By Viviana Taccione | dicembre 4, 2008 - 3:32 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

menu_natale.jpg

Un Menù di Natale a base di prelibatezze come “Insalata araba di arance”, “lasagna alla zucca, uvetta e rosmarino”, “torta salata di scarole, uvetta e pinoli”, “crema di spinaci alle noci”, “involtini di verza” “omini di pan di zenzero”…

E’ una proposta tutta a base vegetale e “Cruelty Free” che strizza l’occhio anche a chi ha un po’ di difficoltà finanziarie.

Solo 40€ per un cenone da 8 persone che grazie ai suoi colori, spezie e profumi soddisferà i palati più sofisticati… la soluzione di “Vegan 3000″ per il Natale 2008.

Ricette semplici, piatti colorati e ricchi di antiossidanti, in linea – ovviamente – con la dieta dissociata per cercare di evitare anche il mal di pancia, dunque… ;)

Dai un’occhiata a questo menù di Natale, scaricabile in formato PDF, potrai scegliere qualche ricetta per le tue feste, stamparlo per distribuirlo ai tuoi amici o anche metterlo a tavola la sera di Natale per stupirli con la bontà naturale delle tue realizzazioni!

Clicca qui per leggere il Menù…

Questo ed altro materiale sarà diffuso nel prossimo week-end (13-14 Dicembre) in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Animali promossa dall’associazione inglese “Uncaged Campaigns” e diffusa in Italia da “Agire Ora Network”.

Dato il periodo dell’anno, l’inizitiva si intitola “Buon Natale! Per festeggiare un Natale ‘buono’… non uccidere animali!” e consiste nel distribuire per strada e nelle buche delle lettere il volantino-cartolina “Buon Natale” e il “Menu di Natale senza crudeltà”.

Complimenti ai Volontari dunque, e buon Menù di Natale a tutti! :D


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Post correlati

By Elisa Pampolini | dicembre 3, 2008 - 2:43 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

BRUCE LIPTONLunedì ero un po’ in fase down e così sono ricorsa alla libroterapia (c’è chi si sfoga sul cioccolato e chi come me si compra un libro… ognuno ha le sue dipendenze! :D )

Ho trovato un fantastico libro+dvd di Bruce Lipton “La mente è più forte dei geni” che per me è stato davvero illuminante!

Prima di dedicarmi alla naturopatia mi sono laureata in scienze e per 2 anni ho lavorato al dipartimento di biologia evolutiva. Per me il determinismo genetico era un dogma incrollabile!

Tra l’altro in quegli anni andavano molto di moda le ricerche sul gene dell’aggressività, per cui aleggiava nei laboratori la sottile convinzione che nei cromosomi fossero contenute tutte le informazioni inerenti non solo il nostro aspetto fisico ma anche il nostro carattere.

A questo filone di ricerca si aggiungeva quello sulle malattie ereditarie: in pratica se nasci col gene del cancro è come se avessi addosso una bomba ad orologeria, prima o poi questo gene si “attiverà” e tu ti ammalerai…

Nella mia mente il DNA aveva preso il posto del Padre Eterno, decidendo come eravamo, chi eravamo, cosa potevamo o non potevamo fare, quale sarebbe stato il nostro destino in termini di salute o malattia.

E se il Padre Eterno ci lasciava almeno lo spiraglio del libero arbitrio e l’opportunità di pentirci dei nostri peccati anche solo esalando l’ultimo respiro per salvarci dalla dannazione eterna, il DNA era invece una mannaia implacabile che non lasciava scampo!

In seguito ho scoperto le teorie sul pensiero positivo e ho cominciato ad applicarle con successo, ma la mia mente “scientifica” vi trovava sempre un alone di mistero e magia che la faceva sprofondare nel dubbio…

Il dottor Lipton (già, è un biologo cellulare che insegnava alla facoltà di medicina!) ha il grande merito di aver spiegato in termini scientifici perchè la mente è in grado di “comandare” i nostri geni e “decidere” della loro espressione.

Imparando la supremazia della nostra mente sul DNA possiamo invertire i processi di invecchiamento, rafforzare il sistema immunitario e difenderci dalle malattie!

Ma cosa c’entra tutto questo con l’alimentazione?
Perchè posto questo articolo nel blog di Autodifesa Alimentare?

Innanzitutto perchè sono stanca di sentirmi dire “non posso dimagrire, nella mia famiglia sono tutti obesi” oppure “anche mia mamma dopo la menopausa ha preso 20 kg“, “anche con la prima gravidanza ho preso 30 kg“, “anche mio zio di 23° grado è morto d’infarto“… ecc. ecc. :twisted:

Un concetto fondamentale espresso dal dottor Lipton e che abbiamo fatto nostro fin dalla prima lezione del corso di Autodifesa Alimentare è quello di CONSAPEVOLEZZA come chiave di volta per prendere in mano la nostra vita e riappropriarci del nostro destino!

