By Alessia Moda | novembre 30, 2008 - 4:37 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

pane_integrale_.jpg

Carissimi Wangels, vi darò una ricettina buona per il pane fatto in  casa, anche perchè il pane integrale che compriamo di solito è fatto con farina bianca più una manciata di crusca e te lo vendono come pane integrale :(

Allora: ovviamente dobbiamo avere la macchina del pane !!!

  • 320 cc di acqua
  • 250 di farina di avena
  • 250 di farina di Farro (o Kamut o altro cereale integrale)
  • un pizzico di sale
  • lievito granulare 5gr (da una bustina ne leviamo una punta di un cucchiaino)
  • semi di sesamo
  • semi di girasole
  • chi vuole può aggiungere 1 cucchiaio di olio di oliva

Mettere tutto insieme  nella macchina e premere il tasto “pane integrale”

Per me è buonissimo mangiato anche da solo!
Ovviamente fatemi sapere.

Alessia
Wellness Angel di Staff
:D

NB: meglio sarebbe avere il mulino apposito (accessorio spesso opzionale nei migliori robot da cucina) per macinare i chicchi così sappiamo veramente quello che mangiamo ed il pane è davvero fresco !!!


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By Viviana Taccione | novembre 28, 2008 - 4:28 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

aa_pandoro.gifA seguito di un ingente sequestro di olive in salamoia e conserve varie, effettuato in questi giorni dai NAS  in un magazzino abusivo nel casertano, sono state rinvenute anche 8 tonnellate di panettoni, torroni ed altri dolciumi… pronti per essere smerciati con l’arrivo della frenesia natalizia.

E’ facile capire come uno stoccaggio irregolare di tali prodotti a base di cioccolata, uova, frutta secca descritti nel comunicato dei NAS “in pessime condizioni igienico-sanitarie, senza l’adozione di mezzi di precauzione contro insetti e parassiti, in prossimita di scarichi fognari” possa costituire un grave rischio.

Soprattutto a Natale quando la “tradizione” e la “consuetudine” impongono - anche a chi non ama particolarmente questo tipo di dolci - di avere a casa, assaggiare, degustare, regalare - il dolce tipico…

In questo periodo - per molti stressato da traffico, difficoltà di parcheggio, file alle casse, ancor meno disponibilità degli adetti alle vendite - la corsa all’acquisto nei negozi alimentari porta una minore attenzione e capacità selettiva dei consumatori esponendo le categorie più a rischio, quali bambini ed anziani, a queste bombe tossiche…

Nell’ultima lezione del Corso on line di Autodifesa Alimentare vediamo insieme la “Strada del benessere” dal Junk Food al Salutistico… un modo per visualizzare le opzioni a nostra disposizione e comprendere la differenza tra il sano e l’abituale…

Allora,  ricordiamoci che:

  • ETICHETTE

    è sempre bene, come insegnamo nel corso, leggere le etichette con attenzione e guardare con sospetto qualsiasi confezione che non sia perfetta… Un graffietto, una scoloritura, una data stampigliata due volte, un’etichetta appiccicata in modo maldestro possono indicare una frode alimentare.

  • FRUTTA SECCA

    attenzione anche alla frutta secca che impera sulle nostra tavole delle feste ricordando che dopo 6 mesi dal confezionamento può sviluppare aflatossine. Dato che si tratta di prodotti che di solito hanno la scadenza di 12 mesi, controllare la scadenza (con un occhio all’integrità dell’etichetta) e acquistale solo se manca quasi 1 anno. Inoltre controlla bene che in fondo alla confezione (di solito di plastica trasparente) non appaiano polvere, sedimenti, briciole varie che possano indicare un invecchiamento e deterioramento del prodotto.

  • FOLLIA COLLETTIVA

    non sta scritto da nessuna parte che anche noi si debba aderire a questa follia collettiva portandoci a casa di tutto di più solo perchè è consuetudine festeggiare la natività strafogandosi…

  • MUST DELL’ELABORAZIONE

    pandori, torroni e panettoni rappresentano il must dell’elaborato e del lavorato. In poche parole sono cibi orribilmente industriali trattati ad alte temperature (che ti ricordo possono celare nella fusione molte magagne al contrario dei cibi trattati a freddo) e che certo non sono fatti con uova biologiche, farina, cioccolata di prima qualità.

  • SOS CONSERVANTI

    Inoltre dato che un dolce fresco di pasticceria dopo 2/3 giorni va a male, chiediamoci quanti conservanti, coloranti ed additivi debbano contenere i dolci natalizi industriali per reggere - magari con un abile lifting in etichetta - da un anno all’altro…

  • AMBIENTE

    Ricordiamoci infine che tutti questi dolciumi - per farti dimenticare la loro scarsa qualità ricoprendola con il fumo emozionale -  sono regolarmente involucrati in quintali di cartone, stampati a colori e pieni di scritte ingannevoli, pubblicitarie ed imbecilli tipo “al profumo di cioccolato” “cioccolato puro” etc.. etc… che oltre a costituire una grave offesa per l’intelligenza del consumatore, rappresentano un ancor più grave danno ambientale
    Ti porti a casa la scatola (molte impacchettate e studiate appositamente per stazionare elegantemente sotto l’albero di Natale) e poi - ovviamente - butti tutto. Insomma stai comprando illusione e cartone, non certo cibo!

Quali le soluzioni?

Riscopriamo il laboratorio artigianale di pasticceria sotto casa ed invece di 3 panettoni (scaduti?) al prezzo di uno, acquistiamo un dolce sano fresco e fatto a mano.

Rispolveriamo vecchi libri di cucina o cerchiamo in rete delle ricette fattibili per creare un dolce di Natale seguendo i canoni di Autodifesa Alimentare…

Magari un dolce 2 su 7 ma anche 0 su 7… Però con ingredienti di prima qualità e sopratutto, preparato con tanto tanto amore che dovrebbe essere la prerogativa per qualsiasi evento, nella vita, come in cucina… sopratutto a Natale!

