premio_critica_autodifesalimentare_.gifIn questi giorni un’altra incredibile battaglia contro i prodotti biologici, un attacco ingiustificabile che gioca come sempre sulla parzialità degli studi, sui giochi di parole, sul detto e non detto, probabilmente per influenzare a livello politico certe imminenti decisioni comunitarie.

A scapito dei cittadini.

Non certo per difendere la salute, l’ambiente, l’ecosistema…

In quale bacata testa l’uso di pesticidi, anticrittogamici, chimica e veleni può essere meglio? Nella testa di chi li produce, ovviamente. :(

Ed in questa calda atmosfera estiva un doveroso premio della critica anche ai giornalisti che hanno accolto con gaudio e giubilo la faccenda, creando titoloni altisonanti che si fanno leggere e non fanno però pensare…

Dimenticando che la maggior parte delle persone non ha nè tempo nè voglia di approfondire leggendo il resto dell’articolo…

E così il titolo diventa verità anche se leggendo bene in fondo all’articolo qualche giornalista più giudizioso insinua un dubbietto…

Ecco i titoli.

Alimentazione, per studio inglese cibo biologico non è più sano

SALUTE: alimenti biologico, più cari ma non più salutari

Dalla Food Standards Agency una tegola sul biologico

I cibi biologici non sono migliori di quelli normali

Ricerca inglese ’sconfessa’ i cibi biologici: “Costano solo di più”

“Il biologico? Fa bene solo a chi lo produce”

Organic food not nutritionally better than conventionally-produced …

OGM: Puristi della tavola, dietrofront «Il cibo biologico non è migliore»

Ed ecco in sostanza il fatto.

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition condotto da “esperti” della London School of Hygiene & Tropical Medicine ha accertato che la maggior parte dei contenuti di vitamine e minerali degli alimenti non biologici è pressochè uguale a quello degli alimenti biologici.

Da qui l’errata conclusione che in base a questo parametro - il cibo biologico non sia più salutare.

Ma che significa “salutare“?

Berresti in una pozzanghera di acqua e petrolio perchè tanto ci sono le stesse molecole di acqua che sono in una pozzanghera di sola acqua? :shock:

Bene questi sapientoni sono convinti che sì, effettivamente tu lo faresti.

O ancora, sempre a parità di molecole…

preferiresti un bicchiere d’acqua per avere il quale è stato ucciso ed ammazzato, opppure uno che non abbia causato nessun tipo di vittime?

Detta così ha un significato diverso, vero?

E’ che le parole possono nascondere verità e menzogne… possono ipnotizzare, spaventare, affascinare.

E’ evidente che questo studio è parziale perchè prende in considerazione solo le CARENZE nutrizionali che purtroppo oggi si trovano in tutti i tipi di cibo, sopratutto perchè vengono coltivati a km di distanza dal luogo di consumo, perchè vengono conservati per lunghi periodi, perchè sono sempre più lavorati…

… lo diciamo nella aule del nostro corso on line di Autodifesa Alimentare, purtroppo anche i cibi biologici (sopratutto quelli della grande distribuzione) sono soggetti a carenze nutrizionali.

E’ anche il terreno che è più povero, le piogge che sono meno sane, l’ambiente tutto che si sta degradando, Gaia che si sta ribellando!

Ma il biologico non si sceglie solo per ovviare alle carenze (niente di meglio di un buon integratore o un alimento funzionale se non hai l’orto di casa tua!) ma sopratutto per ovviare agli ECCESSI, cioè ai veleni… e anche per una certa intelligenza ed etica ambientale.

