By Barbara Brighindi | ottobre 17, 2008 - 5:05 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

Sono passati  10 giorni dal corso e … qualcosa è cambiato.
Germogli in terrazza e una pentola a pressione con cestello per il vapore che uso ogni tre per due. Era un po’ che non cucinavo qualcosa di più impegnativo di un risotto (facendo un rapido calcolo circa 4-5 anni) ed ho scoperto che è come andare in bicicletta.
Ecco un piccolo esperimento…

Tortino brisè di zucchine e melanzane

16102008744.jpgIngredienti per 6-8 persone
per la pasta brisè

  • 250 gr farina di farro integrale
  • 125 gr burro bio
  • 2 uova bio
  • un pizzico di sale

per l’impasto

  • 500 gr di zucchine
  • 400 gr di melanzane
  • 250gr di besciamella di soia
  • noce moscata

Preparazione:

Tagliare a listelle e poi a dadini il burro freddo da frigo, sulla superficie preparata per impastare (ho usato burro ghee ma per la prossima volta mi impegno a trovare un sostituto più salutare).

Mescolare la farina al burro e lavorare l’impasto con le mani in modo da renderlo omogeneo. Aggiungere i due tuorli d’uovo e continuare ad impastare fino ad ottenere una pallina di pasta. Lasciare riposare per 20 minuti.

In attesa di poter stendere la pasta brisè, lavare e pulire le zucchine e le melanzane, tagliarle in pezzi grandi e disporle nel cestello per la cottura a vapore.
Si consiglia di usare una pentola a pressione per circa 4 min, al termine spegnere il fuoco e lasciar terminare la cottura mentre la pentola perde pressione e terminate le operazioni con la pasta.

Infatti mentre la verdura continua a cuocere, riprendere l’impasto e stenderlo per ottenere un disco di 35 cm di diametro (ovviamente dipende anche dalla dimensione della vostra teglia), per rendere l’operazione più semplice si consiglia inizialmente di stendere a mano la pasta brisè su un foglio di carta da forno in modo da dare la prima forma, poi coprire con un secondo strato di carta da forno e continuare a stendere con un mattarello di legno fino a raggiungere la giusta dimensione.

16102008746.jpgPrima di mettere l’impasto nella teglia (ho usato una teglia in ceramica) tagliare con le forbici la carta forno in eccesso, quindi posizionare la pasta, rialzare i bordi e bucherellare il fondo con una forchetta.

Prima di procedere con le verdure, accedere il forno per portarlo alla temperatura di 150°C.

Aprire la pentola a pressione, tagliare le verdure a dadi ed aggiungere all’impasto la besciamella di soia (anch’essa rigorosamente bio).

Versare la miscela sulla pasta brisè, prima di infornare per 20 min circa si consiglia di grattare sulla superficie del tortino la noce moscata.

Buon appetito! :D


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premio_critica_autodifesalimentare_.gifTapiretto d’oro, o meglio secondo PREMIO DELLA CRITICA alla dieta  consigliata in questo articolo che parla di “mangiare bene in tempo di austerity”.

Ottimo voler dare dei consigli agli Italiani per risparmiare selezionando i cibi, ottimo sottolineare l’importanza di proteine, verdure e fibre, e meno junk food iper carboidritici, ma….

Ci dispiace ma suggerire il pollo (nello specifico, meglio con aviaria, diossina, o cloro? E’ un’informazione che ci serve!!!) non costituisce oggi certo la migliore scelta per mangiare sano.

Soprattutto perchè – se parliamo di risparmio – certamente non si andrà a scegliere il pollo ruspante e biologico ma quello di allevamento intensivo con tutto ciò che questo comporta…

E la lattuga? Tra tutti i vegetali è uno di quelli oggi più spesso gonfiati in idroponia, una delle meno ricche in nutrienti e fibre insolubili… tanta acqua legata, e questo va bene, ma in queste condizioni non ha sapore e necessita abitualmente di molto olio e sale per sapere di qualcosa…

E, infine, il latte! Come si fa ancora a suggerire il latte vaccino (e soprattutto a degli anziani) quando c’è un’altissima percentuale di adulti (e non solo) sempre più intolleranti al lattosio e con problemi di muco, gas addominali,  colite?

Ma parliamo di pianeta terra, anno 2008, o stiamo nel mondo ideale dei cartoni animalti, con Heidi la pastorella che cucina per il Nonno?