Fammi sapere!!! :)

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare


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By Elisa Pampolini | novembre 27, 2008 - 12:14 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

Sto leggendo un libro molto interessante sull’Indice Glicemico e vi riporto in breve quella che per me è stata davvero una scoperta: il comune saccarosio o zucchero da tavola ha indice glicemico (I.G.) pari a 60, quindi più basso del tradizionale pane bianco che ha mediamente un I.G. attorno a 70.

Questo si spiega osservando la composizione chimica del saccarosio, un disaccaride formato da una molecola di glucosio (con I.G. 100) e una di fruttosio (con I.G. 19). Ecco perchè la risposta glicemica al saccarosio è all’incirca la metà di quella allo sciroppo di mais o alle maltodestrine, dove le molecole sono rappresentate solo da glucosio.

Paradossalmente si verifica quindi che alimenti contenenti moderate quantità di zucchero presentino I.G. inferiori rispetto ad alimenti amidacei più complessi come il pane.

Questa notizia non vuol essere una scusante per consumare alimenti contenenti zucchero bianco (dei cui danni abbiamo già parlato :twisted: ) nè un’accusa indiscriminata contro altri amidacei (anche se è meglio utilizzarne la versione integrale, e non solo per una questione di I.G. ;) ); è importante però imparare a discernere e non escludere a priori un buon integratore solo perchè riporta lo zucchero tra i suoi componenti in etichetta.

Per maggiori dettagli e per un buon approfondimento sulla tematica I.G. rimando al testo “La rivoluzione del glucosio” di Jennie Brand-Miller, Kate Foster-Powell, Stephen Colagiuri, edito da Fabbri Editori.

Elisa Pampolini
Wellness Angels di Staff :D


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By Luisa Ferrario | - 12:21 am
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

zucca-pumpkin.gifCarissimi Wangels,

la ricettina che questa volta vi farà leccare i baffi ha il miglio come protagonista!

Questo simpatico cereale che viene sempre associato a cibo per uccellini, in realtà è un prezioso alimento perfetto per questa stagione ed è uno dei dei pochi che noi esseri umani possiamo mangiare solo se decorticato dato che il nostro sistema digerente è incapace di intaccare la cuticola coriacea che lo ricopre…

… quello integrale è appunto per gli uccellini che hanno un apparato digerente organizzato in modo diverso. :D

Così come la cipolla che abbiamo assaggiato la volta scorsa nella zuppa, anche il miglio è un cibo che, secondo la medicina tradizionale cinese, “nutre” l’energia terra tipica del periodo autunnale che a sua volta “nutre” gli organi più da coccolare in questa stagione: stomaco, milza e pancreas.

Ma veniamo al dunque…


Crema Ricca di Miglio & Zucca

1 tazza di miglio decorticato bio

1 tazza di zucca bio mantovana o hokkaido senza buccia e tagliata a tocchetti (l’importante è che sia una zucca pastosa e non acquosa)

1/2 cipolla bio tagliata a pezzettini piccoli (come per fare il soffritto)

7 tazze di brodo vegetale bio

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva bio

sale marino integrale di sicilia (è quello più delicato per le nostre arterie)

salsa di soia bio (detta “shoyu” e da acquistare solo nei negozi di prodotti naturali, altrimenti con quella del supermercato rischiate di mangiare solo glutammato e colorante)

1 cucchiaino di rosmarino secco o 2 rametti di fresco

prezzemolo fresco tritato q.b.

In una casseruola dal fondo spesso saltare la cipolla ed il rosmarino nell’olio con un pizzico di sale. Aggiungere il miglio e tostarlo a fuoco basso per 2-3 minuti. Unire il brodo già caldo, la zucca e portare a bollore.

Spostare la casseruola su un fuoco piccolo, mettere la fiamma al minimo e cuocere coperto per 20 minuti. Mescolate con delicatezza ogni tanto.

La ricetta sarà pronta quando risulterà cremosa, di un bel giallo intenso, il liquido sarà quasi completamente assorbito, la zucca ammorbidita e il miglio disfatto.

Regolate il sapore con un poco di shoyu (non troppo perchè e molto salata e ha un colore molto scuro…potrebbe “macchiarvi” il capolavoro!).

Servite con una spolverata di prezzemolo fresco appena tritato.

Se desiderate che questo piatto sia più saporito, mettete in tavola del gomasio e ognuno ne aggiungerà a seconda del proprio gusto.

Il gomasio, sale e sesamo tostati tritati insieme, è anch’esso venduto nei negozi di prodotti bio e naturali ed esiste anche con l’aggiunta di alghe. E’ un prodotto fantastico che piace sempre a tutti (soprattutto quando viene fatto in casa perchè mantiene un profumo di tostatura che lo rende delizioso), ricchissimo di calcio e sali minerali, proteine e acidi grassi essenziali, alcalinizza il sangue, è contro la stanchezza, previene problemi alle ossa, rafforza il sistema immunitario e quello nervoso e risulta benefico per i muscoli, cuore compreso.

Se usato quotidianamente, è ideale anche per chi ha problemi di pressione bassa, ma ne trarrà beneficio tutto il sistema circolatorio.

Ragazzi, che altro dire….buon appetito e fate tante domande alla vostra Cheffa preferita!

Luisa :D

Wellness Angel di Staff


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By Elisa Pampolini | novembre 26, 2008 - 1:48 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

riso_chicchi_biodiversita.gif

Al corso di Autodifesa Alimentare si è già parlato dell’importanza di variare la nostra alimentazione, introducendo altri cereali oltre al ben noto frumento (ricordate ad esempio il “farrotto” di Leonardo e Viviana? Oppure i fiocchi d’avena già comparsi in questo blog?!).

Vediamo allora altri preziosi chicchi…

RISO

La maggior parte degli italiani già consuma il riso, ma è importante utilizzarlo nella versione integrale perchè la raffinazione elimina proteine, cellulosa e vitamina B1.

Il riso è estremamente digeribile, è un’ottima fonte di magnesio e di vitamine del complesso B, contiene proteine e solo l’1% di lipidi. E’ privo di glutine e quindi ben tollerato anche dai celiaci come fonte di carboidrati.

