By Cinzia Conti | maggio 25, 2009 - 2:06 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

meatrix_posterDa sempre il bianco è stato sinonimo di purezza, giustezza, purificazione… non è stato facile cambiare una tale abitudine della mente.

Eppure questa settimana Viviana e Leonardo ce l’hanno detto: bianco è VELENO!

La mia scoperta della settimana sono stati i 4 veleni bianchi: SALE, FARINA, ZUCCHERO E LATTE.

Subito mi sono messa a rimpiazzarli con quello che fa un po’ meno male o che non fa male per niente; e allora nella mia dispensa è entrato il sale marino integrale, le farine integrali altre (che il frumento è sempre meglio evitarlo!), lo zucchero di canna integrale ce lo avevo già messo, e infine il latte.

Ecco, il latte: questo veramente è stato la consapevolezza più grande che sta prendendo giorno per giorno, minuto per minuto, un peso sempre più grande.

Cosa voglio dire? Che oltre ad acquistare latte di riso o di soia al posto del latte vaccino, vedendo i filmati e ascoltando le cose dette da Leonardo sul latte, sto consapevolizzando che oltre ad essere un alimento poco adatto agli adulti umani, è un vero e proprio veleno tossico.

Io non avevo proprio chiaro come viene prodotto e cosa si porta dentro. Averlo capito porta con se’ che quando lo vedo ho una specie di ripulsa che viene da dentro, non dalla testa, ma proprio da tutta me stessa.

Si può inserire un alimento tanto carico di tossine? NO.

Per sdrammatizzare ho visto il cartone animato consigliato da Viviana, MEATRIX, che per me, amante del cinema di fantascienza è stato veramente utile e divertente, visto che MATRIX è uno dei miei cult!

Il cambiamento comunque lo confermo, è cosa lenta e complessa, e la consapevolezza si raggiunge passo dopo passo.

Bisogna pensare di cambiare ottica… per esempio, l’altro giorno al supermercato: mi sono letta tutte le etichette dei biscotti che mi interessavano, ed è proprio vero che i nomi non significano quello che ci sta dentro: è necessario fare attenzione perché il frumento è il re in cucina; sta dappertutto, e dappertutto è bianco bianco.

Anche nei biscotti integrali, sto frumento pare che proprio ci debba essere… :( e ora ho capito che non è perché serve a noi, ma perché serve alle multinazionali che hanno deciso che era il cereale su cui potevano puntare per produrlo in modo massificato. :twisted:

Noi nella considerazione dell’Industria Agroalimentare ci siamo solo come compratori, non come persone umane. A loro serviamo per vendere…

Meno male che poi nel mondo ci sono i colori, ma non è mica tanto facile mangiare a colori!

Primo: i colori devono venire da alimenti a coltivazione biologica;

secondo: non è facile combinare la propria giornata alimentare ricordando di mangiare 7, dico ben 7 colori al giorno.

In questi primi quattro giorni ho consapevolizzato che sono riuscita a mangiarne, ma non in un giorno solo: fragole mela e pomodori sono rossi, bieta cicoria e insalata verdi, ho trovato i mirtilli che sono rosso/viola… e mettiamoci le cipolle che sono bianco verdi, come l’aglio… ma guardate che non è mica semplice introdurre giornalmente il consumo di una porzione di tutti e sette!!

E pure per questo bisogna perseverare e ricordarsi sempre di tentare: prima saranno quattro e poi mano a mano diventeranno cinque ecc ecc. :)

Interessante anche tutto il resto della lezione, dove finalmente ho cominciato a distinguere tra vegetariano, vegano, zona, acido e basico…

e anche molto valido e di spendibilità immediata è stato tutto il discorso su CONSERVARE e CUCINARE.

Utilissime le informazioni sui modi di conservazione, sulle scadenze, sui sistemi casalinghi… perfette le indicazioni su come cucinare, dalle stoviglie da usare, ai modi di cottura consigliati anche a seconda degli alimenti.

Grazie ragazzi… :D


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By Margherita Manzone | - 1:53 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

tazza_latte_autodfiesalimentare.pngHo cercato delle informazioni in internet in merito al latte di riso ed al latte di soia.

Ho trovato questa ricetta per la preparazione del latte di soia:

  • sciacquare i fagioli di soia gialla e metterli in ammollo in abbondante acqua per almeno dodici ore, poi sciacquarli e scolarli.
  • Frullare con acqua, fino a ottenere un liquido uniforme e piuttosto denso.
  • Far bollire questo liquido a fuoco basso per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
  • Filtrare attraverso un telo.
  • Mentre per il latte di riso:

  • Far bollire in una pentola una parte di riso con 10 parti di acqua
  • filtrare il tutto attraverso un telo o un colino
  • Ho scoperto che il latte di soia ha meno calorie, più proteine, meno carboidrati,  più grassi ed entrambi contengono fibre.

    Penso che possano essere un’ottima alternativa al latte vaccino… insomma un bianco da non temere.