E poi ancora pane (bianco, ovviamente…), formaggio e ancora carne… unica nota di speranza nutrizionale quel frutto che fa capolino (purtroppo a fine pasto! :( )

Il problema sollevato è importante e merita un’attenzione particolare.

Pochi soldi?

Perchè non parlare delle proteine vegetali della soia, dei legumi “poveri” come i fagioli e dei cereali integrali come il riso integrale, visto che che queste soluzioni sono anche ricche di fibre e tendono a contrastare l’acidosi che così spesso è responsabile dell’osteoporosi?

Perchè non parliamo di uova, che anche biologiche (categoria ZERO!), hanno costi molto più abbordabili del pollo, con proteine di migliore qualità e digeribilità?

Ovviamente è solo l’opinione di un Wellness Angel… :)

Ma vi lascio all’articolo integrale (ooops! si potrà usare come aggettivo?).

=================

Menu a tre euro. La dieta in tempo di austerity

Latte, pollo e lattuga i capisaldi per mangiare bene e risparmiare

Il latte, insieme alla verdura di stagione e a l pollo, è uno dei capisaldi per una nutrizione sana e anche economica(Afp)
ROMA — Il carovita impera.

La spesa di qualità è un lusso per pochi. I consumatori meno danarosi ripiegano su prodotti che riempiono lo stomaco e consentono di risparmiare. E l’alimentazione si impoverisce, alleggerendosi dei nutrienti nobili, soprattutto le proteine. Con gravi rischi per la salute. Italiani malnutriti?

Fenomeno tutt’altro che teorico secondo Giorgio Calabrese, personaggio noto della trasmissione Unomattina, rubrica «Mangiare bene», docente dell’università Cattolica di Piacenza.

«Per sbarcare il lunario dai 3 ai 6 milioni di cittadini non abbienti, soprattutto anziani e pensionati, si privano di cibi importanti per il buon funzionamento dell’organismo. Io credo che si possa intervenire senza perdere tempo con contromisure semplici, ma efficaci», propone il nutrizionista.

DIETA SOCIALE - Innanzitutto diffondere modelli di dieta sociale, con un buon rapporto costo-beneficio. Ecco uno schema da circa 1.900 calorie indicato per chi conduce una vita non particolarmente attiva (se si svolgono lavori fisicamente faticosi bisogna sommare altre 500 calorie).

Al mattino una tazza di latte con un paio di fette di pane.

A pranzo 80 grammi di pasta con condimento semplice a base di pomodoro oppure un secondo piatto di carne bianca di pollo (100 grammi) o la stessa quantità di formaggio fresco magro.

In aggiunta una porzione di verdura di stagione (lattuga) e un frutto.

Per la cena vanno bene le acciughe fresche, pesce povero ma ricco di sostanze utili, o in alternativa di nuovo carne o formaggio.

È un menù completo di proteine e carboidrati, povero di grassi, salutare e a buon prezzo: circa 3 euro.

La tendenza invece è invece quella di spendere la metà e in modo sbagliato.

GLI ERRORI – Molti anziani la mattina bevono orzo con pane raffermo, ancora pane e pasta a pranzo e cena e se va bene una minestra di legumi per un totale di 1.700 calorie. Grandi assenti dalla tavola le verdure, indispensabili sorgenti di fibre.

In eccesso al contrario i carboidrati cosiddetti complessi. Una dieta mediterranea low cost, male interpretata, caratterizzata da porzioni abbondanti e prodotti altamente zuccherini che alla lunga ingrassano, inducono obesità e quindi malattie cardiovascolari, diabete.

Calabrese ritiene che la politica della alimentazione biologicamente corretta e a buon prezzo potrebbe essere perseguita con il sostegno di supermercati e ipermercati.

Dopo le 19 i prezzi dei cibi deteriorabili, con scadenza, come verdura e carne, potrebbero essere tagliati del 30-40%.

Per risparmiare basterebbe, quindi, abituarsi a a fare la spesa la sera.

Un altro spunto. La strategia del «chilometro zero».

In pratica il produttore anziché vendere mele e insalata dell’orto alla grande distribuzione, le porterebbe sulla bancarella del mercatino rionale, agevolato da un sistema di defiscalizzazione.

