By Alessia Moda | aprile 7, 2009 - 11:10 am
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

bufale_dopate.jpgVi voglio raccontare questa “bella” storia , ma senza allarmarvi, ovviamente.

Blitz dei Nas per un altro scandalo alimentare, che ha portato all’arresto di 19 persone.

In alcuni allevamenti di bufale della provincia di Caserta, veniva somministrata la somatotropina (STH, noto anche con l’abbreviazione GH del nome inglese growth hormone cioè ormone della crescita) , un ormone prodotto in Corea e vietato in Europa.

L’utilizzo negli allevamenti ha due effetti: fa aumentare sensibilmente la produzione del latte alle bufale e contribuisce, altrettanto sensibilmente, a riempire le casse della camorra.

La notizia delle bufale dopate è riportata da tutti i principali quotidiani generalisti.

«Una premessa – avverte Silvio Garattini, direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri – la somatotropina è vietata in Italia, quindi è giusto che chi la utilizza in modo abusivo venga punito. Però non creiamo allarmismi. La somatotropina non è pericolosa per la salute.

L’ormone della crescita può essere somministrato solo per iniezione: in quel caso è in grado di stimolare nell’uomo la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella.

Non viene però assorbito dall’organismo se ingerito, perché demolito nello stomaco, quindi chi ha mangiato mozzarelle ‘dopate’ non corre rischi».

«Nei casi di nanismo nei bambini - continua Garattini – è corretto l’uso dell’ormone della crescita.

Negli Usa è diffuso negli allevamenti: se dall’iniezione del prodotto nella mucca al prelievo del latte passano almeno tre giorni, infatti, non se ne trova traccia perché viene metabolizzato».

Sarà… però questo ormone è dannoso per gli animali. :(

Inoltre fare il pieno di ormoni significa costringere l’organismo ad un lavoro extra per “demolirli”… Ci sarà pur un motivo se sono vietati!

Alessia Moda
Infermiera 118 & Wellness Angel di Staff


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By Elena Bedetti | aprile 2, 2009 - 10:12 am
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

intolleranza_lattosio_autodifesalimentare.gif

Nell’articolo Vegetariani e tumori, quel che conta è l’headline!, Viviana ha scritto una “sacra verità” ora vi racconto cosa mi è successo più di venticinque anni fa.

La carne non mi ha mai attirato più di tanto, non la mangiavo, non mi piaceva, quindi leggendo qua e là ho scoperto che non ero la sola a provare avversione verso questo cibo e che quelli come me si chiamavano vegetariani.

Perchè vegetariano (… ero molto ignorante ) significava “non mangiare carne”.

Convinta, mangiavo soprattutto pasta, formaggio e bevevo tanto latte.

Passavano gli anni e stavo malissimo. Mi svegliavo la mattina a pezzi stanca e con un mal di testa sordo. La giornata andava avanti, stavo sempre peggio, il mio mal di testa diventava insopportabile e gli antidolorifici non mi facevano più effetto. Arrivavo all’ ora di cena che ero uno zombi e poi finivo per vomitare.

Con il vomito passava il dolore acuto, stavo meglio e giusto per mangiare qualcosa… mi bevevo un bicchiere di latte.

Ero sposata da poco e mio marito nel vedermi in quello stato si spaventava… per me rappresentava ormai la normalità, ma non mi piaceva affatto.

Chiesi tante volte aiuto ai medici parlando dei miei mal di testa ma ricevevo sempre le stesse risposte: “è troppo stressata“, “troppo agitata“, “deve lavorare meno“,”troppe sigarette” ecc. ecc.

Un giorno conobbi un medico omeopata a cui riferii i miei problemi.

Mi visitò, mi fece un sacco di domande e dopo un’ora disse: “ok Elena adesso ho un quadro abbastanza chiaro, per confermare le mie ipotesi mi devi fare una promessa: per un mese non bere più latte e non mangiare nessun tipo di latticino”.

Cosa?” Ero perplessa, “ma che significa?

L’omeopata mi disse: “vuoi star bene?” io risposi “certamente“, “allora fai questa prova, ci vediamo tra un mese”.

Passai tre giorni bruttissimi mi sembrava di non poter mangiare nulla. :(

La terza notte mi svegliai piangendo “volevo il latte” (ero assuefatta), cercai di resistere per mantenere la mia promessa.

Una mattina, mentre mi lavavo, mi sono sentita diversa, non capivo… ero leggera e serena allegra: NON AVEVO MAL DI TESTA!!!

L’ omeopata mi disse che ero intellorante al lattosio, e che la maggior parte delle persone era intollerante al latte ma non  lo sapeva. Più in là ho scoperto anche l’intollerenza al grano e poi ho cominciato a studiare di più sull’argomento alimentazione ed ho capito tante cose.