Unica nota fuori dal coro è l’elevato contenuto di amido (88%) a fronte della mancanza di alcuni aminoacidi essenziali che ne richiedono la combinazione con i legumi.

ORZO

L’orzo contiene invece una minore percentuale di amido (78.5%) e un maggiore contenuto di proteine (12%). Contiene circa il 3% di zuccheri solubili, il 2% di grassi e lo 0.8% di acido linolenico; è inoltre un’ottima fonte di fibre, vitamine del complesso B e niacina (vitamina PP).

SEGALE

La segale, apprezzata soprattutto in Germania per la panificazione, ha un minore contenuto di amido (54%) e una più alta percentuale di aminoacidi essenziali, specialmente di lisina. Ha pochi grassi (1,5%) ma più zuccheri solubili (4%).

MIGLIO

Il miglio è conosciuto soprattutto nei paesi asiatici, dove viene consumato assieme al riso. Contiene il 70% di carboidrati, il 10% di proteine e il 4% di grassi e il 4% di fibre.

Da notare il suo elevato contenuto di vitamina A, quindi la sua importanza per il benessere della pelle e la rigenerazione cellulare. Inoltre è ricco di fosforo, ferro, calcio e magnesio, povero di sodio e non contiene glutine.

Indicatissimo quindi per le donne nel periodo premestruale, quando si necessita di una fonte di magnesio e ferro in più e di sodio in meno!

SESAMO

Buonissimo il sesamo, ricco di grassi polinsaturi  “anticolesterolo” (50-60%), di vitamina E antiossidante, fibre per la motilità intestinale e vitamine del complesso B. Contiene inoltre un 20% circa di proteine vegetali, oltre ad un complesso di calcio, ferro, fosforo, magnesio, rame e cloro che ne fanno un ottimo complemento rimineralizzante!

Ottimo durante la menopausa, nei momenti di stanchezza e in gravidanza. La presenza di zinco aiuta inoltre la prevenzione dei disturbi della prostata. Presenta inoltre un contenuto in lecitina superiore alla soia!

…Forza ragazzi, i cereali sono tanti, e magari la nostra Chef Ratatouille saprà illuminarci su come utilizzarli!

Elisa Pampolini
Wellness Angel di Staff :D


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By Leonardo Di Paola | novembre 25, 2008 - 12:43 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

leonardo-di-paola-viviana-taccione-autodifesa-natale.jpg

Ciao a tutti gli Allievi Wellness Angels, gli amici e lo Staff

Vabbé, prima che inizi a ridere per questa nostra foto natalizia (e nella speranza di mantenere almeno in parte la nostra credibilità di “Guru della Nutrizione Consapevole” :P ), vogliamo condividere con te in anteprima un SEGRETO!

Nei prossimi giorni in occasione dell’imminente Natale, abbiamo deciso di proporre uno specialissimo REGALO (siamo o non siamo Angeli?).

Controlla la tua casella di posta il giorno 8 Dicembre perché avrai SOLO 72 ore per approfittare di questa OFFERTA MAI fatta prima che proprio per la sua particolarità potrà essere apprezzata anche dai nostri affezionati soci interessati a farsi un altro giro di Autodifesa Alimentare con il nuovo anno.

Solo gli iscritti alla Newsletter di Autodifesa Alimentare (a proposito: per controllare la tua iscrizione clicca qui) riceveranno via email il nostro specialissimo REGALO DI NATALE! :)

Occhio alla posta elettronica e a presto.

: ) Leonardo & Viviana
Wellness Angel Coach & Trainer


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By Viviana Taccione | novembre 21, 2008 - 12:56 pm
Posted in Category: Ecologia della Nutrizione

pacco-country_autodifesalimentare.gifDecisamente nell’elenco dei regali “politicamente scorretti” ci sono degli oggetti infernali poco salutari a tavola… come la friggitrice!

Ed è anche uno dei tradizionali regali che si fanno a Natale, insieme ad un mucchio di piccoli elettrodomestici energivori, spesso inutili e ruba spazio….

Insomma scegliendo un regalo in genere - perchè un regalo si presume debba essere una manifestazione di amore - cerchiamo di sfuggire al richiamo del consumismo e dell’usa e getta: cancelliamo dalla nostra “lista” oggetti che comportino ulteriori sprechi di energia elettrica, uso di pile e… il cui uso possa sprecare un’altra preziosa risorsa: la salute.

In questo senso una friggitrice si posiziona ai primi posti della classifica!

Per non parlare del fatto che sempre (o quasi) viene regalata agli sposini… Con tutto quello che sappiamo oggi delle fritture, dei grassi transgenici, le malattie cardiovascolari e compagnia bella… Che gran “bell’augurio” di una vita sana e felice!

Già si sa che la vita matrimoniale tende ad “allargare un po’ il giro vita”, ci mettiamo anche una cambiale del genere!

Quindi se per caso nella lista di nozze dei tuoi amici ti capiterà di trovare un attrezzo simile… noi Wellness Angels di Autodifesa Alimentare ti raccomandiamo caldamente… un’obiezione di coscienza! :D

Quale potrebbe essere un’alternativa salutare per un regalo “culinario”?

Wok di acciaio inossidabile (o al titanio se vuoi essere ancora più figo … basta che non ci sia teflon) , una serie di cestini per la cottura a vapore o una pietra ollare!

Ci sono poi tanti libri di cucina alternativa, vegana, macrobiotica tra cui scegliere… 

E, (dulcis in fundo!  :P ) ottima idea anche un biglietto virtuale per il nostro Corso on line di Autodifesa Alimentare… un biglietto “familiare” per una lunga vita felice, senza nervosismi da sbalzi glicemici o tristi mal di pancia! :D

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer Autodifesa Alimentare


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avena_sativa.gifDopo la buonissima ricetta di Luisa, parliamo un po’ dell’avena.

L’avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione, ricca di fibra e per questo in grado di fornire energia a lungo termine senza causare picchi insulinici.

