By Nuccia Calvani | febbraio 16, 2009 - 3:52 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

sugar_.gifDurante il corso di Autodifesalimentare, si è parlato anche dell’argomento “gli zuccheri: semplici e complessi”. Due paroline che spesso lasciano indifferenti i più all’ascolto. E’ una materia che mi incuriosisce molto e che voglio studiare e parlarne con cognizione di causa.

Anzi, tramite questo utilissimo Blog, invito tutti voi a parlarne spesso proprio per familiarizzare al massimo con termini, concetti e meccanismi metabolici.  In effetti è molto importante per il benessere fisico riconoscere la differenza fra zuccheri o glucidi semplici e zuccheri o glucidi complessi.

L’abuso di zuccheri o glucidi semplici causa tantissimi disturbi al nostro organismo, eppure risultano ancora i più largamente consumati nell’alimentazione quotidiana, come è stato spiegato in diretta dai Coach durante il corso, 100 anni fa il consumo pro capite annuo di questo tipo di zuccheri ammontava a poco meno di 5 kg all’anno mentre già negli anni 70 era di 60 kg!!! Figuriamoci oggi!!! :?

Tutti ignoranti perché inconsapevoli o tutti ignoranti perché incoscienti:?

Penso ci sia davvero ancora molto da fare per quanto riguarda l’informazione anzi, l’informazione dilaga, manca la volontà di assimilare l’informazione!

Nel mio piccolo indico alcune informazioni basilari utili per chi, come me, voglia cominciare a “conoscere” gli zuccheri, e per fare questo, visto che non ho titoli accademici specifici, attingo da libri di cui ho fatto provvista nella mia personale libreria.

Dal libro “Mangiare e guarire” del dottor Andrei Dracea:

i glucidi devono rappresentare dal 50 al 55% del totale calorico quotidiano, tenendo presente che l’apporto di glucidi semplici (rapidi) non deve superare del 10% il fabbisogno energetico quotidiano.”

Considerando che gli zuccheri rapidi, in parole povere sono quelli che arrecano danni, li troviamo molto a portata di mano, senza dimenticare lo zucchero nascosto nei biscotti o in altri prodotti industriali come i conservanti o il prosciutto oppure la maionese in tubetto, è bene rivolgere la nostra attenzione agli zuccheri  complessi  (lenti) che forniscono un’energia ripartita nell’arco dell’intera giornata, assicurandoci così il carburante giusto per fare funzionare bene la nostra “macchina organica”!

A questo punto mi piacerebbe mantenere vivo questo argomento e individuare, oltre all’elenco dell’indice glicemico illustrato durante la prima lezione di Autodifesa Alimentare, altri alimenti che contengono i due tipi di zuccheri: rapidi e lenti, relativi effetti sull’organismo umano ecc..

Cosa ne dite? Si può fare?

Ciao! Nuccia :)


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By Viviana Taccione | febbraio 15, 2009 - 12:32 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

carne-kebab.gif

Grasso e sale fuori controllo nel Kebab, una porzione con in media 1.000 grasse calorie, il 150% della quantità massima di grassi saturi raccomandata (sì il 50% in più) e quasi il 100% della quantità quotidiana di sale!

Ecco cosa ha svelato il Rapporto LACORS, uno studio inglese (e non dire “vabbè, ma in Italia è un’altra cosa” perchè è assolutamente identico!!! :? )  effettuato sul 494 kebab acquistati in 76 diversi locali britannici.

Anche per la modalità take away piuttosto “informale”, nessuno certo avrà mai pensato che il Kebab fosse un cibo particolarmente salutare da mangiare tutti i giorni ma, numeri alla mano, è chiaro che si tratta di un vero attentato alla salute!

E pensare che c’è chi mangia Kebab 3-4 volte a settimana!

Ultima chicca, per scoraggiare i kebabbiani più accaniti, il 35% (quindi 1 Kebab su 3) contengono carne diversa da quelle indicate in etichetta.

Alla faccia della sicurezza alimentare. In 6 casi è stata trovata carne di maiale, una grande scorrettezza dato che questo cibo è largamente diffuso tra consumatori di origine musulmana.