Quest’anno ho partecipato al corso di Autodifesa Alimentare che mi ha dato conferme e mi ha insegnato molto su argomenti che non conoscevo e assolutamente indispensabili per il nostro benessere.

Elena Bedetti
Wellness Angel di Staff :D


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By Viviana Taccione | aprile 1, 2009 - 3:30 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

arancia_spremuta.gif

Una bella spremuta con arance fresche di stagione (senza aggiungere lo zucchero però ;) ) è il vero, unico modo sano di bere succo di natura e Vitamina C. :D

E, dato che il mio arancio sta mettendo i nuovi germogli ed è già pieno di promettenti minuscole “palline” che diventeranno fiori… mi sa che dobbiamo aspettare Novembre per essere di nuovo in stagione di arance profumate e succose.

Come spieghiamo durante il corso di Autodifesa Alimentare, occhio a tutto quello che è “al gusto di” arancia, bevande ricche di zuccheri e coloranti ma che di arance non hanno neanche una minima traccia.

Un avvertimento resosi necessario da una sconcertante legge appena passata che aprirebbe le porte alla finta aranciata

In barba alla dilagante epidemia di obesità ed iperattività infantile, problemi legati per lo più a zuccheri e coloranti, la normativa Comunitaria ha proposto una modifica alla legge 286/1961 che disciplinava le “bevande analcoliche vendute con denominazione di fantasia” abrogando l’articolo 1 che recitava:

“Le bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia, il cui gusto ed aroma fondamentale deriva dal loro contenuto di essenze di agrumi, o di paste aromatizzanti di agrumi, non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12 per cento.”

Ergo? Oggi una bibita al gusto di arancia può essere arancione e non contenere alcuna traccia di arancia, ma solo zuccheri e coloranti.

Al di là dell’ulteriore danno all’agricoltura italiana a favore dell’industria chimica, al di là dell’inspiegabile passo indietro salutistico che è stato fatto annullando anche la soglia del 12%, penso di poter parlare a nome di tutti i Wellness Angel di Autodifesa Alimentare dicendo che zero% o 13% poco importa.

Chi ha deciso nel 1961 che il 12% rappresentasse la soglia minima di “vero” in una bevanda industriale, forse non aveva idea del liquame colorato che avrebbe finito per travolgere le nostre famiglie…

Che senso ha comprare una “bibita spazzatura” piena di droga e chimica?

Anche il “succo di frutta” industriale, pensiamoci, sarà fatto con frutta fresca, sana, soda, di stagione, appena colta?

…. O sarà piuttosto preparato a temperature tali da sterilizzare resi invenduti, parti marce, animaletti et similia trasformando il tutto in una poltiglia zuccherosa e priva di nutrienti?

L’acqua naturale è l’unica vera bevanda di cui sia noi che i nostri figli abbiamo bisogno! L’acqua naturale è la bevanda ideale per le nostre celluline:D

E se desideriamo bere un succo di frutta naturale, è facile… basta frullare acqua e frutta (possibilmente biologica), latte di soia e frutta oppure fare una bella spremuta casalinga di arance fresche.

Ci vuole meno che aspettare che “salga” il caffè, è solo questione di volere, desiderare… a livello di papille gustative, a livello di profumo, colore e soddisfazione personale, un succo di sole e natura!

Tutto il resto è artificiale ed innaturale.

Fatto salvo il discorso per alcune bevande energetiche ed isotoniche, e alcuni concentrati vitaminici (anche qui senza generalizzare perchè le bibite sportive da supermercato sono un’altro trend discutibile del marketing alimentare), tutto quello che profuma di arancia deve avere una forma sferica, una buccia vivace, soda, arancione e un picciolo verde brillante con almeno una bella fogliolina!

Sempre arance con la foglia, unica garanzia che siano fresche (se la foglia non è di plastica!!! ;) ).

La foglia è infatti la prima cosa che possa denunciare una lunga ed eccessiva conservazione, perchè si ingiallisce, si accartoccia, si scurisce e quindi viene abilmente “tolta” quando l’arancia ha più di qualche settimana.

L’arancia “nuda” invece? Talvolta dipinta, talvolta “pompata”, talvolta conservata in frigoriferi e forni, irragiata e imbalsamata chissà in quanti modi per conservarla da una stagione all’altra…

Cerchiamo di vivere felici e in armonia con la natura, facciamo quello che ci dà vera gioia cellulare, beviamo liquidi organici, vitali, biodisponibili, naturalmente profumati e sani!

E dato che un arancio può crescere anche in un vaso grande e tra poco (24 Aprile) è l’Arbour Day, la festa dedicata a piantare nuovi alberi, pensaci… metti anche tu un bell’arancio in balcone! :mrgreen: E buona spremuta di arancia!!!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer :)


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