By Lucio Iervolino | febbraio 27, 2009 - 7:03 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

no_pesticidi_bimbi_.gifSe AUTODIFESALIMENTARE significa mai piu’ stare a dieta questo implica un nuovo modo di alimentarsi.

Come spiegato al Corso, il cibo è il nostro primo farmaco e dobbiamo considerare che lo ingeriamo quotidianamente.

In realtà si tratta di un elemento esterno non appartenente alla nostra struttura biologica, e quindi deve subire un più o meno lungo processo di trasformazione metabolica per essere reso compatibile sotto forma di “micro e macronutrienti” con i nostri sistemi.

Questo processo di trasformazione del cibo richiede costantemente ENERGIA.

Se quotidianamente, insieme al cibo, immettiamo nel nostro organismo anche tossine, i nostri sistemi di riconoscimento e di difesa sono sempre costretti a consumare energia extra per liberarsene e difendersi da questi elementi tossici… Energia che viene sottratta così alle funzioni stesse dell’organismo.

Putroppo questo comune errore non è quasi mai volontario ma frutto di disinformazione e terrorismo mediatico… Di solito noi agiamo in in buona fede. Quindi l’unica arma per poter difendersi consapevolmente è la continua informazione e conoscenza di ciò che compriamo e mangiamo ogni giorno.

Tutto questo penso di averlo trovato in questo splendido corso di alfabetizzazione alimentare che affronta questa tematica in modo molto semplice e schematicamente perfetto, focalizzando l’attenzione sulla qualità degli alimenti  e non solo sull’alimento in sè e fornendo così  a tutti informazioni accessibili e di facile comprensione ma sopratutto di immediata praticabilità.


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pesce_animato.gif

Tutti noi abbiamo nozioni ataviche di economia domestica nella nostra memoria e sappiamo che non è possibile ricongelare un prodotto una volta che è stato scongelato…

…ma se io non so che era congelato? Questo è il problema!

Allarmanti le statistiche emerse da uno studio effettuate con un lettore a raggi infrarossi per individuare le frodi nel settore ittico: pensa che durante le ultime feste il 90% del pesce spada decongelato è stato spacciato per fresco. :?

Una frode a livello economico ma anche e soprattutto a livello di salute!

A questo proposito interessante anche l’articolo di Elisa sul Pangasio che ha rivelato come questo pesce d’acqua dolce, per lo più importato dal Vietnam congelato, sia spesso invece venduto come “pesce di mare” e come “fresco”…

Un prodotto decongelato, oltre ad avere minori proprietà nutritive, è molto più delicato di un prodotto fresco e come tale (sapendolo) andrebbe trattato.

Ad esempio il decongelato deve essere mangiato entro le 24 ore, ed inoltre per la sua alta deperibilità, non dovrebbe MAI stare vicino a pesce fresco, come invece accade sempre in pescheria… :?

E dato che noi siamo sempre alla ricerca di soluzioni pratiche no stress, ecco come cavarsela:

evitiamo come sana norma di congelare da soli il pesce e compriamo solo il pesce fresco che pensiamo di consumare entro 12 ore.

Insomma non ci lasciamo affascinare dall’offerta a basso costo di pesce “fresco” pensando che poi tanto lo mangiamo la sera stessa, il giorno dopo ed il resto si congela…

Rischiamo, a quel prezzo, di aiutare a smaltire scorte in scadenza di pesce decongelato, poco nutriente e che - se va bene - ci può causare un gran mal di pancia!

Ovviamente la cautela non si estende a tutto il pesce surgelato, perchè come abbiamo spiegato durante il Corso di Autodifesalimentare, una cosa è congelare noi nel freezer di casa, e una cosa sono i pesci pescati in acque oceaniche, puliti e surgelati direttamente sui pescherecci (a -18 gradi, temperature che a livello casalingo è impossibile raggiungere).

In questo secondo caso viene rispettata la catena del freddo (almeno dovrebbe).

Quindi, con l’accortezza di comprarli il più possibile integri e controllando eventuali additivi in etichetta, evitando i pesci grandi, in estinzione o la cui pesca causi problemi ambientali (come il pesce spada ad esempio), forse conviene ancora fidarsi dei surgelati…

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach


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By Leonardo Di Paola | - 4:12 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

premio_critica_autodifesalimentare_.gifEccoci di nuovo qui a commentare un nuovo articolo dedicato all’annoso problema del controllo del peso.

L’articolo cui mi riferisco è uscito in questi giorni su Panorama.it, e credo sia interessante da vedere insieme perché - a mio modesto parere - mette in atto una strategia sempre più diffusa di disinformazione scientifica.

Partiamo con il titolo:  “Dimagrire? Non c’è dieta che tenga.”

Sono il primo che da anni lotta contro il concetto stesso di dieta inteso come privazione… Tuttavia la redazione scientifica di una rivista così importante dovrebbe ricordarsi e ricordare ai suoi lettori che dieta significa “selezione” e che dunque aprire un articolo con questo titolo significa rinunciare al proprio ruolo informativo per veicolare comunque un messaggio choc e senza speranza.

L’articolo dimostra, citando studi della UCLA, che “i regimi dietetici, soprattutto se rigidi, non sono la risposta giusta per chi è sovrappeso“. E prosegue citando il caso di una conduttrice televisiva americana che ha perso e recuperato oltre 20 Kg seguendo una dieta, cito testualmente, “a base di mirtilli, funghi e asparagi“. Sulla rigidità assolutamente sbilanciata di un programma alimentare del genere non credo ci sia da insistere… :?

Poi dagli USA si torna in Italia per sentirci dire dal Sottosegretario con delega alla Salute Francesca Martini che non crede alle diete, deleterie perché i risultati non sono duraturi e perché riceve molte segnalazioni di cittadini ingannati. Tralasciando il rapido passaggio sugli studi delle difese immunitarie dei topi (di cui abbiamo già parlato), si arriva finalmente al “perché le diete non funzionano”.

E dall’Ospedale Niguarda di Milano arriva la conferma che la dieta può funzionare se iscritta in un programma che preveda attività fisica e uno stile alimentare in grado di ridurre le entrate e aumentare i consumi per riportare l’equilibrio metabolico. Senza trascurare l’aspetto psicologico, che significa essere consapevoli del significato del cibo per non usarlo come antidoto ad ansia, noia, stress.

E che tra le scorciatoie ci sono il passaparola, le offerte sul web, le pillole, le tisane, gli intrugli e i test per le intolleranze alimentari. Tutte cose accomunate implicitamente (ed ingiustamente!) nella grande famiglia delle truffe, dato che dopo l’elenco la giornalista continua: “Una truffa: le intolleranze non fanno ingrassare. Se si dimagrisce eliminando i latticini, per esempio, è perché si è privato l’organismo di alimenti importanti”.

