By Alessia Moda | ottobre 21, 2008 - 4:44 pm
Posted in Category: Bevande e acqua

no_coca_cola_autodifesalimentare.gifSalve a tutti, rimanendo sull’argomento zucchero, vi svelerò alcune precisazioni sulla coca cola, anche se le altre bibite hanno la solita quantità di zucchero.

E’ stata messa in commercio nel 1920 e subito è stata apprezzata in tutto il mondo; oggi il marchio della coca cola è l’emblema stesso della globalizzazione.
Ma…. cosa ci sarà dentro?

La ricetta della coca cola non è stata mai resa pubblica, anche se per legge ogni bibita deve avere tutti gli ingredienti scritti sull’etichetta, la coca ce li ha ma non tutti anche perchè la voce molto generica di “aromi naturali” si potrebbe sostituire con qualunque cosa.

La bibita è fatta con la pianta di coca, la stessa da cui si ricava quella sostanza bianca ed estratti di cola, un’altra pianta. Il fatto che non si voglia rendere pubblica la ricetta della bevanda, può far pensare che ci siano delle sostanze che provochino dipendenza. Da qui si spiega l’uso e l’abuso di coca cola nel mondo: più ne bevi e più ne vuoi…

Da alcuni studi sugli effetti di una lattina di coca ne è risultato:

- Nei primi 10 minuti i famosi 20 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo. La razione giornaliera viene superata del 100%. Il nostro organismo a tutto quello zucchero risponderebbe con il vomito, ma c’è il famoso acido fosforico che contribuisce al mantenimento della bibita nello stomaco, perché ne riduce il sapore

- A 20 minuti la glicemia schizza in alto, l’organismo produce una quantità incredibile di insulina e il fegato deve necessariamente trasformare tutto lo zucchero che può in glicogeno e grasso.

- A 40 minuti l’organismo assorbe completamente la caffeina, la pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano, il fegato rilascia ancora zucchero e i recettori cerebrali si bloccano per prevenire la sonnolenza.

- A più di 60 minuti , l’acido fosforico lega il calcio, lo zinco e il magnesio nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo; lo zucchero artificiale aumenta l’escrezione urinaria di calcio. Le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco e oltre all’urina si espellerà calcio, magnesio e zinco, destinati alle ossa, insieme al sodio.
Dopo si entra nella fase calante che coincide con il crollo della glicemia, si diventa apatici e si elimina tutta l’acqua insieme ai componenti fondamentali dell’organismo per idratare la pelle, rinforzare le ossa i denti etc.

Come posso stare meglio?… Bè  un’altra coca!!! E così via….

Allucinante no?
Ma… dulcis in fundo, in California è stato scoperto che le lattine sono contaminate con il piombo.

Beh adesso smetto anche se ci sarebbero altre cose molto interessanti , di tipo etico per esempio, ma per noi credo basti così.

Un bacione a tutti! :)
Alessia


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Come annunciato già qualche mese fa, Autodifesa Alimentare sarà presente con un desk informativo in due importanti manifestazioni dedicate all’Alimentazione e alla Naturopatia.

Una bella opportunità per chi ancora non ha frequentato il Corso di Autodifesa Alimentare per incontrare me e Leonardo dal vivo e capire meglio di cosa si tratta…

…e magari approfittare magari della offerta promozionale che faremo durante le manifestazioni per iscriversi al prossimo corso di Gennaio 2009!  :D

Roma

La prima è CIBARIA 2008, Conferenza sul Cibo e sull’Alimentazione, promossa dall’AISIC, si svolgerà a Roma il 24 e 25 Ottobre presso l’Hotel Parco dei Principi.
Mancando pochi giorni, credo che i posti siano terminati, ma so che molti si sono già prenotati per questo corso ECM… comunque per i dettagli, clicca qui.

Salsomaggiore

La seconda è il Convegno “NUTRIZIONE & SALUTE” promosso da LUMEN, Istituto di Medicina Naturale che si terrà il 7 e l’8 Novembre a Salsomaggiore Terme.
Probabilmente per questo convegno ECM ci sono ancora disponibilità.
Per i dettagli, clicca qui.


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By Elisa Pampolini | - 3:57 pm
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

olio-carli.gifcarissimi,

viste le ultime notizie sul blog a proposito delle olive, vorrei spezzare una lancia a favore di questo meraviglioso frutto tipico della nostra tradizione culinaria.

tutti conoscono l’inconfondibile aroma dell’olio d’oliva, composto per il 98.2% di grassi tra cui per lo più acido oleico, che il nostro organismo riesce facilmente a mobilitare per ottenere energia e quindi tende a non accumularsi come deposito. l’acido oleico regolarizza inoltre la funzione digestiva e stimola la produzione di ormoni e peptidi.

in quantità minori sono presenti anche acido palmitico, stearico e soprattutto linoleico, che modula la biosintesi degli ecosanoidi collegati a molte funzioni come la contrazione muscolare, l’aggregazione piastrinica nel sangue, i processi infiammatori.