Fonte: Results of council survey on doner kebabs. LACORS press release 2009.


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By Viviana Taccione | febbraio 12, 2009 - 10:47 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

201_02032009.jpgMentre tutto il mondo straparla di cuore, organo-oggetto conteso tra Marketing & Pubblicità, qui sul Blog di Autodifesalimentare abbiamo deciso di parlarne sul serio!

Cominciamo con la causa originaria più comune delle malattie di cuore: si chiama “Sissite” ed è una delle malattie degenerative più diffuse (e allo stesso tempo più sconosciute) della nostra società occidentale, malattia che noi della Redazione di Autodifesa Alimentare - abbiamo l’ardire di proclamare – stiamo portando allo scoperto! ;)

Sì sì lo so che dovrei, ma…” seguito da una excusatio non petita, è il sintomo principale che indica il lento e progressivo estendersi della “Sissite” che intossicherà lentamente i vari organi del discernimento…

…Tanto che il malcapitato affetto da questa malattia, da questa sorta di amnesia selettiva, protrarrà comportamenti (alimentari e di stile di vita) sconsiderati che, piano piano, lo porteranno da un piccolo lieve disturbo (mal di testa, stipsi, ansia, depressione, gonfiore, stanchezza etc…), seguito da una cronicizzazione del problema, prima, e al divampare della malattia, poi …

In poche parole abbiamo scoperto che la maggior parte delle persone pensa di sapere esattamente cosa deve fare per stare bene, ma chissà perchè non ha la minima coscienza delle conseguenza delle sue azioni ed ha legato a qualche monelleria infantile l’esigenza di fare esattamente l’opposto di quello che sa essere giusto.

Eppure in cattedra alla scuola della salute non abbiamo un bonario maestro che si lamenta con i nostri genitori alla riunione trimestrale, ma un medico chirurgo armato di bisturi.

Se va bene! :?
Soprattutto parlando di prevenzione cardiovascolare, un argomento molto conosciuto dagli italiani ma davvero poco consapevolizzato, la “Sissite” è la trappola più pericolosa!

Teoria senza il perchè, senza il domani, senza - in parole povere – la pratica!

Da un’indagine di qualche mese fa, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore,  è emerso come l’89% degli italiani conosca quale sia la norma per almeno 1 tra i 3 livelli di pressione, colesterolo e glicemia e come quasi la totalità degli intervistati (il 98%) sappia il suo specifico valore di almeno 1 di questi 3 fattori.

Al contrario, molto pochi quelli coscienti dell’importanza di monitorare la pressione regolarmente e di come questi 3 valori concorrano ad alzare il rischio cardiovascolare.

La “Sissite” imperversa, infatti ben il 45% degli intervistati, colto sul fatto, ammette di averne almeno 1 fuori della norma, colesterolo in prima linea con un grasso 20%, “eh, sì si lo so che dovrei abbassare il colesterolo…“, seguito da pressione “eh, sì si lo so che la mia pressione è un po’ altina…

La cosa incredibile è che sebbene il oltre 2/3 degli ipertesi segua una terapia specifica, il 70 per cento di questi (7 su 10 :shock: ) non riesce a mettere sotto controllo la pressione con i farmaci… cannando pericolosamente l’obiettivo.

Sarà per caso che affidare alla “pillola della pressione” tutta la vicenda, continuando imperterriti con uno stile di vita alimentare sbagliato, senza un minimo di movimento, sia alquanto inutile?

Il dramma delle pillole magiche impera, persone che “a vita” assumono farmaci che – per altro – non sortiscono sempre l’effetto desiderato! E chissà perchè pochi hanno interesse ad evidenziarlo!

Ed ogni volta che ci sono articoli su queste tematiche è raro che si ponga l’attenzione sull’alimentazione nel modo corretto.