E qui scopriamo che perdere alimenti importanti (i latticini? no comment… :shock:) non fa perdere tono muscolare o crea eventualmente carenze, ma “fa dimagrire”. Un altro termine usato spesso a sproposito dato che non tiene conto del tipo di perdita ponderale che l’organismo subisce e mantiene l’opinione pubblica confusa sul fatto che c’è dimagrimento e dimagrimento.

Poi finalmente si parla di rallentamento del metabolismo basale a causa di diete ipocaloriche e di recupero del peso perso dopo un primo momento di effimero successo. E si dà spazio ad un tipo di notizia ancora poco condivisa, attraverso le parole di Raffaele Ruocco, responsabile del Programma dipartimentale disturbi dell’alimentazione dell’Azienda ospedaliera di Perugia che afferma come occorramodificare in profondità il modo di pensare sé stessi: esiste una connessione forte fra mente e corpo, e spesso è la cattiva gestione delle emozioni a determinare il fallimento della dieta.

Messagio rinforzato da Pier Luigi Rossi della Asl di Arezzo Al centro dell’attenzione ci deve essere il corpo, non il cibo, altrimenti qualsiasi dieta è destinata a fallire. Ogni organismo è diverso dall’altro e lo stesso cibo produce reazioni differenti a seconda di chi lo mangia”.

L’unica dieta che funziona e quella che puo essere mantenuta nel tempo: deve essere gradevole e studiata su misura per la persona aggiunge Andrea Ghiselli, ricercatore Inran. Senza dimenticare attività fisica per incrementare la massa muscolare e uno stile di vita attivo.

Infine Patrizia Bollo, dietista dell’Università Statale di Milano ci ricorda che è bene mangiare godendo del cibo, inserendo cibi nuovi (ma non esotici?!) e andando oltre le tabelle (ma continuando a fare selezioni ipocaloriche?!).

Quindi, in buona sostanza, oltre a promuovere diversi esperti (e i loro libri), il succo dell’articolo è che le diete funzionano se non sono troppo restrittive, se basate su alternative piacevoli e supportate da movimento e dal recupero di un rapporto consapevole con il proprio corpo e con la propria mente.

Sembra quasi che stia parlando del nostro progetto di rieducazione nutrizionale “Autodifesa Alimentare, dato che uno dei concetti cardine del nostro programma formativo è che il controllo del peso sia semplicemente la conseguenza di un ottimale stile di vita, fatto di consapevolezza, conoscenza approfondita dei principi nutrizionali, esposizione gioiosa alle alternative alimentari

… il tutto naturalmente condito con il nostro marchio di fabbrica, il “Pensiero Alimentare Positivo“. :mrgreen:

Insomma controllare il peso è assolutamente possibile con il giusto allenamento e la giusta informazione… purché non ci si faccia fregare dal fumo emozionale e tutto ciò che sembra una scorciatoia, come le “pillole magiche”, ma anche le semplicistiche conclusioni di articoli sensazionalistici dedicati al problema del peso!

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer

:arrow: La 7a edizione di Autodifesalimentare parte il 6 Maggio 2009…


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By Lucio Iervolino | febbraio 26, 2009 - 2:31 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

4_gruppi_alimentari.png

Io penso che il corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare sia servito anche per far capire a tutti che il concetto di dieta è superato.

Il termine “dieta” richiama immediatamente alla mente una serie di sacrifici, sforzi, privazioni finalizzati solo alla perdita di peso.

La “dieta” ha un inizio ma sopratutto una fine, un termine dove inesorabilmente torniamo ad un regime alimentare più permissivo, quello che poi definiamo mantenimento.

Questo passaggio è spontaneo e involontario, così come è involontario il ritorno al peso precedente se non addirittura superiore.

Il concetto invece trasferito con il corso di Autodifesa Alimentare è una nuova idea, una nuova proposta nutrizionale, un nuovo concetto di alimentazione completamente nuovo quello in cui il cibo sia compatibile con il proprio metabolismo al di là dei soliti schemi e abitudini socio-culturali.


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By Stefania Signorotti | - 2:07 pm
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crying_baby.gifSiamo giunti alla conclusione anche di questa edizione del corso di Autodifesa Alimentare e sono sempre più convinta di aver intrapreso un cammino importante, per me e per gli altri.

Abbiamo deciso di essere consapevoli delle nostre scelte, questa è la differenza, perché tutti abbiamo a disposizione le informazioni per recuperare il nostro benessere (semplicemente: per imparare a nutrirsi bene, così da prevenire le malattie legate al cibo,  controllare il peso, rigenerarsi dopo un intervento chirurgico,  supportare il sistema immunitario durante una terapia invasiva, …) ma la maggior parte di noi non ha la volontà di metterle in pratica, come citato da Nuccia nel suo post.

E anche a me questo procura una grande sofferenza, soprattutto quando sono proprio le persone che amiamo a respingere con forza quanto cerchiamo di comunicare loro, a rifiutarci con il silenzio o talvolta con lo scherno.

Quindi predomina non l’ignoranza ma la volontà di ignorare, di nascondere a sé stessi certe verità.

Tutti sappiamo bene cosa mettiamo nel piatto, tutti siamo a conoscenza del business dell’industria alimentare e farmaceutica ma è molto più facile continuare a “fare lo struzzo” piuttosto che rinunciare alla comodità di un piatto già bello e pronto per il tuo bambino, piuttosto che spendere in sani integratori alimentari quello che si spreca in sigarette, tanto quanto è più semplice prendere una pastiglietta farmaco per spegnere un sintomo piuttosto che scoprire cosa l’ha causato e impegnarsi a risolvere il problema alla fonte.

Sarebbe bello se giorno dopo giorno, famiglia dopo famiglia, tutti cominciassimo quel “gioco di squadra” di cui si parlava proprio nell’ultima lezione di Autodifesa Alimentare.

Non è colpa dei bambini: imparano per imitazione, mangiano quello che vedono mangiare dai genitori e dal fratellino più grande, quindi è fondamentale che l’educazione alimentare parta proprio da loro, da chi deve essere di esempio per il piccolo (e non bisogna essere medici od esperti nutrizionisti per farlo e per insegnarlo!).

Difficile? Scomodo cambiare? Certamente! In ogni aspetto della propria vita qualsiasi cosa che “ci svegli”, che faccia vacillare le nostre certezze ci da fastidio, ecco perché si tende a negare l’evidenza piuttosto che lasciarci guidare a sperimentarne l’impatto su noi stessi.

Cominciamo da noi, che abbiamo avuto la fortuna e il coraggio  di guardare oltre: continuiamo a cercare, scoprire, sperimentare e la differenza la faremo non con il vuoto nozionismo ma guidando con l’esempio.