altri componenti presenti in tracce sono il beta-sterolo ( che riduce l’assorbimento di colesterolo nei mammiferi), l’alfa-tocoferolo , clorofille a e b, carotenoidi e polifenoli (tutti potenti antiossidanti).

sono sufficienti 50 gr al giorno per assicurarsi il 100% della razione giornaliera raccomandata di vitamina E e il 10% di vitamina A.

questo prezioso alleato deve però essere ottenuto per spremitura a freddo ed essere extra vergine, perchè gli altri processi di estrazione e raffinazione degradano questi preziosi nutrienti.

mi raccomando quindi, anche nel caso dell’olio…occhio all’etichetta!

Elisa Pampolini
Wellness Angel di Staff :)


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By Sonia Verri | ottobre 20, 2008 - 2:29 pm
Posted in Category: SOS DOMANDE

ramoolive.gifUn’allievo Wellness Angel del Corso mi ha fatto una domanda a cui, ahimè, non ho saputo rispondere: durante il corso parlando della Solanina contenuta in patate, peperoni, melenzane ecc… si fa riferimento anche alla sua presenza nelle olive.

Dopo una ricerca in Internet nel tentativo di trovare qualcosa al riguardo, questo allievo angioletto ha girato la domanda a me.

Anche dai miei studi  non risulta niente a proposito, quindi anch’io ho tentato di indagare senza trovare risposte.

Sapete rispondere voi a questo “mistero”?

Sonia Verri



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By Alessia Moda | - 10:46 am
Posted in Category: Nutrienti e Nutrizione

wonder_woman.gifSalve a tutti, da ieri sto prendendo anche gli integratori, seguendo tutti i consigli del Corso e l’effetto che ho avuto è fantastico !!!

Allora: sono dovuta andare a soccorrere un ragazzo caduto dalla roccia e in 15 minuti ho scalato a piedi un monte, che energia!

In 2 giorni ho dormito 6 ore e sono carica come una duracell nuova!!!
Questa mattina ho fatto 8 piani di scale a piedi con scioltezza mahh!!!

Ma che so magici???!!! :D
Vi farò sapere in seguito…

baci :)


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By Viviana Taccione | ottobre 18, 2008 - 8:10 pm
Posted in Category: Annunci Wellness Angels

puzzle_autodifesa_alimentare.jpg

Ci sono alcune parole chiave del Corso di Autodifesa Alimentare nascoste in questo puzzle! Le puoi trovare orizzontali, verticali ed oblique.

Qui sotto trovi un elenco in ordine alfabetico… Ma, attenzione… non siamo sicuri che ci siano proprio tutte…  :P

Sarai tu  primo Allievo Wellness Angel che ci scriverà dicendoci di aver risolto l’enigma?  :D

Puoi stamparlo in formato .pdf  cliccando qui 

ACCIAIO, ALIMENTARE, ALIMENTAZIONE, AMORE, ANGELS, AUTODIFESA, BIOLOGICO, BUDWIG, CAMBIAMENTO, CEREALI, CERVELLO, COACH, COLORANTI, COLORI, CONSAPEVOLEZZA, CONSERVANTI, CORSO, CRUDISMO, DISTRIBUZIONE, EBOOK, ECOLOGIA, EQUO, ESOFAGO, FASTFOOD, FIBRE, FRIGORIFERO, GERMOGLI, GRANDE, IDEA, IFEELGOOD, IMPRONTA, INTEGRALE, INTEGRATORI, INTESTINO, LEGUMI, LEONARDO, MACROBIOTICA, MANDORLE, MINERALI, NUTRIZIONE, OMAGGIO, PENSIERO, PERSONAL, PESTICIDI, PILLOLE, POSITIVO, PROTEINE, SIRENA, SOIA, SOLIDALE, STAFF,  TOFU, TRAINER, TUBO, VAPORE, VEGETALI, VIDEO, VITAMINE, VIVIANA, WEB, WELLNESS, WOK, ZONA 


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By Francesca Chiara Sturloni | ottobre 17, 2008 - 5:05 pm
Posted in Category: Frodi, allarmi & allarmismi

ratatouille_formaggi_avariati.gif

Carissimi Wellness Angels,

vi segnalo uno scandalo appena uscito e pubblicato sul sito di Repubblica.it.

Lo scandalo del formaggio prosegue, addirittura le date di scadenza vengono cancellate e contraffatte!

E’ davvero incredibile quello che ci danno da mangiare….