Nel nostro paese non è da molto che è stata introdotta nelle diete , nonostante questo cereale abbia alle spalle antichissime tradizioni, pensate che è una delle poche piante che resiste a climi molto rigidi.

In Italia, fino a pochi anni fa l’avena era destinata ai purosangue (poi a tenerli !!!) e agli sportivi che facevano agonismo, oggi, per fortuna i benefici dell’avena sono ormai giunti alle orecchie di tutti e la sua diffusione è sempre più capillare in particolare nel muesli per la colazione.

Nell’alimentazione umana  viene usata la cariosside privata dei suoi involucri fibrosi (decorticata)  che può essere macinata (farina) o ridotta in fiocchi (pressione dei chicchi freschi o precotti a vapore).

L’avena è il cereale più ricco in proteine e in acido linoleico definito acido grasso essenziale, ottimo il contenuto di fibre solubili che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano la funzione intestinale adatto soprattutto nei bambini e convalescenti, inoltre la FDA (Food and Drug  Administration) statunitense autorizza l’affermazione che l’avena favorisce l’abbassamento di colesterolo totale nel sangue, abbassa in tempi ottimali il colesterolo cattivo LDL  e non altera il colesterolo buono HDL, ovviamente mangiata REGOLARMENTE.

L’avena, inoltre, ha un buon contenuto in lisina, nettamente superiore rispetto agli altri cereali; nel frumento, ad esempio , questo aminoacido è molto limitato.

Il basso indice glicemico lo rende un alimento prezioso per i diabetici: inoltre la presenza di avenina (alcaloide concentrato nella crusca) lo rende un alimento ad alto potere tonificante , energetico e riequilibrante con potere anche diuretico… purtroppo non è ancora considerato non tossico per i ciliaci anche se la Federazione Europea delle Società Celiache sta facendo nuovi studi e sembra che dall’ultimo studio effettuato l’aggiunta di 50gr di avena nelle diete per ciliaci non abbia dato risposta autoimmune!!!!

A presto!

Alessia

Wellness Angel di Staff :)


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By Viviana Taccione | novembre 20, 2008 - 8:48 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

riservato_medici.gifSegnaliamo un’iniziativa dell’AINUC, Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica, dal titolo “Diete di Segnale, Nuove Frontiere di una Nutrizione Consapevole“.

Si tratta di un corso ECM riservato a Medici e Biologici, che si terrà dal vivo a Roma il prossimo 23 e 24 Gennaio 2009.

Il programma scientifico è decisamente interessante… e sai che a noi di Autodifesa Alimentare piace molto il termine “consapevole” soprattutto quando abbinato alla parola “nutrizione“. ;)

Per i dettagli, puoi scaricare la brochure in formato .pdf con le modalità di iscrizione cliccando qui.


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By Leonardo Di Paola | - 2:26 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

angel202620devil.gifDurante il Corso di Autodifesa Alimentare lavoriamo molto sulla dimensione culturale e informativa del nostro “saperci difendere” a tavola.

Tutto quello che mangiamo passa dalla decisione di farlo o dalla noncuranza rispetto al non farlo. Decidiamo di mangiare bio (non capita così, per sbaglio) oppure non ci curiamo di mangiare salumi.

Per questo, dato che per scegliere il meglio dobbiamo sapere qual è il meglio, diciamo che la dimensione conoscitiva è sempre la base di partenza. Certo, può non bastare. Un matematico direbbe che è condizione necessaria ma non sufficiente.

Tuttavia senza cultura non esiste vera libertà.

Alla luce di questi presupposti, e dato che in effetti le persone stanno cominciando a capire questa evidente realtà, chi vuole vincere la guerra dei fatturati oggi va oltre lo spot, soprattutto quando non si promuove una singola marca ma si deve difendere un’intera categoria merceologica.

La vera battaglia si gioca e si giocherà sempre più a livello educativo e informativo, ed in questo scenario internet diventa inevitabilmente la cassa di risonanza sia per le idee valide che per le… idee  meno valide!

Negli ultimi tempi sta circolando in rete un articolo contro la soia (se vuoi dare un’occhiata i riferimenti sono qui: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=28553) che rappresenta davvero un ottimo esempio di distorsione informativa.

Sarebbe lungo in questa sede analizzarlo punto per punto, ma ho provato ad estrapolare le caratteristiche di un articolo fazioso in modo tale che ognuno di noi possa riconoscerne la natura per riuscire a difendersi dalle sue nefaste conseguenze.

Questo non vuol dire che anche in questi articoli possa esserci qualcosa di vero, ma quello che dobbiamo rifiutare energicamente è farci prendere in giro. Se il tuo approccio è fazioso, io non ho alcun motivo per ascoltare quello che dici! Torniamo agli articoli divulgativi (perché ne esistono anche di scientifici, purtroppo… ma questa è un’altra storia)…

Che caratteristiche hanno questo tipo di articoli?

Ad oggi ne ho estrapolate 5:

1. L’articolo fazioso distrugge qualcosa (un alimento o una serie di alimenti) piuttosto che promuovere qualcos’altro (es. alternative valide);  :(

2. L’articolo fazioso usa termini generici e fa affermazioni palesemente infondate

- “Con la possibile eccezione della lecitina di soia, tutti gli altri prodotti di soia, indipendentemente da quanto ben lavorati, contengono da un basso a un moderato livello di tossine perchè i processi di lavorazione non sono in grado di rimuoverle completamente.” (tutti? proprio tutti? e la soia al naturale? E poi quali sarebbero questi processi di lavorazione? Forse ne esistono di migliori e peggiori?)