Sì l’alimentazione è lì, come spauracchio fastidioso sempre in agguato, difficile che si parli di educazione alimentare, mai che si diano consigli davvero pratici, si promuovano iniziative non sponsorizzate da Big Pharma o che si trovi un sistema per rendere l’argomento simpatico… (esclusi i presenti, ovviamente, meno male che in rete c’è un progetto indipendente che si chiama “Autodifesa Alimentare;) )

… Sempre le solite frasi fatte che sono subito archiviate dal lettore nello speciale compartimento mentale “sì sì lo so che dovrei“, tanto poi l’articolo continua e, scandalosamente, appare sempre l’ultimo farmaco, l’ultimo ritrovato miracoloso… facile, si compra, si ingoia ed è molto rassicurante.
Sfortunatamente per il 70% inefficace. Soldi buttati, chimica in giro, salute persa.

Le cardiopatie, lo ricordiamo, sono la prima causa di morte nel mondo occidentale, il corpo invecchia male, non ne può più di tante disattenzionie, ed il cuore semplicemente si rompe. Oppure si intasa una vena o scoppia un’arteria nel cervello. Oppure il diabete consuma il cuore, e anche lì, poco da fare…

E stando all’indagine gli Italiani sono molto sereni riguardo alle loro condizioni di salute… solo poco più della metà  :? , è un po’ preoccupato per il suo cuore, un po’ di più si preoccupa se pensa all’ictus.

Eh già, l’ictus spaventa un po’ di più… La possibilità di restare inabili, di non riuscire a gestire un pezzo di sè, di finire la propria esistenza su una sedia a rotelle e dipendere dagli altri in tutto. E’ una prospettiva davvero angosciante per sè e per le persone che ci amano e ci assistono.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, gli italiani non conoscono la glicemia, uno dei fattori risultati meno familiari, e quanto questa, a braccetto con il diabete, possa incidere sulla salute del cuore! Appena 1/5 dei nostri connazionali è al corrente di questo legame. Ma in fondo perchè preoccuparsi?

Oltre il 77% delle persone nel Bel Paese – forse grazie anche alla fantastica campagna di disinformazione campanilista su quanto sia salutare in realtà la dieta mediterraneapasta e pane tutti i giorni” – è convinta di mangiare bene.

Alla faccia dell’epidemia di obesità e sovrappeso che dilaga in tutte le classi di età dai bimbi agli anziani…  :(

Ignara dei meccanismi perversi dei picchi glicemici che innescano un circolo vizioso che porta a desiderare cibo di continuo, gli italiani pensano “sì sì lo so che dovrei (mangiare meno / fare un po’ di sport) ma… è più forte di me!” … una considerazione assolutamente fuori luogo quando con un semplice programma di nutrizione si può tranquillamente arrivare a spezzare questa catena, avere più energia e iniziare a stare meglio.

E lo sport? Neanche a parlarne.
Il 53% degli over 40 intervistati non sanno neanche cosa sia.

Che dire? Per ricominiciare a volersi bene c’è sempre il nostro progetto di Autodifesa Alimentare… Ed insieme consiglio un bel libro, un libro che dovrebbe stare in ogni casa ci sia un adulto, uomo o donna sopra i 30 anni.

Un libro che – al di là di cuori di pezza e pelouche sintetici pieni di cioccolatini – potrebbe essere un vero regalo per San Valentino.

dire_no_alle_malattie_cardiache.jpgUn libro sul cuore.

Dire NO alle Malattie Cardiache
Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie cardiache
.

Un manuale di facile e piacevolissima lettura scritto dal Premio Nobel Lou Ignarro, chimico e ricercatore italo-americano.

Un uomo eccezionale che ho avuto l’opportunità di ascoltare più volte dal vivo. E che mi ha reso ancora più consapevole! Leggi i dettagli qui.

E allora, a San Valentino, facciamo un regalo davvero con il cuore alle persone che ci vivono accanto e che amiamo!

Decidiamo di regalargli il nostro cuore sul serio, un cuore nuovo e revisionato. E soprattutto concediamoci di vivere insieme a loro una vita longeva, sana, piena, vitale, fino all’ultimo meraviglioso giorno!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare :D
www.autodifesalimentare.it/blog


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By Leonardo Di Paola | febbraio 11, 2009 - 5:57 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

offerta_ebook.jpg

Una vena di romanticismo da parte del nostro Editore che ha lanciato una promozione fino al 14 febbraio: l’Ebook “Autodifesa Alimentare” con il 50% di sconto se ordinato entro le ore 17.00 del giorno di San Valentino.