Scavando scavando comunque nella notizia poi trovi delle specifiche:

Dagli assurdi nonsense e giri di parole tipo:

“E’ stato riscontrato un ristretto numero di differenze nei principi nutritivi contenuti nei prodotti organic rispetto agli alimenti prodotti in maniera convezionale - afferma Alan Dangour, autore della ricerca - ma non si tratta di dati rilevanti per la salute pubblica. Secondo la nostra ricerca, non c’è ragione di scegliere un cibo biologico sulla base di una presunta superiorità nutrizionale“. (ASCA)

“Il ritornello del prof. Dangour a questa obiezione è il solito: «L’eventuale sovrappiù di sostanze chimiche riscontrato nei cibi convenzionali rientra nelle ordinarie variazioni statistiche e non ha impatto significativo sulla salute»” (LA STAMPA)

Ai barlumi di consapevolezza…

La Soil Association accusa la Fsa di aver presentato uno studio che tralascia aspetti importanti come l’impatto di pesticidi ed erbicidi. Pronta la risposta del dottor Dangour, a capo del team di ricercatori Fsa: «Vi è una possibilità che il cibo bio abbia meno residui chimici, ma ciò non rientra nell’orizzonte del nostro studio. Noi abbiamo dimostrato che ci sono pochissime differenze nutrizionali tra organico e convenzionale». Anche se dalla stessa ricerca si evince che il bio ha alti livelli di fosforo e altri minerali… (SLOWFOOD)

Insomma… se leggi il Blog di Autodifesa Alimentare sappiamo che sei una persona che ama arrivare fino in fondo… e quindi avrai già tratto le tue conclusioni su questa assurda vicenda… :D

A parte chei cosidetti micronutrienti - che sono comunque superiori nel biologico (organic) - anche se questa loro superiorità numerica  “globalmente” non incide sulla salute pubblica… hanno un loro valore ed una loro funzione:

certo, perchè una percentuale più alta di micronutrienti in realtà incide nella salute privata del cittadino, nel suo senso di benessere, nella sua energia, nell’innalzamento delle difese immunitarie…

Ma cosa ne vogliono capire lor signori abituati a lavorare con virus e pandemie (spesso false ed indotte), abituati a lavorare con molecole chimiche di farmaci e antibiotici killer…

… di prevenzione, di nutrizione cellulare che giorno dopo giorno, anno dopo anno, ti permette di alzare il tuo livello di benessere e smettere di andare in farmacia?

O forse è proprio questo cui mira questo studio?

Non basta la cosiddetta influenza suina, studiata a tavolino per terrorizzare la gente e farla vaccinare con vaccini (inutili e più pericolosi) che debilitano il sistema immunitario…

… a scanso di equivoci blocchiamo anche questa “follia nascente del biologico“… eh già… ultimamente sta prendendo piede un po’ troppo…

… Hai visto mai che la gente migliora la salute… e poi noi dell’industria farmaceutica che facciamo?

… Nessuno di noi ha voglia di riconvertire la nostra attività mettendosi a coltivare carote concimandole con la cacca di cavallo!!! :(

Così davvero non va!!!

E se è la prima volta che ci leggi… Benvenuta/o di cuore in Autodifesa Alimentare.

Ma ci vogliamo preoccupare, tanto per citare un argomento a caso, della nostra salute e quella dei nostri figli, dei veleni che inquinano l’ambiente e le falde acquifere…

… dell’energia sprecata nel produrli, delle malattie che si propagano tra gli operai che lavorano nelle industrie e dei braccianti, agricoltori, allevatori che lavorano nei campi a contatto con tali sostanze?

Vogliamo pensare agli OGM, all’ecosistema, alla moria delle api, ad un mondo che sta scomparando soffocato dai fumi dell’industria petrolchimica?

Vogliamo infine pensare alle sofferenze degli animali che sono allevati in regime non biologico con antibiotici, chimica, macchinari che li torturano per sopperire alla vita naturale all’aperto…

… pensiamo solo alle galline che nel biologico vivono libere in allevamenti misti e nel non biologico sono ammonticchiate in gabbie 40 cm per 40 cm in capannoni con luce artificiale tutta la loro miserevole vita?

E nel loro studio gli scienziati hanno per caso preso in considerazione il terrore, l’adrenalina che resta nei cibi animali, le basse vibrazioni che permeano questo tipo di produzione non biologica?

