di sintesi,di fertilizzanti e di ogm,ma il terreno dove viene fatta questa coltura è lo stesso dove poco tempo prima venivano usati questi prodotti e sappiamo benissimo soprattutto i contadini che un campo prima di tornare alle sue origini devono passare molti ma molti anni e soprattutto non esistono animali biologici.Perciò cominciamo a ragionare con la nostra testa e a trarre le nostre conclusioni,tu hai detto una grande verità che l'ultima frontiera è l'orto di casa nostra,un orto abbastanza isolato e sperduto in mezzo al verde,cosa che non è la pianura padana o qualsiasi altro posti in Italia dove continuano a farci credere che fanno coltura biologica.
Un caro saluto
Lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara Viviana<br />
condivido solo in parte ciò che dici sul biologico,perchè indipendentemente dalle ricerche inglesi o dal comunicato della FederBio,penso che la ragione stia un po nel mezzo.Vivendo io nella pianura padana ed essendo a contatto con parecchi agricoltori che fanno coltura biologica e chiedendo loro informazioni su questo ho parecchi dubbi sul fatto che si facciano veramente prodotti biologici,l&#8217;unica differenza è che non vengono usati prodotti chimici di sintesi,di fertilizzanti e di ogm,ma il terreno dove viene fatta questa coltura è lo stesso dove poco tempo prima venivano usati questi prodotti e sappiamo benissimo soprattutto i contadini che un campo prima di tornare alle sue origini devono passare molti ma molti anni e soprattutto non esistono animali biologici.Perciò cominciamo a ragionare con la nostra testa e a trarre le nostre conclusioni,tu hai detto una grande verità che l&#8217;ultima frontiera è l&#8217;orto di casa nostra,un orto abbastanza isolato e sperduto in mezzo al verde,cosa che non è la pianura padana o qualsiasi altro posti in Italia dove continuano a farci credere che fanno coltura biologica.<br />
Un caro saluto<br />
Lorenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Viviana Taccione</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-9890</link>
		<dc:creator>Viviana Taccione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:06:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-9890</guid>
		<description>Ecco il &lt;strong&gt;Comunicato Stampa&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;FederBio &lt;/strong&gt;a proposito di questo :D

FEDERBIO: IL VALORE DEI CIBI BIOLOGICI
“La scelta di acquistare e nutrirsi di cibi biologici porta con sé una serie di valori che abbracciano più ambiti, dalla salvaguardia ambientale alla tutela della salute” – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica che attraverso le 34 organizzazioni associate raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico sia a livello nazionale che regionale.

“Le recenti notizie sui risultati di ricerche svolte all’estero, ultima quella in Gran Bretagna, e la già da molti rilevata parzialità dei dati sovente diffusi impongono l’obbligo di far chiarezza, a beneficio in primis dei consumatori, sovente frastornati da tante informazioni, spesso in contrasto fra loro. – continua Carnemolla - Il prodotto biologico non vanta di per sé caratteristiche qualitative superiori o nutrizionali migliori rispetto al tradizionale. 

Per Agricoltura Biologica s’intende invece un metodo di coltivazione, di allevamento e di produzione di alimenti che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, escludendo l'utilizzo di elementi di sintesi chimica, come concimi, diserbanti e insetticidi, e di OGM. Inoltre, il modello di Agricoltura Biologica evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria; in tema di allevamento, si pone poi la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente”.

Chi abbraccia l’agricoltura biologica e si affida quindi al consumo di cibi prodotti con questi criteri compie dunque una scelta in favore di un esempio concreto di sostenibilità, che tiene conto dell’importanza dell’esclusione di prodotti chimici di sintesi e di fertilizzanti, del divieto assoluto di impiego di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) o loro derivati, della valorizzazione delle produzioni tipiche, della raccolta dei prodotti al momento ottimale di maturazione; soprattutto, tiene in considerazione la certificazione del processo di produzione, a garanzia del rispetto delle norme legislative che la codificano e di ogni singolo intervento lungo le differenti filiere produttive e, quindi, della qualità dei prodotti Bio.