«Mediamente una famiglia di tre persone per mangiare correttamente dovrebbe spendere circa 30 euro al giorno, vale a dire 900 al mese. Oggi gli italiani meno abbienti — conclude Calabrese — non possono permetterselo e ripiegano su una dieta low cost, troppo mortificante dal punto di vista nutrizionale. Bisogna aiutarli».

Margherita De Bac
30 agosto 2008


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By Elisa Pampolini | ottobre 16, 2008 - 2:35 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

the-verde-autodifesalimentare.gifche è buono si sa, che fa bene pure… ma quante sono davvero le virtù del tè verde?

beh, innanzitutto, è un ottimo antiossidante naturale grazie alle catechine, in grado di combettere i radicali liberi. poi stimola il metabolismo, aiutandoci a bruciare qualche caloria in più.

ma le sue proprietà vanno ben oltre! innanzitutto abbassa i livelli di HDL (il colesterolo “cattivo”) aumentando proporzionalmente quelli di LDL (colesterolo “buono”), riduce la pressione sanguigna reprimendo l’angiotesina, responsabile appunto dell’ipertensione, e grazie al contenuto di polifenoli e polisaccaridi riduce i livelli di zucchero nel sangue.

recenti studi stanno dimostrando anche l’azione antibatterica e antivirale del tè verde, che pare inibire la crescita di virus e batteri nel sangue, come stafilococchi e clostridum, e nel cavo orale, limitando la produzione di placca e l’alito cattivo. questi aspetti potrebbero essere correlati all’elevata concentrazione di polifenoli e flavonoidi in grado di rinforzare il sistema immunitario.

non da ultimo, restano da citare le proprietà epatoprotettive contro le tossine derivate da alcol e agenti chimici contenuti nelle sigarette.

è importante però evidenziare che tutte queste proprietà sono riconosciute solo al “vero” tè verde, ottenuto dalle foglie più giovani della pianta subito essicate e non sottoposte a processi di fermentazione che ne alterano i contenuti fitoterapici. inoltre la dose consigliata per godere dei suoi benefici è di 3-4 tazze al giorno.

come fare? semplice! la maggior parte degli italiani consuma 3-4 caffè al giorno, basta sostituirle con altrettante buonissime e preziosissime tazze di tè verde!

alla nostra salute!

Elisa Pampolini
Wellness Angel di Staff  :D


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By Alessia Moda | - 2:34 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

cereali_chicchi.gif

Salve a tutti, ieri sera non c’era il corso, che peccato,  ma io leggevo e mi documentavo sui cereali integrali.

Ho scoperto che il pane bianco si diffuse in Europa solo dopo la Rivoluzione Francese, ad imitazione forse di quelle classi ricche e corrotte contro le quali si scatenò la popolazione!

alla fine del 1800 sono state abbandonate anche le tecniche molitorie dei mulini a pietra sostituendole con i mulini a cilindro che liberano il chicco di grano dai  suoi strati così da raccogliere separatamente crusca, cruschello e amidi interni (il che rende la farina meno deperibile).

Il chicco infatti è costituito da tre strati: il pericarpo esterno, ricco di cellulosa e sali minerali, uno strato intermedio che è il più nutriente (aleurone) e contiene proteine, vitamine del gruppo B, glutine e acido nicotinico, infine l’endosperina il più interno formato da amido e poverissimo di proteine, vitamine e sali.

Alla base del chicco si trova inoltre il germe, da cui nascera la futura pianta.

Il pane e la pasta bianchi sono prodotti con la parte interna del chicco, sono dunque privi di  nutrienti essenziali, come abbiamo infatti affrontato nell’ultima lezione del corso, servono solo come accompagnamento alle vivande e permettono di rimpinzarsi contemporaneamente di quei cibi grassi, elaborati e costosi, che sono divenuti la regola dell’alimentazione nei paesi sviluppati.

Il riso a sua volta viene brillato cioè privato dei rivestimenti esterni ricchi di proteine , sali minerali e vitamine e coperto con una leggera patina di talco perchè non si sfaldi in cottura.

Vere follie!

Allora , come ci è stato detto da Leonardo e Viviana, reintriduciamo i cereali integrali (al massimo decorticati NO perlati) che forniscono all’organismo tutti i nutrienti necessari e si accompagnano benissimo con la verdura.

La crusca in essi contenuta favorisce la peristalsi intestinale ed elimina la stitichezza. E quindi nelle nostre dispense ci sarà: chicchi di farro, avena, grano, kamut, riso, miglio etc….