- “Le proteine della soia ora sono presenti nella maggior parte del pane in vendita nei supermercati.” (questa è chiaramente una fesseria per noi qui in Italia… ma se anche fosse vero in un altro paese, non sarebbe carino dire in quale paese capita questa cosa?);

3. L’articolo fazioso crea ingiustificati allarmismi puntando su una comunicazione emotiva

- “La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno. Privare i bambini dei grassi di cui essi hanno bisogno è un crimine. Più soia nei pasti delle mense scolastiche significa più assenteismo, più ferite, più problemi d’apprendimento, più ADHD e più violenza. Le insufficienze nutrizionali si accentueranno e aumenteranno le malattie. La crescita del profitto delle industrie della soia avviene a spese dei nostri bambini.” (dunque la violenza dei bambini dipende dalla soia… no comment :twisted: );

4. L’articolo fazioso parla di investimenti o interessi economici senza fare raffronti

- “Solo negli USA vengono spesi 80 milioni di dollari dall’Unione dei Produttori di Soia per sostenere programmi atti a “rafforzare la posizione della soia sul mercato e mantenere e aumentare la presenza della soia e dei prodotti da essa derivati sui mercati nazionali ed esteri”.” (sembra tanto? eppure corrisponde appena al 2,5% dell’investimento pubblicitario annuo della Coca Cola… :shock: );

5. L’articolo fazioso suggerisce implicitamente che ciò che è nuovo è male e che la tradizione è il bene

- “La ragione per cui gli occidentali hanno alti tassi di osteoporosi è perché hanno sostituito con l’olio di soia il burro, che è una sorgente tradizionale di vitamina D e di altri attivanti lipo-solubili necessari per l’assimilazione del calcio.” (quindi il burro fa bene!  :? )

Meditiamo, gente, meditiamo…

Vi aspetto in aula per la prossima edizione di Gennaio 2009…
Nel frattempo, senza esagerare… Buona soia a tutti! ;)

Leonardo Di Paola
Wellness Angel Coach & Trainer di Autodifesa Alimentare


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wonder_woman.gifSalve a tutti, vorrei seguitare a raccontarvi l’evoluzione del mio organismo avuta dopo aver seguito il Corso on line di Autodifesa Alimentare…

Allora, tutto ciò che ho imparato sta migliorando il mio benessere, il mio “grande tubo” sta funzionando alla grande, addirittura da circa una settimana da quando prendo anche gli integratori di sali minerali funziona non solo la mattina ma anche la sera.

La mia pelle sembra velluto, a volte mi dimentico anche di mettere l’idratante, anche perchè la mia pelle è anche molto idratata; la cosiddetta “pelle a buccia di arancia” sta diminuendo e aumenta la massa magra, mi guardo allo specchio e dico: ” wao, Alessia non sembri nemmeno la stessa!!!

A lavoro, sapete che faccio i turni in Pronto Soccorso, le mie colleghe sono stupite ho sempre una carica, anche di notte, che porto via… ma non sono schizzata attenti bene, sono calma dolce e tranquilla sia con i pazienti che con i miei colleghi!

E’ quello che loro non capiscono…. addirittura, ieri, una mia collega mi ha detto :” Ma cosa usi per essere sempre così bella?

Ed io ho risposto: “Autodifesa Alimentare“!

Volevo ringraziare Viviana e Leonardo per la loro competenza e disponibilità!!!

W I WANGELS E AUTODIFESALIMENTARE

Alessia :D


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By Viviana Taccione | novembre 14, 2008 - 7:10 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

corso_autodifesa_alimentare_14_gennaio_2009.jpg

Vuoi iniziare il nuovo anno alla grande con un appuntamento innovativo, divertente, multimediale ed utile che sviluppi senza stress la tua consapevolezza alimentare?

Et Voilà!!!

Parte il 14 Gennaio 2009 la 6a edizione on line del Corso di Autodifesa Alimentare.

Autodifesa Alimentare è un evento, una festa, un ritrovarsi insieme a parlare di benessere in un’atmosfera positiva, ecologica, amichevole. Un vero sballo!!! E pensare che è un corso di formazione sulla nutrizione a tutti gli effetti… frequentato dalle famiglie ed anche da medici, naturopati, nutritional coach e professionisti.

Leggi cosa ne pensano i nostri Allievi Wellness Angels! Clicca qui!

Per il programma del Corso e le modalità di iscrizione, il link è questo!

Ti aspettiamo in aula!


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By Viviana Taccione | - 3:08 pm
Posted in Category: Etichette, additivi, OGM...

cautela_ogm_greenpeace.jpg

Come sempre un po’ fuori dalle righe la campagna di sensibilizzazione di Greenpeace contro gli OGM… un invio di lettere provocatorie ai ministri dell’Ambiente europei in occasione del prossimo 4 dicembre quando si riuniranno per decidere se rafforzare o meno il sistema di valutazione dei rischi OGM.

Ai ministri viene chiesto di ponderare bene tali decisioni e sopratutto di debellare negli altri e/o (a seconda di casi) di guarire dalla nuova malattia che li starebbe minacciando, la “Monsantosis”, causata dall’Avidus Virus Monsantus.

Cliccando sulle 3 petizioni ed inserendo nome ed email, Greenpeace invita tutte le persone che guardano con sospetto le coltivazioni OGM di inviare queste lettere come una sorta di cura, un “AntiCorp” destinato a tutti i governi europei per “renderli immuni dalle  e decisi a proteggere il nostro cibo, la nostra salute e l’ambiente.”

Diciamo che un po’ di cautela non guasta mai… ed una pressione popolare per cercare di valutare a priori l’impatto a lungo termine degli OGM sulla salute e sull’ambiente potrebbe essere importante.

Come Autodifesa Alimentare nostro compito è darti questa informazione.
A te la scelta se aderire a questo provocatorio appello! :)

Se sì, ecco i 3 link per scrivere ai Ministri:

Sostieni i governi anti-Ogm  -  Austria, Cipro, Francia, Grecia, Ungheria, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia

Fai smuovere i governi indecisi - Italia, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Irlanda, Lettonia, Malta, Slovacchia

Fai pressione contro i governi pro-OGM - Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Olanda, Portogallo, Romania, Svezia, Spagna, Regno Unito


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By Luisa Ferrario | novembre 13, 2008 - 4:05 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

aa_cipolla.gifCarissimi Wangels,

Come ”sceffa” di cucina naturale, consulente alimentare e life&nutrition coach, da un paio di giorni mi frulla in testa di postare una ricettina sul blog….

e decido di condividere quella della zuppa di cipolle.