Ania :)


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maiali_steroidi.gifContinua la serie di scandali alimentari cinesi

tanto che iniziamo a sospettare sia una manovra per boicottare i ristoranti cinesi ed il commercio con l’oriente… d’altra parte è più facile guardare agli scandali lontani chilometri piuttosto che vedere le travi nel nostro “occhio alimentare”…

Nel corso di Autodifesa Alimentare lo abbiamo battezzato “effetto prestigiatore

Magari meglio parlare di queste cose lontane piuttosto che della privatizzazione dell’acqua italiana, delle battaglie europeee per depotenziare gli integratori alimentari oppure del tentativo di far passare gli OGM :?

E inoltre non dimentichiamo che il mercato lo fa sempre la domanda.

Finchè ci saranno persone disposte a risparmiare sulla salute scegliendo il cibo in base al costo (tanto nonostante la crisi il telefonino ultimo modello, il plasma o l’abbonamento alla pay tv ci scappano sempre!) è normale aspettarsi che ci saranno imprenditori senza scrupoli pronti a soddisfare la richiesta. :(

Comunque, l’ultima notizia, allarme o allrmismo che sia, è che in Cina oltre 70 persone sono state intossicate - si parla anche di alcune vittime - da carne suina trattata con clenbuterol, un anabolizzante vietato che viene utilizzato per la perdita di grasso e che lascia nel fegato, nei muscoli e nei reni del povero animale residui altamente tossici anche per l’uomo.

Il clenbuterol è uno steroide messo al bando dalla produzione animale dal 2006 dopo che a Shanghai 336 persone erano state male,  un elemento nocivo che alcuni atleti utilizzano sconsideratamente per pompare i muscoli.

L’industria alimentare cinese sotto accusa dunque, dopo il latte contaminato alla melamina, le uova alterate con alluminio (ma anche alginato di sodio, cloruro di calcio, benzoato di sodio e gelatina), anche i maiali!

Vero o no, viene sempre più voglia di coltivarsi un orto in balcone!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Lucio Iervolino | - 4:41 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

aacomputerilit-car7.gifLa motivazione che mi ha spinto ha seguire il Corso di Nutrizione e Autodifesa Alimentare, e’ il mio senso di responsabilità per una alimentazione consapevole, che come ho potuto notare si rispecchia in molte regole di questo favoloso corso:)

Il cibo e’ la principale medicina che noi assumiamo e purtroppo rischia di diventare il primo veleno. Per questo motivo e’ essenziale rendersi consapevoli di quello che portiamo sulla nostra tavola, anche a costo di rinunciare ad alcune comodità della grande catena di distribuzione che si ripercuote in tempi ed indicazioni molto diverse da quelle che normalmente vediamo e ascoltiamo nei numerosi spot televisivi.

Riferirsi a ciò che mangiamo e alla sua qualità non significa necessariamente fare la dieta, cosa che implica molte volte fallimento e depressione.

Prendersi cura di sé vuol dire fare dei cambiamenti con lo scopo di farli diventare nuove abitudini. Nessun divieto categorico e definitivo. Potremo mangiare di tutto ma con scelte orientate al minor danno possibile.

Quello che io posso consigliare, è di non eliminare questo e quello, ma di inserire con maggior frequenza cibi sani e di provenienza controllata.

Grande sarà il piacere di riscoprire odori e sapori che avevamo dimenticato rispetto a quelli costruiti industrialmente che ci farà così capire che siamo sulla corretta strada.


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By Leonardo Di Paola | febbraio 22, 2009 - 7:37 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

polenta.gifTutti coscienti dei grandi limiti del mais, limitiamo la “polentata” ad un paio di volte l’anno in compagnia di amici… Ottimo 0/7 da godersi senza problemi!

Nell’ultima edizione del nostro Corso, Viviana ha presentato un innovativo strumento per scoprire, trasformare e potenziare i nostri cibi preferiti… e allora - ho pensato - perchè non trasformare anche la tradizionale polenta di mais, in un piatto sano da 5/7?

Semplice, basta usare il grano saraceno… “ci hanno già pensato in Valtellina con la polenta taragna“, mi dirai, però viene mescolata con la semola di mais ed è ricca di formaggio.

Quindi, ottimali i chicchi di grano saraceno biologici da macinare al momento, ma anche un bel pacco di semola biologica fresca può fare al caso nostro!

Un piatto da “mettere a giro” nel nostro menù settimanale, ricco di proteine vegetali (non come la polenta di mais che sono tutti carbo e sazia poco! :( ), consigliabile soprattutto in inverno dato che il grano saraceno, è tra i vegetali Yang

Facile da fare, (soprattutto con il paiolo di rame con la pala elettrica che gira da solo: lo metti sul fuoco, fai bollire l’acqua, un pizzico di sale marino integrale, ci butti dentro il semolino e aspetti ;) ) e si accompagna a tanti sapori diversi…

Insomma un’ottima base alimentare: polenta ai funghi, polenta al broccolo verde, polenta con cipolle e zucchine… e ci puoi preparare anche molti antipasti e piatti sfiziosi, in rete è pieno di ricette…

Basta solo un po’ di fantasia ed un pizzico del nostro “Pensiero Alimentare Positivo“!

Se non sai cos’è… iscriviti al più presto al prossimo Corso on line di Nutrizione e Autodifesa Alimentare! :D

Leonardo Di Paola
Welness Angel Coach & Trainer


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By Viviana Taccione | febbraio 21, 2009 - 1:01 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

rapporto_zoomafia_2008.gifI film polizieschi ci presentano immagini stereotipate di gangster che lottano per detenere il primato sul mercato degli stupefacenti scatenando faide interraziali tra bande dedite allo spaccio di droghe.

Ma la criminalità organizzata non si dedica solo a questo e fa impressione pensare come il CIBO e gli ANIMALI siano oggetto dei loro traffici.

Stiamo parlando di ZOOMAFIA e “cupola del bestiame“, traffici di fauna esotica, caccia e pesca illegale e frodi alimentari… un giro di affari da oltre 3 miliardi di euro all’anno sulla salute dei consumatori e sulla vita degli animali. :?

E’ uscito il mese scorso il “RAPPORTO ZOOMAFIA 2008: Animali e Sicurezza” pubblicato dal Responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, la Lega Antivivisezione.

Questo studio analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità organizzata nel 2007.

Triste conoscere tutti i diversi modi in cui l’uomo sia riuscito a trarre profitti illeciti sfruttando gli animali, l’ambiente e la buona fede dei consumatori… ed anche se ad Autodifesa Alimentare ci occupiamo principalmente di nutrizione, sai quanto in realtà ci stiano a cuore istanze etiche ed ecologiche.

Comunque, sorvolando su corse clandestine dei cavalli, bracconaggio e traffico di armi, importazione illecita di animali protetti (leggevo in una newslettter dell’OIPA che sono state trovate 8 tigri rinchiuse in una canile di Varese!) e cuccioli importati senza alcun controllo sanitario dai Paesi dell’Est che muiono come mosche nei negozi di animali… :(

… La cosiddetta “Cupola del bestiame” è quella che maggiormente dovrebbe impressionarci perchè cela spesso un giro di medicinali illegali, furto di animali da allevamento, collusione con funzionari e veterinari per contraffarre documenti sanitari, esercizio abusivo di professione sanitaria, per finire inevitabilmente - grazie all’elusione dei controlli necessari - alla diffusione di malattie infettive tramite la distribuzione per uso alimentare di animali infetti.

