By Viviana Taccione | marzo 13, 2009 - 1:58 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

finocchi.gif

Dopo la favolosa ricetta di Luisa di qualche tempo fa, i finocchi mi hanno iniziato ad intrigare sempre di più. Lo ammetto, a parte la croccante versione cruda in insalata mista ed un’anonima versione lessa, non conoscevo molti modi per renderli appetitosi… E invece, come sempre, è solo una questione di sperimentare.

Non solo ortaggi scrocchiarelli da mangiare prima di cena come alternativa a “panidi” calorici, quindi, ma preziosi amici da introdurre in varie forme nella nostra alimentazione e dalle molteplici proprietà lenitive e nutrizionali.

Conosciamoli meglio partendo dal cognome ;)

I finocchi appartengono alla famiglia delle “ombrellifere” (imparentati quindi con carota, sedano, prezzemolo e ginseng), e il loro nome botanico è Foeniculum  vulgare.  Ne esistono 2 varietà: la prima è largamente coltivata sia in Europa che in America per i semi e le foglie, la seconda Foeniculum  vulgare dulce, è coltivata nell’Europa meridionale ed è il finocchio che conosciamo tutti con una parte bianca (simile ad una bulbosa) edibile.

Sono ortaggi abbastanza resistenti ai parassiti e si distinguono per la loro forma, tondeggiante (ottimi da consumare crudi) o allungata (meglio cotti).

Perchè qui ad Autodifesa Alimentare ci sono particolarmente simpatici?

Innanzitutto i finocchi sono ricchi di acqua legata, ci aiutano ad assumere più liquidi e, come tutti i cibi ricchi di acqua, contengono molti sali minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo) e vitamine (A e C), oltre a olii essenziali (anetolo) dalle proprietà diuretiche, disintossicanti e digestive.

Ovviamente, come spieghiamo durante il corso, se un cibo ha una gran quantità di acqua legata la sua densità calorica sarà inversamente proporzionale, ed in effetti i finocchi sono tra gli ortaggi meno calorici dato che non contengono nè lipidi nè amido (solo 9 Kcal per 100 grammi).

Ricchi di fibre principalmente insolubili e molto sazianti,  contengono inoltre bioflavonoidi, di colore bianco-verde (ricordi la lezione n° 3 del corso di Autodifesa Alimentare?), nello specifico fitoestrogeni che contribuiscono a riequilibrare gli sbalzi ormonali femminili…

Particolarmente utili durante tutte le fasi della vita di una donna, nella settimana prima del ciclo (sindrome premestruale), durante l’allattamento perchè favoriscono la secrezione di latte materno conferendogli un sapore più dolce, e in pre-menopausa e menopausa.

Unisex ;) in caso di gonfiori, difficoltà digestive, bronchiti ed affezioni dell’apparato respiratorio…

Il finocchio può essere un buon alleato per migliorare il benessere, perchè grazie all’essenza di anetolo aumenta la secrezione dei succhi digestivi, favorisce la peristalsi intestinale ed inoltre combattere il gonfiore e gas. Come se non bastasse contribuisce a fluidificare le secrezioni e favorisce una più rapida guarigione in caso di tosse.

Quando mangiarli?

Innanzitutto durante la loro stagione, l’inverno (da Dicembre a Marzo), e scegliendoli belli, freschi, sani, e non troppo “spogliati” (spesso i commercianti levano le parti esterne perchè ingiallite e invecchiate)… Insomma le guaine dell’ortaggio devono risultare integre e compatte, deve pesare molto rispetto alla sua grandezza (il che indica che contiene ancora acqua e nutrienti) ed avere foglioline fresche, profumate e folte.

Le foglioline, che di solito si buttano, possono invece essere utilizzate tritate nelle zuppe o nelle insalate di legumi per insaporirli e renderli più digeribili

Anche usare i semi di finocchio Foeniculum  vulgare (biologici) per insaporire altri ortaggi può essere un’idea. Ad esempio io amo molto le carote a rondelle scottate volocemente in acqua aromatizzata con un bel cucchiaio di semi di finocchio… Nel piatto con un giro di olio extra vergine di oliva a crudo ed è subito pronto!