Uno degli ingredienti insoliti che ci sono in questa ricetta sono i fiocchi d’avena

apro il blog e ti trovo Leonardo che sviolina proprio sui fiocchi d’avena…è una magica sinergia fra angioletti questa, o no? :)

Ma passiamo alla ricettina:

ZUPPA DI CIPOLLE & AVENA

2 cipolle gialle bio tagliate a mezza luna

2-3 cucchiai di fiocchi d’avena bio

1 lt di brodo vegetale bio

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva bio

una punta di cucchiaino di curcuma (più che altro per colorare di giallo)

q.b. sale marino fino integrale di Sicilia

crostini di pane integrale bio (facoltativo)

40 gr tofu bianco o affumicato sbriciolato bio (facoltativo)

prezzemolo tritato o, per i palati più audaci ed esotici, cumino e cannella in polvere

In una pentola dal fondo spesso fate imbiondire in olio caldo a fuoco medio-basso le cipolle con poco sale per 4-5 min.; aggiungere il brodo, la curcuma ed i fiocchi e stufate a fiamma bassa e coperto per 15 min.

Se volete aggiungere il tofu, fatelo ora e lasciate insaporire ancora per 5 min.

Se lo desiderate, mettete sul fondo delle ciotole i crostini di pane, versatevi sopra la zuppa che deve risultare molto brodosa e servite guarnita con prezzemolo o cannella e cumino.

Questo piatto, per le cipolle, l’avena e la stufatura, è perfettamente adatto a nutrire in profondità il nostro corpo in questo periodo dell’anno in cui, secondo la medicina tradizionale cinese, domina l’energia terra.

Fatemi sapere come è andata e se avete qualche richiesta culinaria, approfittate della “sceffa”!

Auguro a tutti una gustosa zuppa e una nutriente giornata,

Luisa
Wellness Angel di Staff  :)


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By Elisa Pampolini | - 3:10 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

porta-pranzo.gifbuongiorno ragazzi.

ho appena ascoltato alla radio una notizia relativa alle mense italiane, vi enuncio solamente 4 punti, che credo siano comunque più che sufficienti per decidere di non mettere mai più piede in una mensa aziendale:

1) le aziende che gestiscono le mense vincono gli appalti giocando al ribasso:
le mense vengono cioè affidate alle aziende che propongono prezzi di gestione minori, il che si traduce in minore qualità degli alimenti e peggiori condizioni di lavoro

2) il numero dei lavoratori è sproporzionato al numero dei pasti preparati:
o la maggior parte dei lavoratori è “in nero” o i presenti sono sottoposti a ritmi di lavoro snervanti o entrambe le cose. in ogni caso, quanto amore pensate ci sia in quel cibo?
Personalmente sono convinta che ogni alimento abbia la sua energia e che anche lo stato d’animo di chi lo prepara faccia la differenza…

3) il costo di un pasto completo in mensa è inferiore a quello di un buon pasto preparato a casa:
sappiamo quanto costa oggi fare la spesa, se già noi facciam fatica a risparmiare cercando un compromesso con la qualità, come pensate possa fare un’azienda che ha fatto del cibo il proprio business a risparmiare? ovviamente tagliando la qualità!
come abbiamo già detto al corso di Autodifesa Alimentare, risparmiare sul cibo è un’idiozia perchè prima o poi il nostro organismo ci presenta un conto ben più salato!

4) queste aziende si rivolgono per lo più a scuole, case di riposo, ospedali:
questo è il dato più allarmante! questi pasti di scarsa qualità e pessima energia si rivolgono alle fasce più deboli, quelle che avrebbero bisogno di un’integrazione maggiore di nutrienti!

non dubito che sulla piazza ci siano anche aziende serie che controllano la qualità degli alimenti, ma a scanso di equivoci evito la mensa per la pausa pranzo!

non si tratta solo di un attentato alla salute ma di una scorrettezza morale nei confronti dei lavoratori sfruttati… vado a farmi uno shake! ;)


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By Elisa Pampolini | - 2:57 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

kiwi.gif

Ciao a tutti! vi riassumo e giro con piacere un articolo indicatomi da una mia collega, comparso lo scorso giugno sul periodico di informazione scientifica “Natura Scienza“.

Il protagonista è sempre lui, “il Grande Tubo“, che tra gonfiori, stipsi e dolori è sempre al centro del nostro blog!

Le più frequenti cause di tutti i suoi acciacchi sono da ricondurre ad abitudini sbagliate: ridotta attività fisica, regimi alimentari poveri di fibre, insufficiente apporto d’acqua, stress…tutti questi fattori concorrono alla cosidetta disbiosi, cioè allo squilibrio della flora batterica intestinale.

Infatti il corretto funzionamento del grande tubo è dovuto prima di tutto a questi simpatici microorganismi, i batteri probiotici, che però per poter sopravvivere là sotto al buio hanno bisogno di alimenti specifici, le fibre prebiotiche.

Poichè l’uomo, a differenza degli erbivori, non è dotato degli enzimi necessari alla digestione delle fibre, per lui non hanno praticamente nessun potere calorico e nessun valore nutritivo, ma diventano fondamentali per sopravvivenza dei nostri batterini, che così non solo proliferano ma producono anche dei preziosi metaboliti, gli acidi grassi a catena corta (per gli amici SCFA).

A cosa servono? beh, tanto per dirne una, sono una fonte energetica fondamentale per l’epitelio del colon. poi influiscono sul metabolismo di grassi e zuccheri controllando colesterolemia e glicemia. inoltre sono allo studio le loro potenzialità nella prevenzione del cancro al colon.

L’aumento dell’apporto di fibre prebiotiche è quindi il primo passo per combattere il malessere intestinale. però, UDITE UDITE, non tutte le fibre sono prebiotiche e non tutte le fibre prebiotiche sono consigliabili!!!

Ad esempio, usare solo fibre insolubili come la crusca e le prebiotiche a catena lunga (con poche eccezioni come l’avena) può provocare fenomeni fermentativi e non sono indicate per chi già soffre di gonfiori o colite.