Un vero e proprio mercato parallelo di carni e prodotti alimentari derivati da animali con un giro di affari di almeno 400 milioni di euro.

Senza contare l’abigeato, cioè il furto di capi di bestiame che lungi dall’essere finito nei tempi dell’antico west dove le mandrie venivano rubate e rimarchiate dal cattivone di turno fintanto che lo sceriffo arrivava a sistemare le cose come nella migliore tradizione western, negli ultimi 2 anni ha interessato circa 200mila animali.

Settore altrettanto preoccupante, di cui ci occupiamo spesso qui nel blog di Autodifesa Alimentare,  riguarda le sofisticazioni alimentari ed i prodotti “rigenerati” tramite lifting dell’etichetta o della confezione, o tramite fusione a caldo.

Mozzarelle spacciate per nostrane ottenute invece con cagliate importate dall’estero :? , bistecche alla fiorentina false, maiali infetti, pecore contaminate da diossina o brucellosi, latte vaccino avvelenato, prosciutti spacciati con il marchio contraffatto di Parma, animali zeppi di antibiotici ed anabolizzanti.

Macellavano animali ammalati di brucellosi, ovini e caprini soprattutto, falsificando i documenti di rintracciabilità degli animali: era questa una delle attività dei componenti la cosca Iamonte di Melito Porto Salvo.

Tra i beni sequestrati al clan Labate di Reggio Calabria, invece, compaiono salumerie, macellerie, ingrossi di distribuzione di prodotti lattiero caseari.

Altri aspetti riguardano gli interessi che la criminalità organizzata manifesta nel ciclo di produzione della mozzarella di bufala, sul quale si impernia un sistema economico di rilevante valore. Si tratta di un fenomeno che vede l’interesse di clan camorristici, tra i quali il più tristemente noto clan dei Casalesi, che tenta il controllo di tutta la filiera, dall’approvvigionamento dei foraggi alla produzione del latte, dall’attività casearia alla distribuzione ed esportazione del prodotto finito, all’imposizione di vendita per punti vendita e ristoranti.

E la ZOOMAFIA ha la mano lunga, non limitandosi ovviamente a reati nella penisola ma estendendosi ovunque in europa dell’est, come abbiamo visto, con il traffico illegale di cuccioli, nell’america latina con l’importazione clandestina di latte per la produzione di mozzarelle, alla Cina come recenti indagini sui cibi di origine cinese stanno tristemente portando alla luce..

E dato che la pace in terra pare proprio non ci sia, il mare non è da meno. Letteralmente saccheggiato dalle organizzazioni criminali con un giro di affari annuo stimabile oltre 300 milioni di euro.

Si dovrebbe davvero fare “obiezione di coscienza” quando ristoratori compiacenti e collusi con la mala vita organizzata propongono frutti proibiti come ricci o datteri di mare… ed evitare di mangiare il pesce spada ancora oggi pescato perlopiù illegalmente con le “spadare”, reti lunghissime, fino a 20 chilometri che sono state vietate nel 2002 dato che - come si può immaginare - strappano via senza alcun controllo tutto ciò che trovano facendo strage di pescespada e di specie protette come delfini, tartarughe, capodogli.

Nel 2007 sono state sequestrate più di 800 chilometri di reti spadare (pari alla distanza tra Milano e Napoli). Senza sosta la “guerra” che si combatte nella laguna veneta tra “caparozzolanti” (pescatori di vongole) e forze dell’ordine, si tratta di un giro d’affari che frutta a una sola barca circa 500 euro a notte.

«Nel corso degli anni gli scenari e i traffici criminali a danno degli animali si sono trasformati, ma resta alta la pericolosità sociale dei fenomeno zoomafioso - sostiene il dottor Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV e autore del Rapporto -del resto, la criminalità organizzata è un fenomeno totalitario e come tale tenta di monopolizzare e controllare qualsiasi condotta umana attraverso il controllo del territorio, dei traffici legati all’ambiente e agli animali, arrivando persino a imporre gusti e scelte dei cittadini e a mettere in pericolo la loro salute con il controllo della produzione e della vendita di sostanze alimentari di origine animale adulterate. Tutto ciò rappresenta un serio problema di legalità che contribuisce ad alimentare nei cittadini il “sentimento di insicurezza”, già fortemente presente per altre cause.
Fonte: Ufficio stampa LAV 064461325 - 3391742586 www.lav.it

Insomma, cosa possiamo fare? 

Far circolare queste informazioni può essere importante soprattutto per non essere proprio noi ad alimentare questi traffici con le nostre scelte a tavola.

Certamente c’è molto meno da lucrare e trafficare su una confezione di grano saraceno biologico piuttosto che su una tagliata di manzo…

Guardiamo con serenità, amore e riconoscenza tutti quegli alimenti che - più vicini al ciclo naturale, meno lavorati e sofisticati, limitano il coinvolgimento animale e ci permettono di evitare la sofferenza…

Se non vogliamo farlo per la nostra salute, pensiamo a quanta violenza ci sia dietro organizzazioni del genere e a tutte le persone sfruttate e coinvolte loro malgrado in questi traffici.

Ci sono tanti motivi per imparare a volersi più bene!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

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By Juliet Gaeta | febbraio 19, 2009 - 12:36 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

pinoli.gifCiao ragazzi

vi scrivo il link di un poster carino da diffondere, che spiega in dieci chiari punti perchè il cibo biologico può salvaguardare la Terra mentre gli ogm la devastano.

Ecco il link!
http://www.aamterranuova.it/images/poster_bio.pdf

Intanto io mangio bio perchè sicuramente è più sano e gustoso ma mi chiedo se però anche dietro a queste “etichette” in certi casi non ci sia tutto un business.

Sicuramente molti sono in buona fede, ma è difficile ormai farsi portabandiera di qualcosa in questo mondo dove le certezze crollano con un effetto domino.

Ad esempio secondo voi che differenza ci sarà tra pinoli e pinoli bio?
Dite che mettono i pesticidi sui pini?
O forse è solo una certificazione che si paga in più? mah.. :?

Voi che ne pensate?


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By Leonardo Di Paola | - 12:30 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

attestato-corso-nutrizione.jpg

Ciao ragazzi,

insieme ai Wangels di Staff avremo presto tante novità da raccontarvi per chi di voi ha voglia di imparare a comunicare al meglio con gli altri i concetti della sana nutrizione o anche diventare un “chiacchieratore” più efficace (”dialogatore” o “comunicatore“)  nel settore del benessere!!!