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    By Margherita Manzone | maggio 24, 2009 - 1:32 pm
    Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

    giardino-che-nostra-vitaLa settimana scorsa ho visto nella vetrina di una libreria accanto a libri sul giardinaggio “Il giardino che è la nostra vita” (coltivare e nutrire noi stessi).

    L’ho letto e l’ho trovato molto interessante e molto piacevole da leggere.

    Sono presi in considerazione 10 punti di cui l’ultimo è intitolato “Il mondo intero è il nostro giardino: la vigilanza“.

    In questo punto viene anche presa come esempio Wangari Maathai, nata in Kenya nel 1940, che si impegnò tutta la vita per la difesa dell’ambiente.

    Ci fu un periodo in cui i fiumi continuavano a prosciugarsi, gli alberi continuavano ad essere tagliati per fare spazio alle coltivazioni di tè e di caffè. La perdita degli alberi rendeva impossibile trovare legna da ardere. Come conseguenza le famiglie cominciarono a consumare cibi sempre più elaborati (pane bianco, riso e farina). Alla lunga si arrivò al diffondersi della malnutrizione soprattutto tra i bambini e gli anziani:

    il legame tra i problemi dell’ambiente e le loro cause (disboscamento, distruzione della vegetazione, agricoltura non sostenibile e perdita del terreno) era ovvio. Era necessario fare qualcosa[...] Semplicemente, mi dissi: “Perchè non piantare alberi?”

    Gli alberi avrebbero fornito alle famiglie la legna da ardere che serviva a cucinare cibi nutrienti. Gli alberi significavano ombra e radici che avrebbero potuto servire come protezione per i bacini idrici. Gli alberi avrebbero potuto essere fonti di cibo, avrebbero potuto significare il ritorno degli uccelli.

    Così ebbe inizio il Green Belt Movement.

    Di qui in poi è interessante la lunga lotta di Maathai per la difesa dell’ambiente, non sempre capita. Nel 2004 riceve il Premio Nobel per la pace, ottiene un seggio in parlamento con un programma che lei descrive come le 3 gambe di uno sgabello:

    • la necessità di rispettare i diritti umani
    • la necessità di una gestione delle risorse giusta e sostenibile.
    • la necessità di una cultura di pace.

    Come non si può non sostenere questo splendido esempio?

    Con questo ho ricevuto un altro incarico di fiducia in merito all’ecologia della nutrizione… :)


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    By Margherita Manzone | - 12:35 pm
    Posted in Category: SOS DOMANDE

    cioccolato-alcenero-bioIn questo periodo in cui frequento on-line il corso di Autodifesa alimentare sto riflettendo maggiormente sui contenuti forniti dalle lezioni e nello stesso tempo sto modificando gradualmente alcune mie abitudini come ad esempio mi accorgo che mastico molto di più e scopro nel cibo dei sapori a cui prima non facevo caso.

    Ad esempio trovo molto gustosi i cereali, pur cucinandoli in modo semplice, mentre la carne dopo un pò perde il suo sapore.

    L’altro giorno pensavo al cioccolato e mi domandavo se è un alimento che fa bene all’intestino;

    se fa bene al cervello, come dicono alcune teorie, può anche far bene all’intestino che è il nostro secondo cervello?

    Onestamente sono ancora alla ricerca di una risposta soddisfacente per cui passo la palla a Cris, a Viviana, a Leo, insomma a chi vuol rispondere.

    In merito ho fatto le seguenti considerazioni:

    il cioccolato mi piace ma se prendo quello senza zucchero noto che l’edulcorante mi crea un certo fastidio a livello intestinale.

    Se mangio quello con lo zucchero di una certa marca… che non cito, è una vera prelibatezza, ma forse gli additivi od il burro sembra che mi paralizzino la peristalsi intestinale.

    In base a queste considerazioni e per accontentare il mio palato ho fatto un dessert al cioccolato con latte di riso, alga agar agar e cacao amaro; ho provato anche con il latte di soya a cui ho aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna.

    Ho amalgamato il cacao con un pò di latte freddo, poi ho aggiunto il restante latte ed ho portato ad ebollizione dopo aver incorporato l’alga agar agar ed ho lasciato cuocere per qualche minuto, poi l’ho fatto raffreddare e messo in frigo. E’ una ricetta che mi sono inventata.


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    By Cristian Milone | maggio 22, 2009 - 12:44 pm
    Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

    borsa_spesa_biologica_Ciao a tutti, visto che ieri sera si parlava di acquistare prodotti biologici ho pensato di postare un sito nel quale potete trovare negozi che vendano questi articoli.

    Prima però tengo a sottolineare il fatto che non tutto quello che trovate in un negozio bio faccia bene come non tutto quello che trovate in un supermarket normale faccia male…

    Tra tutti per es. l’esselunga, almeno nei supermercati più grandi, ha un piccolo spazio dedicato ai consumatori più attenti al biologico ed alimenti meno facilmente reperibili.