Approfittiamo perchè i finocchi si troveranno ancora per poco… vuol dire che poi ci “consoleremo” con il sole della primavera ed altre mille gustose ricette! :)

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Luisa Ferrario | - 12:56 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

pane_integrale.gifCarissimi Wangels,

Sappiamo che il pane integrale bio a lievitazione naturale si conserva per diversi giorni, ma come lo possiamo utilizzare se in casa ne è avanzato un po’?

Tagliamolo a fette e conserviamole in un sacchetto di carta per il pane.

Ora vediamo come possiamo usarlo.

In versione salata, tagliamo le fette a piccoli pezzi da usare per arricchire zuppe e minestre.

In versione dolce, vi suggerisco un’idea veloce, ottima per una colazione 2 su 7  (in questo caso da consumare con un po’ di yogurt bianco di soia a parte) o per una merenda sfiziosa per grandi e piccoli:

  • 4 fette di pane integrale bio a lievitazione naturale tagliate spesse almeno 1 cm
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • 4 cucchiai di crema di nocciole o di mandorle bio
  • latte di soia o di avena quanto basta bio
  • Olio extravergine d’oliva o di mais bio

Lasciate in ammollo le fette di pane anche per tutta la notte in una quantità di latte sufficiente perchè si bagnino senza disfarsi.

Preparare un’emulsione con il malto e la crema di frutta secca, aggiungendo un po’ di latte per renderla più fluida e spalmabile.

“Sporcare” il fondo di una padella con un goccio d’olio, disporvi le fette di pane “bagnato” e lasciarle per un paio di minuti per parte affinchè facciano una crosticina dorata ma restino umide all’interno.

Mettere una o più fette di pane in ciascun piatto e spalmarvi sopra l’emulsione dolce.

Semplice, veloce e delizioso!

Un “alaggio” di Luce,

Luisa :)

Life & Nutrition Coach, Wellness Angel di Staff


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By Leonardo Di Paola | - 11:15 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

it_s_your_brain_on_milk.gif In retorica si chiama “sineddoche“. Dietro questo nome buffo e inconsueto si nasconde la figura retorica tramite la quale si indica – tra l’altro – una cosa attraverso una sua parte, per es. “due braccia” per dire “essere umano in grado di lavorare”.

Personalmente amo studiare la comunicazione in tutte le sue forme, e la retorica classica non fa eccezione.

Ma quando la retorica viene massicciamente usata a livello mediatico per veicolare informazioni a dir poco critiche sugli effetti del cibo non riesco a resistere al desiderio di chiarirmi le idee.

E’ quello che è successo a mio parere in questi giorni, con la diffusione dei risultati di una ricerca di Oxford pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.

Gli studi suggeriscono che le persone che assumono costantemente una buona dose di Vitamina B12 sono meno a rischio invecchiamento cellulare e che quindi, dato che quella contenuta nel latte è più assorbibile di quella contenuta (storicamente) nella carne, bere latte – si sostiene – previene il rischio di Alzheimer.

Dov’è la sineddoche? Nel fatto che il beneficio della B12 viene esteso indebitamente al latte vaccino.

E quindi il messaggio che passa è: NON che la B12 fa bene al cervello, ma che il latte fa bene al cervello. E che per restare giovane la cosa giusta da fare è bermi 2 bicchieri di latte al giorno! :shock:

Forse bevo troppo latte di soia da troppo tempo perché il mio cervello possa capire… ;) ma in sostanza è come dire che se ho bisogno di coccole la soluzione giusta è farsi stritolare da un boa constrictor

Perchè dunque propagare disinformazione? Davvero ricercatori e giornalisti si sono “bevuti il cervello”?

Oppure qualcuno ha paura che – anche a causa di continui scandali alimentari nel settore latto-caseario ed una crescente coscienza salutista ed ambientalista – il trend del latte vegetale rubi quote di mercato al latte vaccino?

E inoltre non posso evitare di notare la faziosità (culturale e di mentalità, stavolta forse più che commerciale ed economica) di continuare a negare l’evidente conclusione logica che questo tipo di ricerche sottointende.