Intanto ecco la bella notizia per chi ha preso parte alle attività del BLOG ed ha già individuato un posto sul muro…

I nuovi Attestati di Partecipazione sono già on line! :D

Potete vedere l’elenco nella sezione speciale “Allievi Wellness Angels” e cliccando sul proprio nome ognuno potrà scaricarsi il suo attestato personale.

Complimenti !!!

PS: Ovviamente se non hai seguito qualche lezione e/o vuoi recuperare finendo di scrivere i tuoi report potrai farlo in occasione dell’edizione di Maggio! ;)

Ricordati di inviarci una mail per ricordarci di inserirti nell’elenco degli Allievi Wellness Angels quando prepareremo i prossimi diplomi…


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By Maria Calabrese | - 12:26 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

quanto_basta_h2oro.jpgOttima lezione di rinforzo, la quarta, con opportuno dosaggio di concetti e parole chiave già precedentemente affrontati (e quindi da riprendere per non perderli) e concetti e parole chiave nuovi.

Tra questi ultimi ho trovato particolarmente interessanti i consigli per la colazione: già da tempo cerco di farla ’sana’ e ‘ricca’, ma oggi mi avete dato dei suggerimenti davvero stimolanti: “uno shake al giorno toglie il medico di torno“.

Chiarificatori anche i discorsi sugli integratori, decisamente interessanti alla luce delle considerazioni necessarie riguardo all’impoverimento attuale dei cibi. Devo dire che li ritenevo un ‘di più’, invece le vostre spiegazioni mi hanno fatto cogliere la loro utilità.

In una lezione conclusiva/riepilogativa così ricca del Corso di Autodifesa Alimentare, sono stati tanti gli aspetti stimolanti: i consigli per l’acquisto del pesce, i false friends dell’alimentazione, la piramide del Benessere di Autodifesa Alimentare, le 5 idee per migliorare le abitudini di vita.

Su tutto mi riprometto di riflettere e in tutto cercherò di agire per il meglio…

Non avendo (come avrete certamente capito) molto tempo per scrivere sul blog, approfitto di questo report per segnalare alcune cose importanti, secondo me:

  • nella mia scuola abbiamo avviato un Gruppo di Acquisto Solidale, per il quale ci rivolgiamo ad un’azienda agricola biologica della zona e facciamo una splendida e sana spesa collettiva settimanale;
  • da qualche tempo nelle famigerate macchinette distributrici di snack e dintorni abbiamo chiesto ed ottenuto l’inserimento di frutta biologica, jogurt e panini integrali (e ora anche gli studenti apprezzano e ringraziano);
  • da qualche anno opera con successo un laboratorio di sensibilizzazione alle tematiche ambientali e dell’alimentazione e i ragazzi che vi partecipano organizzano, durante la ricreazione, la vendita di frutta biologica di stagione, procurata attraverso la collaborazione di aziende biologiche della nostra zona;
  • ieri - 17/2/09 - abbiamo assistito con le classi ad uno spettacolo di teatro civile di grande effetto e serietà nonché coinvolgimento, dal titolo H2ORO della Compagnia Teatrale ITINERARIA, sull’acqua: quando hanno affrontato il problema delle acque minerali sembrava di avere Viviana lì sul palco con gli attori… :D

GRAZIE DI TUTTO…


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By Elisa Pampolini | febbraio 16, 2009 - 9:01 pm
Posted in Category: Marketing Alimentare

baby-frankenstein.gifPremetto che non ho la televisione.
Può sembrare strano, ma ho deciso di preservare i miei neuroni oltre al resto dei miei organi  ;)

Ma ieri ero a cena da mia madre e in un solo stacco pubblicitario ecco cos’ho collezionato… un vero galà di informazioni da far accapponare le ali!!!

Bidonata numero 1:

spot di cereali per la colazione con solo l’1% di grassi

L’allegra voce in sottofondo scorre la giornata tipo della rossa e sorridente ragazza taglia XXS, che comincia con una “sana” colazione. Perchè “studi scientifici dimostrano che chi fa colazione con cereali a basso contenuto di grassi mantiene la linea più facilmente di chi non la fa”.

E qui sta l’inganno: è vero che chi fa una sana colazione parte con il piede giusto per evitare picchi glicemici nel resto della giornata, quindi tenderà ad alimentarsi correttamente anche nei pasti successivi e si manterrà più probabilmente sano e in forma, ma… i cereali zuccherati annegati in una mega tazza di latte vaccino non sono quello che si intende per sana colazione:?

Bidonata numero 2:

spot del formaggino per l’infanzia

La mamma preoccupata perchè la bimba beve poco latte e quindi assume poco calcio si rivolge all’esperta nutrizionista. E sapete qual è il consiglio? “tranquilla signora! basta aggiungere alla pappa uno squisito formaggino!”

E così, a quel brodino di carne (probabilmente preparato col dado, mica ci faremo mancare il glutammato!) tempestato di stelline di pasta bianca, ci aggiungiamo un bel concentrato di grassi saturi fusi e salati.
Non sia mai che l’ignara bimba venga privata di qualche alimento sottrattivo!!! :?

Bidonata numero 3:

il prodotto dell’anno

Ma ecco il vero scandalo: sapete quale è stato eletto il prodotto dell’anno?
La famosa mezzaluna di pastella fritta con un ripieno di crema biancastra dal vago odore di formaggio e dall’aspetto molto più simile alla colla vinilica!!!
Alla quale, per l’occasione, sono state aggiunte… UDITE UDITE… le verdure!!! (sottoforma di gommosi brandelli di solanacee…)  :?

Tralascio ingredienti e tabelle nutrizionali, perchè ritengo che la descrizione sia già sufficiente a far desistere anche il più incallito amante del junk food!
Sarà un caso che la simpatica mascotte della pubblicità sia verde, con l’addome che tocca a terra e gli occhi fuori della testa? Poveretto, in quella casa pare non mangi altro!

E se questo è il miglior prodotto del 2009, dobbiamo indignarci non solo noi “salutisti” ma chiunque sappia distinguere il commestibile dai Frankensthein dell’industria alimentare!

Elisa Pampolini
Naturopata & Wellness Angel di Staff  :D


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By Lidia Lorenzi | - 3:57 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

lecture2.gif

Su consiglio di un Wangel d.o.c. (lo conoscete un certo EtaBeta o Betaidea?) ho fatto una ricerca sui cibi basici e mineralizzanti, visto che non avevo ben chiaro l’argomento.

Ora mi piacerebbe tanto, per favore, avere un Vostro parere su quello che ho trovato e una risposta ai miei dubbi.

Sembrerebbe che per un’alimentazione equilibrata una persona debba mangiare il 70% di alimenti basici (alcalinizzanti e mineralizzanti) e il restante 30%  di alimenti acidificanti.

Gli alimenti acidificanti cioè quelli che aumentano l’eccesso di acido nel sangue sono: alimenti raffinati e industriali, carni, grassi animali, uova, pesce, formaggi e cereali di ogni tipo (specialmente se raffinati), zucchero bianco, alimenti conservati con additivi chimici, cacao e cioccolato, marmellate, aceto spinaci, bietole, barbabietole rosse, arachidi, noci, caffè, the, prugne e tutti i cibi troppo cotti.