    Tenete sempre in considerazione i consigli generali dei Coach, un salame biologico è sempre un lavorato di carne rossa con aggiunta di sale ed altri additivi, certo il maialino sarà stato nutrito con ottimo mangime… :D

    Detto questo vi inoltro il link che ho trovato e… buona ricerca :)

    http://www.negoziobio.info/

    Cristian
    Wellness Angel di Staff :D


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    By Sandra Saporito | maggio 21, 2009 - 12:49 pm
    Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

    cestello_vapore

    La lezione di ieri è stata  molto interessante…e  ha fatto sorgere diverse domandine nella mia “prugnetta” ormai reidratata ^_^

    Mi è piaciuta molto la parte in cui si parlava delle diverse diete: macrobiotica, crudista, vegetariane, l’”emodieta”, ecc…

    ci da la possibilità di allargare un pò i nostri punti di vista e considerare anche altre cose che magari non conoscevamo prima.

    Quello che mi piace molto della dieta macrobiotica è il germoglio, bomba di vitamine e sali minerali;

    per quello che riguarda la dieta vegetariana mi piace tutto ^_^ [ per forza... ma è un parere di parte] ma sopratutto il fatto che si tienga in considerazione non solo il problema etico ma anche quello ambientale : 100.000 litri di acqua necessari per produrre un kilo di carne, insomma… visto i tempi che corronno e le emergenze che ci sono in certi paesi … fa riflettere!

    Senza parlare dell’effetto divastante che hanno gli allevamenti intensivi sulle foreste e quindi sull’effetto serra.

    Per quello che riguarda l’emodieta di Peter D’Adamo, sarei svantaggiata dal mio gruppo sanguigno: il gruppo “o” sarebbe quello dei cacciatori e la dieta vegetariana non sarebbe quindi molto adatta a me visto che farei fatica a digerire cereali e sopratutto legumi… ma una cosa ho scoperto: l’intolleranza al grano!

    Devo dire che quando ho iniziato a limitare il grano drasticamente, ho notato diversi effetti sul benessere del mio grande tubo e sul mio peso… stranamente, il solo mangiare grano mi facceva ingrassare… Viviana infatti ci ha chiarito il perché:  le lectine di certi alimenti possono essere riconosciuti dall’organismo come tossine e quindi…Puf! tutto nel serbatoio delle cellule adipose :(

    Per quanto riguarda i diversi sistemi di cottura, mi è piaciuto un sacco :)

    Adoro cucinare al vapore ed al forno ma mi ponevo diverse domandine:

    la cottura a pressione non distrugge troppe vitamine visto che tante sono termolabili [ vit. C, B, ecc.]?”

    E per la frittura, la cucina molecolare sta aprendo nuove porte. Pure Slow food ha riconosciuto per esempio la validità del gelato con l’azoto liquido introdotto dalla cucina molecolare [ usato pure in erboristeria per la conservazione dei principi attivi delle piante ], antagonista del gelato OGM di una nota casa produttrice [ Unilever per la cronaca]  che voleva usare una proteine artificiale copiata con la bioingegneria dal Macrozoarces Americanus, merluzzo dell’Atlantico che vive in acqua fredde per fingere da “antigelo” per le nostre papille gustative [ vi consiglio caldamente il libro di Licia Granello: "Mai fragole a dicembre"] che ne parla più abbondantamente.

    Nel campo della frittura, per evitare i danni salutistici che possono causare i grassi ad alta temperatura, la cucina molecolare ha ideato un sistema di frittura con i zuccheri: una miscela di zuccheri che non viene neanche a contatto con il cibo… è una frittura zuccherata al cartoccio praticamente che non “grassa” la bocca, intensifica l’aroma e non usa olio! Quindi la mia domanda: ”

    “potrebbe questo sistema essere più salutare del “fritto in olio?”

    Ne approfitto per ringraziare  i coach Viviana e Leonardo per regalarci queste magnifiche serata istruttive e pure divertenti ^_^

    A mercoledì prossimo!!!


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    By Margherita Manzone | - 12:03 pm
    Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

    Ieri ho partecipato alla terza lezione di Autodifesa Alimentare.

    E’ stata molto interessante e ricca d’informazioni e stimoli volti a far nascere la consapevolezza di acquisire stili di vita che guidano verso una nutrizione sana che risveglia la nostra energia vitale.

    Ogni stagione ci dona frutta e verdura colorata, affinché possiamo mangiare anche con gli occhi. In questo modo si appaga anche la nostra vista e si ha un maggior senso di sazietà.

    matite-mangiare-a-colori_I colori elencati sono 7:

    1. arancione-giallo
    2. arancione
    3. rosso-viola
    4. rosso
    5. giallo-verde
    6. verde
    7. bianco-verde

    Nell’arco della giornata sarebbe bene mangiare 7 porzioni ed in particolare una per colore.

    Il colore bianco non esiste nei vegetali, ma solo nei prodotti raffinati come lo zucchero, il sale, la farina ed il latte.

    L’uomo con la sua ingordigia ha pensato di raffinarli a tel punto fino a farli diventare dei veri e propri .

    Sembra quasi che in tutto questo miri all’autodistruzione di se stesso, degli altri e dell’intero sistema ecologico.  Solo l’amore per se stesso e per la natura può salvarlo.


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