Iniziativa di cui siamo ben lieti perchè sai quanto ci teniamo a far circolare
questo nostro messaggio di benessere!

Autodifesa Alimentare

I Trucchi per Controllare il Peso e Vivere Meglio
Leonardo Di Paola & Viviana Taccione
Ebook 403 Pagine + Report. Bruno Editore

L’ebook è disponibile al prezzo speciale di 24€ +iva, fino alle ore 17.00 di Sabato 14 Febbraio 2009.

Per i dettagli dell’offerta, clicca qui: ==> carrello

Per leggere l’indice dettagliato dell’ebook, clicca qui: ==> indice

Approfittane, perchè chi acquista l’ebook avrà GRATIS anche i futuri aggiornamenti! ;)


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mandrake_narda_ipnosi.gifSalve ragazzi, anche questa sesta edizione del corso di Autodifesa Alimentare è finita, un po’ mi dispiace perchè è sempre un piacere seguirlo, imparo sempre cose nuove, le voci ipnotiche dei nostri Coach son meravigliose, infatti riescono a trasmettere anche i messaggi più difficili. :D

Eh si, è proprio vero che il corso di AA è riuscito a cambiare il mio stile di vita!

… E non ho nessun rimpianto anzi questo nuovo stile alimentare mi piace veramente e mi sta aiutando molto nel mio cammino interiore (sapete io lavoro molto su me stessa e sto adottando una dottrina che è perfettamente in sintonia con AA ;) ).

Ho notato che l’interesse collettivo aumentava in ogni lezione, è stato veramente fantastico, inoltre noi Wangels avevamo una perfetta sintonia tra noi e grazie a voi Allievi Wellness Angels siamo riusciti a stare sulla stessa lunghezza d’onda, scrivevamo in chat le stesse risposte!!!

Grazie a tutti e spero di sentirvi presto nel Blog!!!

E come diceva G. Fabbri “E’ molto bello credere in quello che si fa, ma è ancora più straordinario poter fare quello in cui si crede!

Alessia Moda
Infermiera 118 & Wellness Angels di Staff  :D


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By Nuccia Calvani | febbraio 10, 2009 - 6:45 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

simpcar.gifIl corso di AutodifesAlimentare  appena concluso è stata per me una vera fonte di notizie utili per destreggiarmi  nella marea pazzesca rappresentata da tutti i prodotti proposti da un’altrettanta marea di industrie alimentari.

Altra cosa importantissima sono stati gli argomenti specifici riguardanti le varie funzioni e reazioni dell’organismo nel metabolizzare quanto noi, con le nostre mani, vi introduciamo all’interno!

Ho percepito chiaramente quanto bene o quanto male possiamo scegliere di farci!

Con la sola scelta di con che cosa nutrirci, siamo deliberatamente artefici del nostro benessere fisico e quindi della nostra salute. Il nostro organismo è davvero una macchina perfetta, i cui ingranaggi vanno tenuti puliti e adeguatamente lubrificati.

Quante volte ho constatato personalmente l’atteggiamento di persone preoccupatissime dello stato della loro auto, di quanto denaro investito in virtù del buon funzionamento e della sicurezza dell’auto!

Giusto! Con l’auto si rischia tanto se non si effettuano i dovuti controlli e interventi del caso. Però spesso mi sono ritrovata a considerare che quelle stesse persone così attente all’auto, avevano un aspetto tutt’altro che salutare:?

Sorge spontaneo domandarsi: perché l’auto deve essere a posto e durare nel tempo in ottime condizioni e il nostro organismo no? Ha senso una filosofia del genere? Nooo! Non ha senso affatto! :(

Troppi ancora non sono consapevoli del fatto di quanto sia importante la Nutrizione cellulare e, sovente, anche le persone che condividono l’esistenza di chi invece è attento a questo concetto, piuttosto che apprezzare e magari cominciare a informarsi ed educarsi in merito, preferiscono beffeggiare e continuare ad alimentarsi con prodotti-spazzatura vari. Per me è una vera sofferenza quando accadono queste cose.