Gli alimenti mineralizzanti,  cioè quelli che servono per bilanciare o neutralizzare gli eccessi di acidi prodotti da altri cibi, sono: legumi (eccetto  lenticchie e fagioli) patate, latte ???,  frutta fresca ben matura (tranne prugne e mirtilli) ortaggi e verdure (tranne spinaci, rabarbaro, bietole e bietola rossa) mandorle, nocciole, uva e sesamo.

Gli alimenti neutri sono:  amido, burro???, lardo???, miele grezzo, olio, zucchero.

Quando non c’è il giusto rapporto tra alimenti acidificanti e mineralizzanti il corpo, per ridurre l’eccesso di acido, richiama  i sali minerali presenti nel nostro corpo e di conseguenza lo demineralizza. A lungo andare le ossa perdono una parte del contenuto calcareo e si indeboliscono, i denti si cariano, il sangue si anemizza e la pelle si rovina e altro ancora.

La carenza di minerali oggi è molto diffusa  a causa dell’alimentazione acida imposta dalla pubblicità e dal sistema industriale e dalle bevande acidificanti (una tra tutte la coca-cola alla quale viene aggiunto addirittura acido orto fosforico), dei molti farmaci, degli additivi di ogni tipo e dei cibi pronti super cotti. A volte persino la frutta risulta acidificante a causa degli antiparassitari che può contenere. Da ultimo l’eccesso di cibo, anche il più naturale e mineralizzante del mondo, porta  ad una acidificazione. L’acidosi , oggi, è da considerarsi una malattia sociale che porta disturbi anche gravi..

Molti alimenti di sapore acidulo (succo d’arancia, pesca e altri frutti) non sono da considerarsi cibi acidi e nessun alimento acidificante è anche di sapore acidulo tranne l’aceto.

E’ un pregiudizio che certi frutti di sapore acre, aciduli in bocca, siano anche fortemente acidificanti una volta digeriti. Alcuni frutti, però, sono acidi a livello locale (limone, mele, pere, agrumi) quindi va sciacquata la bocca dopo averli ingeriti per evitare carie. I frutti sono ricchi di sostanze biologiche, tra cui spiccano alcuni acidi organici: l’acido citrico (limone e ribes nero), l’acido malico (prugna, ribes, mela), l’acido tartarico e l’acido acetico. Questi acidi organici, una volta metabolizzati non si comportano come acidificanti, ma come mineralizzanti. (non capisco perché dicono che le prugne fanno parte degli alimenti acidificanti).

DOMANDE:

Sembra che per compensare l’acidosi derivante da 100gr. di manzo, sia necessario consumare 125 gr. di cavolo, 800 gr. di piselli freschi e 200gr. di cavolfiore.

E’ proprio il caso di dire CAVOLOOO !!!! e come si fa a mangiare tanto? :?

Altra domanda: il giorno che mangio farro e lenticchie cosa devo mangiare per compensare l’acidità visto che sia il farro che le lenticchie sono cibi acidi?

Poi ancora: ma i mirtilli non sono antiossidanti? Allora perché dicono che sono acidificanti?

Gli spinaci allora non vanno considerati come verdura mineralizzante? E le noci? Bisogna mangiarne poche visto che sono acidificanti?

Faccio molti danni visto che non riesco a mangiare la verdura senza l’aceto? (di vino e biologica).

Grazie tante per la disponibilità di chi vorrà togliere i miei dubbi :)

Lidia


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By Nuccia Calvani | - 3:52 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

sugar_.gifDurante il corso di Autodifesalimentare, si è parlato anche dell’argomento “gli zuccheri: semplici e complessi”. Due paroline che spesso lasciano indifferenti i più all’ascolto. E’ una materia che mi incuriosisce molto e che voglio studiare e parlarne con cognizione di causa.

Anzi, tramite questo utilissimo Blog, invito tutti voi a parlarne spesso proprio per familiarizzare al massimo con termini, concetti e meccanismi metabolici.  In effetti è molto importante per il benessere fisico riconoscere la differenza fra zuccheri o glucidi semplici e zuccheri o glucidi complessi.

L’abuso di zuccheri o glucidi semplici causa tantissimi disturbi al nostro organismo, eppure risultano ancora i più largamente consumati nell’alimentazione quotidiana, come è stato spiegato in diretta dai Coach durante il corso, 100 anni fa il consumo pro capite annuo di questo tipo di zuccheri ammontava a poco meno di 5 kg all’anno mentre già negli anni 70 era di 60 kg!!! Figuriamoci oggi!!! :?

Tutti ignoranti perché inconsapevoli o tutti ignoranti perché incoscienti:?

Penso ci sia davvero ancora molto da fare per quanto riguarda l’informazione anzi, l’informazione dilaga, manca la volontà di assimilare l’informazione!

Nel mio piccolo indico alcune informazioni basilari utili per chi, come me, voglia cominciare a “conoscere” gli zuccheri, e per fare questo, visto che non ho titoli accademici specifici, attingo da libri di cui ho fatto provvista nella mia personale libreria.

Dal libro “Mangiare e guarire” del dottor Andrei Dracea:

i glucidi devono rappresentare dal 50 al 55% del totale calorico quotidiano, tenendo presente che l’apporto di glucidi semplici (rapidi) non deve superare del 10% il fabbisogno energetico quotidiano.”

Considerando che gli zuccheri rapidi, in parole povere sono quelli che arrecano danni, li troviamo molto a portata di mano, senza dimenticare lo zucchero nascosto nei biscotti o in altri prodotti industriali come i conservanti o il prosciutto oppure la maionese in tubetto, è bene rivolgere la nostra attenzione agli zuccheri  complessi  (lenti) che forniscono un’energia ripartita nell’arco dell’intera giornata, assicurandoci così il carburante giusto per fare funzionare bene la nostra “macchina organica”!

A questo punto mi piacerebbe mantenere vivo questo argomento e individuare, oltre all’elenco dell’indice glicemico illustrato durante la prima lezione di Autodifesa Alimentare, altri alimenti che contengono i due tipi di zuccheri: rapidi e lenti, relativi effetti sull’organismo umano ecc..

Cosa ne dite? Si può fare?

Ciao! Nuccia :)


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By Viviana Taccione | febbraio 15, 2009 - 12:32 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

carne-kebab.gif

Grasso e sale fuori controllo nel Kebab, una porzione con in media 1.000 grasse calorie, il 150% della quantità massima di grassi saturi raccomandata (sì il 50% in più) e quasi il 100% della quantità quotidiana di sale!

Ecco cosa ha svelato il Rapporto LACORS, uno studio inglese (e non dire “vabbè, ma in Italia è un’altra cosa” perchè è assolutamente identico!!! :? )  effettuato sul 494 kebab acquistati in 76 diversi locali britannici.

