Sappiamo che la diversificazione di un prodotto è fondamentale per aumentare vendite e profitti… Ma ci vorrebbe anche un po’ di etica!
Con la scusa delle feste, con la scusa che i “grandi” brindano a Champagne, cosa c’è di meglio che appiccicare su una bottiglia l’immagine di qualche cartone animato di successo, riempirla di coloranti, additivi, conservanti e gas creando una bevanda gasata al gusto di fragola?
Il risultato?
Insegnamo ai bambini fin da piccoli una consuetudine limitante alimentata dal marketing alimentare: anche se sei astemio, anche se ti viene mal di pancia, anche se le bollicine non ti piacciono, in una festa è d’obbligo brindare altrimenti “sfiga ti coglierà“!!!
Allora precisiamo, sopratutto a vantaggio degli adulti consapevoli, che: una cosa è brindare con uno Champagne o uno Spumante degno di questo nome, una cosa è farlo con la prima bottiglia a buon prezzo che capita al supermercato, tanto per “metterci la bocca”, tanto per fare il gesto…
Così che a certe feste ti ritrovi in mano non si sa come una flute con dentro cose orripilanti il cui sapore oscilla tra detersivo per i piatti e shampoo per capelli… gasato!
A quel punto non è meglio un buon vino?
Brindare con i tappi di spumante che sbattono sul soffitto è un gesto che spesso non ha più niente del piacere originario, diventato un momento d’obbligo imposto dal marketing alimentare per scimmiottare divi del cinema o “famiglie felici” di celluloide che passano tra un programma e l’altro in TV…
Siamo ipnotizzati, costretti ad agire come robot… “non abbiamo neanche brindato” della serie… allora non è stata una festa.
Leggo sul web un messaggio pubblicitario allucinante mascherato da commento friendly:
“Una festa non si può ritenere tale, se durante il taglio della torta non si brinda…” E chi lo dice?
Che razza di presupposizione faziosa è:
primo ti insinuano che non puoi fare una festa senza una torta (e anche qui ci sarebbe da dire), secondo, se non brindi non puoi considerarla una vera festa.
Perchè limitare la festa della vita alle rare occasioni in cui hai una torta e qualcosa con cui brindare? Che tristezza!
Ma lo strisciante messaggio pubblicitario continua…
“…il vostro dilemma sarà usare lo champagne o lo spumante, noi vi consigliamo una bevanda analcolica e molto buona, il frizzetto delle Winx.”
Se fossero questi i “dilemmi” della vita… ma comunque un alcoolico ben fatto è molto meglio di una bibita rosa fosforescente - anche se analcoolica - “al gusto di” fragola con:
(ecco l’etichetta) “Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi. Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz’alcol.”
Che motivo c’è di ingurgitare per divertimento zucchero e tutta questa chimica? Un prodotto inutile!
Si può brindare alla vita in qualsiasi momento e con qualsiasi cosa.
E’ un gesto di gioia, gratitudine, ringraziamento. Non abbiamo bisogno di finte bollicine, edulcoranti, coloranti e conservanti.
E meno che meno i nostri figli. ![]()
Anche perchè sappiamo che coloranti e overdose di zuccheri semplici sono alla base di molti disturbi del comportamento infantile che - lungi dall’essere malattie da trattare con psicofarmaci - sono spesso solo la conseguenza di cibi sofisticati, trattati, innaturali e… fosforescenti!
Evitiamo di programmarli fin da piccoli affinchè non diventino consumatori inconsapevoli e malati dell’industria del malessere!
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
This entry was posted on lunedì, dicembre 1st, 2008 at 14:20 and is filed under Etichette, additivi, OGM.... You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


















articolo da difondere adatto a tutte le feste e fasce di età ^_^