Le fibre prebiotiche a catena corta sono invece le preferite dei bifidobatteri, cioè i principali batteri amici del colon, non provocano gonfiori e sono adatte al trattamento sia della stipsi che della diarrea. favoriscono anche l’assorbimento di magnesio e calcio, e sembrano avere effetto immunostimolante.

Ma dove possiamo trovarle? Generalmente derivano da barbabietole, cipolle, asparagi, banane, carciofi.

Un’ottima fonte di fibre, che consiglio generalmente ai miei clienti, è il kiwi, ricchissimo anche di vitamina C utilissima come antiossidante e per prevenire i raffreddori di queste giornate umidicce. Contiene inoltre l’actidina, un enzima simile alla nostra pepsina che facilita la digestione delle proteine.

Con questo è tutto, per l’articolo completo vi rimando a “Natura scienza” Giuseppe Maria Ricchiuto Editore s.n.c. - anno 21 - numero 2 - giugno 2008

Elisa Pampolini
Wellness Angel di Staff  :)


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By Leonardo Di Paola | novembre 12, 2008 - 1:33 pm
Posted in Category: Mangiare Bio & Veggy

avena-fiocchi-autodifesalimentare.gifUna delle particolarità dell’Avena è che - tra i cereali - possiede delle fibre solubili speciali perché delicate e potenti nello stesso tempo.

Stiamo parlando del beta-glucano, uno zucchero polisaccaride non digeribile che non solo lavora bene come prebiotico, ma che sembrerebbe da diversi studi scientifici tendere a ridurre i livelli di colesterolo. E inoltre… fa bene al cuore anche perchè ricca di antiossidanti come la vitamina E.

Aldilà di questo dettaglio, che me l’ha resa subito simpatica, c’è anche da dire che… amo i fiocchi d’avena tostati. Ovviamente quelli al naturale, semplici, senza zucchero aggiunto, biologici.

Ora, si sa che questi fiocchi sono molto pratici e nascono per essere aggiunti velocemente al latte (ovviamente vegetale… ;) ), allo shake proteico della colazione o nello yogurth di soia…

Ma da sempre amo sperimentare in cucina, e così qualche mese fa ho osato aggiungerne un po’ ad una zuppa di legumi… il risultato è stato entusiasmante!

Da allora la uso spesso in zuppe, risotti, minestre perché:

1. cuoce in pochissimi minuti

2. addensa piacevolmente

3. può servire per aggiustare di sale (può succedere a tutti di esagerare…)

Oggi ad esempio… stavo già pregustando un fantastico risotto integrale con i funghi Pleurotus, quando mi sono accorto che c’era un po’ troppo sale… Allora ho messo al volo 3 cucchiai di fiocchi di avena nel risotto e ho aggiunto acqua… Il risultato? Eccellente! :)

Dopo questa scoperta ho anche recuperato un dato “disperso” nei meandri della mia memoria:
in Inghilterra l’avena, come cereale da zuppa, ha salvato la vita a centinaia di generazioni.

E’ infatti l’avena la base del famoso “porridge” che rappresenta uno dei pochissimi piatti tipici di un paese tanto evoluto quanto pressochè privo di grande tradizione culinaria.

In attesa di sperimentare l’avena anche in altre forme, attendo i tuoi feedback e ti auguro…
buon avena
!

Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer AutodifesAlimentare :)


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By Cristian Milone | novembre 9, 2008 - 6:11 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

aa_broccoli_calcio.gifBuongiorno,

di recente ho partecipato ad un evento interessante dal titolo: “Nutrizione e Salute, Sinergie tra Medicina Allopatica e Medicina Naturale” tenutosi a Salsomaggiore organizzato da LUMEN (travate un post inserito dai Coach nel blog).

La maggior parte delle informazioni che già conoscevo sono state una conferma di quanto profuso all’interno del corso di Autodifesalimentare. :D

Una di queste è stato la dannosità del latte vaccino, se pur accennato.

Dal corso di Autodifesa Alimentare sappiamo i motivi per cui questa bevanda tanto popolare nasconda in realtà altre verità, e chi ha seguito l’audioconferenza “L’inganno del Latte dal Biberon all’Osteoporosi“, in cui Viviana Taccione intervistava la dottoressa Luisa Mondo, sa ancora meglio cosa intendo….

Ma non è così automatico, una volta aver consapevolizzato questo, sapere come coprire il fabbisogno giornaliero di calcio (1.000 mg nei soggetti adulti).

Facendo qualche ricerca su internet ho trovato diversi siti che indicano le quantità di calcio negli alimenti, nel sito www.scienzavegetariana.it ho trovato una tabella con delle idee per un tipo di alimentazione che copra il fabbisogno giornaliero.

Alimento                                                     Quantità di Calcio (mg)
Latte di soia o di riso arricchito di Calcio …… 8 once (226 gr.) ….. 150-500
Cavoli ricci, cotti ……………………………………. 1 tazza ………………. 357
Tofu, prodotto con solfato di calcio …………. 4 once (113 gr.) …… 200-330
Succo d’arancia arricchito di calcio ………….. 8 once (226 gr.) ….. 300
Yogurt di soia ……………………………………….. 6 once (169 gr.) ….. 250
Cime di rapa, cotte ………………………………… 1 tazza ………………. 249
Tofu, prodotto con Nigari ………………………. 4 once (113 gr.) ….. 80-230
Cavolo verde, cotto ……………………………….. 1 tazza ………………. 179
Okra, cotta …………………………………………… 1 tazza ………………. 176
Fagioli di soia, cotti ……………………………….. 1 tazza ………………. 175
Semi di sesamo …………………………………….. 2 cucchiai ………….. 160
Cavolo cinese, cotto ………………………………. 1 tazza ………………. 158
Tempeh………………………………………………… 1 tazza ………………. 154
Crocifere (ravanello, crescione)cotti…………. 1 tazza ………………. 152
Fichi, secchi o freschi……………………………… 5 medi ……………… 135
Tahini ………………………………………………….. 2 cucchiai …………. 128
Mandorle ……………………………………………… 1/4 tazza ……………  97
Broccoli, cotti ………………………………………… 1 tazza ………………  94
Burro di mandorle ………………………………….. 2 cucchiai …………  86
Latte di soia, commerciale, semplice …………. 8 once (226 gr.)…. 80

Fonti: Composition of Foods. USDA Nutrient Data Base for Standard Reference, Release 12, 1998. Manufacturer’s information. Citato da www.scienzavegetariana.it

Buona giornata!