Non chiediamo tanto, solo un po’ di onestà.

Passa parola, inoltra questo articolo e fai conoscere la voce dei Wellness Angels di Autodifesa Alimentare.

E ti sarei davvero grata se volessi lasciarmi un commento qui sotto!!! Grazie! :D


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By Silvia Nardino | luglio 29, 2009 - 10:19 am
Posted in Category: SOS DOMANDE

Per continuare con la mia sfilza di domande… :D passiamo alle etichette:

1. Grassi trans è la stessa cosa di grassi idrogenati?

2. Quando leggo “modificato” o “invertito” (tipo “amido di mais modificato”) significa OGM?

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione!


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acciuga_pesce_azzurro

Durante il nostro vagabondare estivo in Liguria, un piatto tipico che ci è piaciuto molto sono le Acciughe o Alici (o se preferisci Engraulis Encrasicholus secondo la classificazione di Linneo del 1758), marinate nel limone.

100 grammi di carni di acciughe fresche contengono:

  • Proteine: 16.8 g
  • Carboidrati: 1.51 g
  • Lipidi: 2.6 g
  • Calcio: 148 mg
  • Ferro: 2.8 mg
  • Fosforo: 196 mg

I motivi per cui ti parlo di questa specialità locale, sono tanti:

1. innanzitutto stiamo parlando del re del pesce azzurro ricco di acidi grassi insaturi tra cui gli indispensabili Omega 3 molto importanti sia per lo sviluppo cerebrale che per ridurre il livello del colesterolo nel sangue ed allontanare il rischio di malattie cardiovascolari.

2. parliamo poi di pesce nostrano (km zero o quasi), questo limita il racket alimentare, niente sfruttamenti nei paesi sottosviluppati per pescare gamberoni e pesci esotici e un limitato spreco di risorse ambientali per arrivare nelle nostre tavole…

3. le acciughe sono pesce “pescato” in mare. Con tutti i pregi e difetti dei nostri mari, comunque il pescato è ancora una garanzia rispetto agli allevamenti. Questa cosa limita l’inevitabile sofferenza dei pesci (che fintanto non sono pescati vivono una vita libera alimentandosi di plancton, piccoli crostacei e larve di molluschi), ed evita anche che in cattività vengano alimentati con schifezze chimiche ed innaturali…

4. inoltre, parlando di pesce di taglia piccola, (generalmente di 12-15 cm), possiamo stare più tranquilli… Ricordiamo che i veleni come il mercurio si annidano in pesci a taglio come il tonno, il pesce spada e altri pescioni che restando in mare per tanto tempo si inquinano notevolmente…

5. non trascurabile, in tempo di crisi, il fatto che le acciughe sono economiche

6. ma non finisce qui… la marinatura è un sistema di cottura molto sano che permette di non degradare l’apporto proteico del pesce… Praticamente le alici si cuociono nel limone e quindi non vedono nè fuoco nè olio cotto…

7. considera che il limone fa parte dei “Cibi no Problem” mentre l’aceto può creare spesso dei problemi a livello digestivo. Ed è per questo che adoro il primo e tengo d’occhio l’altro (anche se riconosco che ogni tanto un buon balsamico è un complemento importante nella cucina)… Insomma, la marinatura nel limone ha un sapore molto più delicato di quella fatta nell’aceto…

8. permettimi infine un piccolo “sorriso ecologico” per il fatto che non necessitano di gas, legna, elettricità per essere preaprate. Torniamo un po’ alle origini e ogni tanto ci vuole…

Insomma se ti trovi in vacanze alla 5 Terre un piatto di “acciugoni” tipici ci vuole…

Viviana Taccione
Wellness Angels Coach


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By Viviana Taccione | luglio 27, 2009 - 12:45 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

viviana_taccione_leonardo_di_paola_autodifesalimentare_5_terre

Ciao ragazzi, siamo appena tornati da uno splendido giro nel Parco delle 5 Terre in Liguria, dove - consci della nostra mission - abbiamo fatto una doverosa degustazione dei piatti locali!!! ;)