In un equilibrio così precario di alimenti impazziti e abitudini troppo consolidate per essere facilmente sostuite, la soluzione meno critica e più efficace per prendere B12 si chiama integrazione alimentare.

Cosa può esserci di più adatto per aumentare la quota di una vitamina? Perché mi devo far decalcificare le ossa, riempire bronchi e intestino di muco, inquinare le cellule con antibiotici e ormoni per prendermi una vitamina che posso trovare in una compressa senza controindicazioni? Senza parlare del costo morale della faccenda, che molto meglio di me qualcun altro ha evidenziato così bene…

Corsi e ricorsi storici… chi si ricorda di quell’assurda campagna pubblicitaria di qualche anno fa “il cervello ha bisogno di zucchero“?

Sarà un caso, ma oggi le cifre di insulino-resistenza, diabete ed obesità sono spaventose! :(

Il Cervello ha bisogno di latte? Sì, forse – come vediamo anche durante il corso di Autodifesa Alimentare – è vero, ma il latte specifico della propria specie. Quindi lasciamo il latte vaccino al cervello dei vitelli.

La capacità di veicolare con il linguaggio significati multipli è alla base della nostra capacità creativa, è vero. Senza retorica, senza la capacità di “dire e non dire”, senza il rischio di essere fraintesi non esisterebbe la letteratura e la poesia.

Ma andiamoci piano e cerchiamo sempre di analizzare i passaggi logici… se vogliamo imparare davvero a star bene.

Altrimenti ci sarà sempre un buon bicchiere di latte e zucchero pronto a prendersi cura di noi…

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Viviana Taccione | marzo 9, 2009 - 12:22 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

cow-amazzonia__aa.gif

In Amazzonia, negli ultimi 10 anni (1996-2006 rapporto Greenpeace) una superficie di 10.000.000 di ettari, (considera 1/3 del territorio Italiano) è stata tagliata o bruciata illegalmente per essere adibita al pascolo di bovini.

L’allevamento di bovini è la causa principale della distruzione del nostro polmone verde, con conseguente perdita di biodiversità (estinzione di migliaia di specie animali e vegetali), e gravose emissioni di CO2.

Per esempio, l’allevatore di mandrie numero 1 al mondo, il Brasile, ha anche il triste primato di essere il 4° come emissioni di CO2, il 75% dei gas serra derivanti proprio dalla deforestazione amazzonica.

Una situazione preoccupante anche perchè, totalmente in controtendenza nei confronti della crisi finanziaria ed ambientale, il Brasile intende entro 10 anni intende raddoppiare le sue capacità di esportazione. :(

Che possiamo fare nel nostro piccolo?

Indirizzare le nostre scelte a tavola con una nuova consapevolezza verso il risparmio energetico.

Abbiamo già visto nell’aula di Autodifesa Alimentare come i cibi che subiscono meno “trasformazioni” abbiano più nutrienti e, contestualmente, un impatto ambientale più contenuto.

Quindi sono più sani per la nostra salute, ci danno più energia e danneggiano meno l’ambiente.

In pratica… aumentiamo il consumo di legumi, cereali integrali, verdure e limitiamo, il più possibile, cibo e derivati da grandi animali.

Principalmente carne di mammiferi come bovini, agnelli, capre, suini – animali foraggiati a culture OGM e che diventano – loro malgrado – carne “rossa”, ricca di grassi saturi, antibiotici e chissà cos’altro… e, naturalmente, i loro derivati, latte di mucca e formaggi.

Senza necessariamente fare scelte “drastiche”, è solo una questione di ristabilire le giuste proporzioni… I vantaggi sono molteplici, le controindicazioni, nessuna!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer :D


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By Leonardo Di Paola | marzo 7, 2009 - 1:18 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

report-linguaggio-corporeo.gif

Carissimi, in questi giorni ci siamo dedicati ad un progetto per migliorare la comunicazione interpersonale condividendo con voi anche le nostre competenze di Divulgatori, Trainer e Formatori.

Per te subito in REGALO in formato ebook pdf “Linguaggio Corporeo” (uno Special Report che puoi scaricare cliccando qui)… Si tratta di un bonus che accompagna “Public Speaking in 12 passi”.