Cristian Milone
Wellness Angel di Staff :)


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By Viviana Taccione | novembre 8, 2008 - 9:10 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

cachi_novembre.gif Questo è il periodo dell’anno in cui imperano i kaki… chiamati anche Cachi, Diospyros kaki o Loti del giappone (che sarebbe anche un nome più carino! ;P )

This is the moment!

Anche se di origine orientale, il kaki è ampiamente coltivato in Italia e per la sua delicatezza, spesso è davvero locale

Non propriamente “dietetico”, ha inoltre energia da vendere: 65 calorie per 100 grammi.

Ho calcolato che un kaki medio pesa all’incirca 240 grammi, quindi ogni kako apporta 150-160 calorie

Una super merenda!

Contiene molta acqua legata, il 78% circa, ed è composto dal 18% di zuccheri, 0,80% di proteine, 0,40% di grassi ed una buona quantità di fibre 2,5 gr, vitamina C 23 mg, beta-carotene, calcio, potassio 170 mg e fosforo.

Con proprietà lassative e diuretiche, sconsigliato in caso di diabete e obesità…

Se il Kako “allappa” cioè quella sensazione di bocca legata, vuol dire che purtroppo non è ancora ben maturo… Ed è un vero peccato perchè sappiamo che per fare il pieno di nutrienti è bene che i frutti siano colti all’ultimo minuto…

Se si dispone di un piccolo giardino il Kaki è un albero facilissimo da coltivare, inattaccabile dai tarli, cresce su qualsiasi tipo di terreno… e sopporta diverse temperature. Questo ci fa ben sperare che anche i Kaki in comercio non siano stati eccessivamente trattati…

E poi vale la pena perchè in questo periodo dell’anno, ricarico di frutti arancioni e senza più foglie un albero di kaki è davvero spettacolare! :D

Ma tornando al dessert, ecco allora l’idea - restando in tema di Pensiero Alimentare Positivo - per mangiare con gli occhi prima ancora che con il palato!

- 1 terrina (perchè anche l’occhio vuole la sua parte)

- 1/2 Kaki a testa (spellato e a pezzetti)

- 2 cucchiai di Yogurth di Soia naturale senza zucchero bio (al centro)

- 3 mandorle tritate grossolanamente (quelle con la pellicina, non pelate!)

- 1 pezzetto di cannella infilzato nello yogurth per guarnire

Fammi sapere!
Viviana :)


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By Alessia Moda | - 11:57 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

dieta-okinawa-dufour.jpgSalve a tutti,

prima di intraprendere il mio percorso Vegetariano, ho studiato moltissimo, mi sono documentata, ho letto studi fatti dall’ADA (American Diet Association), tuttora sono sempre in ricerca sia dei “benefici” che dei “malefici” dei vari prodotti , in particolare della soia.

Purtroppo ho saputo che qualcuno di recente sparla della soia definendola alimento a rischio per il benessere dell’organismo.

Allora leggete quanto segue… sono veri studi! :)

Gli alimenti vegetali contengono insieme ad una vasta gamma di nutrienti anche un complesso di non nutrienti bioattivi chiamati fitochimici, cioè sostanze chimiche delle piante , che possono recare benefici a lungo termine.

Alcuni fitochimici esibiscono caratteristiche simili agli ormoni; in particolare i fitoestrogeni, sono un gruppo di sostanze derivate dalle piante che possono simulare gli estrogeni endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.

Sebbene dotati di più debole attività estrogenica rispetto agli estrogeni endogeni, i fitoestrogeni possono ugualmente esercitare i loro effetti fisiologici perché, quando si ingeriscono cibi ricchi di fitoestrogeni, la loro concentrazione nel sangue può diventare anche 10.000 volte maggiore di quella dell’estradiolo, il più potenti degli estrogeni endogeni.

I fitoestrogeni si comportano come deboli estrogeni o come anti-estrogeni nei confronti delle cellule a cui si legano. Questo dualismo ormonale sembra essere la causa di una serie di effetti benefici sulla salute: il comportamento estrogenico sembra essere legato alla riduzione del rischio di osteoporosi e di malattie cardiovascolari: quello anti-estrogeno alla riduzione di rischio di cancro alla mammella.

Si stanno inoltre accumulando prove sul ruolo benefico dei fitoestrogeni come alternativa alla terapia ormonale sostitutiva in menopausa.

Le principali classi di fitoestrogeni sono: gli ISOFLAVONI e i LIGNANI.

I LIGNANI si trovano in alimenti molto ricchi di fibre, come grani, frutta e verdura, i semi di lino sono la sorgente più ricca di lignani, ma anche il sesamo e i semi di girasole e i grani interi di segale e orzo.

Gli ISOFLAVONI si trovano nei legumi, in particolare nella SOIA che ne è più ricca, in particolare di quello dotato della più potente attività fitoestrogena, la genisteina.

Le popolazioni asiatiche che, pensate, hanno una bassa incidenza di alcuni tipi di tumori, consumano dai 20 ai 40 mg di isoflavoni al giorno, cioè da 1 a 2 porzioni di cibi a base di soia.

Nelle isole di Okinawa, in Giappone, vivono ben 365 ultracentenari; il segreto secondo gli studiosi sta tra l’altro nell’alimentazione a bassa densità calorica costituita per lo più da verdure, particolarmente ricche di antiossidanti, cereali e tofu, il derivato della soia contenente grandi quantità di fitoestrogeni che rallentano, oltretutto, il processo di invecchiamento.

Alessia Moda
Wellness Angel di Staff  :)


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