Rispetto dell’ambiente, miglioramento della fertilità del suolo e del benessere animale, salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali, attenzione alla salute, sia in riferimento al breve che al lungo periodo, ricerca di garanzie di sicurezza alimentare: queste alcune delle motivazioni che sostengono i consumatori a scegliere il Biologico.

“I cibi biologici, quindi – conclude Carnemolla – sono naturali, sicuri e di qualità. E’ per questo che il nostro Paese, come il resto del mondo, ha evidenziato e continua ad esprimere una notevole crescita, sia dal punto di vista di produzione sia di consumo: numeri ampiamente giustificati e che continueranno ad esserlo.
I risultati emersi dalla ricerca inglese non sono conclusivi, bensì solo un elemento di uno scenario complesso, da approfondire ulteriormente: l’onda positiva che spinge la crescita del comparto deve essere cavalcata in primis dalle Istituzioni e dagli Enti nazionali preposti, che raccolgano la sfida e si impegnino in un investimento ancor più significativo nella ricerca e nella successiva divulgazione di dati e risultati, per una più chiara comprensione e per la promozione di una cultura del Biologico che vada a beneficio dell’intero comparto, ma anche e soprattutto dei consumatori”.

Ufficio Stampa FederBio
Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il <strong>Comunicato Stampa</strong> di <strong>FederBio </strong>a proposito di questo <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>FEDERBIO: IL VALORE DEI CIBI BIOLOGICI<br />
“La scelta di acquistare e nutrirsi di cibi biologici porta con sé una serie di valori che abbracciano più ambiti, dalla salvaguardia ambientale alla tutela della salute” – commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica che attraverso le 34 organizzazioni associate raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico sia a livello nazionale che regionale.</p>
<p>“Le recenti notizie sui risultati di ricerche svolte all’estero, ultima quella in Gran Bretagna, e la già da molti rilevata parzialità dei dati sovente diffusi impongono l’obbligo di far chiarezza, a beneficio in primis dei consumatori, sovente frastornati da tante informazioni, spesso in contrasto fra loro. – continua Carnemolla - Il prodotto biologico non vanta di per sé caratteristiche qualitative superiori o nutrizionali migliori rispetto al tradizionale. </p>
<p>Per Agricoltura Biologica s’intende invece un metodo di coltivazione, di allevamento e di produzione di alimenti che ammette solo l&#8217;impiego di sostanze naturali, escludendo l&#8217;utilizzo di elementi di sintesi chimica, come concimi, diserbanti e insetticidi, e di OGM. Inoltre, il modello di Agricoltura Biologica evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria; in tema di allevamento, si pone poi la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente”.</p>
<p>Chi abbraccia l’agricoltura biologica e si affida quindi al consumo di cibi prodotti con questi criteri compie dunque una scelta in favore di un esempio concreto di sostenibilità, che tiene conto dell’importanza dell’esclusione di prodotti chimici di sintesi e di fertilizzanti, del divieto assoluto di impiego di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) o loro derivati, della valorizzazione delle produzioni tipiche, della raccolta dei prodotti al momento ottimale di maturazione; soprattutto, tiene in considerazione la certificazione del processo di produzione, a garanzia del rispetto delle norme legislative che la codificano e di ogni singolo intervento lungo le differenti filiere produttive e, quindi, della qualità dei prodotti Bio.</p>
<p>Rispetto dell’ambiente, miglioramento della fertilità del suolo e del benessere animale, salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali, attenzione alla salute, sia in riferimento al breve che al lungo periodo, ricerca di garanzie di sicurezza alimentare: queste alcune delle motivazioni che sostengono i consumatori a scegliere il Biologico.</p>
<p>“I cibi biologici, quindi – conclude Carnemolla – sono naturali, sicuri e di qualità. E’ per questo che il nostro Paese, come il resto del mondo, ha evidenziato e continua ad esprimere una notevole crescita, sia dal punto di vista di produzione sia di consumo: numeri ampiamente giustificati e che continueranno ad esserlo.<br />
I risultati emersi dalla ricerca inglese non sono conclusivi, bensì solo un elemento di uno scenario complesso, da approfondire ulteriormente: l’onda positiva che spinge la crescita del comparto deve essere cavalcata in primis dalle Istituzioni e dagli Enti nazionali preposti, che raccolgano la sfida e si impegnino in un investimento ancor più significativo nella ricerca e nella successiva divulgazione di dati e risultati, per una più chiara comprensione e per la promozione di una cultura del Biologico che vada a beneficio dell’intero comparto, ma anche e soprattutto dei consumatori”.</p>
<p>Ufficio Stampa FederBio<br />
Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Viviana Taccione</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-9795</link>
		<dc:creator>Viviana Taccione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 10:59:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-9795</guid>
		<description>Grazie Sandra! :D

