…e si purtroppo è già tutto finito… Comunque oltre alla tristezza c’è anche la felicità di avere appreso cose nuove. Grazie a Viviana e a Leonardo di essere stati molto semplici e chiari nelle loro spiegazioni.
Alla fine della quarta lezione, Viviana ha presentato alcune copertine della bibliografia del corso. Ho avuto il piacere e la fortuna di leggerli in passato ma ho sentito il bisogno di rileggerli e per primo ho scelto “Intestino libero” di Jensen. Tra le prime pagine dice:
“…a causa della scadenti qualità dei nostri cibi, l’organismo non è in grado di ricavarne una nutrizione corretta.
Gli alimenti provenienti da terreni impoveriti non si sono arricchiti di vitamine, minerali e degli enzimi necessari al mantenimento di una buona salute.
Le persone stanno crescendo con una carente bilancio nutrizionale.
Questa carenza produce aberrazioni a livello biochimico organico e conduce a disturbi, malattie e squilibri mentali.
I cibi con additivi, che hanno subito processi di trasformazione o di devitalizzazione, sono notoriamente poveri di fibre e non formano residui consistenti nell’intestino. Tendono ad essere asciutti, collosi e molli; non adatti al transito intestinale ….purtroppo il cibo che si utilizza è così carente che l’organismo resta in uno stato di richiesta continua….
Sintomi come mancanza di energia, stanchezza, irritabilità, inquietudine, intolleranza, litigiosità, fatica, poca resistenza e malattie frequenti sono tutte conseguenze di quanto discusso……”
Penso che queste poche righe possano un po’ riassume quello di cui abbiamo parlato in queste lezioni, o meglio, possono essere i primi passi da fare per una buona nutrizione e di conseguenza una buona salute.
Maddalena
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