Bene, oltre che trovare un mare splendido, un parco nazionale curato magnificamente con grande attenzione all’ecologia e al turismo… ci siamo innamorati di qualche nuovo piatto tra cui quello che chiamano “polpettone alla genovese”…

Chissà perchè lo chiamano polpettone :? quando in realtà ha la forma di una torta rustica, probabilmente si potrà fare anche come “rotolo”…

E’ un piatto abbastanza equilibrato, proteico (con le uova intere), verduroso quanto basta, sfizioso (con le patate!) e si può mangiare fresco che d’estate è certamente utile… Insomma un ottimo 2/7

Allora, anche cercando qua a là in rete, vi proponiamo delle varianti e aggiunte in stile Autodifesa Alimentare… ci perdoneranno i Liguri DOC.

Innanzitutto patate lesse, fagiolini lessi, ma anche una manciata di zucchine, il tutto possibilmente bio e magari cotto al vapore invece che in acqua… se le patate sono bio si può lasciare la buccia che è ricca di fibre e nutrienti ed abbassa l’indice glicemico.

Dosi? Quello che hai in casa, no stress, ma comunque mezzo chilo di patate, mezzo di fagiolini, oppure 1 kg tra patate (che comunque servono a legare), zucchine e fagiolini… tutto sommato anche delle carotine potrebbero starci bene.

Fai un soffrittino molto veloce a fuoco lento (olio extra vergine di oliva) con una cipolla e un po’ d’aglio, c’è chi ci butta dentro un po’ di funghi secchi tritati per insaporire il tutto, e ci salti al volo fagiolini e altro.

Poi prendi una grossa terrina, schiacchi le patate lesse, ci metti le verdure insaporite, ci metti 2 uova biologiche targate zero, mi raccomando :P … (minimo 2, ma anche 3 o 4 se vuoi un piatto più proteico, al limite 4 albumi e 2 soli rossi) e ci metti un paio di cucchiai di lievito a scaglie per sostituire il parmigiano così ti becchi anche un po’ di vitamina B, per finire un po’ di sale ed una manciata di maggiorana.

Mescoli il tutto… Poi prendi una bella teglia di acciaio, la sporchi con un filo d’olio e ci passi su del pangrattato (anche di farro va bene!), poi ci metti il composto e lo schiacci (1 centimetro o 2 centimetri di altezza come preferisci, a me piace 2 centimetri), ci metti un altro po’ di pangrattato sopra, con la forchetta ci fai un po’ di scarabocchi tipo crostata… :) e lo metti in forno finchè la superficie non risulta croccante.

Tutto qui.
Ci puoi mettere in sostanza quello che ti pare!

Sperimenta, aggiungici mandorle tritate, pinoli, prezzemolo… Non farti problemi tanto con le patate sono buone anche le scarpe!!! :D Prova e fammi sapere…

Nel frattempo un grande abbraccio e splendide,  sane, ecologiche, consapevoli vacanze a tutti voi! :D

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach


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By Cristian Milone | - 12:40 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

bilancia_peso_dietaNavigando su internet ho trovato un interessante sito che spiega il sovrappeso sotto il profilo psicologico.

Secondo ricerche decennali l’ipotalamo, se sotto stress, tende ad accumulare grasso per difesa e questo spiega come mai alcuni facciano fatica a dimagrire nonostante notevoli sforzi.

In particolare nel sito si sostiene l’esistenza di 5 gruppi di individui che si trovano in questa situazione:”

1) chi ha vissuto la fine di un rapporto affettivo o, comunque, vive un rapporto sentimentale conflittuale;

2) quelli che sono in ansia per problemi economici o pratici;

3) chi ha avuto lutti importanti non ben “digeriti” o ha il timore delle malattie o la paura di altri lutti;

4) quelli che hanno paura della morte, perchè temono che tutto finisca e che la loro identità un giorno si dissolverà nel nulla;

5) le persone che, per vari motivi, hanno utilizzato una seria di farmaci che hanno bloccato l’ipotalamo e il metabolismo.”