In effetti scardinare il biologico significherebbe abbattere l'ultima fragile frontiera contro gli OGM...

Ma l'ultima vera frontiera è l'orto di casa nostra. Un orto abbastanza isolato e sperduto in mezzo al verde.

Davvero sarebbe il caso si ripensare la nostra vita perchè affidarci&lt;em&gt; in toto &lt;/em&gt;alla GDO, ai grandi media, alla grande industria petrolchimica-farmaceutica... non sta portando grandi risultati per il benessere nostro, degli animali, del pianeta...

&lt;em&gt;Keep in touch&lt;/em&gt; e... occhi ben aperti!
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Sandra! <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In effetti scardinare il biologico significherebbe abbattere l&#8217;ultima fragile frontiera contro gli OGM&#8230;</p>
<p>Ma l&#8217;ultima vera frontiera è l&#8217;orto di casa nostra. Un orto abbastanza isolato e sperduto in mezzo al verde.</p>
<p>Davvero sarebbe il caso si ripensare la nostra vita perchè affidarci<em> in toto </em>alla GDO, ai grandi media, alla grande industria petrolchimica-farmaceutica&#8230; non sta portando grandi risultati per il benessere nostro, degli animali, del pianeta&#8230;</p>
<p><em>Keep in touch</em> e&#8230; occhi ben aperti!<br />
 <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sandra S</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-9718</link>
		<dc:creator>sandra S</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 08:53:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-9718</guid>
		<description>sono morta dal ridere, non so perchè ma dietro queste cose c'è sempre lo stesso nome: &lt;strong&gt;Rokfeller&lt;/strong&gt;!!! 

Come per caso, il Dr Alan Dangour opera per quel studio, che è stato donato dalla fondazione Rokfeller che , è strano dirlo ;) , finanzia numerose ricerche nei settori della sanità pubblica e... dell'agricoltura ;-)

Ora, l'arca di Noè [quella dei semi] stranamente è costituita  da giganti dell'OGM: Monsanto, Syngenta, Pioneer Hi-Bred che studia per DuPont [i 3 piu grandi produttori di OGM a livello mondiale] e chi ha finanziato quell'Arca? La fondazione Rokfeller!!!

Ora, non penso che hanno operato per il bene dei consumatori ;-)

Comunque, non voglio tirare conclusioni affrettate ma ci sono "coincidenze" un po' particolari che mettono in GRAN dubbio la fondatezza di quelle richerche!

un bacione ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono morta dal ridere, non so perchè ma dietro queste cose c&#8217;è sempre lo stesso nome: <strong>Rokfeller</strong>!!! </p>
<p>Come per caso, il Dr Alan Dangour opera per quel studio, che è stato donato dalla fondazione Rokfeller che , è strano dirlo <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , finanzia numerose ricerche nei settori della sanità pubblica e&#8230; dell&#8217;agricoltura <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora, l&#8217;arca di Noè [quella dei semi] stranamente è costituita  da giganti dell&#8217;OGM: Monsanto, Syngenta, Pioneer Hi-Bred che studia per DuPont [i 3 piu grandi produttori di OGM a livello mondiale] e chi ha finanziato quell&#8217;Arca? La fondazione Rokfeller!!!</p>
<p>Ora, non penso che hanno operato per il bene dei consumatori <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque, non voglio tirare conclusioni affrettate ma ci sono &#8220;coincidenze&#8221; un po&#8217; particolari che mettono in GRAN dubbio la fondatezza di quelle richerche!</p>
<p>un bacione ^_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sandra S</title>
		<link>http://www.autodifesalimentare.it/blog/2009/07/31/attenzione-alle-parole-altro-giro-di-disinformazione-riguardante-i-prodotti-biologici/comment-page-1#comment-9717</link>
		<dc:creator>sandra S</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 08:31:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.autodifesalimentare.it/blog/?p=1537#comment-9717</guid>
		<description>carissima Vivi, ho letto su yahoo questi titoli e sono rimasta meravigliata, dalla malafede di certi giornalisti che preferiscono alla verità mezze bugie!