Molti allievi, da quando abbiamo iniziato questa straordinaria avventura insieme, hanno spesso condiviso sulle pagine di questo blog il desiderio di trovare il modo più adatto per far capire agli altri il valore di una sana nutrizione.

Che l’esigenza sia rivolta alle persone che ci stanno più a cuore, o che sia relativa anche ad un’attività professionale di successo nel settore del benessere come in altri settori, “Public Speaking in 12 passi” può essere un valido ausilio.

Immagina…

  • un Audiocorso registrato (e scaricabile sul tuo computer o lettore i-pod) in formato mp3 di oltre 4 ore,
  • una trascrizione di 144 pagine sotto forma di ebook,
  • mappe mentali,
  • un servizio di assistenza vai mail,
  • un progetto (PS LAB) per fare pratica nella nostra mitica aula virtuale…

Fossi in te darei un’occhiata, anche perchè è in offerta lancio!

Clicca qui!

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Alessia Moda | marzo 6, 2009 - 6:47 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

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Salve a tutti ragazzi! :D

Mentre stavo leggendo un articolo su internet sull’alimentazione e la psiche, mi è venuta voglia di scrivere un articolo anche a me, in quanto ci sono alcuni fattori da rispettare, estremamente interessanti che ci permettono di vivere in pieno benessere.

spiritualità: ogni azione squilibrata crea azioni di squilibrio, sprecare cibo è un insulto per chi non ne ha, mangiare senza consapevolezza rovina l’ambiente e il pianeta, essere in sovrappeso può essere un cattivo esempio per gli altri…

identità: sono un individuo libero, sono una persona in forma, ho troppo rispetto di me stesso per rovinare il mio organismo…

valori: la vita è sacra, non è giusto far pagare ai miei familiari le conseguenze del mio sovrappeso, è stupido predisporsi ad una probabile patologia per leggerezza…

convinzioni: se cambio abitudini posso perdere peso, se mangio meglio vivrò di più, anche le cose sane possono essere squisite, vale la pena impegnarsi per perdere questo fardello…

capacità: la comprensione degli elementari meccanismi fisiologici, la capacità di fare una spesa giusta , le abilità culinarie…

comportamento: l’atto del mangiare in quanto tale…

ambiente: il cibo che abbiamo in casa, i colleghi di ufficio, bar e ristoranti facilmente accessibili…

Secondo le filosofie indiane un equilibrio tra tutti questi fattori permette di raggiungere il benessere psico-fisico…

Ma se leggete bene… il programma di Autodifesa Alimentare propone le stesse cose :D

Che spettecolo ragazzi! WOW che scoperta bellissima!
Viva Viva Viva Autodifesalimentare e, ovviamente, grazie ai Coach Vivi e Leo!

Alessia Moda
Infermiera 118 & Wellness Angel di Staff :D


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By Elisa Pampolini | - 6:45 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

aaaglio2.gifSto leggendo con interesse i libri del dott. Nicholas Perricone, famoso dermatologo delle star balzato alla cronaca per la sua rivoluzionaria dieta “anti – age” supportata dal motto “non siamo costretti a invecchiare come i nostri genitori”.

Al di là del sensazionalismo legato al suo programma, è interessante sottolineare che gli effetti antiossidanti della dieta proposta mostrano effetti benefici sulla prevenzione di patologie degenerative e di neoplasie.

Si tratta, in breve, di un programma antinfiammatorio che abbina sana alimentazione e integratori nutrizionali.

Eccone in breve i capisaldi:

- utilizzare quotidianamente pesce azzuro non d’allevamento, più ricco di omega 3;

-consumare buone dosi di proteine magre (uova e pollame bio, caprini freschi, yogurt e derivati di soia, legumi);

-abbondare con la frutta a basso indice glicemico (soprattutto agrumi e frutti di bosco) e verdure (in particolare liliacee come aglio, cipolla e porro e crucifere come cavoli, broccoli e verze);

-utilizzare olio d’oliva a crudo e frutta secca a guscio, specialmente mandorle;

-prediligere i cereali integrali a minore indice glicemico (avena e orzo).

Il tutto spiegato con dovizia scientifica.

Buona lettura e buona nutrizione! :D

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel di Staff


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