Dalla nostra famiglia ereditiamo la forma del naso e il colore dei capelli, apprendiamo delle abitudini alimentari, ma se ormai la chirurgia estetica può modificarci il naso e le lenti a contatto possono cambiarci il colore degli occhi, non vi sembra molto più semplice e “normale” cambiare delle abitudini che possono rivelarsi sbagliate?

E a maggior ragione se nella nostra famiglia si sono sviluppate determinate patologie, dovremmo essere ancora più consapevoli e attenti a ciò che facciamo, sia in termini di alimentazione che in termini generali di qualità della vita: nutriamo il nostro corpo ma anche la nostra mente e la nostra anima, leggiamo, informiamoci, confrontiamoci, sorridiamo e guardiamo positivamente alla vita.

E soprattutto insegniamo questi atteggiamenti ai nostri figli, lasciamo loro un’eredità che non sia solo “genetica”!

Elisa Pampolini
Wellness Angel di Staff :)


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Post correlati

By Viviana Taccione | dicembre 1, 2008 - 2:20 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

aa_bicchiere_flute.gifSappiamo che la diversificazione di un prodotto è fondamentale per aumentare vendite e profitti… Ma ci vorrebbe anche un po’ di etica!

Con la scusa delle feste, con la scusa che i “grandi” brindano a Champagne, cosa c’è di meglio che appiccicare su una bottiglia l’immagine di qualche cartone animato di successo, riempirla di coloranti, additivi, conservanti e gas creando una bevanda gasata al gusto di fragola? :shock:

Il risultato?

Insegnamo ai bambini fin da piccoli una consuetudine limitante alimentata dal marketing alimentare: anche se sei astemio, anche se ti viene mal di pancia, anche se le bollicine non ti piacciono, in una festa è d’obbligo brindare altrimenti “sfiga ti coglierà“!!!

Allora precisiamo, sopratutto a vantaggio degli adulti consapevoli, che: una cosa è brindare con uno Champagne o uno Spumante degno di questo nome, una cosa è farlo con la prima bottiglia a buon prezzo che capita al supermercato, tanto per “metterci la bocca”, tanto per fare il gesto…

Così che a certe feste ti ritrovi in mano non si sa come una flute con dentro cose orripilanti il cui sapore oscilla tra detersivo per i piatti e shampoo per capelli… gasato! :(

A quel punto non è meglio un buon vino?

Brindare con i tappi di spumante che sbattono sul soffitto è un gesto che spesso non ha più niente del piacere originario, diventato un momento d’obbligo imposto dal marketing alimentare per scimmiottare divi del cinema o “famiglie felici” di celluloide che passano tra un programma e l’altro in TV…

Siamo ipnotizzati, costretti ad agire come robot… “non abbiamo neanche brindato” della serie… allora non è stata una festa:?

Leggo sul web un messaggio pubblicitario allucinante mascherato da commento friendly:

“Una festa non si può ritenere tale, se durante il taglio della torta non si brinda…” E chi lo dice?

Che razza di presupposizione faziosa è:

primo ti insinuano che non puoi fare una festa senza una torta (e anche qui ci sarebbe da dire), secondo, se non brindi non puoi considerarla una vera festa. :twisted:

Perchè limitare la festa della vita alle rare occasioni in cui hai una torta e qualcosa con cui brindare? Che tristezza!

Ma lo strisciante messaggio pubblicitario continua…

“…il vostro dilemma sarà usare lo champagne o lo spumante, noi vi consigliamo una bevanda analcolica e molto buona, il frizzetto delle Winx.”

Se fossero questi i “dilemmi” della vita… ma comunque un alcoolico ben fatto è molto meglio di una bibita rosa fosforescente – anche se analcoolica – “al gusto di” fragola con:

(ecco l’etichetta) “Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi. Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz’alcol.”

Che motivo c’è di ingurgitare per divertimento zucchero e tutta questa chimica? Un prodotto inutile!

Si può brindare alla vita in qualsiasi momento e con qualsiasi  cosa.

E’ un gesto di gioia, gratitudine, ringraziamento. Non abbiamo bisogno di finte bollicine, edulcoranti, coloranti e conservanti.

E meno che meno i nostri figli. :(

Anche perchè sappiamo che coloranti e overdose di zuccheri semplici  sono alla base di molti disturbi del comportamento infantile che – lungi dall’essere malattie da trattare con psicofarmaci – sono spesso solo la conseguenza di cibi sofisticati, trattati, innaturali e… fosforescenti!

Evitiamo di programmarli fin da piccoli affinchè non diventino consumatori inconsapevoli e malati dell’industria del malessere!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer


Passa parola:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogosphere News
  • email
  • LinkedIn
  • Linkter
  • RSS
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
Tags: , , , , , , ,

Post correlati