W Autodifesa alimentare ! Ciao a presto

Alessia Moda
Wellness Angel di Staff  :D


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By Antonella Mattera | - 2:05 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

aalatte1.gifchiedo a tutti dei consigli… ho provato il latte di soia ma niente quello che ho provato non mi è gustato… mi date delle dritte… so che il sapore cambia molto da tipo a tipo… intanto sto utilizzando quello di riso (naturalmente bio) che trovo buonissimo… cosa ne pensate… posso sostituirlo anche nella preparazione della crema budwing al posto dello yogurt di soia!? :)


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By Antonella Mattera | ottobre 15, 2008 - 2:20 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

corso_on_line_autodifesalimentare.gifCiao  cari amici, mi sembra strano che domani non ci sia il nostro appuntamento settimanale…era bello!!!!

Mi rincuora l’idea che ci sarò a gennaio… ( a proposito so che gioco d’anticipo… ma anche per noi che l’abbiamo già fatto c’è bisogno di un’iscrizione e se si cosa si deve fare??? Prevenire è meglio che curare!!!)

Ero qui al computer  a leggere i commenti dei miei amici/colleghi di corso… e pensavo a quanto anche questo gioco di squadra sia fantastico… a quanto sia bello condividere da info serie e tecniche a semplici scambi di ricette.

Ad es. durante la 4° lezione una delle Wellness Angel di Staff, Sonia nello specifico, mi aveva incuriosito accennando qualcosa su una ricetta e non potendosi ovviamente dilungare durante il coso mi ha scritto il suo indirizzo di posta elettronica in modo tale da richiederle la famosa ricetta… non è stupendo tutto questo????!!!!!!  :D

Ormai è divenuta una piacevole abitudine andare a sbirciare nel blog, leggere gli articoli dei nostri cari Viviana e Leonardo e anche i post di chi ha fatto il corso prima di me… emozioni vere di persone che vogliono impegnarsi INSIEME PER UN MONDO MIGLIORE!!!!!

Ho letto l’ultimo articolo di Viviana… davvero interessantissimo… e devo dire che posso testimoniare anche io in prima persona sull’argomento colazione

Da anni, molti anni che non la facevo (per la verità solo in ferie) ed adducevo mancanza di tempo (cosa che realmente ed in piena sincerità devo ammettere di averne invece… vado a lavoro alle 10 e 30 e non ho figli da scarrozzare…  :oops: ) o la chiusura totale dello stomaco appena alzata che mi faceva prendere solo il caffè (e quando fumavo, ormai ben 2 anni fa, neanche… prima c’era la sigaretta!!!!!!!!! :shock: ) ora grazie a questo corso… alla mia voglia di rimettemi in discussione ed a una ricerca più intima e profonda di quello che la mia anima il mio cuore ed il mio corpo mi chiedono… mi sono ritrovata ad “abbandonare” abitudini radicate in me da anni con grande disinvoltura e a riprendere in mano la mia vita ed il mio benessere…

Volevo con questo mio post solo testimoniarvi  la mia nuova energia

Mi sento più vitale e meno stanca… sbadiglio meno dopo pranzo mi sento meno fiacca meno apatica…e anche il mio intestino lavora meglio e di più e devo confessare che non ho ancora provato la crema budwing!!!!!!!!!! sono contenta molto contenta…e domani finalmente faccio il mio check up…telefonico!!!!!

evviva :)


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By Elisabetta Belli | ottobre 14, 2008 - 4:20 pm
Posted in Category: WAO!!! Che ho scoperto...

lavori_in_corso_autodifesalimentare.jpg

L’ultima serata del corso e’ stata piena di sorprese e emozionante come sempre le notizie date erano sconvolgenti, sono rimasta molto entusiasta della piramide nutrizionale di Autodifesa Alimentare…

Conoscevo altre piramidi ma questa mi si e’ vestita addosso come un abito da sartoria, ho messo subito in atto i cosigli in particolare cereali e legumi almeno 5 giorni su 7

Ragazzi e’ stato qualcosa di miracoloso! :D

Un benessere sano, un grande tubo e un intestino che viaggiano come un’auto appena uscita dal concessionario!
Grazie, grazie. :D

Sono molto soddisfatta di aver frequentato questa scuola ne sto parlando con tutti e alla prossima spero di portare i miei amici… ciao a tutti.


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