Penso che la gente si sia resa conto che la terra è impoverita ormai ma il biologico va oltre e chi sceglie il biologico lo sa!

1. RISPETTO per l'ambiente e visto i tempi non mi pare sia poco :-S
2: no pesticidi, no antiparassittari, no ormoni di crescita, no antibiotici!
3. NO OGM!!!!!!
4. ci sono differenze dal punto di vista nutrizionale[ anche minime], non possono dire il contrario...

solo per  1 di questi motivi vale la pena scegliere il biologico.
poi, fanno tutti in fretta a generalizzare, vorrei vedere i campioni che hanno scelto per fare le loro statistiche ;-)
non dicono quali sono stati, ne quanto!

e questo è spesso una cosa che gioca in favore loro:
se scelgo 1 mela normale e 1 mela bio e vedo che in QUELLA mela bio non ci sono differenza consistenti, beh, faccio presto a tirare conclusioni ;-)

Il problema è che spesso i loro campioni consistono in un numero esiguo di elementi e in quel caso, la statistica è falsata [ hanno fatto la stessa cosa con gli OGM, figuriamoci!].

Poi bisognerebbe sapere chi ha commissionato lo studio: spesso sono case farmaceutiche o dell'agro-alimentare che commissionano studi per far risaltare i lro concorrenti in cattiva luce [ scegliendo loro però le regole del "gioco" andando anche a falsare i dati!].

quindi, OCCHIO! per queste cose io ci vado con i piedi di piombo perche sappiamo come ormai lavorano i media ;-)

Sherlock Wangel a rapporto :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissima Vivi, ho letto su yahoo questi titoli e sono rimasta meravigliata, dalla malafede di certi giornalisti che preferiscono alla verità mezze bugie!</p>
<p>Penso che la gente si sia resa conto che la terra è impoverita ormai ma il biologico va oltre e chi sceglie il biologico lo sa!</p>
<p>1. RISPETTO per l&#8217;ambiente e visto i tempi non mi pare sia poco :-S<br />
2: no pesticidi, no antiparassittari, no ormoni di crescita, no antibiotici!<br />
3. NO OGM!!!!!!<br />
4. ci sono differenze dal punto di vista nutrizionale[ anche minime], non possono dire il contrario&#8230;</p>
<p>solo per  1 di questi motivi vale la pena scegliere il biologico.<br />
poi, fanno tutti in fretta a generalizzare, vorrei vedere i campioni che hanno scelto per fare le loro statistiche <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
non dicono quali sono stati, ne quanto!</p>
<p>e questo è spesso una cosa che gioca in favore loro:<br />
se scelgo 1 mela normale e 1 mela bio e vedo che in QUELLA mela bio non ci sono differenza consistenti, beh, faccio presto a tirare conclusioni <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il problema è che spesso i loro campioni consistono in un numero esiguo di elementi e in quel caso, la statistica è falsata [ hanno fatto la stessa cosa con gli OGM, figuriamoci!].</p>
<p>Poi bisognerebbe sapere chi ha commissionato lo studio: spesso sono case farmaceutiche o dell&#8217;agro-alimentare che commissionano studi per far risaltare i lro concorrenti in cattiva luce [ scegliendo loro però le regole del "gioco" andando anche a falsare i dati!].</p>
<p>quindi, OCCHIO! per queste cose io ci vado con i piedi di piombo perche sappiamo come ormai lavorano i media <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sherlock Wangel a rapporto <img src='http://www.autodifesalimentare.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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