Anche per la modalità take away piuttosto “informale”, nessuno certo avrà mai pensato che il Kebab fosse un cibo particolarmente salutare da mangiare tutti i giorni ma, numeri alla mano, è chiaro che si tratta di un vero attentato alla salute!

E pensare che c’è chi mangia Kebab 3-4 volte a settimana!

Ultima chicca, per scoraggiare i kebabbiani più accaniti, il 35% (quindi 1 Kebab su 3) contengono carne diversa da quelle indicate in etichetta.

Alla faccia della sicurezza alimentare. In 6 casi è stata trovata carne di maiale, una grande scorrettezza dato che questo cibo è largamente diffuso tra consumatori di origine musulmana.

Fonte: Results of council survey on doner kebabs. LACORS press release 2009.


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By Viviana Taccione | febbraio 12, 2009 - 10:47 am
Posted in Category: Marketing Alimentare

201_02032009.jpgMentre tutto il mondo straparla di cuore, organo-oggetto conteso tra Marketing & Pubblicità, qui sul Blog di Autodifesalimentare abbiamo deciso di parlarne sul serio!

Cominciamo con la causa originaria più comune delle malattie di cuore: si chiama “Sissite” ed è una delle malattie degenerative più diffuse (e allo stesso tempo più sconosciute) della nostra società occidentale, malattia che noi della Redazione di Autodifesa Alimentare - abbiamo l’ardire di proclamare - stiamo portando allo scoperto! ;)

Sì sì lo so che dovrei, ma…” seguito da una excusatio non petita, è il sintomo principale che indica il lento e progressivo estendersi della “Sissite” che intossicherà lentamente i vari organi del discernimento…

…Tanto che il malcapitato affetto da questa malattia, da questa sorta di amnesia selettiva, protrarrà comportamenti (alimentari e di stile di vita) sconsiderati che, piano piano, lo porteranno da un piccolo lieve disturbo (mal di testa, stipsi, ansia, depressione, gonfiore, stanchezza etc…), seguito da una cronicizzazione del problema, prima, e al divampare della malattia, poi …

In poche parole abbiamo scoperto che la maggior parte delle persone pensa di sapere esattamente cosa deve fare per stare bene, ma chissà perchè non ha la minima coscienza delle conseguenza delle sue azioni ed ha legato a qualche monelleria infantile l’esigenza di fare esattamente l’opposto di quello che sa essere giusto.

Eppure in cattedra alla scuola della salute non abbiamo un bonario maestro che si lamenta con i nostri genitori alla riunione trimestrale, ma un medico chirurgo armato di bisturi.

Se va bene! :?
Soprattutto parlando di prevenzione cardiovascolare, un argomento molto conosciuto dagli italiani ma davvero poco consapevolizzato, la “Sissite” è la trappola più pericolosa!

Teoria senza il perchè, senza il domani, senza - in parole povere - la pratica!

Da un’indagine di qualche mese fa, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore,  è emerso come l’89% degli italiani conosca quale sia la norma per almeno 1 tra i 3 livelli di pressione, colesterolo e glicemia e come quasi la totalità degli intervistati (il 98%) sappia il suo specifico valore di almeno 1 di questi 3 fattori.

Al contrario, molto pochi quelli coscienti dell’importanza di monitorare la pressione regolarmente e di come questi 3 valori concorrano ad alzare il rischio cardiovascolare.

La “Sissite” imperversa, infatti ben il 45% degli intervistati, colto sul fatto, ammette di averne almeno 1 fuori della norma, colesterolo in prima linea con un grasso 20%, “eh, sì si lo so che dovrei abbassare il colesterolo…“, seguito da pressione “eh, sì si lo so che la mia pressione è un po’ altina…

La cosa incredibile è che sebbene il oltre 2/3 degli ipertesi segua una terapia specifica, il 70 per cento di questi (7 su 10 :shock: ) non riesce a mettere sotto controllo la pressione con i farmaci… cannando pericolosamente l’obiettivo.

Sarà per caso che affidare alla “pillola della pressione” tutta la vicenda, continuando imperterriti con uno stile di vita alimentare sbagliato, senza un minimo di movimento, sia alquanto inutile?

Il dramma delle pillole magiche impera, persone che “a vita” assumono farmaci che - per altro - non sortiscono sempre l’effetto desiderato! E chissà perchè pochi hanno interesse ad evidenziarlo!

Ed ogni volta che ci sono articoli su queste tematiche è raro che si ponga l’attenzione sull’alimentazione nel modo corretto.

Sì l’alimentazione è lì, come spauracchio fastidioso sempre in agguato, difficile che si parli di educazione alimentare, mai che si diano consigli davvero pratici, si promuovano iniziative non sponsorizzate da Big Pharma o che si trovi un sistema per rendere l’argomento simpatico… (esclusi i presenti, ovviamente, meno male che in rete c’è un progetto indipendente che si chiama “Autodifesa Alimentare;) )

… Sempre le solite frasi fatte che sono subito archiviate dal lettore nello speciale compartimento mentale “sì sì lo so che dovrei“, tanto poi l’articolo continua e, scandalosamente, appare sempre l’ultimo farmaco, l’ultimo ritrovato miracoloso… facile, si compra, si ingoia ed è molto rassicurante.
Sfortunatamente per il 70% inefficace. Soldi buttati, chimica in giro, salute persa.

Le cardiopatie, lo ricordiamo, sono la prima causa di morte nel mondo occidentale, il corpo invecchia male, non ne può più di tante disattenzionie, ed il cuore semplicemente si rompe. Oppure si intasa una vena o scoppia un’arteria nel cervello. Oppure il diabete consuma il cuore, e anche lì, poco da fare…

E stando all’indagine gli Italiani sono molto sereni riguardo alle loro condizioni di salute… solo poco più della metà  :? , è un po’ preoccupato per il suo cuore, un po’ di più si preoccupa se pensa all’ictus.

Eh già, l’ictus spaventa un po’ di più… La possibilità di restare inabili, di non riuscire a gestire un pezzo di sè, di finire la propria esistenza su una sedia a rotelle e dipendere dagli altri in tutto. E’ una prospettiva davvero angosciante per sè e per le persone che ci amano e ci assistono.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, gli italiani non conoscono la glicemia, uno dei fattori risultati meno familiari, e quanto questa, a braccetto con il diabete, possa incidere sulla salute del cuore! Appena 1/5 dei nostri connazionali è al corrente di questo legame. Ma in fondo perchè preoccuparsi?

Oltre il 77% delle persone nel Bel Paese - forse grazie anche alla fantastica campagna di disinformazione campanilista su quanto sia salutare in realtà la dieta mediterraneapasta e pane tutti i giorni” - è convinta di mangiare bene.