Chicca Sturloni
Wellness Angel di Staff   :)

============================

Obbligati per anni a vendere merce con la data di scadenza contraffatta”

Prodotti piazzati sul mercato dopo provvidenziali lifting nel deposito dell’azienda

Perugia, denuncia dei dipendenti Galbani
“Così ci fanno vendere i formaggi avariati”

dal nostro inviato PAOLO BERIZZI

NON BASTAVANO le indagini – che continuano ad ampio raggio – delle procure di Cremona e Piacenza. Adesso a scrivere una nuova pagina nello scandalo dei formaggi “scaduti, bonificati e reimmessi sulle tavole degli ignari consumatori” (dalle carte dell’inchiesta), ci pensano gli stessi dipendenti delle aziende.

Accade a Perugia, dove alcuni lavoratori – venditori e addetti allo stoccaggio – hanno presentato un esposto in procura contro la Galbani, denunciando di essere “stati obbligati, per anni, dai capi del personale, a vendere merce con la data di scadenza contraffatta“.

A disposizione dei magistrati ci sono documenti, fotografie e registrazioni audio piuttosto esplicite. Nella denuncia si fa riferimento a grossi quantitativi di prodotti piazzati sul mercato dopo provvidenziali lifting nel deposito perugino dell’azienda. Da lì – stando al dossier ora al vaglio degli investigatori – dal 2000 in poi sarebbero partite tonnellate di formaggi e salumi “tenuti in vita”.

Il marchio Galbani è già coinvolto nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Cremona e Piacenza. Compare tra i principali fornitori della Tradel, una delle aziende “riciclone” che tra Lombardia e Emilia Romagna acquistavano formaggio scaduto o avariato e lo “bonificavano” mischiandolo a prodotto fresco. Precise responsabilità, in quel caso, sono emerse a carico di alcuni impiegati degli stabilimenti Galbani di Certosa di Giussago e Corteolona (Pavia).

Decine di tonnellate di merce qualificata come “residui di produzione lattiero casearia per trasformazione a uso alimentare” erano in realtà costituite da croste di gorgonzola ad uso zootecnico e cagliate scadute.

Egidio Galbani Spa produce i formaggi Bel Paese, Certosa, Santa Lucia e Galbanino. Fa parte della francese Lactalis, il gruppo caseario numero uno in Europa, già proprietario di altri marchi italiani tra cui Invernizzi e Locatelli. “Big logistica” è la società che distribuisce e vende tutti i prodotti Galbani in Italia

Nel deposito di Perugia operano 26 camioncini, ognuno dei quali “piazza” in media 60 quintali di merce al mese, complessivamente 15 tonnellate. È qui, nella base umbra, che deflagra il caso “etichette”. Tutto inizia nel 2005. Con una denuncia “interna”. Alcuni dipendenti si rivolgono al direttore del personale (tuttora in carica). Non ne possono più di quello che – in una serie di comunicazioni riservate – viene definito un “sistema vergognoso”.

Informano il dirigente su ciò che sistematicamente avviene nel deposito. Una serie di “incastri” sulle confezioni di formaggi e salumi: scadenze prorogate, cancellate con solventi in modo tale che il prodotto possa essere venduto senza problemi. Fatture e bolle di accompagnamento modificate ad arte.

Qualche esempio? La mortadella “Golosissima” scade il 16-01-2003 ma la fattura di vendita riporta la data 24-01-2003. Le mozzarelline Santa Lucia scadono il 5-5-2005 e però vengono vendute l’11-05-2005.

La stessa sorte tocca alle ricottine (confezioni da 250 gr), al provolone piccante, al pecorino sardo Castenuri, alla Certosa, alla caciotta e al salame Milano (confezioni da 3 kg). E dunque: tutto questo i lavoratori riferiscono – prove alla mano – al direttore del personale. È il 14 novembre del 2005. L’incontro avviene in un hotel di Perugia.

“C’è da vergognarsi”, “i capi sanno tutto”, “se vengono fuori queste cose, l’azienda chiude domani”. Di fronte all’outing degli addetti, il dirigente promette interventi immediati, ma allo stesso tempo li dissuade dall’intraprendere eventuali azioni di denuncia. “Certo, bisogna intervenire… – dice – metti che qualcuno si sente male dopo aver mangiato sta roba, ma non sia mai che stè notizie escano fuori di qui”.

Passa un mese e Galbani corre ai ripari. Un ispettore amministrativo viene inviato nel deposito. Controlla la merce nei furgoni, accerta che è scaduta. Partono i controlli a campione in un paio di negozi. I formaggi e i salumi taroccati, quelli dove viene acclarato il “trucco” sulle confezioni, vengono acquistati dalla stessa azienda. Tolti dagli scaffali. Ma il sistema non cessa.

Di più. I vertici aziendali vengono informati anche del problema delle “carenze igieniche” durante le operazioni di stoccaggio della merce. Merce stivata fuori dalla celle frigorifere. A volte addirittura in “celle private” ovvero garage. Trasporto con mezzi non idonei. Finisce tutto nel dossier presentato in Procura.

Viene in mente il rassicurante motto dell’azienda (“Galbani vuol dire fiducia”). Ma questa è un’altra storia.


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