Non essendo del settore mi limito a fornire queste informazioni, che possono essere un arricchimento, ad un altro livello, del rapporto che abbiamo col cibo che nel corso di Autodifesa Alimentare viene analizzato da un punto di vista nutrizionale/cellulare.

Per maggiori approfondimenti:
www.broussais.it/sezione-25-sottosezione-111-id-130-l-ipotalamo-e-la-mangiatrice-emotiva.htm

Cristian Milone
Wellness Angel di Staff


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By Silvia Nardino | - 11:33 am
Posted in Category: SOS DOMANDE

bicchiere-soia.gifHo passato qualche tempo in meditazione a raccogliere la mia lista di domande – sapete quando nascono curiosità che uno vorrebbe soddisfare appena ve n’è l’occasione giusta e poi quando arriva l’occasione non si ricorda più cosa voleva chiedere? :O

Giorno dopo giorno ho preso i miei appunti, ed ecco il primo girone di domande.

So che troverei le risposte ad alcune nel materiale vasto e vario che posseggo grazie al corso AA, ma se aspetto di rispulciare tutto col poco tempo che ho rischio di morire di fame ;)

Quindi, perdonate la ridondanze e iniziamo con la beneamata soia:

1. è vero che può fare “effetto caffeina”?

Oltre a sentirlo dire ogni tanto qua e là me l’ha detto una mamma che ha dato latte di soia al bimbo intollerante al latte vaccino e sembra che questo bimbo fosse sempre nervoso, poi si è scoperto che sarebbe stata la soia la causa dell’ipereccitazione…

2. Lecitina di soia: perché fa male?

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione!


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By Sandra Saporito | - 11:05 am
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

intestino-libero-new.jpgPotrebbe essere un modo per riassumere il concetto espresso nel libro di Bernard Jensen “Intestino libero“.

Tra esperienze dal vivo, iridologia , radiografie e altre gioioserie, Il dottor Jensen ci illustra una verità sconcertante per quanta ovvia:

come vuoi pretendere di star bene se ti porti dietro un pozzo nero pieno di zozzerie? :(

Un intestino “trafficato” può essere all’origine di diverse malattie e non solo di costipazione e parassitosi quindi è imperativo riuscire a mantenere una certa igiene intestinale con uno stile di vita sano, esercizio, adeguata idratazione, riposo [ se non hai energia tu, come può lavorare per te il tuo organismo?] e PULIZIA.

Certe fotografie fanno passare la voglia di mangiare ma è un ottimo modo per farci capire cosa ci possiamo portare dentro, lo stesso vale per diverse testimonianze…

Se l’intestino non lavora bene, è sede di cattivi batteri che ci inquinano l’organismo, le tossine prodotte sono quindi libere di andar e venire dove vogliono, senza parlare del fatto che non si riesce ad assimilare bene i nutrienti e come si diceva nel corso, “ciò che non assimili, si trasforma in tossine” quindi è importante dare la giusta importanza all’intestino e non far finta di niente…

… visto il numero di persone che muoiono di tumori al colon, è più che auspicabile che ognuno di cnoi torni ad una certa consapevolezza del proprio corpo, la prevenzione in questo caso potrebbe costituire la migliore cura.

Chiudo questo articolo augurandovi una buona “pace interiora” a tutti :)

Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff


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By Sandra Saporito | - 10:58 am
Posted in Category: Bevande e acqua

corpo-implora-acqua-integratori.jpg Ho messo questo titolo perchè mi ricordo le favole che leggevo da piccola ed in effetti, questa storia ha un che di favola: sarà per la storia, le prove difficili o il lieto fine? boh. :?