Alla faccia dell’epidemia di obesità e sovrappeso che dilaga in tutte le classi di età dai bimbi agli anziani…  :(

Ignara dei meccanismi perversi dei picchi glicemici che innescano un circolo vizioso che porta a desiderare cibo di continuo, gli italiani pensano “sì sì lo so che dovrei (mangiare meno / fare un po’ di sport) ma… è più forte di me!” … una considerazione assolutamente fuori luogo quando con un semplice programma di nutrizione si può tranquillamente arrivare a spezzare questa catena, avere più energia e iniziare a stare meglio.

E lo sport? Neanche a parlarne.
Il 53% degli over 40 intervistati non sanno neanche cosa sia.

Che dire? Per ricominiciare a volersi bene c’è sempre il nostro progetto di Autodifesa Alimentare… Ed insieme consiglio un bel libro, un libro che dovrebbe stare in ogni casa ci sia un adulto, uomo o donna sopra i 30 anni.

Un libro che - al di là di cuori di pezza e pelouche sintetici pieni di cioccolatini - potrebbe essere un vero regalo per San Valentino.

dire_no_alle_malattie_cardiache.jpgUn libro sul cuore.

Dire NO alle Malattie Cardiache
Come l’Ossido Nitrico può prevenire e far regredire le malattie cardiache
.

Un manuale di facile e piacevolissima lettura scritto dal Premio Nobel Lou Ignarro, chimico e ricercatore italo-americano.

Un uomo eccezionale che ho avuto l’opportunità di ascoltare più volte dal vivo. E che mi ha reso ancora più consapevole! Leggi i dettagli qui.

E allora, a San Valentino, facciamo un regalo davvero con il cuore alle persone che ci vivono accanto e che amiamo!

Decidiamo di regalargli il nostro cuore sul serio, un cuore nuovo e revisionato. E soprattutto concediamoci di vivere insieme a loro una vita longeva, sana, piena, vitale, fino all’ultimo meraviglioso giorno!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare :D
www.autodifesalimentare.it/blog


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By Leonardo Di Paola | febbraio 11, 2009 - 5:57 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

offerta_ebook.jpg

Una vena di romanticismo da parte del nostro Editore che ha lanciato una promozione fino al 14 febbraio: l’Ebook “Autodifesa Alimentare” con il 50% di sconto se ordinato entro le ore 17.00 del giorno di San Valentino.

Iniziativa di cui siamo ben lieti perchè sai quanto ci teniamo a far circolare
questo nostro messaggio di benessere!

Autodifesa Alimentare

I Trucchi per Controllare il Peso e Vivere Meglio
Leonardo Di Paola & Viviana Taccione
Ebook 403 Pagine + Report. Bruno Editore

L’ebook è disponibile al prezzo speciale di 24€ +iva, fino alle ore 17.00 di Sabato 14 Febbraio 2009.

Per i dettagli dell’offerta, clicca qui: ==> carrello

Per leggere l’indice dettagliato dell’ebook, clicca qui: ==> indice

Approfittane, perchè chi acquista l’ebook avrà GRATIS anche i futuri aggiornamenti! ;)


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mandrake_narda_ipnosi.gifSalve ragazzi, anche questa sesta edizione del corso di Autodifesa Alimentare è finita, un po’ mi dispiace perchè è sempre un piacere seguirlo, imparo sempre cose nuove, le voci ipnotiche dei nostri Coach son meravigliose, infatti riescono a trasmettere anche i messaggi più difficili. :D

Eh si, è proprio vero che il corso di AA è riuscito a cambiare il mio stile di vita!

… E non ho nessun rimpianto anzi questo nuovo stile alimentare mi piace veramente e mi sta aiutando molto nel mio cammino interiore (sapete io lavoro molto su me stessa e sto adottando una dottrina che è perfettamente in sintonia con AA ;) ).

Ho notato che l’interesse collettivo aumentava in ogni lezione, è stato veramente fantastico, inoltre noi Wangels avevamo una perfetta sintonia tra noi e grazie a voi Allievi Wellness Angels siamo riusciti a stare sulla stessa lunghezza d’onda, scrivevamo in chat le stesse risposte!!!

Grazie a tutti e spero di sentirvi presto nel Blog!!!

E come diceva G. Fabbri “E’ molto bello credere in quello che si fa, ma è ancora più straordinario poter fare quello in cui si crede!

Alessia Moda
Infermiera 118 & Wellness Angels di Staff  :D


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By Nuccia Calvani | febbraio 10, 2009 - 6:45 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

simpcar.gifIl corso di AutodifesAlimentare  appena concluso è stata per me una vera fonte di notizie utili per destreggiarmi  nella marea pazzesca rappresentata da tutti i prodotti proposti da un’altrettanta marea di industrie alimentari.

Altra cosa importantissima sono stati gli argomenti specifici riguardanti le varie funzioni e reazioni dell’organismo nel metabolizzare quanto noi, con le nostre mani, vi introduciamo all’interno!

Ho percepito chiaramente quanto bene o quanto male possiamo scegliere di farci!

Con la sola scelta di con che cosa nutrirci, siamo deliberatamente artefici del nostro benessere fisico e quindi della nostra salute. Il nostro organismo è davvero una macchina perfetta, i cui ingranaggi vanno tenuti puliti e adeguatamente lubrificati.

Quante volte ho constatato personalmente l’atteggiamento di persone preoccupatissime dello stato della loro auto, di quanto denaro investito in virtù del buon funzionamento e della sicurezza dell’auto!

Giusto! Con l’auto si rischia tanto se non si effettuano i dovuti controlli e interventi del caso. Però spesso mi sono ritrovata a considerare che quelle stesse persone così attente all’auto, avevano un aspetto tutt’altro che salutare:?

Sorge spontaneo domandarsi: perché l’auto deve essere a posto e durare nel tempo in ottime condizioni e il nostro organismo no? Ha senso una filosofia del genere? Nooo! Non ha senso affatto! :(

Troppi ancora non sono consapevoli del fatto di quanto sia importante la Nutrizione cellulare e, sovente, anche le persone che condividono l’esistenza di chi invece è attento a questo concetto, piuttosto che apprezzare e magari cominciare a informarsi ed educarsi in merito, preferiscono beffeggiare e continuare ad alimentarsi con prodotti-spazzatura vari. Per me è una vera sofferenza quando accadono queste cose.

Però è anche una grande soddisfazione quando, grazie al mio insistere e perseverare nell’atteggiamento che ritengo sano e corretto, noto che qualcuno comincia a modificare, dapprima col pensiero e poi con fatti, certe abitudini alimentari dannose. Auspico che l’atteggiamento di tanti come me, sensibili all’importanza della sana nutrizione, siano gli elementi trainanti per trascinare tanti, tantissimi verso la strada della “Redenzione Alimentare”.

L’attenzione verso questa filosofia comportamentale di vita, è anche la base per ritrovare equilibrio psichico e con esso la riscoperta di quei valori umani di cui sentiamo tutti grande nostalgia!

Grazie Viviana! Grazie Leonardo!

Nuccia :D


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