Però è anche una grande soddisfazione quando, grazie al mio insistere e perseverare nell’atteggiamento che ritengo sano e corretto, noto che qualcuno comincia a modificare, dapprima col pensiero e poi con fatti, certe abitudini alimentari dannose. Auspico che l’atteggiamento di tanti come me, sensibili all’importanza della sana nutrizione, siano gli elementi trainanti per trascinare tanti, tantissimi verso la strada della “Redenzione Alimentare”.

L’attenzione verso questa filosofia comportamentale di vita, è anche la base per ritrovare equilibrio psichico e con esso la riscoperta di quei valori umani di cui sentiamo tutti grande nostalgia!

Grazie Viviana! Grazie Leonardo!

Nuccia :D


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By Nuccia Calvani | - 6:40 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aanoname-baby.gifAcqua! Simbolo di vita e benessere. Parola semplicissima, una delle prime parole che i bimbi imparano a pronunciare insieme a mamma, papà e pappa.

Proprio pensando a un bimbo penso a quanto sia importante l’acqua. Un bimbo è l’espressione vivente della sana nutrizione e idratazione.

E’profumato di suo, è allegro, la sua pelle è morbida e luminosa, la sua mente intelligentemente curiosa…

Poi cresce ed ecco che scopre quanto di diverso esista dal latte di mamma, dalla pappa genuina, dall’acqua bevuta avidamente dal biberon, anzi, non più solo acqua ma succhi di frutta ben zuccherati così magari è anche più nutriente… la creatura deve crescere… :(

Quanto sbagliamo a volte anche noi mamme a non educare sin da piccoli i nostri bimbi a rispettare e amare l’acqua!

Dei miei tempi passati, non ricordo che a scuola mi abbiano mai spiegato l’importanza di bere acqua, se non nelle storie di qualcuno perso nel deserto in cerca del vitale liquido e, dentro di me, quasi sentivo la stessa disperata angoscia e arsura dello sventurato pellegrino.

Da allora, fino a due anni fa circa, penso di avere bevuto acqua solo quando sentivo “sete” e mi vantavo, dicendo a chi ne beveva tanta, che avevo la fortuna di sudare pochissimo o niente e quindi non avevo certo bisogno di berne di più. Beata ignoranza!

Macché beata. :? Mi sono inflitta dei danni irreparabili al mio amato organismo: stipsi e purghe, emicranie e analgesici, eruzioni cutanee e cortisone…

Poi, un bel giorno, forse esausta da tanto malessere, ho preso la felice decisione di bere 2 litri di acqua ogni giorno, ho voluto ascoltare un amico che già adottava questa regola. E’ stata la mia fortuna, altro che gratta evinci!

L’acqua è un toccasana straordinario, è davvero fluido vitale. Senza di essa non esisterebbe vita sul pianeta Terra. E’ indispensabile che ognuno si renda conto che tanti malanni fisici sono il frutto di un’insufficiente apporto di acqua all’organismo.

Il nostro organismo produce scorie, il nostro intestino è una vera “pattumiera”, nel senso che le scorie lì si concentrano. Quando puliamo “a fondo” casa, non usiamo forse tanta acqua? I nostri indumenti non amiamo lavarli con tanta acqua? E quanto è tanta la nostra soddisfazione nel recepire la bellezza di “pulito”? Dovremmo sforzarci di guardarci dentro, nelle tortuosità delle viscere, e immaginare cosa possiamo trovarci e gli odori che possiamo sentire…

Immaginiamo la putrefazione del cibo dimenticato in frigo o fuori frigo. Solo entrando in casa sentiamo già la sgradevolezza diffusa nell’aria. Il nostro organismo è a chiusura ermetica, non per questo il cibo “dimenticato” nelle viscere putrefà di meno. Potessimo davvero vederlo e “sentirlo” prenderemmo secchiate d’acqua per ripulire il tutto.

Vogliamo credere che tutto questo non procuri danno alla nostra salute? Beviamo e offriamo acqua ai nostri ospiti in un bel bicchiere!

Io ho una bella brocca di vetro che esalta la trasparenza dell’acqua e dentro vi galleggia una fresca fetta di limone, vien davvero voglia di berne un bel bicchiere!

Cin cin… alla salute!


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