Comunque sia, ho letto il libro: “Il tuo corpo implora acqua” di Batmanghelidj e mi è piaciuto per diversi motivi:

Oltre a spiegare bene  il funzionamento del corpo di fronte alla disidratazione e la derivazione di numerosi malattie, ha messo in luce cose che mi hanno colpito molto:

1. La portata che può avere un’unica persona sulla vita di migliaia di altre: come un prigioniere in una cella iraniana, in presa a fortissimi dolori abbia fatto sì che la medicina VERA [ quella che vuole VERAMENTE curare le persone e non arricchirsi solo prescrivendo farmaci e basta] potesse evolvere.

2.  Come un medico “cresciuto” in modo tradizionale abbia avuto la forza di cambiare rotta e di rimettere in questione quello che aveva imparato e voler condividere le sue scoperte per il benessere di tutti.

3.  Come un medico sia stato così appassionato al benessere delle persone da mettere a loro disposizione un rimedio gratuito senza che lui ne potesse trarre alcun beneficio tranne quello di sapere di fare del bene agli altri.

Questo è un vero atto d’amore! :D

Ora non vedo più l’acqua solo come un bene da non sprecare perchè altri non ne hanno abbastanza per vivere ma sento di fronte ad essa veramente “amore e gratitudine” per tutto quello che fa, per quello che è.

Mi sono commossa alla fine di questa lettura davanti a quella cosa limpida e trasparente, di fronte a questa “cosa” così… semplice; ma non solo per il contenuto del libro ma bensì per un insegnamento che solo ora ho capito:

“guardare il mondo con gli occhi dei bambini”

Infatti ora mi meraviglio davanti all’acqua… perche mi rendo conto che spesso sono nelle cose più semplici, le cose che vediamo tutti i giorni che si trova la soluzione a numerosi nostri problemi, che risolveremo solo quando avremmo imparato a meravigliarci… a vedere il mondo con gli occhi di un bambino.

Un caro abbraccio a tutti :)

Sandra Saporito
Wellness Angel di Staff


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By Viviana Taccione | luglio 16, 2009 - 11:39 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

enterprise

A proposito di alimenti funzionali di cui parliamo durante il corso di Autodifesa Alimentare analizzando la differenza tra naturale, funzionale, salutistico

Ecco un articolo di RASSEGNA STAMPA molto interessante.

Qui si parla di “terapie nutrizionali”, forse c’è già qualcosa di valido sul mercato a livello di integrazione alimentare utile anche per semplice “benessere”… ;)

Buona lettura!

=============================

PROPOSTA DA UN ISRAELIANO

Cibo da astronauti per il Crohn

Nei bambini bastano dalle sei alle otto settimane per ottenere la remissione

MILANO - Che la svolta per risolvere la malattia di Crohn arrivi direttamente dallo spazio?

Sì, se ci ha visto giusto Raanan Shamir, un gastroenterologo pediatra dello Schneider Children’s Medical Centre di Tel Aviv che da tempo sperimenta cibo da astronauti su bambini malati.

Secondo la revisione dei dati sull’argomento che ha pubblicato di recente sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition , il 60-70 per cento di loro va in remissione dai sintomi in appena 6-8 settimane.

FORMULA – Va detto che nello spazio non si mangiano manicaretti: il cibo di cui si parla è in pratica una polvere liofilizzata da mescolare con l’acqua che in pochi grammi fornisce tutti i nutrienti necessari per un giorno intero. Gusto zero, nutrimento assicurato.

E fa meraviglie nei piccoli pazienti con Crohn, come riferisce Shamir: la maggioranza non ha più sintomi nel giro di due mesi, con un tasso di remissione analogo a quello dei piccoli trattati con steroidi ma senza effetti collaterali come la malnutrizione o il ritardo di crescita.

In chi soffre di Crohn infatti l’intestino, costantemente infiammato, non permette un corretto assorbimento dei nutrienti: un grosso problema soprattutto in organismi in crescita come i bimbi, che è perciò necessario scongiurare.

La terapia nutrizionale dell’israeliano parrebbe riuscirci, anche se lui stesso pare il primo a stupirsene: «Non sappiamo perché funziona, né se una formula è più efficace o preferibile a un’altra», ha ammesso.

DIFFICOLTÀ – Quel che è sicuro è che occorre costanza, e anche un bel po’ di forza d’animo: durante le prime settimane di trattamento non si può mettere in bocca nulla, per mantenere il risultato il 25-50 per cento della dieta deve continuare a essere costituito dalla “magica” polverina.

Difficile convincere a farlo un adulto, forse un poco meno complicato in un bimbo: l’idea di mangiare come un astronauta magari aiuta.

Ma non è comunque una passeggiata: non a caso Shamir spiega che è dura convincere le famiglie («Sarebbe più semplice farli uscire dal mio studio con la ricetta per una medicina», osserva) e sottolinea che serve supporto psicologico, medico e dietetico.

Negli adulti è più probabile ottenere risultati coi farmaci che con la terapia nutrizionale: lo hanno dimostrato vari studi e lo conferma l’israeliano, spiegando che in età adulta la crescita è ovviamente l’ultimo dei pensieri perché «i pazienti vogliono solo sentirsi meglio, non gli importa di un apporto nutrizionale adeguato e fanno fatica ad alimentarsi con polverine».

MEDICI – Ora Shamir sta combattendo una sorta di crociata: vuole convincere la comunità medica che la terapia nutrizionale “da astronauti” può avere un ruolo, almeno nei bimbi, come cura di prima linea contro il Crohn «tanto quanto gli steroidi», dice.

Ma gli specialisti che cosa ne pensano? «Sull’efficacia in realtà non ci sono troppi dubbi – dice Massimo Campieri, responsabile del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali del Policlinico Sant’Orsola di Bologna – Il vero problema è che per questo tipo di terapia, effettuata anche in Italia, bisogna ricorrere il più delle volte a sondini: la polvere mista ad acqua non viene data per bocca, e ciò rende il trattamento ancor meno gradevole.

Bisognerà studiare bene queste formule per trovare il modo di costruire diete “normali”, da seguire mangiando alimenti veri, che però forniscano gli stessi principi nutritivi, nella stessa quantità.

Perché è indubbio che l’intestino dei piccoli malati di Crohn stia meglio se non viene caricato di cibi che possono danneggiarlo.

Semmai, c’è da chiedersi perché gli stessi effetti non si abbiano negli adulti: verosimilmente ha ragione Shamir, i grandi preferiscono la pillola per stare meglio e non riescono a seguire davvero una terapia nutrizionale così pesante», conclude Campieri.

Fonte: Corriere della Sera.it - Salute - Nutrizione - Cibo da astronauti per il Crohn, di Elena Meli - 15 luglio 2009


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By Leonardo Di Paola | luglio 1, 2009 - 11:23 am
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

etichetta-olio-italiano

250 milioni di piante di ulivo ci rendono il secondo produttore al mondo di olio d’oliva.

Abbiamo detto a lungo ed in tutte le salse ;) che l’olio extravergine d’oliva biologico spremuto a freddo è in assoluto il miglior condimento che si possa utilizzare a tavola.

Facilita la produzione di colesterolo buono (HDL), è altamente digeribile è antiossidante (vit. E), facilita il lavoro dell’intestino, protegge il fegato, è antiinfiammatorio… sulle evidenze salutistiche la comunità scientifica e olistica è daccordo come non mai.

E da oggi, 1° Luglio 2009, grazie ad una battaglia italiana nel Parlamento Europeo di cui avevamo già parlato (nuove indicazioni in etichetta per l’olio d’oliva), per legge sapremo anche da dove vengono le olive utilizzare per fare l’olio che acquistiamo.

Un risultato incoraggiante, che se non ci rivoluziona la vita rappresente tuttavia un passetto in più verso la costruzione di una consapevolezza alimentare collettiva migliore.

Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer Autodifesa Alimentare


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